YouTube, Michelangelo è inappropriato

Un video presenta al mondo, in inglese, una delle opere più note del grande artista italiano e viene bollato dalla comunità di YouTube. Colpa di un diverso senso del pudore?

Roma – “Questo video o gruppo potrebbe contenere materiale inappropriato per alcuni utenti, come segnalato dalla community di YouTube.
Se fai clic su “Conferma”, renderai visualizzabile da questo account ogni video o gruppo segnalato dalla community di YouTube.”

la celebre opera Scrive a Punto Informatico Lorenzo G.: “Gentili signori, vi scrivo per segnalare un fatto curioso riguardante la policy sui contenuti video di Youtube.
Dal 2003 produciamo video ad interesse culturale sul nostro canale televisivo visibile in Toscana, e ormai da più di un anno rendiamo disponibili gratuitamente i contenuti su varie piattaforme. Importante specificare che per ogni contenuto abbiamo l’autorizzazione dei vari enti museali e soprintendenze.

Il video in questione riguarda il David di Michelangelo alla Galleria dell’Accademia di Firenze, ed è visibile qui . Come noterete per visionare il video è necessario fare il log in o registrarsi autodichiarando di essere maggiorenni, perché il contenuto è stato flaggato come “inadatto” ai minorenni.

Innanzitutto ci tengo a sottolineare che non è questa una mia richiesta di pubblicità, quindi non è necessario evidenziare la nostra emittente. Però rimango veramente deluso da questa “marchiatura” sul nostro video, che niente ha da avere di inappropriato se non per un non proprio perfetto inglese, e mi indigna profondamente subirla senza avere nessuna risposta da parte di Youtube stessa, che non ha risposto alla mia segnalazione fatta attraverso il loro form, difficile da raggiungere e comunque unico modo di tentare di contattarli.

Questo è sicuramente un piccolo caso, ma ci tengo a sottolinearlo a voi chiedendo il vostro parere, visto che di contenuti inadatti su Youtube ne ho visti in quantità e di flag di appropriata inappropriatezza non ne ho visti molti.

Cordiali saluti
Lorenzo G.

Caro Lorenzo
volendo escludere che il video sia stato “taggato” dagli utenti che lo hanno visto perché pubblicizza la Galleria e un albergo di Firenze, l’unica possibilità è che sia finito nel mirino della community perché la statua di Michelangelo presenta un corpo nudo: rivolto ad un pubblico anglosassone, il video è appunto in inglese, parrebbe finito sotto le forche caudine a causa di un diverso “senso del pudore”. Da questo punto di vista il flagging del video può offrire notevoli spunti di approfondimento, sebbene non sia certo l’unico esempio di queste diversità culturale.

Detto ciò, il tag non è che uno degli strumenti messi a disposizione della comunità degli utenti, il fatto che un video venga “bollato” in quel modo in realtà non toglie nulla alla qualità o al senso artistico che può esprimere, ma è di fatto solo l’espressione di un giudizio collettivo su un aspetto specifico ancorché risibile del video stesso, come tutti i giudizi passibile di errore.

Quello che forse si potrebbe chiedere a YouTube, visto il numero crescente di video dedicati all’arte e alla storia dell’arte pubblicati in tutto il Mondo, è l’aggiunta di un tagging dedicato, che possa esprimere la diversità di questi contributi rispetto ai video “inappropriati per alcuni utenti”.

Grazie della segnalazione, che giriamo volentieri a YouTube.

