Xbox Live, la truffa dei punti a sbafo

Alcuni utenti del network provano a fare i furbi abusando di un promozione, danneggiando Microsoft per parecchi dollari. Ma la caccia ai truffatori è già cominciata

Roma – Una promozione di 48 ore per l’assegnazione di “Microsoft Point” gratuiti su Xbox Live si è trasformata in un’occasione di truffa e mercimonio, con un numero non precisato di “furbi” impegnati ad abusare di una falla nel sistema di assegnazione dei punti extra e Microsoft subito attivatasi per sbatterli fuori e dar loro la caccia.

La falla risiedeva nella URL usata da Microsoft per la generazione dei codici rimborsabili su Xbox Live, una URL che si è poi scoperto poteva essere modificata per generare un gran numero di codici “a comando”. Alcuni utenti hanno pubblicato le istruzioni per approfittare della falla, mentre altri ancora hanno preso a creare migliaia di codici dal valore di 2 dollari ciascuno.

Le stime iniziali parlavano di danni per Microsoft nell’ordine dei milioni di dollari, ma Redmond è subito intervenuta per contestare tale stima dicendo che piuttosto occorreva parlare di cifre parecchio inferiori – nell’ordine dei 140mila euro nel peggiore dei casi .

Quale che sia la reale entità monetaria della truffa ai danni di Microsoft, la corporation si è detta pronta a perseguire i colpevoli con implacabile precisione: chi ha abusato della falla nell’assegnazione dei codici rimborsabili verrà individuato e messo al bando dal network di Xbox, promettono da Redmond, mentre resterà garantita la validità dei punti acquisiti in maniera regolare.

Alfonso Maruccia

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  • Pinco Pallino scrive:
    Il limite della liberta'...
    ... e' dove comincia quella altrui.Di quest'epoca pare che tutti pensino di poter avere tutti i diritti e.. nessuna responsabilita'.A sentire i neo-anarchici:- Chiunque dovrebbe potersi collegare a internet da access point pubblici,, gratis e in modo anonimo (ovviamente, perche' senza autenticazione non si sa chi sei)- Nessuno dovrebbe loggare niente, fare audit o selezione del traffico, tracciare o invadere la privacy- Tutti hanno diritto da avere il pieno controllo del loro "computer" (che sia sotto forma di smartphone o pC), installarci qualsiasi XXXXX, prendersi qualsiai virus e crogiolarsi nella propria incompetenza e dabbenaggineTutto bello ma poi... i XXXXXX che il vostro meraviglioso PC ha fatto riempendo i XXXXX le mailbox altrui, inchiodando le dorsali a botte di DDoS e simili... chi li paga ? Chi fa funzionare la rete ?Il problema che si pone per un cellulare che incasina la rete GSM non e' molto diverso da quello di un Winzozz con il suo usuale ecosistema di virus collegato a una DSl... rompe i XXXXXXXX al mondo, e' di fatto un'arma, come un'auto.. se non sai guidare stai a casa o lasci che qualcuno guidi per te.Quindi.. cari neoanarchici.. eccos cosa penso: tocca fare una scelta: liberta' o anonimato ?I sono per la liberta' (lasciatemi fare quel che voglio con il mio computer) ma per carita' nessun anonimato: nessuno deve "uscire" con un indirizzo di rete che non sia statico, in chiaro, tracciabile e riferibile a una persona da chiunque: se rompi i XXXXXXXX qualsiasi backbone ha il diritto di metterti in blacklist... quando finirai per avere il computer che parla solo con se stesso capirai di avere un problema.In assenza della "responsabilita'" (non anonimato, e quindi responsabilita' anche per i danni che il tuo computer fa in giro perche' quando hai visto quel pornetto ieri sera non ti sei accorto di avere scaricato un meraviglioso .EXE che ha reso il tuo coso parte di un'efficientissimo servizio cloud...) per ora l'unica e' avere delle balie.A.
    • Gigio scrive:
      Re: Il limite della liberta'...
      Mitico !- Scritto da: Pinco Pallino
      ... e' dove comincia quella altrui.

      Di quest'epoca pare che tutti pensino di poter
      avere tutti i diritti e.. nessuna
      responsabilita'.

      A sentire i neo-anarchici:
      - Chiunque dovrebbe potersi collegare a internet
      da access point pubblici,, gratis e in modo
      anonimo (ovviamente, perche' senza autenticazione
      non si sa chi
      sei)
      - Nessuno dovrebbe loggare niente, fare audit o
      selezione del traffico, tracciare o invadere la
      privacy
      - Tutti hanno diritto da avere il pieno controllo
      del loro "computer" (che sia sotto forma di
      smartphone o pC), installarci qualsiasi XXXXX,
      prendersi qualsiai virus e crogiolarsi nella
      propria incompetenza e
      dabbenaggine

      Tutto bello ma poi... i XXXXXX che il vostro
      meraviglioso PC ha fatto riempendo i XXXXX le
      mailbox altrui, inchiodando le dorsali a botte di
      DDoS e simili... chi li paga ? Chi fa funzionare
      la rete
      ?

      Il problema che si pone per un cellulare che
      incasina la rete GSM non e' molto diverso da
      quello di un Winzozz con il suo usuale ecosistema
      di virus collegato a una DSl... rompe i XXXXXXXX
      al mondo, e' di fatto un'arma, come un'auto.. se
      non sai guidare stai a casa o lasci che qualcuno
      guidi per
      te.

      Quindi.. cari neoanarchici.. eccos cosa penso:
      tocca fare una scelta: liberta' o anonimato
      ?

      I sono per la liberta' (lasciatemi fare quel che
      voglio con il mio computer) ma per carita' nessun
      anonimato: nessuno deve "uscire" con un indirizzo
      di rete che non sia statico, in chiaro,
      tracciabile e riferibile a una persona da
      chiunque: se rompi i XXXXXXXX qualsiasi backbone
      ha il diritto di metterti in blacklist... quando
      finirai per avere il computer che parla solo con
      se stesso capirai di avere un
      problema.

      In assenza della "responsabilita'" (non
      anonimato, e quindi responsabilita' anche per i
      danni che il tuo computer fa in giro perche'
      quando hai visto quel pornetto ieri sera non ti
      sei accorto di avere scaricato un meraviglioso
      .EXE che ha reso il tuo coso parte di
      un'efficientissimo servizio cloud...) per ora
      l'unica e' avere delle
      balie.

      A.
  • Internetcrazia scrive:
    Report
    ottimo Calamari a Report...
  • A.ENGHEL scrive:
    ridicoli e patetic
    MA FAMMI CAPIRE IL TUO NICK SIGNIFICA CHE SEI COSI XXXXX CHE LE COSE BISOGNA RIPETERTELE PIU' E PIU' VOLTE
  • sadness with you scrive:
    Topolino
    ma siamo su una testata di informazione informatica o sulla versione online di topolino?"anche" Google? "solo" GoogleApple "dice"? Siamo capaci di verificare un'informazione?e comunque non è certo la prima volta che Google mette in atto il kill-switch... l'articolo si chiude con una frecciata verso chi non si preoccupa della cosa, ma è l'articolista per primo a dimostrare di conoscere poco l'argomento...
    • Trollone e Flammone scrive:
      Re: Topolino
      Sembra che in questa sottospecie di forum siate tutti "studiati" (belli gli apici?) ad eccezione del resto dell'Universo che sono tutti newbie, imbranati nonchè ignoranti marci...LOL!!!!
  • jeanor72 scrive:
    android market e altri repository
    Ho letto un po' in giro e non sono ancora convinto di aver capito bene.Mi sembra, però, che la possibilità di una rimozione remota di applicazioni sia collegata SOLO alle applicazioni installate con l'Android Market. SE è davvero così, non mi sembra un grosso problema. Anzi, non mi sembra affatto un problema.Quando ho avuto l'Androide una delle prime cose che ho fatto è stata cercare un repository open source e alla fine quasi tutte le mie applicazioni vengono da li.Per inciso, questo:http://f-droid.org/repository/Non ricordo bene, ma quando si abilita un repo alternativo l'Androide avvisa che lo si fa a proprio rischio e pericolo e si sarà i soli responsabili di quello che si installa (benissimo).Quindi il kill switch sarebbe solo per l'utente medio, che di libertà e privacy gliene frega un piffero, mentre chi ne è più interessato può responsabilmente vedersela da sé.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 14 marzo 2011 14.41-----------------------------------------------------------
    • sadness with you scrive:
      Re: android market e altri repository
      - Scritto da: jeanor72
      Quindi il kill switch sarebbe solo per l'utente
      medio, che di libertà e privacy gliene frega un
      piffero, mentre chi ne è più interessato può
      responsabilmente vedersela da sé.Veramente il kill-switch ha eliminato proprio quelle applicazioni che minavano la privacy, ed un eventuale malware scaricato da un market differente ti resterebbe sul terminale continuando a a farsi i fatti tuoi.Certo, se tieni il terminale senza installare nulla allora è sicuro... ma a quel punto che senso ha prendersi un Android?
      • jeanor72 scrive:
        Re: android market e altri repository
        - Scritto da: sadness with you
        Veramente il kill-switch ha eliminato proprio
        quelle applicazioni che minavano la privacy, ed
        un eventuale malware scaricato da un market
        differente ti resterebbe sul terminale
        continuando a a farsi i fatti
        tuoi.Se rivedi il mio post, il "market" (come lo chiami tu) che utilizzo è un "repository" (come lo chiamo io) di applicazioni open source. Non ce ne saranno centomila, ma cento, duecento (boh... sono in continuo aumento), di cui so che mi ci posso fidare: se il codice dell'app è aperto, è una garanzia che non contenga schifo nascosto.Questo non vuol dire che non utilizzi del tutto il "market" ufficiale, ma in quel caso sono molto molto più cauto e prima di istallare qualcosa mi cerco bene su internet tutte le info possibili (e da adesso sono pronto ad aspettarmi che mi possa essere remotamente disintallata a sorpresa, il che ridurrà ancora di più il mio utilizzo).
        • sadness with you scrive:
          Re: android market e altri repository
          - Scritto da: jeanor72
          - Scritto da: sadness with you


          Veramente il kill-switch ha eliminato proprio

          quelle applicazioni che minavano la privacy, ed

          un eventuale malware scaricato da un market

          differente ti resterebbe sul terminale

          continuando a a farsi i fatti

          tuoi.

          Se rivedi il mio post, il "market" (come lo
          chiami tu) che utilizzo è un "repository" (come
          lo chiamo io) di applicazioni open source.Quello che usi "tu" non è quello che usano "tutti", e non che "tu" sei l'unica persona intelligiente, o che tutti gli esperti informatici scaricano solo ed esclusivamente da repository open-source
          • jeanor72 scrive:
            Re: android market e altri repository
            - Scritto da: sadness with you
            non che "tu" sei l'unica persona intelligienteMai pensato nulla del genere (grammatica inclusa).
            o che tutti gli esperti
            informatici scaricano solo
            ed esclusivamente da
            repository open-sourceCome ho ben scritto nella parte che non hai quotato, sono io il primo a non farlo.Ho solo detto che nel momento in cui SO di avere delle alternative al kill switch a sorpresa sono sereno. Sono io il responsabile delle applicazioni che mi installo sul mio androide e vorrei essere io quello che (eventualmente) le disinstalla, senza che nessuno mi ci metta le mani senza chiedermi permesso, anche se con le migliori intenzioni del caso.
          • sadness with you scrive:
            Re: android market e altri repository
            Perdonami, ma tu dici: "il kill switch sarebbe solo per l'utente medio, che di libertà e privacy gliene frega un piffero, mentre chi ne è più interessato può responsabilmente vedersela da sé" che tra le righe vuol dire che l'utente medio non è consapevole delle sua libertà e della sua privacy, mentre chi è più responsabile della media è in grado di fare da se, senza che "mammina" gli tolga le castagne dal fuoco... (forse potevi usare una frase un po' meno infelice...)detto questo ti faccio anche notare che molte delle applicazioni oggetto del kill-switch erano copie spudorate di altre applicazioni ma con codice maligno, quindi hai voglia ad informarti prima: se te le vogliono fare te la fanno...
          • jeanor72 scrive:
            Re: android market e altri repository

            tra le righe vuol dire che l'utente medio non
            è consapevole delle sua libertà e della sua
            privacy, mentre chi è più responsabile della
            media è in grado di fare da se, senza che
            "mammina" gli tolga le castagne dal fuoco...Vuol dire che all'utente medio semplicemente la cosa non interessa (vogliamo portare facebook come esempio?).Inoltre non ho detto "chi è più responsabile della media", ma chi vuole accollarsi la responsabilità di gestirsi in autonomia il proprio smartphone, senza delegare questa responsabilità a google. In certi casi penso che sia MEGLIO che lo faccia google al posto dell'utente. L'importante è che ci sia libertà di scelta.
            (forse potevi usare una frase un po' meno
            infelice...)Può essere.
            detto questo ti faccio anche notare che molte
            delle applicazioni oggetto del kill-switch erano
            copie spudorate di altre applicazioni ma con
            codice maligno, quindi hai voglia ad informarti
            prima: se te le vogliono fare te la
            fanno...Hai centrato il bersaglio!Per questo le app con codice aperto mi danno più sicurezza...Comunque non sono così ingenuo come mi dipingi, non cerco mica il nome dell'app, cerco lo sviluppatore o la software house che la pubblica.
          • sadness with you scrive:
            Re: android market e altri repository
            - Scritto da: jeanor72
            Hai centrato il bersaglio!
            Per questo le app con codice aperto mi danno più
            sicurezza... se sai analizzare il codice, ti compili tu l'app e te le installi dopo che l'hai compilata, di sicuro... ma stiamo parlando di un cellulare che va in mano tanto al ragazzino di 10 anni, quanto a mia nonna che ne ha 85, quindi sei in contesto completamente sballato... un malintenzionato può prendere il codice open-source, metterci le sue routine di malware, e pubblicare l'eseguibile in un market "pippopluto". L'utente scarica l'app pensando che sia quella "sicura" perché opensource, e se la becca in quel posto... facile facile...
          • jeanor72 scrive:
            Re: android market e altri repository

            un malintenzionato può
            prendere il codice open-source, metterci le sue
            routine di malware, e pubblicare l'eseguibile in
            un market "pippopluto". L'utente scarica l'app
            pensando che sia quella "sicura" perché
            opensource, e se la becca in quel posto... facile
            facile...Hai ovviamente ragione. "Open source" da solo non basta, devi fidarti del repository da cui scarichi e di chi lo mantiene. Altrimenti è tutto inutile...Mi sembra che siamo un po' usciti dall'argomento, comunque, che era se siamo "costretti" a subire il kill switch o se si può evitare.Se sei un utente "bambino di 10 anni", è meglio che ti affidi a mamma Google e lasci fare a lei. Se, invece, vuoi provare ad essere un utente adulto e a staccarti dalla mamma, lei non interverrà per te e poi sono ca..i tuoi, nel bene e nel male.L'importante è poter scegliere e non essere costretti ad essere il bambino di 10 anni.
          • sadness with you scrive:
            Re: android market e altri repository
            - Scritto da: jeanor72
            Se sei un utente "bambino di 10 anni", è meglio
            che ti affidi a mamma Google e lasci fare a lei.
            Se, invece, vuoi provare ad essere un utente
            adulto e a staccarti dalla mamma, lei non
            interverrà per te e poi sono ca..i tuoi, nel bene
            e nel male.

            L'importante è poter scegliere e non essere
            costretti ad essere il bambino di 10 anni.L'importante è saper scegliere se si ha la competenza per farlo... Il cellulare è forse l'"aggeggio elettronico" a più larga diffusione, e il 90% degli utenti (sono generoso...) non ha la competenza per comprendere certe sottigliezze.
          • Alessandrox scrive:
            Re: android market e altri repository
            - Scritto da: sadness with you
            - Scritto da: jeanor72


            Se sei un utente "bambino di 10 anni", è meglio

            che ti affidi a mamma Google e lasci fare a lei.

