Amazon, repulisti nel self-publishing

Via i doppioni e le altre forme di abuso delle licenze con cui gli autori concedono i propri testi

Roma – Amazon ha iniziato a controllare più strettamente gli ebook pubblicati attraverso il suo servizio Kindle Direct Publishing utilizzando un meccanismo di private label rights ( PLR ).

La licenza PLR permette agli utenti-autori di produrre un libro digitale da mettere a disposizione sui suoi scaffali attraverso il servizio di self-publishing di Kindle, nonché di venderne successivamente i diritti ad altri utenti per altre diverse pubblicazioni.

Questo, oltre a configurare ampie libertà, si presta a sfruttamenti indebiti e confusionari: per esempio, è possibile trovare sugli scaffali digitali le stesse opere con diversi titoli che possono confondere i clienti .

Per questo Amazon sta ora provvedendo a rimuovere i doppioni degli ebook PLR e quei titoli “appena modificati” rispetto a precedenti versioni.

Nell’ email di spiegazioni inviata agli utenti i cui titoli sono stati rimossi, Amazon ha chiarito che l’operazione è stata condotta perché i doppioni “diminuivano l’esperienza dei clienti”. Ed ha ammonito che in caso di tentativi di vendita della medesima opera da parte dello stesso utente con titoli diversi potrà anche ricorrere alla cancellazione dell’account .

Claudio Tamburrino

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  • Lorenzo scrive:
    Lorenzo
    Ultimamente io uso solo amd forse mi sbaglio ma come rapporto prezzo/prestazioni sono piu' favorevoli , e' vero che se capita un quad core con un core difettoso lo rivendono come triplo core , ma personalmente mi sembra piu' giusto che bloccarlo apposta , mica decidono loro che un coredebba essere difettoso .. Con poco piu' dei 50 dollari se avessero comprato materiale AMD adesso cambiavano il proXXXXXre ... e gli rimaneva il vecchio da rivendere pure ...
    • Non Me scrive:
      Re: Lorenzo
      Ecco il punto: nessuno ha bloccato apposta "un core" sapendo che funzionava.Si fanno controlli a campione e si prende una decisione su base di inferenza statistica (attenzione: l'argomento é complicato... come scegliere il campione che rappresenta la popolazione? Non si tratta di una formuletta alla 2+2, ma di un corso universitario ;-) = quindi si bloccano tutti i proXXXXXri di quella parte di die che risultasse statisticamente come "popolazione" difettosa anche se perfettamente funzionanti.So che per PI la cosa si fa troppo tecnica...Secondo me quello che é sucXXXXX é stato che per quella specifica famiglia si pensava ad una distribuzione diversa, invece poi si é verificato molto migliore e cosí si é cercato di recuperare guadagno... offrendo in effetti un vantaggio (+15% i prestazioni clock) contro un prezzo.Non ci vedo nulla di pretenzioso, si tratta di capire se per l'utente medio vale la pena pagare x per avere y.
      • logicamente non loggato scrive:
        Re: Lorenzo
        - Scritto da: Non Me
        Ecco il punto: nessuno ha bloccato apposta "un
        core" sapendo che
        funzionava.

