AMD vede x86 dappertutto

Il chipmaker espande la propria famiglia di processori a basso consumo per entrare su più mercati, come quello dei dispositivi elettronici di consumo. Una scelta controcorrente


Sunnyvale (USA) – Al grido di “x86 Everywhere”, slogan di una strategia annunciata di recente, anno AMD presenterà quest’anno nuovi chip x86 a basso consumo per partire all’attacco del mercato dell’elettronica di consumo (CE). Lo ha svelato in questi giorni il big boss dell’azienda, Fred Weber , che si è detto certo della capacità della propria azienda di espandersi nei settori di mercato adiacenti a quello dei PC.

Alla base della strategia di AMD c’è Geode , famiglia di chip x86 a basso consumo che l’azienda ha ereditato nel 2003 con l’ acquisizione di National Semiconductor . In seno alla propria Personal Connectivity Solutions (PCS), business unit focalizzata soprattutto sulle soluzioni di computing basate sui chip Geode e Alchemy (con architettura MIPS), AMD sta progettando un nuova gamma di processori destinati ad appliance consumer come personal media player e set-top box .

Sebbene oggi il chipmaker di Sunnyvale sia già presente su questo mercato con chip basati sulla tecnologia MIPS, i suoi progetti la vedono sempre più focalizzata sulle architetture x86 anche per il mondo dei dispositivi embedded.

“E’ nostra intenzione cominciare ad offrire soluzioni x86 per un numero sempre maggiore di applicazioni consumer”, ha detto Weber, CEO di AMD. “Per far ciò non ci limiteremo a infilare nei dispositivi domestici dei processori per PC, ma stiamo progettando nuovi processori x86 Geode in grado di adattarsi al meglio a vari tipi di device, quali portable media player, media server domestici e set-top box”.

I Geode si basano sull’architettura degli Athlon XP ma, rispetto a questi, consumano assai meno energia: ciò li rende adatti all’uso in dispositivi senza ventola, eventualmente anche molto compatti. Alcuni degli attuali modelli di Geode consumano meno di 1 watt e operano a frequenze intorno ai 500 MHz: vi sono tuttavia modelli da 15-20 watt con clock oltre il gigahertz. Al momento AMD ha come clienti soprattutto produttori di thin client, server blade, point of sale e chioschi interattivi, ma il suo obiettivo è spingere l’architettura x86 anche nel dominio dei dispositivi CE, oggi per la gran parte basati su chip RISC (come ARM) e MIPS.

Nel settore dei piccoli dispositivi, la rivale Intel ha puntato tutte le sue carte sulla tecnologia ARM, la stessa che oggi domina buona parte del mercato embedded. Weber sostiene tuttavia che i suoi processori x86 a basso consumo siano destinati a diventare un’alternativa sempre più appetibile per i produttori di device CE, sia in termini di costi sia in termini di efficienza. Ma la caratteristica su cui il chipmaker di Sunnyvale fa più affidamento è la compatibilità dei suoi processori Geode con i programmi per PC: con l’aumentare della complessità dei dispositivi mobili e domestici, e il crescere delle esigenze degli utenti, il ponte con il mondo dei personal computer diviene sempre più cruciale.

La visione di AMD potrebbe essere condivisa soprattutto da Microsoft , oggi costretta ad un surplus di lavoro per lo sviluppo di versioni di Windows in grado di girare sulle architetture MIPS e ARM. Se la tecnologia x86 diventasse uno standard anche nel settore CE, Microsoft potrebbe unificare il codice delle versioni desktop e CE di Windows e estenderne la compatibilità anche a livello binario.

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  • Anonimo scrive:
    Come perdersi in un bicchiere d'acqua
    Non è vero nulla.Prodi non ha detto niente del genere.E per fortuna c'è la registrazione:pnm://81.115.165.141:7070/cache/live/2005/02/04/20050204-1301-7.rm?start=45:00"Non credete a chi vi illude nel futuro su una ricchezza costruita tutta e solo sulla finanza, sui servizi, sull'immagine, su internet..."
    • Anonimo scrive:
      Re: Come perdersi in un bicchiere d'acqua
      non mi ha preso il grassetto su ..."tutta e solo"...queste tre parole, spero che ne converrete, cambiano completamente il senso della frase e rendono inutile e vuota la polemica.
      • Alessandrox scrive:
        Re: Come perdersi in un bicchiere d'acqu
        - Scritto da: Anonimo
        non mi ha preso il grassetto su

        ..."tutta e solo"...

        queste tre parole, spero che ne converrete,
        cambiano completamente il senso della frase
        e rendono inutile e vuota la polemica.Vero per le parole, il problema e' che queste parole, magari anche giuste, vengono da un pulpito non proprio cristallino...
  • Anonimo scrive:
    Re: puntare all'intelligenza
    - Scritto da: Anonimo

    Si stesse zitto Prodi.

    Ti stessi zitto tu e ascoltassi un po' di
    piu' magari vi trovereste pure daccordo.
    Vatti a leggere il testo integrale,
    ovviamente e' solo un consiglio.

