Amazon, il brevetto d'oro può saltare

Gli acquisti in un click brevettati dal megastore americano potrebbero presto non essere più un'esclusiva? L'Ufficio Brevetti si è irrigidito

Roma – Il cucciolo di Jeff Bezos, fondatore di Amazon, la proprietà intellettuale per eccellenza del megastore americano, il brevetto che più di ogni altro ha fatto discutere il mondo dell’e-commerce ora è a rischio. Un rischio forse inatteso ma non per questo meno concreto.

Il cosiddetto brevetto 1-Click , alla base dello shopping compulsivo in un click, potrebbe presto non avere più padroni: lo United States Patent and Trademark Office (USPTO) ha rifiutato le pretese di proprietà del suddetto da parte del popolare rivenditore telematico di Seattle. Questa volta Davide parrebbe buttare al tappeto il Golia di Bezos e soci.

Il brevetto 1-Click di Amazon, registrato presso il medesimo USPTO nel 1997 con il numero 5.960.411, permette di portare a termine transazioni finanziarie correlate all’e-commerce con un singolo click , adoperando informazioni già inserite in precedenza e rendendo la pratica più appetibile per i consumatori meno propensi a sorbirsi richieste di informazioni in successione su più pagine. Una proprietà pregiata appunto, che indica tra i suoi quattro inventori proprio Jeff Bezos, fondatore e CEO della società, e che è attualmente concessa in licenza a terzi.

Una proprietà che è stata usata da Amazon come un maglio contro gli operatori concorrenti come nel caso di Barnesandnoble.com , in cui lo store è stato accusato e giudicato colpevole in tribunale di adoperare lo stesso sistema senza autorizzazione. Purtroppo per Amazon però, tra i suoi brevetti si è infilato di recente Peter Calveley, attore e coreografo neozelandese che nel 2006 ha fatto formale richiesta all’USPTO di riaprire la pratica 1-Click .

Calveley, che all’inizio della vicenda voleva solo farla pagare ad Amazon per i tempi di consegna troppo lunghi di un suo acquisto sullo store, si è messo alla ricerca di segni evidenti delle cosiddette prior art , vale a dire applicazioni pratiche del medesimo meccanismo pre-esistenti alla registrazione del brevetto vero e proprio, capaci di invalidare in maniera definitiva le pretese di proprietà intellettuale dello store. La prior art è storicamente la minaccia più pesante per un brevetto negli Stati Uniti, e sono molti i titoli che ha fatto cadere.

La caccia ha infine dato buon esito, e la decisione dell’Ufficio Brevetti di rifiutare le rivendicazioni di Amazon sul meccanismo 1-Click sta lì a dimostrarlo: molte delle tesi del megastore rifiutate dall’Ufficio si devono ad un articolo di Newsweek risalente al 1995, quindi due anni prima del brevetto, che descrive una pratica molto vicina al concetto del meccanismo che Bezos pretende di aver inventato.

Non solo: il neozelandese ha trovato tracce di un sistema di transazione finanziaria semplice e sicuro datato 1996, o anche del metodo di pagamento DigiCash anch’esso pre-datato 1997. Aiutato dalle donazioni degli utenti del suo weblog, Calveley ha minuziosamente appuntato tutto e spinto infine l’USPTO a rimettere di nuovo in gioco quello che per Amazon era oramai acquisito .

Calveley non ha ancora ricevuto la risposta ufficiale da parte dell’USPTO – pare sia in viaggio per raggiungerlo in Nuova Zelanda – ma ora che la notizia è di dominio pubblico l’artista commenta la vittoria sul suddetto blog : “All’USPTO avevo solo richiesto di dare un’occhiata alle rivendicazioni 11, 14, 15, 16, 17, 21 e 22 – commenta compiaciuto l’uomo – ma l’Azione d’Ufficio ha rifiutato anche le pretese numeri 11-26 e 1-5!”.

Il post osserva poi come per Amazon questa decisione potrebbe segnare la fine di ogni pretesa di proprietà su 1-Click , poiché spesso le richieste di riesame come quella di Calveley portano due volte su tre alla modifica sostanziale o addirittura alla revoca totale dell’applicazione di brevetto.

