Advertising: chiesti 25 miliardi di danni a Google

Advertising: chiesti 25 miliardi di danni a Google

Uno studio legale presenterà due denunce per conto di editori europei e britannici, chiedendo a Google un risarcimento di 25 miliardi di euro.
Uno studio legale presenterà due denunce per conto di editori europei e britannici, chiedendo a Google un risarcimento di 25 miliardi di euro.

Altri guai per Google in relazione ai suoi servizi di digital advertising. Uno studio legale presenterà due denunce presso i tribunali del Regno Unito e Olanda contro l’azienda di Mountain View, accusata di pratiche anticoncorrenziali e abuso di posizione dominante. Gli editori europei e britannici avrebbero chiesto un risarcimento danni di 25 miliardi di euro.

Google respinge le accuse

Nelle due cause, finanziate da Harbour Litigation Funding, viene evidenziato il potere di Google nel mercato della pubblicità digitale online. Secondo gli avvocati, l’azienda californiana adotta da anni pratiche anticoncorrenziali che danneggiano gli editori, sia nazionali che locali, attraverso la sua attività di intermediazione tra editori e inserzionisti per la vendita degli spazi pubblicitari.

Sulla questione era intervenuta anche l’autorità antitrust del Regno Unito con l’avvio di un’indagine a fine maggio. Un gruppo di editori aveva presentato una denuncia alla Commissione europea all’inizio di febbraio. La stessa Commissione europea aveva avviato un’indagine su alcuni servizi di Google a fine giugno 2021 (l’azienda di Mountain View ha cercato di trovare un accordo).

L’obiettivo dello studio legale è ottenere un risarcimento di 25 miliardi di euro per le perdite (mancati guadagni) causate dalle condotte di Google. La denuncia che verrà presentata nel Regno Unito riguarderà automaticamente tutte le parti interessate (opt-out), mentre sarà necessario chiedere di partecipare (opt-in) a quella che verrà presentata in Olanda.

Un portavoce di Google ha dichiarato:

Google collabora in modo costruttivo con gli editori di tutta Europa. I nostri strumenti pubblicitari e quelli dei nostri numerosi concorrenti ad tech aiutano milioni di siti Web e app a finanziare i loro contenuti e consentono alle aziende di tutte le dimensioni di raggiungere efficacemente nuovi clienti. Questi servizi si adattano e si evolvono in collaborazione con gli stessi editori. Questa causa è speculativa e opportunistica. Quando riceveremo la denuncia, la combatteremo vigorosamente.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il 13 set 2022
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