YouTube, YouPay

Il portalone si lancia ulteriormente verso i contenuti premium stringendo partnership con gli studios e acquisendo diritti per le serie TV. Per il futuro è anche prevista l'adozione del pay-per-view

Continuano senza apparente sosta le partnership siglate dal portale video acquisito da Google volte a portare sugli schermi connessi un sempre più vasto numero di contenuti premium: dopo l’ufficializzazione del già annunciato flirt con Sony, YouTube punta a fornire un servizio a tutto tondo. Nel calderone di BigG finiranno, come già preannunciato, non solo numerose serie televisive di grande successo mediatico, ma anche interi film. Tra le nuove feature del sito, inoltre, suscita già molta curiosità la probabile introduzione del pey-per-view.

Quest’ultima feature è stata annunciata dal CEO Schmidt in persona che, intervenuto alla conferenza tenutasi in occasione della diramazione ufficiale dei profitti relativi al primo trimestre dell’anno ha identificato nei micropagamenti uno dei punti fermi dell’agenda di YouTube. Nonostante ciò, sarebbe sbagliato pensare che la piattaforma migrerà presto verso un puro servizio a pagamento: YouTube rimarrà quel che è, aperta a tutti gli utenti comune senza alcun obolo. La modalità pay-per-view verrà applicata solo ed esclusivamente ai contenuti premium messi a disposizione dai singoli distributori. Inoltre, per ammissione stessa di Schmidt, tale forma di monetizzazione dovrebbe rimanere del tutto secondaria all’ advertising tradizionale su cui Google punta da tempo.

Come già sapranno i lettori di Punto Informatico i contenuti premium saranno garantiti da numerose partnership con grandi nomi dell’industria televisiva, cinematografica e musicale: ultimi in ordine di arrivo sono i film , trasmessi per intero sulle pagine di YouTube grazie agli accordi siglati con MGM e Sony. Ma non è solo ai film che punta il sito di Google: grazie ad una serie di accordi con grandi studios e grandi produzioni hollywoodiane YouTube aspira a divenire il nuovo punto di riferimento per quanto riguarda le serie televisive . Il servizio, su cui latitano ulteriori dettagli, sarà disponibile soltanto negli Stati Uniti e porterà in dote “migliaia di episodi di svariate serie TV e centinaia di film”. Tra le nuove partnership sono da segnalare, inoltre, quelle con Lionsgate, Starz, BBC nonché un’ulteriore dozzina di compagnie minori.

Per preparare al meglio l’avvento dei contenuti premium i vertici di YouTube hanno deciso di operare qualche cambio all’impostazione classica della homepage: sono state introdotte due nuove tab con la sezione “Shows” e quella “Subscription” che permettono agli utenti statunitensi di navigare nei vari contenuti indicizzati per genere, produzione e popolarità nonché di seguire i contenuti preferiti tramite il meccanismo delle sottoscrizioni. Come già detto, il servizio, momentaneamente, non è disponibile agli utenti al di fuori degli Stati Uniti e non è dato sapere se e quando verrà sdoganato in altri paesi. Inoltre, com’è facilmente ipotizzabile, i vari video premium non possono essere inseriti tramite la funzione embed in altri siti web.

Vincenzo Gentile

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  • Salvone scrive:
    Ma allora condanneranno anche le banche?
    Mi chiedo: se, come detto nell'articolo, "[...]Poco importa che The Pirate Bay non ospiti contenuti: la Baia sarebbe uno strumento capace di facilitare le violazioni, violazioni ritenute gravi", allora immagino che condanneranno anche le banche, visto che attraverso le banche transita il denaro sXXXXX, e le banche sono uno strumento capace di facilitare le violazioni.Sarà così?
  • Vinz scrive:
    Distinzione del Mercato V/F
    Forse ci sarebbe una bella distinzione da fare nel mercato e fare quattro conti tondi tondi.Io, sinceramente, non sarei mai pronto a pagare per un mp3, non dico 10 cents, ma nemmeno 1. E questo perchè sono di un mio personalissimo(e magari altrettanto opinabile)parere.Il digitale deve, per sua natura, essere GRATIS. Se io pago voglio avere un bene fisico. Quindi si, sono pronto a comprare dvd, cd ecc se a un prezzo che ritengo buono. Ma non si possono pagare un mucchio di byte. Questo è il mio pensiero. Non devo pagare solo un mucchio di byte. Certo, qualcuno puo dire che molte cose sono formate da byte, ma io voglio avere il supporto fisico con tanto di extra fisici, come un manuale una copertina ecc. Per farla breve:Ritengo non ci sia da pagare per dei numeri.Ritengo ci sia da pagare per un oggetto.Opinabilissima opinione come ho detto. Saluti.
  • NO copyright scrive:
    Winston Churchill
    Se due persone fumano sotto il cartello divieto di fumare gli fai la multa.Se venti persone fumano sotto il cartello divieto di fumare chiedi loro di spostarsi.Se duecento persone fumano sotto il cartello divieto di fumare togli il cartello.Winston Churchill
    • pippo75 scrive:
      Re: Winston Churchill
      - Scritto da: NO copyright
      Se due persone fumano sotto il cartello divieto
      di fumare gli fai la
      multa.
      Se venti persone fumano sotto il cartello divieto
      di fumare chiedi loro di
      spostarsi.
      Se duecento persone fumano sotto il cartello
      divieto di fumare togli il
      cartello.Se un datore di lavoro sfrutta gli operai lo multo.Se 10 datori di lavoro.... dico loro di non farlo.Se 200 datori di lavoro.... diventa giusto.
      • NO copyright scrive:
        Re: Winston Churchill


        Se due persone fumano sotto il cartello divieto

        di fumare gli fai la multa.

        Se venti persone fumano sotto il cartello divieto

        di fumare chiedi loro di spostarsi.

        Se duecento persone fumano sotto il cartello

        divieto di fumare togli il cartello.
        Se un datore di lavoro sfrutta gli operai lo multo.
        Se 10 datori di lavoro.... dico loro di non farlo.
        Se 200 datori di lavoro.... diventa giusto.Poi gli operai, che sono molti di più, si incaz... per davvero e allora vedi come i datori di lavoro smettono subito di fare i furbi.
        • pippo75 scrive:
          Re: Winston Churchill


          Poi gli operai, che sono molti di più, si
          incaz... per davvero e allora vedi come i datori
          di lavoro smettono subito di fare i
          furbi.Portando tutto il lavoro in Cina e questo non è un ipotesi ma una realtà.Dopo tutto si potrebbe dire, 1 politico ruba .....10 politici rubano.....100 politici......Stando al tuo ragionamento
          • MeX scrive:
            Re: Winston Churchill
            direi che l'hai seccato :)
          • Daniel Jackson scrive:
            Re: Winston Churchill
            - Scritto da: MeX
            direi che l'hai seccato :)Qui gli unici seccanti sono i troll.
          • Daniel Jackson scrive:
            Re: Winston Churchill

            1 politico ruba .....
            10 politici rubano.....
            100 politici......

