ADSL? A volte va bene, anzi benissimo

Non capita spesso che gli utenti felici del proprio ADSL lo facciano sapere. Un lettore di Punto Informatico racconta come, nel suo caso, neanche l'ISDN abbia rappresentato un problema


Roma – Questa mia vuole solo essere un contributo, stavolta positivo, sulle innumerevoli difficoltà riscontrate da molti nell’ottenere una connessione ADSL.

Premesso che quanto letto in ordine a disservizi, call center inadeguati, inspiegabili problemi tecnici e quant’altro di negativo ci possa essere, mi aveva creato non poche perplessità sul buon esito di quanto auspicato, e se aggiungiamo che possiedo una linea ISDN, temevo il peggio.

Alla luce di quanto precede, anche per non complicare ulteriormente la cosa, ho deciso di chiedere la trasformazione del mio contratto TIN già in essere. E vengo al dunque: in data 8 maggio decido di aderire all’offerta TIN relativa alla connessione ADSL e sottoscrivo l’abbonamento on line.

Dopo 3 giorni chiamo il call center che mi conferma che la mia richiesta risulta regolarmente inserita e considerando che la Telecom deve intervenire per istallarmi gratuitamente un nuovo “doppino” mi comunica che l’attivazione del servizio richiederà 20 gg.

Una settimana dopo, previo appuntamento telefonico, arrivano i tecnici Telecom che, superando anche problemi pratici non dipendenti da loro (ricerca del pozzetto di derivazione in giardino coperto dal prato) istallano il famoso “doppino”. A seguire, immediata telefonata da parte di TIN volta ad avere conferma che tutto fosse andato a buon fine e a prendere accordi per la consegna del Kit (modem e CD per l’istallazione sul PC).

Il giorno concordato viene consegnato il pacchetto e dopo qualche telefonata al call center per l’attivazione, dopo esattamente 20 gg dalla sottoscrizione, ho potuto usufruire del servizio.

Fortuna? nella vita ce ne vuole. Scelta oculata del provider? Forse. Quello che comunque voglio dire è che, se è sacrosanto segnalare disservizi e soprusi, è corretto riferire anche di un servizio andato a buon fine.

Maurizio F.

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  • zxkuJjLxAD scrive:
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  • Federico scrive:
    Punto di vista
    Non riconosco come reato la condivisione di cartelle musicali o video.Non esiste nessuno scopo di lucro e la cartella viena donata volontariamente e gratuitamente da un utente all'altro.Avvocati dovrebbero perdersi meno nelle parore e guardare il mondo reale come funziona perche i vostri tempi stanno per finire.GrazieFederico
  • Anonimo scrive:
    Re: il 3/6 c'era già qlc che ci rideva su
    a dire il vero si trattava di una mezza bufala, smascherata da paolo attivissimo
  • Anonimo scrive:
    bit torrent
    ciao, ho letto su Musica di oggi di BitTorrent un nuovo software per la condivisione dei file che non permetterebbe di risalire all'identità dei condivisori. Qualcuno ne sa qualcosa.GrazieAndrea
    • Anonimo scrive:
      Re: bit torrent
      - Scritto da: Anonimo
      ciao, ho letto su Musica di oggi di
      BitTorrent un nuovo software per la
      condivisione dei file che non permetterebbe
      di risalire all'identità dei condivisori.
      Qualcuno ne sa qualcosa.
      Grazie
      Andreacerca con Google.com, avrai sempre la risposta! :)http://bitconjurer.org/BitTorrent/non e' un programma di filesharing o P2Pse puoi posta qui quello che ha scritto Musica .. visto che la redazione e' quella di repubblica chissa' cosa hanno scritto... sobZia Polly
      • Anonimo scrive:
        Re: bit torrent
        Musica ha scritto:"cliccatissimo su Google, è un software per la condivisione di file in Rete sviluppato da Bram Cohen, 27 anni americano. C'è chi lo considera il passo successivo a Kazaa, ecc.Come funzione. Gratis, consente di condividere il dowload fra più utenti nello stesso tempo senza intasare i server di origine e senza che sia possibile risalire all'identità. più si condivide, più si scarica velocemente. Notevole. Guida all'uso: cen.uiuc/~halm/newbie.html"
  • Anonimo scrive:
    Ma 6 anni sono normali ??
    Circa 6 anni fà la procura di torino con una mirabolante operazione (ben 5 agenti della polizia giudiziaria),mi sequestrò il mio fido AMIGA 1200 con hard disk da 1 GB,con annesso controller SCSI e masterizzatore,circa 200 dischetti usati ma vuoti !! e BEN 6 cd rom con materiale vario (prevalentemente shareware, ma anche giochi e programmi con copyright).Inoltre un vecchio televisore bianco e nero da 14 pollici che usavo come monitor.Ho elencato il materiale perchè possiate rendervi conto della portata di questa operazione.Visto che tutto ciò mi ha provocato ansia e depressione dalla quale fortunatamente mi sono ripreso (in parte)ora aspetto con una notevole ansia(quella mi è rimasta purtroppo) il rinvio a giudizio.Ora la domanda: ma è normale che dopo 6 anni non sia ancora stato rinviato a giudizio dalla procura di Torino ??A quali tempi vado incontro ? Sinceramente non me ne frega niente neanche se mi condannassero,a patto che il tutto si risolva in breve tempo,il tempo mi stà lentamente uccidendo.AIUTATEMI !!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma 6 anni sono normali ??
      Sinceramente appaiono tanti, troppi.Mi chiedo hai nominato un difensore di fiducia (Avvocato) per seguire la situazione?Non so che uso facevi di quello che ti èp stato sequestrato ma considerando i tempi trascorsi è molto probabile:- che il PM abbia chiesto (e magari già ottenuto) l'archviviazione perchè il fatto non costitusce reato (se non c'è lo scopo di lucro), ma a te non è stato comunicato (capita spesso che se sei archiviato non te lo comunicano);- che l'eventuale (supposto) reato sia prescritto o sia vicino alla prescrizione e quindi nessuno intenda procedere.La cosa migliore è che nomini un Avvocato tuo difensore che vada a verificare, in alternativa potresti andare tu personalemnte alla Procura della Repubblica di Torino ed interessarti.Se ti sembra difficile vai alla Procura e fatti rilasciare il certificato "dei carichi pendenti" da lì dovresti vedere se hai ancora o meno un procedimento penale attivo.Leguleius
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma 6 anni sono normali ??
        Ti ringrazio per i preziosi consigli.Effettivamente il mio avvocato mi aveva comunicato negli anni passati (prima dopo un anno e poi dopo 3) che il procedimento era ancora in corso.Gli chiederò ora (dopo ben 6 anni) di fare ulteriori verifiche.Grazie ancora.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma 6 anni sono normali ??
          ah.... ti serviva la risposta su un forum per considerare la possibilità di controllare la situazione dopo 3 anni????
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma 6 anni sono normali ??
            macche risposta e risposta...ma vi pare che uno possa essere condannato perche' ha un A1200 e tre giochi in croce?eppoi secondo me coloro che vanno condannati sono quelli che hanno scopi lucrativi sullo scambio dei filese anche se il discorso non e' cosi' semplice e' una vergogna che esistano ancora oggi amenita' del genere (ovvero condanne per reati inesistenti)aveva ragione un mio amicoe' tornata l'onda littoriasaluti
  • assenzio scrive:
    ho scritto a repubblica....leggete..
    Ho scritto a repubblica,chiedendo a chi si dovesse credere,alle notizie del nazional giornale o a quelle PI ,riguardo l'indagine sul p2p,e mi hanno risposto con il testo di cronaca riguardante ,appunto, il fatto. Io,testardo ho risposto cosi; Io essendo un vostro lettore,anche a livello cartaceo,non mi e' sfuggita la notizia riportata nella sua e-mail.Ma quello che mi fa dubitare ,e che nel sito dell guardia di finanza, viene smentito tutto quello che, da tre giorni a questa parte, viene scritto sul giornale. Riporto tale e quale. il testo prelevato nel sito di gdf, notare come viene specificato che le indagini non riguardino il peer to peerDistinti saluti Alessandro COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA DI FINANZAUFFICIO STAMPACOMUNICATO STAMPAGUARDIA DI FINANZA. SEQUESTRATI DUE SITI INTERNETUTILIZZATI PER LA COMMERCIALIZZAZIONE DI SOFTWARE EPRODOTTI AUDIOVISIVI PIRATA. DENUNCIATI 181 RESPONSABILIOPERANTI IN VARIE PROVINCE DELLA PENISOLA. VOLUMED?AFFARI ANNUO STIMATO PARI A 100.000.000,00 EURO.I finanzieri del Comando Provinciale Milano hanno concluso un serviziofinalizzato allo smantellamento di una "rete di vendita" in grado di utilizzare almeglio le nuove tecnologie per la commercializzazione di prodotti pirata.Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano hannoportato alla denuncia di 181 soggetti per violazione della Legge sul Dirittod?Autore.Il sistema creato dai pirati informatici ruotava intorno allo sfruttamento diINTERNET come bacino di potenziali clienti e come mezzo di scambio edistribuzione dei materiali.Quasi tutti gli indagati utilizzavano indirizzi e-mail anonimi ed in alcuni casispedivano messaggi criptati con password.L?operazione, denominata "MOUSE", ha permesso ai finanzieri della CompagniaPronto Impiego di Milano di smantellare una rete di vendita di opere dell?ingegnopiratate estesa su tutto il territorio nazionale e costituita, per lo più, da soggettiinsospettabili con un giro d?affari che, per alcuni di loro, superava i 25.000,00 Euromensili.L?investigazione ha richiesto l?utilizzo delle più recenti tecniche di indagineinformatica quali il tracciamento di indirizzi IP dinamici, l?analisi del file di log e ladecriptazione di messaggi cifrati.I controlli, che non hanno riguardato gli utilizzatori di sistemi file sharing tipo"peer to peer", ma esclusivamente i soggetti dediti alla produzione e venditadi prodotti tutelati dal copyright, si sono sviluppati attraverso il monitoraggiodi 12 siti web e l'intercettazione di 28 account e-mail utilizzati dagli indagatiper porre in essere l?illecita attività.Posti sotto sequestro 2 siti INTERNET mediante i quali avveniva l?illecitacommercializzazione.Nel corso delle perquisizioni, operate in ben 30 province italiane, i finanzierimilanesi hanno rinvenuto masterizzatori per CD e DVD dell?ultimissimagenerazione, programmatori per SMART CARD per TV satellitare, migliaia disupporti ottici contenenti opere illecitament e riprodotte e DVD contenenti leultime uscite cinematografiche. Da una prima analisi si ritiene che il volumed?affari annui relativo al commercio illecito posto in essere, possa superare i100.000.000,00 Euro.Milano, 4 giugno 2003E loro,il giornalista autore dell'articolo,presumo, mi ha risposto cosi;con l'umiltà del profano, mi limito a farle presente quanto segue:chiaramente c'è una linea diversa tra guardia di finanza e pm. siccome lagdf è braccio operativo del pm, e non viceversa, io credo che conti di piùil pensiero del pm. in ogni caso, se un magistrato dice che vuole andareall'attacco del p2p è una notizia. o no?al suo posto starei attento a farmi depistare da quelli che hanno preso il , come si dice in gergo giornalistico, e adesso giocano a smosciare lafaccenda.quanto agli svarioni tecnici, li ammetto tutti visto che non ci capisconiente ma invoco clemenza per un cronistagiudiziario che deve occuparsi di computer, ciclismo, arte astratta,normative edilizie, tutto quello che arriva prima o poi sotto la scure deimagistrati. sarebbe bello scrivere di tutto con perfetta competenza, ma unpo' sovrumano. quello che io posso garantire al lettore non è la precisionetecnica ma una cosa che ritengo più importante: non mi invento le notizie.la raccolta di repubblica è a disposzione per verificare questa miavanteria. grazie per l'attenzionefazzo
    • Anonimo scrive:
      Re: ho scritto a repubblica....leggete..