    www.dsonline.it/stampa/documenti/dettaglio.asabbi pazienza, ma un fine politico non deve dire cose del genere che possono benissimo essere decontestualizzate.berlusconi giustamente lo lapidarono per certe cose che ha detto dei paesi islamici (e fecero anche troppo poco): quello che voglio dire è che a fare bei discorsoni incartati son capaci tutti, ma lo sappiamo benissimo che quello che passerà sui mezzi di comunicazione, quello su cui si martellerà sono le prime due o tre frasi.e ci vuol tanto a trovarle buone, ad evitare superficialità su cui poi il volgo si rotolerà come maiali nel fango??eccheccavolo!sarebbe come se io dopo che prodi ha parlato andassi sul palco e dicessi "si vabbè ma la politica è tutto un magna-magna".posso avere ragione, posso farlo per poi fare l'apologia della sinistra diversa e onesta, ma intanto ho detto che la politica è un magnamagna e su quello si faranno i titoli.aò, ste ose le so io che sono studente (assai stagionato) al primo anno de scenze daa comunicazzione... :-)
  • Anonimo scrive:
    Re: puntare all'intelligenza

    contrario il livello culturare italiano
    è superiore in media a quello cinese
    (ad una università ci andiamo in
    tanti ed un diploma ormai lo prendono quasi
    tutti i giovani). Dobbiamo venderein linea di massima hai ragione.occhio però che siamo il paese europeo col minor numero percentuale di laureati, leggasi col maggior numero percentuale di insuccessi scolastici.
  • Anonimo scrive:
    Re: puntare all'intelligenza

    si, peccato che siano proprio le
    multinazionali EU ed USA a fare 'ste cosebe', mica solo loro. anche il veneto merloni delocalizza in cina e ciao ciao operai italiani sindacalizzati con la pretesa di mantenere dignitosamente moglie e figli...
  • Anonimo scrive:
    Re: Ma siamo sicuri che prodi sia impazzito

    pratica, si riferiva alla bolla speculativa,
    non alla rete e alla sua diffusione, che sie scusa, ci voleva tanto a dirlo come tu stesso (che senza offesa ma non avrai il genio e la cultura politica di prodi) stai dicendo?ci vuol tanto a capire che la gente più sveglia oggi in italia ha a che fare con internet?che se c'è qualcuno che si aspetta qualcosa dalla sinistra siano noi precari del terziario avanzato? che siamo noi che abbiamo bisogno di vedere bene chi si vota, se no si muore di fame, no gli operai che prendono poco ma almeno quel poco lo prenderanno comunque? cioè che siamo noi che se qualcuno "di destra" ci fa una piccola offerta, obtorto collo e col naso più che tappato la dobbiamo accettare?ci vuol tanto a trattar bene chi non aspetta altro che un cenno bonario per trattarti a sua volta benissimo?le parole sono importanti!
  • Anonimo scrive:
    Re: digital divide

    classe politica italiana (quasi nella sua
    interezza) sta dall'altra parte della
    barricata del sapere, nel baratro delsaranno pure nel baratro ma sono impaccati di soldi e fanno una gran vita, mentre noi "sapienti" siamo sempre più precarizzati e non riusciamo neanche a pagarci l'affitto...mica lo so chi sta peggio...
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso
    - Scritto da: Anonimo
    Effettivamente suona decisamente in modo
    diverso. Complimenti e grazie per aver
    portato un po' piu' di chiarezza. Ce n'era
    proprio bisogno.Ma Mantellini è un artista della notizia, come uno scultore che lavora la creta lui fa lo stesso con la notizia, la elabora e la modifica a suo piacere, le astrae dalla realtà e ci filosofeggia sopra. E' un po' il Milan Kundera dell'informatica.
  • Anonimo scrive:
    Re: puntare all'intelligenza

    si, peccato che siano proprio le
    multinazionali EU ed USA a fare 'ste coseSono infatti gli organismi politici nazionali e sovranazionali che devono intervenire.Le multinazionali perseguono il loro interesse che difficilmente corrisponde con quello dell'intera popolazione, specialmente le classi sociali meno agiate...
  • Anonimo scrive:
    Re: puntare all'intelligenza

    si, peccato che siano proprio le
    multinazionali EU ed USA a fare 'ste coseche è esattamente ciò che ho scritto, rileggi...
    • Anonimo scrive:
      Re: puntare all'intelligenza
      - Scritto da: Anonimo

      si, peccato che siano proprio le

      multinazionali EU ed USA a fare 'ste
      cose

      che è esattamente ciò che ho
      scritto, rileggi...no, io intendo dire che siamo proprio NOI europei ad andare là a produrre, perchè qui ci sono leggi antiinquinamento, non sono i cinesini che si svegliano la mattina e metteno in piedi una industriao stiamo dicendo la stessa cosa?
  • Anonimo scrive:
    Re: puntare all'intelligenza

    Si stesse zitto Prodi. Ti stessi zitto tu e ascoltassi un po' di piu' magari vi trovereste pure daccordo. Vatti a leggere il testo integrale, ovviamente e' solo un consiglio.http://www.dsonline.it/stampa/documenti/dettaglio.asp?id_doc=23058
  • Anonimo scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    Uh, bene, son contento per te. Solo, non so quanti siti di maiale ci possano essere in giro prima che l'audience sia satura... credo che tutto sommato l'intera economia internettiana in Italia non possa orbitare tutta intorno a un settore, per quanto promettente.
  • Anonimo scrive:
    Re: puntare all'intelligenza
    e allora gli aiutini a chi devono andare porca tr**a?al decoder digitale?certo che devono andare alle industrie, magari non sempre alle stesse, ma è li che devono andare.che tristezza leggere questi post, l'Italia è messa male
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso

    "Una cosa però la dobbiamo avere ben
    chiara. In Italia, nella nostra Italia, non
    avremo nessuna speranza di uno sviluppo
    solido se non avremo un?industria forte. Non
    credete a chi vi illude su un futuro, su una
    ricchezza costruita tutta e solo sulla
    finanza, sui servizi, sull?immagine, su
    Internet. Sono le nostre industrie la spina
    dorsale che può e deve tenere in
    piedi la nostra economia."Effettivamente suona decisamente in modo diverso. Complimenti e grazie per aver portato un po' piu' di chiarezza. Ce n'era proprio bisogno.
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo linux può salvare l'economia
    - Scritto da: Anonimo

    Anche l'industria deve essere libera e
    open

    source come linux

    Vorrei capire una cosa.... ma cos'é
    un'industria open source?? Ci sono manuali
    che lo spiegano? Guarda che sono
    interessato... magari possiamo brevettarla

