20 anni di PEC: oltre 20 milioni di caselle in Italia

20 anni di PEC: oltre 20 milioni di caselle in Italia

In Italia ci sono oltre 20 milioni di caselle PEC (Posta Elettronica Certificata) usate da aziende, professionisti, pubbliche amministrazioni e cittadini.
20 anni di PEC: oltre 20 milioni di caselle in Italia
In Italia ci sono oltre 20 milioni di caselle PEC (Posta Elettronica Certificata) usate da aziende, professionisti, pubbliche amministrazioni e cittadini.

Secondo la ricerca IDC, promossa da Aruba, in Italia ci sono oltre 20 milioni di caselle PEC attive. La maggioranza di esse appartengono a professionisti, aziende e pubbliche amministrazioni, ma vengono sempre più spesso utilizzate dai cittadini per varie attività. I dati sono stati illustrati durante il convegno che si è tenuto oggi a Roma.

Oltre 3,5 miliardi di email certificate nel 2026

La PEC (Posta Elettronica Certificata) è stata introdotta in Italia nel 2006. È obbligatoria per aziende, professionisti iscritti agli albi e pubbliche amministrazioni. È facoltativa per i cittadini privati, ma molto utile per avere certezza della consegna in diversi casi (ha lo stesso valore legale della raccomandata A/R). In base allo studio di IDC, commissionato da Aruba, in Italia ci sono oltre 20 milioni di caselle attive.

La ricerca, effettuata nel primo trimestre 2026, ha coinvolto 300 organizzazioni (120 aziende, 90 pubbliche amministrazioni e 90 professionisti) e 800 cittadini italiani. IDC stima circa 3,5 miliardi di email scambiate entro il 2026. È quindi chiaro che la PEC sia ormai uno strumento integrato nelle attività quotidiane.

Il 63% delle organizzazioni gestisce tra due e cinque caselle PEC, il 52% indica la semplificazione dei processi tra i principali benefici e il 64% delle aziende la utilizza per partecipare a bandi e gare. Il 78% dei professionisti utilizza la PEC ogni giorno nei rapporti con pubblica amministrazione, aziende e altri professionisti.

Il 60% delle pubbliche amministrazioni usa la PEC ogni giorno per comunicare con altre amministrazioni, in particolare per trasmettere atti, pareri e autorizzazioni e per il coordinamento tra enti. Oltre il 95% di pubbliche amministrazioni, aziende e professionisti prevede un utilizzo stabile o in crescita nei prossimi dodici mesi.

Come detto, la PEC non è obbligatoria per i cittadini, ma il 45% degli intervistati la utilizza ogni settimana o almeno una volta al mese per gestire pratiche legate al fisco, alla previdenza, alla scuola, alla sanità e al condominio. La PEC è utile anche per inviare disdette, recessi o reclami. Quasi 3 milioni di cittadini hanno scelto di eleggere la propria PEC a domicilio digitale, registrandola sull’Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD) per ricevere comunicazioni dalla pubblica amministrazione.

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Pubblicato il
22 ott 2026
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