      con l'umiltà del profano, mi limito a farle
      presente quanto segue:
      chiaramente c'è una linea diversa tra
      guardia di finanza e pm. siccome la
      gdf è braccio operativo del pm, e non
      viceversa, io credo che conti di più
      il pensiero del pm. in ogni caso, se un
      magistrato dice che vuole andare
      all'attacco del p2p è una notizia. o no?guardate qui:Fonte ADNKRONOS dell'11/FEB/03 - 19:29 "GIUSTIZIA: PROCURATORE BRESCIA INDAGHERA' SU PM BRAGHO' CARTE SU MAGISTRATO MILANESE TRASMESSE DA MILANO IN NOVEMBRE Milano, 11 feb. (Adnkronos) - E' il procuratore capo di Brescia, Giancarlo Tarquini, ad indagare, quantomeno per il momento, sul magistrato milanese Gianluca Bragho' le cui telefonate sono finite agli atti di un'inchiesta, condotta sempre a Milano, sul presunto controllo da parte di organizzazioni mafiose calabresi all'Ortomercato del capoluogo lombardo."e questo è il magistrato che si occupa dei "CRIMINI" del p2pmagari sarà incattivito delle sue vicissitudini giudiziare e si accanisce contro i ragazzini del p2p :(nn so + che pensare :-(
      • Africano scrive:
        Re: ho scritto a repubblica....leggete..

        guardate qui:
        Fonte ADNKRONOS dell'11/FEB/03 - 19:29
        "GIUSTIZIA: PROCURATORE BRESCIA INDAGHERA'
        SU PM BRAGHO'
        CARTE SU MAGISTRATO MILANESE TRASMESSE DA
        MILANO IN NOVEMBRE
        Milano, 11 feb. (Adnkronos) - E' il
        procuratore capo di Brescia, Giancarlo
        Tarquini, ad indagare, quantomeno per il
        momento, sul magistrato milanese Gianluca
        Bragho' le cui telefonate sono finite agli
        atti di un'inchiesta, condotta sempre a
        Milano, sul presunto controllo da parte di
        organizzazioni mafiose calabresi
        all'Ortomercato del capoluogo lombardo."


        e questo è il magistrato che si occupa dei
        "CRIMINI" del p2p
        magari sarà incattivito delle sue
        vicissitudini giudiziare e si accanisce
        contro i ragazzini del p2p :(
        nn so + che pensare :-(O che vorresti intendere che bsa riia siae & co intendono i bit come frutta da controllare a un ortomercato? Effettivamente a volte ho proprio questa impressione.
  • Anonimo scrive:
    www.wasteitalia.tk ?
    http://waste.altervista.orghttp://www.wasteitalia.tk
  • Anonimo scrive:
    Alla C.A. avv. Minotti: riassunto su p2p
    Ciao a tutti. Ho letto con interesse tutte le discussioni su questo ed altri siti. Non me ne intendo di giurisprdudenza e quello che ancora non mi è chiaro è: se uno si scarica (liberamente, limitandosi a cercare su hd condivisi di altri utenti) mp3, divx, programmi e giochi per solo uso personale, cosa rischia? Multe? Sequestri? O niente? Oppure uno teoricamente rischierebbe (multe, sequestri, ...) ma in realtà nessuno si prenderà mai la briga di setacciare gli utenti p2p? E quanto è fondata la questione del discriminante basato sulla quantità di materiale "non autorizzato" in possesso? E soprattutto: le eventuali sanzioni amministrative (multe) sono direttamente proporzionali alla quantità di materiale posseduto?
    • penale2000 scrive:
      Re: Alla C.A. avv. Minotti: riassunto su p2p
      - Scritto da: Anonimo
      Ciao a tutti. Ho letto con interesse tutte
      le discussioni su questo ed altri siti. Non
      me ne intendo di giurisprdudenza e quello
      che ancora non mi è chiaro è: se uno si
      scarica (liberamente, limitandosi a cercare
      su hd condivisi di altri utenti) mp3, divx,
      programmi e giochi per solo uso personale,
      cosa rischia? Multe? Sequestri? O niente?
      Oppure uno teoricamente rischierebbe (multe,
      sequestri, ...) ma in realtà nessuno si
      prenderà mai la briga di setacciare gli
      utenti p2p? E quanto è fondata la questione
      del discriminante basato sulla quantità di
      materiale "non autorizzato" in possesso? E
      soprattutto: le eventuali sanzioni
      amministrative (multe) sono direttamente
      proporzionali alla quantità di materiale
      posseduto?
    • Anonimo scrive:
      Re: Alla C.A. avv. Minotti: riassunto su p2p
      ciao a tutti, ho letto anche io questo discorso sul perr2peer, ma nessuno sa proprio niente sul discorso delle sanzioni che vengono date per chi utilizza questi software?Qualcuno potrebbe anche rendere noti, a mio modesto avviso le grane a cui va in contro.Poichè non siamo tutti esperti in materia legislativa.
      • penale2000 scrive:
        Re: Alla C.A. avv. Minotti: riassunto su p2p
        - Scritto da: Anonimo
        ciao a tutti, ho letto anche io questo
        discorso sul perr2peer, ma nessuno sa
        proprio niente sul discorso delle sanzioni
        che vengono date per chi utilizza questi
        software?
        Qualcuno potrebbe anche rendere noti, a mio
        modesto avviso le grane a cui va in contro.
        Poichè non siamo tutti esperti in materia
        legislativa.** Chi utilizza un programma di P2P non rischia nulla perche' tutto dipende da cosa si condivide: materiali protetti o meno.Se i materiali sono protetti e lo scambio non avviene per fini di lucro (cio' e' valido per audio e video), si puo' rischiare (il condizionale e' d'obbligo perche' non si puo' dare una risposta certa su casi astratti e generali) una sanzione amministrativa. Ecco la norma di riferimentoArt. 174-ter l.d.a.1.Chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o materiali protetti, oppure acquista o noleggia supporti audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni della presente legge, ovvero attrezzature, prodotti o componenti atti ad eludere misure di protezione tecnologiche è punito, purché il fatto non concorra con i reati di cui agli articoli 171, 171-bis, 171-ter, 171­quater, 171-quinquies, 171-septies e 171-octies, con la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 154 e con le sanzioni accessorie della confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale.2. In caso di recidiva o di fatto grave per la quantità delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate, la sanzione amministrativa è aumentata sino ad euro 1032,00 ed il fatto è punito con la confisca degli strumenti e del materiale, con la pubblicazione del provvedimento su due o più giornali quotidiani a diffusione nazionale o su uno o più periodici specializzati nel settore dello spettacolo e, se si tratta di attività imprenditoriale, con la revoca della concessione o dell'autorizzazione di diffusione radiotelevisiva o dell'autorizzazione per l'esercizio dell'attività produttiva o commerciale.Un saluto.Daniele Minotti
        • Anonimo scrive:
          Re: Alla C.A. avv. Minotti: riassunto su p2p
          .
          Se i materiali sono protetti e lo scambio
          non avviene per fini di lucro (cio' e'
          valido per audio e video), e se qualcuno condividesse per esempio un videogioco? quindi software e non con scopo di lucro (e nemmeno nell'ambito di un impresa commmerciale) ci sarebbero sanzioni di tipo penale o solo amministrative?
      • Anonimo scrive:
        Re: Alla C.A. avv. Minotti: riassunto su p2p
        - Scritto da: Anonimo
        ciao a tutti, ho letto anche io questo
        discorso sul perr2peer, ma nessuno sa
        proprio niente sul discorso delle sanzioni
        che vengono date per chi utilizza questi
        software?
        Qualcuno potrebbe anche rendere noti, a mio
        modesto avviso le grane a cui va in contro.
        Poichè non siamo tutti esperti in materia
        legislativa.Dai rileggiti la lettera dell'avv che lo capisci da solo
  • Anonimo scrive:
    Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
    Va bene gli errori di stampa, ma questo giornalista di Repubblica dopo tutto il casotto che è nato proprio per il suo primo articolo non potrebbe rileggerli i suoi articoli?http://www.repubblica.it/online/scienza_e_tecnologia/napster/caccia/caccia.htmlquesta e' l'ultima "chicca" dove si parla addirittura di "legge 171" :P
    • Anonimo scrive:
      Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
      UAZAAAAAAAAAAAAAAAAAAAma e' un articolo delirante!!!!!!!!!!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
        - Scritto da: Anonimo
        UAZAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

        ma e' un articolo delirante!!!!!!!!!!!!!in nome del cielo fermatelo.Sconnettetelo dalla matrice.8)
    • penale2000 scrive:
      Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
      ** Poi dicono che e' colpa degli avvocati... ;-)))))))A parte gli scherzi, devo spezzare una lancia in favore di coloro le cui dichiarazioni appaio virgolettate. Proprio oggi mi e' capito di leggere una dichiarazione, vigolettata, che avrei fatto io senza... averla mai fatta... (almeno in certi termini).Un saluti.Daniele Minotti
      • Anonimo scrive:
        Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
        Innanzitutto va un grazie a Daniele che sta dando a tutti noi delle informazioni molto precise e competenti, sottraendo del tempo al suo lavoro.Io non riesco a capire a quale scopo Repubblica contnui a insistere su questo tema, con informazioni imprecise che sembrano quasi voler diffondere il panico.Mi sembra che di tutta questa storia rimangano chiari alcuni punti fermi:-L'illiceita', teorica, dello "scambio" di materiale coperto da copyright piu' e piu' volte e' stato ribadito come il nucleo dell'operazione fosse contro il traffico a pagamento. Lo scambio senza fine di lucro pur essendo un illecito amministrativo ben difficilmente verra' perseguito. Nonc redo che per elevare una contravvenzione di 150 euro ci saranno perquisizioni; cosi' come non ce ne erano a carico di chi acquistava i cd masterizzati o le sigarette di contrabbando.-L'operazione e' risultata particolarmente sgradita alla gente comune che non avverte come reato lo scambio di mp3. Sono state addirittura minacciate clamorose azioni di boicottaggio e addirittura alcuni Senatori hanno espresso perplessita' sulla vicenda.Cio' detto, perche' Repubblica insiste? Gusto di allarmare? Desiderio di suscitare polemiche? Di suscitare l'interesse del lettore? Il Corriere a tutto questo non ha dedicato neppure una riga
        • Anonimo scrive:
          Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
          Il giornalista cita testualmente il PM :"Si tratta di una inchiesta molto delicata - spiega il pubblico ministero che ha coordinato le indagini, Gianluca Braghò - che ha rapidamente assunto grandi proporzioni a causa della larga diffusione del fenomeno. Abbiamo indagato su tre fronti: quello dei pirati della rete che vendevano senza autorizzazioni prodotti tutelati dal diritto d'autore intascando fino a venticinquemila euro al mese; quello degli "scambisti" ovvero di chi i file li scarica nei modi più disparati, anche attraverso il peer to peer, per poi scambiarserli, e infine quello dei downloader semplici, utenti che si limitavano a copiare i file per uso personale".Quindi fino a smentita del PM stesso signiica che EFFETTIVAMENTE indagini sono in corso nei confronti degli utenti P2P.
    • Rododendro scrive:
      Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
      - Scritto da: Anonimo
      Va bene gli errori di stampa, ma questo
      giornalista di Repubblica dopo tutto il
      casotto che è nato proprio per il suo primo
      articolo non potrebbe rileggerli i suoi
      articoli?

      http://www.repubblica.it/online/scienza_e_tec

      questa e' l'ultima "chicca" dove si parla
      addirittura di "legge 171" :Pa parte le deliranti parole di Mesurati, oramai diventato inaffidabile per le sciocchezze scritte nel precedente articolo, faccio notare la dichiarazione virgolettata che avrebbe fatto il PM. In essa e' esplicitamente citato il P2P e si ribadisce che sarebbero oggetto dell'inchiesta anche i semplici downloader per uso personale.Il che contrasta con il comunicato della GDF, che dice che i controlli "non hanno riguardato gli utilizzatori di sistemi file sharing tipo ?peer to peer?, ma esclusivamente a soggetti dediti a produzione e vendita di prodotti tutelati dal copyright".Mente il magistrato, la GDF o il giornalista ?
      • Anonimo scrive:
        Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora

