Wikipedia, voci in guerra

Un ricercatore di Oxford stila una classifica degli articoli più modificati sulla popolare enciclopedia libera. Da George Bush a Maometto, i dieci argomenti che hanno scatenato vere e proprie edit war

Roma – Nella guerra dell’editing del sapere, la comunità dei contributor legati alla popolare enciclopedia libera Wikipedia ha mostrato una profonda differenza di vedute su determinate voci nelle principali lingue – e culture – sul Pianeta. Su oltre 4 milioni di articoli nella versione inglese, un ricercatore della University of Oxford ha stilato una speciale classifica delle 10 voci più controverse , ovvero quelle che hanno generato continui cambiamenti da parte dei wikipediani più agguerriti.

Al primo posto, la pagina dedicata all’ex-presidente statunitense George W. Bush , seguita da quella sull’ anarchismo e – a completare il podio – la voce dedicata al profeta dell’Islam Maometto . La ricerca condotta dallo studioso Taha Yasseri si concentra sullo storico degli edit, ovvero delle modifiche apportate nel tempo ai singoli articoli, con frasi che vengono inserite e poi cancellate da qualche altro utente.

È questo il principale parametro da cui sono partiti i ricercatori di Oxford per riflettere il livello di interesse polemico che determinati articoli possono suscitare tra i volontari di Wikipedia. Nei primi dieci posti della classifica in lingua inglese, la voce relativa agli Stati Uniti e alla circoncisione , a cui vanno aggiunti gli articoli sul riscaldamento globale e il Cristianesimo .

A livello globale – dunque prendendo in considerazione tutte le versioni di Wikipedia nelle varie lingue del mondo, per un totale di oltre 22 milioni di voci – gli articoli più controversi sono sempre legati a questioni religiose o storiche, da Adolf Hitler alla figura di Dio . Certi contenuti enciclopedici, come ad esempio le isole Malvinas-Falkland , suscitano continue modifiche solo in alcune versioni locali della piattaforma del sapere libero.

Mauro Vecchio

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  • Gaio scrive:
    Mi pare assurdo
    Mi pare assurdo che si rinunci ad un'innovazione tecnologica (WebP animate) a causa della scarsa capacità delle batterie dei dispositivi. Non solo si guadagnerebbero quei "pochi bytes", ma avremmo finalmente trasparenze decenti (canale alfa) non ché immagini a 16M di colori, altro che quelle schifezze a 256 colori.O mio dio. Fanfulo tutti gli smartphone e le loro batterie del razzo.
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