ADSL 2 plus, Telecom offre qualcosa in più?

Novità nell'offerta all'ingrosso per l'ADSL a 20 mega: dal managed access IP si passa all'offerta ADSL wholesale flat ad accesso singolo. I dettagli

Roma – Novità in vista sul fronte ADSL 20 Mega in versione wholesale (all’ingrosso): dopo l’estate, Telecom Italia renderà disponibile agli operatori l’ADSL a 20 Mbps nell’ambito dell’offerta ADSL wholesale flat ad accesso singolo.

Come riportato dall’incumbent nel sito dedicato all’offerta wholesale , a partire dal 15 settembre 2006, “presso gli attuali impianti ATM saranno disponibili due profili per le linee:

– Accesso fino a 20 M/ 384 kbit/s
Velocità di picco fino a 20 Mbit/s in direzione down e fino a 384 kbit/s in direzione up.
Il profilo tecnico adottato prevede una velocità minima di 768 Kbit/s in direzione down e di 256 kbit/s in direzione up. Il VP ABR avrà un valore di MCR dimensionato da Telecom Italia in modo da fornire una banda minima garantita pari a 40 kbit/s per accesso.
Il profilo è offerto con un canone mensile di 21,50 Euro (IVA esclusa) ed un contributo di attivazione pari a 103,00 Euro (IVA esclusa) comprensivi della banda fino al primo nodo ATM;

– Accesso fino a 20 M/ 1 M bit/s
Velocità di picco fino a 20 Mbit/s in direzione down e fino ad 1 Mbit/s in direzione up.
La linea verrà comunque qualificata in modo da consentire al cliente di disporre di una velocità di trasmissione a partire da 4 Mbit/s in direzione down e da 512 kbit/s in direzione up. Il profilo è offerto ad un prezzo mensile di 19,00 euro al mese (IVA esclusa). Tale prezzo non include la banda del VP che verrà fornito alle condizioni specifiche previste nell’offerta ADSL Wholesale in funzione della capacità del VP scelto dal cliente”.

Giova forse tenere presente che le condizioni sopra indicate fanno riferimento all’offerta accessibile agli operatori e non sono quindi indicative delle condizioni che questi ultimi praticheranno poi agli utenti.

Telecom Italia diversifica quindi l’offerta accessibile agli operatori. Nelle condizioni del servizio, l’incumbent aggiunge inoltre: “Agli accessi ADSL 20 Mbit/s si applicano tutti i servizi opzionali normalmente disponibili per gli accessi ADSL wholesale”.

Nulla di effettivamente nuovo per quanto riguarda la copertura, laddove si specifica che “l’offerta sarà disponibile nelle aree ove è aperto il servizio ADSL wholesale; inizialmente la copertura geografica del servizio sarà disponibile in un sottoinsieme delle centrali aperte all’ADSL wholesale per essere poi estesa gradualmente a tutte le centrali ADSL”.

I tempi restano quindi quelli stimati in precedenza dall’incumbent.

Dario Bonacina

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  • Anonimo scrive:
    Ricambiato lo script del forum? Peggiore
    Ma non lo vedete che diventa inutilizzabile il forum così ? Come non potete vedere che mancano pezzi che mostrano chiaramente la posizione all'utente ? Rimettete quello di prima, è meglio. Fino a poche ore fa andava bene.
  • localhost scrive:
    Il terzo leader
    Mah, chissà come mai questi merger che danno vita a fantomatiche leadership di mercato si riassumono immancabilmente in un siluramento massiccio di personale...Praticamente l'equazione è sempre 1+1=1,51. Facciamo un merger, così diventiamo leader2. Siamo dei grandissimi! Ora siamo leader di mercato con X (per X che tende a infinito) milioni di euro di fatturato/pezzi venduti3. Ovviamente dobbiamo tagliare qualche migliaio di testeMa scusa: non hai detto che diventavi leader? Le teste le taglia chi è in difficoltà...Mah :s
    • Anonimo scrive:
      Re: Il terzo leader

      Praticamente l'equazione è sempre 1+1=1,5
      1. Facciamo un merger, così diventiamo leader
      2. Siamo dei grandissimi! Ora siamo leader di
      mercato con X (per X che tende a infinito)
      milioni di euro di fatturato/pezzi
      venduti
      3. Ovviamente dobbiamo tagliare qualche migliaio
      di
      teste