        Mente il magistrato, la GDF o il giornalista
        ?Appunto...la cosa è da chiarire, e chi meglio di PI può farlo :p
        • Anonimo scrive:
          Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
          Considerato che degli organi pubblici non possono (o non dovrebbero) mentire e che la Guardia di FInanza ha rilasciato un COMUNICATO STAMPA UFFICIALE (e non un articoletto scritto da qualche mediocre giornalista), credo che la colpa sia del nostro "Amicone" :D Mensurati che ancora una volta sta tentando di far vendere più copie al suo giornale...Tra l'altro Mensurati non è nuovo a NOTIZIE BOMBA che poi si sono rivelate delle falsità: nel 2001 aveva scritto su Repubblica che il Ministro Gerolamo Sirchia (allora assessore del comune di Milano) aveva ricevuto un avviso di garanzia in seguito ad alcune perquisizioni della GdF. La cosa si era rivelata falsa e così Sirchia aveva mandato un esposto al nostro giornalista preferito...Mensurati fu assolto ma ciò non cancella le falsità dell'articolo che scrisse...-------------Riguardo al P2P: E' il momento di smetterla: se volete ascoltare la musica migliore COMPRATELA! I migliori dischi non sono quelli che costano 22 euro ma quelli in offerta a 10 euro (al massimo); ce n'è per tutti i gusti ed è sicuramente meglio che ascoltare i gruppi e i cantanti (e sgualdrine con il microfono) incapaci che girano in questi tempi!
          • Anonimo scrive:
            Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
            la soluzione è semplice: smettiamo di comprare "Repubblica"!
          • Anonimo scrive:
            Re: Mesurati (Repubblica) colpisce ancora
            Se poi è stato assolto forse c'è un motivo...secondo me cose come questa ci devono far riflettere... perché se questo giornalista ha dato notizie false (o presunte)... non dobbiamo aspettarci che gli altri facciano meglio... - Scritto da: Anonimo
            Considerato che degli organi pubblici non
            possono (o non dovrebbero) mentire e che la
            Guardia di FInanza ha rilasciato un
            COMUNICATO STAMPA UFFICIALE (e non un
            articoletto scritto da qualche mediocre
            giornalista), credo che la colpa sia del
            nostro "Amicone" :D Mensurati che ancora una
            volta sta tentando di far vendere più copie
            al suo giornale...Tra l'altro Mensurati non
            è nuovo a NOTIZIE BOMBA che poi si sono
            rivelate delle falsità: nel 2001 aveva
            scritto su Repubblica che il Ministro
            Gerolamo Sirchia (allora assessore del
            comune di Milano) aveva ricevuto un avviso
            di garanzia in seguito ad alcune
            perquisizioni della GdF. La cosa si era
            rivelata falsa e così Sirchia aveva mandato
            un esposto al nostro giornalista
            preferito...Mensurati fu assolto ma ciò non
            cancella le falsità dell'articolo che
            scrisse...

            -------------

            Riguardo al P2P: E' il momento di smetterla:
            se volete ascoltare la musica migliore
            COMPRATELA! I migliori dischi non sono
            quelli che costano 22 euro ma quelli in
            offerta a 10 euro (al massimo); ce n'è per
            tutti i gusti ed è sicuramente meglio che
            ascoltare i gruppi e i cantanti (e
            sgualdrine con il microfono) incapaci che
            girano in questi tempi!
  • Anonimo scrive:
    un giudice a Milano
    Gianluca Braghò, PM a Milano oggi su repubblica, pag 26 dice che "gli utenti che si scambiavano i file potrebbero essere denunciati per l'art.171" allora si applica o no ?
    • Anonimo scrive:
      Re: un giudice a Milano
      (OT)Guardate che ho trovato sul pm che coordina le indagini:Fonte ADNKRONOS dell'11/FEB/03 - 19:29 "GIUSTIZIA: PROCURATORE BRESCIA INDAGHERA' SU PM BRAGHO' CARTE SU MAGISTRATO MILANESE TRASMESSE DA MILANO IN NOVEMBRE Milano, 11 feb. (Adnkronos) - E' il procuratore capo di Brescia, Giancarlo Tarquini, ad indagare, quantomeno per il momento, sul magistrato milanese Gianluca Bragho' le cui telefonate sono finite agli atti di un'inchiesta, condotta sempre a Milano, sul presunto controllo da parte di organizzazioni mafiose calabresi all'Ortomercato del capoluogo lombardo."
  • Anonimo scrive:
    171 e 174-ter
    l'art 174-ter punisce alcune condotte "purche' il fatto non concorra coi reati di cui gli art. 171..... ecc."mi viene da pensare che esistano casi in cui si possa applicare l'art. 171 anche se sarebbe applicabile il 174-ter a dispetto del principio di specialità. Chiederei (in particolare all'avvocato che tanto si è prodigato a darci fondamentali spiegazioni) qual'e' dunque la portata del'art 171, quando e' applicabile. Scusate la domanda magari banalissima ma non sono molto esperto del settore e giusto per questo vorrei approfittare di questo forum dal quale ho gia' imparato parecchie cose :)
  • Anonimo scrive:
    Berluscà di qui, Berluscà di lì, PERO'
    Dall'articolo:-il decreto legislativo (non legge) 9 aprile 2003, n. 68 entrato in vigore il successivo 29 aprile, non ha spostato di una virgola il possibile trattamento penale da riservare al fenomeno del P2P;Ora vediamo cosa diranno gli "illustri" utenti di sinistra presenti in questo forum che non hanno fatto che blaterare (a vanvera - come al solito) per i forum.P.S. Tutto questo caos è stato creato grazie a una bufala di Repubblica, giornale da anni rappresentante di una certa "sinistra progressista" (anche se non so che progresso sia la disinformazione).
    • Anonimo scrive:
      Re: Berluscà di qui, Berluscà di lì, PERO'
      Questo governo
      non

      ha


      fatto altro che applicare una direttiva


      europea SENZA però penalizzare noi
      utenti


      più di quanto era GIA' previsto dal 94.e questo non ti sembra mediocre? certo di dicono "abbiamo applicato una direttiva" e per te e' finita li.. perche' sei mediocre.. tutto qui.. se vuoi controbattere ti consiglio di rifarti direttamente al testo della direttiva..
      • Anonimo scrive:
        Re: Berluscà di qui, Berluscà di lì, PERO'
        - Scritto da: Anonimo
        Questo governo

        non


        ha



        fatto altro che applicare una
        direttiva



        europea SENZA però penalizzare noi

        utenti



        più di quanto era GIA' previsto dal
        94.

        e questo non ti sembra mediocre? certo di
        dicono "abbiamo applicato una direttiva" e
        per te e' finita li.. perche' sei mediocre..
        tutto qui.. se vuoi controbattere ti
        consiglio di rifarti direttamente al testo
        della direttiva..ma se l'applicazione della direttiva non cambia nulla rispetto a prima di cosa ti lamenti?Era questo il motivo di tante infondate lamentele...
  • Bruco scrive:
    era ora che qualcuno come Minotti
    arrivasse a fare un po' di chiarezza.Anche le divergenze di opinioni nel forum aiutano.Solo proporrei a Minotti di replicare al terzo post del thread "meno male che sei un avvocato".E speriamo che PI faccia andare in pensione per sempre la Valentina Freudiani. (non si capiva un c****o)
    • penale2000 scrive:
      Re: era ora che qualcuno come Minotti
      - Scritto da: Bruco
      arrivasse a fare un po' di chiarezza.
      Anche le divergenze di opinioni nel forum
      aiutano.
      Solo proporrei a Minotti di replicare al
      terzo post del thread "meno male che sei un
      avvocato".
      E speriamo che PI faccia andare in pensione
      per sempre la ** Sicuramente, le diverge aiutano, anche me. Ho sempre qualcosa da imparare, anche se non gradisco certe battutine, in fondo soltanto ridicole, come quelle fatte da quel tipo anonimo padre del thread *meno male che sei avvocato* (cui ho appena replicato). Putroppo, come potrai ben immaginare, *giurista* (penso, ma non so se lo sia) non equivale ad *educato*.Per il resto, perdonami di non condividere. Non mi metto in competizione con altri, non perche' mi senta al di sopra di tutti, ma perche' i paragoni sono sempre ingiusti, per tutti.Io scrivo una cosa, altri, magari, me la criticano. E a me sta bene perche' so che ad ogni mio intervento viene affiancato un forum. Nessuno e' perfetto.Un saluto e, comunque, grazie per gli apprezzamenti.Daniele Minottidaniele@minotti.net
  • Anonimo scrive:
    In riferimento al commento di d.minoitti
    "Il dolo di lucro e l'eccezione dell'uso personale sono previsti dalla prima parte dell'art. 171-ter l.d.a. e riguardano, senza eccezioni, tutte le ipotesi ivi previste"Verissimo, ma quello che colpisce colui che scarica o condivide mp3 (per fare un esempio) e' la seconda parte dell'art. 171-ter. Al comma 2 vengono riprese le stesse sanzioni del comma 1 questa volta senza citare l'uso non personale ed il fine di lucro. E non si puo' certo dire che anche qui essi devono essere considerati, perche' in questo caso volutamente per il legislatore la mancanza del fine di lucro e' compensata dalla maggior gravita' del fatto visto che qui occorrono almeno 50 esemplari di copie per poter applicare la stessa pena del comma 1.. quindi temo che chi condivida almeno 50 esemplari (che poi bisognerebbe capire se singifica anche solo 50 mp3) sia soggetto alla norma anche senza scopo di lucroMugnaio
    • Anonimo scrive:
      Re: In riferimento al commento di d.mino

      .. quindi temo che chi condivida
      almeno 50 esemplari (che poi bisognerebbe
      capire se singifica anche solo 50 mp3) sia
      soggetto alla norma anche senza scopo di
      lucrodel tipo, la fantasia al potere...:)art 171-ter comma 2: trattasi di aggravante del comma 1 e non di autonoma figura di reato!!per che fa fatica a comprendere:TUTTI gli elementi del comma 1 = da 6 mesi a 3 anniTUTTI gli elementi del comma 1 + quelli del comma 2 = da 1 a 4 annil'aritmetica non è un'opinione...andrea
      • Anonimo scrive:
        Re: In riferimento al commento di d.mino
        si' ho letto quello che avevi scritto e ti ho gia' ringraziato nell'altro post. Per caso oltre alla sentenza di Trento, ne hai anche altre che confermano il fatto dell'aggravante?
    • penale2000 scrive:
      Re: In riferimento al commento di d.minoitti
      ** Ringrazio chi ha già spezzato una lancia in mio favore. I casi del secondo comma sono palesemente aggravanti. Lo sanno veramente tutti e non c'è bisogno di giurisprudenza per comprendere il chiarissimo significato della norma.Non mi offendo per essere stato oggetto di una critica (per carità, ho sempre qualcosa da imparare), ma devo dire che occorrerebbe conoscere un po' di più la materia prima di prodursi in afffermazioni così perentorie (quanto infondate). Quanto meno per una forma di rispetto verso il lettori di PI.Un saluto.avv. Daniele Minottidaniele@minotti.net
  • Anonimo scrive:
    E un Giudice come giudicherebbe ?
    Se sei un giudice, alla luce di quanto è stato scritto nei post precedenti, come ti comporteresti ?
    • Anonimo scrive:
      Re: E un Giudice come giudicherebbe ?
      condanneri penalmente gli heavy uploader, ovvero chi condivide in maniera pesante e darei una sanzione amministrativa (153 ?) a chi scaricafine
  • streghetta scrive:
    dubbi di un legale ....
    Sono perplessa. L'Avv. Minotti, cui nulla voglio togliere(ma mi chiedo: specializzato come? sul campo? quanti processi gli sono capitati del genere?) si sente molto sicuro dell'interpretazione della normativa, che a me non pare così chiara. Infatti :Art.171-ter2. È punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque:a) riproduce, duplica, trasmette o diffonde abusivamente, vende o pone altrimenti in commercio, cede a qualsiasi titolo o importa abusivamente oltre cinquanta copie o esemplari di opere tutelate dal diritto d'autore e da diritti connessi.(questa parte è ancora in vigore)Ecco, a qualsiasi titolo!!!!!! col file sharing appena mi parte un upload io distribuisco a titolo gratuito e finisce il mio uso personale ...... ed il qualsiasi titolo non esclude la gratuità..... se no si sarebbe detto a fine di lucro. Che faccio, limito gli uploads a 49? Cosa impossibile....io non sarei tanto sicura che la condivisione non sia ipotizzabile come cessione a qualsiasi titolo e ci andrei piano nel dare certezze, che nessuno è in grado di dare con una normativa così ambigua.
    • Anonimo scrive:
      Re: dubbi di un legale ....
      - Scritto da: streghetta
      Sono perplessa. L'Avv. Minotti, cui nulla
      voglio togliere(ma mi chiedo: specializzato
      come? sul campo? quanti processi gli sono
      capitati del genere?) si sente molto sicuro
      dell'interpretazione della normativa, che a
      me non pare così chiara. Infatti :