            Stando al tuo ragionamentoNo sono sciocchezze. Qui si parla di quello che non danneggia nessuno (all'epoca si riteneva che il fumo non facesse male) e che non viene percepito come sbagliato.
          • MeX scrive:
            Re: Winston Churchill
            già... e chissà com'è che c'erano le leggi di divieto al fumo...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Winston Churchill
            - Scritto da: MeX
            già... e chissà com'è che c'erano le leggi di
            divieto al fumo...Perché far male è diverso dal dar fastidio. Se ti metti a cantare a squarciagola mentre sei in fila alla posta e io sto dietro di te, probabilmente non mi fai fisicamente del male, ma comunque mi dai fastidio.All'epoca non si sapeva che il fumo facesse male, ma si sapeva comunque che dava fastidio.
          • MeX scrive:
            Re: Winston Churchill
            e perché non ci sono mai stati i cartelli con "divieto di cantare" ?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: Winston Churchill
            - Scritto da: MeX
            e perché non ci sono mai stati i cartelli con
            "divieto di cantare" ?Perché i cartelli sono decisi da leggi specifiche.
          • MeX scrive:
            Re: Winston Churchill
            e la legge antifumo si basa sul "fastidio" che il fumo arreca alle persone?
  • NO copyright scrive:
    George Bernard Shaw
    Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.George Bernard Shaw
  • Lunobi scrive:
    Google 6,6 non 6.600
    Segnalo piccolo errore: Google fattura circa 6,6 mld $, mentre il PIL italiano è di circa 1.800 mld $. L'errore deriva dal fatto che l'uso del punto e della virgola negli USA è invertito rispetto al nostro (cioè scrivono 6.600 per intendere 6,600 e viceversa). Finanziariamente, Google è poco più grande di Mediaset (circa 5 mld $) e molto più piccola della Fiat (circa 50 mld $). Dati e fonti nel link sotto.http://linguaditerra.blogspot.com/2009/03/corruzione-e-crisi-linguistica.html
    • MeX scrive:
      Re: Google 6,6 non 6.600
      certo che un "giornalista" che scrive per un sito di informatica incappare in una svista del genere, e pure argomentarci sopra (manco gli viene il dubbio che il fattuarato di Google NON puó superare il PIL italiano) é davvero "rabbrividevole" :D
      • Lou scrive:
        Re: Google 6,6 non 6.600
        Quoto.Anche se l'errore a quanto pare e' anche di Lunobi. 6,6 miliardi non e' il fatturato quanto il guadagno lordo:http://investor.google.com/fin_data.html.Cioe' il 30% del fatturato complessivo
        • nasoblu4 scrive:
          Re: Google 6,6 non 6.600
          errare humanum est sed perseverare diabolicus...Mi lascia stupito il fatto che l'errore non venga corretto prontamente anche se non si tratta di cambiare una cifra ma qui bisogna eliminare o rielaborare tutta la premessa che risulta completamente infondata, nuocendo ingiustamente al seguito dell'argomentazione.In ogni caso google fattura quasi 6 miliardi di dollari a trimestre.
        • Lunobi scrive:
          Re: Google 6,6 non 6.600
          Temo di doverti correggere, perché il fatturato o ricavo è proprio la stessa cosa di cio' che tu chiami impropriamente "guadagno lordo", cioè l'insieme delle entrate senza contare le uscite. Il fatturato si distingue invece dall'utile netto, o guadagno, o profitto, che sono le entrate che restano, tolte le uscite. Le oscillazioni che constati in giro possono dipendere da molti fattori, tra cui l'anno considerato, il cambio, il calcolo di vari tipi di interessi, eccetera. Io comunque mi ero intenzionalmente astenuto dal fare le pulci al dato dei 6,6 mld e dei 1.800 mld, entrambi imprecisi, perché mi sembrava prioritario correggere l'errore di fondo. Insomma, che siano cinque, sei o dieci, non cambia molto: l'importante è che di certo non sono "seimilaseicento". Cioè, l'importante è sapere che Google non è onnipotente. Non sarà Google a difenderci dalle cattive intenzioni di una Mediaset, per esempio. Piuttosto, e nel caso, dobbiamo prepararci ad essere noi a difendere Google, o meglio la rete.
          • Lou scrive:
            Re: Google 6,6 non 6.600
            Premesso che chiaramente l'errore dell'articolo e' ovviamente piu' grosso mi sembra evidente che non hai aperto il link che ho dato dove viene detto che i revenues di google (cioe' fatturato) per il 2008 e' di quasi 22 miliardi. Sempre nel link piu in basso c'e' l'utile netto che e' di 4,2 miliardi. Che e' stato piu' o meno tutto il fatturato di mediaset per il 2008. Quindi dire che google e' di poco superiore a mediaset non e' vero visto che la supera di 5 volte. Era proprio quest'affermazione che mi aveva fatto replicare.
      • attonito scrive:
        Re: Google 6,6 non 6.600
        - Scritto da: MeX
        certo che un "giornalista" che scrive per un sito
        di informatica incappare in una svista del
        genere, e pure argomentarci sopra (manco gli
        viene il dubbio che il fattuarato di Google NON
        puó superare il PIL italiano) é davvero
        "rabbrividevole"
        :DHai parlato contro un articolo e non ti hanno ancora zappato via io post: molto strano.Qui si zappano i post, mica gli articolisti, chetticredi?
      • Daniel Jackson scrive:
        Re: Google 6,6 non 6.600
        - Scritto da: MeX
        certo che un "giornalista" che scrive per un sito
        di informatica incappare in una svista del
        genere, e pure argomentarci sopra (manco gliInvece quando le "sviste" sono della RIAA e simili vanno bene vero?Google comunque ha un sacco di soldi abbastanza da spingere il mondo nella direzione giusta che poi è quella che certi commercianti temono.
        • OldDog scrive:
          Re: Google 6,6 non 6.600
          - Scritto da: Daniel Jackson
          Invece quando le "sviste" sono della RIAA e
          simili vanno bene
          vero?No, personalmente trovo vergognoso che quegli enti sbandierino come danno economico il numero ottenuto moltiplicando il prezzo di vendita (da loro) imposto per i file scaricati: ancora più vergognoso che quasi tutti i giornalisti di testate note e prestigiose se ne guardino bene dal verificare e chiedere conto di numeri senza senso o di affermazioni (perdita di posti di lavoro!) sparate senza riferimento a bilanci dichiarati floridi e a business che NON sono influenzati direttamente dal numero di dipendenti. Per chi si fosse perso qualche anno di sviluppo web, la distribuzione via internet di "opere elettroniche" NON richiede affatto la forza lavoro di un proXXXXX produttivo e distributivo materiale come le videocassette o i CD e il cambio di proXXXXX influisce COMUNQUE sull'organizzazione del lavoro, numero di occupati incluso. Anyway, LORO controllano la politica, noi NO (e le leggi elettorali non stanno cambiando a nostro favore).
        • MeX scrive:
          Re: Google 6,6 non 6.600
          che c'entra con l'imputare ad un'azienda più del PIL di un paese facente parte del G8 con 60 milioni di abitanti?
  • di passaggio scrive:
    parlare di 10 o 99 cents...
    è da gente pesantemente ignorante!ancora nn aveto capito che i 20 euro non sono per la custodia, per il cd e il librettino stampato!!avanti, datemi addosso ora! ma è così! forse alcuni non hanno nemmeno idea di cosa voglia dire realizzare un film o un cd musicale (che nn vuol dire solo comporre e suonare!) In ogni caso credo che molti non pagherebbero nemmeno i 10 cents, a maggior ragione che si chiede "NO DRM"... fa già pensar male la richiesta.cmq drm o no, si sa com'è la gente...
    • the45dildos scrive:
      Re: parlare di 10 o 99 cents...
      - Scritto da: di passaggio
      è da gente pesantemente ignorante!
      ancora nn aveto capito che i 20 euro non sono per
      la custodia, per il cd e il librettino
      stampato!!Infatti: 19 euro sono per la casa discografica, 0,5 cent per i materiali, 0,3 cent per la siae e 0,2 cent per l'artista.
      avanti, datemi addosso ora! ma è così! forse
      alcuni non hanno nemmeno idea di cosa voglia dire
      realizzare un film o un cd musicale (che nn vuol
      dire solo comporre e suonare!)E allora? il musicista già adesso vive solo grazie ai concerti e non grazie alla vendita dei dischi; i film guadagnano con il cinema e i passaggi televisivi oltre che con il DVD;mettili anche in rete in vendita ad un euro, magari qualcuno se li compra: non è meglio creare un nuovo mercato piuttosto che tentare (invano) di affossare la pirateria?
      In ogni caso credo che molti non pagherebbero
      nemmeno i 10 cents, a maggior ragione che si
      chiede "NO DRM"... fa già pensar male la
      richiesta.
      cmq drm o no, si sa com'è la gente...I pirati resteranno tali, così come i compratori.Con un modello di vendita migliore, forse la pirateria si può affievolire (purtroppo mai eliminare), mentre cercando di distruggerla la si fa solo migrare su piattaforme diverse, facendola, paradossalmente, aumentare come è stato dalla vicenda napster ad oggi.
      • di passaggio scrive:
        Re: parlare di 10 o 99 cents...

        Infatti: 19 euro sono per la casa discografica,
        0,5 cent per i materiali, 0,3 cent per la siae e
        0,2 cent per
        l'artista.la casa discografica da' da mangiare a migliaia di persona... posso essere d'accordo che i 19 potrebbero essere 15, 12...
        E allora? il musicista già adesso vive solo
        grazie ai concerti e non grazie alla vendita dei
        dischi; i film guadagnano con il cinema e i
        passaggi televisivi oltre che con il
        DVD;e quindi?
        mettili anche in rete in vendita ad un euro,
        magari qualcuno se li compra: non è meglio creare
        un nuovo mercato piuttosto che tentare (invano)
        di affossare la pirateria?no, se questo mercato è illegale, viola leggi e soprattutto principi di base, e ammazza sicuramente gli altri.


        In ogni caso credo che molti non pagherebbero

        nemmeno i 10 cents, a maggior ragione che si

        chiede "NO DRM"... fa già pensar male la

        richiesta.

        cmq drm o no, si sa com'è la gente...

        I pirati resteranno tali, così come i compratori.appunto!
        Con un modello di vendita migliore, forse la
        pirateria si può affievolire (purtroppo mai
        eliminare), mentre cercando di distruggerla la si
        fa solo migrare su piattaforme diverse,
        facendola, paradossalmente, aumentare come è
        stato dalla vicenda napster ad oggi.allora abolitemi anche i limiti di velocità per favore!
        • Shu scrive:
          Re: parlare di 10 o 99 cents...
          - Scritto da: di passaggio
          la casa discografica da' da mangiare a migliaia
          di persona... posso essere d'accordo che i 19
          potrebbero essere 15,
          12...Anche la Mafia dà da mangiare a migliaia di persone, ma ciò non significa che sia giusta.Se un artista che produce qualcosa prende 1/10 di chi quella cosa la vende, c'è qualcosa che non va nel sistema.Un artista dovrebbe prendere almeno la metà.OK, calcoliamo anche altre spese per via della filiera (distributori e negozi), ma la sproporzione è comunque enorme.Se poi ci aggiungi una situazione come quella italiana in cui un artista si autoproduce, si autopromuove, si fa la contabilità da solo, ed è pure costretto a pagare una tassa che IN TEORIA dovrebbe rientrargli in tasca (il bollino SIAE) ma che non lo fa, siamo all'apoteosi.

          mettili anche in rete in vendita ad un euro,

          magari qualcuno se li compra: non è meglio
          creare

          un nuovo mercato piuttosto che tentare (invano)

          di affossare la pirateria?

          no, se questo mercato è illegale, viola leggi e
          soprattutto principi di base, e ammazza
          sicuramente gli
          altri.Ma l'hai letto quello che ha scritto?Lui consiglia alle aziende di mettere in vendita i film e tu parli di pirateria? La Warner si piratizza da sola?Sembra che si stiano svegliando, comunque, visto l'accordo di questi giorni con YouTube. Vedremo i prezzi.Certo se chiederanno 4,99 $ per vedere una puntata di un telefilm, caz... buon per loro. Non per me.

          I pirati resteranno tali, così come i
          compratori.

          appunto!Ma magari con prezzi piu` bassi, accessibilità migliore e un certo servizio, uno che è onesto non pensa di diventare pirata per vedere/ascoltare quello che gli piace.Se io spendo X al mese in musica e film, non è che tu debelli la pirateria e io spendo X*10. Sempre X spendo, magari un mese X+1 e l'altro X-1.L'unico risultato sarà di farmi usufruire di meno prodotti, e quindi di bloccare anche tutto l'indotto (puntate successive delle serie, altri CD dello stesso artista, merchandising collegato, esibizioni live, ecc.)Volenti o nolenti, la pirateria è ANCHE una passerella pubblicitaria, così come la radio lo è per la musica e la TV per il cinema.Con la differenza che radio e TV sono "sponsorizzate" da chi quelle cose le produce, e che quindi spinge quello che vuole, mentre la pirateria è più democratica.Se una cosa piace, va. Se non piace, non va.Non sono qui a difendere la pirateria, anzi. Vorrei difendere una politica di prezzi più popolari e possibilmente una maggiore diffusione della cultura, che faccia conoscere alla gente più prodotti.Se poi fanno schifo, verranno stroncati e amen.
          allora abolitemi anche i limiti di velocità per
          favore!Nelle Autobahn tedesche non ci sono limiti (a meno che non li abbiano messi di recente), e ci sono meno incidenti che da noi. In compenso nelle città se superi il limite è la gente che ti gambizza, non serve chiamare la polizia, perché si rendono conto che è pericoloso.Se le limitazioni sono sensate, la gente vi si adegua volentieri. E` quando sono insensate che fanno XXXXXXXre.Bye.
          • di passaggio scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...

            Anche la Mafia dà da mangiare a migliaia di
            persone, ma ciò non significa che sia
            giusta.non capisco il paragone

            Se un artista che produce qualcosa prende 1/10 di
            chi quella cosa la vende, c'è qualcosa che non va
            nel sistema.e ci possono essere modi più corretti di risolvere la faccenda, piuttosto che fare i terroristi.

            Un artista dovrebbe prendere almeno la metà.
            OK, calcoliamo anche altre spese per via della
            filiera (distributori e negozi), ma la
            sproporzione è comunque
            enorme.ma mi sta anche bene... ma poi sta a vedere a quanto ammonta questo presunto 10% cmq... mi pare che gli artisti musicali nn se la passino male cmq, visto anche che il loro investimento è minore.

            Se poi ci aggiungi una situazione come quella
            italiana in cui un artista si autoproduce, si
            autopromuove, si fa la contabilità da solo, ed è
            pure costretto a pagare una tassa che IN TEORIA
            dovrebbe rientrargli in tasca (il bollino SIAE)
            ma che non lo fa, siamo
            all'apoteosi.ma che stai a dire? e chi la dovrebbe fare? credo che un artista abbia diversi collaboratori cmq... poi se parli dell'amico se suona sotto casa tua è un altro discorso.
            Ma l'hai letto quello che ha scritto?
            Lui consiglia alle aziende di mettere in vendita
            i film e tu parli di pirateria? La Warner si
            piratizza da
            sola?ma che stai dicendo? forse nn hai capito tu cosa volevo dire...

            Sembra che si stiano svegliando, comunque, visto
            l'accordo di questi giorni con YouTube. Vedremo i
            prezzi.
            Certo se chiederanno 4,99 $ per vedere una
            puntata di un telefilm, caz... buon per loro. Non
            per me.

            Ma magari con prezzi piu` bassi, accessibilità
            migliore e un certo servizio, uno che è onesto
            non pensa di diventare pirata per
            vedere/ascoltare quello che gli
            piace.basterebbero in teoria solo i prezzi più bassi su CD, DVD, ecc... di tutta qsta accessibilità (che parolone) non me ne frega nulla... ma cmq nn mi voglio illudere, piraterebbero cmq!