      Ma scusa: non hai detto che diventavi leader? Le
      teste le taglia chi è in
      difficoltà...E chi te l'ha detto?Si licenzia personale che non serve. Si aumenta l'efficienza in questo modo. E' giusto così. Altrimenti ci troveremmo situazioni assurde come in Fiat, dove non potendo licenziare la Fiat ha rischiato di dover chiudere bottega.Per Nokia invece il caso è diverso. Non ha nulla che non vada, è al primo posto assoluto per la vendita di cellulari e anche per le reti non era messa male. Ma per andare meglio (ed evitare di essere surclassata) ha trovato ghiotta la possibilità di comprare da Siemens (che i tedeschi stanno smantellando) il 50% della divisione networks.
      • RUSPOLI scrive:
        Re: Il terzo leader
        Il eader deve ammettere le proprie criticità.Facciamo un caso più semplice: se si dovessero fondere due piccole aziende, oltre ad avere due organi direzionali, ci sarebbero due uffici acquisti, due uffici contabilità, due uffici vendite, due uffici personale... Ora, ovviamente è possibile che sia utile mantenere tutto l'organico, ma è altrettanto possibile che certe figure si sovrappongano e qualcuna risulti di troppo. Su 60mila dipendenti la cosa può succedere, mi pare.Certo, decidee a priori di tagliare 6/9mila teste fa pensare ad un'analisi fatta in cinque minuti (=inattendibile).
  • Anonimo scrive:
    Telefonini Siemens Nokia ?
    Molto dura che ci saranno telefonini Siemens Nokia... la divisione cellulari Siemens è stata venduta mesi fa alla BenQ.
    • Anonimo scrive:
      Re: Telefonini Siemens Nokia ? NO!

      Molto dura che ci saranno telefonini Siemens
      Nokia... la divisione cellulari Siemens è stata
      venduta mesi fa alla
      BenQ.Infatti. In altri articoli che si trovano in Internet è chiarito che Siemens sta vendendo un po' di tutto. E i cellulari siemens prodotti ora sono di BenQ. Cellulari Nokia-Siemens non ci saranno. Per fortuna, aggiungo, visto che ho avuto a che fare con cellulari siemens...roba da buttare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Telefonini Siemens Nokia ? NO!
        Sarai stato sfortunato ... io ho un C25 che mi va avanti da sei anni ...Ciao,Piwi
        • Anonimo scrive:
          Re: Telefonini Siemens Nokia ? NO!
          confermo, siemens ha prodotto cellulari davvero belli e all'avanguardia.due esempiS25 primo a coloriSL45 primo tel con MMC e lettore MP3..Una gentilezza se dite di avere avuto a che fare con qualcosa ma in realta è stata sola un leggera esperienza non giudicate non ve lo potete permettere.La gestione agenda e appuntamenti dei cellulari siemens è la migliore soluzione esistente.
          • Mene vr scrive:
            Re: Telefonini Siemens Nokia ? NO!
            Io con i telefonini siemens mi sono sempre trovato bene,dall'S25 all'S65...
  • Anonimo scrive:
    Siemens a pezzi: VENDESI
    Mi sembra chiaro il quadro: i proprietari di Siemens ngli ultimi anni stanno battendo cassa: la divisione cellulari è passata a BENQ, adesso la divisione reti a NOKIA; forza, signori, rimangono altre divisioni più piccole, fatevi sotto!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Siemens a pezzi: VENDESI
      divisione computer a fujitsu
      • Anonimo scrive:
        Re: Siemens a pezzi: VENDESI
        - Scritto da:
        divisione computer a fujitsu è vero!! ormai è passato tanto tempo che me l'ero scordato...
        • Anonimo scrive:
          Re: Siemens a pezzi: VENDESI
          ma perche scambiate le partnership con le cessioni?????Solo per i cellulari c'e stata la cessione e da contratto Benq è tenuta a mettere sullo chassis del cellulare per 5 anni anche il marchio Siemens, dopo di che non possiamo sapere se anche la telefonia cellulare farà parte di Nokia Siemens Network.
    • liberx scrive:
      Re: Siemens a pezzi: VENDESI
      - Scritto da:
      Mi sembra chiaro il quadro: i proprietari di
      Siemens ngli ultimi anni stanno battendo cassa:
      la divisione cellulari è passata a BENQ, adesso
      la divisione reti a NOKIA; forza, signori,
      rimangono altre divisioni più piccole, fatevi
      sotto!!!Ummm no guarda a leggere in giro in questo caso non ha venduto niente. Pero' e' vero che sembra ridotta a pezzi e bocconi
      • Anonimo scrive:
        Re: Siemens a pezzi: VENDESI
        - Scritto da: liberx
        Ummm no guarda a leggere in giro in questo caso
        non ha venduto niente. dici??boh, magari non è così alla luce del sole, ma è chiaro che le competenze rete Siemens sono in un modo o nell'altro "passate" a Nokia, che adesso ha in mano le redini.
  • Anonimo scrive:
    Italiani sempre indietro
    I grandi si fondono... Alcatel, Nokia, Siemens... E le telco italiane che aspettano? Di essere comprate da una holding belga ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Italiani sempre indietro
      Tronchetti Provera è buono solo a fare operazioni finanziarie e a spulciare noi italiani con tariffe scandalose! E i Benetton, beh lasciamo perdere...
      • Anonimo scrive:
        Re: Italiani sempre indietro

