WoW, l'orco democratico del Maine

La politica USA confonde il reale col virtuale e i partiti si accapigliano sulla presunta inadeguatezza di un candidato democratico a fare politica a causa delle sue partite online a World of Warcraft

Santiaga Roma – Colleen Lachowicz, candidata democratica del Maine al Senato degli Stati Uniti, ha una vita segreta fatta di azioni violente e perniciose nel popolare MMOG World of Warcraft. Per il Partito Repubblicano (GOP) è un comportamento inqualificabile, che dimostrerebbe l’inadeguatezza di Lachowicz a sedere nel Senato e a occuparsi dei problemi della cosa pubblica.

I conservatori statunitensi si danno alla caccia alle streghe videoludiche e avvertono i potenziali elettori descrivendo (denigrando) l’incresciosa carriera online di Lachowicz: in WoW la donna impersona un rogue di classe orchesca di alto livello, esercitandosi vieppiù in “commenti online crudi, viziosi e violenti” sui blog liberali.

I droni del GOP hanno dunque raccolto un florilegio di tali commenti per dimostrare che Lachowicz e quelli come lei, impegnati per decine di ore alla settimana a giocare a WoW o ad altri giochi massivi online, sarebbero persone inadatte a fare politica.

Il portavoce repubblicano del Maine si arrischia a sostenere che il tempo dedicato al gioco online, i commenti e l’apparente mancanza di volontà a impegnarsi nel lavoro siano tutti segni della mancanza di etica e maturità della candidata.

Lachowicz risponde alle accuse degli avversari conservatori con un certo stile, ricordando come il suo videogiocare online sia condiviso da altri 183 milioni di americani, inclusi gli over 50 e i personaggi famosi come Jodie Foster, Robin Williams e altri. “Invece di parlare di quello che hanno fatto per i cittadini del Maine – ha detto Lachowicz – i repubblicani si stanno prendendo gioco di me perché gioco ai videogame. Forse è il partito repubblicano a essere fuori dalla realtà”.

Alfonso Maruccia

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  • Nome e cognome scrive:
    Reality
    Basta guardare il grande fratello per rendersi conto che un gruppo di persone costantemente videosorvegliato finisce per dare il peggio di se!
  • sbergianzio scrive:
    tra i diritti dei lavoratori da 50 anni
    Il controllo dei lavoratori, la sorveglianza, è vietata da quando ci sono quei diritti che oggi , da una ventina d'anni, si stanno cercando di rimuovere pezzo per pezzosono tutte cose ovvie, invasioni, ingerenze, comportamenti intollerabili... e sono talmente intollerabili che basta leggere ovunque il fatto che sono UNILATERALIabbiamo tutti bisogno di intimità e del nostro spazio di vita privato, isolato ... anche se dopo 10 minuti cercheremo NOI il contatto... ma dev'essere una SCELTA e dev'essere CONDIVISA.solito discorso: tu BUSSI e io SE VOGLIO, decido di aprirti o meno... solo allora, eventualmente, entrerai nella mia vita o in quel particolare momento od aspetto della mia vita.
  • ma dai scrive:
    alla salute...?
    il tecnocontrollo nuoce alla salute, è vero...ma detta così è fuorviante: occorrerebbe spiegare bene cosa viene ricompreso nel termine "salute", perché altrimenti si è indotti a pensare che si tratti "solo" di salute nel senso di <i
    stati di irritazione, ansia, impazienza e rabbia </i
    in relatà, invece, il tecnocontrollo nuoce alla salute in misura ben più ampia: in primo luogo perché l'incremento dell'esposizione ai campi elettromagnetici è causa di gravissime patologie, in secondo luogo -ed è questa la cosa davvero rilevante- perché comporta una modalità di condizionamento e controllo sociale, pervasivo e generalizzato, con potenzialità di entità come mai prima nella storia, sia in termini qualitativi che quantitativi... oltre alle potenzialità terrificanti come strumento per la repressione e lo sterminio di massa... cosa avrebbe potuto fare il nazi-fascismo se avesse avuto i database di profili personali e reti di relazioni interpersonali di cui oggi dispongono multinazionali e "servizi" cosiddetti di "sicurezza"? e cosa potranno fare costoro quando, un domani, qualcuno di questi decidesse di usarli a fini di repressione di massa (come già è avvenuto e avviene in più parti del mondo)?e allora, perchè non dire le cose come stanno davvero?perché non parlare del tecnocontrollo come qualcosa che "nuoce gravemente alla libertà e pure alla stessa SOPRAVVIVENZA di tutti noi"?
  • Provare per credere scrive:
    Il T1000 nuoce alla salute
    Stati di irritazione, ansia, impazienza e rabbia. :'(
  • ... scrive:
    prove falsate da errori dei ricercatori
    L'esito negativo del tecnocontrollo e' dato da 2 carenze nel progetto stesso, entrembe responsabilita' del ricercatori.1. avrebbero dovuto dotare le fagiglie-cavie di hardware Apple2. avrebbero dovuto dire alle famiglie-cavie che il tecnocontrollo era "per il loro bene"."Panem et cincenses" condito da balle. E la gente e' felice.
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: prove falsate da errori dei ricercatori
      - Scritto da: ...
      L'esito negativo del tecnocontrollo e' dato da 2
      carenze nel progetto stesso, entrembe
      responsabilita' del
      ricercatori.In realtà, sembra mancasse solo il "confessionale" e la "fama" (e relativi vantaggi) una volta usciti dall'esperimento.E' uno degli esperimenti più cretini ed inutili dela storia, direi.E' del tutto evidente che nel mucchio c'è gente che è psicologicamente instabile e quindi incapace di sopportare situazioni anche solo modestamente invasive, inoltre lo stesso impegno nello svolgere il compito è altra causa di differenza da una situazione normale ma altrettanto controllata. In pratica è come se avessero buttato delle uova da 5 metri sul del fieno per scoprire che alcune uova si rompevano (o tutte?) e uscirsene con "la forza di gravità mette a rischio l'integrità delle uova".. ma va!?
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