AMD prepara il Phenom II six-core

Il suo nome in codice è Thuban e dovrebbe conservare la piena compatibilità con le preesistenti schede madri AM3. Tra i suoi più diretti avversari ci sarà Intel Gulftown

Roma – AMD presenterà la sua prima CPU desktop a sei core, nome in codice Thuban , nel corso del secondo trimestre del 2010. A riportare l’indiscrezione è il sito taiwanese DigiTimes , il quale ha rivelato anche il periodo di rilascio di altri prossimi chip AMD.

Stando alle fonti, Thuban utilizzerà il preesistente socket AM3, sarà costruito con un processo produttivo a 45 nanometri, supporterà le memorie DDR3, sarà dotato di 6 MB di cache di terzo livello e di 512 KB di cache L2, e girerà ad una frequenza di 2,8 GHz. Thuban dovrebbe appartenere alla famiglia dei Phenom II (inaugurando quindi la serie X6) e conservare la compatibilità con tutte o quasi le scheda madri AM3 oggi sul mercato.

Thuban andrà a rivaleggiare con i processori Core i7 di Intel, e in modo particolare con il futuro chip desktop six-core Gulftown , atteso anch’esso nel secondo trimestre del prossimo anno.

Va notato come tra il lancio del primo processore six-core di AMD, Istanbul , e quello del primo processore six-core desktop, passerà all’incirca un anno. Il motivo di tanto ritardo, secondo gli osservatori, va cercato nella differente piattaforma utilizzata dai due chip: il “vecchio” Socket F con supporto alle memorie DDR2-800 per Istanbul e il più giovane Socket AM3 con supporto alle memorie DDR3 per Thuban. Questa sarà per altro la medesima che AMD utilizzerà nell’Opteron di prossima generazione, Lisbon .

Dalla roadmap non ufficiale di DigiTimes si apprende che entro la metà del prossimo anno AMD si prepara a mandare in pensione diversi modelli di Phenom II, tra i quali l’X4 910 (2,6GHz/95W) e l’X4 945 (3GHz/95W), le cui vendite cesseranno nel secondo trimestre. Nella prima parte del 2010 spariranno dal listino di AMD anche modelli di Phenom appartenenti alle serie X4 800, X3 700 e X2 500, e alcuni modelli di Athlon II delle serie X4 600 e X3 400.

Tra i nuovi nati vi saranno invece il Phenom X4 955 da 95 watt, atteso nel secondo trimestre del 2010, il Phenom II X2 555 da 80 watt, il quale dovrebbe debuttare entro la fine di quest’anno, e gli Athlon II X4 640 e X2 445, entrambi con TDP di 95 watt e debutto stimato per il secondo trimestre del 2010.

Di recente AMD ha anche tagliato il prezzo di alcune CPU desktop, tra le quali il Phenom II X4 965 (passato da 245 a 195 dollari), il Phenom II X4 955 (da 245 a 175 dollari), l’Athlon II X2 250 (da 87 a 69 dollari) e l’Athlon II X2 245 (da 66 a 64 dollari).

