TSMC aveva già promesso investimenti per circa 165 miliardi di dollari. Nel fine settimana è stato sottoscritto un accordo tra Stati Uniti e Taiwan che prevede una riduzione del dazio al 15% in cambio di investimenti per 250 miliardi di dollari.
Accordo commerciale per forniture garantite
L’accordo commerciale annunciato dal Dipartimento del Commercio prevede investimenti diretti delle aziende taiwanesi per 250 miliardi di dollari. Verranno utilizzati per costruire nuove fabbriche ed espandere la produzione attuale di chip. Il governo taiwanese fornirà inoltre garanzie di credito per almeno 250 miliardi di dollari per agevolare ulteriori investimenti. In cambio, gli Stati Uniti applicheranno un dazio del 15% (invece del precedente 20%) sui beni importati da Taiwan.
I 250 miliardi di dollari includono i 165 miliardi che TSMC investirà nella costruzione di sei fabbriche. L’accordo commerciale rappresenta un vantaggio per tutte le parti interessate. Gli Stati Uniti potranno avere una fornitura di chip garantita. Taiwan riceverà uno sconto sui dazi (quelli per prodotti farmaceutici e componenti per aereo sono stati azzerati).
TSMC potrà invece continuare la produzione negli Stati Uniti in caso di invasione della Cina che, quasi certamente, bloccherà l’esportazione dei chip. Le aziende taiwanesi potranno inoltre importare fino a 2,5 volte la capacità produttività senza pagare dazi durante la costruzione delle fabbriche. Le aziende taiwanesi che hanno completato nuovi progetti di produzione negli Stati Uniti potranno invece importare una quantità pari a 1,5 volte la capacità produttiva senza pagare dazi.
L’obiettivo dell’amministrazione Trump è portare negli Stati Uniti il 40% della capacità produttiva di Taiwan. Un portavoce del Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato:
Ci opponiamo fermamente a qualsiasi accordo firmato tra Taiwan e i paesi che intrattengono relazioni diplomatiche con la Cina, esortando gli Stati Uniti ad attenersi al “principio di una sola Cina”.
Le ultime parole si riferiscono al fatto che la Cina considera Taiwan come parte del suo territorio (insieme a Hong Kong e Macao).