50 megabit al secondo per certe residenziali UK

Un provider si dice pronto a lanciare sul mercato un servizio di connettività con numeri che attirano l'occhio degli utenti e del mercato

Roma – Virgin Media vuole portare la super-banda larga nelle case degli inglesi, spingendo all’insù il limite del broadband sino a 50 Mbit/sec . Con una banda di simile portata, stimano gli uomini marketing dell’operatore, un album musicale può essere scaricato in 11 secondi, uno show televisivo in meno di un minuto e un film in meno di 5 minuti.

I servizi “extra” sin qui offerti nel Regno Unito non vanno oltre il 24 Megabit/sec di Be Broadband , e, oltre a rappresentare una hit per l’intero settore della banda larga del regno, la futura connessione da 50 Megabit eccede di ben 30 Mb l’attuale linea “top” di Virgin.

In via di attivazione a partire dal 2009, la nuova broadband di lusso comincerà il proprio cammino dall’area cittadina di Warrington in ragione dell’alta concentrazione di utenti VM nell’area. Scarsi sono i dettagli annunciati riguardo al prezzo e alla copertura preventivata del servizio nel paese, ma considerando i valori in gioco è facile prevedere che non sarà un lusso accessibile a tutti .

E mentre i provider allargano (gonfiano?) a dismisura le offerte e gli strilloni pubblicitari, l’Autorità locale sulle TLC, Ofcom , pensa di ridurre tali offerte alla realtà concreta, rilasciando un codice di comportamento sottoscritto dagli ISP che sancisce l’obbligo di fornire maggiori informazioni agli utenti circa la velocità effettiva delle linee broadband per cui si paga il canone.

Troppa è infatti la confusione su quello che è vero e quello che rappresenta una boutade da advertising della peggior specie, troppi (almeno un quarto del totale) sono gli inglesi che pagano per qualcosa che in realtà non avranno mai e dovranno infine accontentarsi di una velocità parecchio ridotta rispetto alle promesse scintillanti dei banner colorati e agghindati a festa. Ofcom rilascerà il suo rapporto completo sull’argomento nel corso del prossimo anno. Una misura simile, come si ricorderà, è stata pensata anche in Italia .

Alfonso Maruccia

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  • Marcello Romani scrive:
    Come difendersi: usate POPFile!
    Io lo uso da anni ormai ed ha un'efficacia fenomemale!http://getpopfile.org
  • AndreaWin scrive:
    Spam? Eliminiamo Linux!!!
    La colpa dello spam è di Linux.La spazzatura opensorcia che infesta la rete, piena di bug, di virus, di trojan, sarà presto spazzata via dai brevetti sul software.Il computer lo ha inventato Bill Gates, come anche Internet!!!E quindi, cari pinguinazzi comunistoidi, presto vi presenteranno il conto!!!Andrea Win(win)(win)(win)(win)(win)(win)
  • guast scrive:
    Che fare
    Se ancora lavorano come matti per bersagliare gli utenti cercando tutti i modo possibili per aggirare filtri antispam sempre più potenti significa che qualche cosa ci guadagnano, a questo punto mi chiedo chi è che ci casca, beh meglio non giudicare.L'unica soluzione è fare in modo che ci caschi sempre meno gente riducendo i loro guadagni.Non importa quanto possano essere tonti gli utonti, bisogna spiegargli e rispiegargli che se gli offrono delle pilloline blu probabilmente gli venderanno caramelle, che se gli consigliano delle azioni quasi sicuramente la truffa è già pronta etc. etc.
    • Caribe 1999 scrive:
      Re: Che fare
      Il risultato dei filtri è stato che lo spammer ha dovuto aumentare la sua quota di mail giornaliere per mantenere il suo tenore di vita.
    • Nome e Cognome scrive:
      Re: Che fare
      Statistiche di qualche tempo fa, dicevano che il 10% di chi riceve spam ... gli risponde, e il 4% COMPRA!Numeri del genere mantengono qualsiasi botnet.
      • guast scrive:
        Re: Che fare
        Statistiche allucinantiMa se tanta gente ci casca un motivo ci deve essere.Forse perchè se ne parla solo nelle riviste specializzate e molta gente non sa quanti imbrogli che ci sono dietro.
      • Funz scrive:
        Re: Che fare
        - Scritto da: Nome e Cognome
        Statistiche di qualche tempo fa, dicevano che il
        10% di chi riceve spam ... gli risponde, e il 4%
        COMPRA!
        In realtà sono pochi acquisti per milione di mail spammatorie, ma tanto a loro non costa niente mandarne tante, tantissime o a milioni, visto che i costi di banda e CPU li pagano gli ignari utenti/zombie.
  • roberto scrive:
    allora eliminiamo la mail
    ormai non accetto più mail da nessuno tranne quelle 2 o 3 persone, il resto finisce TUTTO direttamente nel cestino. se un'azienda vuole contattarmi, usi il cellulare. quello blocca automaticamente i numeri che metto in antispam ed i numeri privati.oppure l'altra soluzione è fare la mail certificata.
    • Lemon scrive:
      Re: allora eliminiamo la mail
      - Scritto da: roberto
      ormai non accetto più mail da nessuno tranne
      quelle 2 o 3 persone, il resto finisce TUTTO
      direttamente nel cestino. se un'azienda vuole
      contattarmi, usi il cellulare. quello blocca
      automaticamente i numeri che metto in antispam ed
      i numeri
      privati.

      oppure l'altra soluzione è fare la mail
      certificata.La mail certificata non impedisce la ricezione dello spam, almeno mi sembra...
      • leucio scrive:
        Re: allora eliminiamo la mail
        lo elimina eccome!il controllo antispam avverrà sui server e non come ora sui client...(anke se qualche provider implementa già questa funzione!)cio ke sarà considerato spam...non arriverà mai alla tua casella...
        • Michele scrive:
          Re: allora eliminiamo la mail
          Il problema è chi o cosa decide che una comunicazione è spam o meno.I modelli euristici - per definizione - non sono infallibili.Comunque concordo che il problema si possa risolvere con la mail certificata: ad ogni indirizzo una identità certificata!
          • samx scrive:
            Re: allora eliminiamo la mail
            - Scritto da: Michele
            Il problema è chi o cosa decide che una
            comunicazione è spam o
            meno.
            I modelli euristici - per definizione - non sono
            infallibili.