            Se io spendo X al mese in musica e film, non è
            che tu debelli la pirateria e io spendo X*10.
            Sempre X spendo, magari un mese X+1 e l'altro
            X-1.no, tu spendi zero per ora, è diverso... ammettiamo pure che tu sia uno dei pochi che spenda X.PERCHE' TU DEVI AVERE PIU' DI QUELLO CHE CORRISPONDE A X? PERCHE' VUOI TUTTO? non ti puoi accontentare di quello che compri con X?
            Volenti o nolenti, la pirateria è ANCHE una
            passerella pubblicitaria, così come la radio lo è
            per la musica e la TV per il cinema.
            Con la differenza che radio e TV sono
            "sponsorizzate" da chi quelle cose le produce, e
            che quindi spinge quello che vuole, mentre la
            pirateria è più
            democratica.
            Se una cosa piace, va. Se non piace, non va.agghiacciante cosa scrivi!in ogni caso, "VA" cosa significa? "che bello, m'è piaciuto", xkè di certo solo 1 su 100 poi comprerebbe ugualmente il DVD, i restanti 99 sn già contenti di averlo visto pure quadrettato, con evidenti difetti audio e video.DEMOCRATICA.... bah!!!

            Non sono qui a difendere la pirateria, anzi.
            Vorrei difendere una politica di prezzi più
            popolari e possibilmente una maggiore diffusione
            della cultura, che faccia conoscere alla gente
            più prodotti.
            Se poi fanno schifo, verranno stroncati e amen.che è una soluzione ben diversa.


            allora abolitemi anche i limiti di velocità per

            favore!

            Nelle Autobahn tedesche non ci sono limiti (a
            meno che non li abbiano messi di recente), e ci
            sono meno incidenti che da noi. In compenso nelle
            città se superi il limite è la gente che ti
            gambizza, non serve chiamare la polizia, perché
            si rendono conto che è pericoloso.ci sono i limiti, quasi ovunque... al massimo sono più alti... cmq le autobahn distano almeno 2000 km in linea d'aria da dove mi trovo io... in ogni caso, nn capisco sto "gambizza"... boh
            Se le limitazioni sono sensate, la gente vi si
            adegua volentieri. E` quando sono insensate che
            fanno XXXXXXXre.la gente pensa solo a rubare ed accaparrare a più nn posso in questo caso. stop.Per qndo riguarda i limiti hai ragione, se sono assurdi fanno solo XXXXXXXre...i cd originali a 5 euro sarebbero cmq piratati.
        • Daniel Jackson scrive:
          Re: parlare di 10 o 99 cents...

          la casa discografica da' da mangiare a migliaia
          di persona... posso essere d'accordo che i 19
          potrebbero essere 15,
          12...;-)Confondi le case discografiche con la FIAT.Dai, fate i seri.
        • the45dildos scrive:
          Re: parlare di 10 o 99 cents...
          - Scritto da: di passaggio

          Infatti: 19 euro sono per la casa discografica,

          0,5 cent per i materiali, 0,3 cent per la siae e

          0,2 cent per

          l'artista.

          la casa discografica da' da mangiare a migliaia
          di persona... posso essere d'accordo che i 19
          potrebbero essere 15,
          12...Ovvio che la mia era un'estremizzazione......era per far intendere che il cd potrebbe ugualmente essere venduto per chi ama anche il supporto fisico oltre al contenuto, ma se levassero gli assurdi balzelli, il giro di mani e lo spropositato ricavo che vogliono trarne allora potrebberlo venderlo a molto, mooolto meno.A venti euro, con l'alternativa di avere la stessa cosa a zero euro, non hanno speranze di sopravvivere se non cambiano sistema. Stanno cercando di distuggere la pirateria, ma non ci riusciranno; tanto chi è pirata per ignoranza lo sarà sempre, ma chi è pirata per protesta potrebbe ricredersi.

          E allora? il musicista già adesso vive solo

          grazie ai concerti e non grazie alla vendita dei

          dischi; i film guadagnano con il cinema e i

          passaggi televisivi oltre che con il

          DVD;

          e quindi?E quindi il costo del film/musica/opera/ecc. è già ampiamente rientrato e ci hanno già fatto sopra un enorme ricavo, senza doverti spillare soldi attraverso tutti i canali possibili.Un film che ho visto al cinema perché devo ripagarlo nuovamente su DVD? Dopo un concerto da 50 euro, perché devo spenderne altri 20 per il disco? Non si potrebe fare un po' di meno? Per me si, ma non vogliono farlo e danno colpa alla pirateria, pingendo miseria dal basso delle loro venti mercedes, ville e panfili.

          mettili anche in rete in vendita ad un euro,

          magari qualcuno se li compra: non è meglio
          creare

          un nuovo mercato piuttosto che tentare (invano)

          di affossare la pirateria?

          no, se questo mercato è illegale, viola leggi e
          soprattutto principi di base, e ammazza
          sicuramente gli
          altri.Ti sto rispondendo per punti, ma voglio che il discorso venga inteso tutto in generale.Premesso che il mercato illegale esisteva, esiste ed esisterà sempre, è inutile tentare di distruggerlo: non ci riusciranno mai!Dovrebbero cercare di portare, piuttosto, gli "scaricatori" dalla loro parte, con un mercato legale, intendevo io... secondo me è fattibilissimo.




          In ogni caso credo che molti non pagherebbero


          nemmeno i 10 cents, a maggior ragione che si


          chiede "NO DRM"... fa già pensar male la


          richiesta.


          cmq drm o no, si sa com'è la gente...



          I pirati resteranno tali, così come i
          compratori.

          appunto!Vedi che siamo d'accordo? Anche secondo me la pirateria non è una cosa giusta, ma non è più sbagliata di quanto stanno facendo le major ed i governi, questi ultimi anziché essere sovrani, sono i servi dei primi che con il loro schifoso modo di fare sono diventati i potenti e veri governatori del pianeta.
        • Orwell scrive:
          Re: parlare di 10 o 99 cents...
          - Scritto da: di passaggio

          la casa discografica da' da mangiare a migliaia
          di persona... posso essere d'accordo che i 19
          potrebbero essere 15,
          12...
          Ma basta con questi piagnistei sui posti di lavoro!!!! Se una qualsiasi azienda produce un tipo di prodotto ormai obsoleto e questo viene superato dall'avvento di nuove tecnologie, l'azienda stessa ha due scelte: innovare adeguandosi ai tempi o chiudere. Perche' dovrebbe essere diverso per le case discografiche? Non e' che possiamo continuare a tenere aperte fabbriche di telefoni grigi con compositore a disco o di monitor crt ed essere obbligati ad utilizzare questi prodotti solo perche' danno lavoro a qualcuno...
    • killerloop scrive:
      Re: parlare di 10 o 99 cents...
      Quoto - non c'è niente di più economico di ciò che può essere copiato facilmente e gratis.Non c'entra niente la libertà di espressione, cultura, ecc. - diciamolo chiaramente: si tratta solo di non volere pagare.- Scritto da: di passaggio
      è da gente pesantemente ignorante!
      ancora nn aveto capito che i 20 euro non sono per
      la custodia, per il cd e il librettino
      stampato!!
      avanti, datemi addosso ora! ma è così! forse
      alcuni non hanno nemmeno idea di cosa voglia dire
      realizzare un film o un cd musicale (che nn vuol
      dire solo comporre e suonare!)

      In ogni caso credo che molti non pagherebbero
      nemmeno i 10 cents, a maggior ragione che si
      chiede "NO DRM"... fa già pensar male la
      richiesta.
      cmq drm o no, si sa com'è la gente...
      • Daniel Jackson scrive:
        Re: parlare di 10 o 99 cents...

        Non c'entra niente la libertà di espressione,
        cultura, ecc. - diciamolo chiaramente: si tratta
        solo di non volere
        pagare.Tipica posizione IRRILEVANTE espressa da alcune categorie.Il futuro non lo fermate voi.
      • Orwell scrive:
        Re: parlare di 10 o 99 cents...
        - Scritto da: killerloop
        Quoto - non c'è niente di più economico di ciò
        che può essere copiato facilmente e
        gratis.

        Non c'entra niente la libertà di espressione,
        cultura, ecc. - diciamolo chiaramente: si tratta
        solo di non volere
        pagare.
        Il problema e' che non ci sono vie di mezzo tra il prezzo elevatissimo della via legale e il gratis della via illegale. Perche' non vogliamo provare a creare questa via di mezzo (che poi sarebbe quella del brano a 10 o 20 centesimi)? Guarda il sucXXXXX che hanno avuto siti come AllofMp3, dove i brani costano effettivamente queste cifre e ti renderai conto che non e' vero che tutti vogliono tutto gratis.
    • MeX scrive:
      Re: parlare di 10 o 99 cents...
      beh... non é che DEVE vendere, é che VENDEREBBE molto di piú se non ci fosse la pirateria, ok il rapporto non é 1:1 peró non puoi dire che la massa non é interessata ai films / musica / DVD... il mercato non manca!Peró c'é un distributore "illegale" che fornisce i contenuti a 0 ecco, come fai a fare concorrenza a chi regala le cose?
      • aPenguin scrive:
        Re: parlare di 10 o 99 cents...


        Peró c'é un distributore "illegale" che fornisce i contenuti a 0

        ecco, come fai a fare concorrenza a chi regala le cose?Provo a darti una risposta a questo.1- Con la qualità = o superiore a quanto circola in rete.2- Con la facilità e immediatezza nella distribuzione, il che vuol dire praticamente azzerare il tempo intercorso tra la visione di un film al cinema con la messa a distribuzione su tutti gli altri canali (videoteche/pay-tv/interet). Le sale cinema vivrebbero lo stesso.. in fondo il cinema da un'esperienza diversa e ci si va sopratutto x passare una serata diversa.Un'altro esempio: tutti abbiamo l'acqua dal rubinetto, basta aprirla x bere, però molti preferiscono berla in bottiglia anche quella naturale.ciao
        • MeX scrive:
          Re: parlare di 10 o 99 cents...

