Windows in panne? Fix it!

Microsoft ha rilasciato la beta di un nuovo tool diagnostico gratuito, che dice capace di trovare e risolvere alcuni fra i più diffusi problemi relativi a Windows

Roma – Sfruttando il nome e il logo già utilizzati per le correzioni automatizzate Fix it , Microsoft ha creato Fix it Center : uno strumento gratuito per la diagnostica e la risoluzione dei più comuni problemi relativi a Windows.

Microsoft Fix it Center Pensato soprattutto per gli utenti consumer e i piccoli uffici, Fix it Center è in grado di analizzare il software e l’hardware di un PC e, in base a questo inventario, scaricare automaticamente i relativi test diagnostici (chiamati troubleshooter ). Attualmente il database di Fix it Center è in grado di rilevare oltre 300 problemi imputabili a Windows o alle sue più diffuse applicazioni e periferiche.

Per ogni problema rilevato il tool può applicare la relativa soluzione in modo automatico oppure lasciare all’utente la scelta se intervenire o meno. Le soluzioni proposte possono essere di varia natura, come il download e l’installazione di un aggiornamento, la modifica delle impostazioni di sistema o di un’applicazione specifica, o semplici istruzioni da applicare manualmente.

I troubleshooter sono raggruppati in diverse categorie, come “Internet Explorer freezes or crashes”, “Playing audio”, “Set up TV tuner”, “Internet Connections”, “Search and Indexing” e “Power”. Ciascuna categoria contiene diversi controlli diagnostici, alcuni anche piuttosto banali come la verifica che il volume audio non sia a zero o che la stampante sia accesa.

Molti dei test diagnostici inclusi in Fix it Center fanno già parte di Windows 7, e grazie a questo nuovo tool vengono ora estesi anche a Windows XP e Vista. Qualunque sia la versione di Windows utilizzata, Fix it Center offre comunque il vantaggio di combinare i vari test in una singola interfaccia e di renderli accessibili anche agli utenti meno esperti.

Il programma funziona anche sotto le versioni server di Windows, dalla 2003 alla 2008 R2.

Microsoft Fix it Center

“Durante l’installazione viene creato un account personale sul portale di Fix it e qui vengono salvate, sotto il vostro controllo, tutte le informazioni relative alla configurazione hardware e software del PC” spiega in questo post Piergiorgio Malusardi, IT Pro Evangelist di Microsoft Italia. “È possibile associare allo stesso account più PC in modo da avere una visione unificata dell’insieme del proprio parco macchine”.

Fix it Center può essere scaricato dall’ omonimo sito di Microsoft in versione beta e, al momento, nella sola lingua inglese.

