Agcom, una guida per i consumatori

Pubblicato un documento per far conoscere a tutti gli utenti del Belpaese i propri diritti nel settore delle comunicazioni elettroniche. Attenzione ai contratti, alle tariffe e ai messaggi promozionali ingannevoli

Roma – Si intitola i diritti dei consumatori nel mercato dei servizi di comunicazione elettronica ed è una recente guida informativa pubblicata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). Un documento nato per “semplificare e rendere accessibile a tutti gli utenti la conoscenza dei propri diritti nel settore delle comunicazioni elettroniche, individuando per ciascun problema le disposizioni da applicare e le procedure per segnalare disservizi, ottenere risposte, far valere le proprie ragioni”.

“Questo testo vuole essere uno strumento continuamente aggiornato e di facile consultazione – ha spiegato il presidente di Agcom Corrado Calabrò – tramite il quale il consumatore possa agevolmente conoscere, per tutti i servizi che quotidianamente utilizza, quali sono le regole previste dall’Autorità per tutelarlo e quali diritti, quindi, possa far valere nei confronti degli operatori. Solo, infatti, la completa conoscenza delle disposizioni regolamentari può consentire, ad ogni singolo utente, il consapevole esercizio dei propri diritti”.

Dunque una sorta di manuale che sia di rapida consultazione, redatto dalla Direzione Tutela dei Consumatori nell’ambito delle attività di collaborazione previste dal protocollo d’intesa con le Associazioni di Consumatori (AACC). Una pubblicazione divisa per argomenti, volta ad illustrare i principali tipi di offerta agli utenti, in particolare soffermandosi sui singoli servizi (che siano fissi, mobile o legati alla pay TV). Agcom ha previsto anche un vademecum sui vari strumenti a disposizione dei consumatori, tra cui call center e reclami .

L’Autorità intende così mettere in guardia milioni di utenti del Belpaese, sottolineando quanto sia importante leggere in maniera approfondita le varie condizioni contrattuali. Ma anche analizzare le singole tariffe imposte dagli operatori e richiedere sempre la specifica carta dei servizi . Da ricordare anche il fatto come molti contratti possono essere siglati per via telefonica o telematica, condizione che imporrebbe ulteriore attenzione a quanto detto magari con eccessiva superficialità. La guida invita poi a diffidare da messaggi promozionali legati a numeri a sovrapprezzo o che invitino a cliccare sul determinati link .

