Yahoo lancia la sua Capsula Temporale

Si tratta di un tentativo di spedire informazioni fornite da chiunque voglia partecipare negli spazi siderali. Servendosi di un laser

Mexico City – Tra poco più di 28 giorni si chiuderà il periodo di tempo in cui qualunque utente Internet può sottoporre idee, considerazioni e dati alla Yahoo Time Capsule , un concept a metà tra un’installazione di net art e un’idea di telematica galattica.

L’idea del sito-opera creato da Jonathan Harris per Yahoo “ruota”, letteralmente, attorno ad 11 concetti: Bellezza, Presente, Passato, Tu, Fede, Rabbia, Amore, Sofferenza, Speranza, Dolore. Per ciascuna di queste “categorie” gli utenti possono presentare propri materiali.

La piramide A che scopo? Non solo saranno proiettati nello scenario della straordinaria Piramide del Sole di Teotihuacan (vedi foto), ma saranno anche sparati nello spazio in un fascio di dati digitali. “Questo mosaico digitale dell’umanità – spiega Harris – sarà proiettato su un’antica piramide e irradiato nello spazio”. E non sarà più aperto fino al 2020.

L’intera operazione assume dunque un significato “storico”, almeno nelle intenzioni del suo autore, ed è una buona scusa per fare della beneficenza: quando sarà attivata la “capsula”, Yahoo donerà 100 mila dollari ad una serie di organizzazioni internazionali impegnate nella difesa dell’ambiente, dei beni culturali e nella lotta alla povertà.

