Xbox One e PS4, la sfida natalizia

La console di Microsoft vince la sfida statunitense con PS4, che però primeggia su scala mondiale. Il flop della Wii U spinge invece Nintendo sempre più in basso

Roma – Xbox One batte PlayStation 4 ma entrambe soccombono davanti al successo di Nintendo 3DS. Le cifre indicate da NPD Group fanno riferimento al mese di dicembre e circoscrivono il confronto al mercato statunitebse, dove l’industria del videogame continua a tirare fortissimo. Solo a dicembre, infatti, gli appassionati americani hanno speso circa 3,28 miliardi di dollari facendo registrare una crescita del due per cento rispetto allo scorso anno, con le due console più attese che da sole hanno incassato circa 1,37 miliardi di dollari.

Detto che il comparto regge fin troppo bene anche in tempi di crisi, i dati dimostrano la crescita di Xbox One, che nel mese natalizio ha piazzato 908.000 console nelle case degli americani, cui si aggiungono le 643.000 unità di Xbox 360, che finisce così sul podio conquistando il 46 per cento del mercato USA. Tra loro si infila PS4, che nonostante il sorpasso resta la console più apprezzata nel Nord America, dove ha registrato un sold out proprio durante le festività. Sony non ha rilasciato numeri precisi sulle vendite statunitensi, sottolineando invece di aver avuto una risposta travolgente, poiché dal debutto avvenuto lo scorso 15 novembre ha già distribuito 4,2 milioni di console in giro per il globo, raddoppiando il volume di vendite nel giro di 25 giorni (dal 3 al 28 dicembre 2013) e staccando la Xbox One che su scala mondiale al momento si ferma a tre milioni.

Se le due contendenti possono quindi sorridere, sono lacrime in casa Nintendo. Il primato di 3DS è una magra consolazione, dovuta peraltro al prezzo della console portatile (170 dollari), poiché a pesare sul fallimentare andamento è il flop di Wii U. Lanciata in pompa magna a fine 2012, la console non ha rispettato le attese con i nove milioni di unità previste da Nintendo nell’anno fiscale in corso (si concluderà a marzo), vendendo invece appena 2,8 milioni. Senza contare che anche la 3DS dovrebbe assestarsi su un volume di vendite inferiore di un terzo a quelle preventivate, così come i giochi, in calo del 15 per cento. Cifra desolanti che determineranno una perdita operativa vicina ai 336 milioni di dollari su base annuale, che però non scoraggiano il boss Satoshi Iwata, pronto a tutto per capovolgere la situazione e con nessuna intenzione di dimettersi dal suo incarico.

Con le console che incrementano i volumi di vendita, a scendere è il comparto software, in discesa dell’11 percento per un volume totale che si aggira sui 6,34 miliardi di dollari (l’anno scorso erano 7,09 miliardi). Confinando il dato al mese di dicembre, il videogame più acquistato è stato Call of Duty: Ghosts, che ha sopravanzato il discusso Battlefield 4, Just Dance 2014 e gli sportivi Madden NFL e NBA 2K14.

Alessio Caprodossi

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • 2014 scrive:
    trovarli...
    3 adulti su dieci in itaGlia che leggono un libro, uno qualsiasi, elettronico o meno :'(
    • anverone99 scrive:
      Re: trovarli...
      - Scritto da: 2014
      3 adulti su dieci in itaGlia che leggono un
      libro, uno qualsiasi, elettronico o meno
      :'(Si, ma poi l'hanno letto perche' hanno comprato l'e-reader con i tre libri in bundle.
    • panda rossa scrive:
      Re: trovarli...
      - Scritto da: 2014
      3 adulti su dieci in itaGlia che leggono un
      libro, uno qualsiasi, elettronico o meno
      :'(Evidentemente quelli che scrivono hanno gran parte della responsabilita'.
    • krane scrive:
      Re: trovarli...
      - Scritto da: 2014
      3 adulti su dieci in itaGlia che leggono un
      libro, uno qualsiasi, elettronico o meno
      :'( (geek) Eccomi !!!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2014 14.38-----------------------------------------------------------
      • 2014 scrive:
        Re: trovarli...
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: 2014

        3 adulti su dieci in itaGlia che leggono un

        libro, uno qualsiasi, elettronico o meno

        :'(

        (geek) Eccomi !!!ne mancano ancora 2 ;)
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: trovarli...
          - Scritto da: 2014
          - Scritto da: krane

          - Scritto da: 2014


          3 adulti su dieci in itaGlia che
          leggono
          un


          libro, uno qualsiasi, elettronico o meno


          :'(



          (geek) Eccomi !!!
          ne mancano ancora 2 ;)Eccomi! :)
          • panda rossa scrive:
            Re: trovarli...
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: 2014

            - Scritto da: krane


            - Scritto da: 2014



            3 adulti su dieci in itaGlia che

            leggono

            un



            libro, uno qualsiasi, elettronico
            o
            meno



            :'(





            (geek) Eccomi !!!

            ne mancano ancora 2 ;)

            Eccomi! :)E con me fanno tre.
          • panda rossa scrive:
            Re: trovarli...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Albedo 0,9


            - Scritto da: 2014



            - Scritto da: krane




            - Scritto da: 2014





            3 adulti su dieci in
            itaGlia

            che



            leggono



            un





            libro, uno qualsiasi,

            elettronico


            o


            meno





            :'(









            (geek) Eccomi !!!



            ne mancano ancora 2 ;)





            Eccomi! :)



            E con me fanno tre.

            Ottimo, che avete letto ultimamente ?
            Io mi son divertito con
            http://www.fantascienza.com/magazine/notizie/17326

            Ora son tornato sul ciclo di Riverword, che ormai
            voglio sapere come va a finire, possibilimente
            senza saltare all'ultimo romando
            d:DIo sto rileggendo Verne.Mia figlia doveva leggerlo a scuola, cosi' mi sono capitati in mano un paio di libri...
  • ghurnuter scrive:
    In italia si vende a 100.000 euro
    In Italia un e-book si dovrebbe vendere a 100.000 euro, infatti solo qua da noi abbiamo capito che un bene digitale si può copiare a costo zero, ed uno scrittore va pagato solo quando scrive, le copie sono gratuite, quindi il primo scemo che vuole pagare quello che farà mangiare l'autore (ed editore) bene, poi condivide in p2p. Siamo troppo avanti
    • krane scrive:
      Re: In italia si vende a 100.000 euro
      - Scritto da: ghurnuter
      In Italia un e-book si dovrebbe vendere a 100.000
      euro, infatti solo qua da noi abbiamo capito che
      un bene digitale si può copiare a costo zero, ed
      uno scrittore va pagato solo quando scrive, le
      copie sono gratuite, quindi il primo scemo che
      vuole pagare quello che farà mangiare l'autore
      (ed editore) bene, poi condivide in p2p. Siamo
      troppo avantiUn kickstarter per i libri...Buona idea...
      • ghurnuter scrive:
        Re: In italia si vende a 100.000 euro


        Un kickstarter per i libri...
        Buona idea...Si, però io non capisco che differenza ci sia tra mettere PRIMA i soldi in qualcosa che non sai come verrà fuori, e pagare invece i 10/20 euro per un libro già scritto, del quale puoi leggerti la critica o sentire opinioni di altri lettori che lo hanno letto. Non ha senso. UNO paga e gli altri scaricano, così si deve fare, altrimenti che vantaggio c'è?
        • krane scrive:
          Re: In italia si vende a 100.000 euro
          - Scritto da: ghurnuter

          Un kickstarter per i libri...

          Buona idea...
          Si, però io non capisco che differenza ci sia
          tra mettere PRIMA i soldi in qualcosa che non
          sai come verrà fuori, e pagare invece i 10/20
          euro per un libro già scritto, del quale puoi
          leggerti la critica o sentire opinioni di
          altri lettori che lo hanno letto. Non ha senso.
          UNO paga e gli altri scaricano, così si deve
          fare, altrimenti che vantaggio c'è?Che differenza c'e' che paghi un singolo o un comitato / associazione di individui, appunto come su kickstarter ? Io non li ho 10.000E da dargli, se mi unisco ad altre 1000 persone tutti insieme li abbiamo.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro

            Che differenza c'e' che paghi un singolo o un
            comitato / associazione di individui, appunto
            come su kickstarter ? Io non li ho 10.000E da
            dargli, se mi unisco ad altre 1000 persone tutti
            insieme li
            abbiamo.Ho capito ma allora è lo stesso modello di vendita di chi vende a copie, solo che in quel caso, se hai sucXXXXX, guadagni anche di più di quello che hai speso (e quello è il minimo direi), nel caso del kickstarter invece ti prendi i soldi anche se poi fai un lavoro meno che mediocre.
          • krane scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Che differenza c'e' che paghi un singolo o un

            comitato / associazione di individui, appunto

            come su kickstarter ? Io non li ho 10.000E da

            dargli, se mi unisco ad altre 1000 persone
            tutti

            insieme li

            abbiamo.
            Ho capito ma allora è lo stesso modello di
            vendita di chi vende a copie, solo che in quel
            caso, se hai sucXXXXX, guadagni anche di più di
            quello che hai speso (e quello è il minimo
            direi), nel caso del kickstarter invece ti prendi
            i soldi anche se poi fai un lavoro meno che
            mediocre.Assolutamente NO !Non hai capito proprio niente. C'e' la stessa differenza tra farsi costruire la casa e comprarsela e il pagare un affitto perenne.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Che differenza c'e' che paghi un singolo o un

            comitato / associazione di individui, appunto

            come su kickstarter ? Io non li ho 10.000E da

            dargli, se mi unisco ad altre 1000 persone
            tutti

            insieme li

            abbiamo.

            Ho capito ma allora è lo stesso modello di
            vendita di chi vende a copie, solo che in quel
            caso, se hai sucXXXXX, guadagni anche di più di
            quello che hai speso (e quello è il minimo
            direi), nel caso del kickstarter invece ti prendi
            i soldi anche se poi fai un lavoro meno che
            mediocre.Se il lavoro poi non parte nessuno ha speso nulla.Se il lavoro sarà mediocre l'autore ci avrà perso la faccia e addio credibilità (carriera).Comunque anche nel crowdfunding si può tranquillamente arrivare a guadagnare più del previsto, quando gli acquirenti sfondando alla grande il tetto minimo da te richiesto.
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: Albedo 0,9
            Se il lavoro poi non parte nessuno ha speso nulla.
            Se il lavoro sarà mediocre l'autore ci avrà perso
            la faccia e addio credibilità
            (carriera).Senza contare che l'autore prima di chiedere fondi per la sua seconda opera, si e' fatto conoscere con la sua prima opera che ha distribuito gratuitamente.Quindi se la prima opera e' mediocre, il problema manco si pone.Se invece la prima opera e' buona, le probabilita' che lo sia anche la seconda sono elevate.
            Comunque anche nel crowdfunding si può
            tranquillamente arrivare a guadagnare più del
            previsto, quando gli acquirenti sfondando alla
            grande il tetto minimo da te
            richiesto.Esatto.E' un sistema con tre grossi vantaggi:1) se non raccogli soldi non hai perdite2) la possibilita' di incassare molto di piu' e' elevata3) ci guadagnano pure i farmacisti che venderanno molto piu' maloox agli editori
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: panda rossa
            Esatto.
            E' un sistema con tre grossi vantaggi:

            1) se non raccogli soldi non hai perdite
            2) la possibilita' di incassare molto di piu' e'
            elevata
            3) ci guadagnano pure i farmacisti che venderanno
            molto piu' maloox agli
            editori4) rischio d'impresa estremamente più basso: ti metti a sviluppare/scrivere/produrre se e solo se c'è sufficiente interesse (ricerca di mercato implicita, hai detto niente!)Nota come questo punto è fondamentale per uno scrittore, mentre risulta irrilevante per un editore.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2014 16.26-----------------------------------------------------------
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            1) se non raccogli soldi non hai perdite
            2) la possibilita' di incassare molto di piu' e'
            elevata
            3) ci guadagnano pure i farmacisti che venderanno
            molto piu' maloox agli
            editoriIn pratica è come il modello di adesso con più rischi per il consumatore, bella storia!No no, chi vuole produce a sue spese o trova prima un compratore, gli altri scaricano la copia che non costa nulla.
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            1) se non raccogli soldi non hai perdite

