ADSL? Così com'è è un rischio per tutti

Il CLUSIT prende posizione: il rischio delle botnet è sottovalutato, il Governo spenda in sicurezza informatica e faccia opera di sensibilizzazione utilizzando i fondi per la banda larga
Il CLUSIT prende posizione: il rischio delle botnet è sottovalutato, il Governo spenda in sicurezza informatica e faccia opera di sensibilizzazione utilizzando i fondi per la banda larga


Milano – Non si parla abbastanza di sicurezza informatica in Italia e si sottovalutano i rischi che corre il sistema produttivo italiano nonché le infrastrutture e i sistemi informativi che sempre più sono centrali nella vita industriale e sociale del Bel Paese.

Si potrebbe riassumere così l’intervento del CLUSIT con cui si è chiusa l’assemblea dei soci dell’Associazione, interamente dedicata alla sicurezza informatica e che, tra aziende e professionisti di settore, comprende 400 soggetti di primo rilievo nell’ICT italiano.

Secondo il CLUSIT, il Governo deve agire al più presto per porre la questione della sicurezza informatica non solo al centro delle strategie di sviluppo ICT ma anche e soprattutto dei finanziamenti previsti per la diffusione della banda larga.

“Senza sicurezza informatica – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Gigi Tagliapietra – la vita delle imprese e del sistema paese è a rischio. Le infrastrutture informatiche sono ormai da considerare infrastrutture critiche e vitali per tutti. Più le connessioni veloci e continue si diffondono, più si alza il rischio che un computer non protetto entri in rete divenendo sia vittima di intrusioni e sia il veicolo di attacchi agli altri sistemi”.

La situazione descritta da Tagliapietra è ben nota ai lettori di Punto Informatico, che da lungo tempo si occupa del dilagante fenomeno delle botnet , reti di computer non protetti “catturati” da cracker grazie a malware di varia natura, network che possono essere utilizzati per scagliare attacchi distribuiti di tipo DDoS , spammare e diffondere virus, trojan e quant’altro.

Secondo Tagliapietra, le “soluzioni di sicurezza perimetrale e barriere ai virus e ai worm hanno la stessa funzione che hanno avuto le vaccinazioni di massa per debellare gravi malattie epidemiche. Oltre che incentivare la connessione ad alta velocità, occorre che vengano incentivati anche l’adozione di idonee soluzioni per la sicurezza informatica. E’ anche necessaria un’operazione di sensibilizzazione di tutti gli utenti delle linee a banda larga, ADSL e fibra, affinché capiscano l’importanza di dotarsi di adeguati sistemi di protezione”. Come noto la stragrande maggioranza dei computer delle botnet sono appunto PC collegati in modo permanente o semi-permanente ad Internet, proprio come le utenze ADSL o in fibra, spesso con un IP fisso e sempre mal presidiati e tutelati dagli utenti che li gestiscono, tanto privati quanto aziende.

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12 06 2005
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