75mila sterline di multa ad un dialerista

Gestiva un'azienda capace di invadere le caselle email di utenti britannici facendoli riconnettere automaticamente ad un numero a pagamento. Punizione esemplare
Gestiva un'azienda capace di invadere le caselle email di utenti britannici facendoli riconnettere automaticamente ad un numero a pagamento. Punizione esemplare


Londra – L’organismo di controllo nel settore della telefonia, messo in piedi dalle società di settore nel Regno Unito, ha sanzionato una società di New York che per un certo tempo ha spammato con email non richieste gli utenti internet inglesi. Email confezionate con dialer auto-installanti , pensati per costringere, chi le riceveva, su connessioni internet a pagamento per un importo di 1,5 sterline al minuto.

Sfruttando meccanismi ben noti anche agli utenti italiani, la società americana BW Telecom è stata accusata di aver inviato email che secondo i dirigenti di ICSTIS erano messaggi ingannevoli , che confondevano l’utente e lo spingevano ad attivare una connessione a pagamento. Connessione che peraltro non cessava anche quando gli utenti chiudevano il sito a luci rosse proposto da BW.

L’organismo di monitoraggio ha dichiarato di aver controllato i meccanismi del “business” di BW e ha sottolineato che in molti casi gli utenti che hanno ricevuto quelle email semplicemente non erano al corrente di cosa sarebbe accaduto una volta che avessero cliccato sul materiale proposto dall’azienda. E in molti casi le chiamate sono rimaste attive a lungo fino a coprire le intere 20 sterline previste come addebito massimo per questo genere di telefonate nel Regno Unito.

ICSTIS ha così deciso di condannare BW al pagamento di 75mila sterline di sanzione e ha inibito il suo accesso ai servizi Premium della telefonia britannica per un anno. “L’invio delle email – hanno spiegato quelli di ICSTIS – è apparso essere totalmente fuori controllo in quanto i messaggi erano inviati senza richiesta degli utenti ad indirizzi email casuali, senza alcun tentativo apparente nemmeno di impedire che finissero nelle mailbox di utenti minorenni “.

Va detto che non è la prima volta che ICSTIS interviene per sanzionare comportamenti di società europee non britanniche che rivolgono i propri servizi a pagamento, proprio tramite dialer , agli utenti inglesi. Già nel 2002 furono condannati la spagnola Greenock e la tedesca Premium Call.

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17 02 2004
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