1968-2008: quarant'anni di mouse

Il primo prototipo fu mostrato in un evento a San Francisco nel '68, segnando una rivoluzione che, nonostante i progressi tecnologici, resiste ancora saldamente

Roma – Quaranta anni di click, di mani spesso sudaticce, di instancabili corse da un capo all’altro dello schermo. Quarant’anni e non sentirli, come è d’uso dire per chi, nonostante tutto, è relativamente giovane. Il mondo festeggia il quarantesimo compleanno del mouse, periferica che ha seguito il passo dei tempi e che ha saputo resistere in un settore, quello della tecnologia, in cui le aspettative di “vita” sono ridottissime.

il primo mouse in legno Un prototipo di mouse fu mostrato al pubblico il 9 dicembre del ’68 dal visionario inventore statunitense Douglas Engelbart, riconosciuto all’unanimità come il padre del mouse. Ciò è vero solo in parte: le cronache raccontano che fondamentale fu la collaborazione di Bill English, ingegnere informatico presso lo Stanford Research Institute ( SRI ) che costruì un prototipo costituito da una scatola di legno, un solo pulsante rosso e una ruota, qualcosa di simile a quanto appare nel video più sotto. In quell’occasione, Engelbert eseguì per la prima volta operazioni divenute in seguito l’ABC delle conoscenze informatiche, come la selezione di testi o il copia/incolla.

Come lo stesso Engelbert ci tiene a sottolineare, quella del mouse era solo una delle sorprese in cantiere per la conferenza tenutasi a San Francisco: “Credo che la gente abbia una sorta di fissazione per il mouse. Più che il simbolo, la vera rivoluzione per l’epoca era l’idea di poter inserire parti di testo nel sistema e dar loro una flessibilità completamente nuova” ha dichiarato Engelbert. “Avevamo per la prima volta la possibilità di editare per intero il testo, nonché gli ipertesti, ovvero la base dell’uso odierno della tecnologia”. Per celebrare il 40esimo anniversario della sua prima apparizione pubblica, nonché quella che è stata definita la madre di tutte le dimostrazioni, si sono riuniti presso la Stanford University alcuni dei protagonisti di quell’evento, Engelbert e English compresi.

Nonostante le molteplici varianti costruite, le evoluzioni cui è stato sottoposto, le innumerevoli trasformazioni di forma e materiali, il mouse ha subito relativamente poche modifiche, mantenendo pressoché intatta la sua struttura di base. Un evento raro nel mondo della tecnologia, fatto di innovazione e ricambio costante, di grandi successi, svolte epocali e clamorosi flop. A dire il vero, nonostante l’onorata carriera, le previsioni future per il topo sono tutt’altro che rosee.

Con l’evolversi della tecnologia, il mouse è divenuto spesso superfluo: basti pensare ai nuovi touchpad integrati in qualsiasi notebook attualmente in commercio, in grado di “emulare” con sole due dita il mestiere di tutta una vita. Basti pensare alla cosiddetta “touchscreen revolution” e al diffondersi di dispositivi dotati di schermo tattile.

Una rivoluzione che passa per iPhone e soci fino ad arrivare all’atteso Surface di Microsoft. Molti ritengono che presto scompariranno i cursori, le freccette e le manine dallo schermo. È un dettaglio da non trascurare, affascinante ma al momento stesso terribile se soltanto si prova per un secondo a staccare gli occhi dallo schermo e a puntare lo sguardo sulla propria mano. Da tempo si legge che mouse (e tastiera) siano destinati alla pensione e sembra che siano in tanti quelli intenzionati a rendere sempre più vicino quel giorno.

Sia come sia, checché ne dicano i corvi del touch, i mouse continuano a vendersi: Logitech, uno dei leader nel settore, ha da poco consegnato al mercato il miliardesimo esemplare, raggiungendo cifre da capogiro. Come estirpare un oggetto tanto radicato nella quotidianità? Questa è la vera sfida a cui i big del settore dovranno far fronte.

Vincenzo Gentile

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  • andy61 scrive:
    manca uno standard
    Credo che il principale limite di questa idea sia il fatto che ogni applet da far girare sul client sia dipendente dall'hardware ospite.Java ha cercato di risolvere questo problema utilizzando un bytecode interpretato, ma nonostante tutto ha fallito l'obiettivo prefissato ' write once, run anywhere '.Se voglio indipendenza dalla piattaforma, devo per forza usare un linguaggio interpretato, e convincere gli utenti ad installare l'interprete sulla macchina ospite, con tutte le implicazioni legate ad un ulteriore software da tenere aggiornato (sicurezza, aggiornamenti, incompatibilità tra versioni - vedi Java).Se voglio prestazioni, non posso usare un linguaggio interpretato ma devo usare codice nativo, che dipende dalla macchina ospite (sia dal set di istruzioni della CPU che dall'hardware installato - GPU, processori crittografici, etc.), ma di ogni applet occorre rilasciare una versione per ogni piattaforma, e ci si andrebbe ad impelagare nel problema della disponibilità e della compatiblità dei device driver.Occorre inoltre tenere conto che ormai ci si può aspettare che qualsiasi cosa si voglia fare con un computer, questa debba poter fare anche con un telefono, un navigatore, etc.Una soluzione avrebbe potuto essere quella inventata dalla Transmeta e Linus Torvalds: CPU che possano tradurre il codice macchina di CPU diverse nel proprio codice nativo.In pratica si porterebbe il livello di interpretazione del codice a livello hardware e di microcodice.Ma occorrerebbe standardizzare il codice macchina di Internet, e comunque tale software girerebbe soltanto su hardware con queste capacità.Ci troviamo nella situazione in cui il browser sta diventando il sistema operativo, o per spararle meno grosse, deve comunque esporre al codice scaricato da Internet servizi del sistema operativo.Ma la volta che attraverso il browser fossero accessibili servizi di base forniti dal sistema (OpenGL, DirectX, filesystem, database, etc.), cosa si sarebbe inventato di diverso dalle attuali applicazioni da installare?OK, l'unica differenza starebbe nel fatto che l'applicazione non dovrebbe essere installata, ma in ogni caso sarebbe caricata, in qualche modo, nella cache degli applet e/o dei plugin del browser.Il fatto che l'idea arrivi da Google mi fa pensare che non gli sia più sufficiente il farsi consegnare i dati degli / dagli utenti, ma che cerchi anche di andarseli a prendere direttamente sulla loro macchine ...
    • pippo scrive:
      Re: manca uno standard

      Credo che il principale limite di questa idea sia
      il fatto che ogni applet da far girare sul client
      sia dipendente dall'hardware
      ospite.

      Java ha cercato di risolvere questo problema
      utilizzando un bytecode interpretato, ma
      nonostante tutto ha fallito l'obiettivo
      prefissato ' write once, run
      anywhere '.Già, che si è evoluto in: 'write once, debug everywhere' :D
      Una soluzione avrebbe potuto essere quella
      inventata dalla Transmeta e Linus Torvalds: CPU
      che possano tradurre il codice macchina di CPU
      diverse nel proprio codice
      nativo.Ma la fine che ha fatto transmeta, dovrebbe essere un'indizio sulla validità della soluzione... :(
      Ma la volta che attraverso il browser fossero
      accessibili servizi di base forniti dal sistema
      (OpenGL, DirectX, filesystem, database, etc.),
      cosa si sarebbe inventato di diverso dalle
      attuali applicazioni da
      installare?O dagli activeX ?
      Il fatto che l'idea arrivi da Google mi fa
      pensare che non gli sia più sufficiente il farsi
      consegnare i dati degli / dagli utenti, ma che
      cerchi anche di andarseli a prendere direttamente
      sulla loro macchine
      ...Beh ci sono i sorgenti... ;)
      • andy61 scrive:
        Re: manca uno standard
        - Scritto da: pippo...