            2) la possibilita' di incassare molto di
            piu'
            e'

            elevata

            3) ci guadagnano pure i farmacisti che
            venderanno

            molto piu' maloox agli

            editori

            In pratica è come il modello di adesso con più
            rischi per il consumatore, bella
            storia!Quale sarebbe il rischio per il consumatore?Pagare DOPO aver letto un buon libro, mettendo 10 euro al crowfounding, per avere un altro romanzo, invece che pagare prima, e rischiare che il libro non piaccia?
            No no, chi vuole produce a sue spese o trova
            prima un compratore, gli altri scaricano la copia
            che non costa
            nulla.(troll1)
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            1) se non raccogli soldi non hai perdite

            2) la possibilita' di incassare molto di
            piu'
            e'

            elevata

            3) ci guadagnano pure i farmacisti che
            venderanno

            molto piu' maloox agli

            editori

            In pratica è come il modello di adesso con più
            rischi per il consumatore, bella
            storia!Se non conosci l'autore e non ti fidi, puoi sempre non pagare e aspettare la copia gratuita più avanti.Inoltre ti sfugge un importante dettaglio: nel modello attuale è l'editore a compiere ricerche di mercato per proprio conto e decidere quali autori pubblicare (più in base a quanto intende guadagnare, rispetto che alla qualità/idea del lavoro in sé).Il crowdfunding al contrario rende possibile avere prodotti che gli editori non si sarebbero mai filati. Soprattutto se questi prodotti riguardano mercati di nicchia....con questi risultati: http://www.publishersweekly.com/pw/by-topic/industry-news/comics/article/52925-is-kickstarter-the-2-graphic-novel-publisher.html
    • Albedo 0,9 scrive:
      Re: In italia si vende a 100.000 euro
      - Scritto da: ghurnuter
      In Italia un e-book si dovrebbe vendere a 100.000
      euro, infatti solo qua da noi abbiamo capito che
      un bene digitale si può copiare a costo zero, ed
      uno scrittore va pagato solo quando scrive, le
      copie sono gratuite, quindi il primo scemo che
      vuole pagare quello che farà mangiare l'autore
      (ed editore) bene, poi condivide in p2p. Siamo
      troppo
      avanti"il primo scemo che vuole pagare" fa già capire quanto riesci ad analizzare la questione.Provo ad aiutarti: ipotizziamo che l'ebook costi 10.000 allo scrittore. Vendendolo a 5 a copia, dopo 2.000 vendite si è ripagato il lavoro. Da lì in poi qualsiasi copia in condivisione gli farà ulteriormente guadagnare, ma in pubblicità (e credimi non è poco).Ci sono anche altre possibilità: pubblicarne una parte e far partire il crowdfunding; vendere pezzi unici (copie autografate, manoscritti, appunti...); oppure lasciare fin da subito ampia libertà alla condivisione e puntare su donazioni o vendite parallele (perché molte persone continuano ad acquistare su itunes quando la stessa musica è disponibile gratis altrove? Eppure questo modello sta funzionando).Sono altri a stare già avanti: http://www.kickstarter.com/discover/advanced?category_id=18&sort=popularityMentre in Italia stiamo troppo avanti... nel vendere gli ebook a prezzo addirittura maggiore rispetto al cartaceo! :D :D :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2014 13.17-----------------------------------------------------------
      • 2014 scrive:
        Re: In italia si vende a 100.000 euro
        - Scritto da: Albedo 0,9
        - Scritto da: ghurnuter

        In Italia un e-book si dovrebbe vendere a
        100.000

        euro, infatti solo qua da noi abbiamo capito
        che

        un bene digitale si può copiare a costo
        zero,
        ed

        uno scrittore va pagato solo quando scrive,
        le

        copie sono gratuite, quindi il primo scemo
        che

        vuole pagare quello che farà mangiare
        l'autore

        (ed editore) bene, poi condivide in p2p.
        Siamo

        troppo

        avanti

        "il primo scemo che vuole pagare" fa già capire
        quanto riesci ad analizzare la
        questione.
        Provo ad aiutarti: ipotizziamo che l'ebook costi
        10.000 allo scrittore. Vendendolo a 5 a copia,
        dopo 2.000 vendite si è ripagato il lavoro.deve sempre trovare 2000 scemi :D
        Da lì in poi qualsiasi copia in condivisione gli farà ulteriormente guadagnare, ma in pubblicitàE a che gli serve, per fare concerti? :D
        • anverone99 scrive:
          Re: In italia si vende a 100.000 euro
          - Scritto da: 2014
          E a che gli serve, per fare concerti? :DPer vendere piu' copie dei successivi
        • anverone99 scrive:
          Re: In italia si vende a 100.000 euro
          - Scritto da: 2014

          Provo ad aiutarti: ipotizziamo che l'ebook costi

          10.000 allo scrittore. Vendendolo a 5 a copia,

          dopo 2.000 vendite si è ripagato il lavoro.
          deve sempre trovare 2000 scemi :Deh, dai... le versioni per ipad, no?
        • panda rossa scrive:
          Re: In italia si vende a 100.000 euro
          - Scritto da: 2014

          Provo ad aiutarti: ipotizziamo che l'ebook costi

          10.000 allo scrittore. Vendendolo a 5 a copia,

          dopo 2.000 vendite si è ripagato il lavoro.
          deve sempre trovare 2000 scemi :DUn autore che scrive per degli scemi e' meglio se si da' alla zappa o al piccone.
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: In italia si vende a 100.000 euro
          - Scritto da: 2014
          - Scritto da: Albedo 0,9

          - Scritto da: ghurnuter


          In Italia un e-book si dovrebbe vendere a

          100.000


          euro, infatti solo qua da noi abbiamo
          capito

          che


          un bene digitale si può copiare a costo

          zero,

          ed


          uno scrittore va pagato solo quando scrive,

          le


          copie sono gratuite, quindi il primo scemo

          che


          vuole pagare quello che farà mangiare

          l'autore


          (ed editore) bene, poi condivide in p2p.

          Siamo


          troppo


          avanti



          "il primo scemo che vuole pagare" fa già capire

          quanto riesci ad analizzare la

          questione.

          Provo ad aiutarti: ipotizziamo che l'ebook costi

          10.000 allo scrittore. Vendendolo a 5 a copia,

          dopo 2.000 vendite si è ripagato il lavoro.

          deve sempre trovare 2000 scemi :DSe questi 2000 hanno già letto dell'autore, piace loro e vorrebbero che continuasse a scrivere, tanto scemi forse non sono (pagano conoscendo in anticipo la qualità che otterranno).Esiste anche la possibilità del: il primo ve lo passo, i prossimi però me li pagate in anticipo.

          Da lì in poi qualsiasi copia in condivisione
          gli farà ulteriormente guadagnare, ma in
          pubblicità

          E a che gli serve, per fare concerti? :DNo, per continuare ad essere visibile dal momento che la concorrenza è enorme.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 21 gennaio 2014 14.33-----------------------------------------------------------
      • ghurnuter scrive:
        Re: In italia si vende a 100.000 euro


        "il primo scemo che vuole pagare" fa già capire
        quanto riesci ad analizzare la
        questione.
        Provo ad aiutarti: ipotizziamo che l'ebook costi
        10.000 allo scrittore. Anche tu parti bene! 10.000 euro? Si, se ci mette al massimo 3 mesi di lavoro possono quasi andare bene (ricorda che deve pagarci le tasse)Vendendolo a 5 a copia,
        dopo 2.000 vendite si è ripagato il lavoro. Da lì
        in poi qualsiasi copia in condivisione gli farà
        ulteriormente guadagnare, ma in pubblicità (e
        credimi non è
        poco).
        E perché? si può scaricare gratis, perchè dovrebbero comprare un libro altre 1999 persone?
        Ci sono anche altre possibilità: pubblicarne una
        parte e far partire il crowdfunding; vendere
        pezzi unici (copie autografate, manoscritti,
        appunti...); oppure lasciare fin da subito ampia
        libertà alla condivisione e puntare su donazioni
        o vendite parallele (perché molte persone
        continuano ad acquistare su itunes quando la
        stessa musica è disponibile gratis altrove?
        Eppure questo modello sta
        funzionando).Si, ognuno faccia come vuole. Riguard itunes ti ricordo chi è il suo target.

        Sono altri a stare già avanti:
        http://www.kickstarter.com/discover/advanced?categ

        fantastico, però casualità non sono i libri più belli
        Mentre in Italia stiamo troppo avanti... nel
        vendere gli ebook a prezzo addirittura maggiore
        rispetto al cartaceo! :D :Dperchè l'iva è al 20%, comunque su amazon non costano di più del cartaceo. In ogni caso non importa, che compri uno e poi condivida
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: In italia si vende a 100.000 euro
          - Scritto da: ghurnuter



          "il primo scemo che vuole pagare" fa già
          capire

          quanto riesci ad analizzare la

          questione.

          Provo ad aiutarti: ipotizziamo che l'ebook
          costi

          10.000 allo scrittore.

          Anche tu parti bene! 10.000 euro? Si, se ci
          mette al massimo 3 mesi di lavoro possono quasi
          andare bene (ricorda che deve pagarci le
          tasse)Ovvio che se si tratta di un saggio che richiede due anni d'impegno continuo e numerose trasferte, la cifra si alza.Così come cambierebbe a me se scrivo un software in un mese o in sei mesi.In qualsiasi caso non ci prendo un vitalizio, anzi, se lo si propone si ricevono in cambio occhiate assassine.
          Vendendolo a 5 a copia,

          dopo 2.000 vendite si è ripagato il lavoro.
          Da


          in poi qualsiasi copia in condivisione gli
          farà

          ulteriormente guadagnare, ma in pubblicità (e

          credimi non è

          poco).



          E perché? si può scaricare gratis, perchè
          dovrebbero comprare un libro altre 1999
          persone?1) perché esistono comunque persone che preferiscono pagare;2) perché esistono persone che preferiscono pagare e fruire in anticipo, come persone che preferiscono aspettare;3) perché le copie a pagamento potrebbero essere distribuite con servizi più comodi all'utenza (giustificando quindi il prezzo)....
          Si, ognuno faccia come vuole. Riguard itunes ti
          ricordo chi è il suo
          target.Fa niente, quel target fa comunque parte del mercato e del bacino da cui uno scrittore potrebbe attingere.

          Sono altri a stare già avanti:


          http://www.kickstarter.com/discover/advanced?categ





          fantastico, però casualità non sono i libri più
          belliNon sono i più belli e nonostante ciò ci son migliaia di persone che li stanno pagando in anticipo.Strano il mondo, eh?

          Mentre in Italia stiamo troppo avanti... nel

          vendere gli ebook a prezzo addirittura
          maggiore

          rispetto al cartaceo! :D :D

          perchè l'iva è al 20%, comunque su amazon non
          costano di più del cartaceo. In ogni caso non
          importa, che compri uno e poi
          condividaL'IVA incide in percentuale sul prezzo del prodotto: su 5 hai 1 di incremento, non ti fa sicuramente arrivare a 15/20.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            Ovvio che se si tratta di un saggio che
            richiede

            due anni d'impegno continuo e numerose
            trasferte,

            la cifra si

            alza.

            Così come cambierebbe a me se scrivo un
            software

            in un mese o in sei

            mesi.

            In qualsiasi caso non ci prendo un vitalizio,

            anzi, se lo si propone si ricevono in cambio

            occhiate

            assassine.