A presto,
Punto Informatico

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  • Michele I scrive:
    Questa password ha valore di cronaca..
    almeno secondo alcune opinioni, sembra venga da un fumetto molto particolare, leggete qui:http://209.85.135.104/search?q=cache:cSv4JDyUg8QJ:www.wikio.it/comments/%3Fgroupid%3D42350864+akiro+fuga&hl=it&ct=clnk&cd=1
  • diegalax scrive:
    l'avevo notato anche io!
    ho notato la stessa cosa!bravo perchè l'hai segnalato.... io mi sono completamente dimenticato :)
  • Nicola Bassan scrive:
    Differenti culture? Un altro esempio
    Vorrei segnalare un altro caso interessante per capire che fra EU e USA c'è un minimo di differenza culturale. Un'associazione per la lotta all'aids francese (http://www.aides.org/) ha prodotto un buon numero di campagne per promuovere l'uso del preservativo (dirette sia ad un pubblico etero che omo). Vi linko qui le pagine di presentazione di due delle campagne http://www.aides.org/multimedia/campagnes-com/campagne-sugar.phphttp://www.aides.org/multimedia/campagnes-com/page-baby.phpVi faccio notare che entrambe, sono state mandate in onda (come per le nostre pubbicitià progresso) su emittenti come Arté che è una televisione di servizio pubblico (http://it.wikipedia.org/wiki/Arte_%28televisione%29).Ebbene entrambi gli spot sono finiti su youtube ed entrambi sono stati a più riprese flaggati come VM 18. E questo anche se, pur se non esplicitamente dichiarato, sembra evidente che i filmati si riferiscano anche (prevalentemente? forse) ad un pubblico adolescenziale/giovanile.Esempi di falg:- Campagna Baby Baby http://www.youtube.com/verify_age?next_url=/watch%3Ffeature%3Drelated%26v%3DSuq0FhISbvQ- Campagna Sugar baby lovehttp://www.youtube.com/verify_age?next_url=/watch%3Fv%3DtG9eMGrbtHALa conclusione? Che forse servizi di videosharing tipo web 2.0 non sono ancora pronti per essere diffusi a livello mondiale. Se questi flag possono sembrarci stupidi e invece possono essere la gioia della famiglia media americana, immaginate cosa succederebbe se persone con mentalità ancora più ristretta o che magari non vogliono che si parli di piazza tien ammen potessero registrarsi in massa a youtube (o a servizi analoghi) e flaggare tutto quello che vogliono non sia disponibile per una visione immediata. Naturalmente sono consapevole che ci si può registrare e vederseli (o si può bypassare il flag) ma è comunque una limitazione importante del diritto di tutti alla libera espressione e, almeno nel caso che segnalo, al diritto alla salute.A presto.NicolaPS Sono consapevole che potrebbero esserci anche versioni momentaneamente non flaggate dei due filmati, vi chiedo di tenerle sott'occhio e vedere quanto durano senza flag ;)PPS Sono anche consapevole che secondo molti sono i genitori a dover educare i figli e bla bla. Faccio solo notare che finché l'età del consenso varia fra 14 e 18 anni a seconda del paese che si sceglie mi sembra opportuno che i ragazzi e le ragazze con meno di 18 anni possano comunque essere informati sulle malattie a trasmissione sessuale e sui rischi che si corrono facendo sesso senza preservativo. Tutto questo anche se i genitori sono troppo conigli/bacchettoni per non affrontare il discorso con i figli.
  • AlphaC scrive:
    ma è da pazzi...
    suppongo che se c'è stato questo problema di accensione... chissà cosa poteva essere poi.. e se il tizio ha fornito la password.. allora il pc è stato acceso dopo il sequestro, la procedura di boot del pc non è come aprire un libro, files vengono aperti e modificati, settori cancellati vengono sovrascritti e decine di altre cose...E' ridicolo che abbiano acceso quel pc...Non sanno nulla di informatica forense??Spero abbiano clonato a livello hw quell'hard disk prima di accendere il computer ma ho i miei dubbi visto che sembra sia la prima volta che viene usato dopo il sequestro, di tools ce ne sono parecchi, dal semplice dd ad altri più complessi...Se fossi un consulente della difesa chiederei di considerare la prova come non valida perchè l'originale è stato modificato DOPO il sequestro, anche solo dal boot.
    • infame scrive:
      Re: ma è da pazzi...
      - Scritto da: AlphaC
      Se fossi un consulente della difesa chiederei di
      considerare la prova come non valida perchè
      l'originale è stato modificato DOPO il sequestro,
      anche solo dal
      boot.io e te lo sappiamo, ma vedi se ti riesce di farlo capire ai giudici di merito...
      • emmecci4867 scrive:
        Re: ma è da pazzi...
        Ho letto su una vecchia agenzia che sono stati clonati 3 hard disk di Sollecito dalla Polizia Postale.Forse stiamo discutendo sul nulla e probabilmente la soluzione è la più semplice ossia che i giornalisti scrivono puttanate.In passato avevo letto che l'Autorità giudiziaria adoperava un protocollo comune di repertaggio, custodia ed analisi dei dati in modo tale da non poter sollevare il "ragionevole dubbio" che il programma di acquisizione e analisi faccia cose strane su dati così facilmente alterabili e/o deperibili.Come stanno le cose? Boh!Ho qui un link al riguardo:http://www.cybercrimes.it/
        • fanfulla da lodi scrive:
          Re: ma è da pazzi...
          Ma state discutendo sulla base di info precise oppure sulle cazzate sentire in un servizio da 5 minuti in tv?strano che gli esperti di informatica forense siano tutti qua a scrivere in un forum anzichè nei tribunali...ma ragionare prima di parlare no?no davvero ma di che cosa state discutendo?
  • Marco Cattarin scrive:
    Concordo
    Ho pensato la stessa identica cosa quando ho letto sul giornale la password.La maggioranza delle persone usa la stessa password per più servizi e alcuni una password per TUTTI i servizi che usufruiscono.
  • emmecci4867 scrive:
    periti del tribunale poco preparati?
    Come in oggetto il dubbio sembra più che lecito.Le ipotesi sono due:1-Sollecito ha criptato l'hard disk (o una sua partizione) e gli inquirenti avevano bisogno di una password per accedere ai dati. 2- I presunti "esperti" del tribunale non sanno accedere ai dati di un PC senza la password di logon.Se la seconda ipotesi fosse vera sarebbe gravissima,perchè i tecnici sono chiamati a valutare la validità dell'alibi di Sollecito e la loro deposizione potrebbe risultare determinante sull'esito del processo,in questo caso dimostrano di essere tutt'altro che degli esperti.Mi viene un altro dubbio: la "particolare procedura di accensione" non sarà per caso uno stupidissimo bootloader tipo grub o lilo? Mi piacerebbe saperne di più, su questo caso hanno rivelato i particolari più morbosi ed inutili ma davvero non si capisce a che diavolo possa servire agli inquirenti la password del portatile,appare infatti improbabile che Sollecito abbia criptato dei dati per poi proteggerli con una password così debole.
    • zallan scrive:
      Re: periti del tribunale poco preparati?
      - Scritto da: emmecci4867
      Come in oggetto il dubbio sembra più che lecito.
      Le ipotesi sono due:

