Wind, flat dial-up per tutti

L'azienda dell'Arancia prova a replicare la flat più amata dagli italiani esclusi dalla banda larga. E per contrastare Telecom aggiunge qualche servizio. Le novità
L'azienda dell'Arancia prova a replicare la flat più amata dagli italiani esclusi dalla banda larga. E per contrastare Telecom aggiunge qualche servizio. Le novità


Milano – Riservata inizialmente solo ai clienti raggiunti dalla rete ULL (ma non dall’ADSL) di Wind-Infostrada , viene ora resa accessibile a tutti gli utenti la flat dial-up lanciata di recente dalla società telefonica. L’offerta, a cui ora è stato riservato un dignitoso spazio sul portale di Libero è stata chiamata Internet senza Limiti e, come anticipato la scorsa settimana, ha molti punti in comune con la Teleconomy Internet proposta da Telecom Italia .

Come accade per la flat dial-up dell’incumbent, anche Wind ha differenziato i numeri telefonici da chiamare, in osservanza alle disposizioni dell’ Authority per le Comunicazioni . Mentre il numero 702.7020000 resta valido per l’offerta a consumo, agli utenti di “Internet senza limiti” è stato riservato il nuovo numero unico 700.7000055. Esattamente come il numero 702.0187187 è destinato da oggi alla flat di Telecom, mentre il 701.0187187 sarà tariffato a consumo.

A dispetto del nome “Internet senza limiti”, i limiti nella flat dial-up di Wind ci sono, rappresentati dai vincoli tipici della “banda stretta”. Di illimitato, in effetti, c’è il traffico. Il confronto con l’offerta di pari livello dell’incumbent, però, si impone: le offerte si somigliano, ma non sono esattamente speculari. A fronte del canone mensile di 12 euro, Wind offre la possibilità di connettersi indifferentemente da linea RTG a 56k o ISDN a 64k, mentre Teleconomy Internet chiede un canone doppio agli utenti ISDN, sia che navighino a 64k che a 128k (utilizzando entrambi i canali). Inoltre Wind promette comunque feature non previste dalla Teleconomy: 150 MB di spazio web per la costruzione di un sito e una mailbox da 250 MB con filtro antispam, antivirus, accesso POP e SMTP.

Identico all’offerta di Telecom, invece, il rapporto di concentrazione (concentration rate), ossia quel criterio utilizzato dall’AGCOM e dagli ISP per definire le caratteristiche del servizio di accesso a Internet. Il rapporto di concentrazione, come spiega Wind, “è esattamente il numero dei modem situati nelle centrali telefoniche a disposizione di un certo numero di utenti”. Dal momento che il concentration rate dichiarato per “Internet senza limiti” è pari a 1:12,5, significa che un modem (in centrale) è condiviso da 12,5 utenti.

In definitiva, la flat dial-up di Wind sembra voler dimostrare, almeno sulla carta, la replicabilità dell’offerta Teleconomy Internet di Telecom Italia, affermata e confermata dall’Autorità Garante per le Comunicazioni e contestata in più occasioni da Assoprovider , che la ritiene effettivamente replicabile solo da provider di grosse dimensioni, come Wind appunto. E’ da verificare se ad un uguale concentration rate corrisponderà anche un’analoga capacità di reggere un imponente flusso di accessi.

A latere, Telecom sembra avere almeno parzialmente risolto l’ostacolo del come comunicare ai propri utenti flat l’accennata variazione del numero. Ora lo spiega sia sulla la scheda web dell’offerta Teleconomy che su una pagina web visualizzabile dagli utenti che hanno sottoscritto il servizio entro il 28 febbraio: qualora, dal primo marzo, cerchino di connettersi ad internet componendo erroneamente il vecchio numero, vedranno comparire una pagina con l’avvertenza.

Gli utenti sono infatti riconoscibili dall’operatore: entrambe le connessioni flat (Telecom e Wind) sono utilizzabili unicamente dall’utenza (numero di telefono fisso) per cui l’offerta è stata sottoscritta, mentre le offerte a consumo sono utilizzabili indifferentemente da qualunque utenza.

Dario Bonacina

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28 02 2006
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