          Provo a darti una risposta a questo.
          1- Con la qualità = o superiore a quanto circola
          in
          rete.se vuoi qualitá MKV e ISO di BlueRay e DVD abbondano
          2- Con la facilità e immediatezza nella
          distribuzione, il che vuol dire praticamente
          azzerare il tempo intercorso tra la visione di un
          film al cinema con la messa a distribuzione su
          tutti gli altri canali
          (videoteche/pay-tv/interet). Le sale cinema
          vivrebbero lo stesso.. in fondo il cinema da
          un'esperienza diversa e ci si va sopratutto x
          passare una serata
          diversa.questo in parte é vero, bisognerebbe valutare se peró non rischi semplicemente di perdere i "pochi" che vanno al cinema facendoli convertire da subito al DVD / BlueRaySarebbe un po' come fare un concerto PRIMA dell'uscita di un album...
          Un'altro esempio:
          tutti abbiamo l'acqua dal rubinetto, basta
          aprirla x bere, però molti preferiscono berla in
          bottiglia anche quella
          naturale.si, ma non so dove vivi tu, io ho vissuto a Torino per esempio, e ti assicuro che bere l'acqua dal rubinetto non é una bella esperienza
          • aPenguin scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...
            Scusa se rispondo brevemente, sono di fretta..La qualità MKV o DVD si è vero che si riesce a trovare, ma non da subito, all'inizio si trovano schifezze con audio da cinema e video magari recuperato dalla Cina.. La parte lucrativa iniziale è nelle prime settimane, se il film fa schifetto poco dopo finisce nel dimenticatoio, se è famoso invece resta (poco) di + nelle sale. I dvd/blueray escono dopo il lancio iniziale al cinema.Chi si accontenta di guardare i film in questo modo o peggio ancora in streaming con con qualità ancora peggiore dubito che all'improvviso si precipiti al cinema con o senza pirateria. Si magari qualcuno in più ci sarebbe ma non un esercito di persone, sopratutto considerando che ormai il costo di 1 biglietto è di 8 circa, escluso il mercoledì in cui ci sono offerte.Proprio nell'articolo di qualche giorno fa (identikit del pirata) alcuni registi sarebbero disposti a far uscire i film contemporaneamente su canali diversi. Mi piacerebbe vedere qualche esperimento di questo tipo magari per un paio di film in grado di attirare molta gente, almeno avremmo la possibilità di vedere cosa succede con questo tipo di scenario distributivo...Sono di VR e qui l'acqua è piuttosto buona :)
          • MeX scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...
            chi é molto interessato alla cinematografia scarica e va a vedere... chi non lo é... attende di trovare ció che certa con tanti seeders e qualitá accettabile...É indubbio che il materiale pirata é un SERIO concorrente della fruizione legale, salvo target di mercato molto ristretti
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...
            - Scritto da: MeX
            chi é molto interessato alla cinematografia
            scarica e va a vedere... chi non lo é... attende
            di trovare ció che certa con tanti seeders e
            qualitá
            accettabile...

            É indubbio che il materiale pirata é un SERIO
            concorrente della fruizione legale, salvo target
            di mercato molto
            ristrettiQuesto è quello che vogliono far credere le case produttrici... ma allora come mai stanno incassando più soldi e tra l'altro in un momento di profonda crisi? Forse allora non è vero che la pirateria li danneggia non almeno nella misura da loro dichiarato... fossi nelle major cercherei di tenere un basso profilo, con queste loro continue uscite legali stanno soo guadagnandosi odio e disprezzo.. oggi si trincerano dietro la legge, ma un domani proprio per gli abusi che stanno facendo le leggi potrebbero cambiare, con diritti d'autore magari ridotti a 10-15 anni e magari regolamenti antitrust più "seri"... sono tanto sicure che questa linea di condotta sul medio lungo termine paghi?
          • MeX scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...
            forse proprio perchè in tempo di crisi rinuncio alla gita in montagna alla domenica ma vado al cinema...Rinuncio alla cena al ristorante ma vado a trovare un amico e ci affittiamo un DVD...
          • OldDog scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...
            - Scritto da: MeX
            chi é molto interessato alla cinematografia
            scarica e va a vedere... chi non lo é... attende
            di trovare ció che certa con tanti seeders e
            qualitá
            accettabile...

            É indubbio che il materiale pirata é un SERIO
            concorrente della fruizione legale, salvo target
            di mercato molto
            ristrettiA volte si, ma in molti casi la pirateria è l'unico calmieratore in un mercato prepotente, dove chi vende (NEMMENO l'autore!) pretende ogni diritto e nessun dovere.Rifacciamo l'elenco degli esempi più eclatanti?- mi vendono l'ascolto di un brano su di un supporto (CD) ma devo ripagare se cambio riproduttore e voglio ascoltare lo stesso brano ("estratto" a mie spese) su di un player MP3. Perché?- mi vendono l'ascolto di un brano, non il suo possesso, proteggendolo dalla copia anche di back-up. Se il supporto si danneggia devo ricomprare il brano (anche se la tecnologia non mi costringerebbe a farlo! Non è una tela del 500! Non aggiungerei costi a loro!)- mi vendono il video su di un mercato mondiale, ma io devo comprare dove e quando vogliono loro, perché i prodotti sono vincolati alla "region" stabilita da loro: globalizzazione al loro uso e consumo nel produrre, non per me che compro?- prendono telefilm stra-trasmessi anche dalla TV pubblica e stra-pagati, vecchi di anni: li impacchettano senza nessuna concreta azione di valore aggiunto (niente extra, niente pulizia audio/video) e vendono cofanetti a prezzi da collezionismo di merce introvabile, quando la rarità NON è insita nel formato elettronico, duplicabile per natura.- in alternativa, conservano i diritti di opere "fuori catalogo", non acquistabili se non nel mercato dell'usato, limitando a piacere l'acXXXXX a opere culturali storiche, per le quali hanno spesso goduto anche di finanziamenti pubblici. Che l'operazione sia puramente volta a orientare a piacere la fruizione è palesato dagli ostacoli posti a centri culturali come biblioteche, fondazioni, musei... Potrei usare tutti i caratteri riservati ai post, e ancora non avrei finito di descrivere come sia limitativo disegnare le major come vittime dei pirati cattivi: loro sanno di essere altrettanto in difetto e ogni volta rispolverano la litania dei poveri autori, dei poveri tecnici, dei poveri negozianti. Come gli spagnoli, molto furiosi che i corsari britannici sottraessero il loro oro, faticosamente accumulato sgozzando nativi del continente americano, se mi passate l'iperbole. ;-)
          • MeX scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...

            A volte si, ma in molti casi la pirateria è
            l'unico calmieratore in un mercato prepotente,
            dove chi vende (NEMMENO l'autore!) pretende ogni
            diritto e nessun
            dovere.in parte è vero, resta il fatto che dalla vendita di un CD un atuore prende tendente a infinito (x/0) rispetto ad un torrent
            - mi vendono l'ascolto di un brano su di un
            supporto (CD) ma devo ripagare se cambio
            riproduttore e voglio ascoltare lo stesso brano
            ("estratto" a mie spese) su di un player MP3.
            Perché?infatti, questo viola il diritto di backup a scopo di copia personale, ed è sbagliato limitare la possibilità di rippare un CD, su questo concordo al 100%
            - mi vendono l'ascolto di un brano, non il suo
            possesso, proteggendolo dalla copia anche di
            back-up. Se il supporto si danneggia devo
            ricomprare il brano (anche se la tecnologia non
            mi costringerebbe a farlo! Non è una tela del
            500! Non aggiungerei costi a
            loro!)beh, se ti vendessero IL BRANO poi saresti TU ad averne qualunque diritto (tipo usarlo per un tuo film, una pubblicità, un film portno...) se vuoi puoi fare una COVER (cioè risuoni tu il tutto, in questo modo hai i diritti sul TUO master) i diritti d'autore restano però al produttore originario, ripeto, se parli di copie di backup ti do ragione, è pure previsto per legge!
            - mi vendono il video su di un mercato mondiale,
            ma io devo comprare dove e quando vogliono loro,
            perché i prodotti sono vincolati alla "region"
            stabilita da loro: globalizzazione al loro uso e
            consumo nel produrre, non per me che
            compro?questo anche secondo me è sbagliato, ma capita con qualsiasi prodotto (jeans, elettronica di consumo...)
            - prendono telefilm stra-trasmessi anche dalla TV
            pubblica e stra-pagati, vecchi di anni: li
            impacchettano senza nessuna concreta azione di
            valore aggiunto (niente extra, niente pulizia
            audio/video)il valore è la "serie" in se, che porta share quindi pubblicità ben pagata all'emittente.Se tu lo scarichi, nessuno lo guarda in TV la TV non vende la pubblicità il produttore del telefilm non lo vende più
            e vendono cofanetti a prezzi da
            collezionismo di merce introvabile, quando la
            rarità NON è insita nel formato elettronico,
            duplicabile per
            natura.si ma se vuoi IL cofanetto non puoi duplicarlo... anche io comunque non capisco la collezione in "generale" dai francobolli alle figurine... figurati i cofanetti di DVD!
            - in alternativa, conservano i diritti di opere
            "fuori catalogo", non acquistabili se non nel
            mercato dell'usato, limitando a piacere l'acXXXXX
            a opere culturali storiche, per le quali hanno
            spesso goduto anche di finanziamenti pubblici.
            Che l'operazione sia puramente volta a orientare
            a piacere la fruizione è palesato dagli ostacoli
            posti a centri culturali come biblioteche,
            fondazioni, musei...concordo che è assurdo limitare troppo il meracato dell'usato, però vedi... se prendo un libro in biblioteca poi il libro lo riporto e mi "privo" dell'opera... un CD posso fare una copia di backup (diritto che hai se ACQUISTI il CD) ecco che quindi un diritto rischia di diventare un serio pericolo per la major che (inutilmemnte) cerca di impedirlo limitando chi leggitimamente ha acquistato il CD... certo che se le major fossero le prime a giocare più "pulito" magari l'utente stesso di autoregola (però è un po' un'utopia)

            Potrei usare tutti i caratteri riservati ai post,
            e ancora non avrei finito di descrivere come sia
            limitativo disegnare le major come vittime dei
            pirati cattivi: non ho mai detto che le MAJOR sono i buoni, nessuno è il buono è nessuno è MAI dalla parte completa della ragione... ripeto, NESSUNO
            loro sanno di essere altrettanto
            in difetto e ogni volta rispolverano la litania
            dei poveri autori, dei poveri tecnici, dei poveri
            negozianti. sono discorsi demagogici è un po' opportunisti... ma sono in parte veri... io stesso ho visto la differenza (lavorando in una casa discografica per 6 anni)Più passavano gli anni, meno soldi e copie si vendevano
            Come gli spagnoli, molto furiosi che
            i corsari britannici sottraessero il loro oro,
            faticosamente accumulato sgozzando nativi del
            continente americano, se mi passate l'iperbole.
            ;-)beh, le major ti hanno lasciato il diritto alla copia di backup (non ricordo che i primi CD non fossero rippabili...) gli utenti hanno iniziato a condividere la loro copia privata con milioni di utenti... nessuno ha ragione e non so quale sia la soluzione, di fatto però piratare anche vantandosi di farlo non è una soluzione di certo non trovi?
      • Daniel Jackson scrive:
        Re: parlare di 10 o 99 cents...
        - Scritto da: MeX
        beh... non é che DEVE vendere, é che VENDEREBBE
        molto di piú se non ci fosse la Falso.Una copia scaricata non equivale a una copia comprata e sarebbe ora di accontentarsi dei fin troppi miliardi incassati, vedi http://antoniogenna.wordpress.com/2008/07/24/cinema-festival-72-box-office-dark-knight-da-record-watchmen-foto-e-trailer-edicola-twilight-trailer-the-x-files-i-want-to-believe-step-brothers-brideshead-revisited-boy-a-american/
        • di passaggio scrive:
          Re: parlare di 10 o 99 cents...
          ma equivale a qualcosa che nn avevi diritto di vedere, e a me che sono autore/editore/programmatore/ecc fa girare le balle! preferisco buttare la mia merce che doverla regalare!
          • Daniel Jackson scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...
            - Scritto da: di passaggio
            ma equivale a qualcosa che nn avevi diritto di
            vedere, e a me che sono
            autore/editore/programmatore/ecc fa girare le
            balle!Frenale, non fa mica bene.
            preferisco buttare la mia merce che doverla
            regalare!Eppure la tua merce la trasmettono alla radio e vai in TV a fare le ospitate per promuoverla ben sapendo che alcuni la registreranno.
          • di passaggio scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...
            non faccio film.cmq una bella girata fa bene ogni tanto.
        • MeX scrive:
          Re: parlare di 10 o 99 cents...
          infatti ho scritto che venderebbe molto di più, non che venderebbe per ogni download effettuato
      • the45dildos scrive:
        Re: parlare di 10 o 99 cents...
        - Scritto da: MeX
        beh... non é che DEVE vendere, é che VENDEREBBE
        molto di piú se non ci fosse la pirateria, ok il
        rapporto non é 1:1 peró non puoi dire che la
        massa non é interessata ai films / musica /
        DVD... il mercato non
        manca!Purtroppo, la pirateria esiste, e non esiste modo di debellarla.
        Peró c'é un distributore "illegale" che fornisce
        i contenuti a 0 ecco, come fai a fare
        concorrenza a chi regala le
        cose?Il malandrino che usufruisce del servizio illegale esisterebbe comunque, tanto è vero che i pirati c'erano anche prima della rete internet.Potrebbero "tirare" dalla loro parte con un mercato migliore di questo: chi era pirata resterà pirata (anche senza internet), chi c'è diventato dopo potrebbe tornare ad acquistare.
    • di passaggio scrive:
      Re: parlare di 10 o 99 cents...
      su questo io son pure d'accordo, ma qui parlavano di altre cose...
    • web96 scrive:
      Re: parlare di 10 o 99 cents...
      - Scritto da: di passaggio
      è da gente pesantemente ignorante!Molto ignorante, lo dicevano in tanti in europa nel 1789...
      ancora nn aveto capito che... che trattandosi di industria dell'intrattenimento il prezzo lo fa il marketing, non la qualita'.Il prodotto costa esattamente quanto il cliente e' disposto a pagare; e tutta la filiera produttiva si adegua di conseguenza.La "rivoluzione" tecnologica ha dato consapevolezza al cliente, che in questo momento non e' disposto a pagare piu' di 10 cent per un brano musicale, che comprero' dopo averlo ascoltato, cioe' solo se mi piace.Film a 50 cent, come come un albu musicale.Chi non si adeguera' vedra' la propria testa cadere nella "cesta" rivoluzionaria.salute!
      • di passaggio scrive:
        Re: parlare di 10 o 99 cents...
        - Scritto da: web96
        - Scritto da: di passaggio