      1-Sollecito ha criptato l'hard disk (o una sua
      partizione) e gli inquirenti avevano bisogno di
      una password per accedere ai dati.Se ha criptato il disco fisso con Truecrypt potrebbe aver creato anche dei volumi nascosti.Fornendo la password avrebbe permesso solo di accedere a dati non compromettenti, dimostrando disponibilità verso gli inquirenti.
      2- I presunti "esperti" del tribunale non sanno
      accedere ai dati di un PC senza la password di
      logon.Spero che gli esperti informatici siano più competenti di quelli che hanno analizzato le impronte delle scarpe,smontati dal padre di Sollecito alla trasmissione matrix.
      • sugo scrive:
        Re: periti del tribunale poco preparati?
        Truecrypt:ma se gli inquirenti ti chiedono se hai un volume nascosto e di dargli l'altra password? siamo punto accapo......dire "tanto non sanno cosa è un volume nascosto" mi ricorda un amico di infanzia "nascondi le foto porno in una cartella in C:Windows.... tanto chi ci va a guardare"
        • zallan scrive:
          Re: periti del tribunale poco preparati?
          - Scritto da: sugo
          Truecrypt:
          ma se gli inquirenti ti chiedono se hai un volume
          nascosto e di dargli l'altra password? siamo
          punto
          accapo...Visto che non sono esperto mi spiegheresti come fanno a sapere che c'è un volume nascosto?Forse è colpa delle mie pessime conoscenze di inglese:http://www.truecrypt.org/docs/?s=plausible-deniabilityGrazie per l'aiuto.
          • Guido La Vespa scrive:
            Re: periti del tribunale poco preparati?
            - Scritto da: zallan
            - Scritto da: sugo

            Truecrypt:

            ma se gli inquirenti ti chiedono se hai un
            volume

            nascosto e di dargli l'altra password? siamo

            punto

            accapo...

