YouTube si mette a dieta

GoogleTube presenta una beta in punta di piuma e promette streaming superveloci agli utenti dotati di PC poco performanti. La connessione è salva, la pubblicità pure

Roma – In pieno rispetto a quella ricerca della velocità che caratterizza gran parte delle attività recenti di Google, anche YouTube entra nel vortice dell’approccio “prestazioni prima di tutto” con Feather , un programma di beta (accessibile previa iscrizione) facente parte dell'”incubatore di idee” TestTube e pensato come fruizione alternativa per chi non ha a disposizione una connessione adeguata e hardware al passo coi tempi .

Una volta attivato, Feather si incarica di ottimizzare in maniera estrema la latenza della visualizzazione di un video riducendo la classica interfaccia di YouTube all’essenziale ed eliminando le personalizzazioni, molte delle funzionalità dei commenti e tutto quel codice “superfluo” che fa parte dell’esperienza standard del Tube network. A essere preservato rimane lo streaming del video che, oltre ad avviarsi quanto prima è possibile, può anche giovare di un download molto ridotto degli elementi tipici – statici o dinamici – del portale.

I test parlano di una riduzione nel download di dati (durante la visualizzazione di un video) quantificabile in oltre 340 Kbyte (52 KB di Feather contro i 391 KB standard). E per chi usa YouTube come strumento per l’advertising ? La nuova opzione di visualizzazione evita accuratamente di entrare in gioco.

Inizialmente indirizzato a un programma di beta ridotto, Feather verrà esteso a un maggior numero di utenti qualora dovesse dare risultati positivi e ben quantificati. I destinatari dell’opzione sono coloro dotati di hardware non particolarmente aggiornato, dispositivi mobile di non recente generazione e connessioni che non vanno esattamente alla velocità della luce. Ovviamente questo non impedirà a chi decidesse di usare Feather comunque, pur senza i suddetti problemi di componentistica obsoleta e connessione insufficiente, una volta scoperta la nuova funzionalità.

Alfonso Maruccia

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  • nome cognome e soprannome scrive:
    Le mucche fanno meno latte...
    I treni sì, i treni no, le mucche si spaventano e fanno meno latte...I videoregistratori sì, i videoregistratori no, la pirateria, Sony/Betamax...I CD si noleggiano, no non si noleggiano più, la pirateria, i diritti, la SIAE...Gli mp3 sì, gli mp3 no, la pirateria, i dischi in vinile vuoi mettere come sono romantici con i loro crepitii...Gli ebook sì, gli ebook no, gli editori, i dubbi...Allora: esiste una cosa che si chiama tecnologia. Essa va avanti. Non si ferma. Quindi:Gli ebook non si sono ancora diffusi a causa della miopia degli interessi di pochi, ma faranno la fine degli mp3. Alla faccia di tutti i detrattori.L'unica cosa che li ha fermati sono i prezzi assurdi dei lettori.Tu fai un lettore a 100 euro e vedi come spopolano.E' solo questione di tempo.Come al solito.Gli ebook:- sono comodi e trasportabili ovunque- c'è già un'offerta vastissima di titoli- i lettori ormai si leggono come fossero delle riviste (grazie all'inchiostro elettronico). A colori e con immagini- ti colleghi ad Internet e compri. Pure di domenica alle 2 di notte- vai in vacanza e ti porti appresso la libreria in tasca- ci sono da anni molti titoli gratuiti in Rete (Gutenberg, Liberliber, etc.)- esiste già un formato standard (PDF)Io non vedo svantaggi. Non vedo il romanticismo della carta così come non lo vedo nei dischi in vinile. Eppure suono uno strumento musicale e ascolto musica non commerciale di tutti i tipi.Insistere sul vinile o sulla carta (per l'odore, il profumo o chissà che altro) non ha senso. E' come preferire le tavolette d'argilla al posto dei quaderni. Certo, vuoi mettere il fascino e il profumo dell'argilla?Oh, siamo nel 2010, non nel 300 A.C.
    • angros scrive:
      Re: Le mucche fanno meno latte...
      Ciò che li frena è anche l' assurda politica della vendita con DRM, dovuta al fatto che gli editori si aggrappano allo stesso modello che per i libri cartacei, in cui si paga ogni singola copia, e si proibisce la condivisione; una volta eliminato tale limite, il libro elettronico potrà avere senso e diffondersi
      • pippO scrive:
        Re: Le mucche fanno meno latte...

        Ciò che li frena è anche l' assurda politica
        della vendita con DRM, dovuta al fatto che gli
        editori si aggrappano allo stesso modello che per
        i libri cartacei, in cui si paga ogni singola
        copia, e si proibisce la condivisione; una volta
        eliminato tale limite, il libro elettronico potrà
        avere senso e
        diffondersiSul negozio del mulo ne trovi già tanti di titoli... :D
  • NO paper scrive:
    Dematerializzazione
    Nel futuro ci sarà la totale dematerializzazione dell'informazione nel senso che sarà tutta digitalizzata e potrà essere spostata o copiata (preferibile P-)) tra i diversi dispositivi senza essere relegata ad un supporto specifico (quadro, scultura, libro, cd, dvd, ecc...).Si, anche le sculture potranno essere ammirate attraverso sistemi di Virtual Reality o, se proprio uno vuole, stampate all'occorrenza con una stampante 3D.Ciò renderà fruibile la cultura a tutti e in modo molto più semplice.
    • pippuz scrive:
      Re: Dematerializzazione
      - Scritto da: NO paper
      Nel futuro ci sarà la totale dematerializzazione
      dell'informazione nel senso che sarà tutta
      digitalizzata e potrà essere spostata o copiata
      (preferibile P-)) tra i diversi dispositivi senza
      essere relegata ad un supporto specifico (quadro,
      scultura, libro, cd, dvd, ecc...).che mondo triste.
      • NO paper scrive:
        Re: Dematerializzazione

        che mondo triste.E invece c'è da gioire perché la cultura diventerà facilmente fruibile da tutti. Piuttosto è triste ora, perché parte del sapere è ancora costretto a circolare su specifici supporti fisici, non accessibili a tutti.L'unica cosa importante è l'informazione.Il supporto fisico è totalmente irrilevante.
  • JosaFat scrive:
    PI e l'acqua calda
    È arrivato Kindle e PI non fa altro che parlarne, o quasi. E' stato chiaramente preso alla sprovvista: chi avrebbe mai potuto immaginare una simile tecnologia? È un po' come quando ti lascia il fidanzato, che la reazione è "ma come, così, all'improvviso?". Poco conta che fossero anni, se non lustri, che c'erano segnali inequivocabili: i prodotti di Bookeen, iRex e Endless Ideas veniva già comprati a raffica. Tipo che arriva Kindle e gli italiani che lo comprano sono pochi, perché i più scafati hanno già di meglio per le mani.A mala pena, citano, per la prima volta, Simplicissimus. Ma forse non paga abbastanza per la pubblicità dei propri device, come Amazon, Sony e Apple. Che peraltro che c'entra in un articolo che parla di e-book reader? Ce lo spiega la De Baggis?
    • MeX scrive:
      Re: PI e l'acqua calda
      ma neanche Google sa che roba sia:http://www.google.ie/#hl=en&source=hp&q=Simplicissumus+&btnG=Google+Search&meta=&aq=f&oq=Simplicissumus+&fp=460a3d52f02dd2cbma forse perché Mafe lo ha scritto sbagliato...Ti riferisci a questo?http://ebookstore.simplicissimus.it/cybook_opusForse piú che pensare al cospirazionismo é bene investire un po' nel marketing... io non leggo solo siti italiani e ti giuro che questo modello non l'ho mai sentito nominare!In quanto a cosa centra Sony con gli e-reader... non saprei... forse il fatto che ha diversi modelli in produzione?Amazon, davvero fai fatica a capire cosa centra con gli e-book?Apple... é stata "citata" paragonando al digitalizzazione della musica con l'iPod, inoltre, Apple é stata al centro di diversi rumors riguradanti la creazione di un e-book e presunti accordi con editori USA...
      • JosaFat scrive:
        Re: PI e l'acqua calda
        - Scritto da: MeX
        ma neanche Google sa che roba sia:
        http://www.google.ie/#hl=en&source=hp&q=Simpliciss

        ma forse perché Mafe lo ha scritto sbagliato...Allora è un altro errore di PI, non mio.
        Ti riferisci a questo?
        http://ebookstore.simplicissimus.it/cybook_opus

        Forse piú che pensare al cospirazionismo é bene
        investire un po' nel marketing... io non leggo
        solo siti italiani e ti giuro che questo modello
        non l'ho mai sentitoAndare da MediaWorld o alla Feltrinelli? Sono grosse catene diffuse un po' ovunque. E comunque PI dovrebbe fornire notizie, non semplicemente dire quello che già sanno tutti. PI ha fatto un articolo sull'Alex, santo cielo, un lettore che non comprerà nessuno. Parla di continuo di robe come il Sony e il Kindle che per anni non erano acquistabili in Europa, dimenticando che c'erano invece fior di lettori già in vendita.
        In quanto a cosa centra Sony con gli e-reader...
        non saprei... forse il fatto che ha diversi
        modelli in
        produzione?

        Amazon, davvero fai fatica a capire cosa centra
        con gli
        e-book?Hai letto il mio commento? O ritieni che sia meglio rispondere sarcasticamente a ciò che non si è letto?Ho chiesto cosa c'entra Apple (e solo Apple), ed è corretto chiederselo, perché è meglio parlare di cosa c'è ed è venduto, piuttosto che inventare voci su quello che forse ci sarà, non si sa quando. Probabilmente Apple non entrerà in un mercato simile, visto che non gli interessano i dispositivi open, e nel closed+marketplace si troverebbero a combattere contro Amazon e Google+Sony, pezzi grossi e già avviati.Ma ti dà fastidio che qualcuno informi, rompendo il mutismo dei redattori di PI?
        • MeX scrive:
          Re: PI e l'acqua calda

          Andare da MediaWorld o alla Feltrinelli? Sono
          grosse catene diffuse un po' ovunque. eh ma io sono a Cork ;)
          E comunque
          PI dovrebbe fornire notizie, non semplicemente
          dire quello che già sanno tutti. stai sopravvalutando PI :)
          PI ha fatto un
          articolo sull'Alex, santo cielo, un lettore che
          non comprerà nessuno. quelli che producono Alex saranno stati in grado di promuoverlo, purtroppo un prodotto senza marketing resta nell'oblio, siamo nel 2009!
          Parla di continuo di robe
          come il Sony e il Kindle che per anni non erano
          acquistabili in Europa, dimenticando che c'erano
          invece fior di lettori già in
          vendita.beh, mi sembra OVVIO che si parli di Kindle a lettori della Sony, sono aziende cosí grosse che influenzano l'intero mercato, anche quella dei "fior di lettori giá in vendita"Non capisco perché ti stupisci che su PI si parli di queste grosse realtá e non di ebook venduti da aziende semisconosciute...Su PI non ci sono nemmeno articoli su software house che fanno gestionali...
          Hai letto il mio commento? O ritieni che sia
          meglio rispondere sarcasticamente a ciò che non
          si è
          letto?scusa ho letto "centrano" invece di "centra" :)
          Ho chiesto cosa c'entra Apple (e solo Apple), ed
          è corretto chiederselo, perché è meglio parlare
          di cosa c'è ed è venduto, piuttosto che inventare
          voci su quello che forse ci sarà, non si sa
          quando. il punto é che con iTunes l'entrata nel mercato di Apple aprirebbe scenari interessanti e in competizione con la stessa Amazon, é ovvio che si tenga d'occhio cosa un'azienda come Apple "potrebbe" fare nel mercato degli e-book, non vedo nulla di scandaloso in questo
          Probabilmente Apple non entrerà in un
          mercato simile, visto che non gli interessano i
          dispositivi open, e nel closed+marketplace si
          troverebbero a combattere contro Amazon e
          Google+Sony, pezzi grossi e già
          avviati.bah, non mi sembra che gli ACC venduti su iTunes siano "closed" e nemmeno lo é iTunes stesso, puoi benissimo comprarti un mp3 su Amazon o scaricarlo da torrent e importarlo in un iPod...Inoltre, sugli e-book ci sará sempre il dualismo closed VS open, chi é anche interessato alla vendita di e-book (Amazon) piú probabilmente spingerá DRM e formati "chiusi"La strategia vincente é invece (come fa Apple) puntare sull'integrazione (iTunes+iPod) come vedi, parlando di cose "fisiche" che diventano "digitale" considerare cosa ha fatto Apple con la musica e l'iPod non mi sembra fuoriluogo, anzi!
          Ma ti dà fastidio che qualcuno informi, rompendo
          il mutismo dei redattori di
          PI?ma no figurati! Anzi, grazie a te conosco un e-book in piú... é che mi avevi dato l'impressione di essere frustrato da una non meglio precisata teoria di complotto... stupendoti del fatto che si dia piú attenzione ad Apple, Sony ed Amazon piuttosto che a qualche misconosciuta azienda
          • JosaFat scrive:
            Re: PI e l'acqua calda
            - Scritto da: MeX

            Andare da MediaWorld o alla Feltrinelli? Sono

            grosse catene diffuse un po' ovunque.

            eh ma io sono a Cork ;)Ecco perché Google.IE :)Beh, chiaramente per uno che vive in Irlanda è più difficile conoscere l'importatore italiano di tutto (o quasi) quello che è e-ink, ed ha realizzato la versione e-paper de "La Stampa". Non che sia una società di grandi dimensioni, ma quello che ha fatto e sta facendo è tanto.Spero comunque che in altre parti d'Europa ci sia una maggior diffusione di notizie sui player realizzati in Europa.