      Art.171-ter
      2. È punito con la reclusione da uno a
      quattro anni e con la multa da cinque a
      trenta milioni di lire chiunque:
      a) riproduce, duplica, trasmette o diffonde
      abusivamente, vende o pone altrimenti in
      commercio, cede a qualsiasi titolo o importa
      abusivamente oltre cinquanta copie o
      esemplari di opere tutelate dal diritto
      d'autore e da diritti connessi.
      (questa parte è ancora in vigore)

      Ecco, a qualsiasi titolo!!!!!! col file
      sharing appena mi parte un upload io
      distribuisco a titolo gratuito e finisce il
      mio uso personale ...... ed il qualsiasi
      titolo non esclude la gratuità..... se no si
      sarebbe detto a fine di lucro. Che faccio,
      limito gli uploads a 49? Cosa
      impossibile....
      io non sarei tanto sicura che la
      condivisione non sia ipotizzabile come
      cessione a qualsiasi titolo e ci andrei
      piano nel dare certezze, che nessuno è in
      grado di dare con una normativa così
      ambigua.E infatti, leggi il seguente "per fortuna sei un avvocato" al tuo caso si appplica il 171 "semplice" (per distinguerlo dal 171 bis e dal ter)
      • streghetta scrive:
        Re: dubbi di un legale ....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: streghetta

        Sono perplessa. L'Avv. Minotti, cui nulla

        voglio togliere(ma mi chiedo:
        specializzato

        come? sul campo? quanti processi gli sono

        capitati del genere?) si sente molto
        sicuro

        dell'interpretazione della normativa, che
        a

        me non pare così chiara. Infatti :



        Art.171-ter

        2. È punito con la reclusione da uno a

        quattro anni e con la multa da cinque a

        trenta milioni di lire chiunque:

        a) riproduce, duplica, trasmette o
        diffonde

        abusivamente, vende o pone altrimenti in

        commercio, cede a qualsiasi titolo o
        importa

        abusivamente oltre cinquanta copie o

        esemplari di opere tutelate dal diritto

        d'autore e da diritti connessi.

        (questa parte è ancora in vigore)



        Ecco, a qualsiasi titolo!!!!!! col file

        sharing appena mi parte un upload io

        distribuisco a titolo gratuito e finisce
        il

        mio uso personale ...... ed il qualsiasi

        titolo non esclude la gratuità..... se no
        si

        sarebbe detto a fine di lucro. Che faccio,

        limito gli uploads a 49? Cosa

        impossibile....

        io non sarei tanto sicura che la

        condivisione non sia ipotizzabile come

        cessione a qualsiasi titolo e ci andrei

        piano nel dare certezze, che nessuno è in

        grado di dare con una normativa così

        ambigua.


        E infatti, leggi il seguente "per fortuna
        sei un avvocato" al tuo caso si appplica il
        171 "semplice" (per distinguerlo dal 171 bis
        e dal ter)Il 171 cp esordisce dicendo tranne i casi previsti dal 171 bis e ter........ continuo a non vederci certezza.... beato chi si sente sempre sicuro! a me hanno insegnato a non dare nulla per scontato, soprattutto in questo settore.
        • Anonimo scrive:
          Re: dubbi di un legale ....
          La penso come te (leggi "In riferimento al commento di d.minoitti")ovvero l'art 171-ter 2 si applica anche a chi non ha scopo di lucro a patto che ci siano almeno "50 violazioni".. il che significa che se ci siamo copiati e ce li teniamo in casa anche senza venderli almeno 50 CD dovremmo essere soggetti a questa norma, o anche solo se le abbiamo nel nostro HD.
      • penale2000 scrive:
        Re: dubbi di un legale ....
        - Scritto da: Anonimo
        E infatti, leggi il seguente "per fortuna
        sei un avvocato" al tuo caso si appplica il
        171 "semplice" (per distinguerlo dal 171 bis
        e dal ter)** Intervento gia' prontamente smentito, con motivazioni.Cordialità.avv. Daniele Minottidaniele@minotti.net
    • Anonimo scrive:
      Re: dubbi di un legale ....

      Art.171-ter
      2. È punito con la reclusione da uno a
      quattro anni e con la multa da cinque a
      trenta milioni di lire chiunque:
      a) riproduce, duplica, trasmette o diffonde
      abusivamente, vende o pone altrimenti in
      commercio, cede a qualsiasi titolo o importa
      abusivamente oltre cinquanta copie o
      esemplari di opere tutelate dal diritto
      d'autore e da diritti connessi.
      (questa parte è ancora in vigore)questa non è una figura autonoma di reato ma una aggravante del reato di cui al comma 1 (ti basta Appello Trento 27.02.02, in Dir. Aut. 2002, p. 355?)
      io non sarei tanto sicura che la
      condivisione non sia ipotizzabile come
      cessione a qualsiasi titolo e ci andrei
      piano nel dare certezze, che nessuno è in
      grado di dare con una normativa così
      ambigua.l'ambiguità non sta nelle norme, ma in chi le legge, temo.(sul 171 non dico altre che: leggetelo!)Non conosco le crendenziali di Minotti, chi ora ti sta scrivendo è dottore di ricerca in diritto privato comparato, vanta pubblicazioni scientifiche anche in tema di diritto d'autore econdivide le certezze del Minotti. Noi giursti, a volte, siamo stolti creduloni facili all'azzardo. ma voi ci pagate per questo.ciaoandrea rossato
      • streghetta scrive:
        Re: dubbi di un legale ....
        - Scritto da: Anonimo

        Art.171-ter

        2. È punito con la reclusione da uno a

        quattro anni e con la multa da cinque a

        trenta milioni di lire chiunque:

        a) riproduce, duplica, trasmette o
        diffonde

        abusivamente, vende o pone altrimenti in

        commercio, cede a qualsiasi titolo o
        importa

        abusivamente oltre cinquanta copie o

        esemplari di opere tutelate dal diritto

        d'autore e da diritti connessi.

        (questa parte è ancora in vigore)

        questa non è una figura autonoma di reato ma
        una aggravante del reato di cui al comma 1
        (ti basta Appello Trento 27.02.02, in Dir.
        Aut. 2002, p. 355?)


        io non sarei tanto sicura che la

        condivisione non sia ipotizzabile come

        cessione a qualsiasi titolo e ci andrei

        piano nel dare certezze, che nessuno è in

        grado di dare con una normativa così

        ambigua.

        l'ambiguità non sta nelle norme, ma in chi
        le legge, temo.

        (sul 171 non dico altre che: leggetelo!)

        Non conosco le crendenziali di Minotti, chi
        ora ti sta scrivendo è dottore di ricerca in
        diritto privato comparato, vanta
        pubblicazioni scientifiche anche in tema di
        diritto d'autore econdivide le certezze del
        Minotti.
        Noi giursti, a volte, siamo stolti creduloni
        facili all'azzardo. ma voi ci pagate per
        questo.
        ciao
        andrea rossatoNo, una singola decisione di appello non mi basta, perchè sai bene che le uniche vincolanti sono quelle di cassazione a sezioni unite. E non pago x questo, visto che esercito questo lavoro (avvocato) da 20 anni. e non faccio ricerche astratte,ma mi occupo del diritto applicato nelle aule di giustizia.
        • penale2000 scrive:
          Re: dubbi di un legale ....
          - Scritto da: streghetta
          No, una singola decisione di appello non mi
          basta, perchè sai bene che le uniche
          vincolanti sono quelle di cassazione a
          sezioni unite. E non pago x questo, visto
          che esercito questo lavoro (avvocato) da 20
          anni. e non faccio ricerche astratte,ma mi
          occupo del diritto applicato nelle aule di
          giustizia.** Senza alcunché di personale, da un lato non sono d'accordo sull'effetto vincolante (prospettavo in modo così reciso) dei provvedimenti delle SSUU (anch'io, che mi occupo di diritto applicato nelle aule da qualche anno), dall'altro devo ribadire che per capire che i casi del secondo comma sono aggravanti (e non fattispecie autonome) basta veramente leggere la disposizione. Pur ringraziando il dott. Rossato per la segnalazione giurisprudenziale, per me non serviva proprio.Un saluto.avv. Daniele Minottidaniele@minotti.net
      • Anonimo scrive:
        Re: dubbi di un legale ....

        questa non è una figura autonoma di reato ma
        una aggravante del reato di cui al comma 1
        (ti basta Appello Trento 27.02.02, in Dir.
        Aut. 2002, p. 355?)
        ti ringrazio vivamente di questa segnalazione che mi ha aiutato a comprendere meglio il tutto (era l'anello che mi mancava)Mugnaio
      • penale2000 scrive:
        Re: dubbi di un legale ....
        - Scritto da: Anonimo
        Non conosco le crendenziali di Minotti, chi
        ora ti sta scrivendo è dottore di ricerca in
        diritto privato comparato, vanta
        pubblicazioni scientifiche anche in tema di
        diritto d'autore econdivide le certezze del
        Minotti.
        Noi giursti, a volte, siamo stolti creduloni
        facili all'azzardo. ma voi ci pagate per
        questo.
        ciao
        andrea rossato** Caro Rossato,Ti ringrazio, anzitutto, per l'appoggio, non soltanto morale, ma anche giuridico, che mi hai dato, al di là del fatto che mi hai dato ragione.La tesi del secondo comma come fattispecie autonome, come sai (e se non ricordo male), è sostenuta soltanto dalla Chimienti (almeno nell'edizione post 248/2000 del suo famoso tomo), ma, considerata la preparazione di detta Autrice, penso si sia trattato di una banale svista.Non conoscevo la sentenza da Te indicata (evidentemente, mi e' sfuggita); dunque Ti ringrazio anche per la segnalazione, lieto, peraltro, che la Corte abbia accolto quella teoria sostenuta da tutta la dottrina (o quasi, come visto) e diretta discendente di una lineare interpretazione.Un saluto.Daniele Minottidaniele@minotti.net
    • penale2000 scrive:
      Re: dubbi di un legale ....
      - Scritto da: streghetta
      Sono perplessa. L'Avv. Minotti, cui nulla
      voglio togliere(ma mi chiedo: specializzato
      come? sul campo? quanti processi gli sono
      capitati del genere?) si sente molto sicuro
      dell'interpretazione della normativa, che a
      me non pare così chiara. Infatti :** Gentile Collega,anzitutto, non mi sono mai definito *specializzato* nella materia (sai meglio di me che il nostro codice prevede limiti all'uso di certi *titoli*), ma, se avessi letto tutta la mia lettera inviata a PI, avresti trovato, in fondo, i riferimenti al mio sito professionale (ci tengo a dirlo, approvato dal mio Cosiglio dell'Ordine) nel quale potrai leggere un mio breve profilo.A quanto scritto in dette pagine, dovrei aggiungere che sono anche docente in un Master di II Livello presso l'Università di Padova, Master in tema di diritto di Internet.Ho evidenziato il sito esclusivamente perché i lettori (anche senza condividere le mie parole) possano sapere di più sull'estensore della lettera, a differenza di Te che, pur proponendo tesi giuridiche con una certa fermezza, Ti firmi con un mero nick.Fortunatamente, non sono soltanto un teorico perché sono attivamente impegnato in difese penali riguardanti la materia informatica e telematica; non in casi di P2P, però, in quanto non mi risulta che, nel nostro Paese, vi siano procedimenti aperti contro semplici utenti (senza fini lucrativi). Ad impossibilia... nemo tenetur...Cordialità.Daniele Minottidaniele@minotti.net
      • streghetta scrive:
        Re: dubbi di un legale ....
        Il nome o meno deriva dalla voglia di farsi pubblicità, e d io non ne ho nè voglia nè necessità.
        • penale2000 scrive:
          Re: dubbi di un legale ....
          - Scritto da: streghetta
          Il nome o meno deriva dalla voglia di farsi
          pubblicità, e d io non ne ho nè voglia nè
          necessità.** Neppure io, grazie a Dio. Ma se scrivo qualcosa di giuridico, mi sento in dovere di qualificarmi (e, in questo forum, vedo che non sono il solo). Tutto sommato, mi espongo anche alle critiche, non è vero?Cordialità.Daniele Minottidaniele@minotti.net
          • Anonimo scrive:
            Re: dubbi di un legale ....
            ciao daniele, ho appena finito di leggere la sfilza di post... visto che ogni tanto un litigio tra suocere fa bene allo spirito???;-)ciaocarlo d'annunziops. comunque a parte gli scherzi sono d'accordo con te.
          • penale2000 scrive:
            Re: dubbi di un legale ....
            - Scritto da: Anonimo
            ciao daniele, ho appena finito di leggere
            la sfilza di post... visto che ogni tanto
            un litigio tra suocere fa bene allo
            spirito???
            ;-)

