Wikipedia supera l'esame boicottaggio

L'enciclopedia libera è affidabile? Funziona? Un noto giornalista statunitense mette alla prova le dinamiche della cosiddetta intelligenza collettiva. Risultati eccellenti


New York (USA) – Il modello di enciclopedia libera creata dagli utenti, reso celebre da Wikipedia , è stato messo sul banco di prova da A.J. Jacobs, saggista di fama ed esperto di cultura popolare per quotidiani come il New York Times . L’idea di Jacobs era di verificare l’attendibilità di Wikipedia, messa in dubbio dalla possibilità che qualsiasi persona possa modificarne i contenuti.

Il risultato è stato più che soddisfacente: Jacobs ha dimostrato che una pubblicazione, volutamente sbagliata, è stata corretta in pochissimo tempo. Una magia? No, è una dimostrazione che nella sua semplicità conferma l’attuale status dei processi di intelligenza collettiva : le nuove forme d’interazione, di creazione del consenso e di comunicazione sbloccate dalle tecnologie digitali sembrano funzionare.

Jacobs ha lasciato che la fervida comunità di Wikipedia elaborasse e rivedesse una bozza di testo ricca d’inesattezze. In breve tempo, l’articolo in questione è stato completato ed arricchito di uno stile di scrittura incalzante e fluido. Nel giro di 48 ore dalla sua prima apparizione, il brano è stato modificato quasi 400 volte .

Gli innumerevoli autori di Wikipedia, sostiene Jacobs, non sono soltanto eterogenei ed innovativi, ma anche assolutamente veloci e precisi nella creazione di informazioni corrette . Il wiki-articolo di Jacobs verrà pubblicato, così com’è nella sua forma finale, su Esquire , pubblicazione cartacea specializzata in costume, moda e società contemporanea.

Jim Wales, fondatore di Wikipedia, pensa che si tratti di “una dimostrazione grandiosa” delle potenzialità della sua creatura. “Guardiamo le statistiche: gli errori fattuali vengono corretti nel giro di pochi minuti”, esulta Wales. Il problema più grande che rende potenzialmente inattendibili le informazioni divulgate dalle piattaforme digitali collaborative è proprio quello dell’ affidabilità . Lo stesso problema che molti attribuiscono al software open-source, altro esempio di processo creativo collettivo.

Sebbene la libertà di poter intervenire sui contenuti di Wikipedia apra le porte ad una quantità infinita di dettagli e contributi, il punto di forza di questo progetto scopre il fianco ad ogni tipo di revisionismo , disinformazione e propaganda politica. “L’importante è avere una comunità di utenti abbastanza grande, varia ed attiva”, spiega Wales. Solo questa àncora di salvataggio permette a Wikipedia di contare su un buon grado d’autorevolezza.

Per il momento Wikipedia, disponibile anche nella versione italiana , tiene testa alla concorrenza della prestigiosa Encyclopaedia Britannica e di Microsoft Encarta: l’enciclopedia digitale gratuita, autosussistente ed autogestita, è riuscita a produrre oltre due milioni d’articoli tradotti in oltre 100 idiomi – un vero record.

Tommaso Lombardi

Sulla storia e lo sviluppo di Wikipedia vedi anche l’ intervista a Wales di recente pubblicata da Punto Informatico

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