            E comunque

            PI dovrebbe fornire notizie, non semplicemente

            dire quello che già sanno tutti.

            stai sopravvalutando PI :)Se vuole essere "il quotidiano informatico eccetera eccetera" deve farlo.
            quelli che producono Alex saranno stati in grado
            di promuoverlo, purtroppo un prodotto senza
            marketing resta nell'oblio, siamo nel
            2009!Che la ditta che lo produca sia più importante di iRex e banda, mi pare strano. Soprattutto in Europa. Poi anche se l'avesso costruito la Fiat: chissenefrega. Tecnicamente è una XXXXXta, indietro anni luce. Le maggiori ricerche tecnologiche le stanno facendo iRex e Plastic Logic (e la loro joint-venture Liquivista) in Europa, e altri produttori asiatici.
            beh, mi sembra OVVIO che si parli di Kindle a
            lettori della Sony, sono aziende cosí grosse che
            influenzano l'intero mercato, anche quella dei
            "fior di lettori giá in
            vendita"
            Non capisco perché ti stupisci che su PI si parli
            di queste grosse realtá e non di ebook venduti da
            aziende
            semisconosciute...Perché PI *dovrebbe* essere un giornale, non una concessionaria di pubblicità. E' chiaro che giganti del genere possono influenzare il mercato, è insito nella loro grandezza raggiungere più facilmente il pubblico. Ma il compito dell'informazione non è quello di cassa di risonanza di quello che vogliono pochi grandi produttori, è quello di mostrare cosa si può fare di una tecnologia, parlando anche di un gran numero di altri player che hanno una visione diversa del business. Altrimenti finiremo tutti per comprare Kindle e pensare che gli ebook sono sono quelli a licenza comprati dal produttore del dispositivo. Invece i libri elettronici si possono tranquillamente comprare da negozi di ebook (tipo mobypocket o case editrici varie) e i dispostivi dai produttori di dispositivi.Poi, "semi-sconosciute" è relativo. Dietro a Bookeen e Endless Ideas ci sono colossi dell'elettronica cinese (l'hardware è quello). Dietro iRex c'è il gruppo Philips, e il maggior produttore di schermi e-ink al mondo.
            scusa ho letto "centrano" invece di "centra" :)ok, chiarito.
            il punto é che con iTunes l'entrata nel mercato
            di Apple aprirebbe scenari interessanti e in
            competizione con la stessa Amazon, é ovvio che si
            tenga d'occhio cosa un'azienda come Apple
            "potrebbe" fare nel mercato degli e-book, non
            vedo nulla di scandaloso in
            questoPerò Apple sarebbe sostanzialmente un altro Amazon. Un modello che avverso. Se tu produttore del dispositivo non mi vendi anche il libro, sicuramente non ti interessa metterci una backdoor per cancellarmi i libri che ho comprato. E sicuramente non stai a dannarti l'anima per evitare che ci metta io i libri che mi sono procurato altrove.
            bah, non mi sembra che gli ACC venduti su iTunes
            siano "closed" e nemmeno lo é iTunes stesso, puoi
            benissimo comprarti un mp3 su Amazon o scaricarlo
            da torrent e importarlo in un
            iPod...Tanto open non mi pare. Se non erro, i drm c'erano un tempo. Non solo, ma su iPod (e su iPone) non posso metterci un'applicazione che mi sono fatto da solo. Non posso metterci un sistema operativo alternativo (come OpenInkpot per i lettori e-book). Non sono dispositivi nati per essere neutrali rispetto ai contenuti da immetterci.Kindle e Nook poi, rendono questo modello ancora più chiuso.
            La strategia vincente é invece (come fa Apple)
            puntare sull'integrazione (iTunes+iPod) come
            vedi, parlando di cose "fisiche" che diventano
            "digitale" considerare cosa ha fatto Apple con la
            musica e l'iPod non mi sembra fuoriluogo,
            anzi!Il modello Apple mi pare uguale a quello Amazon, e lo osteggio.
            ma no figurati! Anzi, grazie a te conosco un
            e-book in piú... Prego :)
            é che mi avevi dato
            l'impressione di essere frustrato da una non
            meglio precisata teoria di complotto...
            stupendoti del fatto che si dia piú attenzione ad
            Apple, Sony ed Amazon piuttosto che a qualche
            misconosciuta
            aziendaMi stupisco eccome che si parli tanto di dispositivi che un italiano non poteva comprare fino a pochissimo tempo fa, che ci sia un articolo ogni volta che un nuovo modello (magari basato su schermi LCD, bleargh!) faccia la sua comparsa sul mercato, mentre non si parli ostinatamente dei prodotti che cito, che non solo sono tecnologicamente superiori, ma sono anche prodotti in Europa e venduti in Italia ufficialmente, e che hanno una diffusione tutt'altro che trascurabile. Come spiegarsi un simile ostinato silenzio? Una volta PI parlava liberamente di cose quali indrema, o altri tentativi di hardware libero, anche se venivano proposti da aziende sconosciute. Parlava contro i drm, parlava di p2p, anche se le major del settore non erano di quel parere. E adesso?
          • MeX scrive:
            Re: PI e l'acqua calda

            Ecco perché Google.IE :)no no, errore di digitazione di Mafe ;)
            Beh, chiaramente per uno che vive in Irlanda ...beh vivo in Irlanda da quasi due anni, non da un decennio...Mio cognato che vive con me si era comprato un Sony e-book (rubatogli in vacanza in Portogallo :( ) e si era informato estensivamente prima dell'acquisto e non siamo mai incappati nel modello da te citato
            Non che sia una società di grandi dimensioni, ma
            quello che ha fatto e sta facendo è
            tanto.
            Spero comunque che in altre parti d'Europa ci sia
            una maggior diffusione di notizie sui player
            realizzati in
            Europa.se bastasse fare le cose bene per ottenere sucXXXXX vivremmo in un mondo migliore, evidentemente non sono tanto bravi a farsi promozione quando a produrre e-book ;)
            Se vuole essere "il quotidiano informatico
            eccetera eccetera" deve
            farlo.mah, ripeto, PI non é mai stato "il massimo" da questo punto di vista, le cose piú interessanti accadono nel forum, come in questo post ;)
            Che la ditta che lo produca sia più importante di
            iRex e banda, mi pare strano. Soprattutto in
            Europa. allora evidentemente sono bravi a farsi promozione
            Perché PI *dovrebbe* essere un giornale, non una
            concessionaria di pubblicità. bah, PI é un sito che genera utile dalla pubblicitá, inutile perdersi in romanticismi, inoltre non penso proprio che Amazon, Apple e Sony si disturbino di pagare PI per fare un articolo sul Kindle... se pensi davvero questo mi dispiace ma penso tu sia sulla strada sbagliata...
            E' chiaro che
            giganti del genere possono influenzare il
            mercato, è insito nella loro grandezza
            raggiungere più facilmente il pubblico. ...vero, ma se non sei Amazon, Sony o Apple devi investire molto per "farti" vedere, che qualcuno mandi l'e-book in questione gratis a PI per farne fare una recensione
            parlando anche di un gran
            numero di altri player che hanno una visione
            diversa del business. si ma non puoi aspettarti questo da PI, non é un blog di un editore indipendente o di uno che ha lavorato al progetto dell'ebook in questione
            Altrimenti finiremo tutti
            per comprare Kindle ...penso che a livello globale il Kindle non sia certo tra i piú venduti
            Invece i libri elettronici si
            possono tranquillamente comprare da negozi di
            ebook ...giá, ma come ha dimostrato l'iPod conta l'integrazione.Dovre scegliere l'e-book, e trovare i libri tra n siti di e-book (sperando che il formato che compro funzioni) e manualmente aggiungere l'e-book al lettore... é una visione che "perde" se confrontata a quella dell'integrazione (che non presuppone il DRM sia ben chiaro!)
            Poi, "semi-sconosciute" è relativo. Dietro a
            Bookeen e Endless Ideas ci sono colossi
            dell'elettronica cinese ...vabbeh, cosa é che non fano in Cina ormai?
            Però Apple sarebbe sostanzialmente un altro
            Amazon. si esattamente
            Un modello che avverso. ...non esistono backdoor per cancellare musica dall'iPod.Esiste il "kill switch" per inibire software dannoso, e non é ancora stato usato nonostante diverse applicazione siano state ritirate da AppStore (mica inizia a fare FUD tu adesso? ;) )
            E sicuramente non stai a dannarti l'anima per
            evitare che ci metta io i libri che mi sono
            procurato
            altrove.ovvio, non ti interessa il mercato editoriale ma solo vendere il tuo e-bookIl punto é che il tuo e-book sará piú complicato da usare rispetto a chi offre un sistema integrato.
            ... Se non erro, i drm
            c'erano un tempo. non per volontá di Apple ;)Secondo te Apple era felice di vendere brani "limitati" quando su internet li trovavi gratis e senza limitazioni?
            Non solo, ma su iPod (e su
            iPone) non posso metterci un'applicazione che mi
            sono fatto da solo. se sai farti un'applicazione da solo, sai anche come metterla senza aderire al developer program ;)
            Non posso metterci un sistema
            operativo alternativo (come OpenInkpot per i
            lettori e-book). certo che puoi, non c'é scritto da nessuna parte che non puoi installare un OS alternativo su iPhone/iPod
            Non sono dispositivi nati per
            essere neutrali rispetto ai contenuti da
            immetterci.non puoi paragonare le applicaizoni per UN dispositivo con e-book, il paragone lo puoi fare con la musica, che puó essere fruita su piú piattaforme
            Kindle e Nook poi, ...non sono informato ancora bene su Nook, anche loro adottano il DRM?Il DRM é da evitare sempre e comunque, limita solo l'onesto che acquista
            Il modello Apple mi pare uguale a quello Amazon...ripeto, il modello di Apple é l'integrazione iTunes+iPodInoltre, anche quando c'era il DRM imposto dalle major, iTunes poteva benissimo leggere e importare MP3 scaricati o rippati da CD, e questo é ovvio! Limitare la tua piattaforma al tuo solo negozio é una LIMITAZIONEIntegrare un player con un negozio invece non ti limita e fa peró da "cavallo di XXXXX" al tuo negozio.Se hai un iPod non sei obbligato a comprare su iTunes store, ma sei invogliato a farlo perché é integrato al tuo lettore.
            Mi stupisco eccome che si parli tanto di
            dispositivi che un italiano non poteva comprarenon é importate se lo puoi acquistare o meno, é importante per capire in che direzione va il mercato degli e-book... un nuovo modello (magari
            basato su schermi LCD, bleargh!) faccia la sua
            comparsa sul mercatose ti riferisci al Nook é con e-papaer, LCD a colori é solo l'interfaccia, ed é indubbiamente un'idea che lo discosta dagli altri modelli (per quanto secondo me non efficace)
            mentre non si parli
            ostinatamente dei prodotti che cito ...non capisco se ti sta solo a cuore la questione "etica" della cosa o se sei "coinvolto" nel progetto, se é cosí, direi che sarebbe bene pensare a come promuoverlo visto che lo conoscono in pochi e se ne parla poco
            Come spiegarsi un simile ostinato silenzio? mancanza di promozione?
            Una
            volta PI parlava liberamente di cose quali
            indrema, o altri tentativi di hardware libero,
            anche se venivano proposti da aziende
            sconosciute. L'indream non l'avevo mai sentito (ho letto ora su Wiki) ma essendo relegato al mercato dei videogiochi mi sembra naturale ottenga piú "risonanza" in un sito di news su internet (il target é piú interessato alla cosa, purtroppo agguingo io)Openmoko per esempio ha avuto tanta risonanza, e non solo su PI, ma anche grazie al "rumore" fanno da chi lo sviluppava
            Parlava contro i drm, parlava di
            p2p, anche se le major del settore non erano di
            quel parere. E
            adesso?continua a farlo, missá che hai saltato qualche articolo
          • JosaFat scrive:
            Re: PI e l'acqua calda
            - Scritto da: MeX
            beh vivo in Irlanda da quasi due anni, non da un
            decennio...
            Mio cognato che vive con me si era comprato un
            Sony e-book [...] e si era informato estensivamente prima
            dell'acquisto e non siamo mai incappati nel
            modello da te citatoImmagino che il Sony di tuo cognato sia un PRS-500, o al massimo un 505. Ho indovinato? :D Naturalmente non sei incappato nel Cybook Opus, lui c'è da poco. Ma l'iLiad è presente almeno dal 2007 e sinceramente se cerco info su Internet su lettori e-paper, è sempre citato.
            evidentemente non sono tanto bravi a farsi
            promozione quando a produrre e-bookpuò darsi, ma io preferisco chi fa le cose per bene, non chi le fa male ma si promuove bene :)Poi, la promozione la fanno anche i mezzi di informazioni, in un senso o nell'altro.
            mah, ripeto, PI non é mai stato "il massimo" da
            questo punto di vista, le cose piú interessanti
            accadono nel forum, come in questo postqualcosetta però, in altri contesti (indrema, ad esempio) lo diceva.
            bah, PI é un sito che genera utile dalla
            pubblicitá, inutile perdersi in romanticismi,Non parlo dei banner, parlo degli articoli.
            inoltre non penso proprio che Amazon, Apple e
            Sony si disturbino di pagare PI per fare un
            articolo sul Kindle... Beh, se devo dire che PI prende tangenti dalla P2 per non parlare di iLiad & co., affinché ne parli, lo dico.
            vero, ma se non sei Amazon, Sony o Apple devi
            investire molto per "farti" vedere, che qualcuno
            mandi l'e-book in questione gratis a PI per farne
            fare una recensioneIndrema avrà fatto così? Per me il compito di chi fa informazione non è solo questo. E' anche andare a cercare le notizie. E non c'è neanche da faticar tanto per trovarle, le notizie.
            si ma non puoi aspettarti questo da PI, non é un
            blog di un editore indipendente o di uno che ha
            lavorato al progetto dell'ebook in
            questionePerché? Se si parla solo di un certa direzione che si dà al settore, ignorando le altre, non si dà una buona informazione. E' un po' come un TG che fa parlare solo la maggioranza e non l'opposizione.
            penso che a livello globale il Kindle non sia
            certo tra i piú vendutil'America è grande... e anche mono-referenziale.
            giá, ma come ha dimostrato l'iPod conta
            l'integrazione.Ti dirò: hai ragione, ma non è necessaria l'integrazione alla iTunes. Pensa a un lettore che ti permette di cercare un libro e ti propone N store dove comprarlo (alla kelkoo). E pensa anche a M$ costretta al ballot-screen. Io obbligherei Amazon e Apple a non abusare della loro "Integrazione".
            vabbeh, cosa é che non fano in Cina ormai?Non in questo senso. I lettori di Bookeen e Endless Ideas (e pure Foxit) sono hardware progettato e fatto in cina, venduto in cina dal loro produttore originale. Poi gli europei ottengono l'hardware in licenza e ci mettono su il loro firmware.
            non esistono backdoor per cancellare musica
            dall'iPod.Lo spero bene.
            Esiste il "kill switch" per inibire software
            dannoso, e non é ancora stato usato nonostante
            diverse applicazione siano state ritirate da
            AppStore Cmq, il kill switch nelle mani altrui non mi piace.
            Il punto é che il tuo e-book sará piú complicato
            da usare rispetto a chi offre un sistema
            integrato.Fino a un certo punto: conosco moltissimi non-informatici, capacissimi di trasformarsi un ebook nel formato adatto al proprio lettore e a caricarselo sopra.
            Secondo te Apple era felice di vendere brani
            "limitati" quando su internet li trovavi gratis e
            senza limitazioni?Molti venditori di musica sono per i DRM.
            se sai farti un'applicazione da solo, sai anche
            come metterla senza aderire al developer program
            ;)Se è così facile, perché c'è chi programma e si lamenta di non poter mettere il suo software su AppStore? Potrebbe metterlo sul proprio sito.
            certo che puoi, non c'é scritto da nessuna parte
            che non puoi installare un OS alternativo su
            iPhone/iPodAh, non sapevo... ma c'è chi l'ha fatto?
            non puoi paragonare le applicaizoni per UN
            dispositivo con e-book, il paragone lo puoi fare
            con la musica, che puó essere fruita su piú
            piattaformeQui non ti seguo.
            non sono informato ancora bene su Nook, anche
            loro adottano il DRM?Penso proprio di sì, B&N è un editore.
            ripeto, il modello di Apple é l'integrazione
            iTunes+iPode io questa integrazione la ritengo sbagliata e pericolosa.
            Integrare un player con un negozio invece non ti
            limita e fa peró da "cavallo di XXXXX" al tuo
            negozio.Io preferisco comprare la carne dal macellaio, non che me la venda la Ariston con il frigo. Per me è pratico comprare da IBS libri, ma se riesco compro dalla casa editrice, specie se piccola.
            Se hai un iPod non sei obbligato a comprare su
            iTunes store, ma sei invogliato a farlo perché é
            integrato al tuo
            lettore.E non è un po' come dire che se hai Windows non sei obbligato a navigare con IE, ma sei invogliato a farlo?
            non é importate se lo puoi acquistare o meno, é
            importante per capire in che direzione va il
            mercato degli
            e-bookParlare di ciò che chi ti legge non può usare mi pare un po' sterile. Soprattutto se esisono dispositivi che invece potrebbero avere. Peraltro, come detto prima, parlare di uno e tacere l'altro, non mostra la direzione che prende il mercato nel suo insieme, ma lo ridireziona.
            se ti riferisci al Nook é con e-papaer, LCD a
            colori é solo l'interfaccia, ed é indubbiamente
            un'idea che lo discosta dagli altri modelli (per
            quanto secondo me non efficace)Sì, conosco il Nook, mi riferivo ad altri modelli.
            non capisco se ti sta solo a cuore la questione
            "etica" della cosa o se sei "coinvolto" nel
            progettoMagari lavorassi per iRex o per Simplicissimus :D
            mancanza di promozione?Secondo me, no. Ad aprile 2008 ho cercato info su internet e tutti parlavano di iLiad e Cybook.
            L'indream non l'avevo mai sentito (ho letto ora
            su Wiki) ma essendo relegato al mercato dei
            videogiochi mi sembra naturale ottenga piú
            "risonanza" in un sito di news su internet (il
            target é piú interessato alla cosa, purtroppo
            agguingo io)
            Openmoko per esempio ha avuto tanta risonanza, e
            non solo su PI, ma anche grazie al "rumore" fanno
            da chi lo
            sviluppavaPerò sempre "gingilli" elettronici sono...