            A parte il fatto che io non ho parlato di
            vitalizi, io ho detto UNO paga e gli altri
            scaricano, a parte quello dicevo, tu sei sicuro
            che "vitalizio" vuol dire guadagno? guarda che
            c'è il rischio d'impresa, tu puoi anche proporre
            il tuo software vendendolo a copie o licenze dir
            si voglia, ma sei sicuro che ci campi? magari ne
            vendi pochine...
            chissà..Infatti riesco a guadagnare (bene) proprio grazie allo sviluppo su commissione. Mi pagano mentre sviluppo (quindi in anticipo) e quando consegno diventa un loro prodotto (sul quale applico determinate licenze a seconda del committente).E nota bene, offrendo libera scelta tra royalties (no costi iniziali ma un tot a copia) e tra sviluppo pagato (costo inziale e stop), le aziende preferiscono quest'ultima formula. Nonostante il rischio d'impresa sia addirittura più alto.Al contrario, sviluppare in genere e poi tentare di vendere al pubblico (così come si fa attualmente con libri e album musicali), non mi ha mai portato a grandi guadagni, anzi, proprio per il discorso di copia a costo zero.Che vuoi che ti dica... noi programmatori ci siamo già abituati da anni a questi scenari e, se dopo tanto tempo ancora lavoriamo, forse ci siamo riusciti grazie ad aver smesso di frignare e trovando forme più moderne di reddito nonostante la pirateria.



            1) perché esistono comunque persone che

            preferiscono

            pagare;

            2) perché esistono persone che preferiscono

            pagare e fruire in anticipo, come persone che

            preferiscono

            aspettare;

            3) perché le copie a pagamento potrebbero
            essere

            distribuite con servizi più comodi all'utenza

            (giustificando quindi il

            prezzo).

            ...

            Parliamo di ebook, cosa c'è di pià comodo e
            veloce di un file da qualche kb da mettere
            nell'e-reader, vuoi un massaggio incluso nel
            prezzo?Un conto è un ebook che mi si infila nell'ereader automaticamente dopo l'acquisto a mezzo click, ben altro è se devo cercarlo in Rete, equipaggiarmi di bittorrent e affini, cercare, attendere, testare il risultato etc.C'è gente disposta a pagare pur di restare nell'ignoranza ed evitare di perdere 5 minuti per una ricerca.Strano il mondo, eh?
            Si, comunque ribadisco che su amazon l'ebook
            costa meno del cartaceo, inoltre la roba non
            recentissima costa anche molto meno della cifra
            che dici tu. Non lo so con certezza perché non
            compro mai ma mi sembra che sia così dall'ultima
            volta che ho
            guardato.Amazon è talmente grosso da aver forzato gli editori a prezzi umani.Guarda caso da altre parti i prezzi sono (molto) più alti.Ma la cosa più divertente è che l'ebook, per sua natura, in fase produttiva/distributiva costa molto ma molto meno rispetto a un libro.Perché gli editori non abbassano i prezzi togliendo appunto questi non-più-costi?
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            Infatti riesco a guadagnare (bene) proprio grazie
            allo sviluppo su commissione. Mi pagano mentre
            sviluppo (quindi in anticipo) e quando consegno
            diventa un loro prodotto (sul quale applico
            determinate licenze a seconda del
            committente).
            E nota bene, offrendo libera scelta tra royalties
            (no costi iniziali ma un tot a copia) e tra
            sviluppo pagato (costo inziale e stop), le
            aziende preferiscono quest'ultima formula.
            Nonostante il rischio d'impresa sia addirittura
            più
            alto.Fantastico, vedi che funziona?

            Al contrario, sviluppare in genere e poi tentare
            di vendere al pubblico (così come si fa
            attualmente con libri e album musicali), non mi
            ha mai portato a grandi guadagni, anzi, proprio
            per il discorso di copia a costo
            zero.Infatti sono modelli che stanno scomparendo, diciamo che però esiste un peggio e cioè chi ti "regala" il software ma poi è esoso in modifiche, non è facile slegarsi da un gestionale ad esempio.
            Che vuoi che ti dica... noi programmatori ci
            siamo già abituati da anni a questi scenari e, se
            dopo tanto tempo ancora lavoriamo, forse ci siamo
            riusciti grazie ad aver smesso di frignare e
            trovando forme più moderne di reddito nonostante
            la pirateria.
            Si è vero, ci sono anche tanti programmatori che lavorano a stipendio fisso in software house che poi rivendono licenze o altro però.

            Un conto è un ebook che mi si infila nell'ereader
            automaticamente dopo l'acquisto a mezzo click,
            ben altro è se devo cercarlo in Rete,
            equipaggiarmi di bittorrent e affini, cercare,
            attendere, testare il risultato
            etc.E' vero ma non molto più lungo di cercarlo su uno store a mio avviso. Tra l'altro c'è da dire che, tanto per fare un esempio, è vero che su amazon puoi comprare direttamente dal dispositivo, ma se perdi o rompi il tuo kindle perdi anche gli acquisti. Si, li puoi riscaricare, ma fino a quando amazon me lo permette. Allora a sto punto ti conviene fare il backup, quindi colegare il tuo device al cimputer. A questo punto perchè non fare al contrario? avere il file nel computer e caricarlo nel reader? quindi è quasi come comprare dallo store :-D


            Amazon è talmente grosso da aver forzato gli
            editori a prezzi
            umani.
            Guarda caso da altre parti i prezzi sono (molto)
            più
            alti.gli altrichiuderanno, e forse pure amazon
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            E nota bene, offrendo libera scelta tra
            royalties

            (no costi iniziali ma un tot a copia) e tra

            sviluppo pagato (costo inziale e stop), le

            aziende preferiscono quest'ultima formula.

            Nonostante il rischio d'impresa sia
            addirittura

            più

            alto.

            Fantastico, vedi che funziona?Cosa, il pagamento anticipato? E' un'ora che lo sto dicendo :D



            Al contrario, sviluppare in genere e poi
            tentare

            di vendere al pubblico (così come si fa

            attualmente con libri e album musicali), non
            mi

            ha mai portato a grandi guadagni, anzi,
            proprio

            per il discorso di copia a costo

            zero.

            Infatti sono modelli che stanno scomparendo,
            diciamo che però esiste un peggio e cioè chi ti
            "regala" il software ma poi è esoso in modifiche,
            non è facile slegarsi da un gestionale ad
            esempio.Già, infatti è buona cosa informarsi prima e sapere chi si ha davanti.Esistono anche aziende che offrono a prezzi bassi ma poi ti ammazzano su eventuali migrazioni (es: cambiare fornitore).L'open source dà addirittura una mano in questo senso.

            Che vuoi che ti dica... noi programmatori ci

            siamo già abituati da anni a questi scenari
            e,
            se

            dopo tanto tempo ancora lavoriamo, forse ci
            siamo

            riusciti grazie ad aver smesso di frignare e

            trovando forme più moderne di reddito
            nonostante

            la pirateria.



            Si è vero, ci sono anche tanti programmatori che
            lavorano a stipendio fisso in software house che
            poi rivendono licenze o altro
            però.In genere gli sviluppatori in software house non possono rivendere licenze, proprio perché non hanno diritti sui sorgenti (spesso neanche la paternità).Ecco, questi sviluppatori li farei coincidere con gli scrittori di libri ormai abituati ad attaccarsi alla sottana dell'editore per ricevere briciole in cambio.

            Un conto è un ebook che mi si infila
            nell'ereader

            automaticamente dopo l'acquisto a mezzo
            click,

            ben altro è se devo cercarlo in Rete,

            equipaggiarmi di bittorrent e affini,
            cercare,

            attendere, testare il risultato

            etc.

            E' vero ma non molto più lungo di cercarlo su uno
            store a mio avviso. Tra l'altro c'è da dire che,
            tanto per fare un esempio, è vero che su amazon
            puoi comprare direttamente dal dispositivo, ma se
            perdi o rompi il tuo kindle perdi anche gli
            acquisti. Si, li puoi riscaricare, ma fino a
            quando amazon me lo permette. Allora a sto punto
            ti conviene fare il backup, quindi colegare il
            tuo device al cimputer. A questo punto perchè non
            fare al contrario? avere il file nel computer e
            caricarlo nel reader? quindi è quasi come
            comprare dallo store
            :-DVero, infatti personalmente uso un NAS come repository centrale di file di diversa natura.Ma io non sono il classico tipo che acquista dagli store, non faccio testo sul mercato globale :D
    • panda rossa scrive:
      Re: In italia si vende a 100.000 euro
      - Scritto da: ghurnuter
      In Italia un e-book si dovrebbe vendere a 100.000
      euro, infatti solo qua da noi abbiamo capito che
      un bene digitale si può copiare a costo zero, ed
      uno scrittore va pagato solo quando scrive, le
      copie sono gratuite, quindi il primo scemo che
      vuole pagare quello che farà mangiare l'autore
      (ed editore) bene, poi condivide in p2p. Siamo
      troppo
      avantiPer quanto mi riguarda l'editore puo' anche morire di fame.
      • ghurnuter scrive:
        Re: In italia si vende a 100.000 euro


        Per quanto mi riguarda l'editore puo' anche
        morire di
        fame.L'editore fa delle cose utili allo scrittore, ad esempio l'editing. Non partire sempre prevenuto
        • panda rossa scrive:
          Re: In italia si vende a 100.000 euro
          - Scritto da: ghurnuter



          Per quanto mi riguarda l'editore puo' anche

          morire di

          fame.

          L'editore fa delle cose utili allo scrittore, ad
          esempio l'editing. Non partire sempre
          prevenutoIn tal caso sara' lo scrittore a pagare il servizio all'editore, cosi' come paga l'imbianchino che gli imbianca il plafone o l'idraulico che gli ripara la pardita in bagno.Non capisco per quale motivo io, fruitore dell'opera dello scrittore, debba pagare anche un vitalizio al suo idraulico.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            In tal caso sara' lo scrittore a pagare il
            servizio all'editore, cosi' come paga
            l'imbianchino che gli imbianca il plafone o
            l'idraulico che gli ripara la pardita in
            bagno.

            Non capisco per quale motivo io, fruitore
            dell'opera dello scrittore, debba pagare anche un
            vitalizio al suo
            idraulico.Quasi tutti i beni o servizi che compri sono il frutto di un lavoro di più persone, ad esempio se vuoi comprarti un paio di scarpe da ginnastica mica paghi solo chi le ha cucite, paghi anche chi ha fornito i materiali, chi le ha disegnate, chi si occupa del magazzino ecc ecc. Alla fine vai in negozio, paghi 40/50 euro ed in automatico paghi tutta una serie di persone che hanno dato il loro contributo per produrre quel bene.Riguardo il libro è lo stesso, tu paghi 100.000 euro ed in automatico paghi a catena decine di persone. Se vuoi dare 50.000 euro direttamente all'autore fai pure, solitamente non sono prodotti di uguale qualità, giudicheremo appena metti in rete, facci sapere.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter
            Quasi tutti i beni o servizi che compri sono il
            frutto di un lavoro di più persone, ad esempio se
            vuoi comprarti un paio di scarpe da ginnastica
            mica paghi solo chi le ha cucite, paghi anche chi
            ha fornito i materiali, chi le ha disegnate, chi
            si occupa del magazzino ecc ecc. Alla fine vai in
            negozio, paghi 40/50 euro ed in automatico paghi
            tutta una serie di persone che hanno dato il loro
            contributo per produrre quel
            bene.
            Riguardo il libro è lo stesso, tu paghi 100.000
            euro ed in automatico paghi a catena decine di
            persone.Non è per niente la stessa cosa, stai paragonando un prodotto materiale (che ha un costo per ogni pezzo prodotto) con un prodotto immateriale (che ha un costo solo in fase di generazione).Difatti nel secondo caso basta arrivare a quei 100.000 (che servono solo una tantum) e stop.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro

            Non è per niente la stessa cosa, stai paragonando
            un prodotto materiale (che ha un costo per ogni
            pezzo prodotto) con un prodotto immateriale (che
            ha un costo solo in fase di
            generazione).

