Amazon: Graviton Processor per i data center AWS

Basati sui core standard di ARM e caratterizzati da un'architettura ottimizzata, i processori Graviton di Amazon sono destinati ai data center AWS.

Dal palco della conferenza re:Invent in scena a Las Vegas, Amazon Web Services ha annunciato la creazione di hardware destinato ai server operativi all’interno dei propri data center, in particolare quelli impiegati per l’erogazione dei servizi cloud EC2. Si tratta di processori 64-bit realizzati sulla base di core ARM standard, ma con un’architettura ottimizzata in modo da rispondere alle specifiche esigenze del gruppo e dei suoi clienti. Il risultato prende il nome di AWS Graviton Processor.

Graviton Processor

Sebbene non siano stati svelati tutti i dettagli di natura tecnica, le componenti promettono di incrementare le performance e ridurre i costi (in alcuni casi fino al 45% rispetto alle soluzioni Intel o AMD), con un’attenzione particolare alla scalabilità dei carichi di lavoro. A1, così è stata battezzata la componente, è in grado di eseguire codice scritto per Amazon Linux, Red Hat Enterprise Linux e Ubuntu.

È già integrata all’interno dei server nelle Region di Northern Virginia, Ohio, Oregon e Irlanda. Informazioni dettagliate sul lavoro da svolgere per rendere gli applicativi compatibili con il nuovo hardware e sui prezzi fissati da AWS per le diverse istanze sono consultabili in un intervento sulle pagine del blog ufficiale: si va da 0,0255 $/h per a1.medium (1 vCPU, 2 GB di RAM) a 0,408 $/h per a1.4xlarge (16 vCPU, 32 GB di RAM).

Peter DeSantis, Vice President della divisione Infrastructure, ha affermato che il risultato raggiunto oggi è stato reso possibile grazie alle competenze del team Annapurna acquisito da AWS nel 2015. Curiosamente, l’annuncio è giunto a poche settimane di distanza da quello riguardante il supporto alle unità EPYC di AMD che vanno a contendere una buona fetta di market share a Intel.

AWS sempre più importante per Amazon

Restando in tema, di recente Amazon Web Services ha reso noto di aver scelto l’Italia per la realizzazione della sua nuova Region europea: la città selezionata è Milano che in zone ancora non meglio precisate andrà a ospitare tre data center. L’accensione dei server nel nostro paese è attesa per il 2020.

Per capire quanto il business legato ai servizi di AWS sia importante per il gruppo di Jeff Bezos, anche in prospettiva, basta citare che nel terzo trimestre dell’anno ha fatto registrare una crescita degli introiti pari al 46% rispetto allo stesso periodo del 2017, mentre il portale di e-commerce ha chiuso con un -10%. La notizia odierna costituisce inoltre l’ennesima conferma di come l’hardware ARM non sia più legato esclusivamente al territorio mobile o ai dispositivi consumer, come invece avveniva fino a qualche tempo fa, ma sia ormai arrivato ad abbracciare anche l’ambito cloud e le applicazioni business.

Fonte: Amazon

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