        Il fatto che l'idea arrivi da Google mi fa

        pensare che non gli sia più sufficiente il farsi

        consegnare i dati degli / dagli utenti, ma che

        cerchi anche di andarseli a prendere
        direttamente

        sulla loro macchine

        ...
        Beh ci sono i sorgenti... ;)Non parlavo di possibili furti di dati (in ogni caso la disponibilità dei sorgenti è la miglior garanzia che questo non accada).Mi riferivo invece alle (abili) politiche commerciali di Google che, offrendo ottimi servizi a costo zero, invoglia gli utenti ad utilizzarli (vedi GMail, Google Documents, etc.)In questo modo anche coloro che non veicolavano i propri documenti attraverso i servizi di Google (o comunque per i documenti che uno preferisce tenersi gelosamente sul proprio PC), esiste la possibilità per Google di 'correlarli' con altri documenti e servizi presenti on-line.Questo significa per esempio profilare meglio l'utente.Indipendentemente comunque dall'accesso o meno ai documenti dell'utente, questo è a mio parere un altro mattone della strategia di Google per rendere superfluo qualunque software (di base) non Google.A breve Windows non servirà più a nulla (ad un utente medio-basso): stanno già uscendo PC con Linux e browser firmware'izzati sulla motherboard, e questo significa poter utilizzare il PC (per le funzionalità di base) anche senza alcun sistema operativo, browser, client di posta, etc. commerciali.La volta che la Microsoft si perde il mercato di Windows e di Office e delle relative licenze di Upgrade, su cosa fonderà il proprio business?Lungi da me la presunzione di vedere più in là degli strateghi commerciali della Microsoft, ma a parer mio, mi sembra che Microsoft sia decisamente in ritardo con una politica di riconversione ad altri e più proficui obiettivi.
        • TheNinja scrive:
          Re: manca uno standard

          Non parlavo di possibili furti di dati (in ogni
          caso la disponibilità dei sorgenti è la miglior
          garanzia che questo non
          accada).

          Mi riferivo invece alle (abili) politiche
          commerciali di Google che, offrendo ottimi
          servizi a costo zero, invoglia gli utenti ad
          utilizzarli (vedi GMail, Google Documents,
          etc.)
          In questo modo anche coloro che non veicolavano i
          propri documenti attraverso i servizi di Google
          (o comunque per i documenti che uno preferisce
          tenersi gelosamente sul proprio PC), esiste la
          possibilità per Google di 'correlarli' con altri
          documenti e servizi presenti
          on-line.penso che google abbia la potenzialità di farla grossa se realizzasse questo, non so come andrà a finire ma se l'obiettivo di Google è questo... ^_^
          Questo significa per esempio profilare meglio
          l'utente.
          La legislazione italiana ha inventato lo studio di settore, anche punto informatico ogni anno invia il proprio studio di settore e questo per profilate meglio l'azienda nelle politiche governative e legislative sia di stato che di regione. Ma qui si tratta di utenti.
          Indipendentemente comunque dall'accesso o meno ai
          documenti dell'utente, questo è a mio parere un
          altro mattone della strategia di Google per
          rendere superfluo qualunque software (di base)
          non
          Google.
          A breve Windows non servirà più a nulla (ad un
          utente medio-basso): stanno già uscendo PC con
          Linux e browser firmware'izzati sulla
          motherboard, e questo significa poter utilizzare
          il PC (per le funzionalità di base) anche senza
          alcun sistema operativo, browser, client di
          posta, etc.
          commerciali.e questo è un passo avanti ma purtroppo non è quello definitivo, del resto esistono già sistemi di questo tipo e già un cellulare è in grado di fare questo. Comunque sia questa politica a mio parere costringerà Microsoft a rilasciare un Windows base gratuito più o meno con le stesse caratteristiche, se non lo fa, non dico che si taglia fuori dal mercato ma di certo rinuncia ad un bel pezzo mercato.

          La volta che la Microsoft si perde il mercato di
          Windows e di Office e delle relative licenze di
          Upgrade, su cosa fonderà il proprio
          business?

          Lungi da me la presunzione di vedere più in là
          degli strateghi commerciali della Microsoft, ma a
          parer mio, mi sembra che Microsoft sia
          decisamente in ritardo con una politica di
          riconversione ad altri e più proficui
          obiettivi.Comunque non la farei così tragica, qualche volta dovrà pure crollare da qualche parte? ^______^
    • TheNinja scrive:
      Re: manca uno standard
      - Scritto da: andy61
      Credo che il principale limite di questa idea sia
      il fatto che ogni applet da far girare sul client
      sia dipendente dall'hardware
      ospite.scherzosamente un www.tizio.cavolfiore non basta più, x86ww.tizio.cavolfiore A mio parere questa è una cosa teorica che è stata messa nella pratica ma non è stata poi in grado di raggiungere gli obbiettivi prefissati perché evidentemente non è possibile e non credo per motivi tecnici.

      Java ha cercato di risolvere questo problema
      utilizzando un bytecode interpretato, ma
      nonostante tutto ha fallito l'obiettivo
      prefissato ' write once, run
      anywhere '.
      Java mi ricorda il gwbasic a grandi linee ma la società comunque era strutturata in modo diverso, ma è chiaro che il codice interpretato rende disponibile solo una piccola parte di risorse, la maggior parte sono usate dall'interprete. Oltre a java c'è jamba, il j++ e altri derivati che hanno reso la confusione.
      Se voglio indipendenza dalla piattaforma, devo
      per forza usare un linguaggio interpretato, e
      convincere gli utenti ad installare l'interprete
      sulla macchina ospite, con tutte le implicazioni
      legate ad un ulteriore software da tenere
      aggiornato (sicurezza, aggiornamenti,
      incompatibilità tra versioni - vedi
      Java).Non necessariamente... su questo non sono d'accordo, in realtà java è solo il secondo (non il primo) tentativo, il linguaggio non deve essere per forza intepretato ed in realtà dei fatti si è già raggiunto questo tipo di obbiettivo ma evidentemente è l'obbiettivo che è sbagliato anche se la tecnica e anche la standardizzazione è riuscita egregiamente.Lo standard ANSI C e C++ per gli oggetti ha accumunato comunque gran parte della programmazione, questo standard si trova anche per microprocessori diversi e di diversa natura. Basterebbero comunque delle operazioni a mio parere banali, si scarica l'applet o listato in varie forme, il compilatore in locale lo compila e magari lo ricompila ad ogni aggiornamento, la macchina locale esegue codice nativo con tutta la performance. Ma anche se questo funzionasse è l'obbiettivo che una volta raggiunto questo fallisce. La dipendenza da questo (mi sembra di parlare di oggetti di programmazione ^_^) è da ritrovarsi nel mercato ed è il mercato che come ultimo può fare anche decadere idee e progetti ottimi ma questi devono essere in linea comunque con la tendenza di mercato.

      Se voglio prestazioni, non posso usare un
      linguaggio interpretato ma devo usare codice
      nativo, che dipende dalla macchina ospite (sia
      dal set di istruzioni della CPU che dall'hardware
      installato - GPU, processori crittografici,
      etc.), ma di ogni applet occorre rilasciare una
      versione per ogni piattaforma, e ci si andrebbe
      ad impelagare nel problema della disponibilità e
      della compatiblità dei device
      driver.
      l'inteprete ciuccia cicli di clock, deve leggere e memorizzare, eseguire istruzione e ciuccia anche parecchia memoria, per il resto sono d'accordo
      Occorre inoltre tenere conto che ormai ci si può
      aspettare che qualsiasi cosa si voglia fare con
      un computer, questa debba poter fare anche con un
      telefono, un navigatore,
      etc.
      Questa è la tendenza di mercato...
      Una soluzione avrebbe potuto essere quella
      inventata dalla Transmeta e Linus Torvalds: CPU
      che possano tradurre il codice macchina di CPU
      diverse nel proprio codice
      nativo.
      In pratica si porterebbe il livello di
      interpretazione del codice a livello hardware e
      di
      microcodice.
      Ma occorrerebbe standardizzare il codice macchina
      di Internet, e comunque tale software girerebbe
      soltanto su hardware con queste
      capacità.Questo sarebbe anche facile da realizzare anche su hardware che non prevede queste capacità, sarebbe come comprare il coprocessore matematico (calcoli in virgola mobile) e installarlo, per esempio installando un'interfaccia tra microprocessore e scheda madre.Si più comunque standardizzare il codice internet, ci si riesce ma questo sfuggie e scappa via, prima o poi... resta comunque importante avere una base di standard ma il mercato per non stagnizzare fa fuori questo standard, i motivi sono strettamente commerciali e anche non, per quanti sforzi si possa fare per rendere uno standard è lo stesso mercato che non vuole morire sotto lo standard, come del resto è normale e coerente che sia così.

      Ci troviamo nella situazione in cui il browser
      sta diventando il sistema operativo, o per
      spararle meno grosse, deve comunque esporre al
      codice scaricato da Internet servizi del sistema
      operativo.
      Clientela pretenziosa... ^___^, ma questa è l'anima per cui il settore è in evoluzione, si cerca semplicemente di capire che cosa vuole la clientela... ^_^
      Ma la volta che attraverso il browser fossero
      accessibili servizi di base forniti dal sistema
      (OpenGL, DirectX, filesystem, database, etc.),
      cosa si sarebbe inventato di diverso dalle
      attuali applicazioni da
      installare?mmmm..... e la differenza delle estensioni multimediali? X86 standard è un conto ma poi anche li le diverse case si differenziano in qualche cosa.
      OK, l'unica differenza starebbe nel fatto che
      l'applicazione non dovrebbe essere installata, ma
      in ogni caso sarebbe caricata, in qualche modo,
      nella cache degli applet e/o dei plugin del
      browser.

