Windows Media s'infila nei cellulari

Texas Instrument integrerà la tecnologia Windows Media di Microsoft nella sua futura linea di chip per i telefoni cellulari di prossima generazione. Per mettere una seria ipoteca sul futuro mercato del multimedia wireless
Texas Instrument integrerà la tecnologia Windows Media di Microsoft nella sua futura linea di chip per i telefoni cellulari di prossima generazione. Per mettere una seria ipoteca sul futuro mercato del multimedia wireless


Redmond (USA) – Confidando nelle nuove capacità delle reti mobili di terza generazione, Texas Instruments e Microsoft hanno annunciato una collaborazione per integrare la tecnologia Windows Media ed il sistema digital rights management (DRM) all’interno della linea di processori OMAP di TI.

Questi chip sono destinati ai telefoni cellulari di prossimo arrivo, fra cui i cosiddetti “smart phone”, in grado di riprodurre file multimediali e flussi audio/video in tempo reale.

“Windows Media è leader nell’offrire audio e video di alta qualità usando una larghezza di banda davvero esigua”, ha affermato Alain Mutricy, dirigente della Wireless Business Unit di TI. “Estendendo il supporto integrato alla tecnologia Windows Media Audio e Video nei nostri processori OMAP, noi permetteremo l’avvento di una nuova epoca del wireless ricca di servizi mediali”.

La tecnologia Windows Media è già stata adottata in Giappone da NTT DoCoMo per trasmettere contenuti multimediali sulla sua nuova rete mobile ad alta velocità, fra cui stream audio/video, clip, informazioni personalizzate e pieno accesso al Web.

L’accordo con TI, uno dei leader nella fornitura di chip embedded per telefoni cellulari, pone Microsoft in una posizione di particolare favore su questo fertilissimo mercato.

Un altro grande vantaggio per Microsoft arriverà dall’imminente integrazione fra telefoni cellulari e PDA, un fattore che le consentirà di estendere il target di mercato della sua piattaforma Pocket PC, ma anche un’opportunità per chiudere il cerchio e fare di Windows una piattaforma comune che vada dai piccoli dispositivi fino ai mainframe. Linux è forse l’unica altra piattaforma che potrebbe ambire a tanto, ma davanti a sé ha ancora parecchia strada da percorrere.

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21 02 2001
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