        è da gente pesantemente ignorante!
        Molto ignorante, lo dicevano in tanti in europa
        nel 1789...e quindi? hai studiato storia?

        ancora nn aveto capito che
        ... che trattandosi di industria
        dell'intrattenimento il prezzo lo fa il
        marketing, non la qualita'.certo. ovvio. cosa normale. giusta anche. hai sottolineato l'ovvio e la normalità.

        Il prodotto costa esattamente quanto il cliente
        e' disposto a pagare; e tutta la filiera
        produttiva si adegua di
        conseguenza.ci mancherebbe!!!

        La "rivoluzione" tecnologica ha dato
        consapevolezza al cliente, che in questo momento
        non e' disposto a pagare piu' di 10 cent per un
        brano musicale, che comprero' dopo averlo
        ascoltato, cioe' solo se mi
        piace.
        Film a 50 cent, come come un albu musicale.tu la chiami consapevolezza, qualcuno potrebbe definirla deformazione mentale ed ignoranza...

        Chi non si adeguera' vedra' la propria testa
        cadere nella "cesta"
        rivoluzionaria.

        salute!hic! salute! sono al dodicesimo bicchiere pure io! hic!
        • web96 scrive:
          Re: parlare di 10 o 99 cents...
          - Scritto da: di passaggio

          nel 1789...

          e quindi? hai studiato storia?no. io c'ero.



          Il prodotto costa esattamente quanto il cliente

          e' disposto a pagare; e tutta la filiera

          produttiva si adegua di

          conseguenza.
          ci mancherebbe!!!adesso sono disposto a pagare 10 cent: ridefinisci il tuo business.

          consapevolezza al cliente, che in questo momento

          non e' disposto a pagare piu' di 10 cent

          tu la chiami consapevolezza, qualcuno potrebbe
          definirla deformazione mentale ed ignoranza...il mercato e' deformato e deformante (delle menti);non perdere di vista che stiamo parlando di intrattenimento

          salute!

          hic! salute! sono al dodicesimo bicchiere pure
          io!
          hic!come vedi oggi persino il migliore degli auguri viene deriso.tutto cambia. molti dovranno farsene una ragione. salute!
          • di passaggio scrive:
            Re: parlare di 10 o 99 cents...

            adesso sono disposto a pagare 10 cent:
            ridefinisci il tuo
            business.è una frase intelligente?cmq potrei anche cambiare totalmente lavoro magari.
            il mercato e' deformato e deformante (delle
            menti);
            non perdere di vista che stiamo parlando di
            intrattenimentoe quindi?



            salute!



            hic! salute! sono al dodicesimo bicchiere pure

            io!

            hic!
            come vedi oggi persino il migliore degli auguri
            viene deriso.
            tutto cambia. molti dovranno farsene una ragione.
            e nn hai visto niente!
    • Funz scrive:
      Re: parlare di 10 o 99 cents...
      - Scritto da: di passaggio
      è da gente pesantemente ignorante!
      ancora nn aveto capito che i 20 euro non sono per
      la custodia, per il cd e il librettino
      stampato!!Certo, certo.Io dico che certa me*da che viene prodotta dalle major (quasi tutto) non vale 20 euro, né 20 centesimi, non vale proprio niente anzi dovrebbero pagarmi i danni per ogni volta che offende i miei occhi e le mie orecchie.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: parlare di 10 o 99 cents...
      - Scritto da: di passaggio
      è da gente pesantemente ignorante!
      ancora nn aveto capito che i 20 euro non sono per
      la custodia, per il cd e il librettino
      stampato!!
      avanti, datemi addosso ora! ma è così! forse
      alcuni non hanno nemmeno idea di cosa voglia dire
      realizzare un film o un cd musicale (che nn vuol
      dire solo comporre e suonare!)Infatti anche 10 centesimi sono troppi, ne basterebbero 5 a brano e un euro per un film.Il film viene infatti ripagato completamente dagli sponsor e, alla peggio, dal passaggio al cinema; il cd altro non è che uno strumento promozionale per i concerti... se uno poi non sa suonare dal vivo o davanti a un pubblico, è un suo problema, non può prendere in giro la gente facendosi aggiustare le stonature in studio.
  • di passaggio scrive:
    AHAHAHAHAH
    [...]Nessuno si sarebbe mai dato la pena di "piratare" alcun brano musicale se fosse esistita questa alternativa[...]AHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAa
    • killerloop scrive:
      Re: AHAHAHAHAH
      - Scritto da: di passaggio
      [...]Nessuno si sarebbe mai dato la pena di
      "piratare" alcun brano musicale se fosse esistita
      questa
      alternativa[...]

      AHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAaAggiungo anche la mia di risata. Articoli di questa faziosità si sentono solo sul TG4.
  • eheheh scrive:
    PIL di Google
    d'accordo che google è forte ma avere il pil più alto del 5° o 6° paese più industrializzato mi sembra una esagerazioneil fatturato di google è minore molto minore
  • attonito scrive:
    Drogarsi, condividere musica etc etc
    Ci sono attivita' autolesive che - consciamente - l'Uomo esegue da millenni: droga ed alcolismo, per esempio.Ci sono state, ci sono e ci saranno sempre leggi che proibiscono/limitano tali attivita' ma ci sara' sempre qualcuno che proseguiira' su questa strada.con un parallelismo forse azzardato, conndividere musica - put essendo allo stato attuale delle presenti leggi - una attivita' illecita, e', nel comune sentire, una attivita' LECITA.Il fatto e' che se ti droghi/ubriachi, sono ca++i tuoi, se invece condividi musica, i poveri multimigliadari delle major Atatinitensi vedono calare dellp 0.2% i loro introiti. E QUESTO E' MALE.Ecco da cosa deriva l'accanimento contro attiita' P2P.Ma il fatto certo e' che una cosa che si sente come naturale e' difficile da bloccare. Trovera' altre forme, canali e metodologie ma NON MORIRA'.
    • MeX scrive:
      Re: Drogarsi, condividere musica etc etc

      Il fatto e' che se ti droghi/ubriachi, sono ca++i
      tuoibeh... direi di parlarne con quelli investiti mentre aspettavano il pullman... o che hanno fatto un simpatico frontale con uno che guidava a zig-zag
      • attonito scrive:
        Re: Drogarsi, condividere musica etc etc
        - Scritto da: MeX

        Il fatto e' che se ti droghi/ubriachi, sono
        ca++i tuoi

        beh... direi di parlarne con quelli investiti
        mentre aspettavano il pullman... o che hanno
        fatto un simpatico frontale con uno che guidava a
        zig-zagHo :A. semplificato, non contando i genitori distrutti dal dolore, le vecchiette rapinate della pensione, etc etc.B. non contando anche altre problematiche sociali, tipo la gente che si rovina col videopoker etc.
        • MeX scrive:
          Re: Drogarsi, condividere musica etc etc
          ecco allora direi che il tuo esempio é incompleto.Se volessero potrebbero fare domani una legge che obbliga le auto ad avere un etilometro e non avviare il motore se l'autista é ubriaco... ma alle"major" automobilistiche ció non interessa...I comportamenti leciti o illeciti non vengono combattuti in base a principi etici ma puramente economici... questa é la societá in cui viviamo, ossia il capitalismo
  • Andrea Grandi scrive:
    "per chi ha crede" ?!
    Correggete la Sintesi in alto :P
  • Alberto scrive:
    Non sono d'accordo
    Per tutti è comodo scaricare gratis, ma dire che questo sia corretto non credo sia molto lontano dalla realtà. Mettiamoci dalla parte di chi produce investe e spende soldi per creare software, film e musica. Senza introiti tutto il mercato collassa. Possiamo discure sull'abbassamento dei prezzi ma dire che thepiratebay.org non è responsabile del dilagare della pirateria mi sembra veramente un paradosso.Saluti, vado a scaricare qualcosa. :-)
    • Dario Caruso scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      Ho pubblicato un libro 2 anni fa e ho maturato la mia piccolissima esperienza nel campo editoriale (non dissimile da altri settori come quello discografico, cinematografico ecc...), i soldi che la gente paga per acquistare dei contenuti all' 85% circa vanno all'editore/discografico/produttore/manager ecc.... In realtà questi soldi non tutelano le persone che lavorano di ingegno e creatività, ma alimentano questi parassiti E BASTA.... Chiunque legga una delle tantissime biografie di grandi artisti, quando si parla dei rapporti tra chi "fa" i contenuti e "chi li finanzia e pubblcizza" ci stanno in mezzo un sacco di bestemmie. Le case discografiche, editoriali, cinematografiche prendono soldi, sfruttano gli artisti, poi li buttano.Per fare un esempio concreto prendete Nine Inch Nails, loro vendono su internet da un paio di anni i loro contenuti, senza passare dalle case discografiche. Ne hanno un rientro economico, fanno un grande favore ai consumatori (tutti possono scaricare i loro brani e fare un offerta) e sono tutti felici e contenti (meno le case discografiche).Per quanto riguarda le software house, la pirateria fa loro spesso e volentieri un favore. Se Office e Windows non fossero scaricabili e crackabili (cosa che del resto microsoft potrebbe anche fare), tutti passerebbero ad openoffice e linux, e le aziende (costrette a pagare le licenze) avendo dei dipendenti già avvezzi all'opensource, non avrebbero problemi ad impiegare le soluzioni free (=libere). Oggi invece tutti a casa usano programmi craccati e costringono le aziende a pagare per i programmi che i dipendenti sono abituati ad usare.Detto questo FORZA TPB
      • di passaggio scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        ma nn credo proprio che le aziende si preoccupino più di tanto di quello che sanno usare i dipendenti... se decidessero di usare altro lo farebbero, anche buttando fuori coloro che nn si andrebbero ad adeguare.
        • sixam scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          - Scritto da: di passaggio
          ma nn credo proprio che le aziende si preoccupino
          più di tanto di quello che sanno usare i
          dipendenti...In realta' alle aziende questo sistema fa molto comodo...Io azienda cerco una persona che sappia usare un determinato tool informatico, che ho acquistato regolarmente. Tra prendere una persona a digiuno che devo poi formare, e prendere una persona che se lo e' scaricato craccato, ed ha almeno un'infarinatura di come si usa, chi credi che sceglierei?Bye by SixaM 8-]
          • di passaggio scrive:
            Re: Non sono d'accordo
            io credo che se l'azienda vuole fare un'altra scelta per risparmiare magari, manda la gente a casa e ne prende altra che sa usare quel che le serve, tanto la trova!
        • Dario Caruso scrive:
          Re: Non sono d'accordo
          - Scritto da: di passaggio
          ma nn credo proprio che le aziende si preoccupino
          più di tanto di quello che sanno usare i
          dipendenti...