    MarchinoScusate l'intromissione.Questo e' un esempio:OSDN (a subsidiary of VA Software Corp.) (NasdaqNM:LNUX).Praticamente e' sourceforge.net.http://biz.yahoo.com/iw/040714/069867.htmlHazet
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso
    Questa è la frase indicata dall'articolo:"Tornare a puntare sull'industria, senza credere a chi dice che la crescita del Paese è affidata ai servizi, alla finanza, a Internet".Questo è il passaggio tratto dal discorso integrale di Prodi presente sul sito dei DS:"Una cosa però la dobbiamo avere ben chiara. In Italia, nella nostra Italia, non avremo nessuna speranza di uno sviluppo solido se non avremo un?industria forte. Non credete a chi vi illude su un futuro, su una ricchezza costruita tutta e solo sulla finanza, sui servizi, sull?immagine, su Internet. Sono le nostre industrie la spina dorsale che può e deve tenere in piedi la nostra economia."Ho evidenziato quello che, secondo me, è il fulcro del discorso. Prodi intendeva dire che non si può avere un settore dei servizi forte, se non è controbilanciato da un'industria altrettanto forte. Non mi pare si sia lanciato in una demonizzazione di Internet, bensì credo abbia cercato di sottolinearne la complementarietà rispetto al "settore secondario" tradizionale.Non mi sembra, altresì, che in questo discorso si possa ravvisare una posizione favorevole al digital-divide o, specularmente, contraria al servizio universale. Mi risulta, quindi, un po' oscuro il nesso tra il discorso di Prodi e la scarsa considerazione che i politici dimostrino verso lo sviluppo della rete e le azioni da intraprendere per combattere il digital divide, pur concordando con te che questa classe dirigente (da una parte e dall'altra) tenda a complicare le cose, anziché renderle più semplici.
  • Anonimo scrive:
    Internet è importante!
    Internet è importante per tutti sia per il terziario sia come servizio per l'industria. Una società industriale basata sul fax non ha più senso. Internet è importante perchè permette di far conoscere prodotti e loro caratteristiche in modo immediato ad una larga platea in modo dettagliato e preciso. Ma bisogna conoscere il mezzo e saperci fare. Con questa dichiarazione, Prodi, secondo me, dimostra di non aver capito un tubo di Internet, dimostra di avere i paraocchi. Certo l'industria è importantissima, ma va integrata con Internet che è un mezzo e non un fine.
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet è importante!
      Esattamente quello che ha detto prodi nel suo discorso!:
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet è importante!
      Bravo proprio quello che ha detto Prodi : non confondere il fine con il mezzo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet è importante!

      Con questa dichiarazione, Prodi, secondo me,
      dimostra di non aver capito un tubo di
      Internet, dimostra di avere i paraocchi.ma no, non è con quella dichiarazione, è col suo sito...www.governareper.itma dimme te se è modo o maniera di fà le cose...
  • Anonimo scrive:
    puntare all'intelligenza
    paesi come la Cina possono batterci in qualsiasi settore industriale con manodopera a costo zero. Non potremo mai vendere prodotti a prezzi abbordabili se occorre dare uno stipendio di almeno 1000 euro al mese a persona (con meno non ci campi). Al contrario il livello culturare italiano è superiore in media a quello cinese (ad una università ci andiamo in tanti ed un diploma ormai lo prendono quasi tutti i giovani). Dobbiamo vendere intelligenza, non manodopera. Il terziario e la progettazione di prodotti sono l'unico settore dove competere. Gli unici settori industriali sono quelli altamente tecnologici ma anche li stiamo indietro. Si stesse zitto Prodi. E' per colpa di gente come lui se oggi ci troviamo con un debito publico da terzo mondo. Dopo il boom lo stato ha dato troppi "aiutini" alle industrie. Bastava una ditta con 100 operai e si poteva ottenere qualcosa. Non so con quanto denaro sia stata aiutata la fiat. Non è che i posti di lavoro sono improvvisamente spariti. Semplicemente senza aiuti dallo stato le industrie assumono solo gli operai veramente necessari.
  • Anonimo scrive:
    Re: Che confusione...
    - Scritto da: Anonimo
    Internet è un mezzo, a disposizione
    sia del mercato che della gente comune. Se
    non c'è produttività non
    c'è mercato, non ci sono servizi, non
    c'è innovazione. Molte delle persone
    che hanno avanzato critiche in questo forum
    (comprensibili, visto che di un discorso ben
    articolato sono state riportate poche frasi
    fuori dal proprio contesto) sono certo che
    se avessero la possibilità di leggere
    per intero il discorso di Prodi si
    ritroverebbero daccordo.Completamente d'accordo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Che confusione...
      - Scritto da: Anonimo
      Completamente d'accordo!Interessante questa tua aggiunta e anche se tu avessi scritto "quoto tutto" non ti saresti allontanato da ciò che Socrate chiama "opinione senza contenuto aggiunto" che equivale all'inutile elevato al cubo con il resto di due
      • Anonimo scrive:
        Re: Che confusione...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Completamente d'accordo!

        Interessante questa tua aggiunta e anche se
        tu avessi scritto "quoto tutto" non ti
        saresti allontanato da ciò che
        Socrate chiama "opinione senza contenuto
        aggiunto" che equivale all'inutile elevato
        al cubo con il resto di duenon sono io l' "aggiuntore",però anch'io lo faccio talvolta per rimettere in risalto, nel forum panel, un post che mi sembra interessante e che vorrei molti leggesseroe checa**o, quanta saccenza inutile
      • Anonimo scrive:
        Re: Che confusione...

