William H. lancia il decennio africano

Dieci anni di fuoco: sotto il sole del continente nero si svilupperanno nuove reti, elettriche ed elettroniche, e una nuova cultura digitale. Lavoriamo insieme, questo il motto del founder di Microsoft. Si parte dalla formazione IT
Dieci anni di fuoco: sotto il sole del continente nero si svilupperanno nuove reti, elettriche ed elettroniche, e una nuova cultura digitale. Lavoriamo insieme, questo il motto del founder di Microsoft. Si parte dalla formazione IT

Roma – Africa online, promessa di Bill Gates. Grazie allo sviluppo della tecnologia wireless, il fondatore del colosso di Redmond fissa l’obiettivo: portare il web nel continente nero a prezzo e condizioni accessibili.

Parla di certezze Bill Gates, fondatore di Microsoft e insieme alla moglie titolare della Bill & Melinda Gates Foundation , il più ricco ente benefico del pianeta. Certezze basate non solo sulla notevole risorsa economica di cui dispone la fondazione, ma anche sui recenti passi in avanti nella ricerca tecnologica. Portare internet in Africa è cosa possibile, assicura, ma bisogna innanzitutto migliorare ed ottimizzare le carenti risorse tecniche dell’area: in Africa in pochi vivono in luoghi raggiunti da energia elettrica e per molti una linea telefonica è un vero e proprio lusso.

A corroborare lo sviluppo infrastrutturale dovrà intervenire la formazione IT : con partnership pubbliche e private Gates prevede sul lungo termine, da qui ad una decina d’anni, la possibilità di introdurre all’informatica almeno 45 milioni di persone .

Sul piano della connettività, la soluzione individuata è incentrata sullo sviluppo della rete wireless. “L’accesso ad internet costa molto di più nelle zone dove vi sono meno utenti connessi” dichiara Gates ai leader africani intervenuti al Microsoft Government Leaders Forum for Africa di Johannesburg, un incontro presenziato anche dall’ex presidente degli USA Bill Clinton. “Nelle zone urbane i costi d’accesso al web sono elevati e nelle zone rurali lo sono ancora di più, mentre in altre zone il servizio è semplicemente non disponibile. Noi guideremo quest’incremento delle risorse nel mondo in via di sviluppo”.

Progetto a lungo termine quello portato avanti dalla sua fondazione: incrementando la capacità e capillarità della rete elettrica si creeranno nuovi scenari e la domanda di mercato di servizi telematici crescerà con il successivo abbassamento dei costi di fornitura dei servizi e produzione. La visione di Gates dovrebbe concretizzarsi nei prossimi 5-10 anni : “Anche se adesso ogni particolare sembra difficoltoso, guardando verso il futuro, in un decennio saremo in grado di ottenere una situazione tale da permettere di sfruttare tecnologie molto più economiche di quelle attuali”.

Gates torna sul suo cavallo di battaglia di sempre: internet e tecnologia come chiavi di volta per la crescita dei paesi in via di sviluppo, marce in più che permetterebbero di abbattere i muri del digital divide . “La tecnologia – ribadisce Gates – rende il mondo un posto meno vasto e, in particolar modo per gente che non vive nei centri urbani, (il wireless, ndr.) potrebbe essere rivoluzionario”. “Il costo esorbitante necessario per connettere i computer al World Wide Web è stato spesso citato come il fattore che più inibisce l’accesso all’autostrada dell’informazione, soprattutto in Africa”, prosegue il fondatore di Microsoft.

Ma sono collaborazione e cooperazione i tasti su cui preme di più il chairman Microsoft. “Perché l’Africa divenga davvero competitiva nell’economia globale, è essenziale una collaborazione strategica tra aziende, governi e organizzazioni non governative”. Parole che pesano, visto il peso del personaggio e della sua Foundation.

Gli fa eco, peraltro, Bill Clinton , dichiarando ai giornalisti come la tecnologia abbia permesso di espandere le opportunità di milioni di persone in tutto il mondo: “Sia che favorisca l’incrementarsi dell’accesso all’informazione, all’educazione o alla sanità, sia che permetta la crescita del potere collettivo del singolo permettendone una maggiore e migliore aggregazione, la tecnologia ha un ruolo importante per creare e rendere dinamica e competitiva l’Africa”. Clinton ha anche reso omaggi alle politiche sanitarie di lungo periodo che la Gates Foundation porta avanti in Africa soprattutto sul fronte di AIDS e Malaria.

Lo stesso Clinton in compagnia di Gates si è recato poi nel Lesotho, ancora una volta per spingere a nuove politiche e nuove consapevolezze sulla diffusione delle malattie, in particolare l’AIDS, in queste aree ancora una gravissima piaga.

Vincenzo Gentile

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12 07 2006
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