            Se, invece, vuoi provare ad essere un utente

            adulto e a staccarti dalla mamma, lei non

            interverrà per te e poi sono ca..i tuoi, nel
            bene

            e nel male.



            L'importante è poter scegliere e non essere

            costretti ad essere il bambino di 10 anni.

            L'importante è saper scegliere se si ha la
            competenza per farlo...

            Il cellulare è forse l'"aggeggio elettronico" a
            più larga diffusione, e il 90% degli utenti (sono
            generoso...) non ha la competenza per comprendere
            certe
            sottigliezze.Basterebbe lasciarlo attivo di default ma con le opzioni per disabilitarlo totalmente o lasciare solo gli avvisiNulla di diverso da ciò che già avviene persino in Windows.L' utente medio inesperto lascerà tutto com' è, l' utente più consapevole utilizzarà una delle altre 2 opzioni.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2011 14.54-----------------------------------------------------------
  • Naf scrive:
    Mi pare fanta-tecnologia
    A parte l'aspetto da "grande fratello" del post, mi pare che sia tecnologicamente inconsistente. Nemmeno il protocollo TCP/IP ha alcun meccanismo di sicurezza intrinseco, il controllo viene fatto ad un livello più alto della rete, e comunque le tecniche di protezione delle reti si applicano anche al gms quando comunque il backend dall'antenna è su rete normale: i telefoni non dialogano direttamente tra loro, ma passano punto-punto attraverso l'infrastruttura di rete del carrier.Non sono molto esperto, ma visto così continuo a pensare che il post sia più meritevole di stare a "Misteri" che non qua (e non è certo un complimento).
    • come prego scrive:
      Re: Mi pare fanta-tecnologia
      - Scritto da: Naf
      [...]
      Non sono molto esperto, infatti, si vede eccomee si vede anche che sei un bel po' in difetto anche di consapevolezza e spirito critico
      ma visto così continuo a
      pensare che il post sia più meritevole di stare a
      "Misteri" che non qua (e non è certo un
      complimento).se ti riferisci al tuo post, concordo appieno
      • sia in tema scrive:
        Re: Mi pare fanta-tecnologia
        - Scritto da: come prego
        - Scritto da: Naf

        [...]

        Non sono molto esperto,

        infatti, si vede eccome

        e si vede anche che sei un bel po' in difetto
        anche di consapevolezza e spirito
        criticoNemmeno io mi trovo d'accordo nel dire che la rete GSM è insicura e gli operatori dovrebbero fare di più.La rete in realtà ha meccanismi di controllo per evitare saturazioni e congestioni in caso di problemi, ma se ci sono 8 chiamate contemporanee da ogni cellulare non si può presumere a priori che ci sia un tentativo di affossare la rete. Potrebbe essere molto più semplicemente un utente che sta effettivamente usando un servizio di multiparty. Peggio ancora sarebbe entrare nel contesto di quello che un telefonino fa su connessione TCP/IP (guarda caso la stessa utilizzata per internet): significherebbe fare sniffing dei dati, profilando gli utenti sulla base delle attività per decidere se stanno facendo un'azione lecita o meno.A parte i problemi ENORMI di privacy, quanti falsi positivi si genererebbero?


        ma visto così continuo a

        pensare che il post sia più meritevole di stare
        a

        "Misteri" che non qua (e non è certo un

        complimento).

        se ti riferisci al tuo post, concordo appienogli smartphone sono computer a tutti gli effetti, se si usano come se fossero dei telefoni di prima generazione sono inutili e potenzialmente molto molto dannosi.Si può non essere d'accordo con la soluzione del kill switch (e personalmente non la apprezzo) ma almeno proporre una soluzione alternativa o qualche spunto di discussione per proteggere la rete da utenti o applicazioni "maldestre" potrebbe essere molto più stimolante.
        • Alessandrox scrive:
          Re: Mi pare fanta-tecnologia
          Basterende rendere OPZIONALE il Kill switchhttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=3108867&m=3109242#p3109242
      • Naf scrive:
        Re: Mi pare fanta-tecnologia
        - Scritto da: come prego
        - Scritto da: Naf

        [...]

        Non sono molto esperto,

        infatti, si vede eccome
        Beh se poi dicessi anche qualcosa, magari non faresti sembrare la tua risposta completamente inutile.
        • come prego scrive:
          Re: Mi pare fanta-tecnologia
          - Scritto da: Naf
          - Scritto da: come prego

          - Scritto da: Naf


          [...]


          Non sono molto esperto,



          infatti, si vede eccome


          Beh se poi dicessi anche qualcosa, magari non
          faresti sembrare la tua risposta completamente
          inutile.la mia risposta era pienamente in linea con il commento a cui si riferiva...
          • Naf scrive:
            Re: Mi pare fanta-tecnologia
            Se di fronte ad una affermazione, giusta o sbagliata che sia, il tuo commento è un semplice "è una stupidata"... risparmiatelo. O spieghi dove non sei d'accordo, o il tuo commento non vale il costo dei bit che lo hanno portato in giro inutilmente per la rete.
          • come prego scrive:
            Re: Mi pare fanta-tecnologia
            - Scritto da: Naf
            Se di fronte ad una affermazione, giusta o
            sbagliata che sia, il tuo commento è un semplice
            "è una stupidata"... risparmiatelo. O spieghi
            dove non sei d'accordo, o il tuo commento non
            vale il costo dei bit che lo hanno portato in
            giro inutilmente per la rete.forse dimentichi che il tuo stesso commento, parte da un (cito): A parte l'aspetto da "grande fratello" del post e finisce con (cito): Non sono molto esperto, ma visto così continuo a pensare che il post sia più meritevole di stare a "Misteri" che non qua (e non è certo un complimento). ...ma cosa pretendi che ti si risponda?
          • Naf scrive:
            Re: Mi pare fanta-tecnologia
            Sei tu che hai scritto, mica te l'ho chiesto io. Se non hai niente da dire stai zitto. Va beh ho capito dai, ti piace trolleggire.Ciao divertiti
  • paolo scrive:
    paolo@hotmail.com
    Ottimo articolo, mi ricorda PI di qualche anno fa, peccato che la gente discuta in massa solo di iPad2 e di win7...
  • Alessandra scrive:
    quelli che si disinteressano
    Sono quelli che si disinteressano a rendere tutto questo possibile.Poi quando ce l'hanno nel XXXX si lamentano, ma quando sono gli altri a protestare per cercare di rimediare, allora li guardano con boria e li deridono dicendo "ma che fai? sei ridicolo! tanto nessuno farà niente!"eppure è stato UN singolo individuo con un'abile protesta ad ottenere l'eliminazione del costo di ricarica dei cellulari.l'inazione lascia spazio al predatore. L'azione quanto meno non gli lascia questo spazio, se non ottiene addirittura di più.
    • guerriglia scrive:
      Re: quelli che si disinteressano

      l'inazione lascia spazio al predatore. L'azione
      quanto meno non gli lascia questo spazio, se non
      ottiene addirittura di
      più.condivido al 120%, se possibile. Mirabile sintesi.
    • Row scrive:
      Re: quelli che si disinteressano
      - Scritto da: Alessandra
      Sono quelli che si disinteressano a rendere tutto
      questo
      possibile.
      Poi quando ce l'hanno nel XXXX si lamentano, ma
      quando sono gli altri a protestare per cercare di
      rimediare, allora li guardano con boria e li
      deridono dicendo "ma che fai? sei ridicolo! tanto
      nessuno farà
      niente!"

      eppure è stato UN singolo individuo con un'abile
      protesta ad ottenere l'eliminazione del costo di
      ricarica dei
      cellulari.

      l'inazione lascia spazio al predatore. L'azione
      quanto meno non gli lascia questo spazio, se non
      ottiene addirittura di
      più.Infatti quello è il problema più serio, come dice anche Calamari. Passività, accettare tutto acriticamente, anzi giustificando pure, "è comodo" o il classico "tanto non ho niente da nascondere" o semplicemente fregarsene fin quando... e quando bisogna affrontare il problema, non fanno la loro parte, aspettano il salvatore che lo faccia per loro o che pensi per loro, così cascano in braccio al guru di turno.
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: quelli che si disinteressano
        E lo prendono nel "guru" ;-)Che vogliamo pretendere da generazioni che sono scarrozzate tutta la vita dalla culla al motorino, lasciate fare quello che vogliono, ipnotizzate dalla TV, social network e dal culto dell'immagine, mai educate al pensiero autonomo, all'azione, alla fantasia, alla creatività, al confronto, coccolate economicamente ma trascurate emotivamente...
    • . . . scrive:
      Re: quelli che si disinteressano
      Può essere, può essere anche che la gente abbia altro a cui pensare.Non ci arrivi ? No ?Mi sembrate quelli che sparano in aria durante l'intifada in Palestina...Ok, ora hai detto la tua. Soluzioni alternative valide, oltre ad abbaiare alla luna ?
      • panda rossa scrive:
        Re: quelli che si disinteressano
        - Scritto da: . . .
        Può essere, può essere anche che la gente abbia
        altro a cui
        pensare.
        Non ci arrivi ? No ?Quindi lasciamo che pensi tu per tutti quanti.Mi sembra ragionevole.
        Mi sembrate quelli che sparano in aria durante
        l'intifada in
        Palestina...Esatto, per attirare l'attenzione.Qui si sta minando la liberta' personale!
        Ok, ora hai detto la tua.
        Soluzioni alternative valide, oltre ad abbaiare
        alla luna ?La soluzione e' quella di non mettere le mani nel mio smartphone.Torna nel gregge, te l'ho gia' detto.
        • . . . scrive:
          Re: quelli che si disinteressano
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: . . .

          Può essere, può essere anche che la gente abbia

          altro a cui

          pensare.

          Non ci arrivi ? No ?

          Quindi lasciamo che pensi tu per tutti quanti.
          Mi sembra ragionevole.


          Mi sembrate quelli che sparano in aria durante

          l'intifada in

          Palestina...

          Esatto, per attirare l'attenzione.
          Qui si sta minando la liberta' personale!


          Ok, ora hai detto la tua.

          Soluzioni alternative valide, oltre ad abbaiare

          alla luna ?

          La soluzione e' quella di non mettere le mani nel
          mio
          smartphone.Certo come no...Magari lo stanno già facendo, genio, e tu non te ne accorgi neppure.
          Torna nel gregge, te l'ho gia' detto.Tu ordini a me non li dai bamboccio. Te l'ho già detto.
          • panda rossa scrive:
            Re: quelli che si disinteressano
            - Scritto da: . . .

            Torna nel gregge, te l'ho gia' detto.

            Tu ordini a me non li dai bamboccio. Te l'ho già
            detto.Gli ordini a te li sta gia' dando il proprietario del tuo smartphone.
          • . . . scrive:
            Re: quelli che si disinteressano
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: . . .



            Torna nel gregge, te l'ho gia' detto.



            Tu ordini a me non li dai bamboccio. Te l'ho già

            detto.

            Gli ordini a te li sta gia' dando il proprietario
            del tuo
            smartphone.SI da il caso che non possiedo uno smartphone...
          • A.ENGHEL scrive:
            Re: quelli che si disinteressano
            MEGLIO LUI CHE UN XXXXXXXX BORIOSO PIENO DI XXXXX COME TE!!!!!!!!!!!!!XXXXXXXXXXOOOOOOO
      • come prego scrive:
        Re: quelli che si disinteressano
        - Scritto da: . . .
        Può essere, può essere anche che la gente abbia
        altro a cui pensare.a cosa ti riferisci? pensare a come fare per fare una finanziaria e vedere le partite in HD?pensare a come fare per stare tutto il giorno a vedere il grande fratello?pensare a scegliere il 5° telefonino super acXXXXXriato?cose del genere insomma?pensare a proteggere la propria libertà non è una cosa importante a cui pèensare?
        Non ci arrivi ? No ?tu mi sa di no
        Mi sembrate quelli che sparano in aria durante
        l'intifada in Palestina...preferisci quelli che sparano ai bambini?
        Soluzioni alternative valide, oltre ad abbaiare
        alla luna?abbaiare alla luna tutti insieme sarebbe già una validissima soluzionepeccato che invece c'è chi preferisce belare...
      • marcus scrive:
        Re: quelli che si disinteressano
        - Scritto da: . . .
        Può essere, può essere anche che la gente abbia
        altro a cui
        pensare.- del tipo starsene seduti sul divano a guardare il grande fratello?
        Non ci arrivi ? No ?no, passami la scala và
    • come prego scrive:
      Re: quelli che si disinteressano
      - Scritto da: Alessandra
      Sono quelli che si disinteressano a rendere tutto
      questo
      possibile.
      Poi quando ce l'hanno nel XXXX si lamentano, ma
      quando sono gli altri a protestare per cercare di
      rimediare, allora li guardano con boria e li
      deridono dicendo "ma che fai? sei ridicolo! tanto
      nessuno farà
      niente!"

      eppure è stato UN singolo individuo con un'abile
      protesta ad ottenere l'eliminazione del costo di
      ricarica dei
      cellulari.

      l'inazione lascia spazio al predatore. L'azione
      quanto meno non gli lascia questo spazio, se non
      ottiene addirittura di
      più.quoto integralmente
    • sia in tema scrive:
      Re: quelli che si disinteressano
      - Scritto da: Alessandra
      Sono quelli che si disinteressano a rendere tutto
      questo
      possibile.
      Poi quando ce l'hanno nel XXXX si lamentano, ma
      quando sono gli altri a protestare per cercare di
      rimediare, allora li guardano con boria e li
      deridono dicendo "ma che fai? sei ridicolo! tanto
      nessuno farà
      niente!"

      eppure è stato UN singolo individuo con un'abile
      protesta ad ottenere l'eliminazione del costo di
      ricarica dei
      cellulari.

      l'inazione lascia spazio al predatore. L'azione
      quanto meno non gli lascia questo spazio, se non
      ottiene addirittura di
      più.Condivisibile, ma qual'è il piano d'azione?Cosa vogliamo proporre per fare in modo che il kill switch venga tolto?Siamo in un forum tecnico, con persone competenti in tanti settori, possibile che non ci sia un'idea alternativa per rendere sicuro l'uso degli smartphone?La rete GSM, così come Internet, sono intrinsicamente insicure (il crypting del GSM come quello UMTS sono volutamente laschi) e la sicurezza è a livello applicativo: firewall, antivirus, antispam, etc.Il kill switch dovrebbe essere "l'ultima risorsa" ma davvero non vogliamo che sia possibile? Personalmente ho ripulito da PC (e considero gli smartphone dei PC) di amici vari virus e malware e quando gli chiedevo "perchè hai installato sta schifezza?" la risposta puntuale era "chi, io? ma se non ho fatto niente!". E molte volte se avessi avuto la possibilità di farlo dall'esterno senza impazzire e senza la possibilità che questo meccanismo di rimozione fosse intaccato dal virus stesso, avrei risparmiato tanto, tanto tempo.
      • come prego scrive:
        Re: quelli che si disinteressano
        - Scritto da: sia in tema
        ma qual'è il piano d'azione?
        Cosa vogliamo proporre per fare in modo che il
        kill switch venga tolto?- non acquistare dispositivi che supportano il killswitch- non acquistare dispositivi che supportano sistemi DRM / TC- non acquistare dispositivi "cloud"- non acquistare dispositivi che richiedono firmware/driver non liberi- non acquistare/usare software proprietario- non acquistare/usare software che richiedono/suggeriscono l'impiego di formati non completamente liberi
        • Marco Borghini scrive:
          Re: quelli che si disinteressano
          Assolutamente d'accordo. Se si è contrari a queste forme di controllo, che non si comprino i prodotti che le attuano. Come già detto in un mio post precedente, sarà il mercato a decretarne il sucXXXXX o l'insucXXXXX.
        • Marco Borghini scrive:
          Re: quelli che si disinteressano
          PS. Vedi che se vuoi puoi essere costruttivo? Ritiro il mio commento precedente :)
      • Alessandrox scrive:
        Re: quelli che si disinteressano
        - Scritto da: sia in tema
        Condivisibile, ma qual'è il piano d'azione?
        Cosa vogliamo proporre per fare in modo che il
        kill switch venga
        tolto?Non c'eì' bisogno di toglierlo, basta renderlo OPZIONALE, la soluzione è scritta qua:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3108867&m=3109242#p3109242Oltre naturalmente a fare pressione perchè migliorino il protocollo GSM sul verante della sicurezza.
        Siamo in un forum tecnico, con persone competenti
        in tanti settori, possibile che non ci sia
        un'idea alternativa per rendere sicuro l'uso
        degli
        smartphone?

