YouTube, sottotitoli su commissione

La piattaforma di video sharing si accorda con due operatori specializzati per offrire ai suoi utenti la traduzione dei contenuti in 36 lingue

Roma – Nel processo di ampliamento globale della sua audience connessa, la piattaforma di video sharing YouTube ha offerto meccanismi di traduzione automatica in più di 300 lingue parlate sul pianeta. In un comunicato diramato dallo stesso portalone di BigG, gli utenti potranno ora acquistare pacchetti di sottotitoli con un sistema a ordinazione in pochi click .

I responsabili del Tubo hanno infatti stipulato un accordo con Gengo e l’italiana Translated.net , offrendo ai netizen un vero e proprio negozio digitale per l’acquisto di sottotitoli realizzati da professionisti . Agli stessi utenti resta comunque la possibilità di effettuare traduzioni fai-da-te o chiedendo aiuto agli amici social.

In sostanza , a ciascun video visualizzato su YouTube sarà affiancato un pulsante in blu per ordinare una traduzione del relativo contenuto audio , passando per le offerte garantite da Gengo o Translated.net .

Attualmente, i sottotitoli sono a disposizione per un totale di 36 lingue. ( M.V. )

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  • marcofiorini scrive:
    Se' stessi o qualcos'altro
    Interessante, anche se per me un po' prolisso, il tuo articolo.Pero', ma parlo per me e la maggior parte dei miei "amici" facebookkiani, non vedo molte tracce di altri "sè" e io per parte mia mi comporto come farei in prima persona.Comunque, e questa e' una riflessione, da sempre le persone nell'intimo e nel privato sono in un certo modo, e nella vita e nelle relazioni pubbliche invece a volte "indossano una maschera".Per me se uno e' sincero nelle relazioni personali "analogiche" lo e' anche in quelle digitali...
  • Nome e cognome scrive:
    contagioso!
    Ormai FacciaLibro ha contagiato pure gli ultracentenari! :(http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/02/22/news/104_anni_mente_su_et_per_facebook-53206547/?ref=HREC2-11
    • thebecker scrive:
      Re: contagioso!
      - Scritto da: Nome e cognome
      Ormai FacciaLibro ha contagiato pure gli
      ultracentenari!
      :(

      http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/02/22/newrpensa che il mio dentista aveva il portatile acceso con facebook aperto nella stanza dove riceve i pazienti per le cure.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 febbraio 2013 18.12-----------------------------------------------------------
  • tucumcari scrive:
    ah cassà
    Sono uno dei 24 lettori e apprezzo sempre molto quello che scrivi perchè non è praticamente mai banale.Io credo che in realtà i lettori siano parecchi più di 24 ... e che la cosa non vada misurata col "trolling rate" sul quale indubbiamente l'Annunziato ti da la polvere... ma lasciamo le mie personalissime considerazioni in merito... e....Veniamo al pezzo odierno che potremmo chiamare "Do Androids Dream of Electric Sheep?"... ;)Per carità un "Dikiano" di vecchia data come il sottoscritto certe domande se le poneva appunto prima (coi calzoni corti) di diventare informatico... :)Però davvero.. va bene tutto ... ma essere "preoccupati"... (dato che il massimo è lo stracitato eliza) per l'intelligenza artificiale (la cosiddetta A.I.) che non casualmente (ci sarà un motivo?) non fa un solo passo avanti e proprio (ancora qui guarda il caso) nei fondamenti teorici (a differenza di tutto il resto circostante) mi pare davvero troppo paranoico...Scusami.. ma davvero la penso così...
    • tucumcari scrive:
      Re: ah cassà
      - Scritto da: tucumcari
      Sono uno dei 24 lettori e apprezzo sempre molto
      quello che scrivi perchè non è praticamente mai
      banale.
      Io credo che in realtà i lettori siano parecchi
      più di 24 ... e che la cosa non vada misurata col
      "trolling rate" sul quale indubbiamente
      l'Annunziato ti da la polvere... ma lasciamo le
      mie personalissime considerazioni in merito...
      e....