Alessandro Del Rosso

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  • bob scrive:
    Era ora che qualcuno aprisse la strada
    Un grande plauso all'Irlanda che ha saputo proteggere il lavoro di migliaia tra dipendenti e commercianti che vivono sul cinema e sulla musica. In Italia sono 250.000 i posti di lavoro a rischi e migliaia si sono già persi perchè qualcuno crede che scaricare opere altrui sia dovuto. La privacy si cita solo per fare i propri comodi, ma scaricare è un reato e come tale deve essere trattato. Spero che questa decisione apra la mente ai nostri timorosi politici che invece avrebbero il dovere di difendere chi lavora, paga le tasse e non chiede sussidi ma solo l'applicazione di leggi già esistenti.
    • angros scrive:
      Re: Era ora che qualcuno aprisse la strada
      - Scritto da: bob
      Un grande plauso all'Irlanda che ha saputo
      proteggere il lavoro di migliaia tra dipendenti e
      commercianti che vivono sul cinema e sulla
      musica.Ma che senso ha proteggere quei lavori? Si tratta di lavori superflui (dal momento che un server P2P può erogare lo stesso servizio, gratuitamente, e molto più in fretta)
      • Nicola Isterico scrive:
        Re: Era ora che qualcuno aprisse la strada
        Porta rispeto al presidente del partito dei videonolegiatori!Egli è sceso in campo per combatere l'ha piaga dello scarrico inlegale che fa male hai videonolegiatori e vedrete che presto smeterette di scarricare tutto perche vi disconnetterebbero dalla internet!Attenti che noi videonolegiatori siamo sul piede di guera, il 29 aprile eravamo quasi 50 a manifestare ha roma!
        • Andry scrive:
          Re: Era ora che qualcuno aprisse la strada
          - Scritto da: Nicola Isterico
          Egli è sceso in campo per combatere "l'ha" piaga
          dello "scarrico" "inlegale che fa male hai
          videonolegiatori e vedrete che presto "smeterette"
          di "scarricare" tutto perche vi disconnetterebbero
          dalla
          internet!
          Attenti che noi videonolegiatori siamo sul piede
          di guera, il 29 aprile eravamo quasi 50 a
          manifestare "ha"
          roma!"l'ha piaga" - "scarrico" - "smeterette" - "scarricare" - "ha roma"già che ci sei "scarricati" un dizionario della lingua italiana
  • Cavallo Pazzo scrive:
    OK l'irlanda vuole farsi autogoal
    ma non venga poi a piangere miseria quando la propria economia sarà incapace di reggere il passo con gli altri paesi europei... vadano piuttosto a piangere in cina che chi si somiglia...
  • Anonimo scrive:
    Soluzione
    In Iralnda le sim telefoniche non sono registrate a nome di nessuno. Prendi una chiavetta internet con sim pay as you go e il gioco e' fatto! Certo, hai "solo" 10/15GB al mese, ma non corri richi di essere trascinato in tribunale.
  • M.R. scrive:
    Non riusciranno mai...
    ... ad avere "legalmente" tutti i dati richiesti per fare la segnalazione.Resta sempre, poi, DA PROVARE l' effettiva violazione (o siamo arrivati al grido "al lupo! al lupo!"), cosa che PUO' COMPETERE SOLO ALLA MAGISTRATURA TRAMITE LE FORZE DELL' ORDINE.
  • The Real Gordon scrive:
    E venne il giorno in cui...
    ...tutti incominciarono ad usare I2P, iMule, Tor ecc...Crittografia end-to-end, contenuti che passano attraverso più nodi, chi scarica non sa da chi, chi invia non sa A chi, i nodi intermedi non sanno che XXXXX trasportano perchè è tutto cifrato. L'INCUBO dei servizi di mezzo mondo (quelli del Regno Unito avevano già segnalato il rischio), che mentre danno la caccia a bin laden trovano una marea di ragazzini che scaricano l'ultima hit di Rihanna. E per scoprirlo spendono pure centinaia di migliaia di euro, e migliaia di ore-uomo di lavoro.Non c'è niente da fare, sono anni che lo dico, l'informatica sarà sempre davanti alla legge, il QI degli ingegneri informatici è strutturalmente superiore a quello degli scribacchini giuristi. Fai una legge, e quando è approvata esiste già un software che aggira il problema, è SEMPRE stato così, dagli anni '70. :-o
    • ninjaverde scrive:
      Re: E venne il giorno in cui...

      Fai una legge, e quando è approvata esiste già un
      software che aggira il problema, è SEMPRE stato
      così, dagli anni
      '70.Ovviamente ci sono sempre gli illusi...pensano di tappare un buco e se ne aprono almeno 10.Ma ovviamente i dinosauri questo non lo capiranno mai.
    • Riccardo Manfrin scrive:
      Re: E venne il giorno in cui...
      - Scritto da: The Real Gordon
      ...tutti incominciarono ad usare I2P, iMule, Tor
      ecc...

      Crittografia end-to-end, contenuti che passano
      attraverso più nodi, chi scarica non sa da chi,
      chi invia non sa A chi, i nodi intermedi non
      sanno che XXXXX trasportano perchè è tutto
      cifrato.