        Si fanno controlli a campione e si prende una
        decisione su base di inferenza statistica
        (attenzione: l'argomento é complicato...Non funziona affatto così.Per quanto riguarda i proXXXXXri Intel (e mi risulta che AMD svolga verifiche analoghe) i test con specifici pattern in input e successiva verifica dei risultati vengono eseguiti "su ogni singolo chip" prima ancora di tagliare il wafer in dies: quelli che non risultano validi vengono scartati dopo il taglio e basta.I test successivi al packing (effettuati comunque singolarmente) riguardano principalmente la frequenza massima di funzionamento sicuro e decidono con quale frequenza sarà commercializzato.Che poi la distribuzione dei difetti e delle frequenze raggiunbili sia correlata statisticamente alla posizione sul wafer è tutta un'altra faccenda: si tratta di analisi a posteriori e non di un modo per discriminare i pezzi difettosi su base probabilistica come lasci intendere.Le mie informazioni vengono direttamente da Intel, rintracciabili anche sul loro sito, le tue da dove le hai prese?
        So che per PI la cosa si fa troppo tecnica...Infatti... documentarsi prima...
        Secondo me Oltre alle formulette che citavi mi permetto di suggerirti di studiare anche un po' di economia: in particolare la struttura dei costi. Ti spiegheresti chiaramente i motivi delle operazioni di cui stiamo discutendo.
        • Non Me scrive:
          Re: Lorenzo
          Grazie per le precisazioni.Ecco il link (presentazione semplificata per la stampa):http://download.intel.com/pressroom/kits/chipmaking/Making_of_a_Chip.pdfIl controllo rimane statistico: ogni singolo die viene testato per determinati "pattern" (sul wafer). Non puoi testare tecnicamente ed economicamente allo stesso tempo tutti i pattern, quindi fai una scelta dei piú significativi (inferenza statistica per la scelta dei pattern significativi).Ogni singolo chip viene poi testato (tra gli altri parametri) per la stabilitá in frequenza massima e dissipazione. Non a caso sono menzionati i due parametri: se dissipa di piú a una determinata frequenza vuol dire che é (probabilmente) difettoso. Poi fai un "overclock" e... funziona.Mi rendo conto che ho sintetizzato due concetti in uno, perdendo in precisione nel momento in cui sono sceso al livello "fisico".I punti di cui volevo discutere erano:- tutti i "die" di una famiglia di proXXXXXri hanno un unico design e sono quindi prodotti per funzionare (tutti) alla massima frequenza di progetto; la frequenza finale di funzionamento é determinata statisticamente (anche se ogni singolo proXXXXXre é testato) in base a specifiche- a volte escludo per presunzione (precauzione o valori di soglia errate) chip che in realtá funzionanoA meno che non lavori per il controllo qualitá di Intel, non sai come ed in quale fase viene determinato se uno dei core potrebbe essere difettoso e quindi bloccato. Non sai nemmeno come viene bloccato. Ops, manca la slide... il proXXXXX é semplicemente piú complesso di quanto descritto nel sito (o da me).Io ho avuto la fortuna di lavorare in ST qualche annale fa ed ho espresso un'opinione basata sull'esperienza (non con proXXXXXri multipuprose e multicore). Magari ho esposto male l'esperienza.Venendo al punto "formulette di economia", ma hai mai lavorato come direttore di produzione? O di impianto? Qui non stiamo parlando di macroeconomia teorica, ma di recupero di investimento su un prodotto con un periodo di mercato determinato e con un proXXXXX produttivo ad hoc.Ultimo punto: documentarsi prima = visitare un sito web?
          • logicamente non loggato scrive:
            Re: Lorenzo
            - Scritto da: Non Me
            Il controllo rimane statistico: mmm...
            ogni singolo die
            viene testato per determinati "pattern" (sul
            wafer). Corretto. Ogni die. Non a campione.
            Non puoi testare tecnicamente ed
            economicamente allo stesso tempo tutti i pattern,??? Forse volevi dire che non tutti i possibili pattern possono essere verificati... questo è ovvio, sarebbe matematicamente impossibile. Se invece stai dicendo che, da un 100 pattern possibili, ne provano 10 su un die, 10 su un altro, è sbagliato.
            quindi fai una scelta dei piú significativi
            (inferenza statistica per la scelta dei pattern
            significativi).Nessuna inferenza statistica, come scritto sopra non è così che funziona. Il die viene provato (semplificando il concetto), come se fosse una rete logica: i pattern sono scelti in modo da coprire il maggior numero possibile di malfunzionamenti. Gli algoritmi per la ricerca di errori basati su pattern sono noti in letteratura e nelle aziende da decenni.
            Ogni singolo chip viene poi testato (tra gli
            altri parametri) per la stabilitá in
            frequenza massima e dissipazione. Non a caso sono
            menzionati i due parametri: se dissipa di
            piú a una determinata frequenza vuol dire
            che é (probabilmente) difettoso. Poi fai un
            "overclock" e...
            funziona.ok.
            I punti di cui volevo discutere erano:
            - tutti i "die" di una famiglia di proXXXXXri
            hanno un unico design e sono quindi prodotti per
            funzionare (tutti) alla massima frequenza di
            progetto; la frequenza finale di funzionamento é
            determinata statisticamente (anche se ogni
            singolo proXXXXXre é testato) in base a
            specificheSu questo sono d'accordo, è cos' da tempo, ma credo che non si parlasse delle frequenze quanto piuttosto della difettosità dei core...
            - a volte escludo per presunzione (precauzione o
            valori di soglia errate) chip che in realtá
            funzionanoSono d'accordo, se con questa frase intendi che proXXXXXri potenzialmente in grado di lavorare a frequenze maggiori vengono (molto spesso) commercializzati come modelli operanti più lentamente. L'overclocking si basa solo su questo. Invece un chip che da risposte diverse da quelle attese è difettoso e basta.