        Tronchetti Provera è buono solo a fare operazioni
        finanziarie e a spulciare noi italiani con
        tariffe scandalose! E i Benetton, beh lasciamo
        perdere...Grande cazzata.Telecom si sta espandendo parecchio e riesce a fronteggiare non solo in Italia un colosso come Vodafone. Questo non puoi dimenticarlo.Quanto ai Benetton, sono stati aiutati molto dai politici verso la fine del secolo scorso, ora non si sa bene a che mirino, forse ad una partecipazione in Fiat, dopo aver acquistato parte di rcs. Magari compreranno da mediobanca, chi lo sa!In ogni caso dobbiamo fare di tutto per far crescere ancora Telecom, Fastweb e Tiscali. A discapito delle imprese straniere.
        • Anonimo scrive:
          Re: Italiani sempre indietro

          Grande cazzata.
          Telecom si sta espandendo parecchio e riesce a
          fronteggiare non solo in Italia un colosso come
          Vodafone. Questo non puoi
          dimenticarlo.
          Quanto ai Benetton, La telecom compete all'estero bene con i sodi fatti (male) in ItaliaI Benetton hanno le autostrade...
          • Anonimo scrive:
            Re: Italiani sempre indietro

            La telecom compete all'estero bene con i sodi
            fatti (male) in
            ItaliaSe la politica ha fatto male la privatizzazione, questo non significa che Telecom ora sia da demolire. Che ti piaccia o no è una delle poche imprese che può competere all'estero.
            I Benetton hanno le autostrade...I benetton hanno anche altre cosette oltre ad Autostrade. Aggiornati.
        • Anonimo scrive:
          Re: Italiani sempre indietro
          - Scritto da:

          Tronchetti Provera è buono solo a fare
          operazioni

          finanziarie e a spulciare noi italiani con

          tariffe scandalose! E i Benetton, beh lasciamo

          perdere...
          Grande cazzata.
          Telecom si sta espandendo parecchio e riesce a
          fronteggiare non solo in Italia un colosso come
          Vodafone. Questo non puoi
          dimenticarlo.
          Quanto ai Benetton, sono stati aiutati molto dai
          politici verso la fine del secolo scorso, ora non
          si sa bene a che mirino, forse ad una
          partecipazione in Fiat, dopo aver acquistato
          parte di rcs. Magari compreranno da mediobanca,
          chi lo
          sa!
          In ogni caso dobbiamo fare di tutto per far
          crescere ancora Telecom, Fastweb e Tiscali. A
          discapito delle imprese
          straniere.Telecom è alla frutta. Ha più debiti che mai, prima o poi scoppierà come Parmalat, e quando scoppierà saranno problemi seri.
    • Anonimo scrive:
      Italiani indietro chi ringraziamo?

      I grandi si fondono... Alcatel, Nokia, Siemens...
      E le telco italiane che aspettano? Di essere
      comprate da una holding belga
      ?Ma se qui i politici auspicano che le grandi imprese italiane vengano spacchettate!Vedi chi vuole spezzettare Telecom Italia o chi vuole far chiudere Mediaset.O anche chi vuole vendere alcuni canali rai ai privati.Ma anche in altri settori è lo stesso.Vedi quei geni che hanno permesso ai comuni di possedere piccole imprese monopolistiche nel settore dell'energia.Vedi anche tutti i casini nelle banche, dove una buona parte delle banche in Italia non sono più italiane, ma si reggono in piedi grazie a partecipazioni incrociate. Anche lì ci sarebbe bisogno di fusioni, troppo spesso impedite per "paura" di elevata concentrazione.Poi guardiamo all'estero e scopriamo che gli altri fanno l'opposto di noi e che si uniscono.Se non cambia la mentalità degli italiani, che vuoi farci?Vuoi ridere? Siamo uno dei più grandi mercati delle tlc. Siamo ai primissimi posti per cellulari, televisioni e non abbiano praticamente nessuna grande impresa nei settori. Conosci imprese italiane che vendano tv? C'è solo la Mivar, peccato che sia in fallimento.E chi vende cellulari? Abbiamo la Telit...ma chi la conosce? Ringraziamo almeno per avere Telecom, Mediaset, Rai, Fastweb e Tiscali (grazie a casini politici non abbiamo più Omnitel...che ai tempi era più grande di Vodafone...).
  • Anonimo scrive:
    Altro errore nell'articolo
    Si dice che formalmente non ha nessuno il controllo. Questo può essere vero per la proprietà. Ma chi ha la maggioranza (dei voti) e controlla il Consiglio di Amministrazione è Nokia, formalmente e sostanzialmente.
    • Anonimo scrive:
      Al 50 %
      - Scritto da:
      Si dice che formalmente non ha nessuno il
      controllo. Questo può essere vero per la
      proprietà. Ma chi ha la maggioranza (dei voti) e
      controlla il Consiglio di Amministrazione è
      Nokia, formalmente e
      sostanzialmente.Umm sta cosa puzza se e' al 50 %
      • Anonimo scrive:
        Re: Al 50 %


        Si dice che formalmente non ha nessuno il

        controllo. Questo può essere vero per la

        proprietà. Ma chi ha la maggioranza (dei voti) e

        controlla il Consiglio di Amministrazione è

        Nokia, formalmente e

        sostanzialmente.