      L'INCUBO dei servizi di mezzo mondo (quelli del
      Regno Unito avevano già segnalato il rischio),
      che mentre danno la caccia a bin laden trovano
      una marea di ragazzini che scaricano l'ultima hit
      di Rihanna. E per scoprirlo spendono pure
      centinaia di migliaia di euro, e migliaia di
      ore-uomo di
      lavoro.

      Non c'è niente da fare, sono anni che lo dico,
      l'informatica sarà sempre davanti alla legge, il
      QI degli ingegneri informatici è strutturalmente
      superiore a quello degli scribacchini giuristi.
      Fai una legge, e quando è approvata esiste già un
      software che aggira il problema, è SEMPRE stato
      così, dagli anni
      '70.

      :-oPensate quanto [usare la fantasia _ _ _ _ _ ] dev'essere lavorare per la RIAA. Ti tocca girare in incognito! ahahah paiassi.Viva i Robinhood del nostro secolo!
    • bob scrive:
      Re: E venne il giorno in cui...
      Fino a che non ti ritrovi senza connessione...
      • luisito scrive:
        Re: E venne il giorno in cui...
        caro bobgiam hai cannato completamente il senso: se il traffico è criptato come si fa a capire se lo scambio di informazioni è lecito o meno (e quindi a disconnettere)?Stabiliamo che per usare certi protocolli (https, ftp, tor, edonkey, ecc..) bisogna ottenere una licenza d'uso professionale mentre i navigatori comuni devono usare esclusivamente http (per facilitare il monitoraggio dei dati)? Due parole: HTTP e TUNNELING, e siamo punto e a capoVogliamo calcare la mano e limitiamo il traffico a 56k? Il mondo va verso il cloud computing e la mole di informazione scambiate aumenta esponenzialmente: tanto varrebbe vietare internet
  • Marek scrive:
    Credo che in Irlanda...
    ...l'utilizzo di Megauplod et rimili subiranno un'impennata di accessi.
  • simple minds scrive:
    una buona notizia
    se c'è un accordo tra ISP e titolare dei diritti si può disconnettere, ecco una soluzione di mediazione.
    • Sgabbio scrive:
      Re: una buona notizia
      Ma anche no.
    • zaadum scrive:
      Re: una buona notizia
      cioè:il titolare setaccia la rete, fregandosene alla grande dei diritti degli utenti, che a questo punto possono essere spiati da chicchessia, rileva quindi il downloader(il solito studente sfigato)e poi sguinzaglia i suoi mastini affinché l' utente di cui sopra perda pure il diritto alla connettività?
      • utonto scrive:
        Re: una buona notizia
        Ragionamento giusto ma con un Wraith come avatar ho paura ad avicinarmi a te...Anche se fosse curato!Cmq rimanendo in tema sg atlantis , pur essendo tradoto in italiano, sulle reti in chiaro non è stato trasmesso e io l'ho "scaricato",versioni in web dl, qualità ottima.Ho commesso reato e quindi rischio la disconnessione?Non so..Forse il reato che ho commesso è quello di non amare i reality e quindi di non essere un pecorone e pensare con la mia testa.Spero che qui in Italia non si arrivi alla disconnessione anche perchè si potrebbe configurare un reato costituzionale violazione della libertà di informazione e dela privacy.Le sentenze degli ultimi giorni fanno ben sperare ma chi visse sperando...
        • zaadum scrive:
          Re: una buona notizia
          ...quoto!la storia dell' uovo e della gallinaio teoricamente avevo il diritto di vedere SGA, avendo l' abbonamento alla paytv...ma come molti prima di me sono stato spinto a cercare le anteprime di SyFy in internet, un po' per il gusto di sentirlo in inglese ma soprattuto per la curiosità di vedere come sarebbe stata la stagione successiva...stesso dicasi per Battelstar SGU 4400 ecc. ecc. ecc.Io non mi sento in colpasoprattuto so di non aver danneggiato nessuno!
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