      Il fatto che l'idea arrivi da Google mi fa
      pensare che non gli sia più sufficiente il farsi
      consegnare i dati degli / dagli utenti, ma che
      cerchi anche di andarseli a prendere direttamente
      sulla loro macchine
      ...I dati valgono molto, certi dati valgono molto di più delle linee di programma che realizzo io (ce vuole poco ahahahahhahaha), ma è in questa crisi economica che i dati valgono ancora molto di più, statisticamente diminuiscono le pubblicità d'elite (televisive e giornalistiche) ed aumentano quelle fatte porta a porta... è di certo un piatto appetitoso per la sopravvivenza... psicologia indirizzo pubblicitario magari è in grado di dare una risposta.
      • pippo scrive:
        Re: manca uno standard

        La dipendenza da questo (mi sembra di
        parlare di oggetti di programmazione ^_^) è da
        ritrovarsi nel mercato ed è il mercato che come
        ultimo può fare anche decadere idee e progetti
        ottimi ma questi devono essere in linea comunque
        con la tendenza di
        mercato.Che pa@@e con sto mercato, guarda cosa sta succedendo ai campioni del libero mercato!!! :D
        • TheNinja scrive:
          Re: manca uno standard
          - Scritto da: pippo

          La dipendenza da questo (mi sembra di

          parlare di oggetti di programmazione ^_^) è da

          ritrovarsi nel mercato ed è il mercato che come

          ultimo può fare anche decadere idee e progetti

          ottimi ma questi devono essere in linea comunque

          con la tendenza di

          mercato.

          Che pa@@e con sto mercato, guarda cosa sta
          succedendo ai campioni del libero mercato!!!
          :Dc'è chi sale e c'è chi scende, l'importante che faccia botta quando cade o le prende.Hai ragione pippo... sto facendo due @@ così... sto mercato a rotto!! Così, tu, pippo, disegnami la strada, illumina ciò che i miei passi calpestano ogni giorno, sarò i tuoi passi e la tua ombra d'affanno, non più campioni atterrati di antichi splendori decaduti nella Java terra ormai dal sapor surreale... disegna a me comune mortale la via d'inverno per aspettare il C++ che è sole d'estate.@@:)
          • pippo scrive:
            Re: manca uno standard


            Che pa@@e con sto mercato, guarda cosa sta

            succedendo ai campioni del libero mercato!!!

            :D

            c'è chi sale e c'è chi scende, l'importante che
            faccia botta quando cade o le
            prende.Si, come i costruttori di auto e le banche, è proprio il caso: "son tutti gay col c@@o degli altri" :D
          • TheNinja scrive:
            Re: manca uno standard
            - Scritto da: pippo


            Che pa@@e con sto mercato, guarda cosa sta


            succedendo ai campioni del libero mercato!!!


            :D



            c'è chi sale e c'è chi scende, l'importante che

            faccia botta quando cade o le

            prende.

            Si, come i costruttori di auto e le banche, è
            proprio il caso: "son tutti gay col c@@o degli
            altri"
            :De bhè... funzica sempre così ^_^ e questo ragazzi miei è un vero e proprio standard a codice nativo x86bastardi, e questo si che funziona veloce!! hihihihihihih:D
  • H5N1 scrive:
    Chiarimenti
    Da alcuni precedenti commenti capisco che l'articolo non è chiaro ai più.Ma PI non dovrebbe essere una rivista di Informatica?E allora come mai così tanti commenti fuori luogo?Ho sentito parlare di diverse tecnologie (Ajax and Co.) che nulla hanno a che vedere col il tema trattato.Quando si parla di interazione con il Desktop si intende un vero e proprio flusso tra applicazione web e processore (ivi comprese, soprattutto, operazioni con i file, eventuali db locali etc...) quindi di esecuzione di codice in locale.Attualmente per un'applicazione web non è possibile accedere, per esempio, a file salvati in locale sul client, mentre si può ovviare attraverso l'uso di ActiveX (ecco perchè sono pericolosi), il tutto senza dover installare un server sulla macchina.Disponibile per chiarimenti.Reputo la cosa pericolosa (cavolo, si sta facendo tanto per debellare gli ActiveX!...)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 dicembre 2008 13.28-----------------------------------------------------------
    • krane scrive:
      Re: Chiarimenti
      - Scritto da: H5N1
      Ma PI non dovrebbe essere una rivista di
      Informatica?Tu dici ?Dici che a leggerlo si direbbe ???
    • Brenji Ahiai scrive:
      Re: Chiarimenti
      Semplice, nei commenti si tirano fuori dubbi e si discute.Si trolla anche, ma si hanno anche spunti interessanti.Se non ti sta bene, fermati a leggere la notizia, e vai su altri lidi per eventuali discussioni.Qui non troverai trattati tecnici e analisi dettagliate.
      • Angelo Russo scrive:
        Re: Chiarimenti
        Beh però se la cosa non è chiara, se l'argomento non si conosce o non si è capito bene, sarebbe giusto non sparare sentenze o fare precisazioni che centrano poco.Si snellirebbero i commenti, il sito sarebbe più fruibile e più pertinente ed interessante.
        • Brenji Ahiai scrive:
          Re: Chiarimenti
          Anch'io vorrei un mondo senza guerre e dove tutto funziona bene...I commenti di PI sono liberamente utilizzabili, non c'è un premio per chi è più bravo o tecnico, è una specie di "bar" insomma, e come tale deve essere preso. È un posto dove si fanno discussioni tecniche, dove persone con un diverso grado di competenza di confrontano, e dove si trolleggia un po' ridendoci su.Ci sono posti più pertinenti se ti serve una discussione più seria, alcuni anche a pagamento dove hai un servizio di risposte più sofisticato e dettagliato.Dopotutto anche per i commenti, uno lo fa perchè li va, non perchè è pagato o perchè deve fornire un servizio a tutti. Per quello tanto vale che cerchi su altri lidi.Anche il contributo personale conta. È inutile saltare fuori ogni morte di papa e reclamare, se poi di proprio non si fa niente.
          • H5N1 scrive:
            Re: Chiarimenti
            Mi limitavo a dare delle spiegazioni senza evitare, comunque, qualche critica ai commenti.
  • Brenji Ahiai scrive:
    Ma mica esiste AJAX?
    Probabilmente la sto sparando davvero grossa, ma se si cerca di avere programmi che girano bene anche in locale, non basta AJAX e simili? (come Google Apps).E magari un interfaccia standard, dove comunicando con il browser, ci pensa lui a gestire del codice che gira in locale? (es. un estensione).Così l'applicazione web rimane neutrale.
    • Aresio scrive:
      Re: Ma mica esiste AJAX?
      no, non c'azzecca un tubo.
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Ma mica esiste AJAX?
      Che c'entra AJAX?
      • Brenji Ahiai scrive:
        Re: Ma mica esiste AJAX?
        Il problema era avere applicazioni che girano bene in locale? (quindi niente lentezza da parte della gui nel browser?)
        • ... scrive:
          Re: Ma mica esiste AJAX?
          Ma non si risolve, perché un'applicazione AJAX aumenta il traffico con il server e le operazioni vengonom in ogni caso, eseguite sul server, non sul client.
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?
            Ha un vantaggio: gira su qualunque browser supportato, e non richiede l'esecuzione di codice nativo.A me sembra che hanno fatto un passo indietro.
          • pippo scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?

            Ha un vantaggio: gira su qualunque browser
            supportato, e non richiede l'esecuzione di codice
            nativo.

            A me sembra che hanno fatto un passo indietro.Quale parte di prestazioni ed accesso diretto alla CPU non ti è chiaro? :D
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?
            Quale parte di "gira ovunque" non ti è chiara? ;)Non tutti lavorano con PC x86.
          • pippo scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?