            A meno che non lavori per il controllo
            qualitá di Intel, non sai come ed in quale
            fase viene determinato se uno dei core potrebbe
            essere difettoso e quindi bloccato. Non sai
            nemmeno come viene bloccato. Ops, manca la
            slide... il proXXXXX é semplicemente piú
            complesso di quanto descritto nel sito (o da
            me). :-o Presumi un po' troppe cose. Si fa prima a dire che tu non sai cosa io non so. L'unica cosa sensata che hai scritto riguarda l'effettiva complessità del proXXXXX di progettazione (in quella fase si prevede di poter disattivare o attivare certe funzioni interne ai prodotti in base ai criteri definiti) e di produzione.

            Io ho avuto la fortuna di lavorare in ST qualche
            annale fa ed ho espresso un'opinione basata
            sull'esperienza (non con proXXXXXri multipuprose
            e multicore). Magari ho esposto male
            l'esperienza.Secondo quanto hai scritto sopra quindi tu, non avendo lavorato per il controllo qualità di Intel, non sai in quale fase... non sai come... etc.

            Venendo al punto "formulette di economia", ma hai
            mai lavorato come direttore di produzione? O di
            impianto? Qui non stiamo parlando di
            macroeconomia teorica, ma di recupero di
            investimento su un prodotto con un periodo di
            mercato determinato e con un proXXXXX produttivo
            ad
            hoc.Non scrivo sui forum informazioni che permettano, anche indirettamente, di rendermi riconoscibile. Tra l'altro sono convinto che sarebbe difficile verificare certe affermazioni e quindi distinguere chi millanta esperienze da chi invece ha un curriculum vero a meno di esporsi completamente. Ti rivelo però un segreto: il product binning non è un'invenzione ne un'esclusiva di Intel. Lo applicano anche i fabbricanti di lampadine, tanto per dire e le statistiche vengono fatta a posteriori, per verificare quanta parte della produzione si colloca in una certa classe qualitativa non per discernere i prodotti migliori dai peggiori o da quelli guasti.
            Ultimo punto: documentarsi prima = visitare un
            sito
            web?Anche, se la cosa ti aiuta. Qualche buon libro tecnico di approfondimento, in lingua inglese preferibilmente, ti darebbe una marcia in più. L'esperienza diretta sarebbe poi l'ideale.
          • Non Me scrive:
            Re: Lorenzo
            - Scritto da: logicamente non loggato

            Non puoi testare tecnicamente ed

            economicamente allo stesso tempo tutti i

            pattern,

            ??? Forse volevi dire che non tutti i possibili
            pattern possono essere verificati... questo è
            ovvio, sarebbe matematicamente impossibile. Volevo dire quello che hai scritto.Aggiungo: e' possibile verificare tutti i pattern, al costo di un tempo e di un costo di verifica eccessivi se comparati ai tempi e ai costi di una produzione accettabile. (Poi ci sono proXXXXXri critici...)Quindi, si sceglie di provare i pattern che statisticamente garantiscono la funzionalitá corretta del die.
            Nessuna inferenza statistica, come scritto sopra
            non è così che funziona. Il die viene provato
            (semplificando il concetto), come se fosse una
            rete logica: i pattern sono scelti in modo da
            coprire il maggior numero possibile di
            malfunzionamenti. Ma come determini qual é il maggior numero possibile di malfunzionamenti?
            Gli algoritmi per la ricerca di
            errori basati su pattern sono noti in letteratura
            e nelle aziende da
            decenni.Ci sono brevetti e circuiti di verifica dagli anni '70 in poi.Si basano su distribuzioni di errori...