        La rete GSM, così come Internet, sono
        intrinsicamente insicure (il crypting del GSM
        come quello UMTS sono volutamente laschi) e la
        sicurezza è a livello applicativo: firewall,
        antivirus, antispam,
        etc.

        Il kill switch dovrebbe essere "l'ultima risorsa"
        ma davvero non vogliamo che sia possibile?
        Personalmente ho ripulito da PC (e considero gli
        smartphone dei PC) di amici vari virus e malware
        e quando gli chiedevo "perchè hai installato sta
        schifezza?" la risposta puntuale era "chi, io? ma
        se non ho fatto niente!". E molte volte se avessi
        avuto la possibilità di farlo dall'esterno senza
        impazzire e senza la possibilità che questo
        meccanismo di rimozione fosse intaccato dal virus
        stesso, avrei risparmiato tanto, tanto
        tempo.
  • djechelon scrive:
    L'alternativa
    Il telefono segnala che per ragioni di sicurezza è RACCOMANDATO rimuovere una certa lista di applicazioni, E CHIEDE ALL'UTENTE SE PROCEDERE IN MERITO!!!!!!!!!!Punto
    • Torsolo scrive:
      Re: L'alternativa
      - Scritto da: djechelon
      Il telefono segnala che per ragioni di sicurezza
      è RACCOMANDATO rimuovere una certa lista di
      applicazioni,



      E CHIEDE ALL'UTENTE SE PROCEDERE IN
      MERITO!!!!!!!!!!

      PuntoUtente medio dixit: «Bah il mio aggeggio lo fa da solo, senza bisogno di sgobbare, altroché! Tanto non me ne intendo, che ne so cosa è giusto o no? Devo chiamare l'esperto, invece così ci pensano loro.»
      • Alessandrox scrive:
        Re: L'alternativa
        - Scritto da: Torsolo
        - Scritto da: djechelon

        Il telefono segnala che per ragioni di sicurezza

        è RACCOMANDATO rimuovere una certa lista di

        applicazioni,







        E CHIEDE ALL'UTENTE SE PROCEDERE IN

        MERITO!!!!!!!!!!



        Punto

        Utente medio dixit: «Bah il mio aggeggio lo fa da
        solo, senza bisogno di sgobbare, altroché! Tanto
        non me ne intendo, che ne so cosa è giusto o no?
        Devo chiamare l'esperto, invece così ci pensano
        loro.»AHHHHè dalla notte dei tempi dll' informatica che esistono le opzioniMANUALEAUTOMATICOIn Manuale arrva un avviso e l' opzioneIN automatico è come funziona attualmente.Se poi l' utente decide per l 'opzione manuale è perchè è sufficentemente certo di quel che fa, in caso di fallimento SE ne assumerà la piena responsabilità, visto che ha scelto tramite *consenso informato e consapevole*Ma perchè bisogna spendere così tanto tempo per RE-inventare cose che sono già di uso comune? Google Sbaglia, le soluzioni c sono, punto e basta
  • Luenberger scrive:
    Inibire il kill switch?
    Leggevo che i comandi per rimuovere/installare applicazioni arrivano tramite il servizio gtalk. Esiste un modo per disabilitarlo?
    • djechelon scrive:
      Re: Inibire il kill switch?
      Cucinando la ROM credo di sì, in fondo è tutto open
    • Bad Sapper scrive:
      Re: Inibire il kill switch?
      Non so se arrivino tramite Jabber penso però che basti disabilitare la sincronizzazione automatica di tutto, market compreso che è un opzione. - Scritto da: Luenberger
      Leggevo che i comandi per rimuovere/installare
      applicazioni arrivano tramite il servizio gtalk.
      Esiste un modo per
      disabilitarlo?
  • Marco Borghinj scrive:
    Kill Switch, per me una sicurezza in più
    Non sono d'accordo col punto di vista dell'autore. Quando compro un oggetto, qualsiasi oggetto, lo compro sapendo che funziona come il costruttore ha voluto farlo funzionare e non per questo non lo sento mio. Se acquisto un televisore in grado di memorizzare non più di 100 canali, mentre quello del mio amico ne registra più di 1000, non penso che il televisore non sia mio, perché non mi memorizza il 101-esimo canale. L'ho scelto, è mio, con tutte le sue funzionalità e "nonfunzionalità". Il fatto che un oggetto sia mio, non vuol dire che deve fare tutto quello che voglio. Se Google ha deciso di inserire una funzionalità che consente di rimuovere una o più applicazioni dal mio telefono, la cosa non mi preoccupa, perché mi fido del fatto che Google la utilizzerà sempre e solo a mio vantaggio: Google vive su di me e non può permettersi di fare qualcosa contro di me, perché mi perderebbe come cliente. Noto, sempre più spesso, una continua sfiducia nei confronti delle nuove tecnologie (vedi cloud computing) annoverando rischi di perdita di privacy e quant'altro, principalmente basati su assenza di fiducia verso il Service Provider. Ok, può esserci il Service Provider "malevolo", ma dopo che c'è cascato qualcuno, dubito che quel Service Provider continui a fare affari. E poi anche questo discorso della privacy, in un'era come la nostra, secondo me lascia il tempo che ttrova... La privacy è un bene di scambio, la concedo in cambio di servizi: se il servizio mi piace, gliela do volentieri, altrimenti, semplicemente non mi registro. Gmail controlla la mia posta? Chissenefrega! Lo so, la uso per quello di cui ho bisogno (scambiare messaggi con gli amici) e se qualcuno legge le mie email, amen! Non ho niente da nascondere. È chiaro che mail di lavoro magari non le mando con google. Ma se domani Google facesse un servizio di email per le aziende, a pagamento e sicuro, perché non utilizzarlo? Se mi garantiscono la riservatezza, mi fido! potrei pentirmene o forse no! Di sicuro non mi sono fasciato la testa prma di rompermela!SalutiMarco
    • vuoto scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più

      "Il fatto che un oggetto sia mio, non vuol dire che deve fare tutto quello che voglio"ed ecco servito il newspeak.a me va bene che mi si segnalino le app malevole, e anche che si blocchi la connessione dati in uscita, per esse o addirittura per tutte le app (il telefono deve continuare ad andare x le emergenze)quando si passa a intervenire sulla MIA proprieta' non mi va bene, anche perche' non e' strettamente necessario, v. sopra.
      • ruppolo scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        - Scritto da: vuoto

        "Il fatto che un oggetto sia mio, non vuol dire
        che deve fare tutto quello che
        voglio"

        ed ecco servito il newspeak.

        a me va bene che mi si segnalino le app malevole,
        e anche che si blocchi la connessione dati in
        uscita, per esse o addirittura per tutte le app
        (il telefono deve continuare ad andare x le
        emergenze)

        quando si passa a intervenire sulla MIA
        proprieta' non mi va bene, anche perche' non e'
        strettamente necessario, v.
        sopra.Beh, in fondo il kill switch interviene sulle applicazioni e sul sistema operativo, che NON sono di tua proprietà.
        • panda rossa scrive:
          Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: vuoto


          "Il fatto che un oggetto sia mio, non vuol
          dire

          che deve fare tutto quello che

          voglio"



          ed ecco servito il newspeak.



          a me va bene che mi si segnalino le app
          malevole,

          e anche che si blocchi la connessione dati in

          uscita, per esse o addirittura per tutte le app

          (il telefono deve continuare ad andare x le

          emergenze)



          quando si passa a intervenire sulla MIA

          proprieta' non mi va bene, anche perche' non e'

          strettamente necessario, v.

          sopra.

          Beh, in fondo il kill switch interviene sulle
          applicazioni e sul sistema operativo, che NON
          sono di tua
          proprietà.Quindi io non devo dare soldi per avere SO e apps, visto che non sono roba mia.
          • carlo scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            Lo dice anche il cervello di Homer: " i soldi possono essere scambiati per beni e servizi".Il software è un servizio, non un bene. Tu paghi il diritto di usarlo, non il trasferimento di proprietà.Quando prendi un taxi non pretendi anche di portartelo a casa?
          • panda rossa scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: carlo
            Lo dice anche il cervello di Homer: " i soldi
            possono essere scambiati per beni e
            servizi".Quello e' il tipico cervello da applefan, anzi, a ben guardare, homer ne ha molto di piu'.[img]http://www.shrinkgeek.com/wp-content/uploads/2009/06/homer_brain.jpg[/img]
            Il software è un servizio, non un bene. Tu paghi
            il diritto di usarlo, non il trasferimento di
            proprietà.Il computer e' un bene, ed e' di mia proprieta'.Il software non e' un servizio, il software e' software.Il software non e' un servizio, non e' un bene e non si paga.
            Quando prendi un taxi non pretendi anche di
            portartelo a casa?Il taxi quando lo sto usando io, non lo sta usando nessun altro.A differenza del software che puo' essere replicato all'infinito.
          • kmtnck scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            forse panda rossa volevano intendere che l'app che acquisti dallo store da te scelto và inteso più sul concetto di licenza d'uso dell'app. che si allinea alla metafora del taxi.non esiste software al mondo di cui tu quando l'acquisti ne hai la proprietà come bene tangibile. la licenza d'uso può essere revocata qualora si violino dei punti del contratto ecc ecc bla bla bla...la proprietà intellettuale dell'algoritmo dell'app rimarrà sempre e cmq di proprietà di chi l'ha inventato... se vogliamo poi parlare di questa tematica andremmo in filoni di discussioni lunghissimiiiiiii :|bella li- Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: carlo

            Lo dice anche il cervello di Homer: " i soldi

            possono essere scambiati per beni e

            servizi".

            Quello e' il tipico cervello da applefan, anzi, a
            ben guardare, homer ne ha molto di
            piu'.

            [img]http://www.shrinkgeek.com/wp-content/uploads/


            Il software è un servizio, non un bene. Tu paghi

            il diritto di usarlo, non il trasferimento di

            proprietà.

            Il computer e' un bene, ed e' di mia proprieta'.
            Il software non e' un servizio, il software e'
            software.
            Il software non e' un servizio, non e' un bene e
            non si
            paga.


            Quando prendi un taxi non pretendi anche di

            portartelo a casa?

            Il taxi quando lo sto usando io, non lo sta
            usando nessun
            altro.
            A differenza del software che puo' essere
            replicato
            all'infinito.
          • panda rossa scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: kmtnck
            forse panda rossa volevano intendere che l'app
            che acquisti dallo store da te scelto và inteso
            più sul concetto di licenza d'uso dell'app. che
            si allinea alla metafora del
            taxi.Il punto e' che mentre i taxi sono in numero finito, le app no.Quindi e' fuori da ogni regola di mercato vendere, e quindi comprare, un bene o un servizio che esiste in quantitativo infinito.Come se si volesse vendere l'aria.
            non esiste software al mondo di cui tu quando
            l'acquisti ne hai la proprietà come bene
            tangibile. No! Ma esistono software che non si acquistano.Si installano e si usano. Senza rendere conto a nessuno.
            la licenza d'uso può essere revocata
            qualora si violino dei punti del contratto ecc
            ecc bla bla bla...Per questo motivo non bisogna adottare quei modelli di licenze, ma utilizzare solo il software libero.Chi pretende di vendere licenze, merita di essere pagato con fotografie di banconote.
            la proprietà intellettuale dell'algoritmo
            dell'app rimarrà sempre e cmq di proprietà di chi
            l'ha inventato... Nessuno discute questo.L'autore di un algoritmo ha tutto il diritto di dare il suo nome all'algoritmo medesimo, e io sono ben felice di poter adottare l'algoritmo del sig. xyz nella mia applicazione.
            se vogliamo poi parlare di
            questa tematica andremmo in filoni di discussioni
            lunghissimiiiiiii
            :|Si rischia di finire in filoni lunghissimi solo perche' qualcuno ha pensato di farsi pagare per una idea e qualcun altro ha ritenuto di doverlo fare, dando origne a questo insulso circolo vizioso.
            bella liBella li'!
          • kmtnck scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            qui si parla di filosofie di pensiero allora...la licenza gnu, bsd la licenza d'uso di office o di windows.la licenza d'uso dell'account di google, l'uso di un'app ecc ecc...che differenza cè tra queste affermazioni che ho detto? nessuna!il mercato dell'informatica per poter generare dell'indotto deve pur partire da qualche parte il guadagno.google basa i suoi guadagni sulla pubblicità e sulla richiesta di visibilità nel suo motore di ricerca... tutto il resto che fa è investimento per generare altre fonti che generarino altri indotti seguendo lo stesso metodo google style.apple ha la sua, microsoft ha la sua e cosi via...credo che stiamo parlando di aria fritta... e a te che ti rispondo hai l'aria di quello che vuole trolleggiare, dato che gli argomenti che tiri fuori sono vecchi argomenti che generarono leggendari flames sui vari forum di discussione usenet e similia ! ;)- Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kmtnck

            forse panda rossa volevano intendere che l'app

            che acquisti dallo store da te scelto và inteso

            più sul concetto di licenza d'uso dell'app. che

            si allinea alla metafora del

            taxi.

            Il punto e' che mentre i taxi sono in numero
            finito, le app
            no.
            Quindi e' fuori da ogni regola di mercato
            vendere, e quindi comprare, un bene o un servizio
            che esiste in quantitativo
            infinito.

            Come se si volesse vendere l'aria.



            non esiste software al mondo di cui tu quando

            l'acquisti ne hai la proprietà come bene

            tangibile.

            No! Ma esistono software che non si acquistano.
            Si installano e si usano. Senza rendere conto a
            nessuno.


            la licenza d'uso può essere revocata

            qualora si violino dei punti del contratto ecc

            ecc bla bla bla...

            Per questo motivo non bisogna adottare quei
            modelli di licenze, ma utilizzare solo il
            software
            libero.

            Chi pretende di vendere licenze, merita di essere
            pagato con fotografie di
            banconote.


            la proprietà intellettuale dell'algoritmo

            dell'app rimarrà sempre e cmq di proprietà di
            chi

            l'ha inventato...