Alessandro Del Rosso

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  • Event Horizon scrive:
    peccato per i problemi di rientro
    speriamo non rallentino troppo la prosecuzione di constellation.Lo shuttle come trasporto materiali andava bene inizialmente, ma, come gia' stato detto, per i grossi carichi non era assolutamente adatto, peccato per la carenza di fondi, una versione semplificata dello shuttle credo avrebbe fatto molto comodo, specialmente dal punto di vista sperimentale.Chissa' se entro una ventina di anni riusciremo a vedere uno spazioplano piu' efficente, certo con la crisi economica ed energetica globale non so quanto potra' andare avanti la corsa allo spazio, salvo diffusione di nuove tecnologie scientifiche e magari nuove politiche socio-economiche meno corporativistiche e piu' sostenibili.
    • OldDog scrive:
      Re: peccato per i problemi di rientro
      - Scritto da: Event Horizon
      speriamo non rallentino troppo la prosecuzione di
      constellation.
      Lo shuttle come trasporto materiali andava bene
      inizialmente, ma, come gia' stato detto, per i
      grossi carichi non era assolutamente adatto,
      peccato per la carenza di fondi, una versione
      semplificata dello shuttle credo avrebbe fatto
      molto comodo, specialmente dal punto di vista
      sperimentale.
      Chissa' se entro una ventina di anni riusciremo a
      vedere uno spazioplano piu' efficente, certo con
      la crisi economica ed energetica globale non so
      quanto potra' andare avanti la corsa allo spazio,
      salvo diffusione di nuove tecnologie scientifiche
      e magari nuove politiche socio-economiche meno
      corporativistiche e piu'
      sostenibili.Sembra che nuove strade si possano aprire: oggi Cina e India hanno capacità di lancio impensate fino a pochi anni fa e potrebbero essere una fonte di "sollevamento carichi" fino all'orbita bassa e oltre.Le missioni importanti troverebbero soldi solo in sede internazionale, ma con il rischio del governo "assembleare" del progetto e delle derive, pause, crisi interne.Sul fronte piccoli vettori ci sarà spazio per i privati ma nei piccoli carichi in orbita bassa. Una nuova navetta sembra in arrivo dal mondo militare, ma si conoscono pochi dettagli di un progetto tenuto abbastanza mascherato da varie ricerche e sperimentazioni. L'Europa allargata potrebbe sviluppare l'esperienza con la ISS e i vettori Ariane, ma i fondi sono pochi.Interessanti gli sviluppi sui nuovi carburanti, che mettono in campo le nanoparticelle per ottenere efficienze nella combustione decisamente maggiori dei tradizionali motori "solidi", con inquinamento minore e spinta di tutto rispetto.
  • Enjoy with Us scrive:
    Cose che succedono...
    ... specie quando ti tagliano i bilanci!
    • OldDog scrive:
      Re: Cose che succedono...
      - Scritto da: Enjoy with Us
      ... specie quando ti tagliano i bilanci!E' il primo volo di prova, ed era destinato solo a provare il funzionamento del primo stadio, tanto è vero che lo stadio superiore era solo un simulacro di peso uguale a quello di progetto. Durante la corsa alla Luna, a budget praticamente illimitato, si ebbero molti incidenti e anche i primi voli di svariati vettori o loro nuove versioni (Ariane incluso) hanno fatto brutti botti.Evitata l'esplosione al decollo, IMHO il resto è gestibile, visto che gli strumenti inviavano in telemetria i parametri di funzionamento.
      • Enjoy with Us scrive:
        Re: Cose che succedono...
        - Scritto da: OldDog
        - Scritto da: Enjoy with Us

        ... specie quando ti tagliano i bilanci!
        E' il primo volo di prova, ed era destinato solo
        a provare il funzionamento del primo stadio,
        tanto è vero che lo stadio superiore era solo un
        simulacro di peso uguale a quello di progetto.
        Durante la corsa alla Luna, a budget praticamente
        illimitato, si ebbero molti incidenti e anche i
        primi voli di svariati vettori o loro nuove
        versioni (Ariane incluso) hanno fatto brutti
        botti.

        Evitata l'esplosione al decollo, IMHO il resto è
        gestibile, visto che gli strumenti inviavano in
        telemetria i parametri di
        funzionamento.Evidentemente no! Visto quello che è sucXXXXX!
        • OldDog scrive:
          Re: Cose che succedono...
          - Scritto da: Enjoy with Us
          - Scritto da: OldDog

          Evitata l'esplosione al decollo, IMHO il resto è

          gestibile, visto che gli strumenti inviavano in

          telemetria i parametri di

          funzionamento.

          Evidentemente no! Visto quello che è sucXXXXX!Magari non mi spiego. Se leggi qui http://www.space.com/missionlaunches/091030-ares-1x-parachute-update.html vedi che, fatta la debita tara sul minimizzare il guasto, la dichiarazione NASA è:"Ares I-X's first stage solid rocket booster was equipped with three giant 150-foot (46-meter) parachutes. One completely failed to deploy, while one appeared to open about half way, Ess said. The result: The booster was falling faster than expected when it hit the sea, so it buckled under the pressure and dented.Engineers are poring through the copious data returned from the $445 million test launch to discover the root of the issue, but said they're not too worried."Damage to the booster is not really a concern to us," Ess said. "We don't plan on reusing it. We got the data and a good test of the parachutes."In fact, he said, the team that analyzes the parachute data is excited for the opportunity to study the event."We want to find these things that aren't quite working the way they're supposed to ... This was just part of doing the test."Mi sono spiegato meglio?
  • Jiraya scrive:
    E un paracadute di sicurezza??
    Spiegatemi, milioni di dollari in apparecchiature e tecnologie ma non si preoccupano di metterci 4-5 paracaduti di riserva ? .... che triestezza :(
    • fox82i scrive:
      Re: E un paracadute di sicurezza??
      No più che altro tutti quei soldi per adoperare ancora i paracaduti...Inventare qualche cosa di nuovo sarebbe cosa buona e giusta.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 novembre 2009 08.52-----------------------------------------------------------
      • James Effex scrive:
        Re: E un paracadute di sicurezza??