            ciao
            carlo d'annunzio

            ps. comunque a parte gli scherzi sono
            d'accordo con te.Caro Carlo,hai notato che, dopo qualche *rintuzzamento*, le critiche si spengono come per incanto?Non sono infallibile, ma vendo cara la pelle... ;-) (che ti credi? faccio penale, non sono mica una *signorina* ;-)))Grazie per l'appoggio, quanto meno affettivo tra persone che si stimano a vicenda, senza pregiudizi.Un saluto.Daniele Minottidaniele@minotti.net
          • Anonimo scrive:
            Re: dubbi di un legale ....
            - Scritto da: penale2000
            Caro Carlo,
            hai notato che, dopo qualche
            *rintuzzamento*, le critiche si spengono
            come per incanto?
            Non sono infallibile, ma vendo cara la
            pelle... ;-) (che ti credi? faccio penale,
            non sono mica una *signorina* ;-)))come hai potuto notare in altri contesti, forse su questo ci assomigliamo!! ;-) comunque mi dispiace di essere arrivato in ritardo qui...credo che la normativa dovrebbe sì essere riscritta ex novo, ma i problemi permarrebbero comunque causa evoluzione tecnologica.questo recente aggiornamento non ha cambiato di molto le cose, inserendo quasi esclusivamente proprio il glimaldello tecnologico di violazione del diritto d'autore (anche se mi pare che molti si siano svegliati oggidal torpore dell'inverno distraendosi anche dopo la legge 248/2000 ;-). voglio spezzare una lancia in favore delle tue "streghette":il 15 febbraio 2001 il Tribunale di Roma, giudicando un extracomunitario che vendeva cd non originali, giustificò il suo comportamento con la scriminante dello stato di necessità ex art 54 cp.. quindi tutto è possibile!!!!;-) ad maioracarlo d'annunzio
    • CABALICO scrive:
      Re: dubbi di un legale ....
      POSSO FARE UNA POLEMICA!!!Art.171-ter 2. è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire POI A DEI MAFIOSI CHE UCCIDONO 30 PERSONE GLI VENGONO DATI GLI ARRESTI DOMICILIARI!!!MA IN CHE PAESE VIVIAMO
  • Anonimo scrive:
    per fortuna sei un avvocato...
    ma il 171 esiste e si applica potenzialmente anche al p2p (visti i limiti introdotti alla copia personale)leggitelo bene, è una norma residuale, ovvero, per i lettori che non hanno ancora capito., se non si applica il 171 ter (musica, video per semplificare) o il bis (software) si può applicare il 171 (pena ridotta ma pur sempre penale)
    • penale2000 scrive:
      Re: per fortuna sei un avvocato...
      - Scritto da: Anonimo
      ma il 171 esiste e si applica potenzialmente
      anche al p2p (visti i limiti introdotti alla
      copia personale)
      leggitelo bene, è una norma residuale,
      ovvero, per i lettori che non hanno ancora
      capito., se non si applica il 171 ter
      (musica, video per semplificare) o il bis
      (software) si può applicare il 171 (pena
      ridotta ma pur sempre penale) Gentile Anonimo,ha detto proprio bene: "meno male che sono un avvocato". Infatti, essendo tale, posso smentire senza esitazione la Sua orginale tesi.La dottrina dominante è concorde, dopo la legislazione degli anni '80 (e, ancor prima, dopo l'introduzione della lett. e) dell'art. 171 successivamente abrogata) che l'art. 171 (e penso si riferisca alla lett. a) non e' residuale. Purtroppo, Lei ha totalmente omesso di procedere a questa analisi esegetica della norma che, verosimilmente, non conosce.Le ricordo, poi, che esiste il c.d. principio di specialità amministrativa (art. 9 l. 689/81) che determina la prevalenza, su previsioni penali *generali*, di disposizioni amministrative speciali (tale è l'art. 174-ter l.d.a.).La invito a riflettere meglio sulla Sua teoria. E' pur vero che ognuno di noi può liberamente esprimere la propria opinione, ma è altrettanto vero che occorrerebbe astenersi dallo scrivere affermazioni tanto perentorie quanto erronee e fuorvianti, ironizzando, velatamente, sul ruolo di chi scrive.Se Lei non è un avvocato, Le consiglio di studiare ancora molto. Se lo è già, provveda a studiare la materia. Io lo faccio quotidianamente, quanto meno in ossequio ai miei doveri deontologici.Cordialitàavv. Daniele Minottidaniele@minotti.net
      • Anonimo scrive:
        Re: per fortuna sei un avvocato...
        Art. 171Salvo quanto disposto dall'art. 171-bis e dall'articolo 171-ter è punito con la multa da l. 500 a l. 20.000 chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma:se non è residuale questo...In ogni caso vi sono montagne di cassazioni sulla validità del 171 come norma residuale. Ma forse in Cassazione non ci siete mai arrivatiEnte giudicante ----------------- Cass. pen., sez. III, 28 febbraio 1997, n. 5506Parti in causa ------------------- PaglieroRiviste ----------------------------- Riv. Trim. Dir. Pen. Economia, 1998, 283Rif. ai codici --------------------- COST art. 3Rif. legislativi -------------------- L 22 aprile 1941 n. 633, art. 171 Ente giudicante -------------------------------- Cass. pen., sez. III, 12 dicembre 1995Parti in causa ---------------------------------- VivianiRiviste -------------------------------------------- Cass. Pen., 1997, 1116; Giust. Pen., 1997, II, 42; Riv. Trim. Dir.Pen. Economia, 1996, 1402Rif. legislativi ------------------------------------ L 22 aprile 1941 n. 633, art. 171 Ente giudicante ------------------------------------- Cass. pen., 29 gennaio 1985Parti in causa ---------------------------------------- Della CrociataRiviste -------------------------------------------------- Dir. Autore, 1985, 399Rif. legislativi ----------------------------------------- L 22 aprile 1941 n. 633, art. 171 Ente giudicante ------------------------------------- Cass. pen., sez. III, 17 dicembre 1992Parti in causa --------------------------------------- StanzialeRiviste ------------------------------------------------- Mass. Cass. Pen., 1993, fasc. 9, 2Rif. legislativi ---------------------------------------- L 22 aprile 1941 n. 633, art. 171
        • penale2000 scrive:
          Re: per fortuna sei un avvocato...

          Art. 171 Salvo quanto disposto dall'art. 171-bis e dall'articolo 171-ter è punito con la multa da l. 500 a l. 20.000 chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma: se non è residuale questo... ** Malgrado la lettera della legge lasci qualche spazio, si dovrebbe rileggere un po' di dottrina sul punto, un po' meglio le sentenze e ripercorrere l'esegesi della legislazione rilevante, magari dal primissimo testo dell'art. 171 (lettera e), particolare), proprio quello del 1941.Per altro verso... che combinazione... le sentenze evidenziate sono tutte precedenti all'entrata in vigore della l. 248/2000 (v. art. 16), oggi, sostanzialmente, art. 174-ter l.d.a... Ci siamo dimenticati della norma amministrativa? ;-)))In ogni caso vi sono montagne di cassazioni sulla validità del 171 come norma residuale. Ma forse in Cassazione non ci siete mai arrivati ** Esatto!!! Perchè per le assoluzioni che ho avuto in tema di diritto d'autore nessuno si è mai sognato di impugnare chiedendo l'applicazione del 171... ;-)))Ente giudicante ----------------- Cass. pen., sez. III, 28 febbraio 1997, n. 5506 ** Non pertinente (riguarda una diversa questione di emissioni televisive e non c'e' alcuna questione di residualità)Ente giudicante -------------------------------- Cass. pen., sez. III, 12 dicembre 1995 ** E' un caso di diffusione radiofonica. Per la riproduzione, si discute sull'art. 1 l. 29 luglio 1981, n. 406 nei rapporti con la presunta abrogazione ex d. lgs. 16 novembre 1994, n. 685. Nessuna questione sulla residualità.Ente giudicante ------------------------------------- Cass. pen., 29 gennaio 1985 ** Questa, purtroppo, non l'ho trovata (almeno nei materiali che ho sotto mano); dunque non posso dire nulla. Sarebbe utile avere almeno la massima, sarei lieto di essere... *illuminato*.Ente giudicante ------------------------------------- Cass. pen., sez. III, 17 dicembre 1992 ** Anche questa, stessa sorte, per adesso. Piu' tardi controllo altrove, ma sono in attesa del testo o della massima.Mah...Un saluto e, magari, la prossima volta almeno ci dica chi è e qual è il Suo titolo. Almeno, come me, avrà il piacere di esporsi al pubblico ludibrio ed occasione di compiere un gesto di educazione, quanto meno scientifica. Che è sempre troppo facile tirare il sasso e nascondere la mano, specie quando si va al di là della critica corretta con battutine il cui spessore è sotto gli occhi di tutti e che qualificano soltanto chi le fa.Cordialitàavv. Daniele Minottidaniele@minotti.net
      • Anonimo scrive:
        Re: per fortuna sei un avvocato...
        . Purtroppo, Lei ha totalmente
        omesso di procedere a questa analisi
        esegetica della norma che, verosimilmente,
        non conosce.Premetto ch enon sono l'anonimo a cui si riferiva, cmq potrebbe spiegare i motivi per i quali non si applicherebbe l'art. 171. O meglio, uno l'ha spiegato molto bene, il principio di specialità amministrativa, mi riferivo alla suddetta analisi esegetica. La cosa mi interesserebbe molto (penso a tutti quanti su questo Forum)Saluti
        • penale2000 scrive:
          Re: per fortuna sei un avvocato...

          Premetto ch enon sono l'anonimo a cui si
          riferiva, cmq potrebbe spiegare i motivi per
          i quali non si applicherebbe l'art. 171. O
          meglio, uno l'ha spiegato molto bene, il
          principio di specialità amministrativa, mi
          riferivo alla suddetta analisi esegetica. La
          cosa mi interesserebbe molto (penso a tutti
          quanti su questo Forum)
          Saluti** Il discorso che dovrei fare e' realmente molto complicato e, partendo dal 1941, risale per diverse riforme.Questa sera sono veramente stanco e domani mi aspetta un trasferta. Vi prego di pazientare un attimo. Lo chiedo soltanto perche', volendo fornire un quadro sufficientemente completo, vorrei anche evitare di scrivere superficialita'.Posso chiederVi di ripassare nel forum nei prossimi giorni?Grazie.Un saluto.avv. Daniele Minotti
          • Anonimo scrive:
            Re: per fortuna sei un avvocato...