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  • Anonimo scrive:
    Ma cosa c'entra il dominio ...
    Ma cosa c'entra il dominio con il servizio?
    • The Skull scrive:
      Re: Ma cosa c'entra il dominio ...
      - Scritto da:
      Ma cosa c'entra il dominio con il servizio?C'entra che il servizio non lo possono fermare, dato che non è sotto la loro giurisdizione.Ma poichè l'ICANN sta negli USA, possono cercare di forzarla a far chiudere il dominio. Sparito il dominio, sparito il servizio...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma cosa c'entra il dominio ...
      il dominio non si usa solo per web e posta.pure un programma di chat per collegarsi al server usa i domini, per evitare di usare indirizzi numerici che in futuro possono cambiare.quindi per la maggior parte dei servizi internet servono i domini.
  • Anonimo scrive:
    Ma SpamHaus ha i suoi torti
    Il punto è questo:Ogni nazione (fra cui l'Italia) ha una sua legge molto chiara e in merito a quello che è spam o non è spam. La legge sulla privacy italiana, in merito non solo è molto chiara. Ma anche molto restrittiva (e per fortuna).Ora, va capito che SpamHaus (società indipendente di diritto inglese) si arroga il diritto di stabile a priori e secondo suoi criteri del tutto arbitrari cosa sia spam e cosa non lo sia.Ciò la eleva a supremo giudice. Oltre qualsiasi legge dello Stato. Allo stato attuale, come dimostra questo caso, SpamHaus può decidere di bloccare tutte le email di una società qualsiasi, anche se essa NON sta facendo spam. Questo rappresenta una palese situazione di controllo, arbitrario.Io credo che questa sitauzione non possa durare, ed era inevitabile che prima o poi qualcuno di onesto, e che si vedeva bloccare le sue email avrebbe reagito facendo causa.Io credo che la "SpamHause" di turno, dovrebbe essere di volta in volta autorizzata dal garante per la privacy di ciascun paese (e solo in seguito a sentenze di condanna) ad inserire nelle proprie liste gli autori di spam.Chi decide se è spam o meno, non può essere una società privata da sola, ma come minimo tale società dovrebbe fare riferimento ad almeno una sentenza che dichiara "spammer" il tal soggetto o la tal società. Viceversa c'è una prevaricazione del diritto che appare mostruosa, e molto, molto pericolosa.
    • The Skull scrive:
      Re: Ma SpamHaus ha i suoi torti
      - Scritto da:
      Ora, va capito che SpamHaus (società indipendente
      di diritto inglese) si arroga il diritto di
      stabile a priori e secondo suoi criteri del tutto
      arbitrari cosa sia spam e cosa non lo
      sia.Ni. Spanhaus considera spam quello rispetta i canoni di ciò che la comunità internazionale ha deciso di definire spam:http://www.spamhaus.org/definition.htmlLa definizione esiste e sussiste da ben prima che spamhaus iniziasse le proprie attività.Non troppo incidentalmente, troverai che tale definizione di spam è sostanzialmente identica a quella utilizzata in ambito di definizione legale. Anche in Italia, che ha -sì- una regolamentazione ben orchestrata, ma che all'atto pratico è come se non la avesse, poichè non viene fatta rispettare -praticamente- in alcun modo.Inoltre, non consideri il fatto che il controllo dello spam non ha nulla a che vedere con il rispetto o meno della legge e della normativa in vigore del singolo Stato delle comunicazioni bloccate.Chi adotta sistemi di blocco o controllo dei messaggi non sollecitati non lo fa per bloccare le mail illegali. Lo fa per bloccare -ma guarda?- le mail inviate in modalità non sollecitata. E su questo Spamhaus è -ed è sempre stata- una delle sorgenti di dati più affidabili in circolazione: la quantità di materiale a supporto di ogni singolo record SBL apposto è esaustiva.
      Io credo che questa sitauzione non possa durare,
      ed era inevitabile che prima o poi qualcuno di
      onesto, e che si vedeva bloccare le sue email
      avrebbe reagito facendo
      causa.Io viceverca, credo che sia altamente significativo che chi ha intentato la causa sia tutt'altro che onesto. Se ti prendessi la briga di documentarti su chi è Linhardt capiresti...
      Io credo che la "SpamHause" di turno, dovrebbe
      essere di volta in volta autorizzata dal garante
      per la privacy di ciascun paese (e solo in
      seguito a sentenze di condanna) ad inserire nelle
      proprie liste gli autori di
      spam.Otterresti di essere subissato dallo spam, dato che la velocità a cui si muove il sistema legale è ridicola, rispetto a quella a cui si muove questa gente.E sembri non considerare che il grosso di quelle operazioni ha dietro giocatori come la mafia russa, nonchè un certo numero di reali criminali informatici.Il grosso della gente che sta dietro alle operazioni tracciate da spamhaus (compreso il Linhardt del caso in questione) è direttamente connesso alla emissione in rete di trojan volti a trasformare i PC di utenti ignari in zombie spara-spam.Spesso, li produce da sè per poi utilizzarli. Altre volte acquista un pool di zombie dal virus-writer che li ha prodotti e ha condotto l'infezione.Ora: quanti virus escono, all'anno?E quanti virus-writer vengono arrestati, all'anno?Apri gli occhi, per cortesia, e inizia a parlare del mondo reale...Ah, hai presente, vero, che buona parte dei criminali informatici facenti uso di queste tecniche che l'FBI ha blindato, li ha blindati con la consulenza di Spamhaus?Giusto per tornare a parlare del mondo reale...
      • The Skull scrive:
        Re: Ma SpamHaus ha i suoi torti
        - Scritto da:
        E non è vero che la Legge Italiana (siamo in
        Italia, ricordiamolo) non è efficace contro
        questo fenomeno. Il garante parla chiaro per
        quanto riguarda che tipo di email possono essere
        spedite, e che tipo NON possono essere
        spedite.Questo non lo discuto.Ma:1) avere questi strumenti senza nulla con cui applicarli è *inutile*. E in Italia 'sta roba *non* si applica, se non in una porzione ridicola dei casi.2) la legge italiana non si applica a chi in italia non sta. Per scavalcarla basta demandare lo spam all'amico in svizzera?!?
        Mettiamoci nei panni di un operatore ONESTO
        italiano, che fa pubblicità tramite email, [...]
        Eppure, rischia di finire nelle black list
        marchiato come spammer. Per esempio basta qualche
        segnalazione di alcuni utenti che a torto E già dimostri di non sapere di che diamine stai parlando. Rinnovo (a te e chiunqque altro voglia proseguire il discorso) di *informarsi* su chi è Spamhaus e quale il suo modus operandi.Ammettiamo comunque che tu abbia ragione...Nel tuo ragionamento, ignori un altro punto. Che tipicamente chi ha una casella di posta la ha in funzione di un contratto con il proprio *fornitore*.Questo contratto, *se prevede* un filtraggio sull'email (antispam, antiUCE, antivirus, anti-pippo -il filtraggio che ferma tutti i mittenti di nome Pippo-), di fatto demanda all'ISP la decisione di selezionare quali mittenti filtrare e quali no: se dovesse farselo l'utente, tantovarrebbe non richiedere il servizio.Esattamente nello stesso modo in cui, in assenza di tale delega, fa l'utente finale.Poichè l'attività avviene su sistemi di proprietà dell'ISP, è *piena libertà dell'ISP* decidere cosa è lecito far transitare sui *propri* sistemi.Non vi è alcun diritto costituzionale o commerciale che autorizzi un mittente a fare i propri comodi sui miei sistemi.Ci sono quindi 2 possibilità:- Se l'ISP lavora bene, i clienti sono soddisfatti. Gli eventuali problemi di errato filtraggio vengono corretti. E' poi a completa discrezione dell'ISP decidere se basarsi *interamente* sulle proprie analisi oppure fare uso *anche* di informazioni provenienti da entità che ritiene affidabili.- Se l'ISP lavora male, i clienti si incazzano perchè viene bloccata roba che loro hanno richiesto, o perchè non viene fermato un tubo; e cambiano fornitore. Si chiama mercato: questo è quello che io fornisco a chi vuole essere mio cliente. Non obbligo nessuno a diventarlo.Se non valesse questo principio, si implica che servizi di navigazione filtrata (penso ad esempio ai sistemi pensati per garantire l'assenza di contenuti compromettenti ai minori) ledono il diritto costituzionale della *assolutamente lecita* industria della pornografia a fare il proprio business?
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma SpamHaus ha i suoi torti
          Quindi piuttosto occorre rendere più efficienti i servizi. Non negarne la loro autorevolezza. Le Leggi dello Stato sono Leggi. Non si può farne a meno solo perchè sono inefficienti. Piuttosto occorre lavorare per rendere più efficiente il meccanismo.per il punto 2, il problema manco si pone: Il garante ITALIANO, valuta anche se un soggetto STRANIERO sta violando le leggi dello Stato. Se un assassino è americano, e uccide sul suolo italiano, viene giudicato e condannato in Italia! Per Internet è lo stesso. E' la base del diritto!Se uno spamma dalla russia, in Italia, è la legge italiana a stabilire se quel soggetto (anche fosse solo riconducibile ad un Ip) è uno spammer o no. Se lo è, dovrebbe essere inserito al volo (a seguito di un parere del garante, dunque su base giuridica), nella balck list... attenzione: parlo di come sarebbe meglio che fosse... non di come è oggi. Infatti oggi le decisioni vengono prese ignorando totalemente il diritto vigente in Italia. Nonostante noi ci troviamo in Italia!!No, invece lo so.Ho lavorato presso ISP anche grossi, datacenter e presso anziende che forniscono hosuing e hosting. E ti posso assicurare che i casi sono parecchi di gente finita in black list senza aver fatto alcuno spam. E proprio, anche, per i futili motivi che ho indicato. Del resto non sono il solo a sostenerlo, visto che ormai sono in tanti che iniziano a parlare di blocchi immotivati e di disservizi proprio inerenti a "falso-spam"... (fare una ricerca su google, ma se non ricordo male se ne occupò lo stesso punto