Yahoo!, update all'insegna del social

A Sunnyvale iniettano pesanti dosi di Facebook nella tentacolare rete di servizi e siti web gestiti dalla società. La parola d'ordine è condivisione: ma con un occhio alla privacy.

Roma – È ancora tempo di update per Yahoo!, il colosso telematico che ha venduto l’anima (del search) a Microsoft per 10 anni e si è concentrato sulla confezione dell’esperienza offerta dai suoi vari servizi Internet. E questa volta non è un “semplice” cambio all’interfaccia, quanto piuttosto l’implementazione di una profonda integrazione fra la rete di Yahoo! e il social networking onnipresente Facebook .

Le nuove opzioni permetteranno agli utenti di fare un vero e proprio cross-over tra i servizi di Yahoo! e il profilo di Facebook, integrando in maniera trasparente l’uno sugli altri e viceversa. Il risultato di tale integrazione sarà ad esempio riscontrabile nella possibilità di visualizzare gli update di stato di FB sulla homepage personale e la webmail di Yahoo!, mentre su Facebook si potranno condividere facilmente i contenuti postati sul servizio di foto-condivisione Flickr (acquisito da Yahoo! nel 2005).

L’altro importante cambiamento annunciato da Yahoo! è il rebranding di Profiles, il servizio di gestione centralizzata delle identità e delle attività personali sparse per tutta la rete di Sunnyvale che ora si chiamerà Pulse , e prevederà la possibilità di servirsi di ulteriori controlli sulle applicazioni e le identità terze collegate a Yahoo! – a partire naturalmente dall’account registrato su Facebook.

Con Pulse Yahoo! prova a giocare la stessa , azzardata, scommessa lanciata da Google con Buzz, il servizio di social networking originariamente integrato in Gmail che tanto ha fatto discutere per via delle spericolate politiche di gestione delle identità e dei “follower” degli utenti, e che tanto sono costate alla già traballante immagine di Mountain View in fatto di rispetto della privacy e della riservatezza dei netizen.

Se Yahoo! riuscirà a evitare gli errori della concorrenza nell’adozione di un modello più orientato alle reti di relazioni è forse ancora presto per dirlo. A essere certo è il fatto che se la buona volontà non manca lo stesso si può dire dei difetti nel nuovo design, che ad esempio richiede l’ espresso divieto da parte dell’utente per impedire che i propri contatti ricevano un fiume in piena di “aggiornamenti di stato” per il semplice fatto di avere la mail dell’utente registrata in rubrica.

Alfonso Maruccia

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  • Marotfl scrive:
    Toh...
    ...problemi con la compatibilità con Flash... E vai con 5 mesi di ritardo...iPad rulez
    • Nedanfor scrive:
      Re: Toh...
      C'è qualcosa di diverso. Io volendo dai miei dispositivi posso rimuovere Flash, tu non puoi neanche metterlo... E godi per l'assenza di una feature.
    • Funz scrive:
      Re: Toh...
      - Scritto da: Marotfl
      ...problemi con la compatibilità con Flash... E
      vai con 5 mesi di
      ritardo...

      iPad rulezless is lessespecially less brains
  • uno scrive:
    e un c'è fretta
    il mercato dei pad è ancora acerbo, credo che sia tutto da giocare anche per gli smartphone figurati i tablet che sono un prodotto che si affaccia al grande pubblico ora.... negli anni ottanta tutti avevamo il comodore 64...
  • r1348 scrive:
    Peccato
    Veramente un peccato, lo schermo PixelQi lo rende il primo tablet veramente comodo come e-reader, ed ad un prezzo ragionevole avrebbe potuto conquistare una consistente fetta di mercato. Così invece perderà molto vantaggio competitivo...Io resto in attesa per il mercato tablet. Una periferica così mi farebbe comodo, ma ora come ora l'iPad non lo tocco neanche con i guanti.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 giugno 2010 19.18-----------------------------------------------------------
    • collione scrive:
      Re: Peccato
      il problema è che se decidi di non toccare l'ipad non toccherai mai nessun tabletanch'io speravo in notion ink come spero in icd ma stranamente in molti settori dove apple domina si fanno solo annunci da parte della concorrenza ma non si vede mai niente di seriopensa che per contrastare l'iphone c'è voluto google con android
    • Funz scrive:
      Re: Peccato
      - Scritto da: r1348
      Veramente un peccato, lo schermo PixelQi lo rende
      il primo tablet veramente comodo come e-reader,
      ed ad un prezzo ragionevole avrebbe potuto
      conquistare una consistente fetta di mercato.
      Così invece perderà molto vantaggio
      competitivo...

      Io resto in attesa per il mercato tablet. Una
      periferica così mi farebbe comodo, ma ora come
      ora l'iPad non lo tocco neanche con i
      guanti.Idem con patate. Pazienza per l'attesa, se nel frattempo esce qualcosa di equivalente ci penserò.
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