            Visto che non sono esperto mi spiegheresti come
            fanno a sapere che c'è un volume
            nascosto?
            Forse è colpa delle mie pessime conoscenze di
            inglese:
            http://www.truecrypt.org/docs/?s=plausible-deniabi
            Grazie per l'aiuto.Sono un utilizzatore di TrueCrypt, e confermo la cosa.Il vantaggio del volume nascosto è che non se ne può dimostrare l'esistenza.A meno che non ti torturino fino a farti confessare. In questo caso se il volume nascosto non ce l'hai veramente sono cazzi O)
          • www.aleksfa lcone.org scrive:
            Re: periti del tribunale poco preparati?
            - Scritto da: Guido La Vespa
            Sono un utilizzatore di TrueCrypt, e confermo la
            cosa.
            Il vantaggio del volume nascosto è che non se ne
            può dimostrare l'esistenza.

            A meno che non ti torturino fino a farti confessare. In realtà basta usare qualche software per l'analisi forense del disco e si trova tutto, nascosto o meno.Ma per capire la presenza di una partizione nascosta è sufficiente confrontare la capacità del disco con quella rilevata dal SO.Per accedere ai dati non serve la password di accesso al PC, solitamente l'HD viene rimosso, clonato e si analizza la copia tramite software specifici. Sui software per il computer forensic analysis c'è in rete una vasta letteratura. Helix è un live-CD basato su GNU/Linux che contiene una serie di strumenti professionali per questo tipo di indagini.
          • Uno di passaggio scrive:
            Re: periti del tribunale poco preparati?
            - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
            In realtà basta usare qualche software per
            l'analisi forense del disco e si trova tutto,
            nascosto o
            meno.

            Ma per capire la presenza di una partizione
            nascosta è sufficiente confrontare la capacità
            del disco con quella rilevata dal
            SO.
            Sbagliato in toto, TrueCrypt ti permette di creare un file criptato delle dimensioni che vuoi tu, con il nome che vuoi tu, con l'estensione che vuoi tu... non ci sono intestazioni di sorta nell'header del file quindi, o tu sai che quel file è un potenziale "volume nascosto" o non lo saprai mai, al massimo potrai chiedere "ma quel file da 10 GB cos'è?". Non stiamo parlando di una partizione, quindi confrontare la dimensione del disco reale con la dimensione delle partizioni non serve proprio a nulla in questo caso... in quel caso poi ti basterebbe usare fdisk, senza scomodare la Helix ;)
      • emmecci4867 scrive:
        Re: periti del tribunale poco preparati?

        Spero che gli esperti informatici siano più
        competenti di quelli che hanno analizzato le
        impronte delle scarpe,smontati dal padre di
        Sollecito alla trasmissione
        matrix.E' facile smontare le prove in televisione senza nessun contraddittorio,bisogna vedere se sono capaci di farlo in tribunale. Sono curioso di sapere come spiegano il DNA sul coltello o le puttanate raccontate alla polizia postale. Vedremo.
        • zallan scrive:
          Re: periti del tribunale poco preparati?

          E' facile smontare le prove in televisione senza
          nessun contraddittorio,bisogna vedere se sono
          capaci di farlo in tribunale. Sono curioso di
          sapere come spiegano il DNA sul coltello o le
          puttanate raccontate alla polizia postale.
          Vedremo.Premesso che non siamo noi a dover giudicare.Ma adesso è il presunto colpevole che deve dimostrare la sua innocenza o viceversa?Mi sembra che in molti processi "mediatici" si voglia trovare un colpevole non IL COLPEVOLE.Basta pensare al caso del presunto unabomber.
          • emmecci4867 scrive:
            Re: periti del tribunale poco preparati?

