WoW, un orsetto di compleanno

Per celebrare l'anniversario dell'inaugurazione dei server di World Of Warcraft, Blizzard ha regalato agli utenti un orso di pixel da compagnia

Roma – Sui continenti di World of Warcraft si sono intrecciati 4 anni di storia, vite e destini di avatar che hanno rappresentato netizen di tutto il mondo e si sono dispiegati in avventure intrise di magia. Blizzard ha celebrato questo anniversario regalando ai propri utenti un orsetto da compagnia.

La ricorrenza è stata ricordata agli utenti via email : a coloro che sono collegati entro la mezzanotte del 23 novembre, è stato concesso in dono un orsetto polare che imprime nelle lande innevate l’orma delle sue zampette e accompagna il personaggio nei suoi spostamenti.

A popolare World Of Warcraft ci sono 11 milioni di utenti paganti: se WoW fosse uno stato, sarebbe il 75esimo stato più popolato del mondo. C’è chi segnala come il dono di Blizzard sia un’occasione per invitare i suoi utenti al login, spingendoli implicitamente a collaborare per far segnare un record. ( G.B. )

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  • PandaR1 scrive:
    Guardoni ?
    Perche' non 'spettatori' ?!?Che e' sto tono negativo, mica stavamo guardando la vicina dal buco della serratura...Mah...Fabio PandaR1
    • PandaR1 scrive:
      Re: Guardoni ?
      P.S. inoltre trovo l'articolo abbastanza sterile... tutto concentrato sulla tecnologia usata (e un bel chissenefrega vogliamo mettercelo ?) e non una parola sulla portata dell'evento e la novita'...
      • red scrive:
        Re: Guardoni ?
        ;o chissenefrega sulla tecnologia? guarda che stiamo su punto informatico, non su you Mtv...Poi i "guardoni" era riferito al paragone iniziale sulla prima volta!
  • Gabriele Gianello scrive:
    Streaming LIVE, la tecnologia è una sola
    Come noto, il concetto di infrastruttura di distribuzione (o CDN, Content Delivery Network) nasce proprio per dare garanzie di performance indipendentemente dal numero di concorrent users che accedono il servizio.Se questa tecnologia è definibile "matura" o comunque stabilmente sviluppata e consolidata per il VOD (Video On Demand) non si può con altrettanta certezza affermare altrettanto per il LIVE. I flussi LIVE hanno bisogno di essere sincronizzati (per definizione) in tempo reale dai nodi di distribuzione, così da non generare latenze e/o ritardi nella ricodifica e consegna dei pacchetti.Se poi a questo tipo di esigenza prettamente "fisica", aggiungiamo la necessità di crittografare lo streaming e passare ad un concetto di protezione dei contenuti con un sistema di DRM (Digital Rights Management) sia in accesso, sia in possibilità di registrazione e identificazione del punto di pubblicazione (attività di sniffing), la funzione di un tradizionale CDN non è più sufficiente.Serve un CDN APPLICATIVO unica struttura con la capacità di gestire server side il bilanciamento del carico, gestire l'accesso privilegiato e in dynamic multibitrates ai contenuti, passando da codifiche in ON2VP6 all' H264.A livello worldwide i CDN in tecnologia ADOBE FLASH (standard per il 78,8% delle trasmissioni Live worldwide) che supportano i servizi applicativi sono 6 (denominati top FVSS). Per l'Italia ADOBE Inc. ha stretto un accordo quadro esclusivo con WEEBO (www.weebo,it), struttura interamente italiana che garantisce copertura worldwide con infrastrutture (nodi) applicative di proprietà geograficamente distribuita a livello planetario.Differentemente dalle altre strutture infatti, gli FVSS (Flash Video Streaming Service) hanno infrastruttra INTERAMENTE proprietaria con apparati in tecnologie (CITRIX-HP nel caso specifico di Weebo) e personale tecnico dipendente altamente specializzato per la gestione server side.
  • Con fuso scrive:
    E' un periodo un po' confuso...
    YouTube non ha preferito quindi fare da sé e utilizzare i rodati servizi offerti da Akamai, scegliendo di utilizzare una tecnologia forse ormai "vecchia" e dispendiosa, ma dai risultati garantiti.
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