            Difatti nel secondo caso basta arrivare a quei
            100.000 (che servono solo una tantum) e
            stop.Si ma è quello che ho detto io, tu paghi 100.000 e stop, solo che io in mezzo ci ho messo anche l'editore, panda rossa invece non lo vuole pagare. Allora io gli ho risposto che anche l'editore fa un lavoro. E lui mi ha detto allora se lo paga lo scrittore. Allora io gli ho fatto un esempio di come tutte le cose che compri prevedono il pagamento di più persone, che le paghi tu o le paghi un altro non cambia nulla sul prezzo finale. Era un esempio, tutto qua, e si applica anche ai beni immateriali.
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            In tal caso sara' lo scrittore a pagare il

            servizio all'editore, cosi' come paga

            l'imbianchino che gli imbianca il plafone o

            l'idraulico che gli ripara la pardita in

            bagno.



            Non capisco per quale motivo io, fruitore

            dell'opera dello scrittore, debba pagare
            anche
            un

            vitalizio al suo

            idraulico.

            Quasi tutti i beni o servizi che compri sono il
            frutto di un lavoro di più persone, ad esempio se
            vuoi comprarti un paio di scarpe da ginnastica
            mica paghi solo chi le ha cucite, paghi anche chi
            ha fornito i materiali, chi le ha disegnate, chi
            si occupa del magazzino ecc ecc. Alla fine vai in
            negozio, paghi 40/50 euro ed in automatico paghi
            tutta una serie di persone che hanno dato il loro
            contributo per produrre quel
            bene.E alla fine quel bene che ho comprato e' mio.Lo posso usare, lo posso prestare a mio cugino, lo posso condividere con gli amici, lo posso affittare, lo posso rivendere, lo posso prendere come campione per farne un altro uguale...
            Riguardo il libro è lo stesso, tu paghi 100.000
            euro ed in automatico paghi a catena decine di
            persone.Io posso pagare lo scrittore per quel libro se io l'ho commissionato.E poi il libro e' mio.
            Se vuoi dare 50.000 euro direttamente all'autore
            fai pure, solitamente non sono prodotti di uguale
            qualità, giudicheremo appena metti in rete, facci
            sapere.La qualita' lasciala decidere a me che e' una caratteristica totalmente soggettiva.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            E alla fine quel bene che ho comprato e' mio.
            Lo posso usare, lo posso prestare a mio cugino,
            lo posso condividere con gli amici, lo posso
            affittare, lo posso rivendere, lo posso prendere
            come campione per farne un altro
            uguale...

            Io posso pagare lo scrittore per quel libro se io
            l'ho
            commissionato.
            E poi il libro e' mio.E' quello che ho detto io all'inizio, uno paga e poi lo mette in rete.
            La qualita' lasciala decidere a me che e' una
            caratteristica totalmente
            soggettiva.Se così fosse le preferenze sarebbero equamente distribuite, invece in tutti i campi artistici ci sono autori/gruppi/musiche/film che sono più graditi di altri. E non parlo solo di affluenze o vendite, un fruitore attento e capace può benissimo capire da solo quando un prodotto è di scarsa qualità oppure è buono, al di là che piaccia o meno
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            E alla fine quel bene che ho comprato e' mio.

            Lo posso usare, lo posso prestare a mio
            cugino,

            lo posso condividere con gli amici, lo posso

            affittare, lo posso rivendere, lo posso
            prendere

            come campione per farne un altro

            uguale...




            Io posso pagare lo scrittore per quel libro
            se
            io

            l'ho

            commissionato.

            E poi il libro e' mio.


            E' quello che ho detto io all'inizio, uno paga e
            poi lo mette in
            rete.



            La qualita' lasciala decidere a me che e' una

            caratteristica totalmente

            soggettiva.

            Se così fosse le preferenze sarebbero equamente
            distribuite, invece in tutti i campi artistici ci
            sono autori/gruppi/musiche/film che sono più
            graditi di altri. Gradimento che cambia nel tempo.Quindi non puoi fare una foto di una certa situazione ed avere la presunzione di estrapolare il tutto nei prossimi 1000 anni.Ti farei un elenco di artisti che nella loro epoca non se li filava nessuno e li hanno apprezzati dopo la morte, oppure un altro elenco di artisti apprezzatissimi nella loro epoca che in seguito non se li sono filati piu', ma ho solo 7000 caratteri e non ci sto.
            E non parlo solo di affluenze o
            vendite, un fruitore attento e capace può
            benissimo capire da solo quando un prodotto è di
            scarsa qualità oppure è buono, al di là che
            piaccia o menoE chissenefrega se e' di scarsa qualita' o se e' buono?Io fruisco di cio' che piace a me, a prescindere completamente dai tuoi gusti o pareri.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro

            Ti farei un elenco di artisti che nella loro
            epoca non se li filava nessuno e li hanno
            apprezzati dopo la morte, oppure un altro elenco
            di artisti apprezzatissimi nella loro epoca che
            in seguito non se li sono filati piu', ma ho solo
            7000 caratteri e non ci
            sto.Si, ma parli di gradimento, io parlavo di qualità


            E chissenefrega se e' di scarsa qualita' o se e'
            buono?
            Io fruisco di cio' che piace a me, a prescindere
            completamente dai tuoi gusti o
            pareri.Non è vero, non ti scarichi ad esempio un brano che ti piace se si sente gracchiare, o un film se si vede da cani, o un libro con un sacco di refusi o errori di forma, verbi ecc.I particolari e l'attenzione che poni nell'opera fa la qualità, che poi piaccia o meno è un altro discorso.Un libro scritto male, con refusi ecc magari può essere potenzialmente bello ma ci vuole il lavoro di di editing per renderlo buono.
          • krane scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Ti farei un elenco di artisti che

            nella loro epoca non se li filava

            nessuno e li hanno apprezzati dopo

            la morte, oppure un altro elenco

            di artisti apprezzatissimi nella

            loro epoca che in seguito non se

            li sono filati piu', ma ho solo

            7000 caratteri e non ci sto.
            Si, ma parli di gradimento, io parlavo
            di qualitàIn effetti la gran parte della roba che spingono gli editori sono di qualita' imbarazzate tipo la roba uscita dal grande fratello o gli one direction.

            E chissenefrega se e' di scarsa

            qualita' o se e' buono?

            Io fruisco di cio' che piace

            a me, a prescindere completamente

            dai tuoi gusti o pareri.
            Non è vero, non ti scarichi ad esempio
            un brano che ti piace se si sente
            gracchiare, o un film se si vede da
            cani, o un libro con un sacco di
            refusi o errori di forma, verbi
            ecc.Dopo aver passato l'infanzia ad ascoltare dischi graffiati o leggere articoli di pi la qualita' da te descritta risulta mediamente altissima.
            I particolari e l'attenzione che poni
            nell'opera fa la qualità, che poi piaccia
            o meno è un altro discorso.
            Un libro scritto male, con refusi ecc magari
            può essere potenzialmente bello ma ci vuole
            il lavoro di di editing per renderlo buono.Se l'autore lo ritiene investira' nel suo lavoro in tal senso pagando qualcuno che glie lo faccia, in compenso nessun autore si vedra' trasformato il libro perche' "cosi' vende meglio" secondo gli editori. Ricordo a tutti che e' proprio questo il motivo per cui Asimov non ha potuto inserire gli alieni che avrebbe voluto nel ciclo della fondazione.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            In effetti la gran parte della roba che spingono
            gli editori sono di qualita' imbarazzate tipo la
            roba uscita dal grande fratello o gli one
            direction.Si, ma sono confezionati bene. E' quello che sto cercando di dire. Comunque in qua stiamo parlando di musica dove l'immagine fa da padrona, sull'editoria la cosa si livella abbastanza, ci sono fenomeni tipo Fabio volo o le sfumature di grigio che sono principalmente meteore o destinate ad un certo target. Sono comunque prodotti scritti bene, leggibili, con una storia che prende ecc. cioè curati nel complesso.Uno da solo lo può anche fare ma è ovvio che oltre a metterci più tempo dovrà anche sconcentrarsi dall'attività di scrittura.



            Dopo aver passato l'infanzia ad ascoltare dischi
            graffiati o leggere articoli di pi la qualita' da
            te descritta risulta mediamente
            altissima.Non so te, ma io più leggo e più affino i miei gusti, io non credo sia piacevole tornare al vinile se sei abituato al CD.

            Se l'autore lo ritiene investira' nel suo lavoro
            in tal senso pagando qualcuno che glie lo faccia,
            in compenso nessun autore si vedra' trasformato
            il libro perche' "cosi' vende meglio" secondo gli
            editori. Ricordo a tutti che e' proprio questo il
            motivo per cui Asimov non ha potuto inserire gli
            alieni che avrebbe voluto nel ciclo della
            fondazione.Ed è quello che sto dicendo da tre ore: vuoi far da solo? fallo. Vuoi dei consigli? vai dall'editore. Poi se vuoi accettare o meno compromessi è scelta tua, Asimov un pelo famoso per i suoi scritti è diventato, tu sei certo che senza editore sarebbe andato meglio? fa te
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            In effetti la gran parte della roba che
            spingono

            gli editori sono di qualita' imbarazzate
            tipo
            la

            roba uscita dal grande fratello o gli one

            direction.

            Si, ma sono confezionati bene. Giusto quello.Visto che il contenuto e' aria fritta.
            E' quello che sto
            cercando di dire.Stai dicendo quindi che l'editore serve per mettere una bella confezione a dell'aria fritta per giustificarne il prezzo.
            Comunque in qua stiamo parlando
            di musica dove l'immagine fa da padrona,Che scemo che sono io, che credevo che la musica fosse qualcosa che si ascolta.Invece e' immagine!
            sull'editoria la cosa si livella abbastanza, ci
            sono fenomeni tipo Fabio volo fenomeni? fabio volo? (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
            o le sfumature di
            grigio che sono principalmente meteore o
            destinate ad un certo target.Roba che esiste solo per autoalimentazione pubblicitaria: cose scritte per giornalisti che ne scrivono le recensioni in modo da invogliare altri giornalisti ad acquistare quel genere di libri solo per tenerli nello scaffale dietro la poltrona quando si fanno intervistare.
            Sono comunque
            prodotti scritti bene, leggibili, con una storia
            che prende ecc. cioè curati nel
            complesso.Contenuto zero. Cultura zero. Significato letterario zero.
            Uno da solo lo può anche fare ma è ovvio che
            oltre a metterci più tempo dovrà anche
            sconcentrarsi dall'attività di
            scrittura.L'attivita' di scrittura e' il 99% dell'attivita'.

            Dopo aver passato l'infanzia ad ascoltare
            dischi

            graffiati o leggere articoli di pi la
            qualita'
            da

            te descritta risulta mediamente

            altissima.

            Non so te, ma io più leggo e più affino i miei
            gusti, Io pure.
            io non credo sia piacevole tornare al
            vinile se sei abituato al CD.Mele con pere.

            Se l'autore lo ritiene investira' nel suo
            lavoro

            in tal senso pagando qualcuno che glie lo
            faccia,

            in compenso nessun autore si vedra'
            trasformato

            il libro perche' "cosi' vende meglio"
            secondo
            gli

            editori. Ricordo a tutti che e' proprio
            questo
            il

            motivo per cui Asimov non ha potuto inserire
            gli

            alieni che avrebbe voluto nel ciclo della

            fondazione.

            Ed è quello che sto dicendo da tre ore: vuoi far
            da solo? fallo. E' quello che ti stiamo rispondendo da ore: lo facciamo.
            Vuoi dei consigli? vai
            dall'editore.Voglio consigli, chiedo ai miei lettori sul blog.Altro che editore.
            Poi se vuoi accettare o meno
            compromessi è scelta tua, Asimov un pelo famoso
            per i suoi scritti è diventato, tu sei certo che
            senza editore sarebbe andato meglio? fa
            teAsimov ha vissuto nello scorso millennio.Non aveva alternative.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: panda rossa
            Che scemo che sono io, che credevo che la musica
            fosse qualcosa che si
            ascolta.
            Invece e' immagine!Te l'ha detto mai nessuno che a volte riesci ad essere simpatico come un gatto nervoso infilato nelle mutande? :D
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: Albedo 0,9
            - Scritto da: panda rossa

            Che scemo che sono io, che credevo che la
            musica

            fosse qualcosa che si

            ascolta.

            Invece e' immagine!

