ADSL, quei 20 mega che non vanno giù

Gli operatori alternativi sono sul piede di guerra contro la decisione di Agcom: vogliono fermare la nuova offerta Alice, ora a disposizione sul sito Telecom. Alice 4 Mega scontata per chi non è coperto da ADSL2 plus
Gli operatori alternativi sono sul piede di guerra contro la decisione di Agcom: vogliono fermare la nuova offerta Alice, ora a disposizione sul sito Telecom. Alice 4 Mega scontata per chi non è coperto da ADSL2 plus

Roma – Campeggia da qualche ora sul sito di Telecom Italia la nuova offerta Alice 20Mega ovvero lo spargi-banda larga messo a punto dall’operatore telefonico con tecnologia ADSL2 plus , un’offerta che gli operatori alternativi sperano però di riuscire a bloccare.

Hanno molto da ridire i provider di AIIP che hanno fatto ricorso al TAR contro la decisione dell’ Autorità TLC di dare il via libera alla società guidata da Tronchetti Provera. A loro parere, infatti, si tratta di un’offerta che non possono replicare e che quindi violerebbe quella delibera Agcom che non consente il lancio di offerte broad band da parte di Telecom Italia che non possano essere fatte proprie anche dagli operatori concorrenti. “L’autorizzazione con cui l’Autorità ha dato il via libera al neo-monopolista della larga banda – ha dichiarato il presidente di AIIP Stefano Quintarelli – implica che i concorrenti diventeranno dei meri rivenditori di Telecom Italia. E tutto questo, a causa di un’offerta all’ingrosso inadeguata e non coerente con le regole che la stessa Agcom si è data”.

Sull’operato dell’Authority TLC, AIIP ci va pesante: nel suo ricorso alla giustizia amministrativa, l’associazione dei provider sottolinea anche come il verbale della riunione con cui Agcom ha dato l’ok a Telecom per Alice 20Mega non sia ancora stato reso disponibile agli operatori, che vorrebbero evidentemente esplorarne le ragioni. Secondo AIIP è necessario quindi che il TAR agisca per impedire che la commercializzazione della nuova offerta Telecom, pensata per la trasmissione di grandi quantità di contenuti in banda larga, come quelli televisivi, si traduca in una nuova opportunità per l’ex monopolista di conquistare la leadership del mercato sull’ADSL2 plus.

Di mezzo, secondo gli operatori, anche le tariffe che gli utenti si troveranno a pagare: non poter replicare l’offerta si traduce nell’impossibilità di articolare il servizio in modo alternativo, trovando formule diverse anche sul piano tariffario. Per i provider, secondo AIIP, l’impostazione di Alice 20Mega rappresenta un danno perché “gli operatori che hanno investito in infrastrutture di rete non potrebbero utilizzarle ma sarebbero costretti ad utilizzare le sole risorse e infrastrutture trasmissive di Telecom Italia incorporate nell’offerta end-to-end di rivendita”.

Tra le motivazioni addotte per il ricorso al TAR c’è anche il controllo sulla qualità dei servizi, perché a detta di AIIP gli operatori non potrebbero garantire qualità di accesso ai contenuti veicolati via ADSL2 plus, un controllo che solo Telecom Italia si troverebbe ad esercitare. Il motivo sta nel fatto che l’utente di un operatore alternativo che volesse fruire dei contenuti messi a disposizione di quest’ultimo passerebbe attraverso punti di interscambio “dove – sottolinea AIIP – la Quality of Service e le funzionalità aggiuntive non sono definite”. Ma se la qualità viene decisa di conseguenza da Telecom Italia, insistono gli ISP, quest’ultima non soffre del problema, in quanto gli utenti accedono ai contenuti Telecom “senza passare dai punti di interconnessione sulla Big Internet”.

Conseguenza di questo, secondo AIIP, è anche una mannaia sulla pluralità nella IPTV , la televisione via Internet, che ADSL2 plus può veicolare. “Al contrario di Telecom – spiegano i provider – un operatore concorrente non avrebbe la possibilità di iniettare i contenuti in punti intermedi di rete (visto che l’offerta è end-to-end)”. Dunque, sostiene AIIP, si produrrebbe “un gravissimo limite alla libertà di espressione su Internet, specialmente per la TV resa possibile da queste linee ad alta velocità ma molto sensibile alla Quality of Service, e, quindi, un grave pregiudizio alle garanzie di sviluppo pluralistico della televisione via cavo telefonico”, l’IPTV appunto.

E mentre AIIP incassa in queste ore il plauso e l’appoggio dell’associazione Anti Digital Divide , già promotrice nei giorni scorsi di una lettera ad Agcom proprio su questi temi, Telecom inizia ad offrire abbonamenti ad Alice 20Mega a partire da 36,95 euro al mese , la stessa quota fin qui pagata dagli utenti di Alice 4 Mega, offerta ora “rimpiazzata” da Alice 20Mega.

Sulla pagina dedicata all’offerta , Telecom spinge sull’acceleratore proponendo l’attivazione gratuita fino a fine giugno . L’offerta, come già noto agli utenti di Punto Informatico, prevede una velocità nominale di 20 megabit per secondo in download e 384 kilobit per secondo in upload.

Per promuovere ulteriormente il suo ADSL2 plus, Telecom lo propone da subito anche a chi è già abbonato ai servizi commercializzati fino ad oggi, ovvero ai clienti di Alice Ricaricabile, Alice Free, Alice Night & Weekend, Alice 20 ore, Alice Time, Alice Flat e Alice 4 Mega. Unico ostacolo sulla strada dell’offerta è la limitata copertura del territorio. A chi è interessato ma non può attivare Alice 20Mega proprio per la copertura, Telecom propone un contratto di sei mesi con Alice 4 Mega, scontata a 29,95 euro al mese contro i 36,95 fin qui proposti agli utenti di questo particolare taglio ADSL.

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15 05 2006
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