            Comunque concordo che il problema si possa
            risolvere con la mail certificata: ad ogni
            indirizzo una identità
            certificata!esatto, con la mail certificata, solo gli utenti certificati possono inviare e riceverenaturalmente non possiamo escludere che possano nascere furbetti anche con questo nuovo metodo, ma di certo lo spam di ridurrebbe del 99.9999 %
          • QuiQuoQua scrive:
            Re: allora eliminiamo la mail
            Grossi abbaglia) Il controllo spam attuale avviene sia sui server che sui client !b) Il vero problema è discriminare se una mail è spam o no, qui gli antispam falliscono, sia su server che su client. E falliranno sempre.c) La posta certificata è illiberale (nel senso di "poco P2P": richiede intervento di un terzo ente di certificazione). Inoltre è complessa da configurare, nonchè burocratica in tutto il meccanismo di certificazione e firma digitale che si deve subire ogni utente.Esistono belle soluzioni intermedie: iniziamo ad usare al 100% SPF e/o DomainKeys sui server e le botnet spariranno. Ok, poi gli spammer si riorganizzeranno, ma intanto un piccolo passo è fatto.
          • Alessandro S. scrive:
            Re: allora eliminiamo la mail
            Le email firmate possono anche non essere state certificate da un ente terzo. Possono essere firmate da sé, e il destinatario ammetterà solamente i messaggi che sono stati firmati da persone di cui dispone le chiavi pubbliche, chiavi pubbliche non certificate da enti.SPF e DomainKeys sono certamente ottime vie da implementare, ma sono ancora più complesse da configurare e fuori delle capacità tecniche dell'utente Internet medio delle chiavi crittografiche firmate da se.E pensare che sono almeno dieci anni, dalla prima volta che ho configurato un server SMTP pubblico, che so quanto è facile limitare le email in uscita da un cliente ISP, sia per numero di messaggi che per byte trasmessi ogni giorno. Che io sappia nessun ISP in Italia e altrove non ha mai implementato un tale semplice limite, e così i bot nella sua rete possono spedire messaggi limitati solamente da quanto può sopportare l'infrastruttura! :-( Se ci si deve attendere da tali ISP l'implementazione di SPF, DK o meccanismi di autenticazione e certificazione per protocollo (tipo Kerberos), per contenuto (come PGP/GPG) oppure per connessione (tipo SWAN), stiamo freschi!
        • lagne scrive:
          Re: allora eliminiamo la mail
          Ma che diavolo stai dicendo?Attualmente spam filter solo a livello client?Se non hai mai provato ad andare sui settings antispam del tuo provider di email beh non e' colpa di nessuno (come non lo ha ? cambia servizio).Ma cosa hai due laptop in cluster attivo/passivo per il load balancing di spam/antivirus e URL filtering?
    • Claudio scrive:
      Re: allora eliminiamo la mail
      Lo SPAM e' liberta' di pensiero e di parola! W lo spam!
    • guast scrive:
      Re: allora eliminiamo la mail
      I filtri antispam stanno diventando molto efficaci, io sono molto meno drastico di te, ma ultimamente sto ricevendo pochissimo spam.Però questo non risolve la situazione. Filtrati o no questi messaggi sono comunque immessi in rete aumentandone il carico.
    • vac scrive:
      Re: allora eliminiamo la mail
      Preferirei eliminare gli utonti ed i sistemi infetti.Troppa gente si infischia della sicurezza del proprio PC!!I PC zombi dovrebbero essere disconnessi dalla rete.
      • Alessandro S. scrive:
        Re: allora eliminiamo la mail
        vac: «Preferirei eliminare gli utonti ed i sistemi infetti.Troppa gente si infischia della sicurezza del proprio PC!!I PC zombi dovrebbero essere disconnessi dalla rete.» Giusto. Non capisco perché per guidare si deve avere un automobile a posto con i bollini, le certificazioni e i tagliandi periodici, mentre per Internet possono girare tutti con i cassoni più indecenti e pericolosi per il pubblico e per un'infrastruttura di importanza capitale com'è la Rete senza che nessuno possa bloccarli.
    • ezio scrive:
      Re: allora eliminiamo la mail
      posta certificata da chi?se un pc è infetto è un'attimo rubargli la password della mail certificata e inviare spam tramite quella..
      • Alessandro S. scrive:
        Re: allora eliminiamo la mail
        Se ad un utonto rubano la passphrase e i suoi messaggi di posta elettronica firmati non possono più garantirne l'autenticità, si cancellano le sue chiavi da quelle ammesse come buone per accettare i messaggi che asseriscono di provenire da quell'utonto. Diversi servizi (tutti, anzi) che gestiscono keyring pubbliche hanno anche questo servizio: la pubblicazione delle chiavi ritirate o compromesse.
    • pabloski scrive:
      Re: allora eliminiamo la mail
      oppure eliminiamo l'origine dello spam e cioè i PC con Windows zombificati
  • kattle87 scrive:
    Spam
    [yt]anwy2MPT5RE[/yt]
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