Windows Embedded 2009, una beta in assaggio

Microsoft ha rilasciato al pubblico la prima beta di una nuova versione di Windows destinata soprattutto ai dispositivi embedded multimediali, quali set-top box, appliance domestiche, console da gioco e chioschi pubblici. Le novità

Roma – Il sistema operativo che il prossimo anno andrà a sostituire Windows XP Embedded è appena stato rilasciato da Microsoft in forma di beta pubblica, provabile da tutti. Il suo nome ufficiale è Windows Embedded Standard 2009 , ed il suo compito sarà quello di fornire ai produttori di device un OS sufficientemente flessibile e modulare da poter essere adattato e fatto girare su svariate tipologie di dispositivi, come appliance di rete, set-top box, chioschi interattivi, console da gioco e home server specializzati.

Con il crescere delle risorse hardware dei dispositivi embedded, e l’imminente arrivo di processori x86 in grado di competere – sui consumi – con le CPU basate sull’architettura ARM (v. Atom), le future versioni embedded del kernel di Windows potrebbero assumere un ruolo sempre più importante nel business di Microsoft.

Windows Embedded Standard 2009 è destinato a contrastare l’avanzata dei sistemi operativi embedded basati su Linux , ed in particolar modo quelli destinati alle appliance multimediali e di rete, ma anche alle slot machine, ai registratori di cassa, ai terminali ecc.

“Molti pensano a Windows come ad un sistema operativo grosso e grasso e, devo ammetterlo, questa potrebbe essere una descrizione realistica”, ha affermato Eric Traut, ingegnere di Microsoft. “Ma il suo cuore, il kernel, e i componenti che costituiscono il nucleo più intimo del sistema operativo, sono davvero molto leggeri e compatti”.

Microsoft ha cominciato l’assalto al mercato embedded con Windows CE – alla base di Windows Mobile – e con Windows NT Embedded, dedicato soprattutto ai dispositivi di rete. Con il rilascio, nel lontano 2001, di Windows XP Embedded, Microsoft ha inseguito tre obiettivi principali: incrementare il livello di componentizzazione e modularità del sistema, permettere l’inserimento tempestivo delle ultime tecnologie Windows nel campo embedded e ridurre il time-to-market grazie a nuovi tool di sviluppo e di authoring. Obiettivi che ora conta di estendere con il prossimo Windows Embedded Standard 2009, partendo alla conquista di nuovi e promettenti mercati.

Come Windows XP Embedded, anche la versione 2009 avrà un footprint di circa 40 MB , girerà esclusivamente su processori x86, sarà pienamente compatibile con le applicazioni Win32, e potrà supportare le funzionalità real-time grazie a plug-in sviluppato da terze parti. In aggiunta a XP , Windows Embedded Standard 2009 integrerà Silverlight, MS.NET Framework 3.5, Windows Media Player 11, nuovi tool per la gestione e la manutenzione dei sistemi, e il supporto a Windows Server 2008.

La beta pubblica di Windows Embedded Standard 2009, della validità di 120 giorni, può essere scaricata da qui sotto forma di immagine ISO. Per installare il sistema operativo è necessario possedere Windows XP Professional SP2 o Windows Server 2003.