            Mi sembra che in molti processi "mediatici" si
            voglia trovare un colpevole non IL
            COLPEVOLE.
            Basta pensare al caso del presunto unabomber.Non mi pare questo il caso,sono state accusate persone sulla base di indizi molto pesanti. Su Lumumba hanno sbagliato perchè era stato accusato direttamente e fatte le dovute verifiche lo hanno scagionato subito.
          • zallan scrive:
            Re: periti del tribunale poco preparati?
            Io parlavo del processo a livello "mediatico", cioè dal punto di vista dei media, per cui un indagato viene considerato colpevole, anche se ci sono indizi molto pesanti.
      • infame scrive:
        Re: periti del tribunale poco preparati?
        - Scritto da: zallan

        Spero che gli esperti informatici siano più
        competenti di quelli che hanno analizzato le
        impronte delle scarpe,smontati dal padre di
        Sollecito alla trasmissione
        matrix.le prove si formano in dibattimento, non negli studi televisivi, per fortuna...
        • zallan scrive:
          Re: periti del tribunale poco preparati?
          - Scritto da: infame
          - Scritto da: zallan



          Spero che gli esperti informatici siano più

          competenti di quelli che hanno analizzato le

          impronte delle scarpe,smontati dal padre di

          Sollecito alla trasmissione

          matrix.

          le prove si formano in dibattimento, non negli
          studi televisivi, per
          fortuna...Non voglio certo esprimere giudizi, sono solo stato colpito dalla teoria esposta durante la trasmissione.Le prove sono un'altra cosa.
        • Reolix scrive:
          Re: periti del tribunale poco preparati?
          - Scritto da: infame
          - Scritto da: zallan



          Spero che gli esperti informatici siano più

          competenti di quelli che hanno analizzato le

          impronte delle scarpe,smontati dal padre di

          Sollecito alla trasmissione

          matrix.

          le prove si formano in dibattimento, non negli
          studi televisivi , per
          fortuna...Vallo a dire al Ceppalonico....
  • anon anonimo scrive:
    password di cosa?
    Sarebbe piu' interessante (per noi) capire a cosa serviva la password. Aveva l'hd criptato? e poi cos'era la particolare procedura d'accensione di cui hanno parlato i giornali? qualcuno ne sa di piu'?
    • N&C scrive:
      Re: password di cosa?
      Considerando che la preparazione informatica del 99% dei giornalisti, di sicuro si riferivano o al dual boot o alla password che si mette dal bios :S
      • hicrodus scrive:
        Re: password di cosa?
        poteva addirittura essere la password al logon di windows. cmq è stata definita come la password per accedere al computer.ora voglio dire che va benissimo che l'indagato collabori, va benissimo che comunichi la propria password agli inquirenti, non va affatto bene che venga sbandierata come una prova tipo "è stato trovato un mozzicone col suo DNA" oppure "c'era la macchia di sangue lì e là". Qual era il motivo di renderla pubblica? Ci dicono per caso la sequenza di basi azotate quando fanno un'identificazione sul DNA altrimenti non ci crediamo?
        • MeMedesimo scrive:
          Re: password di cosa?
          - Scritto da: hicrodus
          poteva addirittura essere la password al logon di
          windows. cmq è stata definita come la password
          per accedere al
          computer.e dato che purtroppo per i non informatici (li definisco imbianchini perche usano i pc. con tutto il rispetto per gli imbianchini) windows = pc e' prob che sia questa ^^
  • Kaino scrive:
    Password? Ma dai...
    Persino io riuscirei a trovare una password come quella in meno di 5 minuti e le Rainbow tables.Se ci hanno messo tutto sto tempo per una password da 5 minuti... il ragazzo e' praticamente assolto d'ufficio per essere morto prima del verdetto.Ha gia' 24 anni... cercate di capire...
    • Anonimo scrive:
      Re: Password? Ma dai...
      - Scritto da: Kaino
      Persino io riuscirei a trovare una password come
      quella in meno di 5 minuti e le Rainbow
      tables.Non e' questo il punto.Il punto e' che hanno pubblicato in chiaro quella password associandola alla persona dell'indagato.Ora, mettiamo che tu conosca il suo indirizzo di posta: non ti viene voglia di provare a vedere se la password dell'account di posta e' la medesima?E se lo fosse?E se invece di essere tu a fare questa prova fosse un idiota che una volta entrato si mettesse a spedire messaggi inneggianti alla pedofilia o con una jpg allegata riproducente qualcosa sullo stesso tema?Quello e' gia' poco esperto per il fatto che ha usato una password sgamabile con qualunque elenco: vien da pensare che magari e' uno che usa la stessa pw dappertutto, ti pare?
      Se ci hanno messo tutto sto tempo per una
      password da 5 minuti... Ci hanno messo il tempo di digitarla. Gliel'hanno chiesta e lui l'ha detta, visto che se si dimostra collaborativo lo trattano meglio.
      • Kaino scrive:
        Re: Password? Ma dai...