            I punti di cui volevo discutere erano:

            - tutti i "die" di una famiglia di proXXXXXri

            hanno un unico design [...]
            Su questo sono d'accordo, è cos' da tempo, ma
            credo che non si parlasse delle frequenze quanto
            piuttosto della difettosità dei
            core...
            - a volte escludo per presunzione
            (precauzione o valori di soglia errati) chip che in
            realta' funzionano

            Sono d'accordo, se con questa frase intendi che
            proXXXXXri potenzialmente in grado di lavorare a
            frequenze maggiori vengono (molto spesso)
            commercializzati come modelli operanti più
            lentamente. L'overclocking si basa solo su
            questo. Invece un chip che da risposte diverse da
            quelle attese è difettoso e
            basta.Ni.
            Si fa prima a dire che tu non sai cosa io non so. Eh, nemmeno tu.
            L'unica cosa
            sensata che hai scritto riguarda l'effettiva
            complessità del proXXXXX di progettazione (in
            quella fase si prevede di poter disattivare o
            attivare certe funzioni interne ai prodotti in
            base ai criteri definiti) e di
            produzione.Non mi pare ch tu fossi d'accordo solo su questa, ma anche su altro...
            Secondo quanto hai scritto sopra quindi tu, non
            avendo lavorato per il controllo qualità di
            Intel, non sai in quale fase... non sai come...
            etc.No, ho scritto che a meno che tu non lavori per il QC Intel non sai esattamente in quale fase viene individuato il core difettoso e cosa viene fatto "in produzione" per "disabilitarlo". Altrimenti illuminaci...Io dal canto mio non so se adesso si applica ai multicore quello che si applicava anni fa a determinate funzioni del chip.
            Non scrivo sui forum informazioni che permettano,
            anche indirettamente, di rendermi riconoscibile.
            Tra l'altro sono convinto che sarebbe difficile
            verificare certe affermazioni e quindi
            distinguere chi millanta esperienze da chi invece
            ha un curriculum vero a meno di esporsi
            completamente.Ti contraddici: hai paura di venire riconosciuto, ma le informazioni sul forum sarebbero difficili da verificare... concordo che il forum non sia il posto giusto. Ma in questo momento sei paritetico a me = un nick non registrato su PI e con questo ti devi confrontare.Ma forse lavori in una fabbrica di lampadine... sai, cosí chiamavano "amichevolmente" la nostra di produzione.
            Ultimo punto: documentarsi prima = visitare
            un sito web?

            Anche, se la cosa ti aiuta. Qualche buon libro
            tecnico di approfondimento, in lingua inglese
            preferibilmente, ti darebbe una marcia in più.
            L'esperienza diretta sarebbe poi
            l'ideale.Lo stesso vale per te sulla parte di determinazione dei costi e prezzo di lancio. Saluti.
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Lorenzo
      - Scritto da: Lorenzo
      Ultimamente io uso solo amd forse mi sbaglio ma
      come rapporto prezzo/prestazioni sono piu'
      favorevoli , e' vero che se capita un quad core
      con un core difettoso lo rivendono come triplo
      core , ma personalmente mi sembra piu' giusto che
      bloccarlo apposta , mica decidono loro che un
      core
      debba essere difettoso .. Con poco piu' dei 50
      dollari se avessero comprato materiale AMD adesso
      cambiavano il proXXXXXre ... e gli rimaneva il
      vecchio da rivendere pure
      ...Beh francamente oggi come oggi propenderei per Intel per quanto riguarda il rapporto prezzo prestazioni, a meno di non scendere su pc ultraeconomici!
  • Pino scrive:
    Giovincello!
    Ah, beata gioventù, io ho iniziato con un proXXXXXre NEC V40 compatibile 80188 a 8Mhz. Era un bel computer Olivetti Prodest PC1 con DOS 3.20.Niente mouse, niente hard disk, 83 tasti, floppy 720kb, niente scheda sonora, scheda cga a 4 colori in modalità grafica 320x200...Che tempi! :D[img]http://www.museo-computer.it/Computer/Olivetti/pc1-3.jpg[/img]
    • Pino scrive:
      Re: Giovincello!
      Questa era una risposta a http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3243465&m=3243785#p3243785, ma ovviamente PI è un po' bacatello, mi ha chiesto 2 volte il captcha, e alla seconda volta non si è ricordato a che msg stavo rispondendo... :$
      • logicamente non loggato scrive:
        Re: Giovincello!
        - Scritto da: Pino
        Questa era una risposta a
        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3243465&m=324Ti ringrazio per la risposta ;)In effetti il 486sx non è stato affatto il mio "primo proXXXXXre" è stato un 6510 a meno di un megaherz... oggi nemmeno la mia lavatrice ha un chip così modesto! :)Per la cronaca, si parla dei primi anni '90, passai da un 386DX a 33 (i primi prodotti da AMD) direttamente a un Pentium a 60, "saltando" la generazione 486. Altri tempi davvero.
        • Enjoy with Us scrive:
          Re: Giovincello!
          - Scritto da: logicamente non loggato
          - Scritto da: Pino

