All'orizzonte super robot da combattimento

La US Army ha commissionato la progettazione di nuovi sistemi da combattimento intelligenti pronti a sostituire gli uomini ed a sparare laser e microonde
La US Army ha commissionato la progettazione di nuovi sistemi da combattimento intelligenti pronti a sostituire gli uomini ed a sparare laser e microonde


Washington (USA) – Le guerre del futuro sembrano destinate a somigliare a quelle caotiche mischie di cyborg e robottoni metallici, per lo più dotati di armi da fantascienza, tanto familiari ai patiti di giochi alla Quake e ai fan di Terminator e dintorni.

In seno al progetto conosciuto come “Future Combat Systems”, la US Army, in collaborazione con la Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA), stanno vagliando diversi progetti per la creazione di nuovi sistemi da combattimento intelligenti in grado di assolvere tutti i compiti di un soldato di fanteria: scovare il nemico, sparare, difendersi, riconoscere gli obiettivi ed i propri compagni, seguire strategie sofisticate.

Questo progetto, il cui obiettivo dichiarato è quello di “minimizzare il rischio massimizzando l’abilità”, vede già colossi come Lockheed Martin, Boeing e General Dynamics impegnate nello sviluppo di prototipi che possano, entro la fine di questo decennio, dar vita alla prima generazione di robot da combattimento.

Queste unità intelligenti, secondo quanto riportato da un documento del MIT, dovranno essere in grado di schierarsi sul campo di battaglia nel minor tempo possibile e con piena capacità offensiva, ed il loro primo obiettivo dovrà essere quello di “dominare la minaccia e vincere”.

“Questa dominazione – si legge ancora nel documento – deve essere raggiunta attraverso una superiorità nella letalità, nella capacità di sopravvivenza e nell’abilità di attuare un riposizionamento strategico”.

I robottoni della US Army, che a differenza di quanto ci si possa immaginare non avranno forma umanoide, somiglieranno a piccoli carroarmati e saranno dotati di armi di nuova generazione, fra cui cannoni a laser e microonde.

“Le guerre – ha commentato un giornalista americano – somiglieranno sempre più a dei videogiochi, ma non lo saranno affatto”.

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07 03 2002
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