Amazon, Castel San Giovanni: cosa sta accadendo?

Giornate di tensione nei centri Amazon sul territorio italiano: la posizione delle sigle sindacali e la replica dell'azienda in merito alla sicurezza.
Giornate di tensione nei centri Amazon sul territorio italiano: la posizione delle sigle sindacali e la replica dell'azienda in merito alla sicurezza.

Abbiamo riportato questa mattina le misure messe in campo da Amazon a livello globale e destinate anche al nostro paese per affrontare l’emergenza coronavirus riconoscendo benefit ai dipendenti al lavoro nella filiera e-commerce e per sostenere quelli colpiti dalla malattia. In questo articolo cerchiamo invece di capire cosa sta accadendo nella struttura di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, cuore della logistica italiana per il gruppo.

Amazon, Castel San Giovanni: sciopero e continuità del servizio

Sono molte le testate, locali e non, che parlano di uno sciopero indetto dagli operatori della struttura e del mancato raggiungimento di un accordo tra la società e i sindacati per quanto concerne le misure di sicurezza da adottare a tutela dei lavoratori. A darne notizia anche il sito PiacenzaSera che cita una nota inviata in redazione da Marco Alquati (CISL), Elisa Barbieri (CGIL), Vincenzo Guerriero (UIL) e Pino De Rosa (UGL). La riportiamo in forma integrale.

Con la presente le organizzazioni sindacali, unitamente alle RSA e RLS presenti nel sito produttivo di Castel San Giovanni, a seguito dell’incontro con i delegati sindacali avvenuto nel pomeriggio, dopo le tante e numerose richieste portate avanti a tutela della salute dei lavoratori e lavoratrici, sono a riscontrare la mancata integrale applicazione da parte di Amazon a quanto si è tradotto nell’intesa siglata tra Governo e Parti Sociali, con la redazione del Protocollo per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro, volendo apportare modifiche alla nostra proposta, di fatto depotenziando lo scopo che l’intera comunità si sta dando. Riteniamo tale comportamento inaccettabile e pericoloso per la salute dei dipendenti e dei loro contatti esterni.

Per tutti questi motivi le scriventi 00.SS. dichiarano lo stato di agitazione con decorrenza immediata e che si traduce con l’astensione del lavoro straordinario facoltativo e/0 obbligatorio e con lo sciopero decorrente dal turno notturno delle ore 20 della giornata odierna, e fino al recepimento e al rispetto integrale delle disposizioni.

Testimonianze di quanto sta accadendo sono condivise anche sulle bacheche dei social network.

EMERGENZA CORONAVIRUS: AMAZON, SCIOPERO A CASTELSANGIOVANNIE’ saltato l’accordo tra sindacati e Amazon per il rispetto…

Pubblicato da Diego Bianchi su Lunedì 16 marzo 2020

Una situazione del tutto simile sembra verificarsi in altri centri di distribuzione, incluso quello di Passo Corese in provincia di Rieti.

La posizione di Amazon

Questa la replica fornita dall’azienda alla stampa.

Il benessere dei nostri dipendenti dei nostri fornitori e dei nostri clienti è al primo posto.  Stiamo seguendo rigorosamente le indicazioni fornite dal Governo e dalle autorità sanitarie locali nell’implementare in tutti i siti le giuste misure per contenere l’emergenza sanitaria in corso.

Il gruppo fa chiarezza anche sulle indicazioni fornite ai corrieri che si occupano delle consegne. Per esperienza diretta possiamo confermare che si tratta di precauzioni già adottate da alcuni giorni, inclusa quella che riguarda la firma del cliente.

Gli addetti alle consegne sono tenuti a mantenere una distanza precauzionale di almeno un metro dal cliente durante le consegne. Una volta raggiunto l’indirizzo di consegna, l’autista dovrà suonare o bussare alla porta, e lasciare il pacco a terra, arretrando di almeno un metro dalla porta mentre attende che il cliente ritiri il pacco. Per eliminare ogni tipo di contatto, non richiediamo inoltre la firma del cliente al momento della ricezione.

Sempre facendo riferimento alle dichiarazioni già affidate alla stampa nostrana, Amazon assicura di essere al lavoro per fare tutto quanto in suo potere al fine di garantire la continuità del servizio. Le segnalazioni riguardanti scorte esaurite e ritardi nelle consegne ad ogni modo non mancano.

I nostri dipendenti stanno lavorando per consegnare ai clienti, molti dei quali non hanno altre alternative che la consegna a casa per ricevere ciò di cui hanno maggiore necessità. A partire da questa settimana stiamo inoltre dando la priorità alla ricezione e alla spedizione degli articoli di cui i nostri clienti hanno maggiormente bisogno in questo momento. Parliamo di prodotti come generi alimentari, prodotti per la salute e la cura personale, oggetti necessari per lavorare da casa, libri e giocattoli per bambini.

Abbiamo contattato gli addetti alla comunicazione di Amazon nel nostro paese. Eventuali ulteriori dichiarazioni o commenti verranno riportati in questo articolo.

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