        Umm sta cosa puzza se e' al 50 %La proprietà è al 50%, mentre nel consiglio di amministrazione Nokia ha la maggioranza.Questo è quel che dimentica l'articolo.Che poi ci si possa arrivare, non ne dubito, ma un ARTICOLO SERIO non dovrebbe lasciare all'intuizione certe cose, soprattutto quando non sono affato scontate (chi ci dice che il Ceo non possa essere Nokia e la maggioranza del consiglio in mano a Siemens?? Succede in molte aziende, tanto per citarne una a noi vicina, nella rai è stato così negli ultimi anni).
        • Anonimo scrive:
          Re: Al 50 %

          (chi ci dice che il Ceo non
          possa essere Nokia e la maggioranza del
          consiglio
          in mano a Siemens?? Succede in molte aziende,
          tanto per citarne una a noi vicina, nella rai è
          stato così negli ultimi
          anni).la Rai..? un esempio a tema ahahahhai idea di cosa sia il cda Rai?peccato che il peso finanziario di Siemens nell'operazione sia enorme. sembra quasi che ti dispiaccia arf arfd'altra parte parli di Rai
          • Anonimo scrive:
            Re: Al 50 %

            peccato che il peso finanziario di Siemens
            nell'operazione sia enorme. sembra quasi che ti
            dispiacciaPerché dovrebbe?Non sono tedesco, non sono finlandese, non lavoro in nessuna delle due compagnie. Che ci guadagno/perdo?
            d'altra parte parli di RaiEsattamente. Come esempio di società in cui capita che il ceo non abbia la maggioranza. Succede. A volte si prende un ceo indipendente, altre di maggioranza/minoranza. Sono cose che capitano. Non si può in un articolo dare per scontato che sia in un modo o in un altro.
        • Ferdspre scrive:
          Re: Al 50 %
          - Scritto da:
          Che poi ci si possa arrivare, non ne dubito, ma
          un ARTICOLO SERIO non dovrebbe lasciare
          all'intuizione certe coseTu che certezze hai sulle informazioni relative al CDA di Nokia Siemens Networks, una società il cui assetto sarà definito a fine 2006 / inizio 2007?La prova della reale serietà di Punto Informatico è questa: non da' informazioni che non esistono.In un COMMENTO SERIO nessuno avrebbe scritto quello che hai scritto tu.
    • Anonimo scrive:
      Re: Altro errore nell'articolo
      - Scritto da:
      Si dice che formalmente non ha nessuno il
      controllo. Questo può essere vero per la
      proprietà. Ma chi ha la maggioranza (dei voti) e
      controlla il Consiglio di Amministrazione è
      Nokia, formalmente e
      sostanzialmente.Emhh ti faccio notare che l'altra segnalazione non era un errore e che quello che dici e' ridicolo a meno che tu non abbia un link nella manica (e non a /. ma a Financialtimes o roba cosi')
    • RUSPOLI scrive:
      Ma dove li vedi gli errori?
      Ma ce l'avete con PI stamattina?Da ciò che ho studiato in diritto privato ho motivo di dire che non ci sono errori nella frase "Non ci sarà, almeno formalmente, un predominio finlandese o tedesco", del resto spiegano chiaramente che la sede sarà in Finlandia e che il CEO sarà il direttore generale di Nokia Networks e il presidente sarà l'attuale CEO di Nokia. Per capire che Nokia avrà comunque piu' voce in capitolo di Siemens non ci vuole molto.
      • Anonimo scrive:
        Quoto

        Per capire che Nokia avrà comunque piu' voce in
        capitolo di Siemens non ci vuole
        molto.Una salvezza per Siemens...
  • Anonimo scrive:
    Errore di base nella notizia
    Eh no, non si tratta di una fusione delle due società, ma di una fusione delle loro divisioni reti , è ben diverso!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Errore di base nella notizia
      Nella notizia io infatti leggo: "Nokia e Siemens hanno infatti annunciato la fusione delle rispettive divisioni networking in un'unica realtà, che si chiamerà Nokia Siemens Networks".
    • RUSPOLI scrive:
      Nessun errore di base nella notizia
      - Scritto da (un passante):
      Eh no, non si tratta di una fusione delle due
      società, ma di una fusione delle loro
      divisioni reti , è ben
      diverso!!!L'articolo infatti non parla di fusione societaria. C'è scritto ovunque che si fondono due divisioni.Forse è esagerato parlare di fusione in relazione al caldo ;) o forse sei fuso tu ;)P.S.: a scanso di equivoci: questa qui sopra è una battuta e basta
      • Anonimo scrive:
        Re: Nessun errore di base nella notizia
        - Scritto da: RUSPOLI
        - Scritto da (un passante):

        Eh no, non si tratta di una fusione delle due

        società, ma di una fusione delle loro

        divisioni reti , è ben

        diverso!!!