informatico).Ummm io non parlavo dell'utente finale che deve tutelarsi da solo! non questo!Io sostengo che l'ISP deve filtrare la posta, rispettando la Legge italiana. E questo mi pare più che ovvio. Come per qualsiasi azione compiuta sul suolo italiano.Quando si parla di comunicazione, ci sono dei diritti e dei doveri molto chiari che riguardano chi gestisce sistemi di comunicazione.Una delle cose che NON può fare, per esempio, è stabilire a priori e senza base giuridica (ovvero, sentenze, etc.) chi possa accedervi e chi no. Telecom, per esempio, non solo in base ad un'ovvia regola di mercato non potrebbe mai impedire ad un utente wind di chiamare numeri telecom... ma non potrebbe farlo anche perchè la legge glie lo vieta!! a meno che, appunto, Wind non fosse riconosciuta colpevole in sede di giudizio di qualche fatto che possa indurre telecom a non accettare telefonate provenienti da Wind!E per la posta elettronica è la medesima cosa!senza tralasciare il fatto che se (ipotizziamo) Libero fa pubblicità via email nelle caselle di posta dei suoi utenti, e impedisce a Tizio di farlo, senza motivazioni fondate su base giuridica, si profila (oltre alle altre questioni giuridiche di cui sopra che lo vedrebbero colpevole) anche un reato di concorrenza sleale.Dico queste cose perchè ho lavorato presso realtà che dovevano tenere conto di questi aspetti, e ci siamo più volte imbattuti nel dilemma di come procedere. Bloccare tutto, andando contro la legge (ma nonostante questo, con bassi rischi, fino ad ora), oppure operare in modo più intellegente, cercando di non violare il diritto della singola azienda sacrificando una percentuale di efficienza nel blocco dello spam?Hai scelto un esempio poco calzante rispetto al nostro discorso.Quelli che dici tu sono sistemi del tutto legali perchè sono adottati dai singoli utilizzatori che decidono in autonomia di limitare e filtrare il traffico internet in base a quelle regole.Cosa diversa sarebbe, invece, se Interbusiness di telecom italia o qualsiasi altro fornitore di banda, decidesse A MONTE e senza alcun fondamento su base giuridica (sentenze, etc.) di bloccare dalla visualizzazione un tal sito, pure se pornografico (ma che se rispetta la legge ha tutto il diritto di essere visibile da chi ci vuole accedere... appunto ripeto, se rispetta la legge che regolamenta la distribuzione di materiale pornografico).In definitiva, il mio ragionamento è molto semplice, e non vedo come possa essere smentito:ciò che si può fare e non fare in uno Stato di Diritto come quello italiano, è ovviamente stabilito dalle leggi stesse dello Stato. E anche Internet e le telecomunicazioni sono precisamente regolamentate, in Italia.SpamHaus potrà creare tutte le black list che vuole. Ma qualsiasi ISP italiano che blocchi in base ai criteri di SpamHaus (o chi per essa) un soggetto che per le leggi dello Stato italiano ha tutto il diritto di spedire le sue email, sta andando contro la legge, e in sede di giudizio non potrà che avere torto!Il fatto che per ora non sia mai successo è solo un caso fortuito. Per ora non è successo, proprio perchè come dici tu in genere SpamHaus (e simili) adottano sistemi abbastanza equilibrati da non danneggiare i soggetti onesti. Ma ultimamente le cose stanno cambiando, e sempre più spesso in quelle black list ci finiscono operatori del tutto onesti... che finchè sono piccoli magari manco ricorrono in sede giudiziaria (ingoiano il rospo e tacciono, risolvendo in altro modo), ma quando sono di una certa grandezza (con una certa copertura economica o magari con un certo "carattere intransigente" di chi sa di avere ragione), non esiteranno a fare causa a chi di dovere per il torto subito.E ne hanno tutte le ragioni.Chi dovrebbe porre maggior attenzione, tra l'altro, non sono le varie SpamHaus di turno (che difficilmente potrebbero essere ritenute direttamente responsabili) ma proprio i grossi ISP italiani.Se quando Libero (mi pare) bloccò tutte le email provenienti da Yahoo perchè le riteneva spam (!!!!) non avesse provveduto a sbloccare il flusso nel giro di qualche giorno, non SpamHaus... ma Libero stesso si sarebbe visto costretto ad affrontare una causa ciclopica con la certezza di perderla.Ma se si tratta di Yahoo su Libero, è ovvio che le cose si sistemano (pure Libero ha i suoi avvocati, e sanno a cosa sarebbero andati incontro contro un pari "colosso" come loro), ben diverso, per ora, se si tratta di una società sconosciuta con fatturato irrisorio che deve cercare di far valere le sue ragioni (identiche a quelle di Yahoo) ma magari non ha neppure i soldi per pagarsi un avvocato decente che gli porti avanti la causa.
          • The Skull scrive:
            Re: Ma SpamHaus ha i suoi torti
            - Scritto da:
            Quelli che dici tu sono sistemi del tutto legali
            perchè sono adottati dai singoli utilizzatori che
            decidono in autonomia di limitare e filtrare il
            traffico internet in base a quelle
            regole.E vediamo di capirci...Io sono un ISP.Ho una tipologia di contratto per la fornitura di un servizio di *posta* che garantisce (nei limiti delle possibilità d'errore che qualsiasi servizio di questo genere si può portare dietro, sia in positivo che in negativo) il *filtraggio* di posta in modalità non sollecitata. La decisione su come apporre tali blocchi sta esclusivamente a me.Ho tanti *singoli utilizzatori* che sottoscrivono quel contratto perchè hanno quello che desiderano e lo mantengono fino a quando i criteri, i metodi e gli *effetti* sono di loro gradimento.Ovviamente, a questo si affianca la possibilità di avere un normale servizio di posta *privo di qualsiasi filtro*.Qualsiasi utente sia nella modalità filtrata ha facoltà di richiedere di passare a quella non filtrata, in qualsiasi momento e a costo zero.In che cosa, questo non dovrebbe essere lecito?Altro sarebbe se stessi imponendo dei filtri di mia discrezione a chi non li ha chiesti e/o non li desidera.O se li applicassi (in qualche modo) ai clienti di altri operatori, senza che questi abbiano alcun controllo su quanto da me operato...Ma credo che, nello scenario sopra descritto, siamo esattamente nella stessa situazione dell'esempio che portavo riguardo alla navigazione filtrata.O no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma SpamHaus ha i suoi torti
            Ni confronti dei tuoi utenti tu sei a posto al 100%Ma è nei confronti di una società terza che potresti avere qualche grana legale, nel caso in cui non riuscisse a comunicare con un tuo utente, nonostante ne abbia tutto il diritto operando in modo legittimo.Mi spiego.Se io sono un ISP e ho 10.000 utenti con ciascuno una casella di posta "nomeUtente@ISP.it", è una mia scelta decidere se e come bloccare i messaggi di posta verso i "miei" 10.000 utenti.Nel farlo, però, devo stare attento a non impedire ad un soggetto terzo che ha il diritto di comunicare con loro di riuscirci.Per carità, se per caso blocco tutte le email provenienti da "XYZ srl" (società in perfetta regola), molto probabilmente questa XYZ srl mi contatterà chiededemi di "aprirle" il canale.E se lo faccio la cosa finisce lì...Se mi rifiuto, però, questa XYZ srl avrà tutto il diritto di citarmi in giudizio, e se io ISP non avrò validi motivi legali nei suoi confronti per giustificare il blocco che gli impongo... è molto facile che a vincere la causa sia proprio XYZ srl.Se io ISP posso giustificare il blocco, che so, perchè XYZ srl ha un procedimento a suo carico per spam (trattamento illecito dati personali), per esempio, oppure perchè invia materiale pornografico per email a indirizzi di posta di minorenni, oppure perchè invia email truffaldine etc, allora è un conto. Ma se vado dal giudice, e in qualità di ISP mi difendo dicendo: "i server sono miei, e decido io", difficilmente otterrò la ragione del giudice.In Italia, poi si sa... i processi spesso prendono pieghe inaspettate e tutto può accadere, ma in linea di massima, se non ho un buon motivo basato su solide fondamenta legali, finirò dalla parte del torto, e oltre a dover rimuovere il blocco, probabilmente mi vedrò costretto a dover risarcire pure gli eventuali danni cagionati a XYZ srl.In tutta questa storia, i miei utenti di ISP non c'entrano nulla.In merito a questo tipo di vertenze, occorre prendere in seria considerazione la regolamentazione riguardo le telecomunicazioni, che impone precisi doveri a chi decide di fornire servizi di comunicazione.Posso formulare accordi con i miei utenti che abbiano un supporto legale a monte. Ovvero: posso accordarmi con i miei utenti affinchè "le email di spam vengano filtrate" (posso perchè lo spam è una pratica illegale), oppure affinchè "le email truffa vengano filtrate" (idem come sopra). Ma non posso accordarmi con loro dicendo "vi filtro tutte le email che provengono da persone di colore", perchè in quel caso è palese che commetteri un atto di razzismo, e se un nero mi facesse causa, probabilmente la vincerebbe.Il discorso di bloccare le email "sane", è ovviamente un altro binario rispetto all'esempio delle email da uomini di colore, ma è in un certo senso un binario parallelo. Dal momento, appunto, che bloccherei arbitrariamente delle comunicazioni di soggetti che invece hanno tutto il diritto di poter comunicare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Arrestare i signori che spammano?
    - Scritto da: The Skull
    Che tu ci creda o no, spammano perchè c'è ancora
    una enormità di gente che quella roba gliela
    compra.che branco di c.fra l'altro persino la farmacia sotto casa li ha ad un prezzo più basso... mah
  • The Skull scrive:
    Nel frattempo ICANN si pronuncia
    http://www.icann.org/announcements/announcement-10oct06.htm
  • Anonimo scrive:
    SPF
    openspf.org
    • Anonimo scrive:
      Re: SPF
      - Scritto da:
      openspf.orgOvvero "come far passare tutto lo spam e bloccare qualche mail lecita qui e lì"
    • Anonimo scrive:
      Re: SPF

