Dopo oltre cinque anni è terminato lo scontro legale tra Epic Games e Google con la sottoscrizione di un accordo che prevede diverse modifiche al Play Store (ma devono essere approvate dal giudice). Durante un intervista rilasciata a GamesBeat, il CEO Tim Sweeney ha fornito ulteriori dettagli e spiegato perché l’accordo è positivo per gli sviluppatori di tutto il mondo, come anticipato su X e sul sito ufficiale.
Vantaggi per sviluppatori e utenti
Lo scontro legale con Google e Apple è iniziato a metà agosto 2020, quando Fortnite è stato rimosso da Play Store e App Store. Il gioco sarà quindi nuovamente disponibile sui due store (finora poteva essere installato tramite Epic Games Store, store di terze parti o sideloading).
Google ha perso in tribunale, quindi doveva rispettare l’ingiunzione del giudice. In seguito all’accordo, le commissioni sono ora diminuite dal 15-30% al 10-20%, alle quali si aggiunge un 5% per l’uso del metodo di pagamento proprietario. Gli sviluppatori possono aggiungere un diverso metodo di pagamento e link per completare l’acquisto all’esterno del Play Store. Non è prevista nessuna commissione per i Registered App Stores.
Tim Sweeney ha dichiarato:
Penso che questo sia un risultato davvero positivo per tutti gli sviluppatori. E tutti dovrebbero essere contenti che le commissioni sono passate dal 30% al 20%. Si può immaginare un mondo in cui potrebbe essere ancora più basso. Per quanto ci piacerebbe un accordo ancora migliore, questo è qualcosa che abbiamo già visto in un mercato competitivo di piattaforme aperte, come il PC in precedenza, ed è qualcosa che dovremmo accogliere su Android.
Nonostante la decisione del giudice sia valida solo negli Stati Uniti, Epic Games e Google hanno deciso di applicare le nuove condizioni in tutto il mondo. Sweeney ha sottolineato un altro vantaggio. Grazie ai Registered App Stores sarà più semplice installare store alternativi, in quanto non verranno più mostrate le 15 schermate dell’attuale procedura. Il CEO ha inoltre specificato che le novità si applicano in maniera equa a tutti gli sviluppatori, senza favoritismi per Epic Games.
Google applicherà ancora una commissione per l’uso di un metodo di pagamento alternativo, ma potrebbe ridurla proprio grazie alla concorrenza di PayPal, Stripe e altri PSP (Payment Service Provider). Sweeney ha confermato che, in base all’accordo, non deve più criticare Google fino a settembre 2032.
Per quanto riguarda lo scontro con Apple, Sweeney ha ricordato che è limitato all’uso dei metodi di pagamento alternativi. In base all’ingiunzione del giudice, l’azienda di Cupertino non può chiedere la commissione del 27%. La questione non è stata ancora risolta.