AMD, ancora polemiche sui benchmark

Sunnyvale se la prende con un consorzio non profit e si lamenta per un tool di misurazione delle performance troppo favorevole nei confronti di Intel. La potenza bruta della CPU non è tutto, dice AMD. Con un benchmark
Sunnyvale se la prende con un consorzio non profit e si lamenta per un tool di misurazione delle performance troppo favorevole nei confronti di Intel. La potenza bruta della CPU non è tutto, dice AMD. Con un benchmark

Ad AMD i comuni benchmark sulle performance dei processori x86 non sono mai andati molto a genio , soprattutto negli anni successivi all’exploit della piattaforma Athlon e alla concorrenza di Intel che ha portato la corporation al ridotto market share di oggi. E proprio contro Intel parte ora un nuovo assalto di Sunnyvale, convinta di essere ancora una volta vittima di una macchinazione capace di mettere in cattiva luce i suoi processori per computer.

L’obiettivo delle accuse di AMD è questa volta il consorzio BAPCo, un’organizzazione non profit con dentro il gotha delle corporation tecnologiche informatiche (incluse Intel, Microsoft, Acer, Dell, HP, Lenovo, Western Digital e via elencando) e che ha come ragione di vita la realizzazione di tool di misurazione delle prestazioni “obiettivi” e a prova di manomissione.

E invece, stando a quanto sostiene Sunnyvale, il benchmark SYSmark di BAPCo è “inaffidabile” ed è stato espressamente ottimizzato per favorire le CPU Core di Intel: nei test prestazionali di AMD, una CPU Core i5 e un processore FX “comparabile” raggiungono punteggi rispettivamente di 987 e 659, una differenza che per Sunnyvale è “incredibile” e non rispecchia in maniera realistica le performance che l’utente sperimenta durante l’utilizzo reale.

AMD confronta i risultati di SYSmark con PCMark 8, e in quest’ultimo caso la differenza nelle performance si riduce a un delta del 7 per cento (sempre a vantaggio di Intel). A ulteriore riprova della validità della sua tesi, Sunnyvale ha realizzato una serie di script mettendo a confronto i suoi chip con quelli di Santa Clara in scenari di utilizzo reali, ottenendo ad esempio una differenza di soli 3 secondi (61 contro 64) durante il completamento di task basati su Microsoft Office.

Il problema principale di SYSmark è che si concentra eccessivamente sulla sola componente CPU tralasciando il resto, spiega AMD , mentre oggi i processori centrali di un PC tendono a integrare una notevole quantità di logica secondaria e soprattutto una GPU che dovrebbe pesare di più nei test.
Negli anni scorsi AMD era parte integrante del consorzio BAPCo.

Alfonso Maruccia

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19 01 2016
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