          Questa era una risposta a


          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3243465&m=324

          Ti ringrazio per la risposta ;)

          In effetti il 486sx non è stato affatto il mio
          "primo proXXXXXre" è stato un 6510 a meno di un
          megaherz... oggi nemmeno la mia lavatrice ha un
          chip così modesto!
          :)

          Per la cronaca, si parla dei primi anni '90,
          passai da un 386DX a 33 (i primi prodotti da AMD)
          direttamente a un Pentium a 60, "saltando" la
          generazione 486. Altri tempi
          davvero.Bella fregata ti sei preso allora i Pentium 90 cambiarono il socket e dopo aver risolto il celebre bug (a me me lo rimpiazzo gratuitamente la stessa intel, mi inviarono un corriere a casa con il proXXXXXre e chiesero solo di restituire il proXXXXXre buggato attraverso una busta già prepagata) si dimostrò nettamente più performante del 60 Mhz che tra l'altro essendo prodotto con una tecnologia meno raffinata scaldava parecchio di più!
    • MacGeek scrive:
      Re: Giovincello!
      - Scritto da: Pino
      Ah, beata gioventù, io ho iniziato con un
      proXXXXXre NEC V40 compatibile 80188 a 8Mhz. Era
      un bel computer Olivetti Prodest PC1 con DOS
      3.20.
      Niente mouse, niente hard disk, 83 tasti, floppy
      720kb, niente scheda sonora, scheda cga a 4
      colori in modalità grafica
      320x200...
      Che tempi! :D