            Te l'ha detto mai nessuno che a volte riesci ad
            essere simpatico come un gatto nervoso infilato
            nelle mutande?
            :DSe cosi' fosse, allora mi scuso.Io ho cercato di essere simpatico come <b
            un XXXXXspino </b
            nervoso infilato nelle mutande.Purtroppo mica sempre ci si riesce.
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Si, ma parli di gradimento, io parlavo di qualitàIo pago, io decido i parametri di valutazione.
            Non è vero, non ti scarichi ad esempio un brano
            che ti piace se si sente gracchiare, o un film se
            si vede da cani, o un libro con un sacco di
            refusi o errori di forma, verbi
            ecc.Se non avessi alternative, si'.In alcuni casi, dopo aver scaricato, mi metto pure a ripulirlo, correggerlo e rimetterlo a disposizione migliorato.Sai quante volte ho corretto dei sub?
            I particolari e l'attenzione che poni nell'opera
            fa la qualità, che poi piaccia o meno è un altro
            discorso.La qualita' che dici tu serve solo per tentare di giustificare il tuo anacronistico e parassitario ruolo di editore.Nell'ebook l'autore scrive un file, il lettore riceve un file.
            Un libro scritto male, con refusi ecc magari può
            essere potenzialmente bello ma ci vuole il lavoro
            di di editing per renderlo buono.Lavoro a carico dell'autore.L'autore scrive al computer oppure paga una dattilografa.L'autore rilegge e corregge oppure paga un revisore di bozze.L'autore traduce in altre lingue oppure paga un traduttore.Problemi suoi, non miei.E io di questi problemi non voglio sapere.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: ghurnuter




            Si, ma parli di gradimento, io parlavo di
            qualità

            Io pago, io decido i parametri di valutazione.
            Io non pago invece, libri pieni di refusi o impaginati male non li leggo manco li scrivesse Umberto Eco, film con colori falsati o audio pessimo non li guardo, musica registrata male o con echi ecc non l'ascolto, tu fai quello che ti pare, contento tu contenti tutti

            Non è vero, non ti scarichi ad esempio un
            brano

            Se non avessi alternative, si'.
            In alcuni casi, dopo aver scaricato, mi metto
            pure a ripulirlo, correggerlo e rimetterlo a
            disposizione
            migliorato.
            Bravo, fai pure le traduzioni a che ci sei.
            Sai quante volte ho corretto dei sub?
            Bravissimo

            I particolari e l'attenzione che poni
            nell'opera

            fa la qualità, che poi piaccia o meno è un
            altro

            discorso.

            La qualita' che dici tu serve solo per tentare di
            giustificare il tuo anacronistico e parassitario
            ruolo di
            editore.
            Nell'ebook l'autore scrive un file, il lettore
            riceve un
            file.Non insisto, credi pure che sia così se ti pare.

            Lavoro a carico dell'autore.
            L'autore scrive al computer oppure paga una
            dattilografa.
            L'autore rilegge e corregge oppure paga un
            revisore di
            bozze.
            L'autore traduce in altre lingue oppure paga un
            traduttore.

            Problemi suoi, non miei.
            E io di questi problemi non voglio sapere.Eppure ti fai carico dei problemi (presunti) dell'autore. Strano.
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter
            Io non pago invece, libri pieni di refusi o
            impaginati male non li leggo manco li scrivesse
            Umberto Eco, film con colori falsati o audio
            pessimo non li guardo, musica registrata male o
            con echi ecc non l'ascolto, tu fai quello che ti
            pare, contento tu contenti
            tuttiSiamo in "piena sintonia", come disse quel tale al condannato per frode fiscale.

            In alcuni casi, dopo aver scaricato, mi metto

            pure a ripulirlo, correggerlo e rimetterlo a

            disposizione

            migliorato.



            Bravo, fai pure le traduzioni a che ci sei.Sto traducendo un mod di un gioco, proprio in questi giorni, visto che nessuno lo ha ancora fatto in italiano.

            Sai quante volte ho corretto dei sub?



            Bravissimo



            Nell'ebook l'autore scrive un file, il
            lettore

            riceve un

            file.

            Non insisto, credi pure che sia così se ti pare.Non c'e' molto da credere: e' cosi'!

            Lavoro a carico dell'autore.

            L'autore scrive al computer oppure paga una

            dattilografa.

            L'autore rilegge e corregge oppure paga un

            revisore di

            bozze.

            L'autore traduce in altre lingue oppure paga
            un

            traduttore.



            Problemi suoi, non miei.

            E io di questi problemi non voglio sapere.

            Eppure ti fai carico dei problemi (presunti)
            dell'autore.
            Strano.Sei tu quello che sta ipotizzando problemi (presunti) dell'autore.Io sto solo smontando le tue cialtronerie, una alla volta.
          • UnComune scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            Non c'e' molto da credere: e' cosi'!Così come? ad oggi tutti i grandi scrittori hanno un editore, magari mi sfugge qualcuno ma se non sono tutti sono il 99%Io capisco che tu continui a ripetere la tua verità, ma chi guarda i fatti sono io, non tu.
            Sei tu quello che sta ipotizzando problemi
            (presunti)
            dell'autore.No, non sono io che ho detto che l'autore sta male ad avere un editore! ma leggi ciò che scrivo o ti stai solo sfogando.Io ho detto che uno scrittore può fare ciò che vuole, chi usa un editore ha più possibilità di sucXXXXX semplicemente perchè offre tutta una serie di servizi. Vuoi far da solo? fai pure, che problema c'è?
            Io sto solo smontando le tue cialtronerie, una
            alla
            volta.Ma, non direi, anche perché io non ho detto niente se non idee mie confermate dalla realtà.
          • Storia scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: UnComune

            Non c'e' molto da credere: e' cosi'!
            Così come? ad oggi tutti i grandi scrittori hanno
            un editore, magari mi sfugge qualcuno ma se non
            sono tutti sono il 99%
            Io capisco che tu continui a ripetere la tua
            verità, ma chi guarda i fatti sono io, non
            tu.Si, e prima del 1494 non cel'aveva nessuno. Anche questo e' un fatto.Allo stesso modo è un fatto che fino ai primi del '900 tutte le città ed i comuni viaggiavano con l'illuminazione a gas nelle strade, "magari mi sfugge qualcuno ma se non sono tutti sono il 99%" . Per questo tu, immagino, ora hai l'illuminazione a gas in casa vero ?
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: UnComune



            Non c'e' molto da credere: e' cosi'!


            Così come? ad oggi tutti i grandi scrittori hanno
            un editore, magari mi sfugge qualcuno ma se non
            sono tutti sono il
            99%I grandi scrittori, ovvero gente che ha venduto milioni di copie, saranno una ventina nel mondo, e tutta gente che ha cominciato a scrivere nel secolo scorso.Io sto cominciando a contare gente che e' arrivata al milione di copie, scrivendo ebook, senza editore.Ma di gente che ha iniziato a scrivere con un editore, dopo che e' uscito il kindle, arrivando al milione di copie, ancora non ne ho visti.Quindi la conclusione e' una sola e molto semplice: questi che vedi tu saranno gli ultimi grandi scrittori con un editore dietro.La prossima generazione non avra' piu' un editore.Oggi come oggi e' piu' furbo uno che apre una videoteca di uno che apre una casa editrice.
            Io capisco che tu continui a ripetere la tua
            verità, ma chi guarda i fatti sono io, non
            tu.E allora guarda pure i tuoi fatti.

            Sei tu quello che sta ipotizzando problemi

            (presunti)

            dell'autore.

            No, non sono io che ho detto che l'autore sta
            male ad avere un editore! ma leggi ciò che scrivo
            o ti stai solo sfogando.Tu sei l'utente non registrato. Lo hai detto tu.
            Io ho detto che uno scrittore può fare ciò che
            vuole, chi usa un editore ha più possibilità di
            sucXXXXX semplicemente perchè offre tutta una
            serie di servizi. Vuoi far da solo? fai pure, che
            problema c'è?Il problema c'e' ed e' tutto tuo: sei diventato inutile.

            Io sto solo smontando le tue cialtronerie,
            una

            alla

            volta.


            Ma, non direi, anche perché io non ho detto
            niente se non idee mie confermate dalla
            realtà.La realta' dice ben altro.Dice che i nuovi scrittori fanno senza editore e vendono lo stesso.
        • Albedo 0,9 scrive:
          Re: In italia si vende a 100.000 euro
          - Scritto da: ghurnuter



          Per quanto mi riguarda l'editore puo' anche

          morire di

          fame.

          L'editore fa delle cose utili allo scrittore, ad
          esempio l'editing. Non partire sempre
          prevenutoSì ma ammettiamo anche che attualmente i due ruoli sono invertiti.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            Sì ma ammettiamo anche che attualmente i due
            ruoli sono
            invertiti.L'editore scrive il libro e lo scrittore fa l'editing? Non ho capito..
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            Sì ma ammettiamo anche che attualmente i due

            ruoli sono

            invertiti.

            L'editore scrive il libro e lo scrittore fa
            l'editing? Non ho
            capito..Lo scrittore genera l'opera e l'editore (che dovrebbe limitarsi ad editare) ne detiene i diritti (d'utilizzo economico).
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            Lo scrittore genera l'opera e l'editore (che
            dovrebbe limitarsi ad editare) ne detiene i
            diritti (d'utilizzo
            economico).Si, perchè a molti scrittori fa comodo così, perchè se ne lavano le mani e gli arrivano soldi. E' come se tu fabbrichi un oggetto e poi dai in gestione a un venditore come piazzarlo, perchè tu vuoi concentrarti proprio sulla creazione, non sul vile denaro, promozione, marketing ecc ecc.Tu scrivi software giusto? lo vendi tu? o meglio, trovi tu le commesse? fai la fatturazione? magari si, ma magari ti paicerebbe dedicarti solo allo sviluppo e non ad altre questioni, e quindi deleghi.
          • krane scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Lo scrittore genera l'opera e l'editore (che

            dovrebbe limitarsi ad editare) ne detiene i

            diritti (d'utilizzo economico).
            Si, perchè a molti scrittori fa comodo così,
            perchè se ne lavano le mani e gli arrivano soldi.
            E' come se tu fabbrichi un oggetto e poi dai in
            gestione a un venditore come piazzarlo, perchè tu
            vuoi concentrarti proprio sulla creazione, non
            sul vile denaro, promozione, marketing ecc
            ecc.
            Tu scrivi software giusto? lo vendi tu? o meglio,
            trovi tu le commesse? fai la fatturazione? magari
            si, ma magari ti paicerebbe dedicarti solo allo
            sviluppo e non ad altre questioni, e quindi
            deleghi.A me non piace lavorare sui tubi e spaccare muri, se mi serve farlo pago uno che mi faccia il lavoro, non per questo gli regalo casa mia e gli pago tot ogni volta che uso un rubinetto.Lulu, ma anche molti altri servizi di autopubblicazione, tutti i servizi da te citati li offre, l'autore non deve far altro pagare, investendo nel proprio lavoro come fanno tutti gli imprenditori.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            A me non piace lavorare sui tubi e spaccare muri,
            se mi serve farlo pago uno che mi faccia il
            lavoro, non per questo gli regalo casa mia e gli
            pago tot ogni volta che uso un
            rubinetto.
            Ma ci mancherebbe, è dall'inizio che lo dico. Il punto è che qua l'editore viene visto come un semplice passacarte, come se per fare un lavoro di ristruturrazione a casa tua non servisse il geometra/architetto ma solo il muratore. Il muratore è bravissimo ed il lavoro lo fa lui, però senza il progetto, il controllo del lavoro, i calcoli ecc ecc il muratore può farti un lavoro fatto male con tutta probabilità.
            Lulu, ma anche molti altri servizi di
            autopubblicazione, tutti i servizi da te citati
            li offre, l'autore non deve far altro pagare,
            investendo nel proprio lavoro come fanno tutti
            gli
            imprenditori.Si, 99 casi su 100 muratori che lavorano senza geometra e capocantiere, è un peccato perchè magari si bruciano invece potrebbero essere valorizzati.
          • krane scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            A me non piace lavorare sui tubi e

            spaccare muri, se mi serve farlo pago

            uno che mi faccia il lavoro, non per

            questo gli regalo casa mia e gli pago

            tot ogni volta che uso un rubinetto.
            Ma ci mancherebbe, è dall'inizio che lo dico. Il
            punto è che qua l'editore viene visto come un
            semplice passacarte, come se per fare un lavoro
            di ristruturrazione a casa tua non servisse il
            geometra/architetto ma solo il muratore.Servira', ma al contrario dell'editore non pretende che io continui a pagare un tot ogni volta che entro a casa mia o quando ci entra qualcun altro. Ne' pretende di dirmi cosa io possa fare o non fare di casa mia.
            Il muratore è bravissimo ed il lavoro lo
            fa lui, però senza il progetto, il
            controllo del lavoro, i calcoli ecc ecc
            il muratore può farti un lavoro fatto
            male con tutta probabilità.Il che continua a non voler dire che il geometra / architetto possa accampare pretese dopo aver finito il lavoro, cosa che invece gli editori fanno continuamente.

