World Cyber Games a Monza

Conferma


Roma – Il Comitato Organizzatore dei World Cyber Games (WCGC, Yun Jong-yong, il WCGC co-chairman e l’amministratore delegato & Vice Chairman di Samsung Electronics) ha deciso che sarà Monza ad ospitare le finali del festival mondiale di computer e videogiochi.

“La nostra Amministrazione Comunale è estremamente interessata a qualunque evento collegato alle giovani generazioni che coinvolgano i giovani nelle attività sportive e culturali. Questo è il motivo per cui siamo così entusiasti ed enormemente onorati che Monza sia stata scelta quale città ospite del più grande evento sportivo virtuale mondiale del prossimo anno”. Queste le parole di Michele Faglia, Sindaco di Monza, che aggiunge: “L’essere la prima città europea ad ospitare il World Cyber Games Grand Final 2006 ci aiuterà a rafforzare il rapporto con le nuove generazioni interessate a queste discipline moderne”.

Luca Spada, amministratore delegato di NGI dichiara: “Siamo ovviamente molto soddisfatti di essere riusciti a portare il Grand Final dei World Cyber Games in Italia, considerata troppo spesso come fanalino di coda nel mondo della tecnologia. Siamo riusciti in questa piccola impresa grazie alla caparbia collabrazione dell’assessore Ascrizi (Comune di Monza) e del Dott. Giacotti di AC&P Milano (autodromo di Monza). Questa assegnazione è in realtà solo l’inizio di un progetto più ampio che solo operativamente coinvolgerà oltre 5000 persone di staff per organizzare un evento che si basa sull’e.sport ma vuole avere una valenza importante di festival culturale, di incontro tra persone provenienti da tutto il mondo”.

A Monza sono attesi circa 800 “cyber atleti” – si legge in una nota – “che arriveranno da ogni angolo del mondo per divertirsi e godere delle esperienze culturali e sociali offerte da questa impareggiabile occasione, arricchita dalla vicinanza con Milano, capitale della moda e ricca di siti archeologici e storia medievale”.

Quasi 800 rappresentanti da 70 nazioni competeranno nel WCG Grand Final 2005 a Suntec, Singapore, dal 16 al 20 Novembre prossimi. “Le selezioni nazionali italiane dei WCG 2005 – ricorda la nota – si sono svolte lo scorso Giugno e sono state organizzate da NGI S.p.A.. E’ stata così definita la rosa dei 17 cyber atleti italiani per tutte e 6 le specialità che difenderanno il tricolore ai mondiali del prossimo novembre”.

La manifestazione è promossa a livello mondiale da SAMSUNG Electronics Italia.

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  • Anonimo scrive:
    Ma perché
    illudono la gente con ste kazzate???? Il fatto che un imprenditore paghi per vedere i c.v. è moooooolto penalizzante e se pensate che come sono gli imprenditori italiani che prima di scucire 1 euro ce ne vuole e che alcuni lavorano ancora con i pc 386 (ma quando si tratta di acquistare il Porsche Cayenne non si fanno tanti problemi) ve ne rendete conto!!!!!Il servizio DEVE essere gratuito da ambo le parti per funzionare e DEVE essere finanziato dallo stato che una volta tanto DEVE aiutare la gente a trovare lavoro visto che "l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro" ma a quanto pare solo a parole!!!!! :@ :@ :@
  • Anonimo scrive:
    Diplomato nel 1996..
    Mi sono diplomato nel 1996, ho cercato in lungo e in largo un'occupazione seria compatibile con le mia aspirazioni e competenze, mi sono iscritto ad ogni sorta di banca dati, agenzia di lavoro interinale, ecc.. ecc.. ma sono sempre quì che lavoro in nero e sottopagato. E' inutile perder tempo con banche dati di questo tipo, a pagamento poi.. non scherziamo proprio! I contratti non esistono più, resta solo l'autoimpiego e per fortuna esistono ancora degli incentivi, io sto seguendo questa strada. Lasciamo perdere i sognori che vogliono arricchirsi pagando la manodopera sottocosto!
    • Anonimo scrive:
      Re: Diplomato nel 1996..
      - Scritto da: Anonimo
      Mi sono diplomato nel 1996, ho cercato in lungo e
      in largo un'occupazione seria compatibile con le
      mia aspirazioni e competenze, mi sono iscritto ad
      ogni sorta di banca dati, agenzia di lavoro
      interinale, ecc.. ecc.. ma sono sempre quì che
      lavoro in nero e sottopagato. E' inutile perder
      tempo con banche dati di questo tipo, a pagamento
      poi.. non scherziamo proprio! I contratti non
      esistono più, resta solo l'autoimpiego e per
      fortuna esistono ancora degli incentivi, io sto
      seguendo questa strada.