Mauro Vecchio

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  • ivan kovachev scrive:
    una cosa chiarissima
    grazie mille per l'informazione mi e stata molto d'aiuto.
  • alessia dive scrive:
    ke bellloOOO
    ke bello appena uscirà LA COMPROOOOOOO
  • Sgabbio scrive:
    Region LOCK = Pupu
    Un bel blocco artificioso che su console portatili è inutile.... Un motivo per non comprare la console, Nintendo, DEVI MORIRE.
    • NIntendo fan scrive:
      Re: Region LOCK = Pupu
      paliamoci chiaro:-giochi jappi interessano solo a 4 sfigati di otaku-giochi eur lasciamoli ai bimbiminkia-giochi usa must buy.con l'euro ormai verso 1,40 sul dollaro conviene di brutto.e generalmente i giochi usa escono prima.il region lock non influisce piu' di tanto in realta'.inoltre la MAFIA di NINTENDO ITALIA sicuramente fara' la cresta sul prezzo europeoinfatti in tutta europa costera' 249 euro in italia costera' 259...prendendo la versione usa al cambio viene 190 euro ...i conti son presto fatti...
      • Stika scrive:
        Re: Region LOCK = Pupu
        Per questo ci sono le tasse doganali...
      • Sgabbio scrive:
        Re: Region LOCK = Pupu
        certi bei giochi non superano il confine giapponese, anche se in questo periodo la cosa e al quanto "rara", però ci sono giochi che in occidente vengono censurati solo per avere un rating basso.... come è sucXXXXX con la saga Rockman Zero...
        • Jacopo Monegato scrive:
          Re: Region LOCK = Pupu
          si aspetta la r4d o come la vorranno chiamare e ci si metteranno i dump
          • Sgabbio scrive:
            Re: Region LOCK = Pupu
            cosi la nintendo usa la "naga-betamax defense" come ha fatto con le r4.
          • Mr. X scrive:
            Re: Region LOCK = Pupu
            - Scritto da: Sgabbio
            cosi la nintendo usa la "naga-betamax defense"
            come ha fatto con le
            r4.Non mi pare che le R4 siano merce tanto rara visto che la riesco a trovare nel negozio sottocasa.Vedrai che succederà anche con questa... anzi magari una bella softmod alla wii e tutti i giochi su SD :-D
          • Sgabbio scrive:
            Re: Region LOCK = Pupu
            Bhe però hanno reso illegale un oggetto solo perchè può essere usato per scopi illegali...la cosa mi fa innervosire per come uccidono il buon senso a suon di mazzette!Tra l'altro parlavano come se la nintendo fosse all'orlo del fallimento...
          • claudio scrive:
            Re: Region LOCK = Pupu
            bhe...la R4 è illegale semplicemente perchè su di essa è caricato il loader di un gioco licenziato da nintendo, proprio perchè venga riconosciuta dalla console. Quindi contiene codice protetto da copyright.... che piaccia o meno è così. E questo a prescindere dal fatto che ci carichi sopra qualche rom.
          • Sgabbio scrive:
            Re: Region LOCK = Pupu
            A dire il vero non è il suo unico utilizzo, cosa che la nintendo a sapientemente ignorato visto la scenda di homebrew che c'è stata per DS grazie alla r4.Nella giurisprudenza c'è la buona creanza che se un oggetto non ha soli scopi illegali di utilizzo, non è illegale a prescindere.
          • Joe Tornado scrive:
            Re: Region LOCK = Pupu
            Alcune schede, tra cui la M3 Zero, non hanno alcun software installato al momento dell'acquisto : prima di essere utilizzata, deve essere collegata al PC tramite un delicatissimo cavo, per il trasferimento dei dati. In questo modo, può essere venduta liberamente !
  • OldDog scrive:
    Che peccato
    Purtroppo parlo senza aver ancora visto di persona la console e il suo 3D, ma a meno di mirabilie nell'uso pratico, non riesco a capire come possano pretendere di competere con smartphone decisamente meno costosi (nella fascia attuale dei 199 euro già interessanti per capacità, contro i vociferati 259 euro della 3DS) e più economici nei giochi sui vari market.Lo scrivo visto che si legge che ormai il Nintendo DS (lite o DSi) ha frenato contro questi prodotti, più che verso la rivale PSP. Poi ci sono limiti demenziali, quali i region lock, che dovrebbero venir spazzati via per legge, visto che sono antitetici a quel libero mercato che si affannano a sostenere solo quando conviene loro.Venderanno comunque? Forse si, ma potrebbero anche scoprire che la gallina delle uova d'oro ora depone ovetti di carta stagnola.Pensare che pochi mesi fa ancora trastullavo l'idea di avvicendare il mio DS lite con un 3DS Blue!
    • Sgabbio scrive:
      Re: Che peccato
      Se per metti, gli smartphone per giocare sono veramente l'orrore fatta a console, con la loro vita commerciale minore e spesso i loro costi che superano quelli di una console portatile, se vogliamo usare iphone come confronto.
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Che peccato
      contenuto non disponibile
      • Sgabbio scrive:
        Re: Che peccato
        Infatti c'è un fiorente mercato dei giochi su cell, ma solo con appstore si è avuto un boom, però la qualità dei titoli lasciano a desiderare.
      • OldDog scrive:
        Re: Che peccato
        - Scritto da: unaDuraLezione
        Le console sono progettate e studiate per offrire
        controlli ed ergonomia perfetti. Gli smartphone
        per telefonare e fare qualche click
        (impreciso).
        Puoi goderti un gioco arcade su uno smartphone su
        cui il ditone copre mezzo schermo ed ogni tocco
        va dove vuole
        lui??
        Mi vuoi paragonare dei giochini con titoli della
        profondità di Zelda o anche titoli più semplici
        quali Mario Kart che sono infiniti
        nell'online?
        Non ci siamo proprio.
        Poi magari il mercato darà ragione a te, ma
        questo non c'entra
        nulla.Ah, ma mi avete frainteso. Non è che io auspichi un sorpasso per astio verso Nintendo (tra me e i figli oggi abbiamo tre DS in casa).Però bisogna guardarsi attorno senza preconcetti: molti adulti oggi hanno smartphone touch adatti a giochini passatempo e con comandi non solo a bottone (sensori di rotazione, accelerazione, ecc.). PSP non è un pericolo per DS, ma questa fascia di game a prezzi bassi lo è.Ho pagato una quarantina di euro per un game strategico per DS, poco più di un anno fa. Per iPhone è uscito a 10 euro, poi scontato ancora di più. Il DS lo compri apposta, lo smartphone spesso lo hai preso per altro ma puoi ANCHE farci girare alcuni tipi di gioco a prezzo da acquisto impulsivo o free. Esiste materiale DS piratato gratis, ma non mi interessa confrontarmi con quello, ovviamente. Free legale non esiste, visto il costo cartuccia (ci sono homebrew, ma poca roba e serve altro hw).Il 3DS aggiunge feature interessanti, ma a quel prezzo? I giochi 3D costano davvero di più? Eppure il rendering di immagini stereoscopiche non è che stravolga i costi di sviluppo: bisogna addestrare gli sviluppatori, ma non credo sia pensabile uno sforzo pari al 10% del mercato. Ci faranno pagare cara questa innovazione, purtroppo, e non è aria.Passare due DS Lite e un DSi a 3DS forse sarà agevolato, ma ci verrebbe a costare oltre 750 euro. Quando saranno sul mercato i nuovi tablet Android da 7" e spiccioli a meno di 350 euro, oppure gli smartphone con 4" 3D che sono attesi entro fine anno, sarà complicato per Nintendo conservare tutto il mercato. Magari mi sbaglio, e ci si innamorerà del 3DS a prima vista: ora si paga anche lo scotto che NON è possibile rendere in un video o sulle foto delle riviste l'effetto 3D, quindi il prodotto non potrà scatenare il più classico dei canali promozionali.
        • Sgabbio scrive:
          Re: Che peccato
          La nintendo con il DS e il WII hanno puntato troppo al "casual gamer", una critica che fanno gli esitimatori nintendo di vecchia data. Con il 3ds si vede un cambio che abbraccia anche i giocatori abituali, basti vedere alcuni titoli in uscità e quelli futuri.Anzi sono sorpreso che sia diventato una piattaforma per i picchiaduro..
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