            Quale parte di "gira ovunque" non ti è chiara? ;)

            Non tutti lavorano con PC x86.O certo windows, linux, e macosx sono solo una piccola frazione del mercato!L'unica cpu degna di nota è l'arm, ma date le differenze di archittettura, vedo molto più semplice una bella ricompilazione del tuo codice. ;)
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?
            Mmhh... dici che non rischia che ci si concentri solo su x86, e gli aggiornamenti per gli altri rimangono ... bloccati?Se fanno le cose come si deve, beh, allora potrebbe andare :DMa il rischio è grande... c'è ancora tempo e chissà cosa tirano fuori quelli di google ;) (il piano diabolico per conquistare il mondo)..
          • pabloski scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?
            il piano è semplicemente svuotare il sistema operativo....se non puoi batterli commercialmente rendi il loro software inutilegoogle sta semplicemente facendo terra bruciata intorno ai formati proprietari, rendendoli inutili ti serve un'applicazione di fotoritocco? perchè usarne una solo per windows, usane una cross-platform che gira su NaClcosì facendo al sistema operativo resterà solo il compito di far funzionare l'hardware ed ospitare un browserinsomma una cosa tipo SplashTop basta e avanza per tutti gli usi
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?
            Ora ho capito :) ma sembra quasi un piano diabolico.Chissà :D...
          • pabloski scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?
            infatti lo è e ormai non lo nascondono neanchee infatti Ballmer tuona di continuo contro Google e minaccia di distruggerla....si certo con un motore di ricerca che va a fagioli magici :D
        • ... scrive:
          Re: Ma mica esiste AJAX?
          Semmai si potrebbe usare Cappuccino:http://cappuccino.org/;)
        • pippo scrive:
          Re: Ma mica esiste AJAX?

          Il problema era avere applicazioni che girano
          bene in locale? (quindi niente lentezza da parte
          della gui nel
          browser?)Citazione dall'altro link, quello della adobe, ti dovrebbe chiare le idee:"Ideally suited for computation-intensive use cases, such as audio/video transcoding, data manipulation, XML parsing, cryptographic functions or physics simulation, performance can be considerably faster than ActionScript 3.0 and anywhere from 2-10x slower than native C/C++ code."Nel migliore dei casi sono comunque, per loro stessa ammissione, DUE volte più lenti del programma compilato!!!
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?
            Che senso ha far girare un programma del genere via web?Tanto la parte grossa la fa il client.A sto punto tanto vale avere un'applicazione nativa indipendente dal browser e dal web...
          • pippo scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?

            Che senso ha far girare un programma del genere
            via
            web?

            Tanto la parte grossa la fa il client.

            A sto punto tanto vale avere un'applicazione
            nativa indipendente dal browser e dal
            web...E su questo siamo pienamente d'accordo!
          • vik scrive:
            Re: Ma mica esiste AJAX?
            - Scritto da: Brenji Ahiai
            Che senso ha far girare un programma del genere
            via
            web?

            Tanto la parte grossa la fa il client.

            A sto punto tanto vale avere un'applicazione
            nativa indipendente dal browser e dal
            web...L'obiettivo di bigG e' far girare le applicazioni web sempre piu' a basso livello .. fino al raggiungimento della finale eliminazione del sistema operativo.In futuro i pc verranno venduti con a bordo solo il browser e tu ti scarichi/esegui le applicazioni.Le applicazioni ajax quando sei onlineLe applicazioni native*.* che una volta scaricate le usi anche offlineBigG io te lo appoggio
    • pabloski scrive:
      Re: Ma mica esiste AJAX?
      AJAX coinvolge il server, mentre qui si cerca di implementare i calcoli sul clientAJAX può eseguire operazioni client-side via Javascript ovviamente l'accesso a determinate risorse è interdetto e le performance non sono adatte per software pesantiinfine NaCl non ha nemmeno lo svantaggio della portabilità perchè il codice NaCl è portabilehttp://arstechnica.com/news.ars/post/20081209-safer-than-activex-a-look-at-googles-native-client-plugin.html
    • Alessandra scrive:
      Re: Ma mica esiste AJAX?
      - Scritto da: Brenji Ahiai
      Probabilmente la sto sparando davvero grossa, ma
      se si cerca di avere programmi che girano bene
      anche in locale, non basta AJAX e simili? (come
      Google
      Apps).

      E magari un interfaccia standard, dove
      comunicando con il browser, ci pensa lui a
      gestire del codice che gira in locale? (es. un
      estensione).

      Così l'applicazione web rimane neutrale.attento, leggere tutto l'articolo potrebbe farti male, continua così
      • Brenji Ahiai scrive:
        Re: Ma mica esiste AJAX?
        Ma certamente (rotfl) seguirò il consiglio di una persona così intelligente e illuminata senza fiatare ;)
  • Brenji Ahiai scrive:
    Portabilità?
    L'obiettivo del web era mica di essere utilizzabile da qualunque apparecchio che permetta l'accesso in rete?Non credo che il W3C sia molto contento di questa "novità"...
    • Rin Kobayashi scrive:
      Re: Portabilità?
      - Scritto da: Brenji Ahiai
      L'obiettivo del web era mica di essere
      utilizzabile da qualunque apparecchio che
      permetta l'accesso in
      rete?

      Non credo che il W3C sia molto contento di questa
      "novità"...Dipende... ci sono applicazioni per cui semplicemente l'HTML e javascript non bastano. Senza contare le innumerevoli applicazioni Intranet che richiedono accessi speciali alla macchina dell'utente... ti faccio un esempio... supponi che stai sviluppando un'applicativo per la firma digitale gestita via WEB (perché i documenti che firmi vanno processati secondo varie fasi da varie persone via WEB e ognuno deve poterli firmare ad esempio). Devi accedere alla SmartCard dell'utente, ovviamente i dati che processi durante la firma è bene rimangano sul PC dell'utente [non è bello trasmettere il PIN della Smartcard di firma via WEB visto che è un oggetto ufficiale e chiunque ce l'abbia e sappia il tuo PIN ha praticamente in mano la tua firma legalmente riconosciuta], quindi tutte queste operazioni le fai in locale. Ora... vuoi mettere poter distribuire un'applicazione che parte automaticamente via WEB come fa Java e che non serve che aggiorni su ogni client della tua Intranet ad ogni singola versione/bugfix/ecc. e che l'utente non deve ricordarsi di aggiornare? Insomma, bisogna anche vedere come questa tecnologia è usata prima di giudicarla, oramai moltissime applicazioni funzionano via WEB perché i vantaggi dell'avere il tuo gestionale via WEB raggiungibile magari dal PC di casa o varie sedi distaccate, oppure accedere ai dati dei tuoi clienti senza doverteli copiare sul portatile (con conseguente rischio di furto), oppure ancora semplicemente poter aggiornare tutte le postazioni della tua impresa con 100 PC sparsi in varie sedi senza dover ripassare PC per PC sono palesi. Hai ragione quando dici che usata male questa tecnologia è un danno, come è un danno usare Java senza un motivo valido su applicazioni che potrebbero essere tranquillamente html/javascript-only... però ci sono dei casi come quelli che ho citato in cui avere una tecnologia alternativa a Java potrebbe risultare molto utile. Poi ogni sviluppatore sceglie cosa usare in base alle sue necessità e al software che ha in mente.
      • Brenji Ahiai scrive:
        Re: Portabilità?
        Cavolo, ma ora ti lancio una provocazione.E possibile fare un sistema "generale" per accedere a certo hardware, ma lasciando l'applicazione che gira sul web indipendente dalla piattaforma?In pratica ci sarebbe un modo per accedere a componenti locali (e quindi codice x86 per esempio) ma l'applicazione web rimane sempre neutrale.O magari l'ho sparata grossa ed è già cosi...
        • pippo scrive:
          Re: Portabilità?

          E possibile fare un sistema "generale" per
          accedere a certo hardware, ma lasciando
          l'applicazione che gira sul web indipendente
          dalla
          piattaforma?

          In pratica ci sarebbe un modo per accedere a
          componenti locali (e quindi codice x86 per
          esempio) ma l'applicazione web rimane sempre
          neutrale.

          O magari l'ho sparata grossa ed è già cosi...Si MOLTO grossa :DTi consiglio questo linguaggio di programmazione:http://research.microsoft.com/projects/boku/
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Portabilità?
            Bello ;) ma non vedo cosa c'entra XNA con il web.Forse volevi parlarmi di Silverlight? :D
          • pippo scrive:
            Re: Portabilità?

            Bello ;) ma non vedo cosa c'entra XNA con il web.
            "The language is simple and entirely icon-based"Per venire incontro alle tue ridotte capacità :$
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Portabilità?
            Che simpaticone ;)Non sono afferrato di web, sono un "poveretto" che ha 10 anni di esperienza in C e si diletta con linguaggi tipo Haskell e Python ;)Ma mai potrei competere con uno sapiente come te :D l'HTML 4.01 è davvero troppo difficile per me, credo che punterò quel linguaggio che mi dici tu ... (rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 10 dicembre 2008 11.01-----------------------------------------------------------
          • pippo scrive:
            Re: Portabilità?

