Addio al telelavoro, per Yahoo! è cosa giusta

Le nuove policy annunciate da Marissa Mayer sono quanto serve a Sunnyvale. Se il resto dell'industria la pensa diversamente, che faccia pure
Le nuove policy annunciate da Marissa Mayer sono quanto serve a Sunnyvale. Se il resto dell'industria la pensa diversamente, che faccia pure

Nuovo ordine del CEO di Yahoo! Marissa Mayer, la produzione legata al cosiddetto telelavoro dovrà essere abolita entro la prossima estate, per il conseguente trasferimento di centinaia tra impiegati e collaboratori negli uffici del gigante in viola. In un sintetico comunicato stampa, l’azienda di Sunnyvale ha risposto al fuoco delle critiche, sottolineando come le nuove policy non rappresentino il parere dell’intera industria high-tech .

In altre parole, l’improvvisa guerra alle mansioni in remoto non rispecchia la visione degli altri colossi della Silicon Valley, ma si tratta di una decisione presa dal CEO di Yahoo! per il bene dell’azienda californiana . “È una questione legata a ciò che è giusto per Yahoo! in questo momento” si legge nel lapidario comunicato stampa diramato da Sunnyvale. “Non commentiamo faccende interne”, ha poi aggiunto un portavoce.

Apprezzato da altre aziende operative sul Web – i vertici di Google hanno spiegato che gli ambienti di lavoro telematico non rappresentano il presupposto migliore per la nascita di idee creative, isolando i collaboratori esterni dal resto degli impiegati in ufficio – lo stop al telelavoro ha suscitato rabbiose critiche tra quei collaboratori assoldati con la promessa di un lavoro flessibile. Un editoriale del New York Times ha descritto le nuove strategie di Yahoo! come un tentativo di risposta alla crisi dell’azienda da parte del nuovo CEO . ( M.V. )

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

27 02 2013
Link copiato negli appunti