            Nessuno discute questo.
            L'autore di un algoritmo ha tutto il diritto di
            dare il suo nome all'algoritmo medesimo, e io
            sono ben felice di poter adottare l'algoritmo del
            sig. xyz nella mia
            applicazione.


            se vogliamo poi parlare di

            questa tematica andremmo in filoni di
            discussioni

            lunghissimiiiiiii

            :|

            Si rischia di finire in filoni lunghissimi solo
            perche' qualcuno ha pensato di farsi pagare per
            una idea e qualcun altro ha ritenuto di doverlo
            fare, dando origne a questo insulso circolo
            vizioso.


            bella li

            Bella li'!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 marzo 2011 17.12-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: kmtnck
            il mercato dell'informatica per poter generare
            dell'indotto deve pur partire da qualche parte il
            guadagno.Si certo, sulla consulenza.O sul software su commissione.O sulle personalizzazioni.O sull'assistenza, sul supporto, sulla manutenzione dei sistemi.Ma non sul software.L'informatico deve vendere il proprio tempo all'azienda.L'azienda fa il suo business, e ha bisogno di un reparto informatico che funziona bene e che le permette di fare bene il resto.
            google basa i suoi guadagni sulla pubblicità e
            sulla richiesta di visibilità nel suo motore di
            ricerca... C'e' spazio solo per un google al mondo, al massimo per due.Non e' google il modello di riferimento.
            tutto il resto che fa è investimento
            per generare altre fonti che generarino altri
            indotti seguendo lo stesso metodo google
            style.

            apple ha la sua, microsoft ha la sua e cosi via...Con la notevole differenza che:Google REGALA i suoi servizi in cambio di qualche click.Apple SI FA PAGARE (e pure tanto) per far usare i propri sistemi, che restano comunque suoi, e non si puo' far nulla che apple non voglia.M$ invece preinstalla, e pretende di essere pagata anche se del preinstallato non ti puo' fregar di meno.
            credo che stiamo parlando di aria fritta... Esatto. Aria fritta.E qualcuno l'aria fritta crede pure di poterla vendere.
            e a
            te che ti rispondo hai l'aria di quello che vuole
            trolleggiare, dato che gli argomenti che tiri
            fuori sono vecchi argomenti che generarono
            leggendari flames sui vari forum di discussione
            usenet e similia !
            ;)Se generano flames non e' colpa mia.Io espongo un punto di vista democratico.Poi se qualche fanboy non e' daccordo perche' e' contento di pagare per il software, e' lui che genera il flame.
          • kmtnck scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            hai focalizzato bene lo scenario che in parte condivido, ma sul nodo focale del discorso hai solo elencato una serie di modi per generare business di cui alcuni sono le fondamenta per imprese medio alte che offrono oculati soluzioni custom miscelando ciò che il mercato propone...dici una serie di affermazioni corrette per comprovare che puoi fare business ovunque ..."Ma non sul software."a questo punto mi chiedo io cosa intendi tu per "software" e quindi si scaderebbe in altre degenerazioni filosofiche al limite di un romanzo di deaver!software può essere sinonino di soluzione web, apps, plugin, estensione, suite, google maps o per quel che ne sò io software può essere associato a qualsiasi elemento che ricordi un qualcosa elaborato da un computer formato da pezzi in silicio volgarmente hardware!cioè alla fine non ho capito se vedi il kill switch di buon occhio oppure no, oppure odi la apple ma anche la google, oppure odi i fanboy che si schierano da una parte o dall'altra... cioè alla fine che dire!! se vogliamo buttarla tra i fanboy io sono googliano tendente al se posso evitare di spendere tanti soldi per un servizio ben venga.... quindi se per utopia fosse stata la apple a seguire questa filosofia sarei stato un appliano :| !- Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kmtnck


            il mercato dell'informatica per poter generare

            dell'indotto deve pur partire da qualche parte
            il

            guadagno.

            Si certo, sulla consulenza.
            O sul software su commissione.
            O sulle personalizzazioni.
            O sull'assistenza, sul supporto, sulla
            manutenzione dei
            sistemi.
            Ma non sul software.
            L'informatico deve vendere il proprio tempo
            all'azienda.
            L'azienda fa il suo business, e ha bisogno di un
            reparto informatico che funziona bene e che le
            permette di fare bene il
            resto.


            google basa i suoi guadagni sulla pubblicità e

            sulla richiesta di visibilità nel suo motore di

            ricerca...

            C'e' spazio solo per un google al mondo, al
            massimo per
            due.
            Non e' google il modello di riferimento.


            tutto il resto che fa è investimento

            per generare altre fonti che generarino altri

            indotti seguendo lo stesso metodo google

            style.



            apple ha la sua, microsoft ha la sua e cosi
            via...

            Con la notevole differenza che:

            Google REGALA i suoi servizi in cambio di qualche
            click.

            Apple SI FA PAGARE (e pure tanto) per far usare i
            propri sistemi, che restano comunque suoi, e non
            si puo' far nulla che apple non
            voglia.

            M$ invece preinstalla, e pretende di essere
            pagata anche se del preinstallato non ti puo'
            fregar di
            meno.


            credo che stiamo parlando di aria fritta...
            Esatto. Aria fritta.
            E qualcuno l'aria fritta crede pure di poterla
            vendere.


            e a

            te che ti rispondo hai l'aria di quello che
            vuole

            trolleggiare, dato che gli argomenti che tiri

            fuori sono vecchi argomenti che generarono

            leggendari flames sui vari forum di discussione

            usenet e similia !

            ;)

            Se generano flames non e' colpa mia.
            Io espongo un punto di vista democratico.
            Poi se qualche fanboy non e' daccordo perche' e'
            contento di pagare per il software, e' lui che
            genera il
            flame.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 marzo 2011 22.33-----------------------------------------------------------
          • panda rossa scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: kmtnck
            hai focalizzato bene lo scenario che in parte
            condivido, ma sul nodo focale del discorso hai
            solo elencato una serie di modi per generare
            business di cui alcuni sono le fondamenta per
            imprese medio alte che offrono oculati soluzioni
            custom miscelando ciò che il mercato
            propone...

            dici una serie di affermazioni corrette per
            comprovare che puoi fare business ovunque
            ...

            "Ma non sul software."

            a questo punto mi chiedo io cosa intendi tu per
            "software" e quindi si scaderebbe in altre
            degenerazioni filosofiche al limite di un romanzo
            di deaver!Intendo il software pacchettizzato, chiuso, quello che una volta veniva distribuito su dischetti, in seguito su CD, e oggigiorno che si puo' anche scaricare dalla rete e poi lo si installa, previo acquisto di una chiave per poterlo sbloccare...Software generico, non personalizzato, spesso neppure pensato per realta' produttive, ma solo per uso domestico o di intrattenimento.Fino ad arrivare a quello che oggi vienne volgarmente definito una app.Quello intendo come software, quello intendo che non deve essere pensato per la vendita.Quella roba va distribuita "as is" e basta.Puoi pensare di vendere il manuale di quel software, o di vendere servizi di personalizzazione, configurazione o cose del genere.Ma non il software in se' che deve essere distribuito il piu' liberamente possibile.
            software può essere sinonino di soluzione web,
            apps, plugin, estensione, suite, google maps o
            per quel che ne sò io software può essere
            associato a qualsiasi elemento che ricordi un
            qualcosa elaborato da un computer formato da
            pezzi in silicio volgarmente
            hardware!Naturalmete. Ma anche una web application, tutto sommato, concettualmente non e' tanto dissimile dal software di cui sopra.Io, utente, posso fruire della web application nello stesso modo in cui fruisco di un software che mi gira in locale: ho la mia finestra, ho i miei campi e pulsanti, clicco, compilo, faccio e agisco.Elaboro.Come non devo pagare per usare una web application, analogamente non devo pagare per avere il programma in locale.
            cioè alla fine non ho capito se vedi il kill
            switch di buon occhio oppure no, oppure odi la
            apple ma anche la google, oppure odi i fanboy che
            si schierano da una parte o dall'altra...Il concetto e' molto semplice: il computer e' MIO.Tutto quello che c'e' sul mio computer, dati e applicazioni, e' altrettanto MIO, e niente e nessuno ha il diritto di metterci le mani.Il computer lo connetto alla rete SE VOGLIO IO.Se mi connetto a qualche servizio in rete, SONO IO CHE FACCIO UN PIACERE A QUELLO CHE HA MESSO IL SERVIZIO.Se quello mi offre un servizio cloud, MI DEVE GARANTIRE LUI riservatezza, sicurezza e continuita' del servizio medesimo.Se chi offre servizi in rete non ritiene che la sua mission sia quella di fare un servizio e un piacere all'utente, NESSUNO GLI HA ORDINATO DI FARLO.Non lo fa.
            cioè alla fine che dire!! se vogliamo buttarla
            tra i fanboy io sono googliano tendente al se
            posso evitare di spendere tanti soldi per un
            servizio ben venga.... quindi se per utopia fosse
            stata la apple a seguire questa filosofia sarei
            stato un appliano :|
            !Google nasce per offrire servizi all'utente.Apple ha una storia diversa: nata come societa' di informatica, si e' lentamente trasformata in setta religiosa, con adepti talmente decerebrati da farsi una intera notte in fila al freddo, al solo scopo di dare 500 dollari a Jobs per avere in cambio un iPad PERFETTAMENTE IDENTICO AL PRECEDENTE, ma che solo sulla scatola c'e' scritto che pesa un paio di once di meno ed e' spesso due millimetri meno, ma che in realta' se non fosse per l'adesivo con la mela, sarebbe INDISTINGUIBILE dal samsung.
          • sia in tema scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: kmtnck

            hai focalizzato bene lo scenario che in parte

            condivido, ma sul nodo focale del discorso hai

            solo elencato una serie di modi per generare

            business di cui alcuni sono le fondamenta per

            imprese medio alte che offrono oculati soluzioni

            custom miscelando ciò che il mercato

            propone...



            dici una serie di affermazioni corrette per

            comprovare che puoi fare business ovunque

            ...



            "Ma non sul software."



            a questo punto mi chiedo io cosa intendi tu per

            "software" e quindi si scaderebbe in altre

            degenerazioni filosofiche al limite di un
            romanzo

            di deaver!

            Intendo il software pacchettizzato, chiuso,
            quello che una volta veniva distribuito su
            dischetti, in seguito su CD, e oggigiorno che si
            puo' anche scaricare dalla rete e poi lo si
            installa, previo acquisto di una chiave per
            poterlo
            sbloccare...
            Software generico, non personalizzato, spesso
            neppure pensato per realta' produttive, ma solo
            per uso domestico o di
            intrattenimento.

            Fino ad arrivare a quello che oggi vienne
            volgarmente definito una
            app.

            Quello intendo come software, quello intendo che
            non deve essere pensato per la
            vendita.

            Quella roba va distribuita "as is" e basta.
            Puoi pensare di vendere il manuale di quel
            software, o di vendere servizi di
            personalizzazione, configurazione o cose del
            genere.
            Ma non il software in se' che deve essere
            distribuito il piu' liberamente
            possibile.Apprezzo molto la scelta di utilizzare software libero (non gratuito, libero) ma quello che dici non è a mio parere applicabile nella realtà.Un imprenditore che investe propri soldi nello sviluppo di un programma, ad esempio, di CAD in grado di soddisfare le richieste di tanti utenti cercherà di rientrare dell'investimento e possibilmente di guadagnarci.Come potrebbe fare nella tua visione?Supportare un software scritto da una comunità di persone è OK, ma sai benissimo che il ciclo di sviluppo di un prodotto open è più lungo di quello di un prodotto chiuso. Grossi improvment al software open si sono avuti quando grosse aziende si sono interessate a queste soluzioni intravedendo la possibilità di guadagni sostanziosi con investimenti piccoli.

            software può essere sinonino di soluzione web,

            apps, plugin, estensione, suite, google maps o

            per quel che ne sò io software può essere

            associato a qualsiasi elemento che ricordi un

            qualcosa elaborato da un computer formato da

            pezzi in silicio volgarmente

            hardware!

            Naturalmete. Ma anche una web application, tutto
            sommato, concettualmente non e' tanto dissimile
            dal software di cui
            sopra.
            Io, utente, posso fruire della web application
            nello stesso modo in cui fruisco di un software
            che mi gira in locale: ho la mia finestra, ho i
            miei campi e pulsanti, clicco, compilo, faccio e
            agisco.
            Elaboro.
            Come non devo pagare per usare una web
            application, analogamente non devo pagare per
            avere il programma in
            locale.Non è detto che le web apps siano o debbano essere gratuite.Ad esempio un CRM on-line ha un costo per utente che lo utilizza che comprende sia il costo "fisico" (HW, connessioni, etc) ma anche il costo del SW reso disponibile.


            cioè alla fine non ho capito se vedi il kill

            switch di buon occhio oppure no, oppure odi la

            apple ma anche la google, oppure odi i fanboy
            che

            si schierano da una parte o dall'altra...

            Il concetto e' molto semplice: il computer e' MIO.
            Tutto quello che c'e' sul mio computer, dati e
            applicazioni, e' altrettanto MIO, e niente e
            nessuno ha il diritto di metterci le
            mani.Per essere tuo il software dovrebbe essere una tua creazione.Se il software è una mia creazione posso decidere di fartelo usare gratis o di chiederti un compenso per utilizzarlo. Ma resta sempre il mio software. Come utente posso scegliere se accettare o meno questo compromesso per considerazioni etiche o economiche.Ma se non ho alternative open, non sono in grado di svilupparlo per conto mio e pagare uno team di sviluppo per realizzare quanto necessario è troppo oneroso, quale sarà la tua scelta?Non dico che il discorso licenze sia il migliore modo ma è un compromesso ragionevole per bilanciare costi e benefici.D'altra parte, se tu potessi pagare 1.000.000 di euro per avere il tuo CAD personale, saresti disposto a metterlo a disposizione di chiunque gratuitamente?
            Il computer lo connetto alla rete SE VOGLIO IO.
            Se mi connetto a qualche servizio in rete, SONO
            IO CHE FACCIO UN PIACERE A QUELLO CHE HA MESSO IL
            SERVIZIO.
            Se quello mi offre un servizio cloud, MI DEVE
            GARANTIRE LUI riservatezza, sicurezza e
            continuita' del servizio
            medesimo.

            Se chi offre servizi in rete non ritiene che la
            sua mission sia quella di fare un servizio e un
            piacere all'utente, NESSUNO GLI HA ORDINATO DI
            FARLO.Nessuno gli ha ordinato nemmeno di farlo gratuitamente.Può offrire un servizio e farsi pagare per questo servizio.Tutti noi paghiamo servizi come l'aero che condividi con altri passeggeri del tutto ignoti, organizzato da persone e programmi ignoti, per spostarti più rapidamente che con l'auto di tua proprietà. Siamo quindi disposti a pagare un servizio che ci permette di ridurre il tempo di viaggio.Perchè non dovresti pagare un servizio che ti permette di ridurre il tempo di lavoro ed il costo associato?
          • panda rossa scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: sia in tema
            Apprezzo molto la scelta di utilizzare software
            libero (non gratuito, libero) ma quello che dici
            non è a mio parere applicabile nella
            realtà.
            Un imprenditore che investe propri soldi nello
            sviluppo di un programma, ad esempio, di CAD in
            grado di soddisfare le richieste di tanti utenti
            cercherà di rientrare dell'investimento e
            possibilmente di
            guadagnarci.
            Come potrebbe fare nella tua visione?Non fa.Se il software di CAD di cui dispone e' cosi' innovativo, invece di venderlo dovrebbe semplicemente usarlo, e fare business vendendo progetti CAD, non il software.
            Supportare un software scritto da una comunità di
            persone è OK, ma sai benissimo che il ciclo di
            sviluppo di un prodotto open è più lungo di
            quello di un prodotto chiuso. Solo se nessuno finanzia.Se qualcuno finanzia, allora commissiona, allora paga, e siamo tutti contenti.
            Grossi improvment
            al software open si sono avuti quando grosse
            aziende si sono interessate a queste soluzioni
            intravedendo la possibilità di guadagni
            sostanziosi con investimenti
            piccoli.Infatti e' questo l'approccio vincente.

            Come non devo pagare per usare una web

            application, analogamente non devo pagare per

            avere il programma in

            locale.
            Non è detto che le web apps siano o debbano
            essere
            gratuite.
            Ad esempio un CRM on-line ha un costo per utente
            che lo utilizza che comprende sia il costo
            "fisico" (HW, connessioni, etc) ma anche il costo
            del SW reso
            disponibile.In quel caso hai un costo di utilizzo dell'intero servizio, non solo del software.Ti vendono il crm online con tutto quello che comporta.

            Il concetto e' molto semplice: il computer e'
            MIO.

            Tutto quello che c'e' sul mio computer, dati e

            applicazioni, e' altrettanto MIO, e niente e

            nessuno ha il diritto di metterci le

            mani.

            Per essere tuo il software dovrebbe essere una
            tua creazione.
            Se il software è una mia creazione posso decidere
            di fartelo usare gratis o di chiederti un
            compenso per utilizzarlo. No. O meglio, si che puoi, ma io non usero' il tuo, usero' un altro simile al tuo ma gratis.
            Ma resta sempre il mio
            software. Come utente posso scegliere se
            accettare o meno questo compromesso per
            considerazioni etiche o
            economiche.
            Ma se non ho alternative open, non sono in grado
            di svilupparlo per conto mio e pagare uno team di
            sviluppo per realizzare quanto necessario è
            troppo oneroso, quale sarà la tua
            scelta?Oggi saro' costretto a pagare, ma il tempo e' dalla mia parte.Diamo tempo al tempo e ci saranno software gratuiti per tutti.
            Non dico che il discorso licenze sia il migliore
            modo ma è un compromesso ragionevole per
            bilanciare costi e
            benefici.No. Il sistema delle licenze e' solo un retaggio del passato.Il futuro non prevedera' licenze: chi imporra' licenze sara' tagliato fuori.
            D'altra parte, se tu potessi pagare 1.000.000 di
            euro per avere il tuo CAD personale, saresti
            disposto a metterlo a disposizione di chiunque
            gratuitamente?Dipende. Se il mio business e' fare progetti CAD, me lo tengo e faccio business nel CAD, se il mio strumento e' cosi' buono.Altrimenti non ho alcun interesse ad usarlo, ma tutto l'interesse a far sapere che ho fatto io quel cad e quindi lo rilascio.