        Interessante questa tua aggiunta e anche se
        tu avessi scritto "quoto tutto" non ti
        saresti allontanato da ciò che
        Socrate chiama "opinione senza contenuto
        aggiunto" che equivale all'inutile elevato
        al cubo con il resto di dueinvece la tua mi ha arricchito moltissimo(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)(troll)
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo Alien
    - Scritto da: Anonimo
    è inutile girarci attorno, la
    verità è che soltanto linux e
    l'open source salveranno l'economia mondiale
    dal capitalismo diabolico dell'occidente e
    dagli interessi politici. Questa è
    una cosa che anche prodi deve capire invece
    di fare i suoi interessi dei politici. Linux
    è open source ed è gratis e
    aiuterà l'industria italiana a
    esportare in tutto il mondo libero open
    source senza dipendere dal denaro degli
    altri.
    Anche l'industria deve essere libera e open
    source come linux che è il sistema
    operativo più bello di tutto il mondo
    (linux)il trincabue può dire certe cose
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    - Scritto da: Anonimo
    Carissimo, esattamente come Telecom risponde
    che il mio paese è ADSL compatibile e
    poi ti richiede 6 settimane per la posatura
    cavi, altrettanto la signora ENEL toglie in
    continuazione la fornitura per lavori di
    adeguamento...perciò a noi poveri
    sfigati del mio paese può capitare di
    essere senza luce mentre tu ti guardi sky.E quando sei al buio ovviamente hai il disperato bisogno di leggere l'enciclopedia eh... tutto molto sensato. Comunque per tua informazione esiste la stampante con cui puoi avere su carta ciò che vuoi e ti costa sempre molto meno delle enciclopedie vendute a suon di milioni.
    presso Wikimedia Foundation, Inc. (il fatto
    che il server ce l'hanno in casa non vuol
    dire che è gratis, è un
    computer che va comunque manutenuto)O dio, è mantenuto grazie a donazioni e il lavoro viene svolto da volontari. C'è un solo impiegato stipendiato che lavora part-time Comunque per tua informazione anche le enciclopedie tradizionali sono in grande crisi da quando c'è internet. E si sono buttate sull'online per tagliare i costi.
    Era un'ipotesi...non mi interessa il sito di
    wikipedia, non lo uso e non lo
    userò...
    Come enciclopedia, sta wiki-che-sia fa un
    po' ridere....non arriva nemmeno a coprire
    l'Italiano...Con queste due frasi ti sei perfettamente definito come interlocutore e non dico altro perché non ne vale la pena.
  • Anonimo scrive:
    Che confusione...
    Internet è un mezzo, a disposizione sia del mercato che della gente comune. Se non c'è produttività non c'è mercato, non ci sono servizi, non c'è innovazione. Molte delle persone che hanno avanzato critiche in questo forum (comprensibili, visto che di un discorso ben articolato sono state riportate poche frasi fuori dal proprio contesto) sono certo che se avessero la possibilità di leggere per intero il discorso di Prodi si ritroverebbero daccordo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    - Scritto da: Anonimo
    Finalmente qualcuno che sa ascoltare o
    leggere!
    E' così' semplice: Prodi ha
    semplicemente detto che il motore
    dell'economia è l'industria.
    E difatti i paesi che trainano l'economia
    mondiale hanno l'industria forte. E se
    l'industria è forte lo sviluppo dei
    servizi viene da solo.Infatti e allora? Mi sa che qui certi leggono e interpretano le cose come vogliono loro senza pensarci sopra 5 minuti.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    - Scritto da: Anonimo
    Io sono un accanito sostenitore della rete,
    ma condivido totalmente la visione di Prodi,
    che mi dispiace dirtelo ma ha poco a che
    fare con ciò che hai recepito.Mi sa che tu non hai capito cosa ha scritto la persona a cui hai risposto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mea culpa

      Mi sa che tu non hai capito cosa ha scritto
      la persona a cui hai risposto.Hai ragione, ho frainteso in parte il senso del discorso. Chiedo umilmente scusa.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    Finalmente qualcuno che sa ascoltare o leggere!E' così' semplice: Prodi ha semplicemente detto che il motore dell'economia è l'industria.E difatti i paesi che trainano l'economia mondiale hanno l'industria forte. E se l'industria è forte lo sviluppo dei servizi viene da solo.
  • Anonimo scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    """Una azienda come ad esempio google, é indirizzata quindi verso il fallimento...."""Un'azienda come google sarebbe destinata al fallimento se non ci fosse una concreta realtà produttiva che fa si che ci sia qualcosa da cercare sulla rete. Il discorso di P. trattava appunto di _equilibrio_ tra servizi e realtà produttive.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    :@:@ :-(
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    boh non so cosa sia successo, cmq:http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Size_comparisons
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione

    Come enciclopedia, sta wiki-che-sia fa un
    po' ridere....non arriva nemmeno a coprire
    l'Italiano...http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Size_comparisons
  • Anonimo scrive:
    Ma siamo sicuri che prodi sia impazzito
    Ho trovato sul blog di Mr reset (credo che sia http://misterreset.blogspot.com oppure http://mrreset.blogspot.com) qualche spunto in più, che sposo pienamente. Eccolo qui sotto.Ha detto che bisogna puntare sulle industrie e non su internet. A parte l'evidente cazzata, ci sono due punti su cui vorrei dire la mia, indipendentemente da quanto è scritto su altri blog.Il primo punto è questo: Prodi è esperto di industrie, soprattutto nella loro vendita. Quindi è normale che pensi alle industrie come chiave di volta del paese. Come Berlusconi pensa al terziario.Il secondo punto è semplicissimo: di fronte ad una platea come quella dei DS, deve utilizzare il loro linguaggio (non a caso ha iniziato il discorso con care compagne, cari compagni...) e quindi internet non deve essere intesa come la rete, ma come quelle cose che sembrano offrire opportunità ma che alla fine si sono dimostrate una fregatura. In pratica, si riferiva alla bolla speculativa, non alla rete e alla sua diffusione, che si svolge a prescindere da qualsiasi direzione politica intrapresa dai paesi (a meno che siano illiberali).Il terzo punto è, a mio avviso, più grave: puntare sull'industria e non sulla finanza e su internet come pone Telecom Italia? Di certo è un'industria. Di certo usa strumenti finanziari. Di certo è una parte fondamentale di internet nel nostro paese. Ma a questo punto, Tronchetti Provera, liquidato dagli amici di Confindustria, in che situazione si è cacciato? Insmma, si sposta il problema per celare i movimenti di Telecom, o sbaglio.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Ma dire che un'enciclopedia in internet

    sostituisca l'enciclopedia in
    carta...beh,

    mi sembra uno sproloquio.