          se decidessero di usare altro lo farebbero, anche
          buttando fuori coloro che nn si andrebbero ad
          adeguare.chiedi al comune del tuo paese qual'è il motivo per cui usano windows e office. Io l'ho fatto e mi hanno risposto: "perchè i dipendenti non lo sanno usare e qua c'è gente che ha 50 anni e non ha voglia di cambiare metodo di lavoro" inutile spiegare che le differenze sono pressochè nulle, la gente ha paura di quello che non conosce.
          • di passaggio scrive:
            Re: Non sono d'accordo
            beh, personalmente spero che al comune le cose restino così.Per il resto mi riferivo ad aziende, dove l'ottica è totalmente diversa.
          • Dario Caruso scrive:
            Re: Non sono d'accordo
            - Scritto da: di passaggio
            beh, personalmente spero che al comune le cose
            restino
            così.
            Per il resto mi riferivo ad aziende, dove
            l'ottica è totalmente
            diversa.tu lo speri, io no, ma nel frattempo entrambi paghiamo al comune ed agli altri enti statali le licenze per l'uso di prodotti che non sono necessari. E sono un sacco di soldi. Un pò come rete 4: tutta l'italia paga una multa gigantesca per mantenere L'ABUSIVA rete4 di anno in anno. Ma sinceramente io odio la TV ed anche se mi capita di guardarla ogni tanto, sinceramente pagare dei soldi per mantenere i bellissimi di rete4 ed emilio fede, mi sembra una XXXXXta. Ma intanto tutti paghiamo per tutta sta roba. Così come paghiamo Sony, Universal Paramount & CO. ma questi enti non "producono" niente di creativo, il loro lavoro consiste nello strozzinaggio autorizzato. Ci mettono i soldi per la produzione, pubblicità e distribuzione (sui soldi ok, pubblicità e distribuzione stanno diventando "superflui" o "diversi" oggi) e poi vogliono indietro una quota enorme. E' mafia. Quelli che veramente producono ciò su cui queste compagnie speculano, guadagnano una frazione della cifra in questione. Ecco perchè ci sono pochi artisti che si lamentano di Pirate Bay, mentre le case discografiche e cinematografiche si stanno mobilitando.
          • di passaggio scrive:
            Re: Non sono d'accordo


            tu lo speri, io no, ma nel frattempo entrambi
            paghiamo al comune ed agli altri enti statali le
            licenze per l'uso di prodotti che non sono
            necessari. non sono necessari? e chi lo dice? per produrre ci vogliono investimenti.
            E sono un sacco di soldi. Non penso siano così tanti se paragonati a come vengono VERAMENTE sperperati in altri modi.
            Un pò come
            rete 4: tutta l'italia paga una multa gigantesca
            per mantenere L'ABUSIVA rete4 di anno in anno. non capisco che c'entri col discorso e nn so di questo abusivismo.
            Ma
            sinceramente io odio la TV ed anche se mi capita
            di guardarla ogni tanto, sinceramente pagare dei
            soldi per mantenere i bellissimi di rete4 ed
            emilio fede, mi sembra una XXXXXta. ???
            Ma intanto
            tutti paghiamo per tutta sta roba. Così come
            paghiamo Sony, Universal Paramount & CO. ma
            questi enti non "producono" niente di creativo,
            il loro lavoro consiste nello strozzinaggio
            autorizzato. che significa nn producono niente di CREATIVO? xkè dovrebbero fare qlcosa di creativo? sono i musicisti a dover creare, non loro...
            Ci mettono i soldi per la
            produzione, pubblicità e distribuzione (sui soldi
            ok, pubblicità e distribuzione stanno diventando
            "superflui" o "diversi" oggi)superflui??
            e poi vogliono
            indietro una quota enorme. E' mafia. Quelli che
            veramente producono ciò su cui queste compagnie
            speculano, guadagnano una frazione della cifra in
            questione. Ecco perchè ci sono pochi artisti che
            si lamentano di Pirate Bay, mentre le case
            discografiche e cinematografiche si stanno
            mobilitando.pochi artisti che si lamentano? a me nn risulta... sarà che io conoscno solo quelli famosi e nn quelli minori che cercano di venire alla ribalta.
          • Dario Caruso scrive:
            Re: Non sono d'accordo
            - Scritto da: di passaggio
            non sono necessari? e chi lo dice? per produrre
            ci vogliono
            investimenti.Al comune "producono" scrivendo testo. Lo si può fare carta e penna, con una macchina da scrivere e con un pc. Col pc lo si può fare in 1000000 modi, di cui solo pochissimi si pagano e loro usano quelli a pagamento INUTILMENTE. Questo si chiama spreco. Se ti dicessero che per far lavorare un segretario al comune questo necessità di bere acqua bling che costa 50 euro a bottiglia, non penseresti che è uno spreco? Perchè non fargli bere della semplice minerale quando ha sete?

            E sono un sacco di soldi.

            Non penso siano così tanti se paragonati a come
            vengono VERAMENTE sperperati in altri
            modi.E' vero, ma non è saggio aggiungere spreco allo spreco....
            non capisco che c'entri col discorso e nn so di
            questo
            abusivismo.C'entra perchè ti dicevo che non mi piace pagare per scelte fatte da altri (come i software a pagamento nella pubblica amministrazione, o le case discografiche ed editoriali quando compro un film o scarico musica da itunes)Informati. Che tu lo sappia o meno, tutti gli italiani versano (per mezzo delle normali tasse) 300.000 euro AL GIORNO ad europa7, titolare delle frequenze occupate abusivamente da emilio fede, berlusca & CO.Se non credi, leggi tutto su wikipedia, ti lascio il link.http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7
            che significa nn producono niente di CREATIVO?
            xkè dovrebbero fare qlcosa di creativo? sono i
            musicisti a dover creare, non
            loro...appunto, allora perchè ai musicisti ecc... va una frazione molto piccola del guadagno netto relativo alla vendita del prodotto?
            superflui??Intendevo dire che oggi il ruolo di distributore è totalmente inutile. Una volta chi scriveva un libro o componeva un pezzo, DOVEVA fare in modo che i propri lavori arrivassero dentro le librerie o i negozi di dischi (quindi corrieri, accordi commerciali coi negozi e centri commerciali ecc...), oggi non è necessario.
            pochi artisti che si lamentano? a me nn
            risulta... sarà che io conoscno solo quelli
            famosi e nn quelli minori che cercano di venire
            alla
            ribalta.ci sono artisti vecchio stampo che non sanno stare al passo coi tempi ovviamente..... Ci sono anche quelli che magari sono venuti alla ribalta proprio grazie alle case discografiche che a prescindere dal fatto che fossero bravi o meno, hanno fatto soldi pubblicizzando il XXXX o le tette della cantante in questione, cosa che succederebbe difficilmente su un palcoscenico impersonale qual'è internet.
          • di passaggio scrive:
            Re: Non sono d'accordo

            Al comune "producono" scrivendo testo. Lo si può
            fare carta e penna, con una macchina da scrivere
            e con un pc. Col pc lo si può fare in 1000000
            modi, di cui solo pochissimi si pagano e loro
            usano quelli a pagamento INUTILMENTE. Questo si
            chiama spreco. Se ti dicessero che per far
            lavorare un segretario al comune questo necessità
            di bere acqua bling che costa 50 euro a
            bottiglia, non penseresti che è uno spreco?
            Perchè non fargli bere della semplice minerale
            quando ha
            sete?ma nn usano acqua bling...usano un normale prodotto sw di una normale ditta che pratica un prezzo normalissimo. Prodotto col quale, grazie alla sua interfaccia user-friendly riescono a lavorare meglio.
            E' vero, ma non è saggio aggiungere spreco allo
            spreco....io non lo chiamo spreco questo. sono costi normali da sostenere.
            C'entra perchè ti dicevo che non mi piace pagare
            per scelte fatte da altri (come i software a
            pagamento nella pubblica amministrazione, o le
            case discografiche ed editoriali quando compro un
            film o scarico musica da itunes)ma che stai a dire? io realizzo sw di nicchia che vendo ad enti pubblici... vorresti che io glieli regalassi??? gira al largo!

            Informati. Che tu lo sappia o meno, tutti gli
            italiani versano (per mezzo delle normali tasse)
            300.000 euro AL GIORNO ad europa7, titolare delle
            frequenze occupate abusivamente da emilio fede,
            berlusca &
            CO.perchè abusivamente?

            Se non credi, leggi tutto su wikipedia, ti lascio
            il link.

            http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7
            non è cmq un problema mio.
            appunto, allora perchè ai musicisti ecc... va una
            frazione molto piccola del guadagno netto
            relativo alla vendita del prodotto?perchè il loro aspetto non ha dei costi.



            superflui??