            Se chi offre servizi in rete non ritiene che la

            sua mission sia quella di fare un servizio e un

            piacere all'utente, NESSUNO GLI HA ORDINATO DI

            FARLO.

            Nessuno gli ha ordinato nemmeno di farlo
            gratuitamente.Non c'e' bisogno di ordinare niente a nessuno. Ci sara' sempre qualcuno disposto a sviluppare qualcosa per il puro piacere di farlo.E' sempre stato cosi'.
            Può offrire un servizio e farsi pagare per questo
            servizio.Si, certo. Un servizio che richiede tempo, e si fa pagare per il tempo impiegato.
            Tutti noi paghiamo servizi come l'aero che
            condividi con altri passeggeri del tutto ignoti,
            organizzato da persone e programmi ignoti, per
            spostarti più rapidamente che con l'auto di tua
            proprietà. Siamo quindi disposti a pagare un
            servizio che ci permette di ridurre il tempo di
            viaggio.
            Perchè non dovresti pagare un servizio che ti
            permette di ridurre il tempo di lavoro ed il
            costo associato?Io sono disposto a pagare per un servizio tangibile.Un software non lo e'.
          • Nome e cognome scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: carlo
            Lo dice anche il cervello di Homer: " i soldi
            possono essere scambiati per beni e
            servizi".

            Il software è un servizio, non un bene. Tu paghi
            il diritto di usarlo, non il trasferimento di
            proprietà.Il software non è uyn servizio. La cosa è talemente scontata che non sto neppure a spiegartela.Il problema è appunto che non lo puoi comprare ma che ne paghi l'uso. NON dovrebbe essere così! Sappiamo tutti che è così, ma questo è il presupposto da cui parte l'articolo, articolo che (giustamente) critica questo meccanismo.
            Quando prendi un taxi non pretendi anche di
            portartelo a
            casa?No, ma non è che il taxi mi riporta dove sono partito...
          • ruppolo scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: panda rossa
            Quindi io non devo dare soldi per avere SO e
            apps, visto che non sono roba
            mia.Lo vedi che sei costretto ad iniziare i tuoi flames con false asserzioni?Solo da questo fatto dovresti capire che sei in torto.
          • panda rossa scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: panda rossa

            Quindi io non devo dare soldi per avere SO e

            apps, visto che non sono roba

            mia.

            Lo vedi che sei costretto ad iniziare i tuoi
            flames con false
            asserzioni?
            Solo da questo fatto dovresti capire che sei in
            torto.Quali sarebbero le false asserzioni?A proposito, non so se hai letto la storia della sala macchine di questa mattina: dovresti essere contento, perche' l'intelligenza media degli utenti mela e' in aumento: sono riusciti a fare un ftp!
        • guerriglia scrive:
          Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
          Già, ma le proprietà altrui non devono poter cambiare le caratteristiche delle MIE cose, a mia insaputa. Pensa un poco a quanta energia è contenuta in una batteria delle ultime, e quanto vicina ce l'hai spesso a parti sensibili, anche quelle. E se decidessero (non so chi, magari quelli che decidono che parli troppo di cosacce tipo tette etc,-in questo caso il nostro SJ- o non allineate politicamente) di farla andare in corto circuito? hai mai visto che fanno queste batterie? Informati.pensi che sia ancora diritto degli altri ad intervenire nel tuo hardware? e perchè non apprezzi un bell' assalto in casa tua, a vedere che hai nel tuo computer? Devi essere un poco malato, nessuno può sostenere le proprie opinioni sino a questi estremi
    • darlo scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più

      messaggi con gli amici) e se qualcuno legge le
      mie email, amen! Non ho niente da nascondere.Finche' ci sara' gente che ragiona in questo modosaremo sempre schedati come polli in batteria.
    • guast scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più

      Il fatto che un oggetto sia mio, non vuol
      dire che deve fare tutto quello che voglio.Il tuo concetto di proprieta ha un che di servile
      Se Google ha deciso di inserire una
      funzionalità che consente di rimuovere una o più
      applicazioni dal mio telefono, la cosa non mi
      preoccupa, perché mi fido del fatto che Google la
      utilizzerà sempre e solo a mio vantaggio: Google
      vive su di me e non può permettersi di fare
      qualcosa contro di me, perché mi perderebbe come
      cliente. Si. E la marmotta incartava la cioccolata.
      Noto, sempre più spesso, una continua
      sfiducia nei confronti delle nuove tecnologie
      (vedi cloud computing) annoverando rischi di
      perdita di privacy e quant'altro, principalmente
      basati su assenza di fiducia verso il Service
      Provider. Ok, può esserci il Service Provider
      "malevolo", ma dopo che c'è cascato qualcuno,
      dubito che quel Service Provider continui a fare
      affari.Certo se il provider vende informazioni su di te alla tua potenziale assicurazione medica tu sei il primo a saperlo.
      E poi anche questo discorso della
      privacy, in un'era come la nostra, secondo me
      lascia il tempo che ttrova... La privacy è un
      bene di scambio, la concedo in cambio di servizi:
      se il servizio mi piace, gliela do volentieri,
      altrimenti, semplicemente non mi registro. Gmail
      controlla la mia posta? Chissenefrega! Lo so, la
      uso per quello di cui ho bisogno (scambiare
      messaggi con gli amici) e se qualcuno legge le
      mie email, amen! Non ho niente da nascondere. È
      chiaro che mail di lavoro magari non le mando con
      google. Ma se domani Google facesse un servizio
      di email per le aziende, a pagamento e sicuro,
      perché non utilizzarlo? Se mi garantiscono la
      riservatezza, mi fido! potrei pentirmene o forse
      no! Di sicuro non mi sono fasciato la testa prma
      di rompermela!Pure io uso gmail, però so dei rischi che comporta. Evito di usare altri servizi Google per non fargli accumulare troppi dati su di me.
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più

        Pure io uso gmail, però so dei rischi che
        comporta. Evito di usare altri servizi Google per
        non fargli accumulare troppi dati su di
        me.Anche io faccio come fai tu, ma mi pare sempre più una foglia di fico.. la gmail temo baste e avanzi.. Purtroppo
      • Alessandra scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        - Scritto da: guast
        Pure io uso gmail, però so dei rischi che
        comporta. Evito di usare altri servizi Google per
        non fargli accumulare troppi dati su di
        me.E se proprio voglio, posso usare pop e smtp, un client, e PGP/GpG: avranno la mia password, destinatari vari, ma non quello che ho da dirgli.
      • ruppolo scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        - Scritto da: guast

        Il fatto che un oggetto sia mio, non vuol

        dire che deve fare tutto quello che voglio.

        Il tuo concetto di proprieta ha un che di servilQuindi tu non comprerai mai una automobile...
    • W.O.P.R. scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
      Certo, ma cosa diresti se il televisore ti obbligasse tutte le sere a vedere il TG4?O se ti cancellasse i canali?
      • Alessandra scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        - Scritto da: W.O.P.R.
        Certo, ma cosa diresti se il televisore ti
        obbligasse tutte le sere a vedere il
        TG4?
        O se ti cancellasse i canali?mi rallegro nel vedere che qualcuno ha pensato la stessa cosa, mi dispiace di averlo ripetuto non avendolo letto prima
    • Certo certo scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
      Uhhhh! Già pronto per il microchip sottocutaneo?
      • Alessandra scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        - Scritto da: Certo certo
        Uhhhh! Già pronto per il microchip sottocutaneo?certo perché troverà sicuaramente utile che sua moglie possa trovare dov'è senza doverlo disturbare chiamandolo al cellulare."e si ingegra facilmente con il tuo tom tom e quello dei tuoi amici! compra subito!"
        • ciccio quanta ciccia scrive:
          Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
          No, non serve che lo chiami... grazie al chip, gli giungeranno direttamente comunicazioni neurali dello stile "Non andare a XXXXXXX e ricordati di comprare il pane!!!" ;) Allo stesso tempo, il chip aggiornerà il suo stato su FB e Twitter con tanto di coordinate GPS, dati sulle funzioni vitali, prossimi libri da acquistare su Amazon e canzoni su iTunes.Vuoi mettere questi servizi per rinunciare alla tua privacy su dai... non c'è paragone!:)))
    • kmtnck scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
      d'accordo in pieno con te!inoltre ti dico che qui in azienda a inizio 2011 abbiamo migrato tutta l'infrastruttura di posta , messaggistica, calendar e quant'altro sotto un dominio google aziendale.è un paradiso!!! ;)inoltre vorrei aggiungere un'osservazione all'articolo:si è parlato di kill switch o cmq di sistemi che definiscono delle regole di "sincronizzazione" con il cloud (in questo caso l'app store di android) per ripristinare situazioni inconsistenti (vedi l'app maligna che si propaga come un virus).ma la mia domanda è questa: come si può prevenire a monte che un'app si autoregistri nello store e che quindi si eviti alla fonte la necessità di operare con un kill switch o con una sincronizzazione a danno compiuto?credo che tutto si riduca alla lotta tra poliziotto e ladro in cui il man in the middle tenti mille strade per spaccare sistemi con i service provider a rincorrerli .... nulla di nuovo ;)ciao- Scritto da: Marco Borghinj
      Non sono d'accordo col punto di vista
      dell'autore. Quando compro un oggetto, qualsiasi
      oggetto, lo compro sapendo che funziona come il
      costruttore ha voluto farlo funzionare e non per
      questo non lo sento mio. Se acquisto un
      televisore in grado di memorizzare non più di 100
      canali, mentre quello del mio amico ne registra
      più di 1000, non penso che il televisore non sia
      mio, perché non mi memorizza il 101-esimo canale.
      L'ho scelto, è mio, con tutte le sue funzionalità
      e "nonfunzionalità". Il fatto che un oggetto sia
      mio, non vuol dire che deve fare tutto quello che
      voglio. Se Google ha deciso di inserire una
      funzionalità che consente di rimuovere una o più
      applicazioni dal mio telefono, la cosa non mi
      preoccupa, perché mi fido del fatto che Google la
      utilizzerà sempre e solo a mio vantaggio: Google
      vive su di me e non può permettersi di fare
      qualcosa contro di me, perché mi perderebbe come
      cliente. Noto, sempre più spesso, una continua
      sfiducia nei confronti delle nuove tecnologie
      (vedi cloud computing) annoverando rischi di
      perdita di privacy e quant'altro, principalmente
      basati su assenza di fiducia verso il Service
      Provider. Ok, può esserci il Service Provider
      "malevolo", ma dopo che c'è cascato qualcuno,
      dubito che quel Service Provider continui a fare
      affari. E poi anche questo discorso della
      privacy, in un'era come la nostra, secondo me
      lascia il tempo che ttrova... La privacy è un
      bene di scambio, la concedo in cambio di servizi:
      se il servizio mi piace, gliela do volentieri,
      altrimenti, semplicemente non mi registro. Gmail
      controlla la mia posta? Chissenefrega! Lo so, la
      uso per quello di cui ho bisogno (scambiare
      messaggi con gli amici) e se qualcuno legge le
      mie email, amen! Non ho niente da nascondere. È
      chiaro che mail di lavoro magari non le mando con
      google. Ma se domani Google facesse un servizio
      di email per le aziende, a pagamento e sicuro,
      perché non utilizzarlo? Se mi garantiscono la
      riservatezza, mi fido! potrei pentirmene o forse
      no! Di sicuro non mi sono fasciato la testa prma
      di
      rompermela!
      Saluti

      Marco
      • Nome e cognome scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        - Scritto da: kmtnck
        d'accordo in pieno con te!
        inoltre ti dico che qui in azienda a inizio 2011
        abbiamo migrato tutta l'infrastruttura di posta ,
        messaggistica, calendar e quant'altro sotto un
        dominio google
        aziendale.

        è un paradiso!!! ;)Anche da noi, e anche noi ci troviamo bene. Però il fatto che google faccia qualcosa di buono non vuol dire che sia tutto buono. Lo dimostra anche l'enorme diversità fra il contratto che firmi per la gmail aziendale e per quella pubblica.. Visto che hai tirato in ballo la cosa immagino tu l'abbia letto vero?
        • kmtnck scrive:
          Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
          si l'ho letto! o quanto meno stò attento alle avvertenze che susseguono quando ci sono degli upgrade sull'account, vedi ieri.di fatto il proprietario del dominio aziendale è del sistemista che l'ha comprato dando le sue credenziali, quindi al pari di una catena trust, il sistemista fà da garante a nome di tutta l'azienda nel rendere sicuro e protetto il materiale ivi contenuto considerandone la violazione al pari di un atto di spionaggio industriale. Google è il provider che per quanto mi riguarda come dipendente è da considerare al pari della Thwate che emana certificati validi.si parla di catene sicure, in cui dai per scontato che ci siano delle infrastrutture garanti che vigilano.che piaccia o no è l'unico sistema adottabile per rendere sicuro, certificato e valido nel tempo un documento informatico riservato.detto questo... google fornisce dei servizi decisamente fuori dalla norma a partire dalle docs che giorno dopo giorno stanno sfornando funzionalità nuove sempre più sborone!!!tutto ciò che riguarda sviluppo, progettazione, analisi di fattibilità, doc ai clienti è persistito nel cloud del dominio e sono sicuro di non perdermi niente se salta l'energia elettrica nell'intero isolato della zona perdendo dati fondamentali per una XXXXXXXta! ;)- Scritto da: Nome e cognome
          - Scritto da: kmtnck

          d'accordo in pieno con te!

          inoltre ti dico che qui in azienda a inizio 2011

          abbiamo migrato tutta l'infrastruttura di posta
          ,

          messaggistica, calendar e quant'altro sotto un

          dominio google

          aziendale.