    Se ho bisogno di fare una ricerca e mi
    manca

    l'energia elettrica, il pc non funziona
    o

    Prima parli dello sproloquio e poi parli di
    te che cerchi sull'enciclopedia quando ti
    manca l'elettricità.Carissimo, esattamente come Telecom risponde che il mio paese è ADSL compatibile e poi ti richiede 6 settimane per la posatura cavi, altrettanto la signora ENEL toglie in continuazione la fornitura per lavori di adeguamento...perciò a noi poveri sfigati del mio paese può capitare di essere senza luce mentre tu ti guardi sky.



    Dire che dietro un'enciclopedia in
    internet

    ci lavori una persona sola, beh...anche

    questo è uno sproloquio.

    Le informazioni per essere disponibili
    in

    Internet comportano uno spazio nel web,

    ovvero dobbiamo pagare l'hosting oppure

    avere a disposizione banda e server
    sempre

    in uscita.

    ehm prima di parlare di sproloquio
    informati, il servizio di hosting lo
    fornisce gratis un provider di hostingI provider di hosting non lavorano per nulla; anche il mio sito che è mooooolto limitato, costa almeno 39 euro all'anno per offrire un servizio decente. Il gratis non è sempre molto decente....Comunque, basta andare su un semplice database dei domini per vedere dove sta l'hosting...e nel caso di questa wikipedia il server risulta esattamente in casa, presso Wikimedia Foundation, Inc. (il fatto che il server ce l'hanno in casa non vuol dire che è gratis, è un computer che va comunque manutenuto)

    E le informazioni dove vanno reperite?
    Non

    credo proprio che Zanichelli mi lasci

    pubblicare online il cd del suo ultimo

    I termini li mettono gli utenti, ma sai di
    cosa parli?Era un'ipotesi...non mi interessa il sito di wikipedia, non lo uso e non lo userò...Comunque, cito dall'entrata in questo sito:"Stiamo creando un'enciclopedia libera e multilingue. Il progetto italiano ha preso l'avvio nel dicembre 2001 e conta in questo istante 34139 articoli, caratterizzati da contenuto libero e punto di vista neutrale. Leggi la Guida essenziale o fai delle prove nella Sandbox; visita il nostro Portale comunità per scoprire tutti i dettagli su it.wiki."34139 articoli, immagino intendano termini ricercabili in questa enciclopedia...Non per fare pubblicità, ma il solo zingarelli, vocabolario di lingua italiana, ben più risttretto di un'enciclopedia quale può essere la Treccani, nella versione 2005 arriva a 134 000 voci con 370 000 significati...Come enciclopedia, sta wiki-che-sia fa un po' ridere....non arriva nemmeno a coprire l'Italiano...
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso
    """Se Prodi si fosse rivolto ad un uditorio di tecnici il suo discorso avrebbe potuto essere più articolato..."""Solo una precisazione...Io il discorso di Prodi lo ho sentito per intero e ti assicuro che era ben articolato ed è stato compreso e generalmente apprezzato dai presenti.Ovviamente i media riportano solo alcune frasi, scelte volutamente per generare polemica, ma il senso era tutt'altro e mi sembra che sia stato ben spiegato da vari interventi su questo forum.
  • Massimo Mantellini scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso
    - Scritto da: Tony Sarnano
    Secondo me qui Mantellini gioca sporco. Fa
    finta di non capire e si perde in
    sottigliezze su un ristretto ambito
    settoriale che lui certo conosce bene, ma lo
    fa al prezzo di perdere (volutamente?) il
    senso di un discorso che, come impostato da
    Prodi, mi pare sostanzialmente corretto e
    condivisibile.se per "giocare sporco" si intende usare una singola frase per aprire un discorso potrebbe anche essere cosi'. Del resto: -il programma di Prodi per le elezioni politiche deve essere ancora scritto -la frase da sola (come scritto nel pezzo) si presta a molte diverse interpretazione-nessuno da queste parti ama fare il processo alle intenzioniresta il fatto che -da un certo punto di vista (quello espresso nell'articolo) - si tratta di una frase nel migliore dei casi sfortunata.salutiM.
  • Anonimo scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    MA veramente io faccio siti per le maiale e sto proprio bene .Tu forse penserai che sia semplice ma non e' cosi e poi meglio parlare con delle maiale che con dei caponi come a volte capita di trovare .Perche non c'e cosa piu tremenda di non saper essere ignorante quando invece lo si e molto.¨Pace e bene.Foiano
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo linux può salvare l'economia