            Non sono afferrato di web, sono un "poveretto"
            che ha 10 anni di esperienza in C e si diletta
            con linguaggi tipo Haskell e Python
            ;)
            E chi parlava di web? Era la tua sparata grossa sul modo di accedere all'hardware ad essere in discussione.E detto da un programmatore C è proprio una enorme ca@@ata!P.S. io ne ho 20 anni di esperienza in C
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Portabilità?
            Cioe, per te sarebbe una cazzata il fatto di:1. Avere un programma web, che usa delle API standard definite a priori ed indipendenti dall'OS...2. Avere un browser supportato3. Avere un componente aggiunto al browser che accetta i comandi "neutrali" del programma web, ed esegue in locale il codice nativo, ripassando tramite browser i dati.A me sembra sensato, mentre google mi dà l'idea che vuole rendere l'applicazione web completamente x86, quindi legata alla piattaforma.Però tu con i tuoi 20 anni di esperienza, non hai ancora detto niente di tecnico.
          • pippo scrive:
            Re: Portabilità?

            3. Avere un componente aggiunto al browser che
            accetta i comandi "neutrali" del programma web,
            ed esegue in locale il codice nativo, ripassando
            tramite browser i
            dati.C'è già si chiama GCC :D
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Portabilità?
            GCC è solo un compilatore. (rotfl)Manca tutta la parte che è legata al browser.Ma rischia quindi (ovviamente) di essere una cosa dipendente sempre dal browser.Ti immagini :D i casini come tempo fa? Dove c'era chi supportava più cose o meno, e bug che possono permettere la scalata dei permessi?Non credo siano così stupidi, ma per quello che vedo ora, non mi convince del tutto.
          • pippo scrive:
            Re: Portabilità?

            GCC è solo un compilatore. (rotfl)

            Manca tutta la parte che è legata al browser.
            Curl è la prima cosa che mi viene in mente, e fanc@@o il browser :)
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Portabilità?
            (rotfl) la cosa potrebbe farsi interessante...cavolo non lo conoscevo, grazie!
          • pippo scrive:
            Re: Portabilità?

            (rotfl) la cosa potrebbe farsi
            interessante...cavolo non lo conoscevo,
            grazie!L'esperienza ;)
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Portabilità?
            (rotfl) noto una leggera punta di sarcasmo (rotfl)Comunque conviene aspettare e solo dopo giudicare le potenzialità e i problemi.Non penso che Google sia l'ultima arrivata... (ghost)
          • pippo scrive:
            Re: Portabilità?

            Non penso che Google sia l'ultima arrivata...
            (ghost)Infatti, e loro sono sicuramente capaci di programmare ;)
          • Anonymous scrive:
            Re: Portabilità?
            ma povero troll :| lui ce la mette tutta, e Brenji Ahiai lo ignora brutalmente dovrebbe essere considerata violazione dei diritti imprescindibili dei troll :| asdasd
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: Portabilità?
            (rotfl) anche i troll devono mangiare IRL.(troll3)
        • Rin Kobayashi scrive:
          Re: Portabilità?
          - Scritto da: Brenji Ahiai
          Cavolo, ma ora ti lancio una provocazione.

          E possibile fare un sistema "generale" per
          accedere a certo hardware, ma lasciando
          l'applicazione che gira sul web indipendente
          dalla
          piattaforma?

          In pratica ci sarebbe un modo per accedere a
          componenti locali (e quindi codice x86 per
          esempio) ma l'applicazione web rimane sempre
          neutrale.

          O magari l'ho sparata grossa ed è già cosi...Non so se ho capito che intendi, ma se prendi ad esempio Java e l'applicazione per la firma digitale che ho descritto (e che fra l'altro esiste davvero, e lo so perché l'ho fatta io) funziona sia su Windows che su Linux che su qualsiasi altro SO e hardware supportato. L'unica cosa che cambia è la libreria per l'accesso alla schedina e al lettore di SmartCard che cambiano da SO a SO e da hardware in hardware e difficilmente potrebbe essere altrimenti, ma quelle basta installarle una volta per tutte sui client e poi non si toccano più. L'applet Java che fa tutto il resto invece è SO e hardware agnostica, nel senso che non glie ne frega nulla se viene eseguita su Windows o Linux o Mac o su un tostapane.Ci sono alcune cose che puoi fare senza dover scomodare librerie locali (e quindi dipendenti dal SO) e altre cose che invece non puoi fare altrimenti (e quindi ti leghi a quello specifico SO o hardware). Voglia o no, se vuoi accedere ad un lettore di SmartCard, che la tua applicazione sia WEB o sia "normale", hai comunque sempre bisogno dei driver relativi a quello specifico lettore... senza contare le librerie di accesso alle SmartCard (ogni smartcard ha la sua libreria che converte i comandi PKCS#11 che sono standard nei comandi binari accettati dalla schedina che dipendono dal modello, dalla marca e da come girava a quello che l'ha costruita). Ma di solito questo non è un problema nelle Intranet. Comincia a diventare un po' più complesso quando hai a che fare con hardware molto variegato... sempre che tu abbia necessità di parlare direttamente con l'hardware cosa che per molte applicazioni non è necessario.
          • TheNinja scrive:
            Re: Portabilità?
            Questo va bene, ma forse è proprio l'evoluzione hardware e anche il voler adoperare tutte quelle potenzialità hardware che possono rendere difficile questa linea, logico che l'applicazione java dovrà essere dotata di operazioni in più. A mio parere comunque quello che tu hai descritto è al di fuori e su tutto un'altro campo da quello che invece vorrebbe ottenere google che è il semplice detenere documenti e foto e altro, così tutti si rivolgeranno a google e il prezzo dello spazio pubblicitario di google aumenterà di prezzo a seconda di quante persone che hanno depositato i propri documenti li dentro per forza andranno a vedere. Un po' come le offerte a sottocosto dei grandi supermercati, promozioni ecc... . L'intenzione palese di google è fare abbandonare alcuni strumenti e palesemente mostra coinvolgendo la comunity open source a lavorare, però non può dichiarare questo e lo mette come motivazione tecnica. I tuoi obiettivi raggiunti sono comunque molto concreti e forse chiaramente vedi con molta realtà che accedere all'hardware poi non è una cosa così necessaria per il web, però da spunto di realtà nel mettere in chiaro che se si cambia modello anche i driver cambiano e anche funzioni particolari devono essere implementate sul codice java, quindi solo chi ha quel certo hardware più utilizzare queste funzioni. Magari unificando dei firmware e creando una sorta di indirizzamento virtuale alle istruzioni potrebbe rendere possibile tutto, magari con l'applet si invia anche driver ma questa è una cavoltona assurda....Ha una cosa... te devo chiedere na cosa... un kit per creare driver sotto linux e altri? Io uso solo il windrive (però è lento...) che mi facilita notevolmente gli indirizzamenti a livello fisico o anche in emulazione se no i classici comandi per accedere direttamente agli indirizzi fisici della scheda PCI, per lunuxozzo esiste qualche cosa di questo genere?
    • pabloski scrive:
      Re: Portabilità?
      infatti il codice NaCl è portabile http://arstechnica.com/news.ars/post/20081209-safer-than-activex-a-look-at-googles-native-client-plugin.html
  • Uno scrive:
    Non credo sia la strada
    Non credo sia la strada giusta, trovo molto più sensato gli applet java, o come preferirei un incorcio tra le WPF e codice .net lato client.... questi mi sembrano i soliti accrocchi ....
    • pabloski scrive:
      Re: Non credo sia la strada
      ma perchè wpf e il codice .net non fanno la stessa cosa e nello stesso modo??
    • Nome e cognome scrive:
      Re: Non credo sia la strada
      Mamma mia, quindi vi aspettate che l'intero web giri su applet java e .net? Brrrr.... "che fetenzia" [cit.]Ragazzi, ci sono altre teconologie la fuori! Svegliatevi! O credete di essere arrivati al culmine della cultura Web-Informatica?Per quel che mi riguarda ritengo Java un linguaggio non adatto alle applicazioni Web....e ne ho provati tanti....net... figuriamoci, un suo surrogato...
  • bubba scrive:
    vx32
    gia' esiste in effetti http://pdos.csail.mit.edu/~baford/vm/ .. certo che passare dalla teoria (vx32 funge ma e' +- teoria) alla pratica (di milioni di utenti con migliaia di hackerz) e' un bel salto... vedremo.
    • AAA scrive:
      Re: vx32
      l'importante è che funzioni, penseranno dopo con l'esperienza di hacking a mettere le cose in ordine come è sempre stato per ogni software, così è stato anche per il server/client della borland e così per microsoft.- Scritto da: bubba
      gia' esiste in effetti
      http://pdos.csail.mit.edu/~baford/vm/ .. certo
      che passare dalla teoria (vx32 funge ma e' +-
      teoria) alla pratica (di milioni di utenti con
      migliaia di hackerz) e' un bel salto...
      vedremo.
  • AAA scrive:
    mha...
    Peccato che gli ActiveX siano già nativi, forse stanno confondendo con vbscript che è tutta un'altra storia ma gli ActiveX sono già compilati e non sono di certo script. Un ActiveX può essere anche benissimo un driver per una periferica. Il potentissimo .net framework e il compact net framework rappresentano strumenti molto potenti nativi e anche non, basati sulla distribuzione di applicazioni via web e anche di rete. JavaScript questo tizio ce l'ha nella testa... mha... Quando fai un progetto web con i concorrenti ActiveX puoi decidere come fare, ActiveX è anche DirectX 10 o 9 e può utilizzare delle funzioni al di sopra di ogni aspettativa (sempre che questo possa servire ma è un'utilizzo anche se si può fare al sopra del web) (Vedere su MSDN DirectX SDK). Basta il plugin e tutto è fatto. I VBRun e MFC (Microsoft Foundation Class) sono ormai oggetti superati dalla .net framework 1.0-1.1 che hanno unificato codice java (non script java), visual basic, visual c e c# con un controllo quasi totale di IIS per APPLICAZIONI WEB (NON SCRIPT).
    • the_m scrive:
      Re: mha...
      - Scritto da: AAA
      Peccato che gli ActiveX siano già nativi, forse
      stanno confondendo con vbscript che è tutta
      un'altra storia ma gli ActiveX sono già compilati
      e non sono di certo script. L'articolo infatti dice che ActiveX sono nativi e questo progetto è appunto l'equivalente opensource e multipiattaforma di ActiveX.
      Quando
      fai un progetto web con i concorrenti ActiveX
      puoi decidere come fare, ActiveX è anche DirectX
      10 o 9 e può utilizzare delle funzioni al di
      sopra di ogni aspettativa (sempre che questo
      possa servire ma è un'utilizzo anche se si può
      fare al sopra del web) (Vedere su MSDN DirectX
      SDK). Basta il plugin e tutto è fatto. Sì potrai fare tante cose ma ActiveX = schifezza allo stato puroA parte gli infiniti problemi di sicurezza, come fai a chiamare "tecnologia per il web" una roba che è compatibile solo con ms windows e cpu x86? Questa è "tecnologia per microsftari e basta" - per fortuna che è praticamente sparita dal Web.Anche questo Native client in ogni caso richiede cpu x86, quindi l'applicazione (pur funzionando su win, linux, mac..) non sarà utilizzabile da palmari, cellulari, playstation, ecc. ecc.Non mi sembra un granchè insomma come innovazione.IMHO se serve un software nativo, lo scarico/installo/eseguo come si fa normalmente con i software nativi, non è che ci voglia così tanto sforzo (e poi posso usarlo anche se non ho accesso ad internet).
      • AAA scrive:
        Re: mha...