            Parlava contro i drm, parlava di

            p2p, anche se le major del settore non erano di

            quel parere. E

            adesso?
            continua a farlo, missá che hai saltato qualche articolo Sì, di questi argomenti parla, lo so. Lo leggo sempre, 'sto PI :)Ma per mantenere la linea editoriale, dovrebbe anche parlare di iLiad, Bookeen, magari anche OpenInkpot. Sennò sembra che su questo argomento sia solo imboccata dai grandi nomi.
          • MeX scrive:
            Re: PI e l'acqua calda

            Immagino che il Sony di tuo cognato sia un
            PRS-500, o al massimo un 505. Ho indovinato? si il 505, che tra le altre cose era anche l'unico distribuito fisicamente a Cork (e anche queste cose contano molto!)
            può darsi, ma io preferisco chi fa le cose per
            bene, non chi le fa male ma si promuove bene
            :)ovvio, il problema é che potresti lasciarti sfuggire buoni prodotti perché non ben promossi o distribuiti
            Poi, la promozione la fanno anche i mezzi di
            informazioni, in un senso o nell'altro.no, i mezzi di informazione (in questo ambito) riportano notizie, fanno recensioni di gadget dati in prova o fatti vedere nelle fiere etc...
            qualcosetta però, in altri contesti (indrema, ad
            esempio) lo
            diceva.probabile che abbiano tradotto news da testate USA ;)
            Non parlo dei banner, parlo degli articoli.secondo te Amazon, Sony o Apple pagano PI per gli articoli? daiii!
            Beh, se devo dire che PI prende tangenti dalla P2
            per non parlare di iLiad & co., affinché ne
            parli, lo
            dico.se devi dirlo dillo, ma se non puoi dimostrarlo... passa come una cometa complottista...
            Indrema avrà fatto così? Per me il compito di chi
            fa informazione non è solo questo. E' anche
            andare a cercare le notizie. E non c'è neanche da
            faticar tanto per trovarle, le
            notizie.dipende, sono certo visto l'argomento che Indrema era riportato in diverse testate USA, e PI le fonti da dove credi che le prenda?
            Perché? Se si parla solo di un certa direzione
            che si dà al settore, ignorando le altre, non si
            dà una buona informazione. E' un po' come un TG
            che fa parlare solo la maggioranza e non
            l'opposizione.i TG omettono informazioni in loro possesso, PI invece missá che di e-book ne sa meno di te, e si limita a riportare notizie d'oltre-oceano
            l'America è grande... e anche mono-referenziale.si ma la Cina lo é ancora di piú! ;)
            Ti dirò: hai ragione, ma non è necessaria
            l'integrazione alla iTunes. Pensa a un lettore
            che ti permette di cercare un libro e ti propone
            N store dove comprarlo (alla kelkoo). ottima idea, peró devi trovare chi possa avere un interesse a promuovere e integrare i negozi dei concorrenti, e non é una cosa facile
            E pensa
            anche a M$ costretta al ballot-screen. Io
            obbligherei Amazon e Apple a non abusare della
            loro
            "Integrazione".l'esempio non calza.Apple non ha il monopolio della musica, nessuno ti obbliga a comprare un iPod, per assurdo, anche se usi iTunes non sei costretto ad avere un iPod per ascoltare la muscia che hai acquistato, mentre Windwos ti é IMPOSTO all'acquisto del 99% di un PC di qualsiasi marca che non sia Apple
            Non in questo senso. I lettori di Bookeen e
            Endless Ideas (e pure Foxit) sono hardware
            progettato e fatto in cina, venduto in cina dal
            loro produttore originale. non mi stupisce che in EU siano meno famosi... anche in Cina molti prodotti EU non li conosce nessuno
            Cmq, il kill switch nelle mani altrui non mi
            piace.e chi altri se non Apple potrebbe averlo scusa? un magistrato? il ministro degli Interni? :)
            Fino a un certo punto: conosco moltissimi
            non-informatici, capacissimi di trasformarsi un
            ebook nel formato adatto al proprio lettore e a
            caricarselo
            sopra.tutto quello che vuoi, ne conosco molti di piú che avrebbero problemi a farlo, é un dato di fatto.
            Molti venditori di musica sono per i DRM.no, le major sono per i DRM, chi la vende non ha NESSUN vantaggio dal DRM, ma solo limitazioni imposte ai propri clienti
            Se è così facile, perché c'è chi programma e si
            lamenta di non poter mettere il suo software su
            AppStore? Potrebbe metterlo sul proprio
            sito.lo puoi mettere su Cidya (la versione "pirata" dell'appStore ufficiale)
            Ah, non sapevo... ma c'è chi l'ha fatto?beh, in primis tutti quelli che XXXXXXXXXkano l'iPod/iPhone utilizzando una versione modificata del firmware Apple, poi ci sono pazzi che fanno anche di peggio:http://www.hawkee.com/profile/img/2928/
            Qui non ti seguo.un app per iPhone non la devo utilizzare su qualcosa che non sia un iPhone, a differenza della musica che la posso voler mettere su un CD per la macchina o sullo smartphone etc etc... e non solo sull'iPod
            Penso proprio di sì, B&N è un editore.si pare che loro sul loro negozio usino DRM, peró il nook in se e il Kindle possono leggere e-book senza DRM presi da altre fonti? se non lo fanno sono degli idioti totali!
            e io questa integrazione la ritengo sbagliata e
            pericolosa.perché? non ti limita in nessun modo!
            Io preferisco comprare la carne dal macellaio,
            non che me la venda la Ariston con il frigo. Per
            me è pratico comprare da IBS libri, ma se riesco
            compro dalla casa editrice, specie se
            piccola.e tu dal macellaio compri tutta la carne che vuoi o solo quella che il tuo macellaio ha a disposizione?
            E non è un po' come dire che se hai Windows non
            sei obbligato a navigare con IE, ma sei
            invogliato a
            farlo?no, perché il punto é che Windows stesso ti é stato imposto, partiamo proprio da un punto diverso
            Parlare di ciò che chi ti legge non può usare mi
            pare un po' sterile. Soprattutto se esisono
            dispositivi che invece potrebbero avere.
            Peraltro, come detto prima, parlare di uno e
            tacere l'altro, non mostra la direzione che
            prende il mercato nel suo insieme, ma lo
            ridireziona.secondo me non sono abbastanza interessati da "cercare" le alternative italiane... ma il punto é che su PI poi non é che ho letto "cheXXXXXta il Kindle compratelo" ne parlano perché "fa notizia" come la "triste notizia" di 1984 ;)
            Secondo me, no. Ad aprile 2008 ho cercato info su
            internet e tutti parlavano di iLiad e
            Cybook.tutti chi? bloggers o siti ti tecnologia?
            Però sempre "gingilli" elettronici sono...perché gli e-book che sono?
            Sì, di questi argomenti parla, lo so. Lo leggo sempre, 'sto PI
            Ma per mantenere la linea editoriale, dovrebbe anche parlare di iLiad,
            Bookeen, magari anche OpenInkpot. Sennò sembra che su questo argomento
            sia solo imboccata dai grandi nomi.ti ripeto, raramente su PI trovo notizie di "prima" mano ma solo riporti da altre testate
          • JosaFat scrive:
            Re: PI e l'acqua calda
            - Scritto da: MeX
            si il 505, che tra le altre cose era anche
            l'unico distribuito fisicamente a Cork (e anche
            queste cose contano molto!)Solo un Sony e nessuno di quelli che ho citato? Strano.
            sfuggire buoni prodotti perché non ben promossi o
            distribuitiè possibile.
            no, i mezzi di informazione (in questo ambito)
            riportano notizie, fanno recensioni di gadget
            dati in prova o fatti vedere nelle fiereSe un giornale parla bene di un gadget, è una promozione. Se non ne parlasse, non esisterebbe.
            probabile che abbiano tradotto news da testate
            USA ;)Temo che tu abbia ragione, tutto quadrerebbe. Poveri noi. Ma possibile che gli articoli di commento, come questo di Mafe si basino solo su notizie di oltreoceano, senza considerare quanto ci accade in casa?
            secondo te Amazon, Sony o Apple pagano PI per gli
            articoli? daiii!

            se devi dirlo dillo, ma se non puoi
            dimostrarlo... passa come una cometa
            complottista...Temo che non capisci il mio discorso... e dire che mi pareva quasi lampante. Pazienza, non è questo il punto, almeno non di questa nostra discussione, mi pare.
            i TG omettono informazioni in loro possesso, PI
            invece missá che di e-book ne sa meno di te, e si
            limita a riportare notizie d'oltre-oceanoNon ci vorrebbe molto a saperne di più, però. E' molto triste ciò che dici.
            si ma la Cina lo é ancora di piú! ;)Ma noi la Cina non la prendiamo a modello
            ottima idea, peró devi trovare chi possa avere un
            interesse a promuovere e integrare i negozi dei
            concorrenti, e non é una cosa
            facileBeh, un buon produttore di device, dovrebbe farci un pensiero.
            l'esempio non calza.
            Apple non ha il monopolio della musica, nessuno
            ti obbliga a comprare un iPod, per assurdo, anche
            se usi iTunes non sei costretto ad avere un iPod
            per ascoltare la muscia che hai acquistato,
            mentre Windwos ti é IMPOSTO all'acquisto del 99%
            di un PC di qualsiasi marca che non sia
            Apple"Imposto" fino a un certo punto, io i pc che ho comprato, li ho sempre acquistati senza OS e ovviamente non erano macchine apple. Poi, non è che si debba agire solo a monopolio affermato, meglio agire pro pluralismo per tempo.
            non mi stupisce che in EU siano meno famosi...
            anche in Cina molti prodotti EU non li conosce
            nessunoNon ho detto che il Cybook e il Bebook siano device cinesi, importati in Europa. E' diverso il discorso. Sono come certi telefonini della Sony Ericsson, la cui componentistica è uguale, ma hanno chassis e software diversi, e vengono venduti come due modelli differenti.
            e chi altri se non Apple potrebbe averlo scusa?
            un magistrato? il ministro degli Interni?
            :)No, ovviamente deve essere nelle mani del proprietario dell'oggetto. E di chi altri?
            tutto quello che vuoi, ne conosco molti di piú
            che avrebbero problemi a farlo, é un dato di
            fatto.Dai a una persona povera un pesce, lui lo mangerà e il giorno dopo morirà di fame. Da' a una persona una canna da pesca, e lui imparerà a pescare per mangiare ogni giorno.
            no, le major sono per i DRM, chi la vende non ha
            NESSUN vantaggio dal DRM, ma solo limitazioni
            imposte ai propri
            clientiNon è come dici. Prima di tutto, i primi venditori di musica sono proprio le major. Poi, se io faccio il dettagliante di musica, di certo spero di venderne più possibile, allo stesso modo della major.
            lo puoi mettere su Cidya (la versione "pirata"
            dell'appStore ufficiale)e per installare un programma da questo, è necessario far qualcosa sul client, oppure il sistema operativo nativo permette di switchare su appstore alternativi?