      openspf.orgChe cosa c'entra?SPF non serve a combattere lo spam.Serve a verificare che il dominio delmittente non sia falsificato (e disolito neppure funziona)
  • Anonimo scrive:
    Mi dispiace che chiuda, però..
    ...non è così che andrebbe contrastato lo spambisognerebbe creare un sistema standard che sia a metà strada tra l'anonimato e l'autenticatofanculo alla privacy, chi ha le palle fa sempre vedere la sua faccia
    • The Skull scrive:
      Re: Mi dispiace che chiuda, però..
      - Scritto da:
      ...non è così che andrebbe contrastato lo spam

      bisognerebbe creare un sistema standard che sia a
      metà strada tra l'anonimato e
      l'autenticatoSi, basta reinventare l'SMTP e convincere qualche decina di milioni di installazioni a switchare ai nuovi sistemi.Detta così è cosa facile, no?Peraltro, parecchi sistemi per "certificare" la propria posta e rendere palese che chi l'ha inviata corrisponde in qualche maniera a chi è scritto a mittente esistono già da tempo, ma non sono perfettamente retro-compatibili, e forieri di problemi per chi ha sistemi amministrati male.Quindi, la maggior parte delle installazioni non la usa.E tu vorresti sostituire lo standard?In boca al lupo
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi dispiace che chiuda, però..
      recentemente proprio spamhaus ha aggiunto uno dei server di proprietà dell'agenzia con cui collaboro, in manierea del tutto casuale, nel senso che è impossibile spammare attraverso il loro server smtp, è protetto ed è utilizzato esclusivamente dai dipendenti. ciò ha causato un ovvio disagio in quanto u sacco di mail non arrivavano a destinazione, ed essendo mail di lavoro lascio immaginare l'incazzatura.Sono d'accordo con te, ci vuole un organo forte e non sistemi come questo, che sono piuttosto arbitrari e a discrezione di chi li ha creati
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi dispiace che chiuda, però..
        - Scritto da:
        recentemente proprio spamhaus ha aggiunto uno dei
        server di proprietà dell'agenzia con cui
        collaboro, in manierea del tutto casuale, nel
        senso che è impossibile spammare attraverso il
        loro server smtp, è protetto ed è utilizzato
        esclusivamente dai dipendenti. ciò ha causato unOvvero, quale parte di spamhaus? XBL, immagino?!?In questo caso, 100% avevate un trojan che sparava porcheria in rete, che usciva con lo stesso IP del mailserver.Se è così, lsciate perdere spamhaus e assumete un sistemista competente...
        • Anlan scrive:
          Re: Mi dispiace che chiuda, però..
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          recentemente proprio spamhaus ha aggiunto uno
          dei

          server di proprietà dell'agenzia con cui

          collaboro, in manierea del tutto casuale, Non ci credo nemmeno se lo vedo.Non farebbero mai una minchiata del genere come mettere dentro IP a caso. Se siete finiti in lista un problema c'è ed è chiaramente descritto nelle motivazioni dell'inserimento.nel

          senso che è impossibile spammare attraverso il

          loro server smtp, è protetto ed è utilizzato

          esclusivamente dai dipendenti. ciò ha causato un

          Ovvero, quale parte di spamhaus? XBL, immagino?!?

          In questo caso, 100% avevate un trojan che
          sparava porcheria in rete, che usciva con lo
          stesso IP del
          mailserver.

          Se è così, lsciate perdere spamhaus e assumete un
          sistemista
          competente...STRAQUOTO !!!
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi dispiace che chiuda, però..
            Mah, non ne sarei così sicuro.Spamhaus non lo conosco, ma recentemente il mailserver della mia ditta è stato inserito in una lista gestita da Trend Micro. Motivo? Hanno bannato una serie lunghissima di classi C di indirizzi tacciandoli tutti di SPAM (rotfl)Tutte le richeste (e le minacce) di rimuovere il nostro indirizzo indirizzate a Trend Micro hanno avuto come risposta quella di contattare "abuse@telecomitalia.it" perchè facciano qualcosa per lo spam inviato dai loro indirizzi.. seeeeeee certo (rotfl)Però nel frattempo quegli imbecilli hanno bannato tutti gli indirizzi senza neanche lontamente immaginare chi ci potesse essere dentro..Comunque ribadisco che si trattava di Trend Micro, magari quelli di Spamhaus sono altra cosa.
          • The Skull scrive:
            Re: Mi dispiace che chiuda, però..
            - Scritto da:
            Però nel frattempo quegli imbecilli hanno bannato
            tutti gli indirizzi senza neanche lontamente
            immaginare chi ci potesse essere
            dentro..

            Comunque ribadisco che si trattava di Trend
            Micro, magari quelli di Spamhaus sono altra
            cosa.Qui parli di tutt'altra cosa.E inviterei, contestualmente a te, anche gli altri partecipanti a questi thread ad informarsi su cosa è e come funziona ciò di cui stiamo parlando, prima di emettere giudizi.Spamhaus è fondamentalmente comporta di due liste pubbliche, SBL e XBL.- SBL è una lista mantenuta con ausilio di mezzi automatici ma gestita completamente *a mano*. E' piuttosto piccola (poco più di 5000 entry in questo momento) che lista gli IP di macchine di *proprieta'* di spammer professionisti, sulle quali questi mantengono le proprie operazioni.Ad esempio i sistemi che controllano le reti di zombie da loro usate, i server su cui mantengono i propri siti web, quelli da cui inviano direttamente mail per quegli spammer che -rispettando le direttive del CAN-SPAM americano- *non* si nascondono dietro a PC trojanizzati.Sporadicamente, vista la gestione manuale, vengono inserite macchine abusate (tipo webserver bucati da qualche spammer che le usa per il suoi comodi, come depositarvi pagine di phish, ecc) che per caratteristiche non andrebbero in XBL.- XBL, invece è tutt'altra cosa: non ha praticamente alcuna gestione manuale, ma è basata su quanto ricevuto da decine di milioni di spamtrap. Il software che riceve 'ste spamtrap effettua una serie di analisi piuttosto approfondita su quanto ci finisce dentro, al fine di individuare quelle mail di spam che siano giunte in modalità cosiddetta direct-to-MX. In pratica, da una serie di caratteristiche discerne quelle mail che siano giunte attraverso un mailserver "vero" da quelle che invece siano giunte da macchine trojanizzate, in funzione del fatto che un trojan, *non* essendo un mailserver e avendo scopo diverso da questo, si comporta anche in maniera diversa.XBL, inoltre, aggrega anche dati provenienti da altre liste che si basano sullo stesso meccanismo, in particolare CBL e NJABL, e attualmente contiene (dato di *adesso*) 5.122.372 entry, relative a 4.966.605 "zombie".Quando una delle macchine "zombizzate" smette di spammare, viene automaticamente rimossa dalla lista dopo 15 giorni circa.XBL, quindi, è *complementare* a SBL, poichè in XBL stanno le macchine che subiscono gli abusi di coloro i quali stanno in SBL.Quindi, ci sono due modi di finire listati da spamhaus:1) finire in SBL perchè si spamma attivamente2) finire in XBL perchè si ha una macchina trojanizzata che sputa spamChi ha una rete pulita e ben gestita, tendenzialmente non finisce in nessuna delle due, checchè se ne dica.Ciò detto, di gente che gestisce sistemi antispam lì fuori è pieno, e i risultati dipendono molto dalla preparazione (e/o dal tempo disponibile) di chi gestisce il ruleset.Negli USA è tutt'altro che raro incontrare amministratori che blocchino qualsiasi cosa venga dalla rete InterBusiness/TelecomItalia, e non si può nemmeno dargli tutti i torti: per gli ultimi anni, TI ha segato sia le risorse che la libertà d'azione al proprio abuse-desk, con il risultato che le reti consumer di TI sono divenute una vera messe di macchine trojanizzate (PC dei clienti), mentre i loro server vengono giornalmente usati da centinaia di nigeriani in mezza europa per mandare i famigerati scam.Per chi sta in USA, quindi, ogni milione di mail uscenti da TelecomItalia c'è, statisticamente, una singola mail valida....
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi dispiace che chiuda, però..
            Vi è da chiedersi se è giuridicamente (e moralmente) corretto, bloccare quella singola email ONESTA su un milione, solo perchè si decide a priori che 1 su un milione non può e non deve avere voce in capitolo.E se qualcuno, con quella singola email ONESTA, ci facesse affari ONESTI? Si vedrebbe tagliato fuori, non per colpa sua. E il suo business andrebbe a quel paese per colpa di altri.Io credo che la giustizia sia un'altra cosa.Se 1 sola su un milione è onesta, occorre bloccare le 999.999 disoneste, e lasciar passare solo l'unica buona. O in alternativa PUR di far passare quella buona, scendere a compromessi e riuscire a bloccare solo 700.000 o 800.000 email dannose.Si parla di persone, di aziende e di soldi. Non si può trattare la cosa da un punto di vista statistico. Ogni singola persona ha il diritto di non vedersi danneggiato perchè qualcuno dice "tanto vale bloccarle tutte"...
          • The Skull scrive:
            Re: Mi dispiace che chiuda, però..
            - Scritto da:
            Vi è da chiedersi se è giuridicamente (e
            moralmente) corretto, bloccare quella singola
            email ONESTA su un milione, solo perchè si decide
            a priori che 1 su un milione non può e non deve
            avere voce in
            capitolo.Sicuro, ma poichè il mondo non è perfetto, si può solo lavorare alla migliore approssimazione.Immaginiamo che nell'ultimo milione di persone mandate in galera per qualcosa, si sia un'unica persona ONESTA, finita dentro per errori giudiziari (e credo sia una stima ottimistica di parecchi ordini di grandezza).E' lecito mandare dentro quell'unica persona solo perchè gli altri 999.999 erano criminali?!?Non è forse meglio lasciarli tutti a piede libero e non rischiare alcun errore?Ri-benvenuto nel mondo reale, Peter Pan.
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi dispiace che chiuda, però..
            Certo che c'è il mondo reale.Ed è proprio con quello che occorre confrontarsi!il tuo ragionamento non fa una grinza... fino a quando non si scopre il motivo per cui quella singola persona su 1 milione è finita dentro per sbaglio!Quando lo si scopre, ripeto, occorre fare in modo di tutelare quella singola persona, eventualemente scoprendo quali maglie allargare.A quel punto si arriva ad un compromesso dove invece che 1 milione, finiscono al gabbio solo 800 mila persona (e 200.000 restano fuori). Ma quel singolo innocente non viene perseguitato ingiustamente.Il mondo reale è questo. Non i casi estremi portati all'eccesso. Ragionando per assurdi e per estremi si va spesso fuori dal seminato.Quello che dico io, è che una volta capito il motivo per cui qualche innocente può essere condannato per sbaglio, occorre fare in modo PRIMA DI TUTTO, che quell'innocente non debba pagare per qualcosa che non ha fatto.Questo non significa LIBERARE TUTTI QUANTI!!! significa solo rivedere il modo di procedere, per tutelare lui (cosa più importante) e per fare in modo che comunque il maggior numero di lestofanti siano beccati e condannati.Questo è il mondo reale. Ovvero questo è quello che è giusto fare, comportandosi in un modo che è attinente e conforme a quello che il mondo reale richiede.Se poi vogliamo chiudere gli occhi, ragionare per assurdo, si può dire tutto e il contrario di tutto. Resta il fatto che stiamo parlando di ciò che è giusto, e ciò che è sbagliato. E su questo non ci sono molti ragionamenti da fare: chi è innocente, non è giusto che paghi per qualcosa che non ha commesso.(ammesso che e360 sia effettivamente innocente... per altro!). Ma il mio è un ragionamento che prende spunto da questa vicenda, ma non è incentrato su sta e360... potrebbe essere chiunque altro effettivamente innocente.Ciao!Nivola.
          • The Skull scrive:
            Re: Mi dispiace che chiuda, però..
            - Scritto da:
            Quando lo si scopre, ripeto, occorre fare in modo
            di tutelare quella singola persona,
            eventualemente scoprendo quali maglie
            allargare.