            Lulu, ma anche molti altri servizi di

            autopubblicazione, tutti i servizi da

            te citati li offre, l'autore non deve

            far altro che pagare, investendo nel

            proprio lavoro come fanno tutti gli

            imprenditori.
            Si, 99 casi su 100 muratori che lavorano
            senza geometra e capocantiere, è un peccato
            perchè magari si bruciano invece potrebbero
            essere valorizzati.Valorizzati per te vuol dire legarsi mani e piedi al padrone che decide per te e per il cliente come fanno ora le case di distribuzione ? No perche' se il boss della ditta di muratori si comportasse come un distributore volerebbero denunce se l'operaio si mettesse a stringere un bullone in casa propria senza il permesso della ditta.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            Servira', ma al contrario dell'editore non
            pretende che io continui a pagare un tot ogni
            volta che entro a casa mia o quando ci entra
            qualcun altro. Ne' pretende di dirmi cosa io
            possa fare o non fare di casa
            mia.Ho già ribadito almeno 3 volte che non è quello che sto dicendo io, fin da principio ho scritto che si dovrebbe pagare una sola volta.

            Il che continua a non voler dire che il geometra
            / architetto possa accampare pretese dopo aver
            finito il lavoro, cosa che invece gli editori
            fanno
            continuamente.si si, ma non è quello che io penso sia giusto


            Si, 99 casi su 100 muratori che lavorano

            senza geometra e capocantiere, è un peccato

            perchè magari si bruciano invece potrebbero

            essere valorizzati.

            Valorizzati per te vuol dire legarsi mani e piedi
            al padrone che decide per te e per il cliente
            come fanno ora le case di distribuzione ? No
            perche' se il boss della ditta di muratori si
            comportasse come un distributore volerebbero
            denunce se l'operaio si mettesse a stringere un
            bullone in casa propria senza il permesso della
            ditta.Esempio non proprio azzeccato a mio avviso. Io credo che fondamentalmente voi non sappiate cosa fa un editore, ma non importa, non è quello il punto del discorso.
          • krane scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Servira', ma al contrario dell'editore non

            pretende che io continui a pagare un tot ogni

            volta che entro a casa mia o quando ci entra

            qualcun altro. Ne' pretende di dirmi cosa io

            possa fare o non fare di casa

            mia.

            Ho già ribadito almeno 3 volte che non è quello
            che sto dicendo io, fin da principio ho scritto
            che si dovrebbe pagare una sola
            volta.Quidi siamo tutti d'accordo, via i copyright !

            Il che continua a non voler dire che il
            geometra

            / architetto possa accampare pretese dopo
            aver

            finito il lavoro, cosa che invece gli editori

            fanno

            continuamente.

            si si, ma non è quello che io penso sia giusto






            Si, 99 casi su 100 muratori che lavorano


            senza geometra e capocantiere, è un
            peccato



            perchè magari si bruciano invece
            potrebbero



            essere valorizzati.



            Valorizzati per te vuol dire legarsi mani e
            piedi

            al padrone che decide per te e per il cliente

            come fanno ora le case di distribuzione ? No

            perche' se il boss della ditta di muratori si

            comportasse come un distributore volerebbero

            denunce se l'operaio si mettesse a stringere
            un

            bullone in casa propria senza il permesso
            della

            ditta.
            Esempio non proprio azzeccato a mio avviso. Io
            credo che fondamentalmente voi non sappiate cosa
            fa un editore, ma non importa, non è quello il
            punto del discorso.No dimmi, cosa farebbe che lo scrittore non possa pagare come servizio ?
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            A me non piace lavorare sui tubi e spaccare
            muri,

            se mi serve farlo pago uno che mi faccia il

            lavoro, non per questo gli regalo casa mia e
            gli

            pago tot ogni volta che uso un

            rubinetto.



            Ma ci mancherebbe, è dall'inizio che lo dico. Il
            punto è che qua l'editore viene visto come un
            semplice passacarte, Piu' rispetto per i passacarte, per piacere!
            come se per fare un lavoro
            di ristruturrazione a casa tua non servisse il
            geometra/architetto ma solo il muratore. Il
            muratore è bravissimo ed il lavoro lo fa lui,
            però senza il progetto, il controllo del lavoro,
            i calcoli ecc ecc il muratore può farti un lavoro
            fatto male con tutta
            probabilità.Il muratore fa quello che gli chiedo io.Se io non sono capace, sono io che mi avvarro' della consulenza di un architetto o ingegnere.Oppure mi rivolgo ad una impresa, alla quale chiedo qualcosa, mi faranno un progetto, un preventivo, e all'approvazione fanno tutto loro.Ma sono sempre io il committente.

            Lulu, ma anche molti altri servizi di

            autopubblicazione, tutti i servizi da te
            citati

            li offre, l'autore non deve far altro pagare,

            investendo nel proprio lavoro come fanno
            tutti

            gli

            imprenditori.

            Si, 99 casi su 100 muratori che lavorano senza
            geometra e capocantiere, è un peccato perchè
            magari si bruciano invece potrebbero essere
            valorizzati.Lavorano. Portano a casa la pagnotta.Che altro vuoi?Devi forse giustificare il ruolo di un inutile ed anacronistico intermediario per caso?
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro

            Devi forse giustificare il ruolo di un inutile ed
            anacronistico intermediario per
            caso?Non sono un editore e se parli di soldi guadagnati sulla vendita di copie sono d'accordo con te, però anche se il lavoro fosse pagato come dovrebbe una sola volta, l'editore sarebbe molto utile per il confezionamento di un buon prodotto.Sei libero di non crederci, io ti suggerisco di verificare cosa fa un editore e come lavora. Non sono della catergoria comunque, non parlo per me.
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Devi forse giustificare il ruolo di un
            inutile
            ed

            anacronistico intermediario per

            caso?

            Non sono un editoreAi nostri occhi lo sei, visto che stai coprendoti di ridicolo per tentare di giustificare il loro ruolo nel terzo millennio.
            e se parli di soldi
            guadagnati sulla vendita di copie sono d'accordo
            con te, però anche se il lavoro fosse pagato come
            dovrebbe una sola volta, l'editore sarebbe molto
            utile per il confezionamento di un buon
            prodotto.No, non e' utile per niente.Fa tutto l'ebook reader.
            Sei libero di non crederci, io ti suggerisco di
            verificare cosa fa un editore e come lavora.A me che cosa me ne frega?Prova a convincere gli scrittori se proprio vuoi ancora avere un significato.Non certo chi legge, che dell'editore non puo' fregargli di meno.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro

            Ai nostri occhi lo sei, visto che stai coprendoti
            di ridicolo per tentare di giustificare il loro
            ruolo nel terzo
            millennio.L'editore per me è un ente che offre una serie di servizi, sia che venda a copia (ed il caso non mi interessa), sia che venda una singola volta. Se tu neghi che esistano servizi che possa offrire un editore fai pure, io ti consiglio solo di informarti meglio, basta andare su wikipedia solo per farti una idea generale quanti servizi e attività ci sono da fare intorno alla creazione di un'opera. Poi ti ripeto, vuoi fare da solo accomodati, solo che a mio avviso ti puoi bruciare e magari sarebbe un peccato.

            A me che cosa me ne frega?
            Prova a convincere gli scrittori se proprio vuoi
            ancora avere un
            significato.Io non devo convincere nessuno, meno che meno gli scrittori che vanno tutti dagli editori senza che glielo dica io, almeno quelli di sucXXXXX.
            Non certo chi legge, che dell'editore non puo'
            fregargli di
            meno.Dici così perchè sei abituato ad avere la pappa pronta, in questo caso il libro, e di conseguenza non sai cosa ha fatto l'editore. Magari a te piace questo libro: http://it.wikipedia.org/wiki/I_Buddenbrook:_decadenza_di_una_famiglia e lo hai letto in italiano, chiedi a Mann se ha fatto tutto da solo.
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Ai nostri occhi lo sei, visto che stai
            coprendoti

            di ridicolo per tentare di giustificare il
            loro

            ruolo nel terzo

            millennio.

            L'editore per me è un ente che offre una serie di
            servizi, sia che venda a copia (ed il caso non mi
            interessa), sia che venda una singola volta. Se
            tu neghi che esistano servizi che possa offrire
            un editore fai pure, io ti consiglio solo di
            informarti meglio, basta andare su wikipedia solo
            per farti una idea generale quanti servizi e
            attività ci sono da fare intorno alla creazione
            di un'opera. Poi ti ripeto, vuoi fare da solo
            accomodati, solo che a mio avviso ti puoi
            bruciare e magari sarebbe un
            peccato.Col tuo avviso mi ci pulisco dopo aver defecato.Se io decidessi di scrivere, scrivo per i miei lettori.Un bel file aperto, fruibile come preferiscono loro.Se piace, qualcuno lo tradurra'.Se non piace, pazienza, vuol dire che avro' perso tempo, ma in quel tempo mi sono divertito.Il resto sono solo XXXXXXcce per cercare di giustificare un intermediario ormai inutile.

            A me che cosa me ne frega?

            Prova a convincere gli scrittori se proprio
            vuoi

            ancora avere un

            significato.

            Io non devo convincere nessuno, meno che meno gli
            scrittori che vanno tutti dagli editori senza che
            glielo dica io, almeno quelli di
            sucXXXXX.Pigliati questo bel ceffone in facciahttp://ehibook.corriere.it/2012/01/31/nessuno-mi-pubblicava-in-ebook-ho-venduto-15-milioni-di-copie/e porta a casa!

            Non certo chi legge, che dell'editore non
            puo'

            fregargli di

            meno.

            Dici così perchè sei abituato ad avere la pappa
            pronta, in questo caso il libro, e di conseguenza
            non sai cosa ha fatto l'editore.Non lo so e non me ne frega niente.Un libro e' fatto di parole che si leggono.E le parole le ha scritte l'autore.
            Magari a te
            piace questo libro:
            http://it.wikipedia.org/wiki/I_Buddenbrook:_decadeVuoi sapere quanti cartoni giapponesi mi sono visto, sottotitolati da appassionati?E la conosci la storia di quel ragazzino che ha tradotto harry potter prima che uscisse la traduzione ufficiale nel suo paese?
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            Col tuo avviso mi ci pulisco dopo aver defecato.Vedo che inizi a non avere più argomenti

            Se io decidessi di scrivere, scrivo per i miei
            lettori.
            Un bel file aperto, fruibile come preferiscono
            loro.si, così anziché leggerlo passano il tempo a corregerlo... se sono in grado, altrimenti imparano pure castronerei. Bel modo di trattare i tuoi lettori.

            Se piace, qualcuno lo tradurra'.
            Se non piace, pazienza, vuol dire che avro' perso
            tempo, ma in quel tempo mi sono
            divertito.Bene, lo stesso fa chi si affida agli editori comunque, sbattendosi pure meno, pensa te.

