L'AI affitta gli esseri umani, si sta ribaltando la situazione

L'AI affitta gli esseri umani, si sta ribaltando la situazione

Esiste una piattaforma che gli agenti AI possono utilizzare per affittare essere umani, affidando loro compiti da svolgere nel mondo reale.
L'AI affitta gli esseri umani, si sta ribaltando la situazione
Esiste una piattaforma che gli agenti AI possono utilizzare per affittare essere umani, affidando loro compiti da svolgere nel mondo reale.

Siamo già arrivati al punto in cui non è più l’intelligenza artificiale a lavorare per noi, ma il contrario. RentAHuman è la piattaforma attraverso cui gli agenti AI possono affittare esseri umani a cui affidare mansioni da svolgere, liquidandoli poi con il compenso pattuito. Insomma, si sta ribaltando la situazione (cit). Una nuova forma di gig economy, per certi versi, con tratti da romanzo distopico.

RentAHuman, tra il distopico e il grottesco

A metà strada tra un progetto concreto e una provocazione, è online all’indirizzo rentahuman.ai. La filosofia è quella sintetizzata sulla homepage: l’intelligenza artificiale non può toccare l’erba, tu sì, fatti pagare quando gli agenti hanno bisogno di qualcuno nel mondo reale. In pratica, la rivoluzione AI ha fatto il giro ed è tornata al punto di partenza.

C’è un’intera sezione dedicata agli umani da affittare e ognuno può entrare a far parte della schiera semplicemente compilando il proprio profilo con informazioni su competenze, località in cui ci si trova e tariffa richiesta. Il pagamento può avvenire in criptovalute o con metodi più tradizionali.

Gli esseri umani da affittare su RentAHuman

Quali sono le mansioni che una persona può svolgere e un’intelligenza artificiale invece no? Lo spostamento di un pacco, ad esempio, oppure un incontro vis-à-vis, firmare un documento cartaceo, partecipare a eventi in presenza, assemblare hardware, organizzare la visita di un immobile, scattare fotografie, acquisti nei negozi fisici e commissioni nel mondo reale. O più semplicemente le pulizie. In parole povere, possiamo diventare gli agenti umani dell’AI.

Umani che si affidano a bot che cercano umani

Esiste davvero? Sì. Funziona? Ni. La redazione di WIRED lo ha provato, pubblicando un articolo da cui emergono i limiti della piattaforma. Gli unici lavori disponibili, con un compenso di pochi dollari, sono la pubblicazione di commenti sui social, l’aggiunta di un follow ai profili indicati e la riproduzione di podcast. In pratica, bisogna trasformarsi in un bot. Esseri umani che incaricano un’intelligenza artificiale di gonfiare i loro numeri e quest’ultima che recluta esseri umani per farlo. Il cerchio si è chiuso. Altre due commesse si sono rivelate inconcludenti: una chiedeva di consegnare un mazzo di fiori e l’altra di distribuire volantini.

Fonte: RentAHuman
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Pubblicato il
13 feb 2026
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