          è un paradiso!!! ;)

          Anche da noi, e anche noi ci troviamo bene. Però
          il fatto che google faccia qualcosa di buono non
          vuol dire che sia tutto buono. Lo dimostra anche
          l'enorme diversità fra il contratto che firmi per
          la gmail aziendale e per quella pubblica.. Visto
          che hai tirato in ballo la cosa immagino tu
          l'abbia letto
          vero?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 marzo 2011 13.28-----------------------------------------------------------
    • Alessandra scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
      - Scritto da: Marco Borghinj
      Non sono d'accordo col punto di vista
      dell'autore. Quando compro un oggetto, qualsiasi
      oggetto, lo compro sapendo che funziona come il
      costruttore ha voluto farlo funzionare e non per
      questo non lo sento mio. Se acquisto un
      televisore in grado di memorizzare non più di 100
      canali, mentre quello del mio amico ne registra
      più di 1000, non penso che il televisore non sia
      mio, perché non mi memorizza il 101-esimo canale.il problema non è questo: è che quando registri un canale e il giorno dopo te lo trovi rimosso per motivi che non attengono alla TUA volontà... questo non è corretto. Questo stiamo dicendo.
      L'ho scelto, è mio, con tutte le sue funzionalità
      e "nonfunzionalità". Il fatto che un oggetto sia
      mio, non vuol dire che deve fare tutto quello che
      voglio. Quando scopri che una medicina che hai comprato fa male? L'hai scelta. Eppure non eri sufficientemente informato. Non è colpa tua. E' colpa del venditore e del produttore. Tu sei un acquirente, produrre bene è compito loro.Altrimenti con la tua scusa chiunque non scopra PRIMA di comprare un difetto di fabbricazione anche letale "sa quello che compra, ha scelto e quindi basta".Se Google ha deciso di inserire una
      funzionalità che consente di rimuovere una o più
      applicazioni dal mio telefono, la cosa non mi
      preoccupa, perché mi fido del fatto che Google la
      utilizzerà sempre e solo a mio vantaggio: certamente, e un capo eletto a maggioranza fa la volontà del popolo: non fa una grinza.il fatto che POSSANO usare il kill switch consente di usarlo e basta, in qualsiasi momento.Come spiare a casa tua: se posso, posso. Se non ci riesco, tu devi darmi in qualche modo il consenso.
      Google
      vive su di me e non può permettersi di fare
      qualcosa contro di me, perché mi perderebbe come
      cliente.beata ingenuitàHai mai acquistato altroconsumo? Ogni mese ci sono segnalazioni di pubblicità ingannevoli: finché non li becchi, tutti dicono quello che hai detto tu, di sé stessi. Loro ci provano.
      Ok, può esserci il Service Provider
      "malevolo", questo è il punto. Se PUO', allora non va bene. Deve NON-POTERE. Allora saremo a posto e tutte le tecnologie saranno ben venute. Quello è il modo di progettare e presentare il prodotto.
      ma dopo che c'è cascato qualcuno,
      dubito che quel Service Provider continui a fare
      affari. E poi anche questo discorso della
      privacy, in un'era come la nostra, secondo me
      lascia il tempo che ttrova... La privacy è un
      bene di scambio, la concedo in cambio di servizi:niente affatto.i fatti miei sono fatti miei, non sono di altri.Voler cercare di cambiare questa idea è quello che sta succedendo.
      se il servizio mi piace, gliela do volentieri,
      altrimenti, semplicemente non mi registro. Gmail
      controlla la mia posta? Chissenefrega! chi? io e centinaia d'altri.è quando non sono perfettamente coscienti. Come quando mostri a qualcuno il modo in cui si propagano i batteri verso una ferita: finché non glielo mostri in modo chiaro a nessuno interessa. Appena ne sono coscienti imparano a lavarsi le mani come si deve, come minimo.
      Lo so, la
      uso per quello di cui ho bisogno (scambiare
      messaggi con gli amici) e se qualcuno legge le
      mie email, amen!questo per te: c'è anche gente che si cala le mutande e apre le chiappe in piazza. A me , se sarà il caso, andrà di farlo nel chiuso di casa mia, senza che nessuno abbia il diritto legale di guardare.
      Non ho niente da nascondere. Io non ho niente da mostrare: tutto è "fatti miei". Vuoi sapere i fatti miei? Chiedimeli e SE VOGLIO, te li racconterò. E te ne racconterò alcuni, quelli che voglio, con le caratteristiche che voglio, con la connotazione e il taglio narrativo che voglio. SE VOGLIO, quando voglio. E mi devi - sempre - chiedere il permesso, anche se mi chiedi "quando torni?".Questa è la mia vita, non è la tua. Sono fatti miei, non i tuoi. QUalsiasi cosa sia, è mia. Non sarà da nascondere, ma la mostro a chi voglio io.
      È
      chiaro che mail di lavoro magari non le mando con
      google. si vede, secondo il tuo perverso ragionamento, che hai qualcosa da nascondere. Sarai un mafioso, sarai un criminale: secondo il TUO ragionamento.
      Ma se domani Google facesse un servizio
      di email per le aziende, a pagamento e sicuro,
      perché non utilizzarlo? lo fa da anni.
      Se mi garantiscono la
      riservatezza, mi fido!ed infatti lo fai perché non sai manco che lo fanno da anni. E ti garantiscono quello che garantiscono agli altri.
      potrei pentirmene o forse
      no! Di sicuro non mi sono fasciato la testa prma
      di
      rompermela!E' pieno il mondo di gente che prima fa e poi pensa. E infatti i risultati si vedono.
      • . . . scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        Non spiano. Killano un'applicazione.Un'applicazione che spia i tuoi dati è ben altra cosa. E' giusto killare un'applicazione da remoto ?Secondo me si. L'unica cosa è che dovrebbero avvisare prima l'utente con un warning, oppure poter disabilitare questa opzione.Basterebbero queste due semplici soluzioni e il problema sarebbe risolto.Chi vuole se lo tiene, chi non vuole lo inibisce.La gente se frega ?Può darsi. Come può anche darsi che la gente abbia ben altro a cui pensare...
        • panda rossa scrive:
          Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
          - Scritto da: . . .
          Non spiano. Killano un'applicazione.
          Un'applicazione che spia i tuoi dati è ben altra
          cosa.Grazie per averci rassicurato tutti con questa profonda disamina tecnica.Adesso possiamo dormire molto piu' tranquilli.
          E' giusto killare un'applicazione da remoto ?
          Secondo me si. Secondo me no.Lo fai se ti autorizzo io.Se non ti autorizzo non lo fai.
          L'unica cosa è che dovrebbero avvisare prima
          l'utente con un warning, oppure poter
          disabilitare questa
          opzione.No. L'opzione deve essere disabilitata e attivabile solo dietro richiesta da parte dell'utente.Anche solo temporaneamente.
          Basterebbero queste due semplici soluzioni e il
          problema sarebbe
          risolto.
          Chi vuole se lo tiene, chi non vuole lo inibisce.E' quello che stiamo dicendo noi.E quindi perche' ti stai tanto inalberando?
          La gente se frega ?
          Può darsi.
          Come può anche darsi che la gente abbia ben altro
          a cui pensare...A niente hanno da pensare. La gente non pensa.
          • . . . scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: . . .

            Non spiano. Killano un'applicazione.

            Un'applicazione che spia i tuoi dati è ben altra

            cosa.

            Grazie per averci rassicurato tutti con questa
            profonda disamina
            tecnica.
            Adesso possiamo dormire molto piu' tranquilli.


            E' giusto killare un'applicazione da remoto ?

            Secondo me si.

            Secondo me no.
            Lo fai se ti autorizzo io.
            Se non ti autorizzo non lo fai.


            L'unica cosa è che dovrebbero avvisare prima

            l'utente con un warning, oppure poter

            disabilitare questa

            opzione.

            No. L'opzione deve essere disabilitata e
            attivabile solo dietro richiesta da parte
            dell'utente.
            Anche solo temporaneamente.


            Basterebbero queste due semplici soluzioni e il

            problema sarebbe

            risolto.

            Chi vuole se lo tiene, chi non vuole lo
            inibisce.

            E' quello che stiamo dicendo noi.
            E quindi perche' ti stai tanto inalberando?Appunto.Mi inalbero per le tue risposte.

            La gente se frega ?

            Può darsi.

            Come può anche darsi che la gente abbia ben
            altro

            a cui pensare...

            A niente hanno da pensare. La gente non pensa.Ah gia scusa, il cervello lo sai usare solo tu..., ma fammi il piacere va... :D
      • Marco Borghini scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        - Scritto da: Alessandra

        Marco Borghini ha scritto:[cut]

        se il servizio mi piace, gliela do volentieri,

        altrimenti, semplicemente non mi registro. Gmail

        controlla la mia posta? Chissenefrega! [cut]

        Io non ho niente da mostrare: tutto è "fatti
        miei". Vuoi sapere i fatti miei? Chiedimeli e SE
        VOGLIO, te li racconterò. E te ne racconterò
        alcuni, quelli che voglio, con le caratteristiche
        che voglio, con la connotazione e il taglio
        narrativo che voglio. SE VOGLIO, quando voglio. E
        mi devi - sempre - chiedere il permesso, anche se
        mi chiedi "quando
        torni?".

        Questa è la mia vita, non è la tua. Sono fatti
        miei, non i tuoi. QUalsiasi cosa sia, è mia. Non
        sarà da nascondere, ma la mostro a chi voglio
        io.Infatti, è esattamente il mio pensiero (vedi sopra): se lo voglio, che si facciano pure i fatti miei. Se mi registro a gmail, so perfettamente quello che sto facendo e quello che sto concedendo... Voglio farlo, lo faccio. Non posso poi andare a dire "no, la mail è la mia, cara google fatti i cavoli tuoi". Oppure "no, il telefono è il mio, il kill switch non lo puoi usare". I patti sono patti (leggi termini d'uso). E nessuno mi ha obbligato a registrarmi a gmail o a comprarmi un android.
        • Alessandrox scrive:
          Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
          - Scritto da: Marco Borghini
          Infatti, è esattamente il mio pensiero NO tu appplichi le TUE necessità a TUTTI
          (vedi
          sopra): se lo voglio, E se IO (per ME non per gli altri) NON voglio?Devo per forza perchè lo vuoi TU?VA bene a tutti fintanto che va bene a TE?Basta... finiamola qua, hai scritto talmente tante sciocchezze che veramente sarebeb un DELITTO perdere tempo a ribattere a tutte, bastano queste.Anzi mi viene pure il dubbio che tu sia un troll che invia sti messaggi solo per creare inutili discussioni.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2011 14.32-----------------------------------------------------------
    • ciccio quanta ciccia scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
      - Scritto da: Marco Borghinj
      Non sono d'accordo col punto di vista
      dell'autore. Quando compro un oggetto, qualsiasi
      oggetto, lo compro sapendo che funziona come il
      costruttore ha voluto farlo funzionare e non per
      questo non lo sento mio. Se acquisto un
      televisore in grado di memorizzare non più di 100
      canali, mentre quello del mio amico ne registra
      più di 1000, non penso che il televisore non sia
      mio, perché non mi memorizza il 101-esimo canale.Qui sbagli l'esempio... innanzitutto, come dice Calamari, il kill switch fa ben evidenziato tra le caratteristiche (come il numero di canali del televisore del tuo esempio), poi, qui non si tratta di canali in più o in meno in base alla memoria del televisore... qui - se vuoi conservare il tuo esempio televisivo - si tratta del produttore del televisore che ti ELIMINA determinati canali per la tua sicurezza... è "un attimino" diverso da una semplice differenza nel numero di canali rispetto al tuo amico... Compreresti un televisore così? A cuor leggero?
      L'ho scelto, è mio, con tutte le sue funzionalità
      e "nonfunzionalità". Il fatto che un oggetto sia
      mio, non vuol dire che deve fare tutto quello che
      voglio. Se Google ha deciso di inserire una
      funzionalità che consente di rimuovere una o più
      applicazioni dal mio telefono, la cosa non mi
      preoccupa, perché mi fido del fatto che Google la
      utilizzerà sempre e solo a mio vantaggio: Google
      vive su di me e non può permettersi di fare
      qualcosa contro di me, perché mi perderebbe come
      cliente. Cos'è? Alice nel paese delle meraviglie? Informati meglio su chi è Google e compagnia bella... di passi falsi nei confronti dell'utente e dei clienti ne ha già fatti... e non solo lei... eppure, al contrario di ciò che dici tu, non ha chiuso bottega anzi... Anche le case automobilistiche ne hanno combinate eppure vendono ancora... la gente spesso non sa, molto spesso dimentica e passa avanti... non stiamo parlando del bar sotto casa che ti annacqua il vino e magari nel giro di un mese si sparge la voce e non ci va più nessuno o quasi... stiamo parlando di milioni e milioni di clienti in tutto il mondo indottrinati dal marketing e influenzati dalla vita quotidiana che ti porta a occuparti di altro che non boicottare o ricordarti tutti gli svarioni dei produttori...Se a ciò aggiungi il fatto che in alcuni campi le scelte sono limitate e quindi o così o pomì, hai il quadro della situazione.Noto, sempre più spesso, una continua
      sfiducia nei confronti delle nuove tecnologie
      (vedi cloud computing) annoverando rischi di
      perdita di privacy e quant'altro, principalmente
      basati su assenza di fiducia verso il Service
      Provider. Ok, può esserci il Service Provider
      "malevolo", ma dopo che c'è cascato qualcuno,
      dubito che quel Service Provider continui a fare
      affari. Vedi sopra.E poi anche questo discorso della
      privacy, in un'era come la nostra, secondo me
      lascia il tempo che ttrova... La privacy è un
      bene di scambio, la concedo in cambio di servizi:È per questa idea di privacy come "bene di scambio" che il mondo sta andando a donnine di strada...Quindi, secondo la tua idea e quanto esponi poi sull'email, è solo una questione di prezzo... più pago più posso sapere di te, più posso limitare la tua privacy... se ti do un milione di euro magari posso anche pubblicare il video di te che vai al XXXXX o le tue cartelle cliniche o gli SMS che ti scambi con la morosa...
      se il servizio mi piace, gliela do volentieri,
      altrimenti, semplicemente non mi registro. Gmail
      controlla la mia posta? Chissenefrega! Lo so, la
      uso per quello di cui ho bisogno (scambiare
      messaggi con gli amici) e se qualcuno legge le
      mie email, amen! Non ho niente da nascondere. È
      chiaro che mail di lavoro magari non le mando con
      google. Ma se domani Google facesse un servizio
      di email per le aziende, a pagamento e sicuro,
      perché non utilizzarlo? Se mi garantiscono la
      riservatezza, mi fido! potrei pentirmene o forse
      no! Di sicuro non mi sono fasciato la testa prma
      di
      rompermela!NOn si tratta di fasciarsi la testa prima di rompersela ma di mettersi il casco per NON rompersela! La differenza sta tutta qua.
      Saluti

      Marco
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
      Assolutamente non sono d'accordo : accetto che i limiti all'utilizzo di un oggetto siano legati ai suoi connotati tecnologici, non accetto che siano imposti artificialmente a tutela di interessi generalmente riconducibili a qualche azienda già traboccante di denaro o qualche parassita legato ai diritti d'autore. Qualsiasi ragionamento in senso opposto, è a danno del consumatore.Nel caso specifico .. s'incomincia così, e sei d'accordo. Potresti non essere d'accordo su come si continua, ma a quel punto non puoi farci più nulla, perchè il sistema è consolidato !
    • Marco Borghini scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
      Alcuni chiarimenti:- non uso la mail di google per il lavoro, semplicemente perché scambio dati sensibili non miei. Dal momento che, come detto, so che google chiede in cambio l'acXXXXX ai miei dati per darmi il servizio di posta, finché i dati sono i miei posso accettare, se sono dell'azienda, no. Non sono ne un mafioso ne un criminale.- non sapevo dell'esistenza di un servizio per le aziende, perché non mi sono mai interessato ad un tale servizio. Ho lavorato sempre per aziende che avevano già un loro sistema di posta, se domani aprissi un'azienda valuterei anche la possibilità di usare google. Prima di comprare qualsiasi cosa mi informo bene, valuto, peso pro e contro e scelgo.- il mio televisore samsung, ogni tanto, mi cancella i canali. È un errore del software, non dovrebbe funzionare cosi, per cui posso protestare con Samsung. Il killswitch è una cosa nota e fatta per funzionare così. Se compro un android o un iphone so che funziona così. Me la prenderei con google se il telefono crashasse ogni due per tre (cosa che purtroppo ogni tanto fa)- sono a favore del software libero, ma capisco anche chi vuole farsi pagare per un software che abbia realizzato. È nelle sue facoltà, lui l'ha fatto lui decide. Sarà il mercato a decretarne il sucXXXXX o l'insucXXXXX. - google vi ha cancellato applicazioni "oneste" dai vostri terminali, abusando del suo potere? Non mi pare... I processi alle intenzioni non portano da nessuna parte.
      • panda rossa scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        - Scritto da: Marco Borghini
        - google vi ha cancellato applicazioni "oneste"
        dai vostri terminali, abusando del suo potere?
        Non mi pare... I processi alle intenzioni non
        portano da nessuna
        parte.Se questa possibilita' esiste, allora e' SICURO che prima o poi verra' utilizzata.Un governo, una multinazionale, qualunque entita' che possa accedere a tale funzionalita' o legalmente o illegalmente o con la forza, ne fara' uso.
        • . . . scrive:
          Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
          Ok, ne farà uso per cosa ?Facciamo un'esempio pratico senza voli pindarici di fantasia.Cosa potrebbe mai killare un governo o una multinazionale dal tuo smartphone ?La connessione ad internet ? Ok, ci sono i pc... e cmq la possono disattivare ugualmente che ti credi ?!! Egitto ed Libia docet !Sentiamo, sono curioso...Ma poi sentiamo una possibile soluzione alla questione.Perché criticare va bene, ma bisogna farlo con cognizione di causa. Non sparare stile "intifada" per poi non indicare nulla di valido come alternativa.
          • panda rossa scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: . . .
            Ok, ne farà uso per cosa ?
            Facciamo un'esempio pratico senza voli pindarici
            di
            fantasia.
            Cosa potrebbe mai killare un governo o una
            multinazionale dal tuo smartphone
            ?