            ** Il discorso che dovrei fare e' realmente
            molto complicato e, partendo dal 1941,
            risale per diverse riforme.
            Questa sera sono veramente stanco e domani
            mi aspetta un trasferta. Vi prego di
            pazientare un attimo. Lo chiedo soltanto
            perche', volendo fornire un quadro
            sufficientemente completo, vorrei anche
            evitare di scrivere superficialita'.
            Posso chiederVi di ripassare nel forum nei
            prossimi giorni?
            Grazie.
            Un saluto.
            avv. Daniele MinottiAssolutamente si', ringrazio in anticipo e ci conto molto :)
          • Anonimo scrive:
            Re: per fortuna sei un avvocato...
            il dibattito fra avvocati per chi è il più figo è la cosa più deleteria. Intanto loro se ne fregano se a te sequestranoil server e poi eventualmente ti dicono la norma che applicano.E noi poi li paghiamo profumatamente per tirarci fuori dai guai che ci hanno causato facendo i soliti distingui del cavolo.Non si applica... L'analisi esegetica...e altre cazzate. Poi quando hai la GdF in casa sei comunque nella merda. Quindi, invece di dibattere l'aria fritta sarebbe utile sapere se il p2p ti può creare dei problemi, visto che magari stare in giudizio per cinque anni per poi essere assolto e pagare fior di milioni ad avvocati che si fanno pubblictà sui siti come PI non mi vaUtente p2p preoccupato
          • Anonimo scrive:
            Re: per fortuna sei un avvocato...
            - Scritto da: Anonimo
            il dibattito fra avvocati per chi è il più
            figo è la cosa più deleteria. Intanto loro
            se ne fregano se a te sequestranoil server e
            poi eventualmente ti dicono la norma che
            applicano.
            E noi poi li paghiamo profumatamente per
            tirarci fuori dai guai che ci hanno causato
            facendo i soliti distingui del cavolo.
            Non si applica...
            L'analisi esegetica...
            e altre cazzate. Poi quando hai la GdF in
            casa sei comunque nella merda. Quindi,
            invece di dibattere l'aria fritta sarebbe
            utile sapere se il p2p ti può creare dei
            problemi, visto che magari stare in giudizio
            per cinque anni per poi essere assolto e
            pagare fior di milioni ad avvocati che si
            fanno pubblictà sui siti come PI non mi va

            Utente p2p preoccupatoma questo che razza di intervento sarebbe scusa? mi sembra che qui avvocati gentili stiano rispondendo alle domande in modo chiaro.. Se poi non ci capisci niente ti consiglio il forum del grande fartello (se esiste)adios
          • streghetta scrive:
            Re: per fortuna sei un avvocato...
            - Scritto da: Anonimo
            il dibattito fra avvocati per chi è il più
            figo è la cosa più deleteria. Intanto loro
            se ne fregano se a te sequestranoil server e
            poi eventualmente ti dicono la norma che
            applicano.
            E noi poi li paghiamo profumatamente per
            tirarci fuori dai guai che ci hanno causato
            facendo i soliti distingui del cavolo.
            Non si applica...
            L'analisi esegetica...
            e altre cazzate. Poi quando hai la GdF in
            casa sei comunque nella merda. Quindi,
            invece di dibattere l'aria fritta sarebbe
            utile sapere se il p2p ti può creare dei
            problemi, visto che magari stare in giudizio
            per cinque anni per poi essere assolto e
            pagare fior di milioni ad avvocati che si
            fanno pubblictà sui siti come PI non mi va

            Utente p2p preoccupatoInfatti non a caso ho smesso di scrivere ed ho usato un nick. Lo sfoggio di bravura non mi interessa e credo che il "legalese" sia del tutto fuori luogo qui.
          • penale2000 scrive:
            Re: per fortuna sei un avvocato...
            - Scritto da: streghetta

            - Scritto da: Anonimo

            per cinque anni per poi essere assolto e

            pagare fior di milioni ad avvocati che si

            fanno pubblictà sui siti come PI non mi va



            Utente p2p preoccupato


            Infatti non a caso ho smesso di scrivere ed
            ho usato un nick. Lo sfoggio di bravura non
            mi interessa e credo che il "legalese" sia
            del tutto fuori luogo qui.** Vorrei dire un'ultima cosa (ma non pretendo di avere l'ultima parola; soltanto, io mi fermo qui perche', altrimenti, gli altri giustamente si scocciano).Siccome mi e' stato detto, tra le righe, che mi faccio pubblicita' su PI, mi sento nel diritto di rispondere.Se pensassi di farmi pubblicita' su PI sarei molto ingenuo. La pubblicita' e' un'arte molto raffinata e non la si fa certo con un articolo (meglio: una lettera) su un sito di informazione tecnica (anche se molto frequentato).In pvt mi sono giunti alcuni apprezzamenti, ma neppure un contatto di lavoro. Nessun critica, soprattutto... Non me le merito? No, piuttosto direi che su questo forum gli anonimi non si risparmiano, ma se devono svelare il proprio indirizzo, magari si trattengono... Eppure, qualche critica educata e argomentata l'avrei gradita. Mi avrebbe sicuramente aiutato a crescere.Piuttosto, chi indica nome e cognome (nonche' titolo), si espone, come gia' detto, a qualsiasi critica. Conoscevo, prima di inviare la mia lettera per l'eventuale pubblicazione, i forum di PI. Sapevo gia' che erano impietosi. Pero', penso di aver dimostrato un certo coraggio (sia ben chiaro: non mi sento un eroe) ed un orgoglio scientifico (perdonate il parolone...).Collega: se Tu ed altri pensate che un avvocato possa farsi efficacemente pubblicita' su Internet con comportamenti analoghi ai miei Ti sbagli di grosso.Permetti che Te lo dica chi, come il sottoscritto, ha contatti col web giuridico dal '95 e cura un sito giuridico dal '99. Se Ti dicessi il numero dei clienti che, *forse*, mi sono arrivati mediante la mia presenza telematica Ti metteresti a ridere.La gente, giustamente, ha bisogno di una conoscenza diretta con l'avvocato, visiva o, quanto meno, di dati piu' consistenti rispetto a qualche articolo su PI.Guarda che la gente non e' fessa.Un saluto.Daniele Minotti
          • penale2000 scrive:
            Re: per fortuna sei un avvocato...
            - Scritto da: Anonimo
            Utente p2p preoccupato** Gentile Signor anonimo (un altro...),devo dire che, negli ambiti telematici che frequento, le discussioni più accese le osservo tra gli informatici (non tutti, per carità). Io, con la Collega ed altri giuristi, mi sono limitato a porre una pacata discussione giuridica (tranne rispondere a modo ad attacchi personali - penso mi sia concesso).In particolare, scrivendo quella lettera a PI, non ho pensato a farmi pubblicità (mi sono qualificato con nome e cognome perché, per me, è imprescindibile ed ho segnalato il mio sito prevedendo, forse, la richiesta di *credenziali* che mi e' stata fatta dalla Collega). Piuttosto, leggendo l'articolo su Repubblica ripreso da PI, pensavo di dire la mia a chiarimento di quella che, secondo me (anche al di là degli aspetti giuridici) era una bufala. Può negare che ci ho *azzeccato*?Per il resto, ancora non capisco una cosa: probabilmente Lei si è convinto che i sequestri di computer siano in qualche modo promossi dagli avvocati. Ho forse detto che il P2P è legale? No e non temo smentita. Piu' volte ho detto, ad esempio, che anche il portscanning puo' costiturie reato. C'e' sempre qualche informatico che non mi vuole credere... poi puo' succedere l'irreparabile. La sfido a dire che e' colpa degli avvocati...Tornando al P2P, ho già ampiamente detto la mia (criticabile quanto vogliamo), ma Lei, evidentemente, non mi ha letto come non ha letto le tesi contrarie alla mia. Bene, la prossima volta, per quelle che chiama *cazzate*, mi farò pagare (da Lei, non dagli altri frequentatori del forum). Così potrà dire senza sbagliarsi che gli avvocati si fanno pagare profumatamente per tirarLa fuori da eventuali guai che, certo, non avrò provocato io.Un saluto.avv. Daniele Minotti
  • Anonimo scrive:
    chiarimenti non in avvocatese.. ;-P
    giustamente un avvocato che scrive è sempre un avvocato.. ;-)cerco di riassumere:1. chi fa il P2P scambiando foto proprie non commette illecito;2. chi fa il P2P con opere protette da diritto d'autore fa un illecito amministrativo (sanzione 150 euro circa + pubblicazione quotidiano + confisca "merce")3. chi vende opere protette utilizzando anche ma non solo il P2P come veicolo di trasferimento commette reato (quindi penale).4. chi masterizza una copia per uso personale avendo l'originale non commette nulla.5. chi masterizza per vendere è penale (veggasi punto 3)6. chi detiene un cd senza avere l'originale veggasi punto 2.ciao 8)
  • Anonimo scrive:
    chiarimento non in avvocatese..
    giustamente un avvocato che scrive è sempre un avvocato.. ;-)riassumendo:1. chi fa il P2P scambiando foto proprie non commette illecito;2. chi fa il P2P con opere protette da diritto d'autore fa un illecito amministrativo (sanzione 150 euro circa + pubblicazione quotidiano + confisca "merce")3. chi vende opere protette utilizzando anche ma non solo il P2P come veicolo di trasferimento commette reato (quindi penale).4. chi masterizza una copia per uso personale avendo l'originale non commette nulla.5. chi masterizza per vendere è penale (veggasi punto 3)6. chi detiene un cd senza avere l'originale veggasi punto 2.ciao 8)
    • penale2000 scrive:
      Re: chiarimento non in avvocatese..
      - Scritto da: Anonimo
      giustamente un avvocato che scrive è sempre
      un avvocato.. ;-)** Mi scuso... Talvolta ci si deve esprimere da leguleio, ma cerchero' di sforzarmi quotando...

      riassumendo:
      1. chi fa il P2P scambiando foto proprie non
      commette illecito;** Foto proprie? No, per carita'...
      2. chi fa il P2P con opere protette da
      diritto d'autore fa un illecito
      amministrativo (sanzione 150 euro circa +
      pubblicazione quotidiano + confisca "merce")** Ok, al di fuori delle ipotesi di reato.
      3. chi vende opere protette utilizzando
      anche ma non solo il P2P come veicolo di
      trasferimento commette reato (quindi
      penale).** Penale, esatto; come e' esatta l'irrilevanza del P2P.
      4. chi masterizza una copia per uso
      personale avendo l'originale non commette
      nulla.** Esatto, e' coperto dal diritto di copia privata ed equo compenso su supporti ed apparecchiature (per fonogrammi e videogrammi)... salvo l'aggiramento delle misure tecnologiche (Cactus, MacroVision, ecc.)
      5. chi masterizza per vendere è penale
      (veggasi punto 3)** Yes, ma, ovviamente, va provata la destinazione alla vendita (meglio: fine commerciale per il software, fine di lucro per audio e video)
      6. chi detiene un cd senza avere l'originale
      veggasi punto 2.** Amministrativo, a meno che la detenzione non sia orientata alla realizzazione di un fine commerciale (software) o al lucro (audio e video)


      ciao 8)** E il 7???Un saluto.avv. Daniele Minotti
      • Anonimo scrive:
        Re: chiarimento non in avvocatese..

