Sembrava l'Agenzia delle Entrate, invece è malware

Sembrava l'Agenzia delle Entrate, invece è malware

L'Agenzia delle Entrate avvisa della possibilità di nuovi messaggi maligni via posta provenienti apparentemente dal Fisco: mai aprire l'allegato.
L'Agenzia delle Entrate avvisa della possibilità di nuovi messaggi maligni via posta provenienti apparentemente dal Fisco: mai aprire l'allegato.

Quando si riceve una mail dall’Agenzia delle Entrate, inevitabilmente viene a crearsi una certa tensione e la tentazione di aprire l’allegato per vedere cosa possa contenere è probabilmente una pulsione irresistibile a molti. Ma proprio di fronte a queste tentazioni dovrebbe nascere il dubbio che la mail non sia legittima, che il mittente non sia originale, che il testo sia truffaldino e che l’allegato possa essere pericoloso.

Secondo quanto annunciato dall’Agenzia delle Entrate, infatti, nuove mail contenenti virus e apparentemente provenienti dall’Agenzia stessa sono state scoperte e se ne segnala ora la pericolosità affinché nessuno cada nel tranello.

Malware nell’allegato

Nulla di nuovo sotto il sole: un testo truffaldino (nemmeno troppo ben costruito), il mittente contraffatto, l’allegato maligno. Eppure il meccanismo ancora funziona e ancora si rivela pericoloso per troppi utenti. Varie le tipologie di testo incluso, tra queste la seguente:

Spett.le Società
dall’esame dei dati e dei saldi relativi alla informazione delle liquidazioni periodiche Iva, da lei presentate per il trimestre 2022, risultano emerse alcune incoerenze […]

Oppure:

L’agenzia delle entrate RICHIEDE alle persone giuridiche e ai privati iscritti all’anagrafe tributaria la presa visione dell’archivio allegato alla presente email contenente le disposizioni attuative delle misure sull’efficientamento energetico degli edifici […]

Spiega pertanto l’avviso:

L’Agenzia delle Entrate invita a prestare la massima attenzione a false e-mail in circolazione negli ultimi giorni che diffondono virus e software dannosi per il proprio pc o che contengono comunicazioni non attribuibili all’Agenzia stessa. In particolare, nelle false e-mail, che riportano il logo “Agenzia Entrate”, si fa riferimento a incongruenze nelle liquidazioni periodiche Iva, a nuove disposizioni circa l’efficientamento energetico o a generici problemi di comunicazione con il contribuente. In tutti i casi è presente un allegato in formato .zip, oppure un file Excel con macro (.xlsm), che contengono software dannosi. L’Agenzia disconosce il contenuto di questi messaggi e raccomanda di cestinarli senza aprire alcun allegato

L’Agenzia delle Entrate non ha ovviamente nulla a che vedere con queste email, di fronte alle quali occorre adoperare massima cautela: mai aprire un allegato senza avere massima certezza sulla bontà del messaggio. In questi tentativi gli indizi per capire che si tratta di truffe sono molteplici: è sufficiente adoperare un minimo di senso critico. Non sono disponibili dettagli circa la tipologia di malware contenuta nell’allegato, ma si consiglia ovviamente l’adozione di software antivirus aggiornati (da Avast a Norton, passando per McAfee, AVG o Bitdefender) per difendere il proprio sistema anche da disattenzioni o aperture incaute.

Alla luce delle segnalazioni di allarme provenienti dallo CSIRT, queste precauzioni sono un obbligo che va oltre la sola tutela personale: è una cautela necessaria più in generale per la tutela della sovranità nazionale al cospetto di una cyberwar che potrebbe colpire in modo indiscriminato. La cybersicurezza non ammette ignoranza. Non più.

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Pubblicato il 25 mar 2022
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