            Il resto sono solo XXXXXXcce per cercare di
            giustificare un intermediario ormai
            inutile.
            libero di pensarla così
            Pigliati questo bel ceffone in faccia

            http://ehibook.corriere.it/2012/01/31/nessuno-mi-p

            e porta a casa!
            L'eccezione che conferma la regola, di certo non la norma. Se per te questo è un ceffone allora io potrei postare migliaia di link a libri venduti con editore e di sucXXXXX, cosa fai? mi muori pieno di fratture?
            Non lo so e non me ne frega niente.
            Un libro e' fatto di parole che si leggono.
            E le parole le ha scritte l'autore.No, tu di norma vedi un prodotto che è passato dalle mani anche di altre persone, continui a credere che il lavoro lo faccia solo l'auotre ma a questo punto non mi interessa, se sei convinto tu a me va bene.

            Vuoi sapere quanti cartoni giapponesi mi sono
            visto, sottotitolati da
            appassionati?uguale uguale a quello che dicevamo

            E la conosci la storia di quel ragazzino che ha
            tradotto harry potter prima che uscisse la
            traduzione ufficiale nel suo
            paese?ed hanno mantenuto quella?
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            Col tuo avviso mi ci pulisco dopo aver
            defecato.

            Vedo che inizi a non avere più argomentiSei tu quello che ha finito gli argomenti ed e' passato alle opinioni personali.Io ho solo scritto una metafora dal ricco significato letterario per evidenziare il peso che hanno le tue opinioni personali.Porta fatti, se vuoi che vengano smentiti, non opinioni.

            Se io decidessi di scrivere, scrivo per i
            miei

            lettori.

            Un bel file aperto, fruibile come
            preferiscono

            loro.

            si, così anziché leggerlo passano il tempo a
            corregerlo... se sono in grado, altrimenti
            imparano pure castronerei. Bel modo di trattare i
            tuoi lettori.Pensa che proprio in questo momento sto leggendo gli scritti di una mummia rinsecchita che pensa ancora che l'editoria sia qualcosa di necessario, e sto correggendo tutte le sue frasi una ad una.E lo faccio gratis!

            Se piace, qualcuno lo tradurra'.

            Se non piace, pazienza, vuol dire che avro'
            perso

            tempo, ma in quel tempo mi sono

            divertito.

            Bene, lo stesso fa chi si affida agli editori
            comunque, sbattendosi pure meno, pensa te.Ci penso si, visto che sono io quello che caccia i soldi.

            Il resto sono solo XXXXXXcce per cercare di

            giustificare un intermediario ormai

            inutile.



            libero di pensarla cosìSono anche libero di non pagare i costi editoriali, ma solo il testo?

            Pigliati questo bel ceffone in faccia




            http://ehibook.corriere.it/2012/01/31/nessuno-mi-p



            e porta a casa!



            L'eccezione che conferma la regola,Non e' l'eccezione, e' solo il primo dei risultati che mi ha restituito google.
            di certo non
            la norma. Il terzo millennio e' appena cominciato.Ripassa tra un paio di secoli.
            Se per te questo è un ceffone allora io
            potrei postare migliaia di link a libri venduti
            con editore e di sucXXXXX, cosa fai? mi muori
            pieno di fratture?No, perche' a me non esce niente di tasca.

            Non lo so e non me ne frega niente.

            Un libro e' fatto di parole che si leggono.

            E le parole le ha scritte l'autore.

            No, tu di norma vedi un prodotto che è passato
            dalle mani anche di altre persone, continui a
            credere che il lavoro lo faccia solo l'auotre ma
            a questo punto non mi interessa, se sei convinto
            tu a me va bene.Se a te va bene, allora siamo tutti contenti.

            Vuoi sapere quanti cartoni giapponesi mi sono

            visto, sottotitolati da

            appassionati?

            uguale uguale a quello che dicevamoUgualissimo. Se non e' uscito in italiano sara' stata una intelligente scelta editoriale.

            E la conosci la storia di quel ragazzino che
            ha

            tradotto harry potter prima che uscisse la

            traduzione ufficiale nel suo

            paese?

            ed hanno mantenuto quella?Ma chissenefrega che cosa hanno mantenuto.Il concetto e' che non serve affidarsi ad un editore se tanto c'e' qualcuno che lo fa lo stesso e gratis, quello che tu dici che fa un editore.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Ai nostri occhi lo sei, visto che stai
            coprendoti

            di ridicolo per tentare di giustificare il
            loro

            ruolo nel terzo

            millennio.

            L'editore per me è un ente che offre una serie di
            servizi, sia che venda a copia (ed il caso non mi
            interessa), sia che venda una singola volta. Se
            tu neghi che esistano servizi che possa offrire
            un editore fai pure, io ti consiglio solo di
            informarti meglio, basta andare su wikipedia solo
            per farti una idea generale quanti servizi e
            attività ci sono da fare intorno alla creazione
            di un'opera. Poi ti ripeto, vuoi fare da solo
            accomodati, solo che a mio avviso ti puoi
            bruciare e magari sarebbe un
            peccato.Vero, secondo me soprattutto alle prime armi conviene avere una spalla d'appoggio, che aiuti ad ottenere la massima risposta dal pubblico.Basta però che nell'aiutare non si metta a mangiare pure le mutande dello scrittore XDPensa se poco poco si arriva ad avere un sucXXXXX allucinante... ma visto che si è alle prime armi si è fatto l'errore di cedere qualsiasi diritto all'editore (che ovviamente obbligherebbe per gli scrittori emergenti). Magari neanche capiterà più di avere così sucXXXXX.
          • krane scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Devi forse giustificare il ruolo

            di un inutile ed anacronistico

            intermediario per caso?
            Non sono un editore e se parli di soldi
            guadagnati sulla vendita di copie sono d'accordo
            con te, però anche se il lavoro fosse pagato come
            dovrebbe una sola volta, l'editore sarebbe molto
            utile per il confezionamento di un buon
            prodotto.
            Sei libero di non crederci, io ti suggerisco di
            verificare cosa fa un editore e come lavora. Non
            sono della catergoria comunque, non parlo per
            me.Nulla che non potrebbe fare senza trasferire a se' i diritti dell'autore.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro

            Nulla che non potrebbe fare senza trasferire a
            se' i diritti
            dell'autore.Siamo d'accordo, ma a mio avviso quella è una scelta dell'autore, cosa frega a te? Se la cosa ti irrita prendi solo da Lula o da altre parti, cosa vuoi che ti dica?Per quanto mi riguarda io non pago, io scarico, quello che compra la prima volta paghi chi vuole quanto vuole.
          • krane scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Nulla che non potrebbe fare senza

            trasferire a se' i diritti dell'autore.
            Siamo d'accordo, ma a mio avviso quella è una
            scelta dell'autore, cosa frega a te? Se la cosa
            ti irrita prendi solo da Lula o da altre parti,
            cosa vuoi che ti dica?Non e' una scelta dell'autore, e' un bieco ricatto di cui solo ora si puo' parlare poiche' con la rete e' possibile spezzare il cartello dei distributori. Cartello che questi non vogliono mollare infatti mettono i bastoni tra le ruote.
            Per quanto mi riguarda io non pago, io scarico,
            quello che compra la prima volta paghi chi vuole
            quanto vuole.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: ghurnuter


            Nulla che non potrebbe fare senza


            trasferire a se' i diritti dell'autore.


            Siamo d'accordo, ma a mio avviso quella è una

            scelta dell'autore, cosa frega a te? Se la
            cosa

            ti irrita prendi solo da Lula o da altre
            parti,

            cosa vuoi che ti dica?

            Non e' una scelta dell'autore, e' un bieco
            ricatto di cui solo ora si puo' parlare poiche'
            con la rete e' possibile spezzare il cartello dei
            distributori. Cartello che questi non vogliono
            mollare infatti mettono i bastoni tra le
            ruote.
            Si, ma qua andiamo a fare un altro discorso. Io comunque sono convinto che alla maggior parte degli autori convenga avere un editore, tu sei certo del contrario? Poi è tutto possibile, Paolo Attivissimo ad esempio ha scritto questo: http://complottilunari.blogspot.it/2010/03/luna-si-ci-siamo-andati-faq.htmlma ci ha messo una vita, ok, bravo, bravissimo, adesso chiede un sostegno economico per incoraggiarlo ecc ecc. Ci sono stati refusi, continue versioni ecc ecc. Con i servizi che offre un editore avrebbe fatto prima, tutto qua, poi uno è libero di fare quello che gli pare. Io intanto ringrazio.

            Per quanto mi riguarda io non pago, io
            scarico,

            quello che compra la prima volta paghi chi
            vuole

            quanto vuole.
          • krane scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ghurnuter



            Nulla che non potrebbe fare senza



            trasferire a se' i diritti
            dell'autore.




            Siamo d'accordo, ma a mio avviso quella
            è
            una


            scelta dell'autore, cosa frega a te? Se
            la

            cosa


            ti irrita prendi solo da Lula o da altre

            parti,


            cosa vuoi che ti dica?



            Non e' una scelta dell'autore, e' un bieco

            ricatto di cui solo ora si puo' parlare
            poiche'

            con la rete e' possibile spezzare il
            cartello
            dei

            distributori. Cartello che questi non
            vogliono

            mollare infatti mettono i bastoni tra le

            ruote.



            Si, ma qua andiamo a fare un altro discorso. Io
            comunque sono convinto che alla maggior parte
            degli autori convenga avere un editore, tu sei
            certo del contrario? Poi è tutto possibile, Paolo
            Attivissimo ad esempio ha scritto questo:
            http://complottilunari.blogspot.it/2010/03/luna-si

            ma ci ha messo una vita, ok, bravo, bravissimo,
            adesso chiede un sostegno economico per
            incoraggiarlo ecc ecc. Ci sono stati refusi,
            continue versioni ecc ecc. Con i servizi che
            offre un editore avrebbe fatto prima, tutto qua,
            poi uno è libero di fare quello che gli pare. Io
            intanto ringrazio.Bastava pagare un prof di italiano, non serviva farsi legare mani e pierdi da un editore.
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Si, ma qua andiamo a fare un altro discorso. Io
            comunque sono convinto che alla maggior parte
            degli autori convenga avere un editore, In tal caso non hai di che preoccuparti.Vivi pure con le tue convinzioni.
            tu sei
            certo del contrario?Guarda fuori dalla finestra: quello che vedi si chiama EVIDENZA!
            Poi è tutto possibile, Paolo
            Attivissimo ad esempio ha scritto questo:
            http://complottilunari.blogspot.it/2010/03/luna-si

            ma ci ha messo una vita,Mica tanto una vita.E comunque lo ha fatto per piacer suo, non certo per ricavarci di che vivere.
            ok, bravo, bravissimo,
            adesso chiede un sostegno economico per
            incoraggiarlo ecc ecc. Io ho dato il mio contributo.Tu puoi scaricartelo gratis come hai detto che fai solitamente.A me non frega niente della tua scelta, ad Attivissimo neppure.
            Ci sono stati refusi,
            continue versioni ecc ecc. E tutti i lettori hanno contribuito a correggere e continueranno a farlo.
            Con i servizi che
            offre un editore avrebbe fatto prima, tutto qua,Si vede che non aveva fretta.Io neppure.E se la differenza tra averlo subito o dopo un po' si traduce nel mantenere in vita un parassita, meglio aspettare, ti pare?
            poi uno è libero di fare quello che gli pare. Io
            intanto ringrazio.Io pure.
          • Funz scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter
            Attivissimo ad esempio ha scritto questo:
            http://complottilunari.blogspot.it/2010/03/luna-si

            ma ci ha messo una vita, ok, bravo, bravissimo,
            adesso chiede un sostegno economico per
            incoraggiarlo ecc ecc. Ci sono stati refusi,
            continue versioni ecc ecc. Con i servizi che
            offre un editore avrebbe fatto prima, tutto qua,
            poi uno è libero di fare quello che gli pare. Io
            intanto
            ringrazio.Ma quanto tempo ci mette uno a scrivere un saggio così grosso, andandosi a cercare tutto il materiale e i riferimenti? Anche col migliore editore puoi metterci anni, anche se fai solo quello nella vita.La differenza è che Attivissimo ha documentato le varie stesure sul suo blog, e ha iniziato a vendere già le versioni preliminari.
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter

            Nulla che non potrebbe fare senza trasferire
            a

            se' i diritti

            dell'autore.