        videogrammi)... salvo l'aggiramento delle
        misure tecnologiche (Cactus, MacroVision,
        ecc.)Presumo che questo sia corretto rispetto alla legge pero' imho questa cosa (che presumo derivi dalla EUCD che deriva dal DRMA americano) andrebbe tolta.Questo vuol dire che io non posso fare la copia di backup di un mio gioco o di un dvd xche' han messo un meccanismo anticopia, e la copia mi pare poco corretta, anche xche' ormai QUALSIASI COSA ha meccanismi di protezione. A voler ben vedere anche i classici cd audio "vecchia maniera" (senza protezioni strane di adesso) avevano una flag sulle tracce per marcarle come "copyrighted". E' chiaro che qualsiasi software di rip audio se ne strafrega di quella opzione, ma anche in quel caso quindi la copia di backup sarebbe illegale. Pessimismo e fastidio :/PS complimenti all'avv.Minotti x l'intervento
        • penale2000 scrive:
          Re: chiarimento non in avvocatese..
          - Scritto da: Anonimo
          Questo vuol dire che io non posso fare la
          copia di backup di un mio gioco** un videogioco e' considerato software. dunque, per la copia, valgono le regole di cui all'art. 64-ter, comma 2, l.d.a.: *Non può essere impedito per contratto, a chi ha il diritto di usare una copia del programma per elaboratore di effettuare una copia di riserva del programma, qualora tale copia sia necessaria per l'uso*.la questione delle misure tecnologiche (normalmente anti-copia) sembra, invece, riguardare tutte le opere (fonogrammi, videogrammi, software), ma, in realtà, l'art. 102quater, comma 3, l.d.a recita così: *Resta salva l'applicazione delle disposizioni relative ai programmi per elaboratore di cui al capo IV sezione VI del titolo I*.Il che, a mio modo di vedere, non consente un'efficace applicazione delle disposizioni sulle misure tecnologiche al campo del software. Insomma, non potrebbero essere applicate misure anti-copia.Aggiungo che la direttiva da cui è disceso il decreto, escludeva interventi in materia di software. o di un dvd
          xche' han messo un meccanismo anticopia, e
          la copia mi pare poco corretta, anche xche'
          ormai QUALSIASI COSA ha meccanismi di
          protezione. A voler ben vedere anche i
          classici cd audio "vecchia maniera" (senza
          protezioni strane di adesso) avevano una
          flag sulle tracce per marcarle come
          "copyrighted".** quelle sono le *Informazioni elettroniche sul regime dei diritti * ora regolate dell'art. 102-quinquies l.d.a. gli abusi sono penalmente sanzionati dalla lett. h) dell'art. 171-ter l.d.a. (comma 1). E' chiaro che qualsiasi
          software di rip audio se ne strafrega di
          quella opzione, ma anche in quel caso quindi
          la copia di backup sarebbe illegale.
          Pessimismo e fastidio :/** Per il software ho gia' dato la mia opinione. Per videogrammi o fonogrammi la questione e' un po' piu' particolare. I produttori non possono impedire la copia personale, ma cio' non significa che la copia debba essere per forza digitale. Basta la possibilita' di una copia analogica e sono a posto (per il software la copia analogica mi sembra un assurdo). Tale e' l'interpretazione che mi sembra piu' diffusa e che si basa su questo testo di legge (underscore ovviamente mio): *Fatto salvo quanto disposto dal comma 3, i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, _anche solo analogica_, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti.* (art. 71-sexies, comma 4, l.d.a).Un saluto.avv. Daniele Minotti
  • Anonimo scrive:
    profitto / vantaggio / lucro ...
    ma non si era detto che il solo fatto di "godere" di un bene illecitamente era da considerarsi un "profitto" ?questo mesi fa, mi pare dall'altra tizia avvocata pure lei ...AIUTO!!!! non ci capisco più nulla!!!! :(
    • streghetta scrive:
      Re: profitto / vantaggio / lucro ...
      - Scritto da: Anonimo
      ma non si era detto che il solo fatto di
      "godere" di un bene illecitamente era da
      considerarsi un "profitto" ?

      questo mesi fa, mi pare dall'altra tizia
      avvocata pure lei ...

      AIUTO!!!! non ci capisco più nulla!!!! :(si infatti:godi di una cosa evitando la spesa.........
  • Anonimo scrive:
    e quindi? (vedi qui)
    "- il decreto legislativo (non legge) 9 aprile 2003, n. 68 entrato in vigore il successivo 29 aprile, non ha spostato di una virgola il possibile trattamento penale da riservare al fenomeno del P2P;"e quindi?che significa!!!!!??????????
  • Anonimo scrive:
    "dolo di lucro": che è???
    ci ho capito ben poco :-(
    • Anonimo scrive:
      Re: "dolo di lucro": che è???
      - Scritto da: Anonimo
      ci ho capito ben poco :-(Dolo di lucro = coscienza e volontà di perseguire un accrescimento patrimoniale. Soldi, anzitutto, ma non soltanto. L'importante è che l'utilità si economicamente valutabile.Bye
  • Anonimo scrive:
    DOMANDONA???
    Scusate la mia domanda da analfabeta .. ma leggendo l'intervista dell'Avvocato si evince che la direttiva della famigerata EUDC e' un Decreto Legge .. per quanto ne sappia io un DG x diventare legge dello Stato Italiano dev'essere sempre approvata dal Parlamento Italiano .. io da ignorante vorrei sapere da qualcuno se questa DG e' gia' passato dal Parlamento oppure no? e poi se nn fosse gia' stato approvato dopo quanto decade il DG? Aspetto con ansia una risposta da chi ne sa' piu' di me ?Mexico
    • Anonimo scrive:
      Re: DOMANDONA???

      Scusate la mia domanda da analfabeta .. ma
      leggendo l'intervista dell'Avvocato si
      evince che la direttiva della famigerata
      EUDC e' un Decreto Legge .. per quanto ne
      sappia io un DG x diventare legge dello
      Stato Italiano dev'essere sempre approvata
      dal Parlamento Italiano .. io da ignorante
      vorrei sapere da qualcuno se questa DG e'
      gia' passato dal Parlamento oppure no? e poi
      se nn fosse gia' stato approvato dopo quanto
      decade il DG? Non si tratta di un decreto legge, ma di un decreto legislativo.Mentre il decreto legge è creato dal parlamento (e decade dopo due mesi), il decreto legislativo è creato dal governo (dopo aver ottenuto una delega dal parlamento).Quando il governo crea il decreto legislativo, esso passa nella Camera e nel Senato per un parere _non_vincolante_. In seguito il governo lo approva --- eventualmente valutando i pareri del parlamento. A questo punto il decreto legislativo è una legge come tutte le altre, senza limiti di scadenza e applicabilità.E, per l'appunto, il decreto legislativo che recepisce l'EUCD è operativo dal 29 aprile 2003.L'operazione della GdF, comunque, non c'entra nulla con l'EUCD...
      • Anonimo scrive:
        Re: DOMANDONA??? [ERRATA]

        Mentre il decreto legge è creato dal
        parlamento (e decade dopo due mesi), il
        decreto legislativo è creato dal governo
        (dopo aver ottenuto una delega dal
        parlamento).Scusate lo svarione: anche il decreto legge è creato dal governo.Il resto del mio messaggio è corretto: poichè il decreto legge non richiede delega dal parlamento, ha una durata limitata (decade dopo due mesi).Mi sa che è ora che vada a letto... ^_^
    • streghetta scrive:
      Re: DOMANDONA???
      No, è un decreto legislativo, non un decreto legge. Quindi non soggetto all aprocedura che dicevi.
    • Anonimo scrive:
      Re: DOMANDONA???
      http://punto-informatico.it/p.asp?i=43665
    • Anonimo scrive:
      Re: DOMANDONA???
      Scusate se rispondo solo adesso alle risposte alla mia domanda ... ma solo adesso ho potuto leggere le risposte e Vi ringrazio profondamente :)Mexico
  • Anonimo scrive:
    Vuol dire che
    si puo' scaricare liberamente? Non devo addiritutra neppure temere niente anche se mi scarico tutto ma proprio tutto?
    • Anonimo scrive:
      Re: Vuol dire che
      - Scritto da: Anonimo
      si puo' scaricare liberamente? Non devo
      addiritutra neppure temere niente anche se
      mi scarico tutto ma proprio tutto?Mi sa che non hai capito cosa ha detto l'avv
    • Anonimo scrive:
      Re: Vuol dire che
      - Scritto da: Anonimo
      si puo' scaricare liberamente? Non devo
      addiritutra neppure temere niente anche se
      mi scarico tutto ma proprio tutto?No, dice che è considerato illecito amministrativo e non va nel penale. E che non può essere considerato come reato di ricettazione.Poi dice che lo sharing di per sè non è illegale (esempio io posso sharare anche materiale FREE).E infine che non esprime un parere personale sul fatto se sia giusto o no perseguire uno scaricatore:"Tanto meno sono a sindacare sull'opportunità o meno di perseguire il mero "scaricatore" di materiali protetti"Si potrebbe fare una bella FAQ in modo da placare gli animi.
      • Anonimo scrive:
        Re: Vuol dire che
        Infatti il legale ci fornisce una interpretazione delle normative che tanto ci spaventano, rassicurandoci sull'impossibilità di punire il semplice sharing con sanzioni penali. La lettura delle norme penali non può mai essere sottoposta a procedimenti analogici per identificare fattispecie non riconoscibili nelle parole della legge. Poi, certo, l'interpretazione spetta al giudice, e non si può essere sicuri che egli sia una semplice "bocca della legge"; potrebbe "arricchire" la norma con la sua scala di valori (è "umano" farlo). Anche se qui si tratterebbe di andare oltre ciò che la legge dice. Tuttavia, chi condivide potrebbe incorrere in sanzioni amministrative.Saluti,Piwi
        • Anonimo scrive:
          Altri chiarimenti (IMHO ovviamente)
          L'intervento del legale era volto a mettere in luce principalmente la superficialità di Repubblica (sai che novità, in ogni caso) e poi a chiarire una volta per tutte che DOVE MANCA IL LUCRO MANCA IL REATO. Nella fattispecie, essendo nella giurisprudenza consolidata la tradizione di intendere la formula "a qualsiasi titolo" come "a qualisasi titolo lucrativo", come riporta chiaramente l'avvocato, laddove la cessione avvenga non a titolo lucrativo non si configura violazione della legge e quindi non c'è reato. Questo però NON vuol dire che scaricarsi l'ultimo videogioco via Kazaa non sia sanzionabile, perché il quadro di riferimento delle leggi è cambiato con l'approvazione della legge quadro sul diritto d'autore che recepisce le direttive della Commissione Europea. E infatti ora come ora scaricarsi e condividere in rete qualcosa di protetto dalle vigenti norme sul diritto d'autore, se non c'è di mezzo il lucro, non è un reato ma è un'illecito, pertanto non viene sanzionato dalla giustizia penale (e quindi eventualmente con la galera) ma da quella civile (e quindi con sanzioni pecuniarie) sì.Il fatto che poi per ora non si siano ancora tentate "retate di massa" ai danni degli utenti P2P non è dovuto al buon cuore delle forze dell'ordine, ma a due motivi ben precisi:- nonostante la nuova legge, il quadro di riferimento normativo è tutt'altro che limpido e quindi potenzialmente ogni azione legale potrebbe trascinarsi per anni ed anni e non avere esito favorevole ai ricorrenti (ossia ai dententori del diritto d'autore); considerando poi che nella nostra giurisprudenza non esiste il "precedente" come nella giurisprudenza anglosassone si capisce bene che chi di dovere ci penserà due volte prima di intentare azioni legali su questi temi - l'architettura dei programmi P2P, che hanno tenuto conto della lezione di Napster.Senza contare che poi la gran parte di coloro che sarebbero nella posizione di ordinare le eventuali "retate" sono assolutamente analfabeti in questi temi (sia giuridici che soprattutto informatici), e non saprebbero nemmeno loro cosa ordinare. Ma ce lo vedete Pisanu ad ordinare al Capo della Polizia di fare una megaispezione sullo stato del rispetto del diritto d'autore nei sitemi P2P in Italia??? :DCol che si dimostra che, ogni tanto, vivere in un paese rimasto all'età della pietra per quanto riguarda le nuove tecnologie (telefonini esclusi, of course) non ha solo svantaggi :)SalutiPaolo
          • Anonimo scrive:
            Re: Altri chiarimenti (IMHO ovviamente)