        Inventare qualche cosa di nuovo sarebbe cosa buona e giusta.Accomodatevi: penso che sia l'ESA che la NASA sarebbero più che entusiasti di sostituirli con qualcosa di meglio.Oh, naturalmente, le proposte vanno opportunamente corredate dai fascicoli tecnico-scientifici. Alle «idee da bar» quegli ingegneri sono stranamente intolleranti :D
        • A s d f scrive:
          Re: E un paracadute di sicurezza??
          Quoto.Perchè sulle vostre auto non ci sono 6 o 7 ruote di scorta? PERCHE' NON CI STANNO!Peso, volume, spazio disponibile.. sono variabili critiche.I progettisti non sono tutti idioti..
          • John Spartan scrive:
            Re: E un paracadute di sicurezza??
            Il progetto è nato vecchio, lo Shuttle benché più costoso era un enorme passo avanti.Ora con questo accrocchio hanno peggiorato la situazione, costa comunque un botto e non è per niente innovativo.Prova ne sia che l'amministrazione americana è dubbiosa su continuare o meno a finanziare un progetto che è di poco avanti tecnologicamente ai progetti condotti da privati, che se avessero le stesse disponibilità economiche (e non solo) della NASA sarebbero già andati su Marte.Per cui i discorsi da bar ogni tanto, seppur nella loro semplicità, non fanno una piega.Vedere la "start up" Space X per credere.Si sono fatti praticamente il razzo in casa e sono andati nello spazio, forse è questo il motivo che spinge al poco entusiasmo l'amministrazione Obama a elargire altro denaro...
          • James Effex scrive:
            Re: E un paracadute di sicurezza??