            La connessione ad internet ?
            Ok, ci sono i pc... e cmq la possono disattivare
            ugualmente che ti credi ?!!

            Egitto ed Libia docet !

            Sentiamo, sono curioso...Nulla.Hai ragione tu.Concediamo pure ai governi e ai governanti di poter mettere le mani nei nostri smartphone da remoto.Tanto si sa che chi non ha fatto niente non ha nulla da temere.
            Ma poi sentiamo una possibile soluzione alla
            questione.
            Perché criticare va bene, ma bisogna farlo con
            cognizione di causa.La possibile soluzione e' che le mani nel mio smartphone non ce le mette nessuno senza l'autorizzazione di un magistrato!!!!E se per caso mi fossi dimenticato la password, neanche con l'autorizzazione del magistrato lo devono aprire!
            Non sparare stile "intifada" per poi non indicare
            nulla di valido come
            alternativa.Torna nel gregge e mettiti a pecora: quello sai fare, quello ti piace fare.
          • . . . scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: . . .

            Ok, ne farà uso per cosa ?

            Facciamo un'esempio pratico senza voli pindarici

            di

            fantasia.

            Cosa potrebbe mai killare un governo o una

            multinazionale dal tuo smartphone

            ?



            La connessione ad internet ?

            Ok, ci sono i pc... e cmq la possono disattivare

            ugualmente che ti credi ?!!



            Egitto ed Libia docet !



            Sentiamo, sono curioso...

            Nulla.
            Hai ragione tu.
            Concediamo pure ai governi e ai governanti di
            poter mettere le mani nei nostri smartphone da
            remoto.
            Tanto si sa che chi non ha fatto niente non ha
            nulla da
            temere.Non hai risposto alla domanda. Continui a spare in aria, ma non verso il bersaglio.Come la maggior parte dei criticoni di questo forum.

            Ma poi sentiamo una possibile soluzione alla

            questione.

            Perché criticare va bene, ma bisogna farlo con

            cognizione di causa.

            La possibile soluzione e' che le mani nel mio
            smartphone non ce le mette nessuno senza
            l'autorizzazione di un
            magistrato!!!!Ecco questa potrebbe anche essere una soluzione.Nel frattempo cosa usi per comunicare ? I pizzini ?
            E se per caso mi fossi dimenticato la password,
            neanche con l'autorizzazione del magistrato lo
            devono
            aprire!Si sta parlando di un kill, non di aprirti lo smartphone.

            Non sparare stile "intifada" per poi non
            indicare

            nulla di valido come

            alternativa.

            Torna nel gregge e mettiti a pecora: quello sai
            fare, quello ti piace
            fare.Tranquillino bimbo.Tu invece cosa fai, sentiamo... di concreto per eliminare questo problema super eroe ?
      • ciccio quanta ciccia scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        - Scritto da: Marco Borghini
        Alcuni chiarimenti:
        - non uso la mail di google per il lavoro,
        semplicemente perché scambio dati sensibili non
        miei. Dal momento che, come detto, so che google
        chiede in cambio l'acXXXXX ai miei dati per darmi
        il servizio di posta, finché i dati sono i miei
        posso accettare, se sono dell'azienda, no. Non
        sono ne un mafioso ne un
        criminale.- Quindi la riservatezza aziendale conta di più della tua personale... Ad ogni modo, se è un'azienda seria, quei pochi euro l'anno per un dominio suo li spende. Se usa Google (o altri) per la posta NON è un'azienda seria in quanto non investe in risorse e - di conseguenza - in immagine.Non hai comunque risposto alla domanda del milione di euro... ;-) Si parla della TUA privacy non degli accordi di riservatezza aziendali che sono tutt'altra cosa.
        - non sapevo dell'esistenza di un servizio per le
        aziende, perché non mi sono mai interessato ad un
        tale servizio. Ho lavorato sempre per aziende che
        avevano già un loro sistema di posta, se domani
        aprissi un'azienda valuterei anche la possibilità
        di usare google. Prima di comprare qualsiasi cosa
        mi informo bene, valuto, peso pro e contro e
        scelgo.Se un'azienda mi scrive da utente@gmail.com inizio già a preoccuparmi di se, come e quando mi pagherà la fattura...
        - il mio televisore samsung, ogni tanto, mi
        cancella i canali. È un errore del software, non
        dovrebbe funzionare cosi, per cui posso
        protestare con Samsung. Cosa c'entra questo con la funzione di eliminazione da remoto??? NULLA!Il killswitch è una cosa
        nota e fatta per funzionare così. Se proprio sicuro sicuro che sia tanto nota a tutti compreso l'utente X?
        Se compro un
        android o un iphone so che funziona così. Me la
        prenderei con google se il telefono crashasse
        ogni due per tre (cosa che purtroppo ogni tanto
        fa)Di nuovo non c'entra nulla... si parla di kill switch non di crash di sistema... non andare fuori argomento cercando motivazioni a caso per POTERTI LAMENTARE COL PRODUTTORE... posso lamentarmi col produttore se mi gira anche perché non mi piace il suo logo, che c'entra???
        - sono a favore del software libero, ma capisco
        anche chi vuole farsi pagare per un software che
        abbia realizzato. È nelle sue facoltà, lui l'ha
        fatto lui decide. Sarà il mercato a decretarne il
        sucXXXXX o l'insucXXXXX.
        Sai cosa vuol dire RESTARE IN ARGOMENTO?? Non si sta facendo una distinzione tra software libero (che NON vuol dire gratuito...) e software proprietario...Il mercato è manipolabile... le cosiddette "leggi economiche" non sono leggi fisiche... credi ancora alla favoletta domanda-offerta?
        - google vi ha cancellato applicazioni "oneste"
        dai vostri terminali, abusando del suo potere?No ma potrebbe farlo. Se si scopre che un prodotto è pericoloso per la salute, i NAS non te lo eliminano dal frigo o dalla dispensa, al massimo sequestrano le scorte nei negozi e avvertono il pubblico. Questo dovrebbe fare il produttore se si accorge che ha distribuito codice nocivo. Se IO VOGLIO il codice nocivo, sono affari miei. Se voglio toglierlo (o farmelo togliere dal produttore in remoto), lo decido io CONSAPEVOLMENTE DI VOLTA IN VOLTA, CASO PER CASO.
        Non mi pare... I processi alle intenzioni non
        portano da nessuna
        parte.Si chiama prevenzione...
        • Marco Borghini scrive:
          Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
          - Scritto da: ciccio quanta ciccia
          - Scritto da: Marco Borghini

          Alcuni chiarimenti:

          - non uso la mail di google per il lavoro,

          semplicemente perché scambio dati sensibili non

          miei. Dal momento che, come detto, so che google

          chiede in cambio l'acXXXXX ai miei dati per
          darmi

          il servizio di posta, finché i dati sono i miei

          posso accettare, se sono dell'azienda, no. Non

          sono ne un mafioso ne un

          criminale.


          - Quindi la riservatezza aziendale conta di più
          della tua personale... Non ho detto questo. Della mia riservatezza decido io, di quella aziendale decide l'azienda.Ad ogni modo, se è
          un'azienda seria, quei pochi euro l'anno per un
          dominio suo li spende. Se usa Google (o altri)
          per la posta NON è un'azienda seria in quanto non
          investe in risorse e - di conseguenza - in
          immagine.
          Non hai comunque risposto alla domanda del
          milione di euro... ;-) Si parla della TUA privacy
          non degli accordi di riservatezza aziendali che
          sono tutt'altra
          cosa.Come già detto, per me la privacy è oggetto di scambio. Sono disposto a cederla in cambio di qualcosa per cui valga la pena cederla. E un milione di sono un buon motivo ;) (visto che quasi tutti qui l'avranno ceduta per meno...)


          - non sapevo dell'esistenza di un servizio per
          le

          aziende, perché non mi sono mai interessato ad
          un

          tale servizio. Ho lavorato sempre per aziende
          che

          avevano già un loro sistema di posta, se domani

          aprissi un'azienda valuterei anche la
          possibilità

          di usare google. Prima di comprare qualsiasi
          cosa

          mi informo bene, valuto, peso pro e contro e

          scelgo.

          Se un'azienda mi scrive da utente@gmail.com
          inizio già a preoccuparmi di se, come e quando mi
          pagherà la
          fattura...


          - il mio televisore samsung, ogni tanto, mi

          cancella i canali. È un errore del software, non

          dovrebbe funzionare cosi, per cui posso

          protestare con Samsung.


          Cosa c'entra questo con la funzione di
          eliminazione da remoto???
          NULLA!Quello che volevo dire è che mi lamento se l'oggetto/software/servizio fa qualcosa che non dovrebbe fare, non se fa qualcosa per cui è stato progettato (vedi il kill switch) e che ho comprato consapevolmente

          Il killswitch è una cosa

          nota e fatta per funzionare così.

          Se proprio sicuro sicuro che sia tanto nota a
          tutti compreso l'utente
          X?Se l'utente X non lo sa è un problema dell'utente X. Come detto, prima di fare un acquisto/cedere la mia privacy/ecc... mi informo, valuto e scelgo.

          Se compro un

          android o un iphone so che funziona così. Me la

          prenderei con google se il telefono crashasse

          ogni due per tre (cosa che purtroppo ogni tanto

          fa)

          Di nuovo non c'entra nulla... si parla di kill
          switch non di crash di sistema... non andare
          fuori argomento cercando motivazioni a caso per
          POTERTI LAMENTARE COL PRODUTTORE... posso
          lamentarmi col produttore se mi gira anche perché
          non mi piace il suo logo, che
          c'entra???Vedi sopra. Il kill switch non è una anomalia, ergo non me ne lamento.

          - sono a favore del software libero, ma capisco

          anche chi vuole farsi pagare per un software che

          abbia realizzato. È nelle sue facoltà, lui l'ha

          fatto lui decide. Sarà il mercato a decretarne
          il

          sucXXXXX o l'insucXXXXX.



          Sai cosa vuol dire RESTARE IN ARGOMENTO?? Non si
          sta facendo una distinzione tra software libero
          (che NON vuol dire gratuito...) e software
          proprietario...
          Il mercato è manipolabile... le cosiddette "leggi
          economiche" non sono leggi fisiche... credi
          ancora alla favoletta
          domanda-offerta?Rispondevo qui a qualcuno che sopra ha cominciato una discussione filosofica su software libero ed altro, sul fatto che il software "generico" non dovrebbe essere messo in vendita.

          - google vi ha cancellato applicazioni "oneste"

          dai vostri terminali, abusando del suo potere?

          No ma potrebbe farlo. Se si scopre che un
          prodotto è pericoloso per la salute, i NAS non te
          lo eliminano dal frigo o dalla dispensa, al
          massimo sequestrano le scorte nei negozi e
          avvertono il pubblico. Questo dovrebbe fare il
          produttore se si accorge che ha distribuito
          codice nocivo. Se IO VOGLIO il codice nocivo,
          sono affari miei. Se voglio toglierlo (o farmelo
          togliere dal produttore in remoto), lo decido io
          CONSAPEVOLMENTE DI VOLTA IN VOLTA, CASO PER
          CASO.Certo, i NAS non vengono in casa mia, però pensa quante intossicazioni potrebbero evitarsi se venissero... ;)

          Non mi pare... I processi alle intenzioni non

          portano da nessuna

          parte.

          Si chiama prevenzione...Si chiama mancanza di fiducia... Sarò ingenuo, ma mi piace pensare che non tutti siano lì pronti a volercelo mettere nel di dietro :)Scusatemi, ma la vedo così.
          • ciccio quanta ciccia scrive:
            Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
            - Scritto da: Marco Borghini
            Come già detto, per me la privacy è oggetto di
            scambio. Sono disposto a cederla in cambio di
            qualcosa per cui valga la pena cederla. E un
            milione di sono un buon motivo ;) (visto che
            quasi tutti qui l'avranno ceduta per meno...OK, benissimo. Scrivimi qua pure il tuo IBAN così ti faccio l'accredito e poi ti mando le telecamere.


            - google vi ha cancellato applicazioni
            "oneste"


            dai vostri terminali, abusando del suo potere?



            No ma potrebbe farlo. Se si scopre che un

            prodotto è pericoloso per la salute, i NAS non
            te

            lo eliminano dal frigo o dalla dispensa, al

            massimo sequestrano le scorte nei negozi e

            avvertono il pubblico. Questo dovrebbe fare il

            produttore se si accorge che ha distribuito

            codice nocivo. Se IO VOGLIO il codice nocivo,

            sono affari miei. Se voglio toglierlo (o farmelo

            togliere dal produttore in remoto), lo decido io

            CONSAPEVOLMENTE DI VOLTA IN VOLTA, CASO PER

            CASO.

            Certo, i NAS non vengono in casa mia, però pensa
            quante intossicazioni potrebbero evitarsi se
            venissero...
            ;)Come... l'utente X non era quello che se non s'informa sono cavoli suoi? Così come si può informare sul kill switch può farlo sui pericoli alimentari, no?Ricordati che se non tutte, molte delle XXXXXte vengono introdotte con la scusa della sicurezza (spesso creando prima il problema così il povero babbeo è spaventato e accetta la XXXXXta). Guarda cosa è diventato il Regno Unito negli ultimi anni... È ovvio che non ti mettono una funzione dicendoti quale è sarà il suo vero scopo presente o futuro... altrimenti non la prendi.... mica ti dicono... questo serve a far fare al tuo cell quel cavolo che vogliamo noi... ti indorano la pillola con la scusa della sicurezza...



            Non mi pare... I processi alle intenzioni non


            portano da nessuna


            parte.