            - nonostante la nuova legge, il quadro di
            riferimento normativo è tutt'altro che
            limpido e quindi potenzialmente ogni azione
            legale potrebbe trascinarsi per anni ed anni
            e non avere esito favorevole ai ricorrenti
            (ossia ai dententori del diritto d'autore);
            considerando poi che nella nostra
            giurisprudenza non esiste il "precedente"
            come nella giurisprudenza anglosassone si
            capisce bene che chi di dovere ci penserà
            due volte prima di intentare azioni legali
            su questi temi Tutto giusto, tranne il passaggio citato sopra.Approfittando del recepimento dell'EUCD (decreto legislativo 68/2003), il legislatore ha pensato bene di chiarire quali siano le pene per chi duplica abusivamente per fini personali, e senza scopo di lucro.Con l'approvazione del decreto legislativo, infatti, l'art. 174-ter della legge sul diritto d'autore (633/1941) è stato modificato. Ora esso prevede una multa da 154 a 1032 Euro per chiunque "abusivamente utilizza, duplica o riproduce" opere d'ingegno. E` inoltre prevista la pubblicazione della sentenza su almeno un quotidiano a diffusione nazionale. La legge ora è chiara, e non c'è più la possibilità che i processi si "trascinino per anni".Inoltre bisogna dire che coloro che condividono MP3 su sistemi di file-sharing erano già condannabili, anche prima dell'approvazione del decreto legislativo: l'art. 171 della legge 633/1941 già prevedeva una multa da lire 500 a lire 20000 (eh...), piu` altre sanzioni per ogni file condiviso (vedi art. 174).Per il software, poi, la questione e` ancora diversa: la semplice duplicazione abusiva (anche per fini personali) e` infatti illecito penale (si rischiano fino a tre anni di carcere - vedi art. 171-bis).
          • Anonimo scrive:
            Re: Attenzione alla confusione!!!
            Nell'art.171 bis il concetto di profitto (che in termini letterali significa generico vantaggio) e' chiaramente visto come il "risultato produttivo di una attivita economica.... illegale nella fattispecie (e questo se ci fai caso e' suffragato dalla frase "o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale..." ), e non tanto come l'appagamento di un desiderio morale, fisico o intellettuale.Pertanto, a mio giudizio, ma sarebbe interessante sentire qualche legale in merito, il concetto di reato in questo caso e' legato alla realizzazione di un mero vantaggio economico e non morale.Pensa a quando vai in biblioteca e ti prestano un libro, tanto per fare un esempio, con la tua teoria violeresti l'art.171 bis perche' in quel momento trai godimento e piacere nell'utilizzo della cosa ultrui, stessa cosa mentre ascolti in macchina il cd della tua ragazza.Il concetto di profitto penso si sia voluto introdurre per colpire le aziende, che spesso utilizzando programmi copiati, realizzano un profitto inteso come risparmio, nell'acquisto di un prodotto legato alla produttivita' dell'azienda stessa.Nel caso di un privato dimostrare il concetto di profitto e' a mio modesto parere molto piu' difficile.
          • streghetta scrive:
            Re: Attenzione alla confusione!!!
            - Scritto da: Anonimo
            Nell'art.171 bis il concetto di profitto
            (che in termini letterali significa generico
            vantaggio) e' chiaramente visto come il
            "risultato produttivo di una attivita
            economica.... illegale nella fattispecie (e
            questo se ci fai caso e' suffragato dalla
            frase "o ai medesimi fini importa,
            distribuisce, vende, detiene a scopo
            commerciale..." ), e non tanto come
            l'appagamento di un desiderio morale, fisico
            o intellettuale.
            Pertanto, a mio giudizio, ma sarebbe
            interessante sentire qualche legale in
            merito, il concetto di reato in questo caso
            e' legato alla realizzazione di un mero
            vantaggio economico e non morale.
            Pensa a quando vai in biblioteca e ti
            prestano un libro, tanto per fare un
            esempio, con la tua teoria violeresti
            l'art.171 bis perche' in quel momento trai
            godimento e piacere nell'utilizzo della cosa
            ultrui, stessa cosa mentre ascolti in
            macchina il cd della tua ragazza.
            Il concetto di profitto penso si sia voluto
            introdurre per colpire le aziende, che
            spesso utilizzando programmi copiati,
            realizzano un profitto inteso come
            risparmio, nell'acquisto di un prodotto
            legato alla produttivita' dell'azienda
            stessa.
            Nel caso di un privato dimostrare il
            concetto di profitto e' a mio modesto parere
            molto piu' difficile.
            In realtà profitto può essere inteso anche la mancata spesa per l'acquisto. Come sempre bisognerà vedere i vari giudici come lo intenderanno stavolta.
          • penale2000 scrive:
            Re: Attenzione alla confusione!!!


            In realtà profitto può essere inteso anche
            la mancata spesa per l'acquisto. Come sempre
            bisognerà vedere i vari giudici come lo
            intenderanno stavolta.** La questione della mancata spesa era, per la verità, discussa nel testo dell'art. 171-bis ante l. 248/2000. La giurisprudenza (ma non tutta) ha risolto la questione sostenendo, in estrema mia sintesi, che e' lucro il risparmio in ambito imprenditoriale (dove si tende al risultato economico di cui fa parte anche il risparmio).Con il nuovo testo dell'art. 171-bis la questione ha perso attualità (almeno per quanto commesso dal 19 settembre 2000 in poi) in quanto, per la condotta di detenzione, si è aggiunto lo scopo imprenditoriale che è, appunto, l'uso in ambito imrpenditoriale... Il che significa, ad essere pignoli, che associazioni senza fini di lucro e professionisti (giusto epr fare due esempi diffusi) non dovrebbero rispondere, ex art. 171-bis, della detenzione in oggetto...Un saluto.Daniele Minotti
          • streghetta scrive:
            Re: Attenzione alla confusione!!!
            Non vedo la smentita dove sia...... ne "la giurisprudenza ma non tutta"? ok siamo avvocati, ma vediamo di parlar chiaro e non come giustamente ci contestano, legalese.Parlare di giurisprudenza ma non tutta significa che per lo più i giudici che hanno emesso sentenze si sono orientati in questo modo. Ma non tutti appunto. Ed i "non dovrebbero" nulla tolgono al dubbio legittimo che si ha.Significa solo che lo scrivente ritiene che in base a quanto verificato finora non dovrebbe accadere che un giudice interpreti diversamente la cosa. Non dovrebbe, appunto, ma ogni giudice ha una sua testa........
          • penale2000 scrive:
            Re: Attenzione alla confusione!!!
            - Scritto da: streghetta
            Non vedo la smentita dove sia...... ne "la
            giurisprudenza ma non tutta"? ok siamo
            avvocati, ma vediamo di parlar chiaro e non
            come giustamente ci contestano, legalese.
            Parlare di giurisprudenza ma non tutta
            significa che per lo più i giudici che hanno
            emesso sentenze si sono orientati in questo
            modo. Ma non tutti appunto.
            Ed i "non dovrebbero" nulla tolgono al
            dubbio legittimo che si ha.
            Significa solo che lo scrivente ritiene che
            in base a quanto verificato finora non
            dovrebbe accadere che un giudice interpreti
            diversamente la cosa. Non dovrebbe, appunto,
            ma ogni giudice ha una sua testa........** Gentile Collega,pur col rispetto che devo ai lettori di PI (i quali, quanto meno, hanno avuto la pazienza di leggermi) devo chiarire due cose che, in quanto Collega, dovresti comprendere:- inevitabilmente, faccio l'avvocato (come Te) e non sempre ho il tempo per impegnarmi a fondo in cose non strettamente legate alla professione. Di solito, la mattina sono in tribunale, il pomeriggio studio gli atti di causa e ricevo i clienti. La sera e la notte non di rado sono dedicate alla redazioni di atti, ecc. Dormo, quando va bene, cinque ore per notte. Senza contare che ho una famiglia. Apprezza il fatto che rispondo ora, quasi a mezzanotte, dopo una giornata di lavoro tutt'altro che leggera, orario in cui, Tu, per Tua fortuna, probabilmente Ti occupi di questioni più leggere...;- non e' facile spiegare in poche righe cose che meriterebbero pagine di libri. Sai meglio di me che le questioni sono complesse e che, a sintetizzare troppo, si rischia di essere incompleti, dunque fuorvianti.Dettò ciò, visto che replicavo a Te, credevo che, considerate le Tue affermazioni più perentorie delle mie (tipo quella sul profitto - permettimi, un po' superficiale), non avessi necessità di indicazioni giurisprudenziali.Prendo atto, invece, che ciò è necessario e che, al di là dei dubbi palesati, vi è veramente poco in punto argomentazione giuridica.Ti indico le due sentenze più note, forse le uniche (non chiedermi di citarTi tutte le sentenze intervenute sul tema profitto=risparmio... non sono Mandrake...)http://www.interlex.it/testi/to000420.htmhttp://www.penale.it/giuris/meri_100.htmPer il resto, Ti invito, tra le altre letture, a consultare il testo edito da UTET a firma Giorgio Pica (magistrato del Tribunale di Trani) il quale conclude in maniera opposta. Se non ricordo male, c'è pure qualche riferimento giurisprudenziale (ecco perché ho detto *non tutta* - riferendomi a decisioni contrarie a quelle citate).Preciso, incidentalmente, che la seconda delle due sentenze dà ragione al nostro signor anonimo circa la residualità dell'art. 171 (mi ritengo intellettualmente onesto), anche se non considera adeguatamente la fattispecie amministrativa che prevale per specialità amministrativa. E qui devo dire cha anche il nostro anonimo tace...Non comprendo, infine, l'affermazione *ogni giudice ha una sua testa*. Che vuol dire? O è una perfetta banalità, oppure non significa nulla.Io non ho detto che il giudice prenderà una determinata decisione. Ho soltanto dato un parere. Disincantato sul principio di certezze della legge, trovo, però, che occorra avere il coraggio di avere una propria idea, magari anche da proporre ad un giudice (che, poi, non è propriamente vero che ogni giudice la pensa come vuole...).Dove ho messo il condizionale, ho proposto una mia interpretazione su una questione ove non vi sono conferme o smentite (se non qualche debolissima voce). Penso che, trovandomi a pensarla diversamente, capirei di aver sbagliato mestiere, rendendomi conto di aver frustrato il mio atteggiamento critico-costruttivo, irrinunciabile bagaglio professionale di un avvocato.Un saluto e buona notte.Daniele Minotti
          • streghetta scrive:
            Re: Altri chiarimenti (IMHO ovviamente)
            - Scritto da: Anonimo
            L'intervento del legale era volto a mettere
            in luce principalmente la superficialità di
            Repubblica (sai che novità, in ogni caso) e
            poi a chiarire una volta per tutte che DOVE
            MANCA IL LUCRO MANCA IL REATO. Nella
            fattispecie, essendo nella giurisprudenza
            consolidata la tradizione di intendere la
            formula "a qualsiasi titolo" come "a
            qualisasi titolo lucrativo", come riporta
            chiaramente l'avvocato, laddove la cessione
            avvenga non a titolo lucrativo non si
            configura violazione della legge e quindi
            non c'è reato.
            Questo però NON vuol dire che scaricarsi
            l'ultimo videogioco via Kazaa non sia
            sanzionabile, perché il quadro di
            riferimento delle leggi è cambiato con
            l'approvazione della legge quadro sul
            diritto d'autore che recepisce le direttive
            della Commissione Europea. E infatti ora
            come ora scaricarsi e condividere in rete
            qualcosa di protetto dalle vigenti norme sul
            diritto d'autore, se non c'è di mezzo il
            lucro, non è un reato ma è un'illecito,
            pertanto non viene sanzionato dalla
            giustizia penale (e quindi eventualmente con
            la galera) ma da quella civile (e quindi con
            sanzioni pecuniarie) sì.
            Il fatto che poi per ora non si siano ancora
            tentate "retate di massa" ai danni degli
            utenti P2P non è dovuto al buon cuore delle
            forze dell'ordine, ma a due motivi ben
            precisi:
            - nonostante la nuova legge, il quadro di
            riferimento normativo è tutt'altro che
            limpido e quindi potenzialmente ogni azione
            legale potrebbe trascinarsi per anni ed anni
            e non avere esito favorevole ai ricorrenti
            (ossia ai dententori del diritto d'autore);
            considerando poi che nella nostra
            giurisprudenza non esiste il "precedente"
            come nella giurisprudenza anglosassone si
            capisce bene che chi di dovere ci penserà
            due volte prima di intentare azioni legali
            su questi temi
            - l'architettura dei programmi P2P, che
            hanno tenuto conto della lezione di Napster.
            Senza contare che poi la gran parte di
            coloro che sarebbero nella posizione di
            ordinare le eventuali "retate" sono
            assolutamente analfabeti in questi temi (sia
            giuridici che soprattutto informatici), e
            non saprebbero nemmeno loro cosa ordinare.
            Ma ce lo vedete Pisanu ad ordinare al Capo
            della Polizia di fare una megaispezione
            sullo stato del rispetto del diritto
            d'autore nei sitemi P2P in Italia??? :D
            Col che si dimostra che, ogni tanto, vivere
            in un paese rimasto all'età della pietra
            per quanto riguarda le nuove tecnologie
            (telefonini esclusi, of course) non ha solo
            svantaggi :)

            Saluti
            PaoloMi spiace Paolo, ma x un'indagine basta il prurito di un qualsiasi PM. Il Ministro non c'entra nulla. E sulla voglia dei PM di finire in prima pagina già abbiamo molti esempi. io comunque non mi fido molto.
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