    Anche l'industria deve essere libera e open
    source come linuxVorrei capire una cosa.... ma cos'é un'industria open source?? Ci sono manuali che lo spiegano? Guarda che sono interessato... magari possiamo brevettarlaMarchino
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    Ho ascoltato per intero il discorso di Prodi e non era certo questo il senso.Quello di Prodi era un richiamo alla concretezza, a non pensare che si possa basare una economia quasi esclusivamente sui servizi che, senza tenere conto della realtà che è fatta di industria, artigianato, agricoltura, ecc... finiscono per dare origine a speculazione e come è già successo, a generare delle grandi bolle di sapone.Ovviamente Prodi fa paura ai governanti in carica e anche questo discorso è stato strumentalizzato a dovere e privato del proprio contesto.Io sono un accanito sostenitore della rete, ma condivido totalmente la visione di Prodi, che mi dispiace dirtelo ma ha poco a che fare con ciò che hai recepito.
  • Anonimo scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    - Scritto da: Anonimo
    Che la raccontino a qualcun altro che il
    futuro dell'economia sta nei servizi e nelle
    "tecnologie avanzate" di internet (icone e
    musichette??).
    La realtà è che la vera
    creatrice di ricchezza - non dico solo posti
    di lavoro, dico proprio ricchezza, benessere
    - è l'industria.
    L'industria ci permette di esportare, quindi
    di ottenere valuta che poi ci serve per
    comprare il petrolio, il gas e le materie
    prime.
    All'estero non importa nulla se noi qui
    sviluppiamo i servizi e il terziario: a loro
    interessa solo se abbiamo validi prodotti da
    esportare. Senza i prodotti dell'industria,
    niente esportazioni, niente valuta, e
    restiamo al freddo.
    Internet è un validissimo e
    indispensabile supporto allo sviluppo, ma
    senza l'industria l'italia è
    spacciata. Dimmi quindi se ho appreso bene la lezione!!Una azienda come ad esempio google, é indirizzata quindi verso il fallimento dato che non produce altro che servizi (che noi sappiamo benissimo dove si puó infilare, se ho capito bene). La penso diversamente.
    Non possiamo ..snip ..
    secondo loro il futuro
    dei giovani deve essere per forza quello di
    cantare, ballare e fare i cretini in qualche
    trasmissione televisiva (credo abbiate
    capito a cosa mi riferisco).Mi sembra che si stia andando un po' fuori dal tema
    E poi ci sono i politici che ripetono che
    dobbiamo puntare sul turismo: bah, che
    schifo: trasformarci in un popolo di
    camerieri e cuochi. Cameriere = servitore dell'uomo ricco ????Hai le idee un po' contorte. Sembra quasi che tu scambi "servire" come "fare lo schiavo"... Chiedi ad un qualunque cameriere se si sente uno schiavo o se reputa il suo lavoro immondizia!!
    Essere costretti a
    servire i ricchi stranieri per campare. Il
    turismo può andare bene per impiegare
    chi non ha potuto o non ha voluto imparare a
    fare qualcosa di meglio - non è una
    colpa, per carità - ma francamente a
    me non va.Mi stai forse dicendo che ti reputi di essere piú istruito di un qualunque cameriere?? Non credo... Giusto, cerchiamo quindi di far convertire ogni italiano che si occupa di "Turismo", e fargli fare un vero lavoro (effetivamente il turismo in Italia non ha un grosso impatto economico).
    Dobbiamo puntare sull'industria, sulla vera
    produzione di ricchezza, non su quella
    virtuale o sui giochetti finanziari.
    Industria, e ricerca, perchè
    l'industria non vuol dire solo fare
    automobili, ma anche medicine,
    apparecchiature mediche, cibi, energia.Pensi forse che un istituto tecnico possa preparare una persona alla progettazione di apparecchiature mediche??Non credi che almeno una laurea possa servire. Non credi che un liceo possa preparare bene quanto un istituto tecnico per poter affrontare un'universitá?? Faccio notare che non sono di parte dato che io stesso ho frequentato un istituto tecnico.
    Insomma il benessere.
    Altrimenti diventeremo una colonia, gli
    stranieri si compreranno tutto e dovremo
    lavorare per arricchire loro.