      Lasciamo perdere i sognori che vogliono
      arricchirsi pagando la manodopera sottocosto!io non mi sono mai diplomato, ho mollato in 4a liceouna mia parente ha detto solo in ditta "X sa usare i computer"ho mandato il curriculum, ho fatto il colloquiolavoro dal 97non è certo paradisiaco, ma mangio, pago le spese, e mi vivo un po' di vita....in un mondo di disoccupati mi ritengo fortunatissimo.cosa sarebbe "autoimpiego" ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Diplomato nel 1996..
        - Scritto da: Anonimo
        cosa sarebbe "autoimpiego" ?Significa mettersi in proprio, fare il libero professionista, anche nel settore informatico volendo, io ho preferito lasciar perdere completamente i computer per fare il fotografo, attualmente una professione ancora redditizia. C'è un sacco di gente in giro che cerca di scoraggiare chi dice che vuol mettersi in proprio utilizzando i vari incentivi regionali, ovviamente chi si riempie la bocca di considerazioni di ogni tipo sono sempre quelle persone che conoscono meno di zero sia il funzionamento delle libere professioni, che delle modalità di erogazione degli incentivi di cui parlo.
        • luke977 scrive:
          Re: Diplomato nel 1996..
          Anche chiunque offra formazione o assistenza per accedere a qualsiasi tipo di fondo vuol essere pagato... e ho sempre lasciato perdere...tu cosa mi sai consigliare?hai qualche riferimento?grazieLuca- Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo


          cosa sarebbe "autoimpiego" ?

          Significa mettersi in proprio, fare il libero
          professionista, anche nel settore informatico
          volendo, io ho preferito lasciar perdere
          completamente i computer per fare il fotografo,
          attualmente una professione ancora redditizia.

          C'è un sacco di gente in giro che cerca di
          scoraggiare chi dice che vuol mettersi in proprio
          utilizzando i vari incentivi regionali,
          ovviamente chi si riempie la bocca di
          considerazioni di ogni tipo sono sempre quelle
          persone che conoscono meno di zero sia il
          funzionamento delle libere professioni, che delle
          modalità di erogazione degli incentivi di cui
          parlo.

          • Anonimo scrive:
            Re: Diplomato nel 1996..
            - Scritto da: luke977

            Anche chiunque offra formazione o assistenza per
            accedere a qualsiasi tipo di fondo vuol essere
            pagato... e ho sempre lasciato perdere...
            tu cosa mi sai consigliare?
            hai qualche riferimento?E' vero, i consulenti che preparano le pratiche di questo tipo vogliono essere retribuiti, ma con tutto il rispetto per il loro lavoro, mi pare che mangiare sui soldi che vengono erogati per incentivare l'autoimpiego mi pare poco etico. Esistono tuttavia in ogni regione degli sportelli informativi a cui ci si può rivolgere per aiutare a preparare la pratica. Svolgono questo servizio a titolo gratuito e non sono assolutamente meno professionali dei consulenti.. anche se questi vogliono far credere il contrario. Anche nei vari uffici di collocamento c'è qualche addetto in grado preparare le pratiche.L'agenzia più presente sul territorio italiano è www.sviluppoitalia.it, ti permettono di compilare la domanda online da solo, visto che in realtà queste pratiche sono alla portata di qualunque persona di cultura media, basta un pò di pazienza e di attenzione nel compilarla.
          • Anonimo scrive:
            Re: Diplomato nel 1996..
            Confermo che cercano solo di spillare soldi quando compilare la domanda è semplicissimo, Io l'ho fatto senza problemi 3 anni fa e ho poi ottenuto anche il finanziamento da sviluppoitalia... naturalmente la parte piu' semplice e' compilare la domanda il bello viene dopo...Hola! Noc77 :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Diplomato nel 1996..
      Hai mai pensato di metterti in proprio aprendo un'attività in Franchising?Te lo consiglio ti occorre solo un piccolo investimento iniziale per "trovare lavoro"!Guarda questa risorsa che ho trovato utilissima, (oltre 300 opportunità di lavoro in proprio!):www.annuariodelfranchising.ite poi naturalmente il forum:http://www.annuariodelfranchising.it/franchising-forum/index.phpCIAO e in Bocca al Lupo!!- Scritto da: Anonimo
      Mi sono diplomato nel 1996, ho cercato in lungo e
      in largo un'occupazione seria compatibile con le
      mia aspirazioni e competenze, mi sono iscritto ad
      ogni sorta di banca dati, agenzia di lavoro
      interinale, ecc.. ecc.. ma sono sempre quì che
      lavoro in nero e sottopagato. E' inutile perder
      tempo con banche dati di questo tipo, a pagamento
      poi.. non scherziamo proprio! I contratti non
      esistono più, resta solo l'autoimpiego e per
      fortuna esistono ancora degli incentivi, io sto
      seguendo questa strada.

      Lasciamo perdere i sognori che vogliono
      arricchirsi pagando la manodopera sottocosto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Diplomato nel 1996..
        ..Ti ridigito il sito con il collegamento:http://www.annuariodelfranchising.it/Ciao!- Scritto da: Anonimo
        Hai mai pensato di metterti in proprio aprendo
        un'attività in Franchising?

        Te lo consiglio ti occorre solo un piccolo
        investimento iniziale per "trovare lavoro"!