      [img]http://www.museo-computer.it/Computer/OlivettEra un bel XXXXX anche all'epoca, considerando che c'erano coste tipo Amiga, Atari ST e ovviamente i primi Mac... ;)Senza contare che in quell'anno (1988) Jobs lanciava il fantascientifico NeXT (peccato un po' costosetto).
  • Flavio scrive:
    Per me
    questa cosa viene fatta sopratutto per il mercato aziendale.In una azienda dopo un paio d'anni i pc diventano lenti e non sempre è "conveniente" formattare per ripulire l'OS.Quindi Intel ti dice:"hai il pc lento? comrpati questo upgrade che te lo velocizza senza cambiare niente".Al privato credo importi veramente poco questa cosa.
    • maurizio scrive:
      Re: Per me
      alle aziende non conviene comprare questa ciofeca perchè hanno normalmente dei contratti i tre anni assistenza compresa che scaricano come un leasing, quindi cambiano tutto, gli conviene.Il vero problema nasce dal sistema operativo che 99 volte su cento è windows che come sappiamo si gonfia col tempo fino a diventare inutilizzabile, a conferma di questo il problema si risolve reinstallando.
  • maurizio montanari scrive:
    upgrade per core i3
    un'altra trovata commerciale che ai fini pratici non serve a nulla .chi ha provato le prestazioni di un core i3 e un core i 7 si è reso conto che la differenza PERCEPITA SULLE PRESTAZIONI È RIDICOLA.overcloccare la cpu serve a poco se la frequenza del BUS resta la stessa serve invece molto di piu cambiare sistema operativo passando ad uno piu performante.
    • Non Me scrive:
      Re: upgrade per core i3
      Se navighi, scrivi mail e maneggi un paio di pdf, word, excel e powerpoint hai ragione.Se fi compressione/conversione video, rendering, calcolo di modelli e in generale un po' di engineering simulation ti consiglierei di rivedere il tuo giudizio.
  • Enjoy with Us scrive:
    Intel rischia!
    Quanto ci metteranno i vari cracker a mettere in circolazione un software in grado di fare l'upgrade gratis?Impossibile? Dicono sempre così, ma poi...
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Intel rischia!
      - Scritto da: Enjoy with Us
      Quanto ci metteranno i vari cracker a mettere in
      circolazione un software in grado di fare
      l'upgrade
      gratis?
      Impossibile? Dicono sempre così, ma poi...In effetti, se qualche hacker dovesse riuscire a crackrare le cpu, Intel se la piglia in saccoccia...Evidentemente sono abbastanza sicuri di sè da poter rischiare!
      • prova123 scrive:
        Re: Intel rischia!
        Penso che nei casi come questo in cui c'è di mezzo il firmware, un hacker più che essere bravo, deve avere dei bravi amici ... ;)
    • anonimo scrive:
      Re: Intel rischia!
      boh, io sinceramente non rischierei di bruciare un proXXXXXre con un crack per ricavarne un incremento di prestazioni del 15%...
      • Jiraya scrive:
        Re: Intel rischia!
        ... bruciare il proXXXXXre mi pare esagerato... sono praticamente gli stessi rischi che uno corre quando cambia la rom ad uno smartphone, eppure lo fanno in tantissimi.
  • eticre scrive:
    ma...
    Ma chi è così sprovveduto da comprare un proXXXXXre del genere? Con un sistema di aggiornamento da pazzi.Pensare di comprare una ferrari con 4 cilindri bloccati... nemmeno il piu XXXXXXXXX essere umano sulla terra lo farebbe!!!Ma forse tutto questo è solo un test fatto per valutare il livello di XXXXXXXXXtà della popolazione mondiale.
    • prova123 scrive:
      Re: ma...
      Oramai i miei dubbi sul livello li ho fugati da molto tempo ... :D
    • daniele scrive:
      Re: ma...
      E' il mercato mio caro: c'è la necessità di proXXXXXri diversi con prezzi diversi, e tenere su diverse catene produttive costa soldi.Farli tutti uguali invece costa meno ed in teoria dovrebbero averne vantaggi un po tutti dal punto di vista del prezzo, ma in teoria si dovrebbe anche risparmiare in caso di necessità di upgrade del PC.Può non piacere, ma è il mercato e sono le leggi dell'industrializzazione e dell'economia di scala.
      • prova123 scrive:
        Re: ma...
        Quoto totalmente. Vi ricordate quando circa un quarto di secolo fa c'erano i floppy da 720 e 1.44. I supporti erano identici, in quanto costava avere due linee di produzione per i due formati. Bastava comprare un pacco di floppy da 720 (che costavano la metà degli 1.44) un piccolo trapano manuale e voilà il gioco era fatto. Poi con un sw opportuno (se ricordo bene il nome era 2M ...) si potevano formattare dischi autopartenti a 1.8Mb, e a circa 2.0Mb floppy non autopartenti. Le performance del lettore del floppy erano nettamente superiori all'uso standard. Mettendo su questi floppy dati zippati o utilizzando lo STACKER si realizzavano piccoli miracoli come dischi con circa 4Mb di dati da utilizzare immediatamente con il PC. E tutti quei momenti sono andati perduti nel tempo come lacrime nella pioggia... :'( :D
        • Sistemista linux scrive:
          Re: ma...
          Caspio che tempi!
          • Sistemista linux scrive:
            Re: ma...
            senza contare il trick di aumentare la velocità usando le parti alte dei registri, ricordate? :D
          • prova123 scrive:
            Re: ma...
            Beati loro che probabilmente non ricordare ... noi siamo troppo vecchi!! (geek)
        • logicamente non loggato scrive:
          Re: ma...
          Quoto anch'io.Mi pare anzi un passettino avanti rispetto alla vendita di CPU difettate "spacciate" per modelli di prestazioni inferiori al fine di abbattere i costi di produzione dei modelli di punta. Pratica iniziata da Intel con i 486SX (erano 486DX con la FPU difettata e pertanto disattivata) e che continua ancor oggi con i core "spenti" di certi proXXXXXri AMD.Riguardo agli upgrade, ai costi etc. ricordo ancora il "caso" degli stessi 486SX: l'upgrade dell'unità in virgola mobile, chiamato 487, era in realtà un proXXXXXre 486DX completo con un pin in più. Una volta installato sul suo slot aggiuntivo in realtà disattivava completamente il 486SX... non ricordo nessuno che si lamentasse di tali pratiche allora.
          • prova123 scrive:
            Re: ma...
            In quel tempo mi divertivo a fare "le gare" di calcolo con il 3DStudio tra il mio 386DX @40Mhz con tutta quella serie di aborti informatici 486SX, 486SLC di alcuni miei amici ... è inutile dire che i confronti cronometrici erano impietosi per quelle CPU chiamate 486. Tra l'altro fu possibile chiamarle così perche i "numeri" non erano brevettabili, da qui ha avuto origine il Pentium (anzichè 586). è inutile dire che su quel gioiellino girava win3.1 + PCTools for windows 2.0 che aveva una GUI molto simile a quella WinXP con tanto di Cestino! ... Poi mi permettevo il lusso di scrivere programmi per NIH Image, con il Mac richiamato con Alt-Tab (emulatore Executor), anche su questo Apple ebbe da dire qualcosa, ma se ricordo bene gli andò male. Two is better than one!Anzichè farmi spennare con i finti 486 preferii mettere 8 Mb di RAM ...
          • Non Me scrive:
            Re: ma...
            La risposta la trovi qui... http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3243465&m=3243867#p3243867avevo saltato il tuo messaggio.
          • Quotin Tarantino scrive:
            Re: ma...
            - Scritto da: logicamente non loggato
            Quoto anch'io.E anche tu non hai "quotato" nulla :(To quote a message, please click "Quota" ( (rotfl) ) in the message box.Ulteriori istruzioni qua:http://www.wordreference.com/enit/to%20quote
            Mi pare anzi un passettino avanti rispetto alla
            vendita di CPU difettate "spacciate" per modelli
            di prestazioni inferiori al fine di abbattere i
            costi di produzione dei modelli di punta. Pratica
            iniziata da Intel con i 486SX (erano 486DX con la
            FPU difettata e pertanto disattivata) e che
            continua ancor oggi con i core "spenti" di certi
            proXXXXXri
            AMD.Non è realmente la stessa cosa e Intel qui deve garantire che funziona.
            Riguardo agli upgrade, ai costi etc. ricordo
            ancora il "caso" degli stessi 486SX: l'upgrade
            dell'unità in virgola mobile, chiamato 487, era
            in realtà un proXXXXXre 486DX completo con un pin
            in più. Una volta installato sul suo slot
            aggiuntivo in realtà disattivava completamente il
            486SX... non ricordo nessuno che si lamentasse di
            tali pratiche
            allora.Anche quella era una pratica ancora diversa: di fatto compravi qualcosa che prima non avevi.
          • logicamente non loggato scrive:
            Re: ma...
            - Scritto da: Quotin Tarantino
            - Scritto da: logicamente non loggato