            Intendevo dire che oggi il ruolo di distributore
            è totalmente inutile. Una volta chi scriveva un
            libro o componeva un pezzo, DOVEVA fare in modo
            che i propri lavori arrivassero dentro le
            librerie o i negozi di dischi (quindi corrieri,
            accordi commerciali coi negozi e centri
            commerciali ecc...), oggi non è necessario.come non è necessario?



            pochi artisti che si lamentano? a me nn

            risulta... sarà che io conoscno solo quelli

            famosi e nn quelli minori che cercano di venire

            alla

            ribalta.


            ci sono artisti vecchio stampo che non sanno
            stare al passo coi tempi ovviamente..... Ci sono
            anche quelli che magari sono venuti alla ribalta
            proprio grazie alle case discografiche che a
            prescindere dal fatto che fossero bravi o meno,
            hanno fatto soldi pubblicizzando il XXXX o le
            tette della cantante in questione, cosa che
            succederebbe difficilmente su un palcoscenico
            impersonale qual'è
            internet.vabè, qui stai andando sul classico discorso da snobbista che invece ascolta musica "colta"... ciao
    • Marcoski scrive:
      Re: Non sono d'accordo

      Mettiamoci dalla parte di chi produce investe e
      spende soldi per creare software, film e musica.
      Senza introiti tutto il mercato collassa.E pensi che sia un grosso problema? Il mercato culturale in Italia e nel mondo sono al collasso da un bel po'.Io non penso che il collasso del mercato sia un problema, anzi penso che il collasso sia il punto di inizio, finchè non collassa, e spero che la nuova crisi gli dia la mazzata finale, non si riuscirà mai a distruggere il concetto di copyright e a tornare ad un modo di produrre, distribuire e fruire l'arte libero da vincoli e monopoli.La maggior parte di noi crede che il copyright sia un mezzo utile a chi crea arte, in realtà il mondo del capitalismo cognitivo ha fatto del copyright l'arma per la creazione di un monopolio economico senza precedenti. E di questo molti fanno finta di nulla. Il copyright è nato con la rivoluzione industriale, una domanda che mi pongo spesso è: e il "mercato" culturale come funzionava prima del 1800? Eppure prima di quel periodo ci furono il rinascimento, il barocco e tanti altri movimenti artistico-culturali. E come facevano? Come faceva Michelangelo? Come faceva Leonardo? Coma faceva J.S Bach? Come faceva Mozart? Erano forse ossessionati dal fatto che le loro opere dovessero essere protette? Non penso, anzi penso che le loro opere erano migliori proprio perchè questi artisti erano in grado di condividere la loro arte senza protezioni di alcun tipo.Mi rendo conto che non si può tornare a 400 anni fa, il mondo evolve ed è giusto così, ed infatti il copyright è servito in un determinato periodo storico dell'umanità. Questo periodo è finito, e il concetto di copyright anche, in quanto ormai è davanti a tutti il fatto che il modo di produrre, distribuire e fruire cultura nel mondo del nuovo millennio sia definitivamente e inesorabilmente cambiato e che questo darà spazio a nuove forme legislative e a nuove forme di sfruttamento economico, sicuramente più equo.
  • iome scrive:
    Segretari di partito
    Ma dai.. ma chi fate scrivere su PI?? Paperino???http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_PIL_(nominale)http://www.corriere.it/economia/09_marzo_30/radice_google_motore_cattura_f36c77e2-1d0c-11de-aa2e-00144f02aabc.shtml (sez. "Publicità")Prima di pensare a fondare un partito pirata italiano, pensa ad imparare a fare 2 ricerche su Google..
  • Get Real scrive:
    Pie illusioni
    L'idea che le major possano essere messe in ginocchio da quattro (o anche quattro milioni) di pirati è solo un'ingenua, ridicola illusione. Evidentemente chi scrive e molti di coloro che commentano non hanno idea della potenza economica e politica che i colossi dei media possono mettere in campo.La politica ha BISOGNO dell'industria dei media: della TV, dei giornali, della radio. Ha BISOGNO di portare il suo messaggio alle masse, ha bisogno di incantare, di trascinare. Per questo motivo nessun politico che intenda durare più di qualche settimana non può fare altro che schierarsi a favore dell'industria dei contenuti."Ne cade uno, ne spuntano cento". Argomento risibile. Non vedo cloni di TPB spuntare come funghi, non è un progetto che si possa mettere in piedi in una cantina. Ci vogliono soldi e tempo, che non tutti hanno a disposizioni.Inoltre, le isole legali nelle quali le varie Pirate Bay possono nascondersi stanno diminuendo di numero. La Svezia è andata, l'Olanda seguirà molto presto. Forse non ve ne siete accorti ma poche settimane fa il G20 ha cancellato il segreto bancario - politicamente ed economicamente più difeso del file sharing - dalla faccia della Terra con UNA SOLA RIUNIONE. Faranno lo stesso con TPB e ogni piattaforma simile, statene certi.Il Partito Pirata? Se anche riuscisse a guadagnarsi un seggio alle Europee, cosa conterebbe? Una voce tra migliaia e sappiamo quanto conti il Parlamento Europeo una volta che le decisioni sono state prese nelle sedi vere - i consigli d'amministrazione. Nel caso, ci vorrebbe poco a metterlo fuori legge o costringerlo a cambiare posizione sotto minaccia di scioglimento forzato (non si può costituire un partito che si prefigge di difendere l'illegalità).Per cui piantiamola di sognare e torniamo con i piedi sulla dura terra: le major hanno vinto. Anzi, non c'è mai stata battaglia. E' solo questione di far mandare giù alla popolazione la pillola, e ne abbiamo ingoiate di peggio.
    • topo gigio scrive:
      Re: Pie illusioni
      Io nn capisco dove sta il problema forse saro l'unico a ricordare che film cassette musicali e tutto il resto venivano scambiati anche prima dell'avvento di internet o no????Magari ci vorra piu tempo,sara un po piu complicata la cosa,ma queste cose esistevano anche quando internet nn si sapeva nemmeno cosa era e sto parlando ancora prima delle vecchie BBS quando tra compagni di scuola ci si scambiava le musicassette e si registravano a casa......Anzi cosi nn spenderemo piu nemmeno i soldi per l'abbonamento ad internet....i film prima o poi arriverrano in tv,le canzoni c'è le ascolteremo alla radio e le duplicheremo da li e via....per me il problema nn c'è....
      • MeX scrive:
        Re: Pie illusioni
        ancora a paragonare lo scambio di 10 cassettine tra i compagnucci con i milioni di leechers?
        • topo gigio scrive:
          Re: Pie illusioni
          Si prima di tutto perche a me pèrsonalmente era una cosa piu che sufficentese volevo avere una canzone nuova, poi quello è solo un esempio:esistano tanti altri modi per scambiarsi le cose anche senza internet o anche con internet senza condividere nulla..... :D
          • MeX scrive:
            Re: Pie illusioni
            si il mio punto é che lo scambio di 10 cassettine non crea una significante perdita da parte di chi produce il contenuto, inoltre la copia era molto spesso inferiore all'originale
          • mbohpz scrive:
            Re: Pie illusioni

            si il mio punto é che lo scambio di 10 cassettine
            non crea una significante perdita da parte di chi
            produce il contenuto,Beh se lo scambio di 10 cassettine lo fa 1 milione di persone... allora è come avere 10 milioni di leechers...
            inoltre la copia era molto
            spesso inferiore
            all'originaleAnche adesso
          • MeX scrive:
            Re: Pie illusioni
            si ma avevi 10 milioni di cassettine duplicate dopo qualche mese che il prodotto é uscito... qui ormai un'ora dopo l'uscita o in casi estremi pure prima che esca ce lo hanno giá MILIONI di persone
          • topo gigio scrive:
            Re: Pie illusioni
            Uhm ma spesso la qualita di ste cose appena uscite è veramente penosa e sai quante persone dicano si lo scaricato tanto per averlo ma tanto nn me lo guardo aspetto qualcosa di meglio:quindi il fatto che lo hanno milioni di persone significa poca cosa....inoltre nn pensare che se le persone nn posso scaricarlo sicuramente andranno al cinema o videoteca o store a prendere quell opera di ingegno...Spesso un film penoso lo trovi subito su internet e quasi sicuro la gente lo scarica ma nn se lo guarda,un film bello che possa piacere alla stragrande maggioranza delle persone è quasi difficile se nn impossibile trovarlo in alta qualita a pochi giorni dal rilascio ufficiale,ma stai sicuro come per esempio è sucXXXXX, sia per,ne cito due,Spiderman o Batman che uscirono tempo zero sono stati campioni di incassi nonostante li si trovasse pure in internet.....Io sono dell'idea che se una cosa piace,ma veramente piace,la gente si muove e spende i propri soldi e poi se nn ricordo male ci sono delle statistiche che nonostante tutto ci sia sempre piu banda larga e sempre piu veloce, ci dicano che quest anno le major hanno venduto di piu:poi certo se pretendono di venderci cose penose e nn gle lo compriamo perche magari o le troviamo in rete o proprio perche nn ci garbano nn se la devano prendere con la pirateria....tanto nessuno le avrebbe viste o ascoltate a priori....
          • MeX scrive:
            Re: Pie illusioni
            infatti chi si sorbisce le "prerelease" spesso é un fan sfegatato che al cinema ci sarebbe andato comunque...Il punto é che non puoi sostenere che MOLTI di coloro che scaricano EVITANO di andare al cinema o comprare l'originale, che magari l'avrebbero comprato pentendosene, ma l'avvrebbero comprato...
    • the45dildos scrive:
      Re: Pie illusioni
      Certo, il parlamento europeo conta solo quando deve fare qualcosa contro i cittadini, vedi la vicenda del bollino siae.Le major non si arricchiranno di più dopo questa vicenda, ma neanche di meno: i fruitori dei loro prodotti sono solo in minima parte i pirati, altrimenti non potrebbero avere gli imperi che hanno.I compratori continueranno ad esserci e continueranno ad esserci anche i pirati, magari con tecniche diverse da adesso, e forse, sottolineo forse, senza the pirate bay: poco cambia.
  • MAH scrive:
    Sono in disaccordo su tutto
    A me il cambiamento pare ci sia,e mi sembra EPOCALE.Finalmente, da un'internet modello far-west,passeremo a un'internet dove idiritti degli autori hanno qualche rilevanza.Fine dell'industria dei contenuti?E perché mai?A mio parere, al contrario, ne è l'inizio!!!
    • melk0r scrive:
      Re: Sono in disaccordo su tutto
      Ma perche' non ti........ricordi di timbrare il cartellino alla SIAE? Ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
    • erbeppe scrive:
      Re: Sono in disaccordo su tutto
      - Scritto da: MAH
      A me il cambiamento pare ci sia,
      e mi sembra EPOCALE.

      Finalmente, da un'internet modello far-west,
      passeremo a un'internet dove i
      diritti degli autori hanno qualche rilevanza.

      Fine dell'industria dei contenuti?
      E perché mai?
      A mio parere, al contrario, ne è l'inizio!!!Si in effetti le tue ca##ate sono epocali, ma dove vivi, o meglio per chi lavori?HAHAHAHAHA, voi troll siete davvero troppi!!!!
  • Enjoy with Us scrive:
    Ha ragione al 100%
    Vedo che non sono l'unico a pensarla in questo modo allora!1. Ridurre il diritto d'autore a 10-15 anni2. Distribuire il materiale su internet a prezzi decenti (e 10 centesimi a canzone e 50 centesimi a film possono essere una valida base di partenza)3. Condannare sul serio i cartelli oligopolistici tanto evidenti nel mercato discografico/videoContinuino pure così si stanno scavando la fossa da soli, tanto le varie dottrine alla Sarcocoso, se mai verranno approvate avranno vita breve e travagliata e al massimo spingeranno per l'adozione di sistemi di anonimizzazione... la loro è una battaglia di retroguardia già persa in partenza, rischino solo di attirasi l'odio dei consumatori... che poi sono quelli che votano, se esagerano non gli basteranno più le loro lobby!
    • MeX scrive:
      Re: Ha ragione al 100%
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Vedo che non sono l'unico a pensarla in questo
      modo
      allora!
      1. Ridurre il diritto d'autore a 10-15 annipotrebbe essere giusto, non so poi se 10-15 anni siano davvero sufficienti o anzi possano diventare 5... direi che c'é chi meglio di noi puó fare questi conti... sicuramente ora come ora sono un po' troppo estesi...
      2. Distribuire il materiale su internet a prezzi
      decenti (e 10 centesimi a canzone e 50 centesimi
      a film possono essere una valida base di
      partenza)ogni prezzo é superiore a 0 cents.Se vendono a 10 cents io credo che l'incremento di vendite non sopperirá alla perdita di utile... la maggioranza continuerá a scaricare a sbafo
      3. Condannare sul serio i cartelli oligopolistici
      tanto evidenti nel mercato
      discografico/videobeh questo sarebbe giusto farlo per ogni settore del mercato... chissá se il vento un giorno cambierá
      Continuino pure così si stanno scavando la fossa
      da soli, tanto le varie dottrine alla Sarcocoso,
      se mai verranno approvate avranno vita breve e
      travagliata e al massimo spingeranno per
      l'adozione di sistemi di anonimizzazione... la
      loro è una battaglia di retroguardia già persa in
      partenza, rischino solo di attirasi l'odio dei
      consumatori... che poi sono quelli che votano, se
      esagerano non gli basteranno più le loro
      lobby!mah, la maggioranza di quelli che votano penso abbiano piú problemi a pagare le accise della benzina che 99 cents per una canzone... comunque la rete ha sempre dimostrato di essere quasi sempre "immune" a forme di controllo... il che alla fine é un bene... soprattutto in un clima di controllo totale dell'informazione di massa...
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Ha ragione al 100%
        - Scritto da: MeX
        - Scritto da: Enjoy with Us

        Vedo che non sono l'unico a pensarla in questo

        modo

        allora!