        Non e' questo il punto.Ah no?Bene...W i RIS!
        Il punto e' che hanno pubblicato in chiaro quella
        password associandola alla persona
        dell'indagato.Embe'?
        Ora, mettiamo che tu conosca il suo indirizzo di
        posta: non ti viene voglia di provare a vedere se
        la password dell'account di posta e' la
        medesima?Se ti do' una pistola ti viene voglia di fare una rapina in banca ammazzando il metronotte?Ti dànno la stessa pena.
        Quello e' gia' poco esperto per il fatto che ha
        usato una password sgamabile con qualunque
        elenco:Ma si... oggi i lameroni usano l'ASCII completo per proteggere i filmini porno.
        Ci hanno messo il tempo di digitarla. Gliel'hanno
        chiesta e lui l'ha detta, visto che se si
        dimostra collaborativo lo trattano
        meglio.Veramente non aveva affatto in mente di dirla in principio, e il fatto che bastano 5 minuti di orologio a trovarla non depone a favore dei camicioni bianchi che fanno gli attori su canale 5.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Password? Ma dai...
          contenuto non disponibile
        • Anonimo scrive:
          Re: Password? Ma dai...
          - Scritto da: Kaino

          Ora, mettiamo che tu conosca il suo indirizzo di

          posta: non ti viene voglia di provare a vedere
          se

          la password dell'account di posta e' la

          medesima?

          Se ti do' una pistola ti viene voglia di fare una
          rapina in banca ammazzando il
          metronotte?
          Ti dànno la stessa pena.
          Non darmi una pistola: scrivi qui il tuo account di posta e la password.Mica mi verra' in mente di andare a curiosare... esattamente come non ammazzerei il metronotte se mi dai una pistola.
        • Piro Piro scrive:
          Re: Password? Ma dai...

          Se ti do' una pistola ti viene voglia di fare una
          rapina in banca ammazzando il
          metronotte?
          Ti dànno la stessa pena.
          A me sì, ma tu sei passibile di denuncia x favoreggiamento (e commercio di armi ma non è questo il punto).Allo stesso modo, chi divulga la password di altri favorisce il reato quantomeno di accesso abusivo, se questo avviene.
  • CCC scrive:
    gravissime violazioni
    la diffusione tramite stampa o tv o altro mezzo che sia della password dell'indagato è, quantomeno, una gravissima violazione della privacy...ma, a pensarci bene c'è di più... se qualcuno usa quella password lo fa abusivamente dato che risulta evidente come l'indagato, per il solo fatto di usare quella password, non volesse aprire la porta della sua "casa elettronica" agli estranei, oltre al fatto che non abbia certo diffuso pubblicamente detta password di sua spontanea volontà...ora, se questo qualcuno accede, abusivamente (per quanto detto prima), a dati (magari sensibili) dell'indagato protetti da quella password ovvero utilizza servizi la cui fruizione è protetta da quella password, questo qualcuno commette un reato penale : violazione grave della privacy (dati sensibili) e/o accesso abusivo a un sistema informatico (che era protetto da password)...cosa dire allora di chi ha diffuso pubblicamente la password usata per compiere quel reato? beh... chi ha fatto questo ha compiuto pure lui un reato: il reato di favoreggiamento , dato che ha favorito un crimine!!!quindi l'indagato adesso può:- denunciare penalmente tutti quelli che hanno diffuso pubblicamente la sua password- fare causa civile a tutti quelli che hanno diffuso pubblicamente la sua password per il risarcimento dei danni (super-milionari) morali e materiali subiti...complimenti ai "bravi" giornalisti!!!
  • anonimo01 scrive:
    ok, ma infine
    ok, ma infine la password qual'è? :D @^(mi sembra inutile ribadire che l'uso di pw alfanumeriche non da dizionario, almeno le importanti, è buona regola...)
    • MeMedesimo scrive:
      Re: ok, ma infine
      - Scritto da: anonimo01
      ok, ma infine la password qual'è? :D @^

