Xbox In Italia a 479 euro

L'annuncio ufficiale arriva da Cannes, dove oggi si chiude l'evento Xplace


Cannes – Microsoft ha appena annunciato il prezzo ufficiale con cui la sua console videoludica verrà commercializzata in tutta Europa: 479 euro.

A partire dal 14 marzo 2002, dunque, anche i negozi italiani metteranno in vendita Xbox ad un prezzo che agli osservatori, qui a Cannes, è sembrato decisamente elevato.

Incerto anche l’aspetto produttivo, in quanto Microsoft prevede di rilasciare nel Vecchio Continente 1,5 milioni di unità, ritenute decisamente poche rispetto alla domanda che si presume sarà ben più alta. Simili problemi produttivi, d’altra parte, avevano in passato già investito il lancio internazionale della Playstation2, la piattaforma concorrente di Sony Corporation.
(dal nostro inviato Alessandro Del Rosso)

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  • Anonimo scrive:
    MAH!
    Scusate, una domanda, ma le sofrwerhause e i programmatori italiani, sanno fare solo queste stronzate? tipo il programma per sapere il proprio codice fiscale, per sapere quando vale un euro, per carità, in un'azienda servono sicuramente, ma a livello di hhhobby non servono a una cippa.mi chiedo, possibile che i programmatori di quasi tutto il mondo sfornano software di tutti i tipi come programmi per masterizzare, per stampare per fotoitocco, per ascoltare musica in mp3 ecc. ecc. ecc. e noi con queste stronzate che ci ritroviamo, dobbiamo soffrire le pene dell'inferno per trovare un programma tradotto in italiano lla benemeglio?ripeto mah!
    • Anonimo scrive:
      Re: MAH!
      Se a tutto quello che hai detto, aggiungi anche il fatto che chi vuol programmare e distribuire il proprio software, in Italia deve pagare un balzello alla SIAE. Pensa un po' come siamo messi male.... :-(
      • Anonimo scrive:
        Re: MAH!
        - Scritto da: Achille
        Se a tutto quello che hai detto, aggiungi
        anche il fatto che chi vuol programmare e
        distribuire il proprio software, in Italia
        deve pagare un balzello alla SIAE. Pensa un
        po' come siamo messi male.... :-(hai ragione, sono stato troppo ptecipitoso, non avevo pensato alle varie limitazioni per i programmatori italiani,(e non solo quelli) ma allora cosa si potrebbe fare secondo te, per aiutare i programmatori italiani? per evitare che ci sia una fuga di cervelli dall'italia? sempre che già non ci sia, come in tutti gli altri campi.ritrovare i cervelli spariti dei nostri legislatori, e fare in modo che comincino a pensare. ciaoPS. SIAE: se la conosci la eviti
        • Anonimo scrive:
          Re: MAH!
          Guarda,io non so cosa si potrebbe fare per evitare la fuga di cervelli. Io - lo so, sono off-topic - sono sempre piu' disgustato dalla nostra nazione.Ogni volta che vado all'estero tutto mi sembra piu' facile, i treni sono puntuali e precisi, e' facile fare qualsiasi cosa: aprire un conto corrente, aprire una nuova attivita' lavorativa, ecc.Qui tutto e' complesso, complicato e difficile.Io mi vergogno di essere italiano. :-(
          • Anonimo scrive:
            Re: MAH!
            In un mondo TERRIBILE come quello dei software per l'audio digitale, dove se non sei uno dei dieci grandi nomi (tutti all'estero) che fanno programmi di questo tipo, una piccola (?) azienda di Modena ha saputo imporsi all'attenzione di tutti, creando poche (ma eccellenti) cose: filtri di altissimo livello, campionatori software che insegnano qualcosa a quelli hardware e altro.La cura dei dettagli estetici e' maniacale e i giudizi di funzionamento dei programmi li trovate su riviste come "Keyboard", "Electronic Musician", ecc.Non considero il fatto di nominarli come "pubblicita'": ritengo che siano un vanto per una nazione come la nostra (tradizionalmente fuori dai fatti importanti del mondo informatico), un esempio notevole.L'azienda si chiama "IK Multimedia": un esempio di efficienza che in Italia non teme paragoni.Carlo S.
    • Anonimo scrive:
      Re: MAH!
      - Scritto da: cialtrone
      Scusate, una domanda,
      ma le sofrwerhause e i programmatori
      italiani, sanno fare solo queste stronzate?
      tipo il programma per sapere il proprio
      codice fiscale, per sapere quando vale un
      euro, per carità, in un'azienda servono
      sicuramente, ma a livello di hhhobby non
      servono a una cippa.
      mi chiedo, possibile che i programmatori di
      quasi tutto il mondo sfornano software di
      tutti i tipi come programmi per
      masterizzare, per stampare per fotoitocco,
      per ascoltare musica in mp3 ecc. ecc. ecc. e
      noi con queste stronzate che ci ritroviamo,
      dobbiamo soffrire le pene dell'inferno per
      trovare un programma tradotto in italiano
      lla benemeglio?
      ripeto mah!Scusa sai, ma io uso XPress in taliano, Photoshop initaliano, illustrator in italiano, Word (nonostante quanto faccia pena è in italiano) pure Disk First Aid c'è in italiano. Poi non capisco, basta fare l'abitudine ai programmi in inglese. Io so usare gli uni e gli altri, basta far pratica! I comandi sono sempre quelli.
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