            A quel punto si arriva ad un compromesso dove
            invece che 1 milione, finiscono al gabbio solo
            800 mila persona (e 200.000 restano fuori). Ma
            quel singolo innocente non viene perseguitato
            ingiustamente.Sicuro, ma è cosa molto diversa dal "non fare per non sbagliare".Nè il fatto di fare (con il connesso rischio di sbagliare) diviene per questo sinonimo di "giustizialismo".Prendiamo un caso di oggi, RTCOMM, che per chi non seguisse l'ambito della lotta allo spam e alle attività criminali in rete è stato per gli ultimi (parecchi) mesi un vero e proprio paradiso per chi volesse tenere in piedi attività illegali:http://www.spamhaus.org/sbl/listings.lasso?ISP=rtcomm.ruSpamhaus ha tenuto sotto pressione piuttosto pesantemente rtcomm.ru affinchè desse una ripulita alle attività illegali all'interno della propria rete. Pare che finalmente tale ISP abbia deciso di mettere al lavoro qualcuno con le ()() quadrate (quindi [][] ), e la rete inizia a ripulirsi.Sicuramente, i listing verso netblock di RTCOMM applicati da Spamhaus nel corso di queste settimane, hanno causato anche problemi di consegna ad alcuni utenti di tale ISP assolutamente leciti.Gli ISP che fanno uso di SBL *coscientemente* sanno della possibilità di questi inconvenienti in casi limite come quello in questione. Sta all'ISP e alla *sua* gestione antispam occuparsi di gestire i casi di eventuali falsi positivi per garantire il passaggio agli "innocenti".E' la parte di amministrazione di cui si accetta di farsi carico nel momento in cui si decide di demandare l'individuazione delle aree problematiche a Spamhaus.E assicuro (da persona che si occupa *esattamente di questo*) che lo "scambio" conviene di gran lunga...Ovviamente implica lavoro, implica approntare metodi di contatto da segnalare agli utenti che incorrano nel blocco (webform per prendere contatto con lo staff, ecc), personalizzazione dei messaggi di errore ritornati in conseguenza del blocco, al fine di segnalare i metodi di contatto, ecc.Poi, diciamola tutta: da noi in particolare di ISP davvero attenti e preparati su questi temi ce n'è pochi. La gente che faccia qualcosa in maniera davvero *cosciente* scarseggia. Si è convinti che (indipendentemente dalla soluzione scelta) si fa la configurazione sul server e ci si dimentica della sua esistenza.Non che sia un problema solo nostro (anche se qui è anche peggio)...E il risultato è che "il problema" diventa la "spamhaus cattiva", anzichè l'amministratore disattento o incompetente.Amen.Qualcuno lamentava, in altri thread, "l'ingiustizia" nell'esistenza di "controllori centralizzati".A parte che, come sottolineavo, è lungi dall'essere così, prova ad immaginare cosa accadrebbe ad una rete "problematica" come rtcomm.ru se i blocchi, anzichè da SBL, venissero apposti in maniera autonoma da migliaia di ISP in tutto il globo, esasperati dalla situazione di abusi in cui rtcomm.ru è precipitata.Una volta che i problemi della rete è stato risolto, quanto tempo impiegherebbe rtcomm.ru a farsi *eliminare* dalle liste locali di ognuno di quelle migliaia di ISP?E' quello che accadrebbe in assenza di una figura autorevole (che è diverso da autoritaria) in quest'ambino non ci fosse, e IMHO sarebbe *molto* peggio...Pensarci non farebbe male
          • Anlan scrive:
            Re: Mi dispiace che chiuda, però..
            - Scritto da:
            Mah, non ne sarei così sicuro.
            Spamhaus non lo conosco, ma recentemente il
            mailserver della mia ditta è stato inserito in
            una lista gestita da Trend Micro. Motivo? Hanno
            bannato una serie lunghissima di classi C di
            indirizzi tacciandoli tutti di SPAM
            (rotfl)Questo è già diverso. Innanzitutto non è un inserimento "a caso", che era quello che si voleva confutare. Posso essere poi d'accordo sul fatto che il ban dell'intera classe di indirizzi sia apparentemente ingiusto ma è anche colpa degli utenti "aziendali" se si vanno a cacciare nel marasma delle adsl a basso costo insieme a milioni di utenti privati.La connessione ad Internet ti serve per lavorare ? Bene ! Acquistane una di classe professionale da un provider che :- garantisce interventi mirati sulla pulizia degli ip- permette la gestione dei reverse dns sugli ip assegnati- abbia un indirizzo "abuse" al quale rispondono
  • Anonimo scrive:
    minacce mafiose!
    Mah... a me sembrano minacce in stile mafioso: "guardate, se ci bloccate verrete inondati di spam"...Meglio lo spam che il controllo sulle email...
    • Anonimo scrive:
      Re: minacce mafiose!
      - Scritto da:
      Mah... a me sembrano minacce in stile mafioso:
      "guardate, se ci bloccate verrete inondati di
      spam"...A me non pare una minaccia, ma un dato di fatto.SH blocca giornalmente miliardi di mail di spam.Se non vengono più bloccate sono miliardi di mail di spam che, giornalmente, arrivano a destinazione...
    • Anonimo scrive:
      Re: minacce mafiose!
      - Scritto da:
      Mah... a me sembrano minacce in stile mafioso:
      "guardate, se ci bloccate verrete inondati di
      spam"...
      Meglio lo spam che il controllo sulle email...Tu si che hai capito tutto...
  • Anonimo scrive:
    ma... petizioni? pressioni? niente??
    a chi si mandano petizioni, mail, come si fa un po' di pressione per far vedere che non si sta a guardare?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma... petizioni? pressioni? niente??
      Più che una petizione, io aspetterei di essere inondato di spam. Poi inoltrare una bella causa, chiedendo i danni, allazienda che vuole la chiusura di Spamhaus. Che ne dici non sarebbe meglio? Lei ha chiesto 10 milioni di dollari, se tutti quelli che riceveranno più spam chiedessero i danni, da pochi euro a milioni di euro, penso che la causa finiribbe perché i responsabili dell'azienda filerebbero via. Molto più immediato di qualsiasi petizione.
  • reXistenZ scrive:
    come ben sanno i lettori di PI
    "La drastica misura di sospensione, come ben sanno i lettori di Punto Informatico"Ecco, di solito c'era un utile link alla notizia che stavolta manca...
    • Anonimo scrive:
      Re: come ben sanno i lettori di PI
      - Scritto da: reXistenZ
      "La drastica misura di sospensione, come ben
      sanno i lettori di Punto
      Informatico"

