Adiconsum: sul DTT non è cambiato nulla

L'associazione si rivolge al Ministro delle Comunicazioni: inaccettabile la composizione del comitato Italia Digitale. L'accusa: si tutelano le imprese a scapito dei consumatori

Non è affatto soddisfatta, Adiconsum , di come stanno andando le cose sul fronte del digitale terrestre e, dopo un iniziale plauso al ministro Gentiloni, l’Associazione esprime con decisione il proprio dissenso per la composizione del comitato “Italia digitale”, nel quale i consumatori non sarebbero sufficientemente rappresentati.

“Adiconsum – spiega una nota – ha sempre manifestato il proprio dissenso nei confronti di
Gasparri e Landolfi (predecessori di Gentiloni al dicastero delle Comunicazioni, ndr), rei di non considerare le istanze dei consumatori nella definizione delle strategie relative al digitale terrestre”.

Consumatori che, con l’avvento del nuovo Governo, confidavano in una svolta, che poteva essere rappresentata dall’istituzione del comitato “Italia Digitale”, finalizzato alla definizione e al coordinamento delle attività comportate dallo “switch off”, ossia la cura della fase di transizione dalla tecnologia analogica a quella digitale.

“Speravamo – prosegue Adiconsum – che con l’attuale Ministro le cose sarebbero cambiate, ma basta osservare la composizione del comitato per rendersi conto che purtroppo tutto e rimasto come prima: il comitato è formato infatti da 18 rappresentanti, di cui dodici fanno capo alle aziende, che oltretutto vengono rappresentate due volte grazie all’ulteriore rappresentanza del DGTV, cinque alle istituzioni e solo uno è il rappresentante dei consumatori”.

Considerato il compito istituzionale del comitato, Adiconsum osserva: “Questo comportamento da parte del Ministro risulta inaccettabile. Cosa ancor più grave, nel Gruppo di Coordinamento, il cui compito è quello di indirizzo per le attività di tutto il comitato, i consumatori non hanno alcun rappresentante. La rappresentanza dei consumatori è di fatto solo apparente”.

“Adiconsum – conclude il comunicato – ritiene quindi che il comitato creato dal Ministro Gentiloni non rappresenti i consumatori ed è per questo che continueremo a svolgere la nostra battaglia in modo costruttivo, come fatto fino ad ora, al di fuori del comitato stesso vigilando sul suo operato”.

D.B.

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