      (mi sembra inutile ribadire che l'uso di pw
      alfanumeriche non da dizionario, almeno le
      importanti, è buona
      regola...)il concetto di password secondo me e' riduttivo. Chiamala passphrase.Ovvero. Se tu metti "elicottero" e' da dizionaro, cade. Ma se metto "3lic0tt3r0" non credere che duri molto di piu :D se metti "hjk6543hjhj5" si dura ma non te la ricordi, te la devi scrivere e qui casca l'asino. La miglior soluzione? secondo me e' usare "MacchinaDallePaleRotanti" o "macchinaconlepalleroteanti" vabbe se ci infili anche due numeri male non fa, o un punto esclamativo finale, cmq il concetto e' quello
      • sugo scrive:
        Re: ok, ma infine
        minuscolo, l'elicottero, s'incazza
      • PlutoIV scrive:
        Re: ok, ma infine
        Sì anche io faccio le password come dici tu concatenando parole. Anche secondo me è il miglior modo, ma non funziona bene con quelli che non sanno dattilografare perchè macchinaconlepalleroteanti se digiti con 1 dito ci metti 10 secondi e le palle di quel tizio si rompono prima di poter roteare.Quindi la gente non riesce a fare le password così e il massimo che gli puoi chiedere è di interporre cifre e simboli.La sfortuna è che per questo motivo ci sono dei servizi su internet che basandosi sul fatto che molta gente scrive con 2 dita, ti costringono ad usare "almeno una cifra e almeno un simbolo" nella tua password presso di loro, e quindi costringono anche noi ad usare password prive di significato che poi sono impossibili da ricordare!E allora poi io le devo scrivere (e anche leggere spesso) e quello è un grosso buco di sicurezza.
        • Tia Dalma scrive:
          Re: ok, ma infine
          Non bastano solo i caratteri alfabetici, anche se la parola non ha un senso compiuto, come "Akirofuga".Questa è una buona password: "#bCE@C, $uX
          9Zu", questa ")*
          (V$Te7hmM,GHb"; se te le dimentichi.. beh.. Peggio per te!
  • MeMedesimo scrive:
    Una saggia decisione
    Usare psw differentie magari NON iscriversi a PI :D
    • hicrodus scrive:
      Re: Una saggia decisione
      bello in teoria, però è normale che per tutta una serie di servizi non sensibili (es banca vs PI, email di lavoro vs istant messenger) si usino password uguali o simili.
      • MeMedesimo scrive:
        Re: Una saggia decisione
        - Scritto da: hicrodus
        bello in teoria, però è normale che per tutta una
        serie di servizi non sensibili (es banca vs PI,
        email di lavoro vs istant messenger) si usino
        password uguali o
        simili.calmaanche io quando mi iscrivo sul $forum del caiser uso la solita password 123456-similarma so che e' una psw che se cade amen me ne frego.Se do alla mia login una minima importanza ecco qua che ne uso una decente. Solitamente incrocio 3 parole saranno simili tra loro ma NON UGUALIavere psw differenti e' una NORMA di sicurezza. La mia psw della partizione criptata e' differente da quella della posta che e' differente da quella di msn. Ci assomigliano magari ma non sono uguali. E' una norma di sicurezza proprio perche' caduta una, cadute tutte.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una saggia decisione
          - Scritto da: MeMedesimo
          avere psw differenti e' una NORMA di sicurezza.Questa cosa valla a spiegare alla massa di utonti che usa XP preisntallato senza service pack.Uno ha tutto il diritto di essere utonto, di non capirci niente di sicurezza e di dover usare le password perche' il sistema gliele chiede, e allora usa il nome del cane per tutte quante perche' cosi' se la ricorda...Cavoli suoi.Ma non e' una buona ragione per diffondere una password tramite verbali di interrogatorio e da questi ai giornali.Ad ogni buon conto io ho appena modificato una delle mie password in CHIPUBBLICAQUESTACIALAMAMMAMAIALA.