            Ah, non sapevo... ma c'è chi l'ha fatto?

            beh, in primis tutti quelli che XXXXXXXXXkano
            l'iPod/iPhone utilizzando una versione modificata
            del firmware Apple, poi ci sono pazzi che fanno
            anche di
            peggio:
            http://www.hawkee.com/profile/img/2928/Già però si parla di XXXXXXXXX... I tool per il XXXXXXXXX immagino non te li dia Apple.
            si pare che loro sul loro negozio usino DRM, peró
            il nook in se e il Kindle possono leggere e-book
            senza DRM presi da altre fonti? se non lo fanno
            sono degli idioti
            totali!Il Kindle fino a poco tempo fa permetteva all'utente di caricare i propri PDF solo dietro una procedura macchinosa, che comportava lo spedire il documento ai server Amazon.


            e io questa integrazione la ritengo sbagliata e

            pericolosa.

            perché? non ti limita in nessun modo!Intanto è proprio questo meccanismo che consente backdoor e sistemi chiusi. Poi, ognuno deve fare il proprio mestiere, il mercato deve essere protetto da certi accentramenti di potere.
            e tu dal macellaio compri tutta la carne che vuoi
            o solo quella che il tuo macellaio ha a
            disposizione?Se non ha la carne di struzzo, e io la voglio comprare, andrò da un altro macellaio a prenderla. Che problema c'è?
            no, perché il punto é che Windows stesso ti é
            stato imposto, partiamo proprio da un punto
            diversoNo, non mi è stato imposto.
            secondo me non sono abbastanza interessati da
            "cercare" le alternative italiane... ma il punto
            é che su PI poi non é che ho letto "cheXXXXXta il
            Kindle compratelo" ne parlano perché "fa notizia"
            come la "triste notizia" di 1984 ;)Sì, ma sai come si dice "parlate bene, parlate male, l'importante è che ne parliate". Se di certe cose non si parla, semplicemente cessano di esistere.
            tutti chi? bloggers o siti ti tecnologia?Ora non ricordo la tipologia di siti, ma più o meno tutti i siti visti citano 5 dispositivi: Bookeen Cybook, Hanlin V3, iRex Iliad e poi Sony e Kindle.

            Però sempre "gingilli" elettronici sono...

            perché gli e-book che sono?Gingili elettronici, mica dico che siano altro.
            ti ripeto, raramente su PI trovo notizie di
            "prima" mano ma solo riporti da altre
            testateI commenti degli editorialisti però non lo sono.
          • MeX scrive:
            Re: PI e l'acqua calda

            Solo un Sony e nessuno di quelli che ho citato?
            Strano.beh Cork é piccolina... giá un miracolo ci fosse quello :D
            Se un giornale parla bene di un gadget, è una
            promozione. Se non ne parlasse, non
            esisterebbe.per questo chi lo produce partecipa a fiere, fa conferenze stampa etc etc...
            Temo che tu abbia ragione, tutto quadrerebbe....
            notizie di oltreoceano, senza considerare quanto
            ci accade in
            casa?se succede in USA é val sempre la pena raccontarlo, é piú "cool" ;)
            Non ci vorrebbe molto a saperne di più, però. E'
            molto triste ciò che
            dici.si si, lo so che é triste, mi limito a dire come stanno le cose, non come vorrei che fossero!
            Ma noi la Cina non la prendiamo a modelloma neanche gli USA, solo a parole li prendiamo a modello
            Beh, un buon produttore di device, dovrebbe farci
            un
            pensiero.potrebbe, ma chi produce device e store, tenterá sempre di favorire il suo device e il suo store
            "Imposto" fino a un certo punto, io i pc che ho
            comprato, li ho sempre acquistati senza OS e
            ovviamente non erano macchine apple. ovviamente non erano portatili o all-in-one
            Poi, non è
            che si debba agire solo a monopolio affermato,
            meglio agire pro pluralismo per
            tempo.giá, peró di solito ti accorgi del danno quando é fatto
            Non ho detto che il Cybook e il Bebook siano
            device cinesi, importati in Europa. ...si ho capito, ma ció che tira molto sul mercato cinese non é detto tiri anche in europa, pensa ai cellulari dual sim, in Cina é pieno, qui?
            No, ovviamente deve essere nelle mani del
            proprietario dell'oggetto. E di chi
            altri?quindi l'utente dovrebbe accorgersi che quell'applicaizone é un trojan?
            Dai a una persona povera un pesce, lui lo mangerà
            e il giorno dopo morirà di fame. Da' a una
            persona una canna da pesca, e lui imparerà a
            pescare per mangiare ogni
            giorno.no, gli dai la canna da pesca e muore di fame mentre cerca di imparare a pescare.Devi dargli il pesce e la canna da pesca, se é furbo abbastanza invece che pagarti il pesce ogni giorno imparerá ad usare la canna da pesca
            Non è come dici. Prima di tutto, i primi
            venditori di musica sono proprio le major. direi di no
            Poi,
            se io faccio il dettagliante di musica, di certo
            spero di venderne più possibile, allo stesso modo
            della major.le major vendono grazie ai distributori (offline e online) non é lo stesso lavoro fare la major e fare il distributore
            e per installare un programma da questo, è
            necessario far qualcosa sul client, oppure il
            sistema operativo nativo permette di switchare su
            appstore
            alternativi?XXXXXXXXX ovviamente
            Già però si parla di XXXXXXXXX... I tool per il
            XXXXXXXXX immagino non te li dia
            Apple.ovvio che non te li da Apple, ma Apple potrebbe implementare un sistema molto piú "chiuso" per combattere il XXXXXXXXX
            Il Kindle fino a poco tempo fa ...pazzia!
            Intanto è proprio questo meccanismo che consente
            backdoor e sistemi chiusi...giusto, ma chi produce ha il diritto dovere di tutelare i propri clienti, su un rapporto basato sulla fiducia.Nel momento in cui si fa abuso di questa fiducia bisogna essere puniti!
            Se non ha la carne di struzzo, e io la voglio
            comprare, andrò da un altro macellaio a
            prenderla. Che problema
            c'è?se non vuoi sottostare ai limiti dell'AppStore ti compri un altro smartphone, che problema c'é?
            No, non mi è stato imposto.ok, ma ti é imposto se vuoi qualcosa di diverso da un assemblato
            Sì, ma sai come si dice "parlate bene, parlate
            male, l'importante è che ne parliate". Se di
            certe cose non si parla, semplicemente cessano di
            esistere.concordo
            Ora non ricordo la tipologia di sitipurtroppo é questo che fa subito la differenza relativamente a PI, se oggi ne parla Engadget, domani ne parla PI ;)
            I commenti degli editorialisti però non lo sono.si ma i commenti sono comunque su notizie informatiche che hanno avuto echo su altre testate o cose che riguardano la "nicchia italiana"
  • Guybrush scrive:
    Si, si, per alcune cose è bello, ma.
    Ma.Se io ho il mio kindle (o chi per lui) con dentro caricati un centinaio di manuali tecnici, per alcuni dei quali pago l'abbonamento all'editore che me li tiene aggiornati "a ieri" così che ho tutte le informazioni che servono per il mio lavoro, be' e' solo cosa buona e giusta.Ma.La verità è che piu' mi avvicino alla soglia dei 40 e piu' il pensiero di sedermi sul divano, mentre lo stereo diffonde le note di Bach per la casa, accendere l'e-reader e leggermi la versione elettronica di Moby Dick mi da i brividi.Alcune cose devono essere lette SU CARTA per essere capite. E' come tentare di ammirare un Monet o un Picasso ammirandoli su uno schermo OLED (magari con 3d autostereoscopico).Bello si, ma non e' la stessa cosa.GT
    • federiconovaro scrive:
      Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
      certo. Infatti così a naso le potenzialità più fantastiche del kindle sono per le letture professionali (cosa vorrà dire per un giurista, per un avvocato, avere tutti i codici, annotati, lì, in mano, ovunque?; o per uno storico gli archivi? per un redattore i manoscritti ecc). E poi, chi scrive cambierà il suo modo di farlo, mi immagino, a produrrà operere che, in quanto prodotte per quel mezzo, saranno conformate a quel mezzo. C'è poi, credo, oltre al piacere del divano (che raggruppa tutta la questione sensoriale) un problema filologico: fino a quanto puoi spingere il mutare del mezzo per veicolare la stessa opera? Un testo, è solo un contentuo? Insomma si ascolta Bach anche suonato al pianoforte, ma lui ha scritto per clavicembalo. Le due versioni convivono. Il punto nodale resta però secondo me il ruolo dell'editore, che a me pare necessario (nella sua natura collettiva: correttori di bozze, lettori, compositori, iconologi ecc) e da dove vengono i soldi per far mangiare le persone che creano contenuti. Non ditemi pubblicità, che è come Faust mi dicesse non c'è che da vendere l'anima, non ditemi l'obolino volontario, che per esempio chi scrive in italiano, lingua super minoritaria, non andrà mai oltre un piatto di patate, magrai con due cipolle :-)
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
        - Scritto da: federiconovaro
        certo. Infatti così a naso le potenzialità più
        fantastiche del kindle sono per le letture
        professionali (cosa vorrà dire per un giurista,
        per un avvocato, avere tutti i codici, annotati,
        lì, in mano, ovunque?; o per uno storico gli
        archivi? per un redattore i manoscritti ecc). E
        poi, chi scrive cambierà il suo modo di farlo, mi
        immagino, a produrrà operere che, in quanto
        prodotte per quel mezzo, saranno conformate a
        quel mezzo. C'è poi, credo, oltre al piacere del
        divano (che raggruppa tutta la questione
        sensoriale) un problema filologico: fino a quanto
        puoi spingere il mutare del mezzo per veicolare
        la stessa opera? Un testo, è solo un contentuo?
        Insomma si ascolta Bach anche suonato al
        pianoforte, ma lui ha scritto per clavicembalo.
        Le due versioni convivono. Il punto nodale resta
        però secondo me il ruolo dell'editore, che a me
        pare necessario (nella sua natura collettiva:
        correttori di bozze, lettori, compositori,
        iconologi ecc) e da dove vengono i soldi per far
        mangiare le persone che creano contenuti. Non
        ditemi pubblicità, che è come Faust mi dicesse
        non c'è che da vendere l'anima, non ditemi
        l'obolino volontario, che per esempio chi scrive
        in italiano, lingua super minoritaria, non andrà
        mai oltre un piatto di patate, magrai con due
        cipolle
        :-)Niente pubblicità le opere si vendono sul Web, 3-5 euro dovrebbero essere adeguati per le nuove uscite, visto che non ci sono spese tipografiche e che anche il revisore di bozze può essere in gran parte sostituito dai correttori ortografici dei vari programmi di word processing e da una revisione dello stesso autore!
    • anonimo scrive:
      Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
      - Scritto da: Guybrush
      Alcune cose devono essere lette SU CARTA per
      essere capite. E' come tentare di ammirare un
      Monet o un Picasso ammirandoli su uno schermo
      OLED (magari con 3d
      autostereoscopico).Non è la stessa cosa. Moby Dick lo leggi per il contenuto, mentre riguardo a Monet si tratta di un'arte visiva e cambia ovviamente tra vederla dal vivo o in un monitor.
      • federiconovaro scrive:
        Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
        beh, no, non è solo così. Manzoni curò alla virgola la forma tipografica dei Promessi Sposi, gli spazi, i caratteri e le illustrazioni. Un libro non è solo un contenuto, è un oggetto fisico dotato di una sua unicità, collocato spazialmente e storicamente. Esistono potenzialemtne infinite versioni di un testo, così come una traduzione crea un testo diverso da un testo dato, ma i libri, sinora, sono pensati come tali, cioè come oggetti tangibili. Con i Kindle si afferma la separazione fra le due cose, il contenuto e la sua forma. Io posso vedere un Monet sul monitor e dal vivo, così come potrò leggere Moby Dick sul kindle, ma questo non toglie che per fare un'esperienza sensoriale e culturale la più vicina possibile a quel che Melville si era immaginato, Moby Dick me lo devo leggere su carta.
        • anonimo scrive:
          Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
          - Scritto da: federiconovaro
          beh, no, non è solo così. Manzoni curò alla
          virgola la forma tipografica dei Promessi Sposi,
          gli spazi, i caratteri e le illustrazioni.Anche con gli ebook l'editore, se vuole, può mantenere la stessa forma tipografica della pagina. Se poi il libro deve essere bello spesso e ingiallirsi per avere la collocazione spazio temporale e quindi poter essere letto, be' queste mi sembrano più pippe mentali di chi è legato alla carta e trova qualunque scusa pur di non separarsene.L'ebook reader permette di portare in giro decine di migliaia di libri. Consuma pochissima energia. Non stanca la vista come un monitor. Ti permette di comprare un libro negli Stati Uniti alle 3 di notte in una domenica d'agosto e di poterlo leggere pochi secondi dopo. Inutile remare contro: è il futuro e prima o poi ne farete parte.
          • federiconovaro scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            ma sono assolutamente daccordo, e mi sembrava di averlo detto, forse mi offuscano tutte le pippe, ma certo, saremo tutti con voi nel futuro, ma dicevo solo che è un peccato impostare tutto come uno scontro tra futuro e passato (oltretutto dimenticando un po' il presente), bene sarebbe provare a andare tutti belli e allegri nel futuro un po' consapevolmente, solo quello. E che le pippe rendano ciechi credevo fosse un concetto, questo sì, davvero del passato ;-) Io dalla carta mi sono già, anche, separato, visto che tutto il mio lavoro lo faccio sul computer anche se mi occupo di editoria cartacea, e l'ebook reader non ce l'ho ancora ma non ho dubbi che presto l'avrò e ne sarò felicissimo. Il fatto che esista l'i-pod non mi impedisce di andare a un concerto. Il fatto che io possa vedere dei XXXXX sul telefonino non mi impedisce di pensare che fare l'ìamore col mio fidanzato non sia meglio.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            - Scritto da: federiconovaro

            Il fatto che io possa vedere dei XXXXX
            sul telefonino non mi impedisce di pensare che
            fare l'ìamore col mio fidanzato non sia
            meglio.E vorrei anche vedere... in queste cose non c'è virtuale che tenga!
          • NO paper scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.

