Amazon, più vicina la console?

L'azienda di Jeff Bezos ha acquisito Double Helix Games, sviluppatore di Killer Instinct: un passo in più verso lo sbarco nel mondo videoludico con una console per l'intrattenimento domestico?
L'azienda di Jeff Bezos ha acquisito Double Helix Games, sviluppatore di Killer Instinct: un passo in più verso lo sbarco nel mondo videoludico con una console per l'intrattenimento domestico?

Amazon ha messo le mani su Double Helix Games e si avvicina a grandi falcate verso il lancio di una console per l’intrattenimento domestico. L’annuncio arriva a sorpresa e priva del previsto grazie a Techcrunch , che ha scovato l’accordo nell’invito preparato dalla società per l’evento previsto per il 13 febbraio, quando sarebbe stata ufficializzata l’acquisizione dello studio californiano, noto tra gli appassionati per lo sviluppo del fight game Killer Instinct, lanciato lo scorso anno in simultanea a Xbox One.

Sorpresa ma non troppo: Amazon non solo ha confermato l’acquisizione ma anche aggiunto che si tratta di una mossa “finalizzata a creare giochi innovativi per la nostra clientela”. Una sottolineatura non casuale, che rimanda alle insistenti voci diffuse nelle ultime settimane, secondo le quali Jeff Bezos si starebbe preparando a invadere anche il settore del gaming.

Per quanto la società non abbia rilasciato commenti in merito, i media statunitensi sono tornati a prevedere il progetto di sviluppo di un dispositivo concepito per offrire servizi di musica in streaming, contenuti televisivi e ovviamente videogame, che dovrebbe arrivare entro l’estate ed esse venduto ad una cifra attorno ai 300 dollari.

Con Double Helix Games, Amazon espande la propria costola gaming che comprende lo sviluppatore Reflexive Entertainment, acquisito nel 2008, e lo studio creato nel 2012 per realizzare titoli per il mercato mobile (come Air Patriots, presente nel Play Store di Google). Quanto alla casa della doppia elica, nata dalla fusione tra The Collective e Shiny Entertainment, pochi i cambiamenti all’orizzonte poiché i 75 dipendenti resteranno operativi nella sede californiana di Irvine.

Alessio Caprodossi

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