Creare playlist su Spotify non è mai stato così semplice. Alla fine del 2024, OpenAI ha annunciato una serie di nuove funzionalità per ChatGPT che permettono di interagire con app famose direttamente dall’interfaccia del chatbot, tra cui anche Spotify.
Grazie a questa integrazione, si può chiedere a ChatGPT di creare playlist da zero senza dover passare ore a cercare manualmente canzoni. Il vantaggio rispetto all’algoritmo standard di Spotify è che l’intelligenza artificiale di OpenAI interpreta prompt vaghi o complessi, colmando le lacune per restituire esattamente ciò che si sta cercando.
Non serve essere per forza specifici. Basta descrivere un’atmosfera, un momento, una sensazione. ChatGPT capisce e traduce in musica.
Come usare ChatGPT per playlist Spotify personalizzate, 5 prompt da copiare
Ecco i cinque prompt più efficaci da provare subito.
1. L’atmosfera giusta per situazioni specifiche
Questo è il prompt universale che funziona per qualsiasi momento della giornata dove la musica conta.
Il prompt: @Spotify Crea una playlist per una cena rilassata tra amici. Includi più di trenta canzoni e mantieni un’atmosfera allegra ma non troppo energica.
È il comando jolly per ogni situazione specifica che si può immaginare, un viaggio in auto lungo verso mare, mentre si cucina, per una festa di compleanno informale, per studiare o fare le pulizie di casa.
ChatGPT interpreta sia il contesto (cena tra amici) che le specificheemotive (rilassata, allegra ma non troppo energica). Cerca un equilibrio tra coerenza e varietà, adattando le scelte alla situazione. Gli algoritmi tradizionali invece finiscono spesso per proporre soluzioni troppo uniformi oppure, all’opposto, incoerenti.
Il trucco per ottenere risultati migliori è non chiedere troppi brani contemporaneamente. Meglio stare sotto trenta-quaranta canzoni per evitare che il sistema faccia confusione o aggiunga brani casuali solo per raggiungere il numero.
Naturalmente, si possono provare anche delle variazioni, ad esempio: @Spotify Crea una playlist per lavorare concentrato al mattino presto. Musica prevalentemente strumentale o con testi molto discreti, ritmo costante e stimolante, per mantenere l’attenzione senza risultare invadente o soporifera.
Oppure “@Spotify Crea una playlist per un viaggio notturno in autostrada. Alterna brani energici per restare vigile a tracce più rilassanti che aiutino a mantenere la concentrazione senza aumentare lo stress.
2. Scoprire musica nuova in base ai propri gusti
Quando ci sono artisti o generi preferiti e si vuole scoprire qualcosa di simile senza allontanarsi troppo, questo prompt è l’ideale.
Il prompt: @Spotify Mi piacciono [inserire band o generi specifici]. Crea una playlist di musica simile che pensi possa piacermi.
Più esempi di artisti e generi si forniscono, più accurato sarà il risultat, non basta dare uno o due nomi. Ad esempio: @Spotify Mi piacciono Arctic Monkeys, The Strokes, Kings of Leon, Black Keys. Crea playlist con artisti simili che combinano rock alternativo e garage rock.
Spotify tende a riproporre sempre gli stessi nomi molto popolari o quelli che si ascoltano già spesso. ChatGPT, invece, può allargare il campo, pescando anche artisti meno mainstream ma coerenti per stile.
Anche in questo caso, si possono sperimentare delle variazioni, ad esempio: @Spotify Adoro [artista] ma solo le canzoni più [malinconiche/energiche/sperimentali]. Trova artisti simili per quella specifica atmosfera.
3. Analisi dei propri gusti con raccomandazioni spiegate
Questo è il prompt più intelligente perché non solo crea playlist, ma aiuta a capire meglio i propri stessi gusti musicali.
Il prompt: @Spotify Analizza la mia cronologia recente di ascolto e consiglia dieci nuovi artisti che potrebbero piacermi, spiegando perché ognuno si adatta ai miei gusti.
Non solo permette di scoprire nuova musica, ma aiuta anche a capire perché piace quel tipo di musica. Questo rende più facile affinare le ricerche in futuro e descrivere i propri gusti musicali in modo più preciso agli altri.
Ecco qualche variazioni interessante per approfondire: @Spotify Analizza cosa ho ascoltato negli ultimi tre mesi e identifica schemi che forse non ho notato. Ci sono generi o stili ricorrenti?
, oppure @Spotify Guarda i miei ascolti e dimmi quali artisti nel mio account non ho ancora esplorato abbastanza ma dovrei.
4. Playlist basate su sensazioni astratte
Non serve sempre dare informazioni tecniche precise. Si può giocare con sensazioni, atmosfere, immagini. ChatGPT può tradurre ciò che è astratto in qualcosa di concreto.
Il prompt: @Spotify Crea una playlist che faccia sentire come in una giornata di pioggia in una casa calda con il camino acceso. Usa un mix di artisti famosi e nuove scoperte.
, oppure “@Spotify Crea colonna sonora per leggere libro di fantascienza ambientato nello spazio. Atmosfera epica ma non invadente.
Questo approccio è potente perché sfrutta le capacità dell’intelligenza artificiale di comprendere il linguaggio emotivo e le associazioni culturali che gli algoritmi standard ignorano completamente. Per migliorare i risultati basta aggiungere dettagli su cosa si vuole evitare, es. Energico ma senza metal
oppure Rilassante ma non musica classica
5. Allenamento personalizzato con progressione dinamica
Per chi usa la musica durante l’attività fisica, la progressione del ritmo durante la sessione è cruciale. ChatGPT può creare playlist che seguono curve di intensità specifiche.
Il prompt: @Spotify Crea una playlist ad alta energia per la corsa. Inizia con brani più lenti per il riscaldamento e aumenta gradualmente ritmo e intensità dopo 20–30 minuti. Prediligi i generi che trovo più motivanti: [inserire generi].
Questo prompt è perfetto per personalizzare il ritmo dell’allenamento invece di avere energia costante che non corrisponde a come realmente ci si allena.
Molti allenamenti seguono, infatti, uno schema specifico: riscaldamento, con ritmo moderato, 120-130 BPM; fase principale, con un incremento graduale fino a 140-150 BPM; picco di intensità, 150-160 BPM e raffreddamento, con il ritorno graduale a ritmi più bassi. ChatGPT può costruire playlist che segue esattamente questa curva.
Come attivare l’integrazione Spotify SU ChatGPT
Prima di usare questi prompt, si deve collegare il proprio account Spotify a ChatGPT in questo modo:
- Aprire ChatGPT;
- Andare in Impostazioni;
- Cercare sezione Integrazioni o Strumenti;
- Trovare Spotify e cliccare Collega;
- Autenticare con le proprie credenziali Spotify;
- Confermare i permessi richiesti.
Una volta collegato, si può usare @Spotify in qualsiasi prompt per attivare l’integrazione.