    cya.
    Andrea (Petto)
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo linux può salvare l'economia
    Comunica a tutto il forum cosa hai fumeto poiché siamo molto interessati...Grazie per l'attenzioneAndrea (Petto)
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo linux può salvare l'economia
    Quanto ti paga M$ per ogni post di questo tipo? ;-)- Scritto da: Anonimo
    è inutile girarci attorno, la
    verità è che soltanto linux e
    l'open source salveranno l'economia mondiale
    dal capitalismo diabolico dell'occidente e
    dagli interessi politici. Questa è
    una cosa che anche prodi deve capire invece
    di fare i suoi interessi dei politici. Linux
    è open source ed è gratis e
    aiuterà l'industria italiana a
    esportare in tutto il mondo libero open
    source senza dipendere dal denaro degli
    altri.
    Anche l'industria deve essere libera e open
    source come linux che è il sistema
    operativo più bello di tutto il mondo
    (linux)
  • Anonimo scrive:
    haime' !
    Egregio sig. MantelliniConstato, senza esserne lieto, come lei abbia perfettamente ragione.La cosa mi getta nello sconforto, vorrei tanto che qualche politico vero trovasse modo di darle torto marcio!Sono convinto che anche Lei ne sarebbe felice!
  • Anonimo scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    Parole SACROsante!Io sono ahimè un informatico. Ho studiato per 10 anni in più rispetto alla scuola dell'obbligo ed ho due titoli universitari (diploma+laurea successiva).Ho un contratto a tempo Indeterminato, settore commercio mi pare, 3a categoria. Il mio stipendio è sui 1100 euro netti, grazie a dio mi rimborsano parte dei km (anche perchè ogni sacrosanto giorno non faccio MAI MENO di 100 km!)Comincio alle 7.30 alla mattina, accendo il cellulare aziendale e già trovo qualche chiamata e vado avanti fino alle 7.30-8.00 di sera...se casca qualche server il pranzo non è l'oretta in mensa, ma un tramezzino e via.Se mi va bene torno a casa, se mi vale sono in trasferta in albergo, con camera vista ascensore e schiamazzi notturni.Qualche volta mi salta anche il week-end, non ufficialmente però: se il lunedì mi devo presentare dal cliente preparato, non è il mio capo a dirmi di sacrificare la domenica, è la mia coscienza a dirmi che un buon lavoro comporta sacrifici che lungo pagano.La mia azienda sforna prodotti software per grandi industrie, banche, società di servizi, ed andiamo anche all'estero (anche perchè in Italia, secondo il concetto di Prodi, è meglio un operaio extracomunitario sottopagato in più che un sistema informatico usato da operai italiani pagati normalmente....), è in buone condizioni d'attivo e nessun dipendente si lamenta eccessivamente.Ma nelle aziende dove vado, la gente alla mattina vuole mezz'ora per i cavoli suoi (di solito si leggono la posta elettronica in ufficio), fanno almeno 2 pause caffè al giorno di mezz'ora l'una, e stanno sicuramente a mangiare per l'ora che gli spetta. Per uno starnuto si prendono il giorno di malattia (sempre il venerdì), poi tornano il lunedì con l'abbronzatura da montagna.Di certe persone poi mi ritrovo a chiedermi cosa hanno studiato per essere lì, che cosa fanno, visto che li vedo navigare in internet tutto il giorno e penso che il loro costo incide sicuramente su quello che producono (se vi aumentano il costo del conto corrente, sappiate che c'è un po' di gente sfaticata da mantenere...)Ed hanno pure il coraggio di dire che il lavoro li stressa....E se gli dici di cambiare il sistema informatico per produrre di più (cambiano solo i bottoni che pigiano senza pensare) arrivano alla rivolta sindacale....Eh, come diceva mio nonno, ci vorrebbe un'altra guerra per svegliare la gente....
  • Anonimo scrive:
    Re: digital devide
    Si scrive "digital devide".A proposito di ignoranza! :
    • Anonimo scrive:
      Re: digital divide
      Ignorante sarai tu, caprone!Controlla tu stesso!http://www.google.it/search?q=digital+devide&sourceid=mozilla-search&start=0&start=0&ie=utf-8&oe=utf-8http://www.google.it/search?q=digital+divide&sourceid=mozilla-search&start=0&start=0&ie=utf-8&oe=utf-8:D- Scritto da: Anonimo
      Si scrive "digital devide".
      A proposito di ignoranza! :
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    - Scritto da: Anonimo
    Ma dire che un'enciclopedia in internet
    sostituisca l'enciclopedia in carta...beh,
    mi sembra uno sproloquio.
    Se ho bisogno di fare una ricerca e mi manca
    l'energia elettrica, il pc non funziona oPrima parli dello sproloquio e poi parli di te che cerchi sull'enciclopedia quando ti manca l'elettricità.
    Dire che dietro un'enciclopedia in internet
    ci lavori una persona sola, beh...anche
    questo è uno sproloquio.
    Le informazioni per essere disponibili in
    Internet comportano uno spazio nel web,
    ovvero dobbiamo pagare l'hosting oppure
    avere a disposizione banda e server sempre
    in uscita.ehm prima di parlare di sproloquio informati, il servizio di hosting lo fornisce gratis un provider di hosting
    E le informazioni dove vanno reperite? Non
    credo proprio che Zanichelli mi lasci
    pubblicare online il cd del suo ultimoI termini li mettono gli utenti, ma sai di cosa parli?
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso
    - Scritto da: Anonimo


    la nuova moda sono i consulenti a
    PIVA


    mi pare che adesso stiamo a piu di
    2

    milioni


    esclusi quelli a nero....



    Credo Prodi parlasse proprio di questo
    :)

    allora doveva farlo esplicitamente e non
    parlare di internet in modo così
    generico (e anche un po' offensivo per chi
    con e su internet ci lavora).

    internet è industriale quanto tutto
    il resto, mica che perché non
    è materiale allora non è
    industriale.Chi ha sentito o letto gli interventi ha capito benissimo. E' che tanto se le notizie le riporti per quel che sono non fanno polemica e in Italia non si leggono.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi ha ragione
    La paura di una tecnologia nasce semplicemente dall'ignoranza della stessa.Così come ai primi cinematografi si assisteva alla fuga della gente dalla sala quando si vedeva arrivare sullo schermo un treno in corsa; così come le mie bisnonne parlavano del primo telefono come di un oggetto inventato dal "diavolo" per tentare le masse; così come il telegrafo in america sostituì le centinaia di veri "pony express" a cavallo, che si ritrovarono dalla sera alla mattina in prepensionamento.Ma non è morto nessuno al cinema; il telefono è utile, soprattutto in caso di soccorso (per gli infarti un quarto d'ora può essere fatale...); le comunicazioni sono così migliorate da poter chiamare in diretta l'altro capo del mondo.Questa è tecnologia, è innovazione, è inevitabilmente cultura.Ma dire che un'enciclopedia in internet sostituisca l'enciclopedia in carta...beh, mi sembra uno sproloquio.Se ho bisogno di fare una ricerca e mi manca l'energia elettrica, il pc non funziona o semplicemente ho problemi di connessione (abbiamo le linee da 2 megabit, ma solo nelle grandi città...gli altri paesini rimangono isolati) non ho certo la possibilità di connettermi. Inoltre connettersi per ricercare un unico termine comporta tempi e costi assurdi se sei un utente domestico.Decisamente il mio caro volumetto riposto nella libreria di casa può essere consultato sempre, anche a lume di candela.Dire che dietro un'enciclopedia in internet ci lavori una persona sola, beh...anche questo è uno sproloquio.Le informazioni per essere disponibili in Internet comportano uno spazio nel web, ovvero dobbiamo pagare l'hosting oppure avere a disposizione banda e server sempre in uscita.Questo vuol dire che o faccio lavorare una società di hosting o faccio lavorare un mio sistemista ed ho pagato qualcuno che mi ha venduto un server.Per mettere online delle informazioni mi serve una piattaforma, ovvero un sito dove inserirle ed organizzarle; quindi o ho pagato la licenza di un software che lo fa oppure metto io il mio tempo ad installare un software free (tutti i software free richiedono un minimo di conoscenza, ammesso che il setup sia pulito) oppure pago una persona, un web developer che lo fa per me.E le informazioni dove vanno reperite? Non credo proprio che Zanichelli mi lasci pubblicare online il cd del suo ultimo vocabolario in lingua italiana, perciò devo trovare un omino tanto gentile da mettersi là a inserire parola per parola, con tutti i significati compresi.Se affido questo compito agli utenti (inserisci in nuovo termine e pubblico il tuo nome, uao!) devo essere sicuro di raggiungere in poco tempo una base dati adeguata, altrimenti nessuno viene a vedere il mio sito......e se nessuno viene a vedere il mio sito, io non riesco nemmeno a guadagnarci con un minimo di pubblicità (i cosiddetti banner pay per click)...e quindi non posso pagare ne hosting, ne sistemista, ne piattaforma.......e non ho ancora trovato nessuno al mondo che faccia niente per niente!Quindi dire che internet non dà lavoro è un preconcetto, bello e buono, uno stereotipo che nasce da chi di internet vede solo la facciata e non sa nemmeno il lavoro che c'è dietro.Certo, per alcune categorie di lavoratori dà fastidio sapere ce vengono facilmente sostituiti da un extracomunitario o che la fabbrica viene totalmente spostata in Romania e poi in Cina, ma seg li chiedi di sacrificare il week-end ad imparare ad usare BENE il computer per averne un avanzamento di livello...beh...sono capaci di rivolta sindacale.E dopo...lamentiamoci delle crisi!
  • gottama scrive:
    Re: digital divide
    Ho lavorato qualche tempo nell'informatica al Parlamento Europeo, a Bruxelles.Che disastro!Mentre i parlamentari non italiani si presentavano all'helpdesk con richieste precise, anche se completamente assurde in un ambito di standardizzazione delle piattaforme, i MEP italiani brillavano per visite a siti porno e suonerie dei cellulari, ma ululavano e chiamavano in rinforzo gli/le assistenti parlamentari ogni volta che si avvicinavano ad un PC per ragioni più inerenti al loro mandato.Come in molti altri campi, anche nell'informatica i nostri politici hanno una vocazione bipartisan all'ignoranza e alla prosopopea.Certo, il PC se ne fotteva, quando il MEP gli urlava "Lei non sa chi sono io!".
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi e' quello che ha regalato...
    - Scritto da: Anonimo

