Wind leva il canone e lancia la superflat

L'azienda dell'Arancia entra nel dettaglio dell'offerta che consentirà agli utenti di lasciare Telecom Italia, di non pagare più il canone e di chiamare con tariffe flat comprensive anche di Internet. La fine del monopolio
L'azienda dell'Arancia entra nel dettaglio dell'offerta che consentirà agli utenti di lasciare Telecom Italia, di non pagare più il canone e di chiamare con tariffe flat comprensive anche di Internet. La fine del monopolio


Roma – Atteso, ma non per questo meno clamoroso, l’annuncio che ieri l’amministratore delegato di Wind, Tommaso Pompei, ha espresso in una conferenza stampa: Wind lancia l’Ultimo miglio che prevede annullamento del canone telefonico e superflat per voce e dati.

Con l’accordo firmato ieri da Wind con Telecom Italia, ha spiegato Pompei, tutti gli utenti telefonici potranno lasciare l’ex monopolista e darsi alle Arance.

Ma ci vorrà tempo, perché fino a maggio potranno farlo solo gli utenti di Roma e Milano e poi, progressivamente, tutti gli altri. Entro la fine dell’anno si prevede, ha detto Pompei, che i servizi alternativi a Telecom forniti da Wind potranno raggiungere il 50 per cento dei distretti telefonici italiani.

La svolta è epocale, anche se la maggioranza degli utenti che intendono lasciare Telecom Italia dovranno comunque attendere che la propria centralina sia abilitata a fare il “trasferimento”. Cioè a trasferire la connessione dal domicilio alla rete telefonica dalle apparecchiature Telecom a quelle di Wind o degli altri gestori concorrenti, che in queste settimane si preparano a lanciare offerte analoghe a quelle di Wind.

Già da oggi, comunque, Wind inizia a collegare i primi clienti, che da domani non dovranno più pagare il canone di Telecom Italia scegliendo una delle offerte approntate dall’azienda delle Arance per “attirare” il maggior numero possibile di utenti fissi. Utenti che, passando a Wind, non devono cambiare il numero di telefono.

“Da oggi – ha spiegato Pompei – i cittadini e le famiglie di Roma e Milano potranno contattare il servizio clienti Wind al 158 e al 159 e le aziende al 1928, e prenotare il loro abbonamento alla “rete arancione”, che verrà allacciato gradualmente nei prossimi mesi, compatibilmente alla disponibilità di collegamento alle centrali Telecom che il gestore ex-monopolista fornirà a Wind”.

Sul piano “tecnico”, gli utenti potranno disdire il contratto con Telecom Italia subito prima di accedere ai servizi Wind.


“Oggi – si è entusiasmato Pompei – è un giorno storico per la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni in Italia. Per la prima volta esiste la possibilità di avere un fornitore di telefonia fissa, residenziale e aziendale, completamente diverso da Telecom Italia”.

Pompei ha poi descritto nel dettaglio le offerte che Wind, con la nuova opportunità dell’Ultimo miglio, intende porre all’attenzione degli utenti.

Chi accetterà queste condizioni è bene che sappia che, almeno per i primi tempi, non potrà accedere alle tariffe e alle linee di altri operatori. Per esigenze commerciali, infatti, Wind non intende al momento offrire questa possibilità.

Per le famiglie e l’utenza residenziale, Wind ha approntato “LineaWind”. Si tratta di una fornitura di servizi integrati fissi, mobili ed Internet che verranno “conteggiati” in una bolletta unica.

Con 105 mila lire al mese, si potranno effettuare in maniera illimitata telefonate urbane e interurbane, si avranno a disposizione 20 ore di collegamento Internet, ci sarà uno sconto del 10% sulle chiamate internazionali, e una tariffa ridotta per tutti i cellulari Wind pari a 2,5 lire al secondo, senza scatto alla risposta e Iva inclusa.

Ma la novità più interessante è senza dubbio l’assenza del canone telefonico. Un’assenza che Wind motiva spiegando semplicemente di aver integrato quel costo ai servizi offerti trovando un equilibrio che consente di eliminare uno dei balzelli più invisi agli utenti telefonici.

Per la prima fase della liberalizzazione, Wind offre LineaWind solo ai clienti dotati di linee analogiche. “Successivamente – avverte l’azienda – sarà possibile allacciare linee ISDN e ADSL, attualmente disponibili mediante altre offerte di Wind”.


Altra tariffa integrata lanciata ieri da Wind è quella chiamata TuttoWind e sarà attiva dalla prossima estate. Si tratta di un servizio che permette di abbinare in una sola bolletta l’intera spesa telefonica di un’utenza familiare.

Con un contributo mensile di 20.000 lire (Iva inclusa), sarà possibile attivare un numero di rete fissa Wind e un abbonamento ai servizi di telefonia mobile di Wind.

Una volta raggiunte le 120.000 lire di spesa telefonica mensile complessiva – fisso più mobile – si otterrà il rimborso delle 20.000 lire di contributo per l’accesso alla rete e delle 10.000 lire equivalenti alla tassa di concessione governativa, necessarie per l’abbonamento mobile.

L’altra “trovata” per attirare anche quegli utenti che non possono fin da subito lasciare Telecom Italia, Wind l’ha infilata nell’offerta “WindFlat”. Una opzione che partirà il 26 febbraio e che consiste in un piano tariffario a forfait.

In pratica, per 90 mila lire al mese (Iva inclusa), sarà possibile per gli utenti telefonici ancora abbonati a Telecom Italia, effettuare telefonate urbane e interurbane illimitate, ottenere uno sconto del 10 per cento sulle telefonate internazionali e chiamare i cellulari Wind a 4 lire al secondo, senza scatto alla risposta e Iva inclusa.

Il “plus” sta nel fatto che chi sceglie questa opzione avrà “precedenza nell’attivazione dell’offerta diretta Wind che avverrà gradualmente nelle principali città italiane”.

Alle aziende, inoltre, Wind offre profili tariffari modulari che puntano all’integrazione dei servizi di comunicazione fissa e mobile e della connettività Internet.


Per i clienti con un minimo di 10 linee, Wind pensa al piano tariffario “WindTop”, che prevede un contratto della durata minima di un anno e la realizzazione dell’accesso diretto. Il piano WindTop prevede una scala sconti regressiva e non prevede costi di attivazione.

Per gli utenti business con un numero di linee inferiori a 10, Wind offrirà la connessione alla rete telefonica diretta attraverso il piano tariffario “WindOffice”.

Le offerte per le aziende sono modulari e dunque, ha spiegato Wind, possono essere personalizzate con l’integrazione di prodotti e servizi in modo da risolvere le diverse esigenze di telecomunicazioni dell’azienda (VPN Voce e Dati, PABX, sicurezza Internet, etc.).

Va detto, in conclusione, che le offerte di Wind sono le prime di un operatore nazionale “sostitutivo”, laddove possibile, di Telecom Italia. Ma è certo che nelle prossime settimane a queste offerte si affiancheranno quelle degli altri principali operatori, che sono già pronti a partire.

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15 02 2001
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