        L'articolo infatti non parla di fusione
        societaria. C'è scritto ovunque che si fondono
        due
        divisioni.
        Forse è esagerato parlare di fusione in relazione
        al caldo ;) o forse sei fuso tu
        ;)

        P.S.: a scanso di equivoci: questa qui sopra è
        una battuta e
        bastain un paese dei processi e dei giudici battute come queste rischiano di portarti davanti a un tribunale
        • RUSPOLI scrive:
          Re: Nessun errore di base nella notizia
          - Scritto da:
          in un paese dei processi e dei giudici
          battute come queste rischiano di portarti
          davanti a un tribunalePotresti avere ragione ;) Ma in un caso come questo le spese legali non sarei io a pagarle :D
        • Anonimo scrive:
          Re: Nessun errore di base nella notizia

          in un paese dei processi e dei giudici battute
          come queste rischiano di portarti davanti a un
          tribunaleMa solo se sei di destra.Altrimenti ti salvi grazie agli amici.Vedi tutta la vicenda Unipol finita nel dimenticatoio.Ma lasciamo perdere l'ot e torniamo alle cose serie.Mi chiedo perché in Italia non si riesca a portare avanti fusioni e acquisizioni come quelle che ha fatto Nokia.In America addirittura si sono alleati Big come Microsoft-Yahoo-Mtv per controbattere la concorrenza di Sony ed Apple.Qui se si prova a fare una cosa del genere si è subito stroncati, sia in ambito bancario, sia nelle tlc, ad esempio rischiavano di venire bloccati gli accordi commerciali fra Telecom Italia e Mediaset.Tra un po' dovremo fare i conti con Sky che vuole papparsi Fastweb. E noi che diremo? Staremo a guardare che altre aziende italiane vengono mangiate da "altri"?Facciamo crescere le NOSTRE IMPRESE o non riusciremo a contrastare le altre imrpese nostre concorrenti.
  • Anonimo scrive:
    ogni occasione è buona...
    ...per tagliare posti di lavoro!!!brave nokia e siemens... me ne ricorderò quando dovrò comprare un nuovo cellulare! :(
    • Anonimo scrive:
      Re: ogni occasione è buona...
      Fusioni di grandi societa' o banche o industrie seguite da licenziamenti sono normalmente le precauzioni che vengono prese quando ci si aspetta tempi duri in arrivo (crisi internazionali e delle borse), default e tutto quello che ne deriva.personalmente questo e tutto l'insieme delle notizie economiche e dal mondo di questi giorni mi fanno preoccupare e mi fanno pensare che abbiamo un'altra grossa crisi all'orizzonte.Non sono gli unici purtroppo, semplicemente loro sono emersi della media e hanno fatto notizia.Mi domando se il liberismo sta per arrivare al capolinea.
      • Anonimo scrive:
        Re: ogni occasione è buona...
        avete presente le lunghe file di poveri vestiti di stracci e vestiti logori che si vedevano nel 29 ?ci stiamo arrivando
        • avvelenato scrive:
          Re: ogni occasione è buona...
          - Scritto da:
          avete presente le lunghe file di poveri vestiti
          di stracci e vestiti logori che si vedevano nel
          29
          ?
          ci stiamo arrivandoE quindi?
          • Anonimo scrive:
            Re: ogni occasione è buona...
            - Scritto da: avvelenato

            - Scritto da:

            avete presente le lunghe file di poveri vestiti

            di stracci e vestiti logori che si vedevano nel

            29

            ?

            ci stiamo arrivando

            E quindi?ecco, dicevo, ci stiamo arrivando soprattutto grazie a comportamenti come questi
          • Anonimo scrive:
            Re: ogni occasione è buona...



            ci stiamo arrivando

            E quindi?
            ecco, dicevo, ci stiamo arrivando soprattutto
            grazie a comportamenti come
            questiVeramente grazie al comportamento di questi si evitano situazioni come quella italiana dove le imprese, costrette dai sindacati a non poter mai licenziare, finiscono per fallire.Meglio un'impresa fallita (=si licenziano tutti) o un'impresa con meno dimendenti, ma sana?
          • avvelenato scrive:
            Re: ogni occasione è buona...
            - Scritto da:

            - Scritto da: avvelenato



            - Scritto da:


            avete presente le lunghe file di poveri
            vestiti


            di stracci e vestiti logori che si vedevano
            nel


            29


            ?


            ci stiamo arrivando



            E quindi?

            ecco, dicevo, ci stiamo arrivando soprattutto
            grazie a comportamenti come
            questiNon mi hai capito. Intendevo dire, cosa bisogna fare?Boicottare nokia e siemens concorderai con me che sarebbe un'idiozia, se tu avessi ragione.
        • Anonimo scrive:
          Re: ogni occasione è buona...

          avete presente le lunghe file di poveri vestiti
          di stracci e vestiti logori che si vedevano nel
          29
          ?
          ci stiamo arrivandoMa di che parli? Fatto un brutto incubo?
      • Anonimo scrive:
        Re: ogni occasione è buona...

        mi fanno preoccupare e mi fanno pensare che
        abbiamo un'altra grossa crisi
        all'orizzonte.Ma tu vivi di cattive notizie?Ti sei accorto o no che l'unico malato è l'Europa?Questo per le cattive politiche economiche intraprese dall'Unione negli ultimi 5-10 anni.Il reso del mondo va alla grande.La Cina non toglie solo lavoro, ma dà enormi opportunità. Chi va in Cina fa affari d'oro.
        • Anonimo scrive:
          Re: ogni occasione è buona...
          - Scritto da:
          Questo per le cattive politiche economiche
          intraprese dall'Unione negli ultimi 5-10
          anni.Ha governato l'Unione, negli ultimi 5 anni? Evviva il fanatismo cieco... :|
          • Anonimo scrive:
            Re: ogni occasione è buona...
            Ao , parlava dell'Unione Europea non della Unione partito italiano .... e sveglia ...Ciao
          • Anonimo scrive:
            Re: ogni occasione è buona...