      Ecco, di solito c'era un utile link alla notizia
      che stavolta
      manca...
      vabbé, è di ieri :)
      • reXistenZ scrive:
        Re: come ben sanno i lettori di PI


        Ecco, di solito c'era un utile link alla notizia

        che stavolta

        manca...



        vabbé, è di ieri :)Sì, ma c'è anche chi PI non lo segue tutti i giorni e ci sono anche i rinco come me. ;)
        • Lamb scrive:
          OT
          Re: come ben sanno i lettori d
          - Scritto da: reXistenZ


          Ecco, di solito c'era un utile link alla
          notizia


          che stavolta


          manca...






          vabbé, è di ieri :)

          Sì, ma c'è anche chi PI non lo segue tutti i
          giorni e ci sono anche i rinco come me.
          ;)Ma come non c'e' il link? Aiuto ;)Mo' provvedo, ci doveva essere ;)ciao!!
          • Lamb scrive:
            Re: OT
            Re: come ben sanno i lettori d

            Ma come non c'e' il link? Aiuto ;)
            Mo' provvedo, ci doveva essere ;)

            ciao!!In realtà c'è ma all'inizio del pezzohttp://punto-informatico.it/p.asp?id=1687011Cmq lo metto anche lì va ;)
  • Ubu re scrive:
    Una rete neutrale non può consentire...
    ...l'esistenza di un controllo centralizzato sulle email.Lo spam è molto meno pericoloso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una rete neutrale non può consentire
      - Scritto da: Ubu re
      ...l'esistenza di un controllo centralizzato
      sulle
      email.Dove sarebbe il controllo centralizzato?

      Lo spam è molto meno pericoloso.Sì, sì, certo
    • Anonimo scrive:
      Re: Una rete neutrale non può consentire
      - Scritto da: Ubu re
      ...l'esistenza di un controllo centralizzato
      sulle
      email.se tu mi molesti io espongo la nostra conversazionenon si tratta di un controllo propriamente centralizzato , perché almeno UNO degli interessati sottopone alla scansione da parte di terzi conversazione ... se non lo fa, non viene scansionato nulla
      Lo spam è molto meno pericoloso.non sono d'accordo, ma mi hai fatto notare un nuovo punto di vista.
    • The Skull scrive:
      Re: Una rete neutrale non può consentire
      - Scritto da: Ubu re
      ...l'esistenza di un controllo centralizzato
      sulle
      email.

      Lo spam è molto meno pericoloso.
      Convinto tu...Spamhaus, come si faceva notare, non blocca nulla, sono gli ISP a farlo, e lo fanno perchè considerano affidabile l'operato di Spamhaus.Se SH cessasse di essere affidabile, cesserebbe anche di essere utilizzata.Non ci vedo nulla di centralizzato...
      • Anonimo scrive:
        Re: Una rete neutrale non può consentire
        Ciò che è ritenuto affidabile da un ISP non è necessariamente affidabile per un'azienda che deve inviare email (oneste e regolari) per il suo lavoro.Se SpamHaus blocca su 10.000 soggetti, 1 "innocente", per l'ISP è un'ottima garanzia e si affiderà comunque a SpamHaus.Ma quel "innocente" su 10.000 non la penserà allo stesso modo, vedendosi fortemente penalizzato senza alcun motivo.Che ci sia da far causa a SpamHaus o all'Isp non è ben chiaro (forse meglio farla ad entrambi, nel dubbio)... ma è senz'altro vero che quell'innocente su 10.000 che magari sta perdendo miglia di euro al giorno, ha tutto il diritto di essere tutelato, e di poter continuare a lavorare se lo sta facendo nel pieno rispetto della legge.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una rete neutrale non può consentire
          - Scritto da:
          Ciò che è ritenuto affidabile da un ISP non è
          necessariamente affidabile per un'azienda che
          deve inviare email (oneste e regolari) per il suo
          lavoro.Oneste e regolari... si, come no. Le aziende mandano un mucchio di lettere oneste e regolari agli sconosciuti... ma per favore, scendi dal fico!
          Se SpamHaus blocca su 10.000 soggetti, 1
          "innocente", per l'ISP è un'ottima garanzia e si
          affiderà comunque a
          SpamHaus.Innocente? Siamo sicuri che l'azienda sia innocente?
          Che ci sia da far causa a SpamHaus o all'Isp non
          è ben chiaro (forse meglio farla ad entrambi, nel
          dubbio)... ma è senz'altro vero che
          quell'innocente su 10.000 che magari sta perdendo
          miglia di euro al giorno, ha tutto il diritto di
          essere tutelato, e di poter continuare a lavorare
          se lo sta facendo nel pieno rispetto della
          legge.Massì, facciamo causa anche all'ICANN, a quelli di FreeBSD, a Stallman ed alla marmotta che confeziona i pacchetti IP... che moda tutta americana quella di denuciare. Una moda del c...
          • Anonimo scrive:
            Re: Una rete neutrale non può consentire
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Ciò che è ritenuto affidabile da un ISP non è

            necessariamente affidabile per un'azienda che

            deve inviare email (oneste e regolari) per il
            suo

            lavoro.

            Oneste e regolari... si, come no. Le aziende
            mandano un mucchio di lettere oneste e regolari
            agli sconosciuti... ma per favore, scendi dal
            fico!