        Sì potrai fare tante cose ma
        ActiveX = schifezza allo stato puroE non sai quanto mi arrabbio... tu non lo sai...

        A parte gli infiniti problemi di sicurezza, come
        fai a chiamare "tecnologia per il web" una roba
        che è compatibile solo con ms windows e cpu x86?
        Questa è "tecnologia per microsftari e basta" -
        per fortuna che è praticamente sparita dal
        Web.Infatti ho richiamato questo come promessa di microsoft nella portabilità anche su altre macchine non x86, hanno presentato .net framework come colui che gira anche su OSX e su linux (pensa te...), rimane il .net framework come applicazioni desktop ma l'unificazione del web è una promessa per vendere... che cosa devo dirti? Il mio sito è su hosting windows e linux ed un perché c'è...

        Anche questo Native client in ogni caso richiede
        cpu x86, quindi l'applicazione (pur funzionando
        su win, linux, mac..) non sarà utilizzabile da
        palmari, cellulari, playstation, ecc.
        ecc.

        Non mi sembra un granchè insomma come innovazione.

        IMHO se serve un software nativo, lo
        scarico/installo/eseguo come si fa normalmente
        con i software nativi, non è che ci voglia così
        tanto sforzo (e poi posso usarlo anche se non ho
        accesso ad
        internet).E' la fine che ha fatto il .net framework e attenzione... per palmari, cellulari (play station non so na mazza) è usare il compact net framework (cavolata assurda) anche perché il compact non sai che funzioni ti tira via...Portabilità e sti .....Così sono diventato un po' allergico alle grandi promesse...
        • AAA scrive:
          Re: mha...
          E ora mi sfogo come un trools lamerazzo!!! Portabilità... certo... eccome no!! Me scrivo tutto il programma (non lo chiamo codice), richiamo funzioni del .net framework e seguendo quello che pubblicizza il Signor Microsoft con tanta lievità cerco di portarlo su un palmare... conclusione: ste cavolate alla microsoft mi sono costate la riscrittura di tre quarti di codice essendo un programma client/server... alla faccia della semplicità... e poi la scoperta degli emulatori palmari... posso uccidere microsoft?
          • Bakunin scrive:
            Re: mha...


            posso uccidere microsoft?Ma no, cambia lavoroLo sanno anche i sassi che sul palmare gira solo il CE e che il framework CE ha ovviamente meno librerie dell'originale, ma quelle che ha, sono le stesse. Portabilità non significa che lo stesso programma lo puoi far girare su windows e sulle biciclette.
          • AAA scrive:
            Re: mha...
            Cambierò lavoro... non sono mica adatto a fare il programmatore e questo l'ho sempre detto... ^_____^ ma mi serve come attrezzatura la programmazione ^___^ e non faccio il programmatore ^_^- Scritto da: Bakunin


            posso uccidere microsoft?

            Ma no, cambia lavoro

            Lo sanno anche i sassi che sul palmare gira solo
            il CE e che il framework CE ha ovviamente meno
            librerie dell'originale, ma quelle che ha, sono
            le stesse. Portabilità non significa che lo
            stesso programma lo puoi far girare su windows e
            sulle
            biciclette.
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: mha...
            La documentazione è chiara su questo punto, e ti dice anche la compatibilità tra librerie e versioni diverse.Discorso diverso se non pensi affatto ai palmari, ed un giorno ti capita di farlo. Però informarsi prima sarebbe la soluzione migliore ove è possibile...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 dicembre 2008 08.38-----------------------------------------------------------
          • AAA scrive:
            Re: mha...
            - Scritto da: Brenji Ahiai
            Guarda che se non sei capace a programmare, non
            puoi dare la colpa agli
            altri.

            La documentazione è molto chiara su questo punto,
            e ti dice anche la compatibilità tra librerie e
            versioni
            diverse.Questo lo so, sono capace e conosco la compatibilità tra le librerie ed è la prima cosa che ho studiato da quando ho comprato il visual net 2003 (almeno i miei programmi funzicano). Ma non è solo questo il mio campo di interesse:Quando una squadra di calcio vince si dice: "Abbiamo Vinto" Quando perde: "Hanno perso" e non "Abbiamo perso" L'identità si sposta... ^___^
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: mha...
            (rotfl) alla fine l'importante è riuscire a completare il proprio lavoro.
          • TheNinja scrive:
            Re: mha...
            Modificato dall' autore il 10 dicembre 2008 09.59
            --------------------------------------------------L'utilizzo di un palmare quando ho dovuto usarlo è stata la soluzione migliore che per quanto possa essere doveva solo immagazzinare dati con qualche visualizzazione e calcolo nulla di più e nulla di meno.Hai ragione sull'informarmi prima!!!(Non avrei potuto fare altrimenti, o continuavo a sostenere la mia tesi derivata dagli ActiveX=Schifo arrivando al limite immaginabile o l'ammissine del non saper programmare)
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: mha...
            (rotfl) huh mi sono dimenticato di sto messaggio.Ignoralo pure, ero arrabbiato per altri motivi...
          • TheNinja scrive:
            Re: mha...
            - Scritto da: Brenji Ahiai
            (rotfl) huh mi sono dimenticato di sto messaggio.

