Windows Phone, pirati all'arrembaggio

Un hacker riesce a debellare il sistema di protezione della nuova piattaforma mobile di Microsoft con pochissimo sforzo. In arrivo un marketplace pirata per le applicazioni a pagamento?
Un hacker riesce a debellare il sistema di protezione della nuova piattaforma mobile di Microsoft con pochissimo sforzo. In arrivo un marketplace pirata per le applicazioni a pagamento?

Windows Phone 7, il sistema operativo mobile di Microsoft che ha registrato buoni risultati di esordio nel sempre più competitivo mercato degli smartphone avanzati, sarebbe prono alla pirateria rampante delle “app” a pagamento. A dimostrare la scarsa blindatura offerta dalle DRM integrate su WP7 ci pensa un singolo sviluppatore, che stando a un video su YouTube è riuscito a creare un’applicazione in grado di facilitare il download e l’installazione di ogni genere di app senza scucire un singolo cent per il servizio.

La tecnica implementata dallo sviluppatore è un “proof-of-concept” a cui non sono finora seguite distribuzioni di codice sorgente di sorta: obiettivo dichiarato del coder è sollevare un vespaio sul problema strutturale dei DRM di Windows Phone 7, a quanto pare talmente facili da bypassare da richiedere non più di sei ore di lavoro per la creazione dell’applicazione “FreeMarketplace”.

Tramite quest’ultimo il coder è riuscito a implementare un vero e proprio servizio di download e installazione alternativo a quello ufficiale fornito da Microsoft, grazie al quale gli utenti potrebbero facilmente scaricare i pacchetti di installazione XAP corrispondenti alle singole app e installarli sui dispositivi basati su WP7 senza dover per questo pagare le somme fissate sul marketplace .

FreeMarketplace è una “app per le app” pirata che minaccia di impattare negativamente sulla crescente popolarità del circuito di digital delivery messo in piedi da Microsoft, arrivato a 5mila applicazioni disponibili ben prima di quanto sia riuscito a fare Google Android in passato.

Vista la giovane età della piattaforma WP7 e la delicatezza della fase in cui si trova il nuovo sistema, una reazione dura di Microsoft contro l’exploit messo alla berlina dal coder è quanto mai certa. Resta da capire quale forma tale reazione prenderà, e se saranno più veloci gli ingegneri del colosso del software a tappare il buco o gli smanettoni a distribuire una app pro-pirateria.

Alfonso Maruccia

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03 01 2011
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