            Se SpamHaus blocca su 10.000 soggetti, 1

            "innocente", per l'ISP è un'ottima garanzia e si

            affiderà comunque a

            SpamHaus.

            Innocente? Siamo sicuri che l'azienda sia
            innocente?


            Che ci sia da far causa a SpamHaus o all'Isp non

            è ben chiaro (forse meglio farla ad entrambi,
            nel

            dubbio)... ma è senz'altro vero che

            quell'innocente su 10.000 che magari sta
            perdendo

            miglia di euro al giorno, ha tutto il diritto di

            essere tutelato, e di poter continuare a
            lavorare

            se lo sta facendo nel pieno rispetto della

            legge.

            Massì, facciamo causa anche all'ICANN, a quelli
            di FreeBSD, a Stallman ed alla marmotta che
            confeziona i pacchetti IP... che moda tutta
            americana quella di denuciare. Una moda del
            c...

            Ma sei impazzito?Secondo te adesso è illegale inviare email di carattere commerciale a chi ha esplicitamente accettato di riceverne???Ehm... leggiti la legge sulla privacy 196/2006 (www.garanteprivacy.it), e comincia a scendere tu dal fico...Prima di parlare dovresti schiarirti le idee su cosa è SPAM e cosa invece è l'invio legale di email commerciale (Direct Email Marketing)...buonasera...
        • The Skull scrive:
          Re: Una rete neutrale non può consentire
          - Scritto da:
          Che ci sia da far causa a SpamHaus o all'Isp non
          è ben chiaro (forse meglio farla ad entrambi, nel
          dubbio)... ma è senz'altro vero che
          quell'innocente su 10.000 che magari sta perdendo
          miglia di euro al giorno, ha tutto il diritto di
          essere tutelato, e di poter continuare a lavorare
          se lo sta facendo nel pieno rispetto della
          legge.La legge in questione è il diritto commerciale.E il mittente *non* ha *alcun* rapporto commerciale con l'ISP del destinatario.E' il destinatario ad averlo. Sta a lui, nel caso, decidere che il proprio ISP non rispetta quanto specificato nel contratto sottoscritto (es: non garantisce il passaggio al mittente bloccato erroneamente nonostante nel contratto ci sia scritto che avrebbe provveduto a farlo), o a decidere di cambiare fornitore.Nulla di più semplice.PS: se avessi l'ardire di firmare i post, almeno capirei se parlo sempre con la stessa persona o no....
  • Anonimo scrive:
    Non sembra cosi' grave
    Leggendo la nota del 10 da parte della stessa SpamHouse, non sembra cosi' grave la stuazione, tanto che invita ad inutili allarmismi. Cancellano spamhouse.org? Rimane sempre l'IP.
    • The Skull scrive:
      Re: Non sembra cosi' grave
      - Scritto da:
      Leggendo la nota del 10 da parte della stessa
      SpamHouse, non sembra cosi' grave la stuazione,
      tanto che invita ad inutili allarmismi.
      Cancellano spamhouse.org? Rimane sempre
      l'IP.Dell'IP te ne fai nulla...No, l'invito a non fare allarmismi è perchè, dovessero cancellare il dominio .org, si passa ad un dominio su ccTLD, fuori dal controllo di ICANN e pertanto degli USA (tipo .uk).Non c'è il rischio che spamhaus "chiuda".Tuttavia bisogna considerare che dal momento in cui si decide di spostarsi su altro TLD e il .org viene eliminato al momento in cui tutti gli utenti hanno riconfigurato i propri sistemi, passa del tempo.E in quel lasso chi non ha ancora riconfigurato non è "protetto". Se consideri che tra SBL e XBL siamo attorno al 70% di spam bloccato, beh ci sarà un sacco di gente che riceve un sacco di spam...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non sembra cosi' grave
        - Scritto da: The Skull

        - Scritto da:

        Leggendo la nota del 10 da parte della stessa

        SpamHouse, non sembra cosi' grave la stuazione,

        tanto che invita ad inutili allarmismi.

        Cancellano spamhouse.org? Rimane sempre

        l'IP.

        Dell'IP te ne fai nulla...

        No, l'invito a non fare allarmismi è perchè,
        dovessero cancellare il dominio .org, si passa ad
        un dominio su ccTLD, fuori dal controllo di ICANN
        e pertanto degli USA (tipo
        .uk).

        Non c'è il rischio che spamhaus "chiuda".
        Tuttavia bisogna considerare che dal momento in
        cui si decide di spostarsi su altro TLD e il .org
        viene eliminato al momento in cui tutti gli
        utenti hanno riconfigurato i propri sistemi,
        passa del
        tempo.

        E in quel lasso chi non ha ancora riconfigurato
        non è "protetto". Se consideri che tra SBL e XBL
        siamo attorno al 70% di spam bloccato, beh ci
        sarà un sacco di gente che riceve un sacco di
        spam...In realtà leggendo quello che dice spamhaus c'è scritto che non cambierebbero dominio, perché il giudice americano potrebbe accusarli (e condannarli) per un reato penale, avendo con un "sotterfugio" reiterato il loro comportamento
        • The Skull scrive:
          Re: Non sembra cosi' grave

          In realtà leggendo quello che dice spamhaus c'è
          scritto che non cambierebbero dominio, perché il
          giudice americano potrebbe accusarli (e
          condannarli) per un reato penale, avendo con un
          "sotterfugio" reiterato il loro
          comportamentoDipenderà molto da come andrà il processo, IMHO. Nessun opensa si arriverà mai a tanto.Però la possibilità esiste...
  • Lurkos scrive:
    DNS + commenti
    Ma la sospensione è solo del dominio e anche dell'indirizzo IP?Nel primo caso basterebbe non utilizzare un DNS, ma inserire l'IP a mano, giusto?In ogni caso: non si rendono conto che se sospendono SpamHaus fanno un danno a tutta la comunità Internet?E poi: perché io non posso pubblicare che secondo me produce spam? Saranno poi gli utenti a decidere se utilizzare la mia lista. Io di fatto non blocco nessuno.
    • The Skull scrive:
      Re: DNS + commenti
      - Scritto da: Lurkos
      Ma la sospensione è solo del dominio e anche
      dell'indirizzo
      IP?No, questo sarebbe assai più difficile da realizzare, anche tecnicamente.
      Nel primo caso basterebbe non utilizzare un DNS,
      ma inserire l'IP a mano,
      giusto?No, il funzionamento delle DNSBL è molto legato alla struttura del DNS.L'unica maniera è che tutti i DNS di resolve che devono effettuare l'interrogazione vengano "barbatruccati" per contenere la zona autoritativa di spamhaus, il che è poco pensabile
      In ogni caso: non si rendono conto che se
      sospendono SpamHaus fanno un danno a tutta la
      comunità
      Internet?Più che altro: è accettabile che una corte che applica le leggi di uno stato come gli USA possa avere giurisdizione su quella che è una realtà che con gli USA non ha nulla a che fare, solo in funzione del fatto che ICANN sta lì? Senza alcun passaggio per canali legali internazionali (in qualsiasi stato europeo una causa come quella intentata da Linhardt non partirebbe nemmeno, e Linhardt stesso finirebbe velocemente in grossi guai?Questo è IMHO ben più interessante...In ogni caso, si sta alla finestra armati di popcorn, a vedere quanto nei guai finirà per finire Linhardt: i federali in USA sanno bene chi è e a chi da servizi (aka Aktris, che spamma usando macchine trojanizzate).Spamhaus, se butta male-male, lo si sposta su altro dominio. Linhardt, se butta male, lo rivediamo a piede libero tra 10 anni...
      E poi: perché io non posso pubblicare che
      secondo me produce spam? Saranno poi gli
      utenti a decidere se utilizzare la mia lista. Io
      di fatto non blocco
      nessuno.Sottovaluti la stupidità del sistema legale USA (e non solo il suo)...
      • Anonimo scrive:
        Re: DNS + commenti
        - Scritto da: The Skull

        Più che altro: è accettabile che una corte che
        applica le leggi di uno stato come gli USA possa
        avere giurisdizione su quella che è una realtà
        che con gli USA non ha nulla a che fare, solo in
        funzione del fatto che ICANN sta lì? Senza alcun
        passaggio per canali legali internazionali (in
        qualsiasi stato europeo una causa come quella
        intentata da Linhardt non partirebbe nemmeno, e
        Linhardt stesso finirebbe velocemente in grossi
        guai?