  • banana joe scrive:
    Il garante garantisce solo i politici
    Quando venne fuori il servizio delle Iene sui parlamentari drogati, il garante della privacy si attivò immediatamente, quando si tratta di comuni cittadini tutto tace."La Casta" si arrenderà soltanto quando ci saranno le ghigliottine in piazza.
    • lellykelly scrive:
      Re: Il garante garantisce solo i politici
      bisogna vedere se qualcuno si alza dalla sedia per costruirle e portarcele, ma poi con 4 parole verranno rimandati a casa con un lecca lecca.
    • Get Real scrive:
      Re: Il garante garantisce solo i politici
      - Scritto da: banana joe
      "La Casta" si arrenderà soltanto quando ci
      saranno le ghigliottine in
      piazza.Non succederà. Chi ci proverà sarà arrestato e perquisito, e rovinato. Oppure ucciso sul posto, tra gli applausi dei media.Non siamo più nel 1800. Ora se ci provi, ti fanno esplodere la testa. Letteralmente.
  • lellykelly scrive:
    concordo
    una password è un fatto personale, come il sapere se indosso mutande pulite. ai fini processuali non è rilevante esserne a conoscenza, e soprattutto non dovrebbe essere permesso pubblicare questo tipo di informazioni private. la stampa ultimamente a proposito delle intercettazioni ha pubblicato tutto, anche molti fatti personali, non si tratta di liberà di stampa, ma di divulgazione di fatti privati, che a mio parere dovrebbero rimanere nei fascicoli non usufruibili o eliminati del tutto.non è come i numeri di cellulare nei cessi, che comunque sono privati, ma sono infirmazioni intime, e vanno tutelate indipendentemente dal contesto.a chi risponde che la stampa deve essere libera, gli posso pure dire che ok, ma che i giornalisti a sto punto si scrivessero degli articoli con i loro fatti privati, per bilanciare...
    • Anonimo scrive:
      Re: concordo
      Ai magistrati non interessa ? Mi sa che non hai visto la macchietta di Santi Licheri a Colorado...
      • lellykelly scrive:
        Re: concordo
        non fa ridere colorado
        • Anonimo scrive:
          Re: concordo
          Interessa a qualcuno che faccia ridere ?Al giorno d'oggi per essere dei comici è sufficiente essere infognati con un partito e sparare a zero sull'avversario. Gli show di oggi o i nanetti che nel medioevo facevano le mimiche sono la stessa identica cosa...
          • skiantos scrive:
            Re: concordo
            scusate l'OT, ma colorado fa davvero c*gare! il peggio sono i comici che ridono alle proprie battute (e ridono solo loro..)
      • www.aleksfa lcone.org scrive:
        Re: concordo
        - Scritto da: Anonimo
        Ai magistrati non interessa ? Mi sa che non hai
        visto la macchietta di Santi Licheri a
        Colorado...No, 'ai fini processuali' non è un dato importante. Lo è certamente per lo svolgimento dell'indagine. Ma sono due cose distinte.
    • infame scrive:
      Re: concordo
      - Scritto da: lellykelly
      a chi risponde che la stampa deve essere libera,
      gli posso pure dire che ok, ma che i giornalisti
      a sto punto si scrivessero degli articoli con i
      loro fatti privati, per
      bilanciare...come dice un noto adagio: "chi sa, fa; chi non sa, insegna e chi non sa nemmeno insegnare, va a fare il giornalista"
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