            Ao , parlava dell'Unione Europea non della Unione
            partito italiano .... e sveglia
            ...Già...almeno qualcuno l'ha capito!Poi l'Unione (non quella europea) non è un partito e non ha governato negli ultimi 10 anni...(manco esisteva l'anno scorso, figuriamoci che c'entrava con 10 anni fa!). C'è sempre chi vuole fare polemica sul nulla.
          • Anonimo scrive:
            Re: ogni occasione è buona...


            Questo per le cattive politiche economiche

            intraprese dall'Unione negli ultimi 5-10

            anni.
            Ha governato l'Unione, negli ultimi 5 anni?
            Evviva il fanatismo cieco...Guarda che parlavo di malato EUROPEO. Era evidente che intendessi l'Unione Europea...togli la mortadella dagli occhi, il fanatico forse sei tu.
        • Anonimo scrive:
          Re: ogni occasione è buona...
          - Scritto da:

          mi fanno preoccupare e mi fanno pensare che

          abbiamo un'altra grossa crisi

          all'orizzonte.
          Ma tu vivi di cattive notizie?
          Ti sei accorto o no che l'unico malato è l'Europa?
          Questo per le cattive politiche economiche
          intraprese dall'Unione negli ultimi 5-10
          anni.
          Il reso del mondo va alla grande.
          La Cina non toglie solo lavoro, ma dà enormi
          opportunità. Chi va in Cina fa affari
          d'oro.Da sempre lo schiavismo è stato grandemente remunerativo.
          • Anonimo scrive:
            Re: ogni occasione è buona...


            Ti sei accorto o no che l'unico malato è
            l'Europa?

            Questo per le cattive politiche economiche

            intraprese dall'Unione negli ultimi 5-10

            anni.

            Il reso del mondo va alla grande.

            La Cina non toglie solo lavoro, ma dà enormi

            opportunità. Chi va in Cina fa affari

            d'oro.
            Da sempre lo schiavismo è stato grandemente
            remunerativo.Veramente non hai capito un fico secco.La Cina non è solo l'industria del mondo, ma anche il più grande mercato che esista.Non ci si va solo per produrre, ma anche (e soprattutto) per vendere.Esci un po' dalla mentalità del comunismo/colonialismo (o chiamalo come vuoi).
        • Anonimo scrive:
          Re: ogni occasione è buona...

          Ti sei accorto o no che l'unico malato è l'Europa?La vedo diversamente; in caso di crisi economica mondiale (e prima o poi ne arriva una di veramente grossa) l'europa ne risentira' meno sia degli Stati Uniti che della Cina, quest'ultima dipende infatti solo dalle esportazioni e non ha creato mercato interno mentre lo stato americano, il loro maggiore cliente, ha debiti mai visti prima in tutti i settori.Facile comprendere che quando gli Usa faranno il botto la Cina avra' a che fare con grossi problemi interni, se la Cina non esporta l'industria non lavora per esportare e i lavoratori cinesi sono troppo poveri per mettere in moto un mercato interno, di conseguenza si incastra la macchina e la gente perde il lavoro.Se ci avete fatto caso il governo attuale sta cercando un modo per coprire il buco economico del'ex ministro dell'economia senza aumentare le tasse perche' si rende conto che aumentandole diminuiscono i consumi e di conseguenza diminuisce quel gettito fiscale dovuto al commercio di fatto scompensando le nuove tasse e mantenendo il buco: ebbene la cina commercia solo con l'estero e non ha mercato interno e se i clienti vengono a mancare?Capito il concetto?
          • Anonimo scrive:
            Re: ogni occasione è buona...