            Quoto anch'io.

            E anche tu non hai "quotato" nulla :(
            To quote a message, please click "Quota" (
            (rotfl) ) in the message
            box.
            Ulteriori istruzioni qua:
            http://www.wordreference.com/enit/to%20quoteAsperger, vero?


            Mi pare anzi un passettino avanti rispetto
            alla

            vendita di CPU difettate "spacciate" per
            modelli
            Non è realmente la stessa cosa e Intel qui deve
            garantire che
            funziona.Precisazione inutile, infatti non ho detto che sia la stessa cosa. Inoltre anche i proXXXXXri di cui parlavo hanno garanzia...
        • Quotin Tarantino scrive:
          Re: ma...
          - Scritto da: prova123
          Quoto totalmente.Non hai quotato neanche un carattere, altro che citare totalmente! :(Per citare totalmente, basta cliccare "Quota" sotto il messaggio e lasciare il messaggio citato nella sua interezza, ammira! 8)
          Vi ricordate quando circa un
          quarto di secolo fa c'erano i floppy da 720 e
          1.44. I supporti erano identici, in quanto
          costava avere due linee di produzione per i due
          formati. Bastava comprare un pacco di floppy da
          720 (che costavano la metà degli 1.44) un piccolo
          trapano manuale e voilà il gioco era fatto. Poi
          con un sw opportuno (se ricordo bene il nome era
          2M ...) si potevano formattare dischi
          autopartenti a 1.8Mb, e a circa 2.0Mb floppy non
          autopartenti. Le performance del lettore del
          floppy erano nettamente superiori all'uso
          standard. Mettendo su questi floppy dati zippati
          o utilizzando lo STACKER si realizzavano piccoli
          miracoli come dischi con circa 4Mb di dati da
          utilizzare immediatamente con il PC.