            Il fatto che io possa vedere dei XXXXX
            sul telefonino non mi impedisce di pensare che
            fare l'amore col mio fidanzato non sia
            meglio.E' un paragone insensato.La discussione non verte su realtà vs. descrizione della realtà , ma su carta vs. bit come supporto della descrizione della realtà .
          • federiconovaro scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            ma il nodo è proprio questo mi pare: la riduzione a "descrizione della realtà" di un'opera scritta, pure prendendola per buona anche se un po' parziale, vuol dire ridurre un libro, che è un oggetto, alla sua unica realtà di testo, cioè pensare che sia indifferente alla sua fruizione e alla sua stessa esistenza, la sua smaterializzazione, e la sua riduzione da oggetto frutto di un lavoro collettivo e di competenze diverse, storicamente date e rintracciabili -com'è di ogni libro che non sia self-made, a un oggetto di un solo autore. Io non dico che in sè questo sia il male. Anzi, può essere il benissimo, ma mi sembra un peccato che li si pensi alternativi, nemici. C'è del guadagno (se si abbattono meno alberi per stampare un libro di Vespa non può che essere un bene), ma c'è anche una perdita. La coscienza della perdita non può che portare a creare prodotti migliori. Il punto è anche che un libro è al contempo la "descrizione della realtà" e la realtà.
          • NO paper scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.

            ridurre un libro, che è un
            oggetto, alla sua unica realtà di testo, cioè
            pensare che sia indifferente alla sua fruizione e
            alla sua stessa esistenza,Mi sembra una visione un po' feticista dei libri.Nulla di male ovviamente, basta pensare, ad esempio, agli informatici che talvolta si affezionano al loro PC... :-)
            mi sembra un peccato che li si pensi alternativi, nemici.Ovviamente ognuno deve essere libero di utilizzare il supporto che vuole, ma rimane il fatto che il supporto, di per se, non è in grado di fornire alcuna informazione aggiuntiva.
            se si abbattono meno alberi per stampare un libro di
            Vespa non può che essere un beneSarebbe ancora meglio se vespa non li scrivesse proprio... :-D
            Il punto è anche che un libro è al contempo la
            "descrizione della realtà" e la realtà.Non proprio.Solo un libro autologico , ovvero un libro che parla di libri, ricade in quella definizione.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            contenuto non disponibile
          • NO paper scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.

            Matisse ne sapeva qualcosa :)Forse intendevi: Rene Magritte La Trahison des images http://it.wikipedia.org/wiki/La_Trahison_des_images;-)
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            contenuto non disponibile
          • Guybrush scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            - Scritto da: anonimo[...]
            Anche con gli ebook l'editore, se vuole, può
            mantenere la stessa forma tipografica della
            pagina.Be', quando sfogliare un e-book mi dara' lo stesso feedback sensoriale di un libro allora se ne potra' discutere. Per ora quanto affermi e' mind-saw allo stato puro.
            Se poi il libro deve essere bello spesso[...]
            separarsene.Ehrr... trovo discutibile questa tua affermazione, ma d'altro canto siamo qui per questo no?
            L'ebook reader permette di portare in giro decine
            di migliaia di libri.E quindi di perderli con la stessa facilita', per esempio e non serve essere distratti, basta che l'editore decida di ritirare certe copie dal mercato, per qualsivoglia motivo e quelle decine di migliaia di libri che hai in borsa diventano illegibili (drm docet).Ah gia', tu speri che gli editori non adotteranno sistemi anti-copia come quelli di cui sono infarciti CD e DVD.
            Consuma pochissima energia.Un libro cartaceo non ne consuma affatto. In compenso puo' produrne (argh! No, scherzavo!!!).
            Non stanca la vista come un monitor.Un libro la stanca ancor meno.
            Ti permette
            di comprare un libro negli Stati Uniti alle 3 di
            notte in una domenica d'agosto e di poterlo
            leggere pochi secondi dopo....da come scrivi direi che tu non hai mai veramente letto un libro.Abbiamo libri vecchi di secoli: senza scomodare i papiri e i codici miniati, tutto cio' che e' stato detto e scritto dal 1600 a oggi lo abbiamo grazie a questi formidabili strumenti capaci di resistere al tempo.Prendi un testo in formato PDF, mettilo su un CD in lamina d'oro e PCB (quelli con la parte scrivibile di colore verde, per intenderci); metti questo disco in una capsula temporale (un contenitore ermetico) e lascia istruzioni su come aprire la capsula tra 100 anni circa.Ho qualche dubbio sul fatto che, pur essendo il disco integro, ci sara' ancora qualcosa in grado di leggerlo.E si tratta di appena 100 anni.
            Inutile remare contro: è il futuro e prima o poi
            ne farete
            parte.E chi rema contro? Voglio il futuro migliore possibile e il piu' possibile vicino a come IO lo voglio, non come lo pretende un editore: connesso al mio portafogli.Al momento se compri un libro, quel libro e' -tuo-, puoi prestarlo, puoi regalarlo, puoi bruciarlo o usarlo come zeppa per il tavolo, puoi farci sculture artistiche, puoi sottolinearlo e farci i disegnini a lato (sigh!), puoi annusarlo e accarezzarne i bordi, puoi tirarlo contro il muro e mille altre cose, oltre a leggerlo. Domani non sara' piu' un libro, ma un "sistema informatico" per cui (vedi il diritto italiano in materia di "sistema informatico", è una lettura illuminante) non sara' piu' "tuo", ma avrai una serie di licenze che te ne consentiranno la lettura, la cancellazione e poco altro. Ogni violazione accertata e' sanzionabile d'ufficio (non serve la denuncia dell'editore) e si traduce in sanzioni penali.Questo e' quello che voglio evitare e contro il quale "remo contro" come dici tu. Se per evitarlo devo rompere un po' di scatole be'... e' un sacrificio che faccio volentieri.In alcuni ambiti l'e-book si affermera' molto rapidamente: e' solo una vittoria del bene, ma in altri ambiti il libro di carta e' e rimane un strumento insostituibile. Non ultimo la trasmissione della conoscenza, cosa che si sta, come dire, dimenticando se non ci si sta addirittura remando contro.Un saluto.GT-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 07 dicembre 2009 09.26-----------------------------------------------------------
          • JosaFat scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: anonimo
            Be', quando sfogliare un e-book mi dara' lo
            stesso feedback sensoriale di un libro allora se
            ne potra' discutere. Per ora quanto affermi e'
            mind-saw allo stato
            puro.La tua è resistenza a oltranza pura e semplice. Che senso avrebbe fareun ebook-reader che ti dà la sensazione olfattiva e tattile della carta? Sarebbe come fare una macchina che fa il rumore di zoccoli di cavallo e che ondeggia come una carrozza. E magari produca anche un pochino di XXXXX. Hai mai visto un'automobile simile?


            L'ebook reader permette di portare in giro
            decine

            di migliaia di libri.
            E quindi di perderli con la stessa facilita', per
            esempio e non serve essere distratti, basta cheIl fisico sicuramente non si cancella con la stessa immediatezza del digitale, questo è certo. Così come si copia e si acquista senza muoversi di casa, senza muovere nient'altro che bit. E allora? Non usi macchine fotografiche digitali? Scrivi ogni documento con la macchina da scrivere?Quando vuoi ascoltare musica, chiami sempre un'orchestra che venga a suonarti in casa?Alimentare la paura che con i libri digitali c'è sempre un DRM che consenta all'editore di cancellarti il libro è FUD. C'è solo Amazon che lo fa.

            Consuma pochissima energia.
            Un libro cartaceo non ne consuma affatto. In
            compenso puo' produrne (argh! No,
            scherzavo!!!).Il libro necessita consumo di energia per essere prodotto. Se lo leggi una volta sola (come capita per molti libri) è energeticamente conveniente la versione elettronica.

            Non stanca la vista come un monitor.
            Un libro la stanca ancor meno.Errore. A meno di scarso contrasto della pagina, non c'è differenza tra carta e ebook. Mentre se il libro è stampato troppo piccolo o con troppo poco margine, sei costretto a condizioni di lettura difficili a cui non saresti costretto con un ebook.
            Ho qualche dubbio sul fatto che, pur essendo il
            disco integro, ci sara' ancora qualcosa in grado
            di
            leggerlo.Secondo te i libri attuali, con la carta di scarsa qualità con i quali sono stampati possono durare 100 anni? Ma manco per sogno. Ad alcuni si sfascia la rilegatura prima che finisca la lettura.
            Al momento se compri un libro, quel libro e'
            -tuo-, puoi prestarlo, puoi regalarlo, puoi
            bruciarlo o usarlo come zeppa per il tavolo, puoi
            farci sculture artistiche, puoi sottolinearlo e
            farci i disegnini a lato (sigh!), puoi annusarlo
            e accarezzarne i bordi, puoi tirarlo contro il
            muro e mille altre cose, oltre a leggerlo.Non c'è dubbio, io reputo il libro cartaceo un ottimo oggetto di arredamento. Ma se volessi leggere - diciamo - trenta o quaranta libri l'anno, dopo un po' o passo al digitale, oppure vivo nel garage per far spazio ai libri che stanno lì a prender polvere. Per la funzione di lettura, gli ebook vanno benissimo.
            Domani non sara' piu' un libro, ma un "sistema
            informatico" per cui (vedi il diritto italiano in
            materia di "sistema informatico", è una lettura
            illuminante) non sara' piu' "tuo", ma avrai una
            serie di licenze che te ne consentiranno la
            lettura, la cancellazione e poco altro. Ogni
            violazione accertata e' sanzionabile d'ufficio
            (non serve la denuncia dell'editore) e si traduce
            in sanzioni
            penali.E si può lavorare in modo tale che l'ebook non sia così. Prova a fare un giro su mobileread.com, feedbooks.com o sul forum di simplicissimus stessa. O su siti di pubblicazione gratuita. L'ebook alla Amazon è solo una fetta della realtà, non sarà boicottando l'e-ink che si vincerà questa battaglia.
          • MeX scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            concordo sul fatto DRM = FUD
          • federiconovaro scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            Nessuna battaglia si vince boicottando un pezzo di realtà. E sono daccordo che certe preoccupazioni siano frutto di FUD, ma l'astio panico di cui siamo accusati noi passatisti e XXXXXroli, retrogradi e feticisti, mi pare sia però il rischio che corriamo tutti. L'impulso di chi ama il nuovo a prescindere di cancellare la realtà solo con il chiamarla "passato" è controproducente. Siamo a uno snodo epocale e che potrà essere straordinariamente produttivo, ma se già mo' che siamo solo ai vagiti si creano le barricate, il disastro avvenuto in campo musicale è dietro l'angolo, con il suo spreco di energie, di intelligenze e soprattutto tanto tempo. Gentile JosaFat, io sono felicissimo del tuo entusiasmo verso gli e-book reader, sarebbe carino se tu fossi felicissimo, almeno un briciolo, verso chi tenta di analizzare quello che succede, senza buttare a mare tutto per sposare l'ignoto e l'incerto.
          • federiconovaro scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            wow! la tua è una biblioteca fortunata. E siamo daccordo! I due mezzi possono e devono convivere. Questo tuo ultimo commento mi risolleva la giornata che s'annunciava pessima. Comunque ho imparato un sacco dalle tue risposte. Auguri per la tua ricerca de "La cosa da un altro mondo" di Campbell, se mi capitasse te lo segnalo.
          • JosaFat scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            Uh grazie :)Se ti interessa saperne di più, ti consiglio il forum di simplicissimus: forum.simplicissimus.it. E se abiti in zona Genova, o Venezia, o Torino o Milano o in Emilia, sappi che ci sono degli e-book Club che sono pronti a discutere dal vivo questi argomenti.Buona giornata!
          • John Fitzgerald scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            Mi sembra di sentire la lotta tra puristi del 45 giri contro ITunes dipendentiSe ci pensiamo un po' gli ebook reader saranno certamente il futuro. 1- Energia: per produrre il libro ne serve molta (legname, energia elettrica, inchiostro, trasporto, negozi). Per gli ebook reader ne serve certo ma più o meno siamo lì.2- Disponibilità: io avrò 10 Gigabite di ebook, (quindi sto per acquistare un reader) E' la stessa storia degli mp3, ne più ne meno. Una volta partito (cioè con un numero buono di titoli ed utenti), il sistema è talmente valido che si diffonderà a macchia d'olio (tipo i lettori mp3 intendo)3- Feedback sensoriale: i libri si leggono per il loro contenuto, punto e basta. Se frequentate le librerie saprete per certo che la maggioranza dei libri in commercio costa tra gli 8 e i 25 euro. Poi certo ci sono le edizioni "gold" perfettamente rilegate e stampate perfettamete che costano 80 euro (io ne ho alcune di una collana) ma vi assicuro che, a parte l'effetto visivo (che, non essendo quest'opera un dipinto, ha poco senso) il contenuto è lo stesso di un .pdf letto su uno schermo 15 pollici.......4- Utilità: Lettori accaniti, studenti, avvocati etc dovrebbero essere iper-interessati.5- Prezzo: si parla di 300 euro.... 15-20 libri...per un lettore accanito si ripaga in un anno.
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
            - Scritto da: Guybrush
            - Scritto da: anonimo
            [...]


            L'ebook reader permette di portare in giro
            decine

            di migliaia di libri.
            E quindi di perderli con la stessa facilita', per
            esempio e non serve essere distratti, basta che
            l'editore decida di ritirare certe copie dal
            mercato, per qualsivoglia motivo e quelle decine
            di migliaia di libri che hai in borsa diventano
            illegibili (drm
            docet).Infatti secondo me è molto meglio un book reader senza GSM integrato e senza che nessuno da remoto ci possa mettere le mani, anche sui DRM ci andrei molto cauto, se vogliono metterci una filigrana digitale per poter risalire a chi diffonde certi testi senza autorizzazione OK, ma la cosa deve finire li, senza vincoli o limiti alla duplicazione dei file... se sono onesti e vendono i libri a 3-5 euro (con unica eccezione certe tipologie di manuali tecnici), nessuno si sognerà di fare pirateria, se pretendono di venderli quasi allo stesso prezzo del volume cartaceo... se la sono cercata e non saranno certo i DRM a bloccare la pirateria!
            Ah gia', tu speri che gli editori non adotteranno
            sistemi anti-copia come quelli di cui sono
            infarciti CD e
            DVD.
            Spero siano più furbi, ma il rischio ovviamente esiste, a quel punto se uniranno la cosa a prezzi esosi, avranno ottenuto lo stesso risultato delle major... una pirateria dilagante!