            Ti sei accorto o no che l'unico malato è
            l'Europa?
            in caso di crisi economica
            mondialeche non c'è proprio.
            l'europa ne risentira' menoVeramente ora ne risentiamo già molto. E il resto del mondo va bene. Più o meno l'opposto di quello che dici tu.
            lo stato americano,
            ha debiti mai vistiGli Usa hanno un debito crescente, questo è vero.Ma loro non si fanno molti problemi a tagliare la spesa e ad aumentare la crescita per diminuire l'incidenza del debito sul pil.Cosa che in Italia non si fa per colpa dei sindacati (che in Usa non hanno tutto lo strapotere che hanno qui).
            quando gli Usa faranno il
            bottoQuando mai? Pensi vadano in default come l'argentina??
            Se ci avete fatto caso il governo attuale sta
            cercando un modo per coprire il buco economico
            del'ex ministro dell'economia senza aumentare le
            tasse?????? Ma vivi in Italia? Sicuro?Non c'è nessun buco nei nostri conti.Leggi un po' di più il Sole24Ore, invece di credere alle baggianate della tv.Tra l'altro si parla già di aumentare l'irap (sì..proprio quella che avevano promesso di diminuire) e di aumentare le tasse per quasi 45 miliardi di euro da qui alla finanziaria.
            la cina commercia solo
            con l'estero e non ha mercato interno e se i
            clienti vengono a
            mancare?La Cina non ha mercato interno? La Cina è in prospettiva (e tu parli di prospettiva, visto che paventi il botto degli Usa...) il più grande mercato del mondo.Questo è forse il concetto che ti manca...ma anche gli altri che hai elencato avevano parecchie lacune.
          • Anonimo scrive:
            Re: ogni occasione è buona...
            Come non c'è buco nei conti pubblici??Ahooooo ma dove vivete???Non crederete mica a tg e giornali di parte vero???L'italia è in una situazione e a dir poco scandalosa e alquanto preoccupante!!Tutte i servizi che ancora dipendono dallo stato...sono in situazioni penose: scuola, sanità....giustizia (ingiustizia forse...), occupazione...Non è questione di sinistra o destra...è questione che la Repubblica (fatta nel '46 in fretta e furia..senza aver mai avuto prima delle prove e o esperienze dirette...), invece di portare Democarzia...ha portato OLIGARCHIA e ha fatto si che le ricchezze del paese si concentrassero nelle mani dei pochi eletti..che hanno avuto la grande furbizia di saper sfruttare le falle e crepe presenti nel SISTEMA STATO.POI che l'europa non se la passi bene nemmeno lei, in senso più ampio non ci piove...ma che L'ITALIA non abbia problemi...è come voltrasi quando un bambino ti cade sotto i piedi e non soccorerlo!!!Il problema è che qui per soccorrere il sistema...bisogna azzerrare tutto:in linguaggio informatico...FORMAT ;)Certo i primi tempi con il mitra in mano sarà strano...ma poi fatta l'abitudine..diventerà qualcosa di meraviglioso!!Quando ciò accadrà..si apriranno nuove ere.
      • Anonimo scrive:
        Re: ogni occasione è buona...

        Fusioni di grandi societa' o banche o industrie
        seguite da licenziamenti sono normalmente le
        precauzioni che vengono prese quando ci si
        aspetta tempi duri in arrivo Più che altro le fusioni si fanno quando si opera in mercati maturi: per mantenere gli utili bisogna aumentare le proprie quote a discapito della concorrenza.In altre parole la torta non cresce più, anzi diminuisce, e quindi si riducono i costi (leggasi accorpamenti che fa rima con licenziamenti)
    • Nabla scrive:
      Re: ogni occasione è buona...
      - Scritto da:
      ...per tagliare posti di lavoro!!!

      brave nokia e siemens... me ne ricorderò quando
      dovrò comprare un nuovo cellulare!
      :(WOW!... Così son costrette a tagliare altri posti di lavoro !Nabla
    • Anonimo scrive:
      In Italia siamo in controtendenza