            Si chiama prevenzione...
            Si chiama mancanza di fiducia... Sarò ingenuo, ma
            mi piace pensare che non tutti siano lì pronti a
            volercelo mettere nel di dietro
            :)

            Scusatemi, ma la vedo così.Vado sul morbido morbido ma proprio morbido... ah non credi eh? Leggi qua: http://www.repubblica.it/cronaca/2011/03/14/news/sim_false_indagato_luciani-13595907Poi informati per conto tuo su ciò Telecom e le spie.
    • come prego scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
      - Scritto da: Marco Borghinj
      [...]quanta pena e tristezza
      • Marco Borghini scrive:
        Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
        Grazie. Altrettanto per il tuo commento costruttivo.Le idee si commentano e si discutono con rispetto reciproco e motivazioni a supporto (come stanno facendo tutti qui).
    • A.ENGHEL scrive:
      Re: Kill Switch, per me una sicurezza in più
      - Scritto da: Marco Borghinj
      Non sono d'accordo col punto di vista
      dell'autore. Quando compro un oggetto, qualsiasi
      oggetto, lo compro sapendo che funziona come il
      costruttore ha voluto farlo funzionare e non per
      questo non lo sento mio. Se acquisto un
      televisore in grado di memorizzare non più di 100
      canali, mentre quello del mio amico ne registra
      più di 1000, non penso che il televisore non sia
      mio, perché non mi memorizza il 101-esimo canale.
      L'ho scelto, è mio, con tutte le sue funzionalità
      e "nonfunzionalità". Il fatto che un oggetto sia
      mio, non vuol dire che deve fare tutto quello che
      voglio. Se Google ha deciso di inserire una
      funzionalità che consente di rimuovere una o più
      applicazioni dal mio telefono, la cosa non mi
      preoccupa, perché mi fido del fatto che Google la
      utilizzerà sempre e solo a mio vantaggio: Google
      vive su di me e non può permettersi di fare
      qualcosa contro di me, perché mi perderebbe come
      cliente. Noto, sempre più spesso, una continua
      sfiducia nei confronti delle nuove tecnologie
      (vedi cloud computing) annoverando rischi di
      perdita di privacy e quant'altro, principalmente
      basati su assenza di fiducia verso il Service
      Provider. Ok, può esserci il Service Provider
      "malevolo", ma dopo che c'è cascato qualcuno,
      dubito che quel Service Provider continui a fare
      affari. E poi anche questo discorso della
      privacy, in un'era come la nostra, secondo me
      lascia il tempo che ttrova... La privacy è un
      bene di scambio, la concedo in cambio di servizi:
      se il servizio mi piace, gliela do volentieri,
      altrimenti, semplicemente non mi registro. Gmail
      controlla la mia posta? Chissenefrega! Lo so, la
      uso per quello di cui ho bisogno (scambiare
      messaggi con gli amici) e se qualcuno legge le
      mie email, amen! Non ho niente da nascondere. È
      chiaro che mail di lavoro magari non le mando con
      google. Ma se domani Google facesse un servizio
      di email per le aziende, a pagamento e sicuro,
      perché non utilizzarlo? Se mi garantiscono la
      riservatezza, mi fido! potrei pentirmene o forse
      no! Di sicuro non mi sono fasciato la testa prma
      di
      rompermela!
      Saluti

      MarcoFINALMENTE UN COMMENTO INTELLIGENTE!!!!!!!!!!!
  • panda rossa scrive:
    Si impone trasparenza!
    E' assolutamente necessario pretendere trasparenza.Il produttore imposta la funzionalita' di kill switch che deve essere possibile attivare o disabilitare lato utente.Mi sta bene che il gestore offra questa funzionalita', ma non che la imponga.C'e' una applicazione maligna? Non me la togli, ma mi dici qual e' e me la tolgo da solo.
    • shevathas scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      - Scritto da: panda rossa
      E' assolutamente necessario pretendere
      trasparenza.
      sottoscrivo.
      Il produttore imposta la funzionalita' di kill
      switch che deve essere possibile attivare o
      disabilitare lato
      utente.giustamente, per correttezza nei confronti degli acquirenti. Ed, aggiungo, evitando che sia un opzione o tutte le app o nessuna.

      Mi sta bene che il gestore offra questa
      funzionalita', ma non che la
      imponga.

      C'e' una applicazione maligna? Non me la togli,
      ma mi dici qual e' e me la tolgo da
      solo.quoto.
    • H5N1 scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      Sottoscrivo appieno.
    • mmmm scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      forse non è visibile ma tipo android che è opensource qualcosa potresti fare, come tanti ad esempio aggiornano con le versioni compilate ad hoc. E forse qualcosa pure con root e iOS XXXXXXXXXato.Inoltre non è obbligatorio, symbian era smartphone molto prima e mai sentito di ste cose...
      • darlo scrive:
        Re: Si impone trasparenza!
        - Scritto da: mmmm
        forse non è visibile ma tipo android che è
        opensource qualcosa potresti fare, come tanti ad
        esempio aggiornano con le versioni compilate ad
        hoc. E forse qualcosa pure con root e iOS
        XXXXXXXXXato.
        Inoltre non è obbligatorio, symbian era
        smartphone molto prima e mai sentito di ste
        cose...No, non va bene, non tutti sono accher come te.
        • UbuPinguino scrive:
          Re: Si impone trasparenza!
          Se te lo sai modificare, allora te lo modifichi.Se non lo sai modificare ma vuoi il controllo, paghi qualcuno che te lo faccia.Se non lo sai modificare e non vuoi pagare qualcuno che te lo faccia è giusto che qualcuno, di ben definito, lo faccia al posto tuo. Ci sono troppe persone che usano cose complesse ma facili da usare. Se ognuno dovesse usare solo quello di cui ha conoscenza, il problema del traffico non esisterebbe, così DEVE essere per i telefonini. E siccome un telefonino in mano a chi sa usarlo ma non gestirlo è potenzialmente pericoloso, la gestione È GIUSTO che la faccia qualcun altro.
          • A.ENGHEL scrive:
            Re: Si impone trasparenza!
            - Scritto da: UbuPinguino
            Se te lo sai modificare, allora te lo modifichi.
            Se non lo sai modificare ma vuoi il controllo,
            paghi qualcuno che te lo
            faccia.
            Se non lo sai modificare e non vuoi pagare
            qualcuno che te lo faccia è giusto che qualcuno,
            di ben definito, lo faccia al posto tuo. Ci sono
            troppe persone che usano cose complesse ma facili
            da usare. Se ognuno dovesse usare solo quello di
            cui ha conoscenza, il problema del traffico non
            esisterebbe, così DEVE essere per i telefonini. E
            siccome un telefonino in mano a chi sa usarlo ma
            non gestirlo è potenzialmente pericoloso, la
            gestione È GIUSTO che la faccia qualcun
            altro.
          • Ser scrive:
            Re: Si impone trasparenza!
            Bisogna che ti avvisino prima però.Se il contatore del gas è pericoloso, non mi è permesso metterlo in casa ma in strada, dove in caso di problemi un tecnico o un vigile del fuoco può intervenire.Qui invece prima ti vendono un accattivante televisore, col contatore del gas incorporato e quando poi qualcosa va storto ti entrano in salotto senza permesso ne' preavviso per risolvere la grana.
    • vuoto scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      quoto: e` ridicolo, stiamo educando le nuove generazioni alla passivita`.
    • ruppolo scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      - Scritto da: panda rossa
      E' assolutamente necessario pretendere
      trasparenza.E cos'è più trasparente del codice sorgente? Android è open source, quindi trasparente per definizione.
      • gerlos scrive:
        Re: Si impone trasparenza!
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: panda rossa

        E' assolutamente necessario pretendere

        trasparenza.

        E cos'è più trasparente del codice sorgente?
        Android è open source, quindi trasparente per
        definizione.MMMh. Android è sì open source, ma purtroppo non è tutto open source. Inoltre temo che il market di android non sia open source, ma sia chiuso e tenuto gelosamente sotto controllo da Google. Se non fosse così, ci sarebbero decine di market alternativi, no? Probabilmente sarebbe la soluzione migliore per l'utente: il market di google predefinito per chi non si pone il problema, e decine di market alternativi con policy diverse, per soddisfare le esigenze di utenti più coscienziosi (io ad esempio vorrei usare un market che mi fornisca solo software libero e non proprietario).Ma purtroppo ho l'impressione che in questo caso l'open source sia stato solo sfruttato per sviluppare rapidamente una piattaforma da chiudere e sorvegliare, com'era già accaduto con Mac Os X e BSD (fortuna che linux usa una licenza gnu gpl!). Infatti la scelta te la lasciano sì, ma ti devi accollare poi delle scomodità, insomma, diventi un cittadino di serie B...
      • 01234 scrive:
        Re: Si impone trasparenza!
        sì ma il punto è l'esistenza di servizi di eliminazione applicazione che l'utente non può controllare...
    • Bad Sapper scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      - Scritto da: panda rossa

      Mi sta bene che il gestore offra questa
      funzionalita', ma non che la
      imponga.

      C'e' una applicazione maligna? Non me la togli,
      ma mi dici qual e' e me la tolgo da
      solo.Io nel mio dispositivo Android posso disattivare la sincronizzazione in remoto, è una opzione del menù, la posta poi me la scarico per conto mio e non posso più usare il market.Siccome il Kill switch fino ad ora è stato utilizzato per rimuovere il malaware (a me non è sucXXXXX nulla per esempio) non lo considero una cosa particolarmente grave, esattamente come un aggiornamento Microsoft del dispositivo per la rimozione del malaware (che in quel caso è un ossimoro).Diverso sarebbe se il Kill Switch fosse usato su un Kindle per rimuovere i CONTENUTI più o meno acquistati illegalmente ma mi sembra proprio che tale strumento per il momento non agisca sui dati utenti o sulla flash, ma solo per aggiornare parti di sistema operativo. Questa almeno è la realtà, poi il discorso del principio è un'altra questione.
      • panda rossa scrive:
        Re: Si impone trasparenza!
        - Scritto da: Bad Sapper
        Diverso sarebbe se il Kill Switch fosse usato su
        un Kindle per rimuovere i CONTENUTI più o meno
        acquistati illegalmente ma mi sembra proprio che
        tale strumento per il momento non agisca sui dati
        utenti o sulla flash, ma solo per aggiornare
        parti di sistema operativo.
        Il punto e' proprio questo: per il momento non agisce perche' non e' possibile farlo, o solo perche' per il momento non si vuole farlo?Se fosse tecnicamente possibile, vorrebbe dire che prima o poi qualche governo sfruttera' questa feature per zittire dissenso o per trasmettere solo informazioni approvate dal regime...
        • . . . scrive:
          Re: Si impone trasparenza!
          Bah !!!Ottimo spunto per una fiction... Ma cosa farebbe ?Ti manderebbe messaggi subliminali al tuo smartphone ?Lavaggio del cervello elettromagnetico da remoto ?Quale regime poi ?Ma poi se fosse un regime, non ti preoccupare che avrebbe già preso il controllo totale di tutti i mezzi di comunicazione. Quindi...
          • panda rossa scrive:
            Re: Si impone trasparenza!
            - Scritto da: . . .
            Bah !!!
            Ottimo spunto per una fiction... Ma cosa farebbe ?
            Ti manderebbe messaggi subliminali al tuo
            smartphone
            ?
            Lavaggio del cervello elettromagnetico da remoto ?

            Quale regime poi ?
            Ma poi se fosse un regime, non ti preoccupare che
            avrebbe già preso il controllo totale di tutti i
            mezzi di comunicazione.
            Quindi...Quindi gli smartphone sono gia' sotto controllo?Tu sei libero di spiattellare la tua vita privata al mondo, ma gli altri no. Io per primo.
          • . . . scrive:
            Re: Si impone trasparenza!
            Si sta parlando di un kill, non di uno spyware.
          • panda rossa scrive:
            Re: Si impone trasparenza!
            - Scritto da: . . .
            Si sta parlando di un kill, non di uno spyware.Si sta parlando di qualcosa inserito a nostra insaputa sullo smartphone, controllabile da remoto.
          • . . . scrive:
            Re: Si impone trasparenza!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: . . .

            Si sta parlando di un kill, non di uno spyware.

            Si sta parlando di qualcosa inserito a nostra
            insaputa sullo smartphone, controllabile da
            remoto.Ma Android non è open ? (Qui ci ricolleghiamo al discorso delle famose freebox).
          • panda rossa scrive:
            Re: Si impone trasparenza!
            - Scritto da: . . .
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: . . .


            Si sta parlando di un kill, non di uno
            spyware.



            Si sta parlando di qualcosa inserito a nostra

            insaputa sullo smartphone, controllabile da

            remoto.

            Ma Android non è open ? (Qui ci ricolleghiamo al
            discorso delle famose
            freebox).Android e' open.Google ha fatto una sua distrubuzione per gli smartphone.Ma il fatto che sia open non impedisce di aggiungerci o modificarci cose, anzi...
          • . . . scrive:
            Re: Si impone trasparenza!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: . . .

            - Scritto da: panda rossa


            - Scritto da: . . .



            Si sta parlando di un kill, non di uno

            spyware.





            Si sta parlando di qualcosa inserito a nostra


            insaputa sullo smartphone, controllabile da


            remoto.



            Ma Android non è open ? (Qui ci ricolleghiamo al

            discorso delle famose

            freebox).

            Android e' open.
            Google ha fatto una sua distrubuzione per gli
            smartphone.
            Ma il fatto che sia open non impedisce di
            aggiungerci o modificarci cose,
            anzi...Esatto.E' quello che sostenevo nel 3D relativi alle freebox.Cioè, open o non open, se ti vogliono infilare qualcosa a tua insaputa lo fanno.Certo con l'open, di gran lunga preferibile da questo punto di vista, potresti accorgetene più facilmente, ma molti secondo danno per scontato che tanto qualcuno si accorgerà, ma in realtà di controlli veri e propri in questo senso non se ne fanno e questa ne è la dimostrazione.
          • . . . scrive:
            Re: Si impone trasparenza!
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: . . .

            Bah !!!

            Ottimo spunto per una fiction... Ma cosa
            farebbe
            ?

            Ti manderebbe messaggi subliminali al tuo

            smartphone

            ?

            Lavaggio del cervello elettromagnetico da
            remoto
            ?



            Quale regime poi ?

            Ma poi se fosse un regime, non ti preoccupare
            che

            avrebbe già preso il controllo totale di tutti i

            mezzi di comunicazione.

            Quindi...

            Quindi gli smartphone sono gia' sotto controllo?Direi di si.
            Tu sei libero di spiattellare la tua vita privata
            al mondo, ma gli altri no. Io per
            primo.Allora non usare nessun strumento elettronico per comunicare.I pizzini vanno più che bene nel tuo caso. :D
      • come prego scrive:
        Re: Si impone trasparenza!
        - Scritto da: Bad Sapper
        Io nel mio dispositivo Android posso disattivare
        la sincronizzazione in remoto, è una opzione del
        menù, la posta poi me la scarico per conto mio e
        non posso più usare il
        market.

        Siccome il Kill switch fino ad ora è stato
        utilizzato per rimuovere il malaware (a me non è
        sucXXXXX nulla per esempio) non lo considero una
        cosa particolarmente grave, esattamente come un
        aggiornamento Microsoft del dispositivo per la
        rimozione del malaware (che in quel caso è un
        ossimoro).

        Diverso sarebbe se il Kill Switch fosse usato su
        un Kindle per rimuovere i CONTENUTI più o meno
        acquistati illegalmente ma mi sembra proprio che
        tale strumento per il momento non agisca sui dati
        utenti o sulla flash, ma solo per aggiornare
        parti di sistema operativo.

        Questa almeno è la realtà, poi il discorso del
        principio è un'altra
        questione.il livello tecnico di questo commento è pari a quello dei "concetti" che contiene...
    • . . . scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      Ecco, un ragionamento valido.Quoto.
    • Thescare scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      - Scritto da: panda rossa
      E' assolutamente necessario pretendere
      trasparenza.

      Il produttore imposta la funzionalita' di kill
      switch che deve essere possibile attivare o
      disabilitare lato
      utente.

      Mi sta bene che il gestore offra questa
      funzionalita', ma non che la
      imponga.

      C'e' una applicazione maligna? Non me la togli,
      ma mi dici qual e' e me la tolgo da
      solo.In generale sono pienamente d'accordo su tutto quello che hai detto.In realta` su Android questa funzionalita` e` disattivabile (esiste una voce nel menu` di configurazione per non permettere la trasmissione di dati in background) ma poi non puoi piu` utilizzare il market di Google. Esistendo market alternativi e la possibilia` di installare applicazioni senza passare da un market mi sembra un buon compromesso.
    • sia in tema scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      - Scritto da: panda rossa
      E' assolutamente necessario pretendere
      trasparenza.

      Il produttore imposta la funzionalita' di kill
      switch che deve essere possibile attivare o
      disabilitare lato
      utente.

      Mi sta bene che il gestore offra questa
      funzionalita', ma non che la
      imponga.

      C'e' una applicazione maligna? Non me la togli,
      ma mi dici qual e' e me la tolgo da
      solo.OK, ma per essere completamente trasparenti inseriamo anche l'IMEI del cellulare nella lista di quelli che hanno un'applicazione maligna a bordo finchè non viene rimossa. In questo modo gli operatori ed altri utenti possano consultare questa lista ed agire attivamente in modo da proteggersi ed evitare problemi a se stessi, agli altri utenti e alla rete GSM.Ti piace come scenario?
    • A.ENGHEL scrive:
      Re: Si impone trasparenza!
      COSI' L'UTONTO CHE CI METTE SEI GIORNI A CAPIRE COME SI CHIAMA O IL BIMBOXXXXXXX DI TURNO FANNO IN TEMPO A CONCIARE I TELEFONI DEI CONTATTI DELLE RUBRICHE PEGGIO DI UN A XXXXX LEBBROSA
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