            Ignoralo pure, ero arrabbiato per altri motivi...e però non giusto... doveva risponde m... ahahahahah
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: mha...
            (rotfl) (rotfl)Aggiungo che se MSDN è una fonte completa e piena di informazioni, è anche scomoda (e a volte caotica) da navigare :DMa è certamente una biblioteca di informazioni davvero degna.Alla prossima ;)
          • TheNinja scrive:
            Re: mha...
            - Scritto da: Brenji Ahiai
            (rotfl) (rotfl)

            Aggiungo che se MSDN è una fonte completa e piena
            di informazioni, è anche scomoda (e a volte
            caotica) da navigare
            :D
            vedi... eh! non ragioni Microsoft... se navigi in msdn il cervello diventa msdn e così da caotico diventa razionale e superefficente... non ragioni Microsoft... eh! Comunque se non fosse difficile navigare su msdn che l'hanno fatto a fare IE7? Dovevano pure giustificare le varie innovazioni!! :P
            Ma è certamente una biblioteca di informazioni
            davvero
            degna.

            Alla prossima ;)ehehehehehehehhehehheheh... la mia è migliore!! 8.300 libri tra cui direi un buon 3% sono prime edizioni... hihihihihihihiihihhi Alla prossima ;)
  • GoldenBoy scrive:
    e della sicurezza??
    ...han scritto i possibili pregi, ma dei difetti??Già solo nominare alternativa agli activex mi corre un brivido lungo la schiena...infatti una delle cose che non si rimpiangono di windows è proprio activex...Di sicuro non installo quel "coso" finché non so dal lato sicurezza come vengono gestiti e come ne viene implementata...
    • AAA scrive:
      Re: e della sicurezza??
      EH! Installi un ActiveX (plugin) per fare funzionare un altro activex ^____^- Scritto da: GoldenBoy
      ...han scritto i possibili pregi, ma dei difetti??
      Già solo nominare alternativa agli activex mi
      corre un brivido lungo la schiena...infatti una
      delle cose che non si rimpiangono di windows è
      proprio
      activex...
      Di sicuro non installo quel "coso" finché non so
      dal lato sicurezza come vengono gestiti e come ne
      viene
      implementata...
    • Josafat scrive:
      Re: e della sicurezza??
      Non per difendere M$, ma è buffo vedere quante persone dicono che peste e corna di ActiveX, che se ne terranno lontani, ma probabilmente li usano a manetta :DD'accordissimo che un ActiveX dentro un browser è una mostruosità, ma in sé ActiveX viene usato da migliaia di programmi desktop su Windows.
  • giyf scrive:
    e ora magia: elaboro l'aria fritta!
    cito dall'articolo le parole (probabilmente mal tradotte) di Brad Chen:"Con la possibilità di far girare in modo trasparente del codice nativo sulla macchina dell'utente, gli sviluppatori potranno implementare l'intero processo di elaborazione delle foto sulla CPU desktop, minimizzando in questo modo la quantità di dati trasferiti (le immagini rimangono infatti sul server, ndr) e le latenze".allora, spiegatemi come fa la "macchina dell'utente" a elaborare le foto sul server senza trasferimento dei dati. Perché le cose sono 3:1. le immagini vengono trasferite sulla macchina dell'utente e l'elaborazione avviene lì2. il server elabora le immagini (con un sovraccarico pazzesco!)3. l'illusione è diventata realtà: MAGIAaspetto risposte
    • Super_Treje scrive:
      Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
      Effettivamente scritto cosi' ha poco senso.Proviamo pero' a dargli senso.Tu utente hai le foto e il server ha il programma per convertirle/elaborarle.L'unica cose sensata che si potrebbe fare, rispettando cio' che scritto nell'articolo, e' prendere un'istanza di quel programma e trasferirlo sul client, far elaborare al client le foto, e trasferire le foto dal client al server.Il problema e' che tutto cio' lo si fa' anche facendo semplicemente scaricare dal web l'applicazione anche se a rifletterci bene cio' significa fare i binari per vari os/piattaforme.La si potrebbe fare in java, ma poi bisogna accollarsi la JRE.Non e' facile facile trovare una soluzione cosi' o cmq per dare senso all'articolo :D
    • Rin Kobayashi scrive:
      Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
      - Scritto da: giyf
      aspetto risposteCredo che ciò che intendeva dire è che con un'applicazione javascript devi continuamente trasferire le azioni fatte dall'utente al server, il server le elabora, genera le nuove immagini da mandare al client e così via, con un'interazione stile Ajax.Questo ovviamente genera molti scambi di immagini parziali fra client e server e quindi aumenta traffico e banda necessario all'operazione.Se invece noi trasferiamo dal server l'immagine "grezza" al client, la elaboriamo sul client e poi trasferiamo solo l'immagine finale al server risparmiamo un sacco di "ping pong" di dati.La cosa che mi domando io invece è: ma è necessario? Per questo genere di cose c'è già Java, ma forse loro vogliono creare qualcosa che sia migliore di Java, in questo caso l'unica che possiamo fare è aspettare e vedere cosa ne esce.
    • sathia scrive:
      Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
      evidentemente non hai capito come funzionerebbe:1 pippo ha la sua immagine,2 la ritaglia3 controlla se è ok4 se è ok la uploada.5 il webserver la mostra ritagliata 1-4 a opera dell'utente5 a opera del server remoto.comodo nel caso ci sia gente che uploada le immagini oramai a 8Mega pixel e magari si lamenta che "è lento"questa sarebbe un'applicazione banale, ma pensa a un "office" con la velocità del locale e lo storage online.ottimo
      • AAA scrive:
        Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
        Utilizzando lo script java è così, ma un activex da installare risolve le cose, sulle IP WebCam accade appunto questo e si vede la differenza tra ActiveX (che non è Java e Java Script) la ip web funzica meglio. Credo comunque che non abbiano inventato nulla. - Scritto da: sathia
        evidentemente non hai capito come funzionerebbe:

        1 pippo ha la sua immagine,
        2 la ritaglia
        3 controlla se è ok
        4 se è ok la uploada.

        5 il webserver la mostra ritagliata

        1-4 a opera dell'utente
        5 a opera del server remoto.

        comodo nel caso ci sia gente che uploada le
        immagini oramai a 8Mega pixel e magari si lamenta
        che "è
        lento"

        questa sarebbe un'applicazione banale, ma pensa a
        un "office" con la velocità del locale e lo
        storage
        online.

        ottimo
        • Guybrush scrive:
          Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
          - Scritto da: AAA
          Utilizzando lo script java è così, ma un activex
          da installare risolve le cose, sulle IP WebCam
          accade appunto questo e si vede la differenza tra
          ActiveX (che non è Java e Java Script) la ip web
          funzica meglio. Credo comunque che non abbiano
          inventato nulla.Si, activeX e' decisamente piu' veloce di Java, ma ha due grossi difetti che si chiamano:1) Closed Source2) Sicurezza.GT
          • AAA scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!

            Si, activeX e' decisamente piu' veloce di Java,Java è un lunguaggio di programmazione che con il quale si realizza anche un ActiveX, magari un pezzo lo scrivo in Java, un'altro in C e un altro ancora in visual basic e compilo come ActiveX. (come make, compile ecc... ecc... di linux, le stesse cose che si facevano anche in dos con un compilatore e assemblatore C).
            ma ha due grossi difetti che si
            chiamano:

            1) Closed Source
            2) Sicurezza.

            GTClosed Source a me va bene che così vendo i miei ActiveX ai clienti e per lo più gestionali... ^____^, mentre se voglio imparare qualche cosa vengo da voi Open Source a vedere le cose come sono fatte ^_^, tanto è la rotuine che è importante... sono il lombricone solitario, un parassita che tutto vuole e nulla da... hihihihihihhihihiSicurezza... bhè... VERO!!! ma si tratta sempre come sono fatti gli ActiveX e dipende da chi li programma. Comunque un codice che gira sulla macchina non è mai sicuro e se le principali cose si riescono a fermare rischiano di non rendere flessibile la macchina.
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
            L'activeX è un componente OLE che utilizza pesantemente il sistema Windows e alcune sue librerie.Per avere componenti di qualità ed efficenti di solito si usano librerie come l'ATL di Microsoft.Ma programmare ActiveX in Java è un puro insulto. Di loro non sono cross platform, e farlo in Java ci si complica la vita enormemente. Per quello ci sono altri sistemi.
          • AAA scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
            - Scritto da: Brenji Ahiai
            L'activeX è un componente OLE che utilizza
            pesantemente il sistema Windows e alcune sue
            librerie.infatti è stato tralasciato

            Per avere componenti di qualità ed efficenti di
            solito si usano librerie come l'ATL di
            Microsoft.questo andrò a studiarmelo, quando mi servirà!! Thanks!! ^_^

            Ma programmare ActiveX in Java è un puro insulto.Concordo
            Di loro non sono cross platform, e farlo in Java
            ci si complica la vita enormemente. Per quello ci
            sono altri
            sistemi.sinceramente non ho mai realizzato un activex in java ma non per questo non si può fare.
          • pippo scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!