Alfonso Maruccia

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  • gio72 scrive:
    così l'OS non va da nessuna parte?
    ...guarda che è proprio questo proliferare di progetti che manda avanti la baracca con idee nuove ed innovazioni. Alla fine le cose migliori restano, crescono e si fondono!
  • ElleKappa scrive:
    Installato oxygenoffice ma....
    francamente non trovo questi filtri di cui si parla nell'articolo. Se salvo un documento con nome non mi permette di farlo ne in ooxml nè come works ma solo gli stessi che ci sono nel normale openoffice. Sbaglio io?
  • aiuto scrive:
    con vista molti problemi
    ho provato ad installarlo, dicevano che ba meglio di office. Adesso dopo avere constatato che non funziona affatto, si blocca dopo che clicco su un menu, ho deciso di disinstallarlo immeidtamante.l'unico pproblema che riscontro, e' che adesso quando provo ad aprire dei file doc o xls, mi appare una icona vuota e non si avvia piu0 office.Se li apro da dentro office, tutto ok. Pero' niente da fare con windows.non mi affidero' mai piu' a programmi non certificati....me lo diceva vista quando provavo a installarlo
    • sap scrive:
      Re: con vista molti problemi
      proprieta', e a cambiarne l'associazione.
      non mi affidero' mai piu' a programmi non
      certificati....me lo diceva vista quando provavo
      a
      installarloecco bravo, e tutti i bravi utonti dovrebbero fare esattamente come te.
  • Gianni Bella scrive:
    Incompatibilità etch
    La versione deb non è compatibile con debian etch perchè richiede un'altra versione delle librerie glibc2.4
  • Bex scrive:
    Cosi l'opensource NON VA DA NESSUNA PART
    Gia ci sono 10.000 distribuzioni di linuxora tiriamo fuori pure 10.000 versioni di open office, ciascuna con una cosa migliore qui e peggiore la dove una eccelle l'altra pecca e viceversa......E intanto Microsoft ride.
    • krane scrive:
      Re: Cosi l'opensource NON VA DA NESSUNA PART
      - Scritto da: Bex
      Gia ci sono 10.000 distribuzioni di linux
      ora tiriamo fuori pure 10.000 versioni di open
      office, ciascuna con una cosa migliore qui e
      peggiore la dove una eccelle l'altra pecca e
      viceversa...Tu in produzione metteresti cose in test o sperimentali ?Non preoccuparti, prendi per buono che sono motivi TeNNici e torna a leggere Gente e Cronaca Vera, meglio che smetti con queste riviste tecniche online e' evidente che ti confondono.Rilassati, pensa che per te esiste ubuntu e openoffice e non preoccuparti delle strane cose che legge su queste riviste: evidentemente il discorso per te e' troppo complesso.
      ...E intanto Microsoft ride.Si vede che aver rilasciato anche loro licenze open li ha messi di buon umore...
  • ... scrive:
    NUOVO FORK, CONFUSIONE A 360°
    non era piu' facile, comodo e dignitoso inserire queste modifice diretamente in openoffice?Ci stiamo preprarando a "oneopenoffice for onedistro"?mah....
    • VITRIOL scrive:
      Re: NUOVO FORK, CONFUSIONE A 360°
      - Scritto da: ...
      non era piu' facile, comodo e dignitoso inserire
      queste modifice diretamente in
      openoffice?Nessuna confusione.A prima vista questa versione di OxygenOffice non mi sembra altro che Go-oo di Novell, con un po' di clipart e font in più.Novell usa Go-oo come banco di prova per testare le nuove funzionalità che sta sviluppando per la versione ufficiale di OpenOffice, e che verranno inserite quando saranno giudicate mature.Per chi è curioso, e vuole vederle subito all'opera, può scaricare Go-oo da questo sito:http://go-oo.org/Queste le funzionalità principali:http://go-oo.org/discover/Per quanto ne so, molte versioni pacchettizzate in distribuzioni Linux già ne implementano alcune.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 ottobre 2007 09.23-----------------------------------------------------------
    • Pirolo scrive:
      Re: NUOVO FORK, CONFUSIONE A 360°
      - Scritto da: ...
      non era piu' facile, comodo e dignitoso inserire
      queste modifice diretamente in openoffice?Tu in produzione metteresti cose in test o sperimentali ?Non preoccuparti, prendi per buono che sono motivi TeNNici e torna a leggere Gente e Cronaca Vera, meglio che smetti con queste riviste tecniche online e' evidente che ti confondono.
      Ci stiamo preprarando a "oneopenoffice for
      onedistro"?Rilassati, pensa che per te esiste ubuntu e openoffice e non preoccuparti delle strane cose che legge su queste riviste: evidentemente il discorso per te e' troppo complesso.
      mah....
    • Lillo scrive:
      Re: NUOVO FORK, CONFUSIONE A 360°
      Ma che te ne frega?Ne hai una perdita economica tu personalmente?
    • asdru bale ei ei ei ei scrive:
      Re: NUOVO FORK, CONFUSIONE A 360°
      - Scritto da: ...
      non era piu' facile, comodo e dignitoso inserire
      queste modifice diretamente in
      openoffice?

      Ci stiamo preprarando a "oneopenoffice for
      onedistro"?

      mah....pensa quello che vuoi, se la cosa ti procura mal di testa, è un problema tuo.
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