            Consuma pochissima energia.
            Un libro cartaceo non ne consuma affatto. In
            compenso puo' produrne (argh! No,
            scherzavo!!!).
            Beh penso che produrre un libro alla fine costi più risorse ed energia che sfogliare un ebook, pensa anche ai resi, alle copie al macero ecc..

            Non stanca la vista come un monitor.
            Un libro la stanca ancor meno.

            Su questo non saprei!

            Ti permette

            di comprare un libro negli Stati Uniti alle 3 di

            notte in una domenica d'agosto e di poterlo

            leggere pochi secondi dopo.
            ...da come scrivi direi che tu non hai mai
            veramente letto un
            libro.Io di libri ne leggo diversi, la possibilità di potertene scaricare uno in vacanza, senza dovertolo portare dietro con i bagagli, non mi sembra disprezzabile, ne mi sembra disprezzabile recuperare un pò di spazio in casa dove ho un'intera parete di 6 metri alta 2.60 carica di libri e quelli che non mi piacciono li rivendo pure!
            Abbiamo libri vecchi di secoli: senza scomodare i
            papiri e i codici miniati, tutto cio' che e'
            stato detto e scritto dal 1600 a oggi lo abbiamo
            grazie a questi formidabili strumenti capaci di
            resistere al
            tempo.Grazie a restauri costosissimi! Una volta digitalizzati i libri diventano pressochè eterni... quante copie digitali ci potranno essere di un libro specie se fanno a meno di DRM e se si decidonoa tagliare la durata dei diritti d'autore ad una decina di anni? Quante saranno le possibilità che tutte vadano distrutte? Secondo me molte meno che con la carta... Oggi una Alessandria d'Egitto è molto improbabile, domani con il passaggio al digitale diverrà praticamente impossibile
            Prendi un testo in formato PDF, mettilo su un CD
            in lamina d'oro e PCB (quelli con la parte
            scrivibile di colore verde, per intenderci);
            metti questo disco in una capsula temporale (un
            contenitore ermetico) e lascia istruzioni su come
            aprire la capsula tra 100 anni
            circa.
            Ho qualche dubbio sul fatto che, pur essendo il
            disco integro, ci sara' ancora qualcosa in grado
            di
            leggerlo.
            E si tratta di appena 100 anni.
            Il punto è che non lo devi mettere in una capsula temporale per conservarlo... alla peggio potrai sempre stamparlo!


            Inutile remare contro: è il futuro e prima o poi

            ne farete

            parte.
            E chi rema contro? Voglio il futuro migliore
            possibile e il piu' possibile vicino a come IO lo
            voglio, non come lo pretende un editore: connesso
            al mio
            portafogli.
            Su questo hai perfettamente ragione, l'utilizzo di DRM pervasivi che limitino il numero di copie è anacronistico ed inutile ai fini del contrasto alla pirateria!
            Al momento se compri un libro, quel libro e'
            -tuo-, puoi prestarlo, puoi regalarlo, puoi
            bruciarlo o usarlo come zeppa per il tavolo, puoi
            farci sculture artistiche, puoi sottolinearlo e
            farci i disegnini a lato (sigh!), puoi annusarlo
            e accarezzarne i bordi, puoi tirarlo contro il
            muro e mille altre cose, oltre a leggerlo.
            Verissimo e aggiungo cosa forse più importante lo puoi RIVENDERE! Cosa che faccio abitualmente per i miei libri (che in genere già prendo usati), se non mi interessano particolarmente, quindi questi eBook dovranno avere prezzi ben inferiori alla controparte cartacea, altrimenti il gioco non varrà la candela!
            Domani non sara' piu' un libro, ma un "sistema
            informatico" per cui (vedi il diritto italiano in
            materia di "sistema informatico", è una lettura
            illuminante) non sara' piu' "tuo", ma avrai una
            serie di licenze che te ne consentiranno la
            lettura, la cancellazione e poco altro. Ogni
            violazione accertata e' sanzionabile d'ufficio
            (non serve la denuncia dell'editore) e si traduce
            in sanzioni
            penali.Io spero bene che il diritto d'autore venga profondamente rivisto, deve essere limitato a non più di 10 anni dalla pubblicazione dell'opera e deve andare appunto all'autore, non può essere mercificato a ceduto all'editore!
    • NO paper scrive:
      Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.

      Alcune cose devono essere lette SU CARTA per
      essere capite. E' come tentare di ammirare un
      Monet o un Picasso ammirandoli su uno schermoL'unica cosa importante è l'informazione.Il supporto fisico è totalmente irrilevante.
    • panda rossa scrive:
      Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
      - Scritto da: Guybrush
      La verità è che piu' mi avvicino alla soglia dei
      40 e piu' il pensiero di sedermi sul divano,
      mentre lo stereo diffonde le note di Bach per la
      casa, accendere l'e-reader e leggermi la versione
      elettronica di Moby Dick mi da i
      brividi.Chissa' se 100 anni fa, quando Edison invento' il grammofono, qualcuno non abbia storto il naso pensando ai brividi avrebbe avuto pensando se stesso sul sofa' ad ascoltare Bach dal grammofono, invece che sentire dal vivo le canne d'organo in una chiesa...
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.
      contenuto non disponibile
      • sxs scrive:
        Re: Si, si, per alcune cose è bello, ma.