        Questo è IMHO ben più interessante...No, la cosa più interessante è che una società di diritto inglese abbia raggiunto una posizione di mercato tale (di fatto), che da sola può decidere arbitrariamente (e senza neppure un procedimento giudiziario) chi possa inviare email e chi no...

        E poi: perché io non posso pubblicare che

        secondo me produce spam? Saranno poi gli

        utenti a decidere se utilizzare la mia lista. Io

        di fatto non blocco

        nessuno.

        Sottovaluti la stupidità del sistema legale USA
        (e non solo il
        suo)...
        è chiaro che SpamHaus fornisce solo un elenco di spammer, ma vista la connotazione negativa, se inserisce me che spammer non sono... avrò pure il diritto di far valere le mie ragioni.Comunque forse è vero che più che contro SpamHaus, e360 avrebbe dovuto fare causa a tutti i vari ISP che bloccavano le sue email facendo riferimento a SpamHaus. Infatti come giustamente fa notare the skull, sono gli ISP che in definitiva bloccano o non bloccano alcuni soggetti. Quindi al di là del metodo che utilizzano (o della società a cui si appoggiano per stabilirlo), sono e restano loro i principali artefici dei loro eventuali errori.
    • Anonimo scrive:
      Re: DNS + commenti
      - Scritto da: Lurkos
      Ma la sospensione è solo del dominio e anche
      dell'indirizzo
      IP?
      Nel primo caso basterebbe non utilizzare un DNS,
      ma inserire l'IP a mano,
      giusto?

      In ogni caso: non si rendono conto che se
      sospendono SpamHaus fanno un danno a tutta la
      comunità
      Internet?
      E poi: perché io non posso pubblicare che
      secondo me produce spam? Saranno poi gli
      utenti a decidere se utilizzare la mia lista. Io
      di fatto non blocco
      nessuno.vero, credo siano centinaia di migliaia di provider a doversi far sentire
  • Anonimo scrive:
    Mirror ?
    Qualche mirror no ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mirror ?
      - Scritto da:
      Qualche mirror no ?occorre usare dei domini fuori dal controllo di Icann, pensa ad esempio a un .it .eu .uk e altri ancora non soggetti alla legislazione americana (da tempo lamentavo il fatto che il controllo dei root dns da parte degli Usa e' un pericolo);il problema e' un altro; pensa a tutta quella quantita' di software gia' installato in giro che fa riferimento al dominio che potrebbe essere chiuso, va aggiornato o ceorretto e purtroppo non e' come aprire le propieta' della scheda di rete e cambiare l'ip.....
      • The Skull scrive:
        Re: Mirror ?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Qualche mirror no ?
        Beh di mirror dei dati ce n'è in abbondanza: attualmente i mirror di SH sono 38...
        occorre usare dei domini fuori dal controllo di
        Icann, pensa ad esempio a un .it .eu .uk e altri
        ancora non soggetti alla legislazione americana
        (da tempo lamentavo il fatto che il controllo dei
        root dns da parte degli Usa e' un
        pericolo);Già, il punto è questo. Poi bisogna a vedere se gli USA (ove le autorità federali san bene che Linhardt è implicato direttamente nelle attività criminali portate avanti da Aktris) son disposti a lasciare che si sollevi un tale polverone internazionale attorno alla figura e all'autonomia di ICANN per permettere ad un giudice senile pilotato da un mezzo criminale di fare i propri comodi..Questa è proprio da godersela, e per ora devo dire che è stimolante...In ogni caso, se c'è una ipotesi che mi dà il mal di testa è quella di avere gente che si configura i server per interrogare spamhaus. Figuriamoci quante configurazioni a pene di segugio salterebbero fuori, come se quelle attuali non fossero già sufficienti..
        il problema e' un altro; pensa a tutta quella
        quantita' di software gia' installato in giro che
        fa riferimento al dominio che potrebbe essere
        chiuso, va aggiornato o ceorretto e purtroppo non
        e' come aprire le propieta' della scheda di rete
        e cambiare
        l'ip.....Oddio: non è niente di chissà quanto complesso, e banale quasi quanto cambiare l'ip nelle proprietà di rete.Indubbiamente si vedrà velocemente chi ha dei sysadmin decenti e chi no.. :-DComunque, tutti i "grossi ISP" usano copie locali dei database di SH e non si appoggiano ai mirror pubblici; per le queste realtà, quindi, l'eventuale sparizione del dominio spamhaus.org non avrebbe praticamente alcun effetto...
      • Anonimo scrive:
        Re: Mirror ?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Qualche mirror no ?

        occorre usare dei domini fuori dal controllo di
        Icann, pensa ad esempio a un .it .eu .uk e altri
        ancora non soggetti alla legislazione americana
        (da tempo lamentavo il fatto che il controllo dei
        root dns da parte degli Usa e' un
        pericolo);

        il problema e' un altro; pensa a tutta quella
        quantita' di software gia' installato in giro che
        fa riferimento al dominio che potrebbe essere
        chiuso, va aggiornato o ceorretto e purtroppo non
        e' come aprire le propieta' della scheda di rete
        e cambiare
        l'ip.....insomma, se il programma lo prevede (tipo quelli che accedono a freedb.rgo) non è molto difficile (per l'utente informato)
        • Anonimo scrive:
          Re: Mirror ?
          Io mi chiedo al giorno d'oggi quale admin di sistema ancora non si sia fatto un database personalizzato in base al target delle utenze...Specie poi nella nostra realta' it, che (diciamolo senza vergogna) non e' come quella d'oltreoceano.Lo spam volendo si puo' combattere benissimo, basta un minimo di conoscenza informatica e qualche ora ogni 20 giorni passata a studiarsi le varianti.
      • Anonimo scrive:
        Re: Mirror ?
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Qualche mirror no ?

        occorre usare dei domini fuori dal controllo di
        Icann, pensa ad esempio a un .it .eu .uk e altri
        ancora non soggetti alla legislazione americana
        (da tempo lamentavo il fatto che il controllo dei
        root dns da parte degli Usa e' un
        pericolo);

        il problema e' un altro; pensa a tutta quella
        quantita' di software gia' installato in giro che
        fa riferimento al dominio che potrebbe essere
        chiuso, va aggiornato o ceorretto e purtroppo non
        e' come aprire le propieta' della scheda di rete
        e cambiare
        l'ip.....la cosa strana è che non si senta un po' di clamore da parte dei grossi operatori e providers, ma anche di quelli piccoli... il nostro provider ci fornisce servizio antispam basato principalmente su blacklist... dove appoggerà le chiappe se spamhaus dovesse crollare?
    • Anonimo scrive:
      Re: Mirror ?
      - Scritto da:
      Qualche mirror no ?tutti i siti di casinò bloccati dal nostro governo mirrorano, secondo te?
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