          E tutti quei momenti sono andati perduti nel
          tempo come lacrime nella pioggia... :'(
          :DLa citazione finale mi è piaciuta molto. Per questa volta ti perdono :D
      • Non Me scrive:
        Re: ma...
        Direi invece che é la tecnologia: non fanno core iX (o qualsiasi altro proXXXXXre) con 4 differenti clock... ne fanno sempre una infornata di die al massimo clock permesso dalla tecnologia, poi testano a campione il risultato e viene fuori che quel die é stabile a 2,5 GHz, mentre quell'altro a 3,0 GHz, l'altro a 3,6 GHz.Bloccano quindi (via software) le frequenze di tutti i chip sul die a 3,0 GHz e quello andrá sul mercato con proXXXXXri a 3,0 GHz.Poi da un controllo piú accurato viene fuori che invece i proXXXXXri venduti a 3,0 GHz sono stabili anche a 3,6 GHz...Viene dato l'Ok tecnico e visto che ti avevo "venduto sottocosto" il proXXXXXre, tento di recuperare vendendoti il codice che sblocca fino alla frequenza 3,6 GHz per xx U$D. (che spero nel caso specifico sia meno della differenza del costo 3,0 GHz vs 3,6 GHz).Se tu accetti la transazione, allora sei tu che crei il mercato.In fondo l'overclock é molto simile: forzo delle frequenze e delle tensioni (solo che il software risiede nel BIOS della scheda madre).Cmq, se il blocco é solo software, ci saranno presto i kit "fai da te" :-D
        • daniele scrive:
          Re: ma...
          invece è proprio il mercato... altrimenti non ci sarebbe la necessità di avere diverse versioni di proXXXXXre e potrebbero vendere solo quelli che effettivamente producono, alle massime prestazioni.Oggi (ma anche ieri) il prezzo non è legato all'effettivo valore dell'oggetto, ma al suo mercato... e siccome c'è chi vuol spendere 1 e si accontenta di prestazioni 1 e c'è chi vuol spendere 2 e vuole prestazioni 2... si ricorre a certi artifici che sono sicuramente discutibili ma assolutamente logici dal punto di vista produttivo e di mercato.Poi è chiaro che il mercato lo fanno i clienti. :-)
          • Non Me scrive:
            Re: ma...
            ??? E' nato prima l'uovo o la gallina?Il mio post in risposta al tuo era legegrmente piú ragionato.La seconda qualitá esiste per via di un certo proXXXXX produttivo che anche se si ispira alle 6-sigma, ne becca "solo" 3 o 4... quindi ho pezzi "difettosi", ma nella fattispecie non invendibili.Ho un costo di impianto e di produzione e il mio profitto: il mio rapporto prima qualitá, seconda qualitá e scarto fa' il prezzo della prima qualitá, con la seconda qualitá cerco di coprire/recuperare i soli costi variabili (quindi il prezzo scende).Quindi tu hai ragione a dire tanto vale "vendere solo prima qualitá".A quel punto tutti i costi dovrebbero essere coperti dalla 1 qualitá... auguri.Ma cio' non toglie che il proXXXXX produttivo di TUTTI i core i3 é UNO.Non ho diversi processi produttivi per avere diversi clock. Il target é un SOLO mercato per il profitto, ma ho degli effetti collaterali che mi permettono di alimentarne un secondo mercato e distribuire cosí i costi di quello primario.Il prezzo lo fa il mercato nel momento in cui il prodotto é talmente maturo da aver giá coperto i costi fissi.Saluti.
          • Non Me scrive:
            Re: ma...
            A buon intenditore...non sono prodotte versioni diverse (all'interno della stessa famiglia).C'é una sola versione e... i chip "difettosi" (ma usabili) di quella versione.
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