            Per avere componenti di qualità ed efficenti di

            solito si usano librerie come l'ATL di

            Microsoft.

            questo andrò a studiarmelo, quando mi servirà!!
            Thanks!!
            ^_^
            Ne hai di cose da studiare allora...
          • TheNinja scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
            - Scritto da: pippo


            Per avere componenti di qualità ed efficenti
            di


            solito si usano librerie come l'ATL di


            Microsoft.



            questo andrò a studiarmelo, quando mi servirà!!

            Thanks!!

            ^_^


            Ne hai di cose da studiare allora...Penso proprio di si
          • TheNinja scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
            TheNinja=AAA
          • Brenji Ahiai scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
            Attento che pippo è davvero una persona competente.Pensa te che è riuscito ad usare il tag in una pagina HTML 4.01.Io sono rimasto davvero colpito da sto fatto (rotfl)
          • TheNinja scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
            Devo andare a ripetizione da pippo allora... pippo... trovami un lavoro che sono disoccupato!! non ho speranza... la speranza... Santa Speranza Accolita... pippo accolito dal tag html, grande maestro!!
          • pippo scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!

            Devo andare a ripetizione da pippo allora...
            pippo... trovami un lavoro che sono disoccupato!!Miniera? :D
          • TheNinja scrive:
            Re: e ora magia: elaboro l'aria fritta!
            - Scritto da: pippo

            Devo andare a ripetizione da pippo allora...

            pippo... trovami un lavoro che sono
            disoccupato!!
            Miniera? :DMiniera va bene!! Basta che mi compri una bellissima miniera ricca d'oro e dopo vedi come lavoro!! Pippo! Grande Accolito! Illumina la mia strada d'argento, fa sì che i miei passi che strisciano di roccia su picconi stanchi possano posarsi d'impeto solido sul nero terreno, fa si che il mio arco di schiena smebri la roccia per trovare l'oro...Tu, potente e grande, Accolito per nascita divina!:P
  • Sgabbio scrive:
    MIRACOLO!
    Un progetto di Google che contempla anche Opera... Si sono accorti che esiste nonostate abbiano avuto accordi commerciali con la Opera software ????:D
  • IL DISTRUGGIT ORE scrive:
    java APPLET ?
    Google inizia a perdere i colpiesistono le applet java da 10 anni oramai
    • Aresio scrive:
      Re: java APPLET ?
      non è proprio la stessa cosa, si parla di codice nativo, non di bytecode.
    • Ciliani scrive:
      Re: java APPLET ?

      esistono le applet java da 10 anni oramai... e non le usa piu' : quando deve partire un'applettina pare che deve decollare lo Space Shuttle, il pc comincia a rombare, la ventola gira al massimo, tutto si blocca per circa 12 minuti e alla fine cominciano ad apparire i primi pulsanti...uno ad uno... poi compare il resto... infine appare una scrittina in basso che dice che system.pippo.pluto.topolino.(altri mille passi).emptyClass non e' stato possibile caricarlaNon e' un caso che nessuno usa piu' applet java ma si fa tutto con flash, no?Ah si scusa, hanno fatto il compilatore jit ed ora java va piu' veloce che il codice assembly scritto a mano, l'ha visto mio cuggino con una applet che sommava i numeri dispari da 0 a 2
      • pippo scrive:
        Re: java APPLET ?

        Ah si scusa, hanno fatto il compilatore jit ed
        ora java va piu' veloce che il codice assembly
        scritto a mano, l'ha visto mio cuggino con una
        applet che sommava i numeri dispari da 0 a
        2(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Nokia scrive:
        Re: java APPLET ?
        Facebook usa una Applet java per la gestione dell'upload delle foto da parte dell'utente.Ma in fondo che vuoi che ne sanno di web quelli di Facebook....Fossi in te manderei una bella comunicazione al CEO autoproponendoti come Capo Sviluppo Tecnico.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: java APPLET ?
          contenuto non disponibile
          • DarkSchneider scrive:
            Re: java APPLET ?
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: Nokia

            Facebook usa una Applet java per la gestione

            dell'upload delle foto da parte

            dell'utente.

            Sono sicuramente opzionali perchè io non il
            runtime di java sul mio PC e le foto le ho
            caricate
            ugualmente.
            Sarebbero folli rendere obbligatorio java per una
            minchiata come l'upload che non necessita di
            nulla essendo parte del protocollo http nudo e
            crudo.Esatto sono opzionali. Ovviamente senza la applet sei limitato all'upload di sole 5 foro per volta. In ogni caso la cosa più comoda che ho trovato per caricare le foto su facebook è il plugin per iPhoto.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: java APPLET ?
            contenuto non disponibile
          • DarkSchneider scrive:
            Re: java APPLET ?
            - Scritto da: unaDuraLezione
            - Scritto da: DarkSchneider


            Esatto sono opzionali. Ovviamente senza la
            applet

            sei limitato all'upload di sole 5 foro per
            volta.

            'Limite' che potrebbero bypassare
            tranquillamente, permettendo l'upload di foto
            zippate (quindi anche 100 foto in un solo
            file).
            Ma poi... già il fatto che le ridimensionano a
            livello di un francobollo denota quanta poca
            importanza diano
            all'applicazioneVabbè io faccio prima, tanto le foto le faccio con la digitale della mia ragazza, le scarico tutte sul suo mac, me le taggo in locale con iPhoto le le uppo tutte insieme!
        • pippo scrive:
          Re: java APPLET ?

          Facebook usa una Applet java per la gestione
          dell'upload delle foto da parte
          dell'utente.
          Si, certo perchè il collo di bottiglia, nel trasferimento di file, è proprio la cpu neeeeeeeeee :D
      • Gian1970 scrive:
        Re: java APPLET ?
        ARGHHHHHHHHMa hai letto cosa scrivi?????Mi sa che di Flash non sai un'emerita cippa.E forse e' per quello che usi Java.Mah...
  • giogoi scrive:
    pagliacciata
    a nessuno interessa appesantire i browser web con ridicole funzioni 3d....
    • Angelo Russo scrive:
      Re: pagliacciata
      Questo progetto cerca proprio di alleggerire la navigazione non il contrario !!
      • bubu scrive:
        Re: pagliacciata
        Sì, certo... se lo fà Microsoft con ActiveX è da buttare, se invece lo fà Google con Native Client è un progetto che mira ad alleggerire la comunicazione e bla bla bla....
        • Nick500 scrive:
          Re: pagliacciata
          Almeno Native Client di Google è multipiattaforma...
        • ... scrive:
          Re: pagliacciata
          Oltre ad essere multipiattaforma si spera che offrirà un grado maggiore di sicurezza, gli activex di IE sono pericolosi.
          • skyeye scrive:
            Re: pagliacciata
            - Scritto da: ...
            gli activex di IE sono pericolosi.ho sentito che hanno divorato un bambino mentre navigava felice..
        • krane scrive:
          Re: pagliacciata
          - Scritto da: bubu
          Sì, certo... se lo fà Microsoft con ActiveX è da
          buttare, se invece lo fà Google con Native Client
          è un progetto che mira ad alleggerire la
          comunicazione e bla bla bla....Esatto : e' la differenza tra chi fa le cose perbene e chi le fa male.
          • alessio scrive:
            Re: pagliacciata
            - Scritto da: krane
            Esatto : e' la differenza tra chi fa le cose
            perbene e chi le fa
            male.Locatelli fa le cose per bene (Galbani un po' meno :P )
        • Angelo Russo scrive:
          Re: pagliacciata
          Non mi sembra di averlo mai detto ? o sbaglio ??? Se loro cercano di sviluppare un alternativa perché criticarli ?Se funzionerà bene sarà usata, altrimenti no, non vedo quale sia il problema.Magari porterà ad uno sviluppo ulteriore anche delle ActiveX se si porrà in modo concorrenziale.
    • aktarus scrive:
      Re: pagliacciata
      E anni fa avresti detto "a nessuno interessa aprire il web per vedere un video", e così via le immagini, l'audio. il voIp, a nessuno interessa usarlo.. etc etc
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