        1. Ridurre il diritto d'autore a 10-15 anni

        potrebbe essere giusto, non so poi se 10-15 anni
        siano davvero sufficienti o anzi possano
        diventare 5... direi che c'é chi meglio di noi
        puó fare questi conti... sicuramente ora come ora
        sono un po' troppo
        estesi...


        2. Distribuire il materiale su internet a prezzi

        decenti (e 10 centesimi a canzone e 50 centesimi

        a film possono essere una valida base di

        partenza)

        ogni prezzo é superiore a 0 cents.
        Se vendono a 10 cents io credo che l'incremento
        di vendite non sopperirá alla perdita di utile...
        la maggioranza continuerá a scaricare a
        sbafo
        Non credo, la gente è fondamentalmente onesta, se gli proponi il prodotto ad un prezzo ragionevole, la maggior parte accetterà di buon grado, a quel punto allora si che potresti implementare dei controlli sulla minoranza che vuole consumare a sbaffo!

        3. Condannare sul serio i cartelli
        oligopolistici

        tanto evidenti nel mercato

        discografico/video

        beh questo sarebbe giusto farlo per ogni settore
        del mercato... chissá se il vento un giorno
        cambierá


        Continuino pure così si stanno scavando la fossa

        da soli, tanto le varie dottrine alla Sarcocoso,

        se mai verranno approvate avranno vita breve e

        travagliata e al massimo spingeranno per

        l'adozione di sistemi di anonimizzazione... la

        loro è una battaglia di retroguardia già persa
        in

        partenza, rischino solo di attirasi l'odio dei

        consumatori... che poi sono quelli che votano,
        se

        esagerano non gli basteranno più le loro

        lobby!

        mah, la maggioranza di quelli che votano penso
        abbiano piú problemi a pagare le accise della
        benzina che 99 cents per una canzone... comunque
        la rete ha sempre dimostrato di essere quasi
        sempre "immune" a forme di controllo... il che
        alla fine é un bene... soprattutto in un clima di
        controllo totale dell'informazione di
        massa...Mah personalmente se un politico/formazione politica si assumesse in Italia sul serio l'incarico di riformare il diritto d'autore e di combattere certi privilegi e rendite di posizione avrebbe sicuramente il mio voto e non credo solo quello... guarad a cosa sta succedendo in Svezia con il partito dei pirati... se riesce ad arrivare alle europee così come sembra sarebbe un segnale importante per la classe politica!
        • MeX scrive:
          Re: Ha ragione al 100%

          Non credo, la gente è fondamentalmente onesta, se
          gli proponi il prodotto ad un prezzo ragionevole,
          la maggior parte accetterà di buon grado, a quel
          punto allora si che potresti implementare dei
          controlli sulla minoranza che vuole consumare a
          sbaffo!1,200 per un litro di benzina é un prezzo onesto? sicuramente potrebbero abbassarlo, la gente peró la usa lo stesso...Il pane che con il passaggio dell'euro ha raddoppiato il prezzo? la gente continua comprarloLa musica e i film che si possono scaricare gratis? la gente non li compra
          Mah personalmente se un politico/formazione
          politica si assumesse in Italia sul serio
          l'incarico di riformare il diritto d'autore e di
          combattere certi privilegi e rendite di posizione
          avrebbe sicuramente il mio voto e non credo solo
          quello... guarad a cosa sta succedendo in Svezia
          con il partito dei pirati... se riesce ad
          arrivare alle europee così come sembra sarebbe un
          segnale importante per la classe
          politica!mah, se ti va di XXXX che "quel dettaglio" é all'interno di un programma del politico che hai deciso di appoggiare... non credo che uno dia il voto ad un partito esclusivamente per il diritto d'autore... non é che é la priorita nazionale
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Ha ragione al 100%
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Vedo che non sono l'unico a pensarla in questo
      modo
      allora!
      1. Ridurre il diritto d'autore a 10-15 anniAncora... SONO TROPPI PER IL SOFTWARE!!!!
  • MeX scrive:
    è già stato fatto...
    "un'occasione storica di ripensare il concetto stesso di "mercato dei contenuti" e di "diritto di copia""Napster = FallimentoNon capisco che modello di business ci sia con utenti che NON sono disposti a pagare 99 cents un MP3
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: è già stato fatto...
      - Scritto da: MeX
      "un'occasione storica di ripensare il concetto
      stesso di "mercato dei contenuti" e di "diritto
      di
      copia""

      Napster = Fallimento

      Non capisco che modello di business ci sia con
      utenti che NON sono disposti a pagare 99 cents un
      MP399 cents non sono 10 centesimi ma quasi 10 volte tanto e si trattava di file protetti da DRM... mi sembra un tantino diverso... poi scusa senza tirare fuori napster, Apple non sta prosperando con il suo store?
      • MeX scrive:
        Re: è già stato fatto...

        99 cents non sono 10 centesimi ma quasi 10 volte
        tanto e si trattava di file protetti da DRM... si, ERANO con DRM, ora non lo sono piú... non mi sembra che non ci siano leechers e seeders sui torrent...
        mi
        sembra un tantino diverso... poi scusa senza
        tirare fuori napster, Apple non sta prosperando
        con il suo
        store?no, non prospera con il suo store, attualmente lo store é mantenuto al break-even (ossia ad un'entitá di entrate che sopperisce ai costi senza fornire guadagno)Lo scopo dell'appStore per Apple é vendere piú iPods
    • Marvho scrive:
      Re: è già stato fatto...

      Non capisco che modello di business ci sia con
      utenti che NON sono disposti a pagare 99 cents un
      MP3perche 99 cetnt?? a loro quanto costa ZERO?? allora lo pago 10 cent non 99 cos'è lavori al supermercato??e un film lo pagherei massimo 2 euro..senno SE LO TENGONO ma poi che chiudano che hanno davvero rotto.
  • bubba scrive:
    calo della pirateria del 50%
    un opera dell'ingegno dopo 15 anni dalla prima pubblicazione, entra nel public domain (o ,volendo inventare un numero di sofisticazione maggiore : l'utente acquisisce automaticamente una licenza per la distribuzione,visione,antani perpetua senza fini di lucro).Voila' ,calata del 50% la pirateria! L'IFPI & affini pronte a sperticare i loro meravigliosi risultati...e i politici ad autocongratularsi :)ok, ora mi sono svegliato dal sogno.
    • Orwell scrive:
      Re: calo della pirateria del 50%
      - Scritto da: bubba
      un opera dell'ingegno dopo 15 anni dalla prima
      pubblicazione, entra nel public domain (o
      ,volendo inventare un numero di sofisticazione
      maggiore : l'utente acquisisce automaticamente
      una licenza per la distribuzione,visione,antani
      perpetua senza fini di
      lucro).
      In effetti e' una buona idea. Io allinerei al limite alla durata dei brevetti: 20 anni. Penso che l'impegno di un inventore sia uguale se non superiore a quello di un artista. Perche' i diritti per l'artista sono praticamente eterni mentre per l'inventore cessano dopo 20 anni?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: calo della pirateria del 50%
        - Scritto da: Orwell
        - Scritto da: bubba

        un opera dell'ingegno dopo 15 anni dalla prima

        pubblicazione, entra nel public domain (o

        ,volendo inventare un numero di sofisticazione

        maggiore : l'utente acquisisce automaticamente

        una licenza per la distribuzione,visione,antani

        perpetua senza fini di

        lucro).


        In effetti e' una buona idea. Io allinerei al
        limite alla durata dei brevetti: 20 anni. Penso
        che l'impegno di un inventore sia uguale se non
        superiore a quello di un artista. Perche' i
        diritti per l'artista sono praticamente eterni
        mentre per l'inventore cessano dopo 20
        anni?Informaticamente parlando già 5 anni sono un'eternità, figuriamoci 20. 20 anni fa l'Amiga 500 non era stato neanche sfruttato al meglio delle sue potenzialità e usciva ancora un sacco di software per Commodore 64... console come il Super Famicom erano ancora al di qua dal venire, erano appena arrivati Gamegear, Lynx, Gameboy e Megadrive...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 22 aprile 2009 00.23-----------------------------------------------------------
  • nasoblu4 scrive:
    errore fatturato
    In effetti 6600 miliardi è la meta del pil americano 2008, con tutto il rispetto per google ma neanche la gm dei tempi d'oro poteva manco lontanamente aspirare a questo risultato.Mi sembra che nel primo trimestre 2009 abbiano fatturato 5,5 miliardi di dollari su base annua 22 miliardi a 6600 ci vogliono 300 anni abbondanti....
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    QUOTO TUTTO L'ARTICOLO
    Grazie Alessandro :)
    • ZERO TOLERANCE scrive:
      Re: QUOTO TUTTO L'ARTICOLO
      e io lo riquoto
      • iome scrive:
        Re: QUOTO TUTTO L'ARTICOLO
        certo, quotate un articolo credibile quanto una banconota da 3euro!un articolo che sostiene che il fatturato di Google è pari al PIL di Italia + Francia + Spagna e, come notato da altri, a circa la metà di quello americano!!http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_stati_per_PIL_(nominale)Il segretario del Partito Pirata Italiano.. ma ROTFL!
      • erbeppe scrive:
        Re: QUOTO TUTTO L'ARTICOLO
        Quoto, riquoto e straquoto, chi è causa del suo mal pianga se stesso, quindi visto che hanno veramente rotto io smetterò a tempo indeterminato di andare al cinema, cosa che facevo regolarmente, vediamo se un bel ulteriore calo degli introiti illuminerà quelle menti spente delle major!!!
  • aPenguin scrive:
    E' solo l'inizio.. della fine.
    Ma la fine dell'industria dei contenuti.Quello che prima si faceva con una certa leggerezza ora verra' fatto con cattiveria, alla faccia della [i]Justice League [/i]..Anomos ammetto che non lo conoscevo.. ma rimediero' ;)Ottimo articolo, questa era proprio un'occasione mancata x cambiare le cose.. ma probabilmente l'industria aveva bisogno di una condanna su TPB per spingere sul pacchetto telecom e fare pressioni sugli altri paesi. Il tutto per mantenersi in vita ancora un po...P.S. L'adesione al partito pirata svedese ha avuto un boom eclatante da venerdi' a oggi. Quasi di sicuro entreranno in europa come partito.
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