            Siamo d'accordo, ma a mio avviso quella è una
            scelta dell'autore, cosa frega a te? Io sono quello che paga il libro.Quindi mi interessa sapere in che tasche finisce il denaro che pago.E se ci sono dei costi ingiustificati, tipo l'editing, la scelta della copertina, il tipo di carta, o magari una royatly da pagare sul font utilizzato, allora non voglio pagare.
            Se la cosa
            ti irrita prendi solo da Lula o da altre parti,
            cosa vuoi che ti dica?Niente, non devi dire niente.Mi chiedo perche' sei venuto qui a piangere, come se a noi ce ne fregasse qualcosa di te.
            Per quanto mi riguarda io non pago, io scarico,
            quello che compra la prima volta paghi chi vuole
            quanto vuole.Liberissimo.E' il modello che vogliamo anche noi.Ed e' quello che si raggiunge comunque anche oggi, quando scade il copyright.A proposito, lo sai che e' scaduto quello di Sherlok Holmes?Da oggi non solo si puo' scaricare gratis, ma si possono pure scrivere altre storie con quei protagonisti.E qualcuno lo fara'!
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            Lo scrittore genera l'opera e l'editore (che

            dovrebbe limitarsi ad editare) ne detiene i

            diritti (d'utilizzo

            economico).

            Si, perchè a molti scrittori fa comodo così,
            perchè se ne lavano le mani e gli arrivano soldi.Non è che se ne lavano le mani... ci marciano proprio.In questo senso condivido appieno l'amaro di panda rossa riferito all'editoria in generale.
            E' come se tu fabbrichi un oggetto e poi dai in
            gestione a un venditore come piazzarlo, perchè tu
            vuoi concentrarti proprio sulla creazione, non
            sul vile denaro, promozione, marketing ecc
            ecc.Certo, posso servirmi di servizi collaterali quali la stesura ed editing di manualistica, traduzioni, installazione, supporto remoto, distribuzione e via dicendo.Ma sono tutti servizi che io "scrittore" pago una tantum, non gli cedo di certo i diritti.
            Tu scrivi software giusto? lo vendi tu? o meglio,
            trovi tu le commesse? fai la fatturazione? magari
            si, ma magari ti paicerebbe dedicarti solo allo
            sviluppo e non ad altre questioni, e quindi
            deleghi.Potrei anche delegare completamente e far vendere a qualsiasi prezzo, basta che mi becco X euro a copia. Certo, è pur sempre una possibilità.Una possibilità che, per chi ci è passato, spesso si è tradotto in sfruttamento: lo sviluppatore si fa il mazzo e prende il minimo, mentre il distributore guadagna tanto di più.Ti ricorda qualcosa?
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            Non è che se ne lavano le mani... ci marciano
            proprio.
            In questo senso condivido appieno l'amaro di
            panda rossa riferito all'editoria in
            generale.
            ci marciano se vendono a copie. Ma noi compriamo solo una volta come ho detto all'inizio.

            Certo, posso servirmi di servizi collaterali
            quali la stesura ed editing di manualistica,
            traduzioni, installazione, supporto remoto,
            distribuzione e via
            dicendo.
            Ma sono tutti servizi che io "scrittore" pago una
            tantum, non gli cedo di certo i diritti.
            Insomma, si e no, sono sempre cose da seguire, ad esempio le seconde edizioni ecc, magari allo scrittore non frega nulla, si concentra sul suo lavoro e basta.
            Potrei anche delegare completamente e far vendere
            a qualsiasi prezzo, basta che mi becco X euro a
            copia. Certo, è pur sempre una
            possibilità.
            Una possibilità che, per chi ci è passato, spesso
            si è tradotto in sfruttamento: lo sviluppatore si
            fa il mazzo e prende il minimo, mentre il
            distributore guadagna tanto di
            più.

            Ti ricorda qualcosa?Dipende dal contratto, devi fare la gavetta, ovvio che all'inizio è così, appena però diventi un Dan Brown (al di là del fatto che piaccia o meno), contratti con l'editore che vuoi la cifra che ti pare.Oppure pensi che assumere wozniak o torvalds costi come due ingegneri software qualsiasi?
          • panda rossa scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            Non è che se ne lavano le mani... ci marciano

            proprio.

            In questo senso condivido appieno l'amaro di

            panda rossa riferito all'editoria in

            generale.



            ci marciano se vendono a copie. Ma noi compriamo
            solo una volta come ho detto
            all'inizio.Io voglio comprare a 50 centesimi sapendo che l'autore incassa 50 centesimi, e non voglio pagare 10 euro sapendo che l'autore incassa 49 centesimi.Io compro una copia e voglio pagare l'autore.

            Ma sono tutti servizi che io "scrittore"
            pago
            una

            tantum, non gli cedo di certo i diritti.



            Insomma, si e no, sono sempre cose da seguire, ad
            esempio le seconde edizioni ecc, magari allo
            scrittore non frega nulla, si concentra sul suo
            lavoro e basta.Parliamo di ebook. Non esistono seconde edizioni per l'ebook.

            Potrei anche delegare completamente e far
            vendere

            a qualsiasi prezzo, basta che mi becco X
            euro
            a

            copia. Certo, è pur sempre una

            possibilità.

            Una possibilità che, per chi ci è passato,
            spesso

            si è tradotto in sfruttamento: lo
            sviluppatore
            si

            fa il mazzo e prende il minimo, mentre il

            distributore guadagna tanto di

            più.



            Ti ricorda qualcosa?

            Dipende dal contratto, devi fare la gavetta,Non devo fare nessuna gavetta.Scrivo e metto il libro in rete.Se piace piace, se non piace torno a zappare l'orto.
            ovvio che all'inizio è così, appena però diventi
            un Dan Brown (al di là del fatto che piaccia o
            meno), contratti con l'editore che vuoi la cifra
            che ti pare.Io non voglio contattare nessun editore.Il mio cliente e' il lettore.Io al massimo contatto il lettore.
            Oppure pensi che assumere wozniak o torvalds
            costi come due ingegneri software
            qualsiasi?Io devo far sviluppare un software, contatto un programmatore.Se risponde torvalds o wozniak, o pinco pallo, mi cambia poco.Basta che faccia quello che chiedo, in tempi compatibili, e verra' pagato per quella quantita' di tempo.
          • ghurnuter scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro


            Io voglio comprare a 50 centesimi sapendo che
            l'autore incassa 50 centesimi, e non voglio
            pagare 10 euro sapendo che l'autore incassa 49
            centesimi.Ma questo non è un problema tuo, io ad esempio se fossi uno scrittore farei fare il lavoro sXXXXX all'editore, io gli dico "voglio 50.000" se poi lui lo vende di più o di meno dopo averci speso sopra altri soldi è affar suo. Se poi la cosa ti fa stare meglio, facciamo che dai 100.000 ero direttamente a me ed io ne passo 50.000 all'editore che mi ha fatto tutta una serie di servizi, così ti senti meglio? ma a me scrittore non cambia nulla ed in più mi sconcentri dal mio lavoro.Tu fai il programmatore? fatturi tu? chi paga la tua azienda paga solo te? non credo

            Io compro una copia e voglio pagare l'autore.
            e non lo potrai fare mai a meno che non si tratti di autori in cerca di visibilità, allora li paghi poco ed ottieni poco. Con le eccezioni del caso, ma poca roba.

            Parliamo di ebook. Non esistono seconde edizioni
            per
            l'ebook.Eccome se ci sono, ci sono quelle rivedute e corrette ad esempio, soprattutto per libri di carattere scientifico, non per la narrativa ovviamente.


            Non devo fare nessuna gavetta.
            Scrivo e metto il libro in rete.
            Se piace piace, se non piace torno a zappare
            l'orto.Ma infatti sei libero di farlo, io sto solo dicendo che magari panda rossa è bravo nel suo campo, mi scrive un bel testo dove mi spiega i consigli della programmazione avanzata, solo che mi mette un sacco di refusi, impaginazione che non si capisce nulla, immagini in pagine sbagliate, frasi non comprensibili.. e la frittata è fatta. E tu al posto di scriverne tre di libri e diventare famoso e bravo per le tue capacità, rimani un presuntuoso che pensa di fare tutto da solo. Il mondo è pieno di gente che ha scritto solo UN libro, domandati il perchè.

            Io non voglio contattare nessun editore.
            Il mio cliente e' il lettore.
            Io al massimo contatto il lettore.Fai come ti pare.


            Oppure pensi che assumere wozniak o torvalds

            costi come due ingegneri software

            qualsiasi?

            Io devo far sviluppare un software, contatto un
            programmatore.
            Se risponde torvalds o wozniak, o pinco pallo, mi
            cambia
            poco.
            Basta che faccia quello che chiedo, in tempi
            compatibili, e verra' pagato per quella quantita'
            di
            tempo.Non lo metto in dubbio, solo che il tempo tuo non vale come quello di Torvalds, e c'è un perché.
          • Albedo 0,9 scrive:
            Re: In italia si vende a 100.000 euro
            - Scritto da: ghurnuter



            Non è che se ne lavano le mani... ci marciano

            proprio.

            In questo senso condivido appieno l'amaro di

            panda rossa riferito all'editoria in

            generale.



            ci marciano se vendono a copie. Ma noi compriamo
            solo una volta come ho detto
            all'inizio.E poi condividiamo, anche se l'editore se la prende XD



            Certo, posso servirmi di servizi collaterali

            quali la stesura ed editing di manualistica,

            traduzioni, installazione, supporto remoto,

            distribuzione e via

            dicendo.

            Ma sono tutti servizi che io "scrittore"
            pago
            una

            tantum, non gli cedo di certo i diritti.



            Insomma, si e no, sono sempre cose da seguire, ad
            esempio le seconde edizioni ecc, magari allo
            scrittore non frega nulla, si concentra sul suo
            lavoro e
            basta.Se ho capito bene com'è l'andazzo, sulle seconde/terze edizioni l'editore ci guadagna un bel po' a spese dell'autore.Se eseguo una serie di modifiche minori (revisioni, nuove edizioni) poiché l'editore me lo richiede, gliele faccio e gli stacco una bella fattura. In rapporto ho lavorato meno e guadagnato di più, rispetto alla stesura da zero.Ad esempio nello sviluppo software le modifiche fanno molto comodo proprio per questa ragione, e nota come il gioco valga fintanto i diritti restano in mano mia.Se ho già ceduto tutto è ovvio che preferirò sviluppare qualcosa di nuovo... ci guadagnerò di più!

            Potrei anche delegare completamente e far
            vendere

            a qualsiasi prezzo, basta che mi becco X
            euro
            a

            copia. Certo, è pur sempre una

            possibilità.

            Una possibilità che, per chi ci è passato,
            spesso

            si è tradotto in sfruttamento: lo
            sviluppatore
            si

            fa il mazzo e prende il minimo, mentre il

            distributore guadagna tanto di

            più.



            Ti ricorda qualcosa?

            Dipende dal contratto, devi fare la gavetta,
            ovvio che all'inizio è così, appena però diventi
            un Dan Brown (al di là del fatto che piaccia o
            meno), contratti con l'editore che vuoi la cifra
            che ti
            pare.
            Oppure pensi che assumere wozniak o torvalds
            costi come due ingegneri software
            qualsiasi?Credimi non serve diventare Dan Brown, basta capire come gira la faccenda.Se so di fare buoni lavori e i risultati nei fatti lo confermano, famoso o meno mi converrà comunque tenermi stretti più diritti possibili.Nei software, ad esempio, dichiaro sempre che tutto ciò che svilupperò, anche se poi ceduto in blocco al committente, resterà ugualmente di mia proprietà. Proprio perché tutto ciò che scrivo entra a far parte del mio bagaglio culturale e devo poterlo riutilizzare il più possibile per campare.
Chiudi i commenti