        Guarda questa risorsa che ho trovato utilissima,
        (oltre 300 opportunità di lavoro in proprio!):
        www.annuariodelfranchising.it
        e poi naturalmente il forum:
        http://www.annuariodelfranchising.it/franchising-f

        CIAO e in Bocca al Lupo!!



        - Scritto da: Anonimo

        Mi sono diplomato nel 1996, ho cercato in lungo
        e

        in largo un'occupazione seria compatibile con le

        mia aspirazioni e competenze, mi sono iscritto
        ad

        ogni sorta di banca dati, agenzia di lavoro

        interinale, ecc.. ecc.. ma sono sempre quì che

        lavoro in nero e sottopagato. E' inutile perder

        tempo con banche dati di questo tipo, a
        pagamento

        poi.. non scherziamo proprio! I contratti non

        esistono più, resta solo l'autoimpiego e per

        fortuna esistono ancora degli incentivi, io sto

        seguendo questa strada.



        Lasciamo perdere i sognori che vogliono

        arricchirsi pagando la manodopera sottocosto!
  • DarkDirtyDwarf scrive:
    Servizio a pagamento
    Il fatto che si tratti di un servizio a pagamento (e' gratuito solo il demo) cosi' come AlmaLaurea non e' a mio avviso una cosa corretta. Soprattutto nel caso di AlmaLaurea dove ci sono universita' che obbligano di fatto gli studenti che si laureano a consegnare il modulo compilato (quando questo non e' affatto un obbligo, ma un'opportunita') prima di laurearsi.Trovo che dei database del genere dovrebbero essere gratuiti, altrimenti si perde almeno meta' dell'utilita' degli strumenti di questo tipo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Servizio a pagamento
      - Scritto da: DarkDirtyDwarf
      Il fatto che si tratti di un servizio a pagamento
      (e' gratuito solo il demo) cosi' come AlmaLaurea
      non e' a mio avviso una cosa corretta.Concordo. D'altra parte non mi sembra neanche uns ervizio granche' interessante. Spero che i diplomati che lo usano sappiano quel che fanno
    • Anonimo scrive:
      Re: Servizio a pagamento
      - Scritto da: DarkDirtyDwarf
      Il fatto che si tratti di un servizio a pagamento
      (e' gratuito solo il demo) cosi' come AlmaLaurea
      non e' a mio avviso una cosa corretta.
      Soprattutto nel caso di AlmaLaurea dove ci sono
      universita' che obbligano di fatto gli studenti
      che si laureano a consegnare il modulo compilato
      (quando questo non e' affatto un obbligo, ma
      un'opportunita') prima di laurearsi.
      Trovo che dei database del genere dovrebbero
      essere gratuiti, altrimenti si perde almeno meta'
      dell'utilita' degli strumenti di questo tipo.Ti stai sbagliando per Almalaurea. Almeno a Lecce, la compilazione del questionario è FACOLTATIVA, puoi anche non consegnarlo, ti accettano le carte comunque. Io ho fatto così, ma per sbaglio, perchè non stavo trovando il questionario compilato ed andavo di fretta.Inoltre il servizio NON E' A PAGAMENTO per noi universitari, ma soltanto per le aziende che sono interessate al curriculum. Quindi il costo non ricade su di noi. Per noi è tutto gratuito.
      • DarkDirtyDwarf scrive:
        Re: Servizio a pagamento


        Soprattutto nel caso di AlmaLaurea dove ci sono

        universita' che obbligano di fatto gli studenti

        che si laureano a consegnare il modulo compilato
        Ti stai sbagliando per Almalaurea. Almeno a
        Lecce, la compilazione del questionario è
        FACOLTATIVACome ho scritto, non parlo di TUTTE le universita', mi riferivo solo ad alcune di queste (e nella mia esperienza non sono poche), piu' o meno insistenti (ho avuto problemi nella mia quando mi sono rifiutato ma anche in altre citta' succede lo stesso) nel costringere a compilare un modulo spacciandolo per documento necessario per accedere all'esame di laurea
        Inoltre il servizio NON E' A PAGAMENTO per noi
        universitari, ma soltanto per le aziende che sono
        interessate al curriculum. Quindi il costo non
        ricade su di noi. Per noi è tutto gratuito.Ovviamente, altrimenti nessuno gli darebbe dei dati per fare i database. La cosa che mi da' sui nervi e' che quando tu compili il modulo, nessuno ti dice che per consultarlo le aziende devono pagare; sembra tutto bello tranne quando scopri che ogni CV costa una decina di euro e se pensi ad una ditta che deve vagliare decine di CV per decidere chi prendere in considerazione, e tieni conto che in Italia le aziende sono praticamente tutte medio piccole, fai presto a capire che non hanno certo un migliaio di euro da buttare per consultare AlmaLaurea (il che rende di fatto il servizio poco efficiente).Sarebbe piu' intelligente fare un database pubblico e gratuito (lo fanno da 20 anni anche in alcuni istituti tecnici superiori, non vedo che problemi possa avere una universita' con tutte le risorse di cui dispone).
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