Wired: iPhone ora ha un nemico

L'autorevole magazine non ha dubbi. L'anti-iPhone è Samsung Instinct. Ecco perché

Che l’iPhone abbia introdotto nel mondo degli smartphone una nuova usage philosophy è innegabile: l’avvento dei touch-phone , apparecchi tutto display e privi di tastiera (almeno sul piano fisico), successivo al lancio del dispositivo di Apple, ne è una dimostrazione alquanto evidente. Da più fronti si cercano gli “anti-iPhone”, ossia apparecchi in grado di contrastare (sul mercato, ma ancor prima nella tecnologia) il melafonino. E molti vedono nel Samsung Instinct un temibile competitor.

l'instinct

Una delle considerazioni definitive in materia dice che lo smartphone del produttore coreano è molto più di un iPhone e il solo paragone è fuori luogo. Parola di Danny Dumas che, sul blog Gadget Lab di Wired spiega analogie e differenze dei due apparecchi.

La somiglianza tra i due smartphone si basa su molti punti comuni: entrambi offrono connettività 3G, funzionalità GPS e una fotocamera da 2 Megapixel, supporto email e navigazione web. Inoltre, l’assenza di una tastiera “hardware”, l’interfaccia touchscreen con le icone su fondo scuro, le dimensioni e il peso, fanno sembrare i due touch-phone membri di una stessa famiglia.

L’Instinct va però oltre, con un “feedback tattile” trasmesso all’utente quando muove le proprie dita sul display, e con i comandi vocali che permettono di effettuare alcune operazioni “senza mani”. E questi plus potrebbero fare la differenza per l’utente, appagato non solo da un punto di vista estetico (obiettivo raggiunto da entrambi i telefoni), ma anche dal lato delle sensazioni, poiché il Samsung Instinct trasmette a chi lo utilizza un ulteriore messaggio sensoriale, osserva Dumas, con buona pace di chi vede nell’iPhone il non plus ultra della tecnologia, per via del sistema operativo molto funzionale e “pulito” che ne ha decretato il successo.

La “prova su strada” passa alle feature telefoniche: l’Instinct offre una buona, ma non eccezionale, qualità per quanto riguarda le chiamate, mentre la riproduzione di brani musicali ha una migliore fedeltà audio. L’autonomia è discreta (non astronomica), non arrivando alle 5 ore in conversazione, ma questo dato va però ancora paragonato alle prestazioni del nuovo iPhone.

“L’Instinct non demotiverà i fedelissimi della mela morsicata dal lanciarsi sull’iPhone 3G, ma è decisamente un ottimo competitor nel settore degli smartphone” conclude nello stesso articolo Christopher Null. Non resta che attendere il responso del mercato.

Dario Bonacina

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