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  • satollo scrive:
    E questa è la dimostrazione
    Quanti commenti ha riscosso questo articolo che tocca un argomento di interesse? Pochissimi.Ecco il problema... non interessa ancora a nessuno capire se c'è qualcosa fa fare... figurati farlo!!!
    • ... scrive:
      Re: E questa è la dimostrazione
      Il problema sono gli articoli precedenti, sembrano scritti per chi fa marketing non per il target usuale di PI. Per questo motivo vedi pochi commenti e partecipazione. E inoltre qui se ne va un po' contro quello che aveva scritto in precedenza cioè la necessità di comunicare, di essere presenti, di farsi sentire e bla bla bla.A me onestamente non piace l'approccio che usa. È come se parlasse di qualcosa che osserva dall'esterno ed è come se volesse dettare legge sul sistema che ha preso in analisi. Lo può fare sul suo blog, su un giornale di informatica dovrebbe legare le proprie parole a fatti concreti, eventi, situazioni reali, senza sottintesi né allusioni. Prende un sito istituzionale, lo cita, lo analizza e dice questi sbagliano qui, qui e anche qui. E allora diventa qualcosa di interessante, dove si può creare un confronto. L'analisi di un progetto reale non è diffamazione.Ovviamente la mia è un'opinione, ma se non c'è partecipazione e si continua a pubblicare, da sei settimane, articoli sulla necessità di ascoltare i propri clienti e poi non si bada a quello che scriviamo qui..
  • xxxxxxxxxx scrive:
    Re: perché ogni tanto sono d'accordissimo?
    Sei d'accordissimo perche' l'articolo none' altro che qualche considerazione di buon sensoalla quale arrivo anche io che sono un grezzone.
  • Kesti scrive:
    Kesty
    Tutti spunto giustissimi. Adesso, se solo ci fosse un metodo per metterlo nella zucca ai clienti.
  • satollo scrive:
    Re: perché ogni tanto sono d'accordissimo?
    Faccio peggio rispondendoti o forse non ho capito io (anche i maschi sanno essere incomprensibili), ma cosa c'entra questo con il contenuto dell'articolo?
    • denny scrive:
      Re: perché ogni tanto sono d'accordissimo?
      - Scritto da: satollo
      Faccio peggio rispondendoti o forse non ho capito
      io (anche i maschi sanno essere incomprensibili),
      ma cosa c'entra questo con il contenuto
      dell'articolo?a me pare che c'entri non solo con il contenuto di questo articolo, ma con quello precedente e poi, in generale, con tutti i precedenti, perché si rivolge al settore trattato dall'autore (-trice) e da tutto ciò che ha fatto fino ad ora su PI.mi pare chiaro.condivisibile o meno che siaSul fatto che chi parla sia un maschio alfa non ci scommetterei, invece.
  • satollo scrive:
    Ottime indicazioni, ma chi le userà?
    La domanda non la faccio a caso, essendo nel settore da qualche anno. Tutte le cose scritte sono corrette, in particolare quelle di valutare come usare il canale web. Ma mi sa che finiranno per leggerle solo quelli che già le sanno.In un caso che ho seguito (http://www.zeroblog.it/perche-le-aziende-falliscono-in-rete-uso-della-posta-elettronica-email) il risultato ottenuto è stato sconvolgente, per me.E se è vero che chi fa tubi in acciaio come terzista del sito web probabilmente se ne fa poco (anche se non c'è azienda che di tanto in tanto fa cose nuove), è vero che moltissime aziende hanno molto da esporre in rete, ma non lo fanno. Perché? Perché quando si parla di web, ti mandano da quelli dell'IT e non da quelli del marketing. Così ti ritrovi a discutere del tipo di tecnologia con la quale fare il sito, non con quali contenuti e che percorsi seguire per aggiornalo, per renderlo minimamente efficace e per evitare che la casella di posta "esposta" si riempia.
    • TUBU scrive:
      Re: Ottime indicazioni, ma chi le userà?
      Scusate la mia inioranza, ma che c'èntra l'articolo con il NoLogo?
    • fiffia scrive:
      Re: Ottime indicazioni, ma chi le userà?
      - Scritto da: satollo
      Perché? Perché quando si parla di web, ti mandano
      da quelli dell'IT e non da quelli del marketing.mi fa piacere che tu faccia questa distinzione; ciò detto però, attenzione, spesso è la cosa migliore, se hai del buon senso nell'it e (questo però non è dovuto) del buon gusto.un sito internet, anche se non ti piace, è ancora information technology ... e non sempre c'è solo pubblicitàspesso l'it condivide tutto quello che c'è scritto qui e se lo saprebbe pesino fare (ma ha da fare altro, tipo mandare avanti la baracca) ... ma poi deve avere a che fare con gente che non sa niente o con gente che pensa che TU non sappia niente, mentre loro si intendono SOLO di marketing.Oggi spesso è così e ci sono aziende che fanno web fottendosene della tecnologia che ci sta sotto, usano quello che da miglior risultato VISIBILE e basta.tu invece parli giustissimamente del fatto che l'IT si fissa SOLO sulla tecnologia ma non bada al tuo obiettivo comunicativo.dunque, stallo?no, dipende molto dalla direzione.Se la direzione si impiccia troppo, invece di dare appunto una "direzione" (e non discuta su ogni dettaglio, con il potere che un direttivo ha) IT (che poi di solito deve mandare avanti tutto quando tu consegni e poi chiedi soldi per ogni modifica che non sia un testo dentro a un cms) e web agency riescono a dare buoni risultati.
      Così ti ritrovi a discutere del tipo di
      tecnologia con la quale fare il sito, non con
      quali contenuti e che percorsi seguire per
      aggiornalo, per renderlo minimamente efficace e
      per evitare che la casella di posta "esposta" si
      riempia.io che come avrai capito ovviamente sono "dell'IT" sono completamente d'accordo dall'inizio alla fine con l'articolo: noi ad esempio non abbiamo niente da dire, e quando arriva quello del sito web ci guarda e ci chiede cosa abbiamo da dire di quel dato prodotto.E noi non ce l'abbiamo.Ora io preferisco che a QUESTO pensiate voi altri, mentre per esempio se mi chiama il cliente (perché chiama me, mica te - e i clienti sono migliaia, su web è così, se fai qualcosa che si vende) perché una tecnologia che hai usato gli da problemi e io sapevo da subito che sarebbe successo, allora lo prevengo e ti dico: accessibilità, usabilità, fronzoli gestibili, ecc ecc ecc.E dimmi pure che tu lo sai benissimo e che il vero professionista lo sa ecc ecc.Poi girati un po' i siti di chi fa tecnologia e di chi fa marketing e dimmi quali sono funzionali, leggibili, informativi, in percentuale, e chi invece ti spara puttanate, non ti dice niente, non ti fa capire niente ma cerca di essere solo eyecatching.Ultimamente tutte le agenzie cercano di spararti un cms così fai tutto tu. Ovviamente l'IT viene coinvolto, perché alla prima stornzata da cambiare non prevista, vuoi avere il controllo di quel che ti hanno dato in mano, pena pagare soldoni per ogni cazzata da variare
      • AndreFred scrive:
        Re: Ottime indicazioni, ma chi le userà?
        La figura di mezzo c'è ma viene ignorata.Io sono una delle figure di mezzo, continuo a mandare cv a destra e manca, ma nessuno mi caga.Non è solo colpa del cliente, manca proprio la professionalità.
        • satollo scrive:
          Re: Ottime indicazioni, ma chi le userà?
          Caro Andrea Fred, lo so che ci sono queste figure di mezzo... ma sono ancora percepite come un costo e non un'opportunità.
          • AndreFred scrive:
            Re: Ottime indicazioni, ma chi le userà?
            ma ce la dessero sta benedetta opportunità!!!
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