      ...per tagliare posti di lavoro!!!
      brave nokia e siemens... me ne ricorderò quando
      dovrò comprare un nuovo cellulare! Trovo assurdo quello che dici, visto che Nokia è una delle poche imprese che sono state in grado di crescere dal nulla. Licenziano qualcuno? Non hai pensato che si debba fare per mantenere far mantenere la leadership? Mica è mostruoso cercare di mantenerla, visto che se non la si avesse, si rischierebbe di chiudere bottega.Ma visto che hai paura della disoccupazione, ti copio/incollo qui un ottimo articolo su come l'occupazione negli ultimi 5 anni sia migliorata enormemente, magari ti schiarisci le idee e smetti di aver paura del futuro:http://www.ilsole24ore.com/Riprende, dopo una pausa di un semestre, l'effetto statistico della regolarizzazione dei lavoratori immigrati e la lunga fase di stagnazione dell'economia italiana continua a non riflettersi nei dati del mercato del lavoro. In contrasto con le attese, la dinamica dell'occupazione non è, dunque, in linea a quella del Pil e del valore aggiunto e ha mostrato nel primo trimestre un significativo recupero nel processo di creazione di nuovi posti. Se negli ultimi quattro anni il Pil non ha neanche raggiunto l'1,5% di crescita complessiva cumulata, gli occupati sono aumentati nello stesso periodo di un buon 4%, grazie sia alla maggiore flessibilità introdotta, che ha migliorato il rapporto tra i nuovi posti di lavoro creati e l'andamento dell'attività produttiva, sia alla regolarizzazione degli immigrati dal 2003 in poi. La crescita degli occupati è stata, infatti, in gran parte la conseguenza dell'aumento della popolazione residente (oltre l'1% annuo), come mostra la rilevazione Istat sui trimestri del 2004-2005, che ha inaugurato la nuova serie. Ne risulta così un quadro senza dubbio distorto in senso ottimistico, con un'evidente anomalia statistica; ma una volta esauriti i benefici delle riforme e assorbito l'effetto immigrati, la situazione dovrebbe tornare alla normalità: a un'economia stagnante non può non corrispondere una crescita dell'occupazione pressoché nulla. Il tasso di disoccupazione, inoltre, è ulteriormente diminuito nel confronto tendenziale, scendendo al 7,6% nel primo trimestre di quest'anno (8,2% nel periodo corrispondente e 7,7% nella media del 2005), un livello ormai inferiore a quello prevalente nei paesi dell'area euro e anche in controtendenza rispetto a essi. Ma a questo calo, sottolinea l'Istat, contribuisce la rinuncia a cercare un lavoro, soprattutto da parte della popolazione meridionale.Nella media del 2005 l'aumento dell'occupazione complessiva (+0,7%) riflette la sensibile crescita dei lavoratori dipendenti (pari al 2,6% rispetto a un anno prima), dovuta per oltre i due terzi alla componente con contratto a tempo indeterminato, che caratterizza le classi di età centrali e più anziane degli occupati. I lavoratori con contratti a termine sono aumentati, a loro volta, a ritmi sostenuti, portando al 13-14% l'incidenza sul totale degli occupati dipendenti; allo stesso modo, è in crescita la quota di lavoratori con contratto a tempo parziale sul totale dei dipendenti (13% circa). I lavoratori autonomi, per contro, sono in forte diminuzione, sull'onda della crisi del piccolo commercio al dettaglio, che sta cedendo sempre più il passo alla grande distribuzione. Tra i principali settori, le costruzioni hanno continuato a mostrare una significativa crescita degli occupati, soprattutto beneficiando della regolarizzazione degli immigrati, a fronte di un sostanziale ristagno dell'industria manifatturiera, dove si registra un aumento dei lavoratori in cassa integrazione ; prosegue la contenuta espansione del settore terziario (+1% circa rispetto al 2004), la cui quota sul totale ha ormai raggiunto i due terzi degli occupati. La crescita complessiva dell'occupazione, in particolare, riguarda esclusivamente le regioni centro-settentrionali, mentre nel Mezzogiorno il mercato del lavoro torna ad arretrare.Con i dati del 2004 la rilevazione trimestrale è cambiata; essa è diventata, infatti, più ricca, dando la possibilità di analizzare il mercato del lavoro italiano in maggiore dettaglio. La situazione per trimestre, in particolare, è fotografata lungo tutto il periodo considerato in maniera continua e non in una sola settimana, con informazioni necessariamente più precise. L'Istat ha anche diffuso, insieme ai risultati della rilevazione continua nei quattro trimestri dell'anno, la ricostruzione delle serie storiche dei principali aggregati del mercato del lavoro a partire dal quarto trimestre 1992. Le prospettive per l'intero 2006 scontano una conferma del rallentamento nella creazione di posti di lavoro, a causa della persistente debolezza del ciclo congiunturale. Ma vanno messe in conto, da un lato, la crescita dell'occupazione legata alla regolarizzazione della popolazione immigrata e alla conseguente emersione di forme di lavoro irregolare e, dall'altro, le recenti trasformazioni del mercato del lavoro, favorite dall'entrata in vigore della riforma Biagi e dai suoi effetti di maggiore flessibilità.A differenza di quanto avvenuto negli anni immediatamente precedenti, nel corso del 2002-2005 l'espansione ha interessato in misura significativa l'occupazione dipendente a tempo indeterminato, mentre quella temporanea ha rallentato il proprio ritmo di crescita, sia in termini relativi che assoluti. Nelle ultime rilevazioni del periodo, in particolare, si è consolidato l'aumento degli occupati permanenti a tempo pieno e tornano a crescere sensibilmente quelli a tempo parziale e a termine. Siamo in presenza, in altre parole, di un processo di "ricomposizione" delle forme contrattuali nei rapporti di lavoro, spiegabile in primo luogo con situazioni di pieno impiego ormai raggiunte nelle regioni settentrionali e in alcune aree del centro. La crescita è avvenuta, soprattutto, nelle attività terziarie, ma anche l'industria ha dato un certo contributo, a cominciare dalle costruzioni. L'agricoltura, come di consueto, ha continuato a perdere occupati. Nel corso del 1998-2005 la diffusione di forme contrattuali flessibili ha, infatti, contribuito notevolmente alla crescita dell'occupazione complessiva, mentre è proseguito il calo del tasso di disoccupazione a un ritmo abbastanza spedito nel suo più recente andamento (da mezzo punto a un punto percentuale all'anno a partire dall'inizio del 1999).
    • Anonimo scrive:
      Re: ogni occasione è buona...
      - Scritto da:
      ...per tagliare posti di lavoro!!!

      brave nokia e siemens... me ne ricorderò quando
      dovrò comprare un nuovo cellulare!
      :(quando le aziende in borsa hanno utili stranamente tagliano sempre migliaia di posti di lavoro...e poi ti rifilano sempre della robaccia Made in China, vedi accessori per pc assemblati in modo sempre più scadente.
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