      Veniamo al pezzo odierno che potremmo chiamare
      "Do Androids Dream of Electric
      Sheep?"...
      ;)
      Per carità un "Dikiano" di vecchia data come il
      sottoscritto certe domande se le poneva appunto
      prima (coi calzoni corti) di diventare
      informatico...
      :)
      Però davvero.. va bene tutto ... ma essere
      "preoccupati"... (dato che il massimo è lo
      stracitato eliza) per l'intelligenza artificiale
      (la cosiddetta A.I.) che non casualmente (ci sarà
      un motivo?) non fa un solo passo avanti e proprio
      (ancora qui guarda il caso) nei fondamenti
      teorici (a differenza di tutto il resto
      circostante) mi pare davvero troppo
      paranoico...
      Scusami.. ma davvero la penso così...P.S.Tanto per essere chiari quando dico che "non fa un passo" nei fondamenti teorici voglio dire che non lo fa da quando è nata (neppure con lo stupefacente e geniale Kurzweil ... che è geniale si ma per altri motivi) ovvero dagli anni 50!Verifica e vedrai che ho ragione!Si chiama "dead end"...
      • Izio01 scrive:
        Re: ah cassà
        - Scritto da: tucumcari
        P.S.
        Tanto per essere chiari quando dico che "non fa
        un passo" nei fondamenti teorici voglio dire che
        non lo fa da quando è nata (neppure con lo
        stupefacente e geniale Kurzweil ... che è geniale
        si ma per altri motivi) ovvero dagli anni
        50!
        Verifica e vedrai che ho ragione!
        Si chiama "dead end"...Penso che il problema che Calamari voleva illustrare non fosse l'intelligenza artificiale ma gli inquietanti risvolti del nostro artificioso apparire via social network, della nostra ricerca di gratificazione attraverso rapporti con altre personalità artificiali, eccetera.Però scrivo questo perché ti sei definito dickiano, e mi permetto di suggerirti un libro che ai tempi ho trovato molto bello. "Noir" di K.W. Jeter. Se mai ti capita di leggerlo, poi fammi sapere che ne pensi ;)
        • tucumcari scrive:
          Re: ah cassà
          - Scritto da: Izio01
          - Scritto da: tucumcari

          P.S.

          Tanto per essere chiari quando dico che "non
          fa

          un passo" nei fondamenti teorici voglio dire
          che

          non lo fa da quando è nata (neppure con lo

          stupefacente e geniale Kurzweil ... che è
          geniale

          si ma per altri motivi) ovvero dagli anni

          50!

          Verifica e vedrai che ho ragione!

          Si chiama "dead end"...

          Penso che il problema che Calamari voleva
          illustrare non fosse l'intelligenza artificiale
          ma gli inquietanti risvolti del nostro
          artificioso apparire via social network, della
          nostra ricerca di gratificazione attraverso
          rapporti con altre personalità artificiali,
          eccetera.è proprio questo il punto non c'è in realtà nulla di "artificiale"...è tutta "roba nostra"...Cerchiamo di non dimenticarcelo!Potrebbe essere molto pericoloso dimenticarselo!
          Però scrivo questo perché ti sei definito
          dickiano, e mi permetto di suggerirti un libro
          che ai tempi ho trovato molto bello. "Noir" di
          K.W. Jeter. Se mai ti capita di leggerlo, poi
          fammi sapere che ne pensi
          ;)Non lo conosco grazie per il suggerimento...
  • il solito bene informato scrive:
    Bell'articolo
    Capìo gnente... ma bello! (Cit)
    • rosbif scrive:
      Re: Bell'articolo
      Concordo, bell'articolo.L'apertura con "Ai confini della Realtà" è stupenda.Interessante la visione dei social network come Facebook, in cui ci si presenta con il proprio nome, come strumento di "miglioramento" personale, non solo pubblico, di sé stessi.Non ho però capito l'ultima frase:Vedo il rischio che la propria immagine virtuale ci si rivolti contro, o ci intrappoli anche nella realtà, ma mi manca il resto.Comunque grazie per questi articoli.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 febbraio 2013 22.11-----------------------------------------------------------
  • Boh scrive:
    Venticinque lettori
    Bella la citazione dei ventiquattro lettori, ma credo che non farà lo stesso sucXXXXX dell'autore originale
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Venticinque lettori
      - Scritto da: Boh
      Bella la citazione dei ventiquattro lettori, ma
      credo che non farà lo stesso sucXXXXX dell'autore
      originale.... lettore attento, eh? Arrivi con svariati anni di ritardo.
  • volante1 scrive:
    la patata lessa
    bella scoperta, l'uomo è un animale sociale e, come tale, tende non solo a socializzare, ma ad inseguire la miglior posizione sociale possibile (il che è patetico ma bisogna farci i conti); il che, in una società fortemente basata sull'immagine (dove gli idoli attuali, sono le figure che una volta venivano considerate dei giullari o erano socialmente ai margini), implica cercare di mostrare agli altri la migliore immagine di se possibile.È lo stesso motore che spinge a comprare oggetti tutto sommato poco utili, come telefonini da 600 euro (quando con molto meno si potrebbero fare le medesime cose), automobili costosise che forniscono lo stesso servizio di altre più economiche, ecc...; il motore è la promessa (mantenuta) di ottenere vantaggi sociali dal possesso di determinati oggetti.
    • mattia pio scrive:
      Re: la patata lessa
      interessante riflessione ma non ho capito il 'promessa (mantenuta) di ottenere vantaggi sociali dal possesso'..io avrei detto l'esatto contrario ovvero la promessa NON mantenuta.ciao
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