Acquisti in-game: indagine antitrust per Microsoft

Acquisti in-game: indagine antitrust per Microsoft

L'autorità antitrust ha avviato due indagini nei confronti di Microsoft per l'uso di design ingannevoli, controlli parentali inadeguati e raccolta dati.
Acquisti in-game: indagine antitrust per Microsoft
L'autorità antitrust ha avviato due indagini nei confronti di Microsoft per l'uso di design ingannevoli, controlli parentali inadeguati e raccolta dati.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato due istruttorie nei confronti di Activision Blizzard (gruppo Microsoft) per la possibile violazione del Codice del consumo. Sotto esame sono finiti gli acquisti in-game presenti in Diablo Immortal e Call of Duty Mobile, per i quali sarebbe stato utilizzato un design ingannevole che non permette un’azione consapevole.

Design, controllo parentale e informative

I due procedimenti dell’autorità antitrust riguardano innanzitutto l’uso di un design ingannevole per le interfacce dei giochi. Entrambi sono gratuiti (free-to-play), ma è possibile effettuare acquisti in-game. Durante e fuori le sessioni di gioco, l’utente viene ripetutamente sollecitato (tramite messaggi o notifiche push) all’acquisto di contenuti a durata limitata. Secondo AGCM si tratta di tecniche manipolative.

Queste condotte, insieme alle strategie per rendere poco comprensibile il valore reale delle monete virtuali usate nel videogioco e alla vendita di valuta di gioco in quantità predeterminata (bundle), possono condizionare i giocatori-consumatori, inclusi i minorenni, inducendoli a spendere cifre significative di importi anche maggiori di quelli necessari a procedere nel gioco e senza esserne pienamente consapevoli.

L’autorità ha inoltre evidenziato che le impostazioni predefinite dei controlli parentali tutelano meno il minore (facoltà di effettuare acquisti in-game, tempi di gioco illimitati e interazione con altri giocatori), considerando anche l’assenza di supervisione da parte del genitore.

Sotto esame anche le informative sulla privacy e contrattuali. Il giocatore deve dare tutti i consensi (incluso quello per la profilazione commerciale) al momento della registrazione e accettare specifiche clausole, come quelle di rinuncia al diritto di ripensamento, e la facoltà per Microsoft di chiudere l’account senza motivazione, contraddittorio e rimborso della spesa per gli acquisti in-game.

Le indagini accerteranno l’esistenza di pratiche commerciali ingannevoli, aggressive e in violazione dei diritti contrattuali dei consumatori.

Fonte: AGCM
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Pubblicato il
16 gen 2026
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