Wind rimborserà i costi di ricarica

Piovono segnalazioni di clienti Wind che hanno ieri acquistato ricariche gravate dai costi ormai aboliti. L'operatore assicura: li rimborseremo

Roma – Wind e i costi di ricarica, atto secondo. L’impegno che Wind ha assunto due giorni fa, dichiarando che l’abolizione dei costi di ricarica avrebbe avuto validità per tutti i clienti – vecchi e nuovi – non è arrivato subito all’utenza: ieri i clienti hanno acquistato ricariche gravate ancora dall’odiato balzello. Ma la compagnia telefonica ha promesso di porre rimedio e da oggi tutto sarà conforme alla legge.

L’allarme è partito dal Movimento Difesa del Cittadino e da Adiconsum : le associazioni hanno denunciato che, dopo l’entrata in vigore del decreto Bersani , l’operatore aveva addebitato costi di ricarica ai propri clienti. Alcuni episodi sono stati segnalati anche alla redazione di Punto Informatico, e una segnalazione ha trovato spazio anche altrove: il Resto del Carlino riporta infatti un episodio verificatosi a Modena e segnalato da due utenti Wind. “Entrambi – ha riferito ieri al giornale il responsabile modenese di Adiconsum, Angelo Ferrari Valeriani – hanno acquistato stamattina una ricarica di 10 euro, ma si sono visti accreditare 8 euro di traffico telefonico. Di fronte alle loro sacrosante proteste si sono sentiti rispondere che Wind non ha ancora mandato comunicazioni ufficiali”.

Le rimostranze delle associazioni dei consumatori sono risuonate un po’ ovunque, trovando però legittima soddisfazione: Helpconsumatori , nel pomeriggio, ha infatti riferito che Wind nel frattempo ha dichiarato il proprio impegno a porre rimedio al disguido, promettendo a tutti i clienti il rimborso, entro il 31 marzo e sotto forma di traffico telefonico, dei costi aggiuntivi sostenuti. La mancata applicazione delle regole fissate dal pacchetto Bersani è stata causata, riferisce l’azienda, all’adozione dei necessari aggiornamenti tecnici, che ieri erano ancora in corso di ultimazione. Da oggi, assicura Wind, saranno pienamente operativi.

D.B.

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  • Anonimo scrive:
    C'è poco da fare
    Se non interviene lo stato per imporre un costo massimo al minuto di 0,05 cent conteggiato sugli effettivi secondi di conversazione e senza scatto alla risposta per tutti, non lo faranno mai da soli. Oppure si dovrebbe fare come è stato fatto con telecom, imporre la concorrenza per far scendere le tariffe. Le loro antenne devono essere messe a disposizione di chiunque voglia offrire servizi di telefonia mobile, con un costo di affitto, come fa telecom con le linee per gli altri operatori.A mio parere la telefonia mobile dovrebbe costare molto meno della telefonia fissa che ha costi di gestione molto maggiori. E più facile coprire 5 km quadrati con una semplice antenna oppure portare 200.000 doppini telefonici a tutte le abitazioni e uffici della zona? E allora, come si giustificano i prezzi così alti raffrontati alla telefonia fissa? Le telefonate VOIP costano 0,015 cent minuto senza scatto. Inoltre impongono tariffe anche alla telefonia fissa, ma stiamo scherzando? Non ho capito perchè un telefono fisso se chiama un cellulare deve pagare circa 20 volte di più di una normale telefonata.Che si facessero concorrenza sulla qualità dei servizi, e non sulle offerte che solo a sentirle offendono la mia intelligenza.
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