        le due forme di espressione usano i rispettivi
        linguaggi, e nel linguaggio degli scrittori, la
        grafica non ha alcuna rilevanza,Ti "streamerei" il forum in faccia in esadecimale.
  • federiconovaro scrive:
    editoria cartacea versus futuro?
    intervengo un po' timoroso qui, mancandomi quasi del tutto il linguaggio e le competenze, occupandomi di editoria cartacea.Ha ragione, trovo, Maffe nel suo post, a tentare di dare uno scossone agli editori tradizionali. Il Kindle e tutto quel che ne segue è qui, e gli editori sembrano rimasti da un'altra parte. E tutto il tempo perso difficilmente sarà recuperato. Ma molti commenti lasciano immaginare che sia tutto semplice, e a me pare che non lo sia affatto. I problemi, come le opportunità, sono enormi. Una casa editrice non è solo un tappo alla creatività degli infiniti autori che amano scrivere, è anche uno straordinario filtro. Un piccolo editore cartaceo riceve 8-9 manoscritti al giorno, siamo fortunati che qualcuno li selezioni, pagato, competente, per noi. Tutto cambierà, è certo, ma io credo che: 1) non sappiamo, e questo è bellissimo, come -e non c'è che da provare. 2) il danno peggiore che possiamo farci è inventare una battaglia fra gli editori cartacei e i Kindle. saremo solo noi lettori ad andarci di mezzo. Ecco, grazie per l'ospitalità.
    • MeX scrive:
      Re: editoria cartacea versus futuro?
      si capisce che lavori nel settore, hai scritto cose che condivido in pieno, qui é pieno di "tuttologi" che la fanno sempre facile a parole ;)
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: editoria cartacea versus futuro?
      - Scritto da: federiconovaro
      intervengo un po' timoroso qui, mancandomi quasi
      del tutto il linguaggio e le competenze,
      occupandomi di editoria
      cartacea.
      Ha ragione, trovo, Maffe nel suo post, a tentare
      di dare uno scossone agli editori tradizionali.
      Il Kindle e tutto quel che ne segue è qui, e gli
      editori sembrano rimasti da un'altra parte. E
      tutto il tempo perso difficilmente sarà
      recuperato. Ma molti commenti lasciano immaginare
      che sia tutto semplice, e a me pare che non lo
      sia affatto. I problemi, come le opportunità,
      sono enormi. Una casa editrice non è solo un
      tappo alla creatività degli infiniti autori che
      amano scrivere, è anche uno straordinario filtro.Io capisco la funzione di filtro perchè pubblicare su carta costa, ma quanto costa pubblicare sul web? Siamo prossimi allo zero! Ergo a cosa serve il filtro degli editori? Anzi non sono pochi i casi di scrittori famosi che sono stati pubblicati alla fine quasi per caso... penso ad esempio ad Asimov quanto ha dovuto penare all'inizio!Stai tranquillo che se venisse organizzato uno store on line in cui qualsiasi autore potesse pubblicare e decidere il prezzo di vendita della sua opera, lasciando una percentuale allo store stesso (20%? 30%?), in cui i vari ebook fossero organizzati per genere e in cui fosse disponibile un giudizio da parte di chi li ha acquistati, il panorama editoriale odierno verrebbe spazzato via nel giro di pochi anni!Il motore di ricerca potrebbe essere programmabile dall'utente per evidenziare i libri più economici (o gratuiti), quelli con le recensioni più favorevoli, quelli di un certo autore argomento ecc...I costi sarebbero ovviamente molto più bassi del corrispettivo cartaceo e in pratica l'editore classico non sarebbe più necessario!
      Un piccolo editore cartaceo riceve 8-9
      manoscritti al giorno, siamo fortunati che
      qualcuno li selezioni, pagato, competente, per
      noi.Non servirà più tutto questo! Tutto cambierà, è certo, ma io credo che: 1)
      non sappiamo, e questo è bellissimo, come -e non
      c'è che da provare. 2) il danno peggiore che
      possiamo farci è inventare una battaglia fra gli
      editori cartacei e i Kindle. saremo solo noi
      lettori ad andarci di mezzo. Ecco, grazie per
      l'ospitalità.Su questo hai perfettamente ragione, fossi un grande editore, come Mondadori o simili, Io organizzerei subito uno store come quello descritto prima, pena trovarsi con Amazon come concorrente diretto... quanto ai DRM gli consiglio un atto di coraggio e di non imporli (al limite inserirei una filigrana digitale, giusto per poter perseguire comportamenti commercialmente disonesti)... i consumatori sono fondamentalmente onesti, se l'ebook venisse venduto ad un prezzo non superiore ai 3-5 euro, tutti ne guadagnerebbero e certo non vi sarebbe un pericolo "pirateria"!
  • MaestroX scrive:
    ricordiamoci...
    Ricordiamo che kindle molto probabilmente verrà comprato principalmente per lo stesso motivo per cui si comprano i libri.Credete che tutti i libri comprati la gente li legga??? Li mettono su una libreria per dire agli amici: "guarda quanti libri che ho". E lì restano a invecchiare e se va bene vengono sfogliate le prime 10 pagine.Kindle allo stesso modo verrà comprato per sfoggiare il nuovo gadget supertecnologico. Poco importa se non è ancora perfetto, completamente libero e con una relativamente scarsa scelta di titoli.
    • Gianluca scrive:
      Re: ricordiamoci...
      Ciao Mafe, Kindle è una bella idea che tutti volevamo prima o poi vedere realizzata ma al momento è ancora come l'iPod prima generazione, limitato e anche troppo chiuso. A mio parere, al momento, la strada più promettente perché più vicina all'utente è questa: http://www.youtube.com/watch?v=ntyXvLnxyXk
      • kuby scrive:
        Re: ricordiamoci...
        infatti kindle e' assolutamente inadatto, telecomandato da amazon!!! ma e' il capostitipe, ce ne sono gia di piu aperti.. sono tutti immotivatamente costosi. col tempo si arrivera ad uno smart economico :)
        • JosaFat scrive:
          Re: ricordiamoci...
          Il Cybook Opus non lo definirei troppo costoso, se il termine di paragone è il Kindle. Ed è aperto e bellissimo!
          • . . scrive:
            Re: ricordiamoci...
            Mi spiace, sara' anche bellissimo ma non spendero' mai un euro per questi oggetti destinati a diventare obsoleti nel giro di un paio di anni. Il motivo e' presto detto: i reader attuali non sono adatti all'utilizzo per cui sono stati progettati.Un reader a mio avviso deve avere come minimo le seguenti caratteristiche: deve essere innanzitutto confortevole nella lettura, quindi grande almeno come un libro (dai 10" in su), poi deve essere pratico (assurdo doverlo collegare ad un pc per caricare manualmente i contenuti), display possibilmente a colori, che costi almeno un terzo dei prezzi proposti finora, e che sia in grado di leggere tutti i formati disponibili.Fino ad allora me ne staro' alla larga e continuerò a leggere libri cartacei e a mantenermi informato su internet tramite un comunissimo pc.
          • JosaFat scrive:
            Re: ricordiamoci...
            - Scritto da: . .
            Mi spiace, sara' anche bellissimo ma non
            spendero' mai un euro per questi oggetti
            destinati a diventare obsoleti nel giro di un
            paio di anni. In settori di forte sviluppo l'obsolecenza è molto rapida. Su questo, ognuna fa giustamente le sue considerazioni. Essere pionieri però non è solo un costo, ma anche un piacere.
            Il motivo e' presto detto: i reader
            attuali non sono adatti all'utilizzo per cui sono
            stati progettati.Su questo non sono d'accordo. Fanno esattamente ciò che serve.
            Un reader a mio avviso deve avere come minimo le
            seguenti caratteristiche: deve essere
            innanzitutto confortevole nella lettura, quindi
            grande almeno come un libro (dai 10" in su), Scusa, ma che libri sei abituato a leggere? Atlanti?La maggior parte dei libri che si leggono sono dimensione prossima all'A5, i tascabili sono poi più piccoli. Dieci pollici è una dimensione adatta a leggere un A4, che non è certo il formato tipico di un romanzo. Inoltre, non è nemmeno necessario avere uno schermo grande quanto la pagina di un libro, esistono i formati reflowable per questo. Soprattutto visto che più è grande lo schermo, meno è trasportabile il dispositivo. Con il mio iLiad posso leggere molto testo in un'unica pagina (oltre a poter leggere decentemente anche PDF A4), ma non è così comodo da portare in giro come un Opus. Il comfort di lettura non varia certo in base alla dimensione della pagina, ma in base al contrasto e all'assenza di retroilluminazione.
            deve essere pratico (assurdo doverlo collegare ad
            un pc per caricare manualmente i contenuti),Diversi modelli non richiedono nessun collegamento a pc (ce ne sono con Wi-fi e 3G), inoltre, anche un lettore mp3, in genere, richiede il collegamento al pc. Per te anche questi non sono pratici?
            display possibilmente a coloriMa a che scopo? Un atlante o un libro fotografico possono giovarne, ma i libri sono praticamente sempre in bianconero, eventuali immagini comprese. Peraltro, quando arriveranno gli schermi e-paper a colori costeranno molto cari. Prova a leggere come funziona l'elettroforesi, e capirai perché.
            che costi almeno un terzo dei prezzi proposti finoraIl costo dovrà diminuire, certo. Per fare questo sarà necessario raggiungere una massa critica di acquisto.
            e che sia in grado di leggere tutti i formati
            disponibili.I lettori mp3 non leggono tutti i formati audio, e credo si possa dir lo stesso delle cornici digitali per i formati grafici.Leggere ogni formato è un'utopia, probabilmente inutile. Esistono molti formati obsoleti e altri del tutto proprietari, non serve a nulla implementarli in un lettore di nuova generazione (soprattutto se è un lettore open dove si possono aggiungere applicazioni).Per il supporto di formati attuali come ePub e Mobipocket, c'è poi il problema che i due DRM (per ePub è di Adobe, per l'altro è della Mobipocket stessa) non possono essere installati sullo stesso lettore per motivi contrattuali. Lì bisogna prendersela con i produttori di DRM.
            Fino ad allora me ne staro' alla larga e
            continuerò a leggere libri cartacei e a
            mantenermi informato su internet tramite un
            comunissimo
            pc.Per carità, liberissimo. Spero per i tuoi occhi che il tempo che passi per informarti su Internet letto a schermo sia molto poco. Però ci tengo a smontare delle motivazioni come le tue, in realtà diffuse, frutto però di scarsa informazione. C'è pure gente che vorrebbe il formato di Word in questi lettori. Come se fosse quello il problema!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: ricordiamoci...
            contenuto non disponibile
      • . . scrive:
        Re: ricordiamoci...
        Bello, specie le donnine alla fine :-)Quello pero' e' un Tablet, le proporzioni tra mano e schermo suggeriscono sia almeno un 20", quindi tutto tranne che un e-reader portatile.
  • stako scrive:
    una domanda su kindle e simili
    scusate ma è possibile leggere i contenuti web su un eBook reader?premesso che il libro di carta è il libro di carta, come si può rinunciarvi.. gli ebook saranno degli ottimi complementari ma non potranno (imho:) mai sostituirli del tutto.. però con tutto il tempo che passo ad informarmi su web sarebbe interessante leggere i siti in inchiostro digitale, magari rinunciando alle immagini o cmq rinunciando ai colori ma per comodità e per preservare gli occhi potrebbe starci no? uno la mattina sincronizza il suo kindle con i suoi rss ed esce..alcuni eReader hanno tra le caratteristiche il supporto al formato html, altri dicono che leggono gli RSS.. ma il kindle sembra l'unico con una connessione 3G giusto? insomma, io sarei tentato ma c'è ancora confusione... che ne pensate voi?grazie
    • MeX scrive:
      Re: una domanda su kindle e simili
      mi sembra che il kindle abbia una sorta di browser...
    • anonimo scrive:
      Re: una domanda su kindle e simili
      - Scritto da: stako
      scusate ma è possibile leggere i contenuti web su
      un eBook
      reader?
      premesso che il libro di carta è il libro di
      carta, come si può rinunciarvi.. gli ebook
      saranno degli ottimi complementari ma non
      potranno (imho:) mai sostituirli del tutto.. però
      con tutto il tempo che passo ad informarmi su web
      sarebbe interessante leggere i siti in inchiostro
      digitale, magari rinunciando alle immagini o cmq
      rinunciando ai colori ma per comodità e per
      preservare gli occhi potrebbe starci no? uno la
      mattina sincronizza il suo kindle con i suoi rss
      ed esce..alcuni eReader hanno tra le
      caratteristiche il supporto al formato html,
      altri dicono che leggono gli RSS.. ma il kindle
      sembra l'unico con una connessione 3G giusto?
      insomma, io sarei tentato ma c'è ancora
      confusione... che ne pensate
      voi?
      grazieC'è un programma gratuito e open source chiamato Calibre che ti converte gli rss nel formato che vuoi. Io li converto in Epub, è tutto automatico, ti iscrivi ai feed rss e ogni giorno alla stessa ora li scarica e converte. Poi attacco il cavo e li scarica sul lettore in un attimo senza dover cliccare da nessuna parte. Questo con il Sony.Per le pagine web che non ottieni con i feed rss puoi stampare in formato pdf da firefox indicando le dimensioni e i margini che vuoi, non c'è bisogno di rinunciare alle immagini, si vedono benissimo, ma in bianco e nero. In genere i siti hanno l'icona della stampante per portarti su una pagina più adatta alla stampa, se non c'è basta disabilitare i CSS.Su wikipedia a sinistra hai un link che ti crea il pdf della pagina, non solo ti dà anche la possibilità di creare un libro unendo più voci enciclopediche insieme.
      • anonimo scrive:
        Re: una domanda su kindle e simili
        tempo fa avevo postato due immagini con i feed rss del corriere:il menu:http://i35.tinypic.com/2885v2w.jpgUn articolo:http://i34.tinypic.com/a0be6a.jpg
      • kuby scrive:
        Re: una domanda su kindle e simili
        il massimo del confort! forse lo smathphone e' un po meglio, no?
        • anonimo scrive:
          Re: una domanda su kindle e simili
          - Scritto da: kuby
          il massimo del confort!
          forse lo smathphone e' un po meglio, no?Eccone un altro che non ha ancora capito cos'è l'eink. Certo leggili su uno smartphone i libri e poi mi racconti. Siete proprio de coccio eh
    • Picchiatell o scrive:
      Re: una domanda su kindle e simili
      - Scritto da: stako
      scusate ma è possibile leggere i contenuti web su
      un eBook
      reader?
      premesso che il libro di carta è il libro di
      carta, come si può rinunciarvi.. gli ebook
      saranno degli ottimi complementari ma non
      potranno (imho:) mai sostituirli del tutto.. però
      con tutto il tempo che passo ad informarmi su web
      sarebbe interessante leggere i siti in inchiostro
      digitale, magari rinunciando alle immagini o cmq
      rinunciando ai colori ma per comodità e per
      preservare gli occhi potrebbe starci no? uno la
      mattina sincronizza il suo kindle con i suoi rss
      ed esce..alcuni eReader hanno tra le
      caratteristiche il supporto al formato html,
      altri dicono che leggono gli RSS.. ma il kindle
      sembra l'unico con una connessione 3G giusto?
      insomma, io sarei tentato ma c'è ancora
      confusione... che ne pensate
      voi?
      grazieanche se fosse navigare in toni di grigio ? sarebbe un passo indietro di 20 anni nel mondo informatico....tenuto conto che la maggior parte dei siti non sfrutterebbe la risoluzione di quei cosi....kindla ha un senso economico solo da dato gratis e ripagato con lo scaricamento dei traffico/libri....come certi cellulari...
    • JosaFat scrive:
      Re: una domanda su kindle e simili
      Se non sbaglio la connettività 3G di Kindle serve solo a farti scaricare i suoi libri, non ci navighi. La connettività 3G "aperta" dovrebbero averla il DR1000SW della Irex, e forse il lettore della Plastic Logic, il Que.Ma per gli rss, mi trovo comunque benissimo con l'applicazione iNewsReader di Feedbooks.com sul mio iRex iLiad, che di suo ha comunque il Wi-fi
  • pizza margherita scrive:
    ma quanto può essere durevole?
    Sono d'accordo sul fatto che il futuro è tracciato.Quello che mi preoccupa però è la ancora troppo veloce obsolescenza...Leggiamo ancoa i papiri di qualche millennio fa, ma non siamo in grado (e non sono mai stati garantiti per quello) di leggere i supporti magnetici di 30 anni fa... (qualcuno si ricorda i floppy da 8") ?è proprio così sano affidare l'editoria prossima futura al solo aupporto elettronico e abbandonare la carta?Spero di si, ma son ancora convinto di no...Mafe che dici?con affetto,tua Pizza.. :-)
    • MeX scrive:
      Re: ma quanto può essere durevole?
      puoi sempre stamparteli ;)
      • pizza margherita scrive:
        Re: ma quanto può essere durevole?
        - Scritto da: MeX
        puoi sempre stamparteli ;)già, magari in duplice copia perché non si sa mai...ma il dubbio rimane... spero non solo a me a questo punto
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: ma quanto può essere durevole?
        - Scritto da: MeX
        puoi sempre stamparteli ;)Magari su un papiro...
    • panda rossa scrive:
      Re: ma quanto può essere durevole?
      - Scritto da: pizza margherita
      Sono d'accordo sul fatto che il futuro è
      tracciato.
      Quello che mi preoccupa però è la ancora troppo
      veloce obsolescenza...Non sono mica le opere destinate ad essere tramandate nei millenni quelle che finiranno sugli ebook.
      Leggiamo ancoa i papiri di qualche millennio fa,
      ma non siamo in grado (e non sono mai stati
      garantiti per quello) di leggere i supporti
      magnetici di 30 anni fa... (qualcuno si ricorda i
      floppy da 8") ?Come no! Ma il problema non e' il supporto da 8", bensi' il formato con cui sono scritti quei documenti.Nell'evoluzione delle memorie di massa c'e' sempre stato un periodo di convivenza che ha permesso di travasare i files dagli 8" ai 5 1/4 ai 3 1/2 alle chiavette USB e alle memory card.Il problema e' che quel documento che ho originariamente salvato sul discone da 8" e poi disciplinatamente copiato di disco in disco fino ad oggi, il file ce l'ho, ma e' il software per leggerlo che oggi manca.Per questo e' necessario pretendere formati rigorosamente aperti.
      è proprio così sano affidare l'editoria prossima
      futura al solo aupporto elettronico e abbandonare
      la carta?La carta non verra' abbandonata, ma verra' usata solo per le opere degne di starci sopra.Per esempio, Tolkien merita la carta, mentre Moccia non merita neanche di stare nel cestino del desktop: delete brutale!
      • Picchiatell o scrive:
        Re: ma quanto può essere durevole?
        - Scritto da: panda rossa

        Per questo e' necessario pretendere formati
        rigorosamente
        aperti.Il problema principale e' che proprio con i formati chiusi "guadagnano" non con la vendita di per se del libro.
        Moccia non merita neanche di stare nel cestino
        del desktop: delete
        brutale!qui standign ovation........moccia e' solo una enorme campagna pubblicitaria si e no l'1% dei disperati che hanno comprato i libri li hanno letti...
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: ma quanto può essere durevole?
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: pizza margherita

        Sono d'accordo sul fatto che il futuro è

        tracciato.

        Quello che mi preoccupa però è la ancora troppo

        veloce obsolescenza...

        Non sono mica le opere destinate ad essere
        tramandate nei millenni quelle che finiranno
        sugli
        ebook.


        Leggiamo ancoa i papiri di qualche millennio fa,

        ma non siamo in grado (e non sono mai stati

        garantiti per quello) di leggere i supporti

        magnetici di 30 anni fa... (qualcuno si ricorda
        i

        floppy da 8") ?

        Come no! Ma il problema non e' il supporto da 8",
        bensi' il formato con cui sono scritti quei
        documenti.
        Nell'evoluzione delle memorie di massa c'e'
        sempre stato un periodo di convivenza che ha
        permesso di travasare i files dagli 8" ai 5 1/4
        ai 3 1/2 alle chiavette USB e alle memory
        card.Beh come li travasavi, di volta in volta li potevi convertire in un formato più moderno... Oggi avresti dei .DOC o .ODT o dei .PDF!

        Per questo e' necessario pretendere formati
        rigorosamente
        aperti.Su questo hai ragione da vendere!

        è proprio così sano affidare l'editoria prossima

        futura al solo aupporto elettronico e
        abbandonare

        la carta?

        La carta non verra' abbandonata, ma verra' usata
        solo per le opere degne di starci
        sopra.

        Per esempio, Tolkien merita la carta, mentre
        Moccia non merita neanche di stare nel cestino
        del desktop: delete
        brutale!
  • panda rossa scrive:
    Gli editori hanno fatto il loro tempo!
    La gente si dotera' di questi devices per leggere gli e-books.Gli scrittori metteranno in rete i loro libri in formati aperti.La gente scarichera' questi files per poterli leggere sul proprio reader.Paghera' all'autore un prezzo simbolico volontario inferiore all'euro o al dollaro o alla sterlina.Soprattutto se il pagamento sara' facile, elettronico e direttamente fattibile dal reader.L'autore otterra' comunque di che vivere dignitosamente, se l'opera e' buona.Gli editori potranno sempre stampare su carta, che la carta non cessa mica di esistere.
    • MeX scrive:
      Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
      non penso.perchè tu non avrai voglia di trovare tra 10.000 scritti mediocri quello che vale la pena leggere, quello è il lavoro degli editori...Mafe tira in ballo la conferenza sul "formato"... beh Mafe, mi sembra leggittimo che gli editori si preoccupino di capire su cosa e come devono distribuire i libri... anche perchè all'inizio critichi proprio il loro disinteresse... delle due cose una...
      • panda rossa scrive:
        Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
        - Scritto da: MeX
        non penso.