            lo Shuttle benché più costoso era un enorme passo avantiLo shuttle è stato un bel tentativo di veicolo spaziale riutilizzabile. Per paragone, però, la ISS la si sarebbe potuta costruire con solo due lanci di un vecchio Saturn V che, per quanto "antico", porta le sue belle 119 tonnellate di carico utile (contro le 20 dello Shuttle).
            costa comunque un botto e non è per niente innovativoE' vero, non è innovativo. Però per mandare oggetti in orbita i razzi stile Saturn sono più funzionali e sicuri perché hanno meno pezzi e quindi meno cose che si possono rompere. Motori alternativi a quelli chimici non ce ne sono.
            Vedere la "start up" Space X per credere.Ho visto il sito e devo dire che sono tosti! Ti ringrazio per la segnalazione Spartan. I ragazzi di Space X li seguirò con attenzione. I loro modelli, però, sono simili al progetto Constellation. Quindi, tutto sommato, il design razzo+capsula sembra essere il più conveniente.Detto questo, caro John, non credere che io non sia rimasto deluso dal design del progetto Constellation. Però mi trovo costretto ad ammettere che, dopotutto, è l'unico economicamente e ingegneristicamente percorribile.
          • OldDog scrive:
            Re: E un paracadute di sicurezza??
            - Scritto da: John Spartan
            Il progetto è nato vecchio, lo Shuttle benché più
            costoso era un enorme passo
            avanti.
            Prova ne sia che l'amministrazione americana è
            dubbiosa su continuare o meno a finanziare un
            progetto che è di poco avanti tecnologicamente ai
            progetti condotti da privati, che se avessero le
            stesse disponibilità economiche (e non solo)
            della NASA sarebbero già andati su
            Marte.
            Per cui i discorsi da bar ogni tanto, seppur
            nella loro semplicità, non fanno una
            piega.
            Vedere la "start up" Space X per credere.
            Si sono fatti praticamente il razzo in casa e
            sono andati nello spazio, forse è questo il
            motivo che spinge al poco entusiasmo
            l'amministrazione Obama a elargire altro
            denaro...Senza offesa, temo che tu ti sia lasciato influenzare da certi siti americani che propugnano l'iniziativa privata come soluzione a tutti i mali.Provo a proporti una diversa chiave di lettura:- La Nasa, come gli enti governativi di altre nazioni, ha sperimentato il volo nello spazio, in orbita, dagli anni 60.L'iniziativa privata tanto vantata ha preso tutta quella esperienza e ha cercato di farla costare meno, risparmiando su ricerca e sviluppo e sulla sicurezza. Per esempio, l'unico progettista privato a portare un uomo in traiettoria parabolica (non in orbita) è stato Burt Rutan, con il progetto Space Ship One finanziato dalla Virgin. Il pilota collaudatore non aveva nemmeno una tuta pressurizzata, nonostante volasse per qualche minuto fuori dall'atmosfera: ne sono certo perché la società me lo confermò in una mail alla mia specifica domanda.Una depressurizzazione e ciao. Sapete quanto sono cresciuti i costi dello Shuttle dopo i noti incidenti, tra revisioni, irrobustimenti, attrezzature per le riparazioni in orbita e costi di manutenzione?Nello sviluppo dell'evoluzione del vettore di Rutan un motore è esploso e due tecnici sono morti: i costi per la sicurezza sono stati aumentati, anche se Virgin ha proseguito comunque lo sviluppo. Ora sono ai voli planati di prova.Lo Shuttle era nato per abbattere il costo al Kg del carico da portare in orbita bassa (e da li con un booster inviato dove serviva) e poter riportare a terra del carico intatto, ma i costi sono stati troppo alti.Il nuovo progetto dal vecchio look ha seguito la strada del "mi costa meno buttarlo e rifarlo che ripararlo". L'amministrazione non è interessata a valutare l'innovazione della Nasa, ma il costo/efficacia dei vettori. Sulla Luna andremo di nuovo con quello che costerà meno. Un vettore privato è candidato a fare da "corriere merci" verso la ISS, se dimostrerà di costare meno dei vettori europei, giapponesi e sovietici.Tra parentesi, questi vettori non sono economici, ma sono il "baratto" da parte delle rispettive nazioni per poter utilizzare la stazione spaziale ISS (pagano l'affitto in "natura"). :)
          • Cryon scrive:
            Re: E un paracadute di sicurezza??

            Perchè sulle vostre auto non ci sono 6 o 7 ruote
            di scorta? PERCHE' NON CI
            STANNO!
            ultimamente non ne mettono nemmeno una! :D
          • OldDog scrive:
            Re: E un paracadute di sicurezza??
            - Scritto da: A s d f

            Perché sulle vostre auto non ci sono 6 o 7 ruote
            di scorta? PERCHÉ NON CI
            STANNO!
            Peso, volume, spazio disponibile.. sono variabili
            critiche.Verissimo! ogni Kg extra da portare nello spazio costa tantissimo in termini di carburante (così come nell'aviazione ordinaria), carburante extra che a sua volta ha un peso e provoca una brutta spirale ingegneristicamente parlando.Inoltre i paracadute sono dispositivi semplici, ben testati e tutto sommato molto efficaci. Lo strano è che AFAIK di solito c'è un margine di sicurezza di progetto, grazie al quale due terzi del potere frenante dovrebbero consentire un atterraggio duro ma gestibile.
      • attonito scrive:
        Re: E un paracadute di sicurezza??
        - Scritto da: fox82i
        No più che altro tutti quei soldi per adoperare
        ancora i paracaduti...forse perche sono la soluzione piu' pratica ed economica?Perche' sono sempre 3? non 1, 2 o 4? non te lo sei mai chiesto?
        Inventare qualche cosa di nuovo sarebbe cosa
        buona e giusta.tipo?
    • OldDog scrive:
      Re: E un paracadute di sicurezza??
      - Scritto da: Jiraya
      Spiegatemi, milioni di dollari in apparecchiature
      e tecnologie ma non si preoccupano di metterci
      4-5 paracaduti di riserva ? .... che tristezza
      :(Fa niente, era usa e getta. :)
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