        perchè tu non avrai voglia di trovare tra 10.000
        scritti mediocri quello che vale la pena leggere,
        quello è il lavoro degli
        editori...Perche'?Oggi non ci riesco a trovare da solo i miei software tra 10.000 presenti nei repository?La gente che legge e a cui la roba piace, sparge la voce.
        • Shu scrive:
          Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
          - Scritto da: panda rossa
          Perche'?
          Oggi non ci riesco a trovare da solo i miei
          software tra 10.000 presenti nei
          repository?Hai detto la parola magica: repository. :)Serve uno (o più) repository dove trovare i libri, e devono usare un protocollo di comunicazione standardizzato, in modo da poter aggiungere i repository nuovi ai vecchi lettori.Da questo punto di vista gli editori, se sono furbi, si mettono d'accordo su un protocollo, e poi rimangono editori, gestendo il loro repository.Di formati per gli ebook ce ne sono di ottimi, ormai, e sto pensando a epub e mobi.La O'Reilly ha messo sull'Android Market una trentina di libri (abbinati a un eBook reader, Aldiko), senza DRM. Addirittura c'è un menu con "esporta" che permette di salvare l'ebook sulla SD e quindi di copiarselo su altri dispositivi. E, parallelamente, ha preso accordi proprio con Aldiko per mettere quasi tutto il suo catalogo acquistabile dall'applicazione.Abbiamo il/i formato/i. Fateci un protocollo di comunicazione e siamo a posto.
          La gente che legge e a cui la roba piace, sparge
          la
          voce.E` vero, ma spesso è scomodo dire dove andare a prenderselo, e in ogni caso costringe ogni autore a gestirsi il sito con i download e l'e-commerce integrato.Come dicevo sopra: se gli editori si fanno furbi e, come Google, Apple e Intel, si tengono il 30% del prezzo e lasciano pubblicare agli autori in libertà sul loro store, faranno più soldi di quanti ne facciano adesso stampando e spedendo volumi cartacei (e lo dimostra Apple con iTunes).Il problema è che non sono furbi. Ognuno si farà (se lo farà) il suo store, col suo client, col suo DRM, e cercherà di vendere l'ebook reader con cui ha un accordo commerciale, e pubblicherà solo gli autori che ha già sotto contratto, perpetuando l'immobilismo del mercato.E poi verranno a lamentarsi della pirateria quando gli utenti cercheranno gli epub senza DRM che possono leggere dove e quando vogliono.Bye.
        • angros scrive:
          Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
          Basterebbero siti come LiberLiber, o Project Gutenberg: inoltre, non sarebbe affatto difficile mettere uno o più meccanismi di feedback: in primo luogo, conti quante volte un libro è stato scaricato, poi offri la possibilità di votare e di dire se un libro ti è piaciuto o meno. Così puoi scegliere un libro in base a quante persone l' hanno letto, e a quante è piaciuto.Inoltre, per gli utenti abituali, la profilazione permetterebbe anche di offrire una selezione personalizzata: dall' elenco di libri che hai scelto, il sistema determina i tuoi generi e sotto-generei preferiti, poi cerca altri utenti con analoghe preferenze, guarda i libri che hanno letto loro (e che hanno apprezzato), e se ce n' è qualcuno che tu non hai ancora letto te lo propone.
          • osservatore scrive:
            Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
            - Scritto da: angros
            inoltre, non sarebbe affatto difficile
            mettere uno o più meccanismi di feedback: in
            primo luogo, conti quante volte un libro è stato
            scaricato, poi offri la possibilità di votare e
            di dire se un libro ti è piaciuto o meno. Così
            puoi scegliere un libro in base a quante persone
            l' hanno letto, e a quante è
            piaciuto.Ottima idea: vai a vederti le recensioni di libri "minori" in siti tipo anobii e scoprirai che la maggior parte dei voti sono fatti sulla base del "io ti do un voto ottimo perchè poi spero che tu lo darai a me", con la conseguenza che chi si trova a dover scegliere si trova il 90% dei libri valutati fra il buono e l'ottimo. E, quando li compra, si trova in mano la fuffa! :-
          • MeX scrive:
            Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
            un iTunes dei libri sostanzialmente
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: MeX

          non penso.



          perchè tu non avrai voglia di trovare tra 10.000

          scritti mediocri quello che vale la pena
          leggere,

          quello è il lavoro degli

          editori...

          Perche'?
          Oggi non ci riesco a trovare da solo i miei
          software tra 10.000 presenti nei
          repository?
          La gente che legge e a cui la roba piace, sparge
          la
          voce.E' incredibile come anche su articoli che non c'entrano nulla questa piccola automobile rossa riesca a tirare fuori l'imbuto... è un caso da ricovero secondo me...Comunque, tornando in tema, a me personalmente un libro cartaceo dà un valore aggiunto che un kindle non potrà mai darmi, non so se mi spiego... e per quanto riguarda la carta, se piantassero anche qualche albero oltre a tagliarlo sarebbe una buona idea. Fra l'altro, se l'industria cartacea fosse soppiantata dai kindle e similari, ci sarebbe un sacco di gente a spasso per strada, e dubito che potrebbe essere riassorbita tutta dal business dei kindle...
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
      - Scritto da: panda rossa
      Gli editori potranno sempre stampare su carta,
      che la carta non cessa mica di
      esistere.Al di la che il pezzo di Mafe era un'enorme pubblicità verso Kindla o comesiscrive, non si e' soffermata su due cose essenziali nel panorama italiano ( forse tre via).-Gli enormi aiuti di stato dati all'editoria se pubblica in forma "cartacea" e da qui gli introiti non si fanno sulle vendite ma sulle pubblicazioni..L'italiano medio che conpra libri a malapena sa leggere in forma cartacea figuriamoci poi adottare una oggetto che deve saper accendere , spegnere e ricaricare....Maturalmente vi e' sempre la solita storia dei manager nostrani che non vedono oltre la punta del proprio naso e reputano che la scrittura in italiano anche se in forma telematica dei book non potrà mai corrispondere agli introiti mercato in lingua inglese, anzi alla fine quest'ultimo si potrebbe pappare in un sol boccone quello nostrano....come del resto e' sucXXXXX inaltri settori tipo la distribuzione musicale....quindi perche' dare il via alla propria chiusura se poi noi sappiano che esistono nel nostro paese solo due gruppi editoriali ( mondadori e per poco ancora l'espresso) che possono permettersi queste spese?
      • JosaFat scrive:
        Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
        Il gruppo editoriale "L'Espresso"? Ma stiamo parlando di libri! Nell'editoria libraria ci sono, oltre a Mondadori, Rizzoli, GEMS, Feltrinelli, DeAgostini, Giunti... mica il gruppo di De Benedetti.
        • Picchiatell o scrive:
          Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
          - Scritto da: JosaFat
          Il gruppo editoriale "L'Espresso"? Ma stiamo
          parlando di libri! Nell'editoria libraria ci
          sono, oltre a Mondadori, Rizzoli, GEMS,
          Feltrinelli, DeAgostini, Giunti... mica il gruppo
          di De
          Benedetti.chi ha i "soldi" e le "conoscenze" e le "sinergie "per mettersi in un progetto come kindla o comesiscrive ? se non i soliti 2 noti.... giunti ed altri i cui introiti derivano principalmente dall'"affitto" dei libri ?
          • JosaFat scrive:
            Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
            Non sono sicuro di capire quanto dici. Se chiedi quali editori italiani possano rivaleggiare contro Amazon, direi nessuno, Mondadori stessa considera ben poco l'ebook: hai visto com'è il suo shop? Pochissimi libri, cari, e in formato LIT! Roba da dieci anni fa.Ma se si tratta di dire quali editori potranno mettere su Amazon i propri titoli... beh, ce ne saranno. Se già quelli di Fidare (tra cui c'è l'ottima Iperborea) si affidano a Simplicissimus...
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
            - Scritto da: JosaFat

            Ma se si tratta di dire quali editori potranno
            mettere su Amazon i propri titoli... beh, ce ne
            saranno. Se già quelli di Fidare (tra cui c'è
            l'ottima Iperborea) si affidano a
            Simplicissimus...Dico questo un piccolo.medio editore italiano che mette i propri libri in formato digitale non verrà a casa dell'investimento nemmeno tra 50 anni...Un grande editore italiano che voglia mettere i propri libri in formato digitale sa che a questo momento non ha ne' il software ne l'hardware "chiuso" che puo' garantirgli un ritorno nei due tre anni ( in media quando dura un manager progetto) ....kidla va bene solo per il mercato "inglese-mondiale" che si sono gia' accaparrati altri, tanto vale non scendere in lizza se si e' gia' sicuri di perdere...e andare avanti cosi' per i prossimi 5-6 anni .
          • JosaFat scrive:
            Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
            - Scritto da: Picchiatell o
            - Scritto da: JosaFat
            Dico questo un piccolo.medio editore italiano che
            mette i propri libri in formato digitale non
            verrà a casa dell'investimento nemmeno tra 50
            anni...Mi chiedo quali siano i ragionamenti che ti portano a dire questo, praticamente dando degli incompetenti a tutti gli editori di FIDARE. Che investimento pensi che sia necessario per vendere i libri in digitale? I testi dei libri sono oramai, ovviamente, tutti già files su computer, trasformare un file grezzo (in Word o PDF) in un ebook è solo questione di una conversione. La distribuzione nascerà da sé, una volta che le case editrici si dichiareranno disponibili al digitale. Vedrai se IBS non aprirà un canale di vendita di ebook.
            Un grande editore italiano che voglia mettere i
            propri libri in formato digitale sa che a questo
            momento non ha ne' il software ne l'hardware
            "chiuso" che puo' garantirgli un ritorno nei due
            tre anni ( in media quando dura un manager
            progetto) Sicuro che per il momento molti grandi nomi temono il digitale. Ma sono paure sbagliate, non sarebbe difficile, legandosi a distributori già sul mercato come Amazon, passare sul nuovo mercato.
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
            - Scritto da: JosaFat

            Mi chiedo quali siano i ragionamenti che ti
            portano a dire questo, praticamente dando degli
            incompetenti a tutti gli editori di FIDARE. Che
            investimento pensi che sia necessario per vendere
            i libri in digitale? I testi dei libri sono
            oramai, ovviamente, tutti già files su computer,
            trasformare un file grezzo (in Word o PDF) in un
            ebook è solo questione di una conversione. La
            distribuzione nascerà da sé, una volta che le
            case editrici si dichiareranno disponibili al
            digitale. Vedrai se IBS non aprirà un canale di
            vendita di
            ebook.IBS e' quanto di peggio esista nel nostro paese in fatto di distribuzione e vendita libri e' molto piu' veloce ed economico fare riferimento ad amazon uk o us... IBS sarà costretta a buttarsi sul digitale perche' non e' in grado di gestire e di seguire il cliente dall'inizio alla fine.


            Sicuro che per il momento molti grandi nomi
            temono il digitale. Ma sono paure sbagliate, non
            sarebbe difficile, legandosi a distributori già
            sul mercato come Amazon, passare sul nuovo
            mercato.Amazon giustamente vorrà rimanere la sola legata al mercato del digitale un po' come ha fatto apple per gli mp3 e se ci saranno accordi saranno solo legati alla "italianizzazione" delle opere.I margini i profitto ridotti di amazon metterebbero in ginocchio qualsiasi distributore odierno italiano.
          • JosaFat scrive:
            Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
            - Scritto da: Picchiatell o

            IBS e' quanto di peggio esista nel nostro paese
            in fatto di distribuzione e vendita libri e'
            molto piu' veloce ed economico fare riferimento
            ad amazon uk o us... Non credo proprio. Ho parecchia esperienza con IBS e mi sono trovato sempre bene. Come potrebbe Amazon dall'Inghilterra, o peggio dall'America, spedirmi prima e a costi minori gli stessi libri (peraltro, probabilmente che manco vende)?
            Amazon giustamente vorrà rimanere la sola legata
            al mercato del digitale un po' come ha fatto
            apple per gli mp3 e se ci saranno accordi
            saranno solo legati alla "italianizzazione" delle
            opere.Ovvio, Amazon vende libri, che accordi dovrebbe prendere, se non di vendita dei libri di Mondadori, Feltrinelli e compagnia?
            I margini i profitto ridotti di amazon
            metterebbero in ginocchio qualsiasi distributore
            odierno italiano.Perché, quanto prende? Ma parli di ebook o libri cartacei?
          • Picchiatell o scrive:
            Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
            - Scritto da: JosaFat

            Perché, quanto prende? Ma parli di ebook o libri
            cartacei?Ma se amazon dovesse mettere piede da noi aprirebbe uno store a 360° quindi di tutto un po' , anche se per me il mercato italiano e' alquanto limitato e i ricavi delle vendite non pagherebbero gli investitori.Il sistema italiano si regge sugli aiuti statali, sui libri scolastici venduti a peso d'oro, sulla cassaintegrazione degli stabilimenti di stampa e sull'importazione dall'estero ( vedi cina) dei libri....tanto per citare alcuni esempi...siamo sicuri che li editori "affermati" rinuncerebbero a questo vaso di oro per buttarsi nei bit ?
          • JosaFat scrive:
            Re: Gli editori hanno fatto il loro tempo!
            - Scritto da: Picchiatell o
            Ma se amazon dovesse mettere piede da noi
            aprirebbe uno store a 360° quindi di tutto un po'
            , anche se per me il mercato italiano e' alquanto
            limitato e i ricavi delle vendite non
            pagherebbero gli
            investitori.Sì, ma... stai facendo un gran minestrone. Prima parli di Amazon UK e USA, adesso ipotizzi una futura filiale italiana. Che potrà vendere un po' di tutto, ma questo lo fanno già gli stessi IBS e Unilibro, tanto per dire. Certo che se aprisse una filiale italiana, sarebbe una bella scossa del mercato, ma dovrebbe comunque iniziare da zero in un sistema già avviato da tempo.
            Il sistema italiano si regge sugli aiuti statali,Quali aiuti statali? Stai mischiando editoria libraria e periodica.
            sui libri scolastici venduti a peso d'oroe questo c'entra poco con la maggioranza delle case editrici, e con le catene librarie tipo Feltrinelli. E se comunque l'economia dei libri in Italia è aiutata da questo, dall'altra parte bisogna far presente che non è per niente aiutata dalla scarsa disposizione alla lettura dell'italiano medio., sulla
            cassaintegrazione degli stabilimenti di stampa e
            sull'importazione dall'estero ( vedi cina) dei
            libri...Che c'entra la cassaintegrazione? Mica è una cosa specifica del settore...In quanto all'importazione di libri dalla Cina (sic!) mi piacerebbe sapere di cosa parli: i libri editi in Italia sono stampati in Italia (soprattutto a Cles), con ben poche eccezioni. Stampe all'estero (di solito nel Sud-Est Asiatico) mi risultano solo per particolari libri per l'infanzia che necessitano molto colore e applicazioni di materiali differenti dalla carta.
            sicuri che li editori "affermati" rinuncerebbero
            a questo vaso di oro per buttarsi nei bitChe vaso d'oro? Gli editori "affermati" in Italia non hanno bilanci in utile, se si considera il solo business di editore. Se non passerano ell'ebook è per un innato conservatorismo del settore. Per paura del digitale e della pirateria.
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