    mercato o preferivi la vecchia SIP ?

    mah, la sip non avrebbe mai io la sip me la ricordo come un incubo, per farti allacciare il telefono in tempi umani dovevi essere amico di 3 ministri e 2 cardinali.
  • Anonimo scrive:
    Prodi ha ragione
    Internet non produce posti di lavoro, anzi il contrario. Pensiamo all'enciclopedia nel mondo tradizionale:- richiede persone pagate per scriverla- persone per mantenerla- operai e tecnici per stamparla - personale per la distribuzione e la vendita al dettaglioQuesto produce: soldi (parzialmente vanno allo stato sotto forma di tasse) e posti di lavoroGuardate invece con wikipedia:- è gratis- vive attraverso donazioni- è gestita tecnicamente da 1 solo dipendente che lavora part timeQuesto non produce posti di lavoro ne soldi, però è un servizio molto utile che senza internet non sarebbe mai nato.Questo è solo un esempio per dire che Internet migliora la qualità della nostra vita, ma non è detto che aumenti la produttività economica.Anzi credo che da internet più si allontanano gli interessi economici e meglio è per tutti. Internet deve essere un bene universale a disposizione di tutti, non una prostituta da sfruttare.
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo linux può salvare l'economia
    - Scritto da: Anonimo
    è inutile girarci attorno, la
    verità è che soltanto linux e
    l'open source salveranno l'economia mondiale
    dal capitalismo diabolico dell'occidente e
    dagli interessi politici. Questa è
    una cosa che anche prodi deve capire invece
    di fare i suoi interessi dei politici. Linux
    è open source ed è gratis e
    aiuterà l'industria italiana a
    esportare in tutto il mondo libero open
    source senza dipendere dal denaro degli
    altri.
    Anche l'industria deve essere libera e open
    source come linux che è il sistema
    operativo più bello di tutto il mondo
    (linux)Scusa, senza offesa è una semplice curiosità, ma quanti anni hai?
    • Anonimo scrive:
      Re: Solo linux può salvare l'economia
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      è inutile girarci attorno, la

      verità è che soltanto
      linux e

      l'open source salveranno l'economia
      mondiale

      dal capitalismo diabolico
      dell'occidente e

      dagli interessi politici. Questa
      è

      una cosa che anche prodi deve capire
      invece

      di fare i suoi interessi dei politici.
      Linux

      è open source ed è gratis
      e

      aiuterà l'industria italiana a

      esportare in tutto il mondo libero open

      source senza dipendere dal denaro degli

      altri.

      Anche l'industria deve essere libera e
      open

      source come linux che è il
      sistema

      operativo più bello di tutto il
      mondo

      (linux)

      Scusa, senza offesa è una semplice
      curiosità, ma quanti anni hai?Di età o di anzianità lavorativa alla Microsoft Italia ?
  • Anonimo scrive:
    Re: parole, parole, parole....
    - Scritto da: Anonimo
    punto-informatico.it/p.asp?i=30027 Sbaglio o questi ricordi di avvenimenti decisamente recenti rodono a molti perchè sono difficilmente contestabili?Insomma in questa sana democrazia per farli contenti bisogna essere passivi e smemorati tipo: " Quando è l'ultima volta che ce lo avete messo nel...?"
  • Anonimo scrive:
    Re: Solo linux può salvare l'economia
    Ma chi sei Bin Laden o Stalin?Ripigliati.
  • Anonimo scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    Parole sante.Purtroppo anche avendo dei tecnici validi io la vedo dura, anzi durissima per l'industria in Italia ed in Europa in generale.Non è solo un problema di tecnici all'altezza, ma ci devono essere anche le condizioni per poter competere.Mi spieghi come è possibile produrre in Italia un qualcosa che in estremo oriente vendono a meno di quel che ti è costato qui?Bangladesh : stipendio 50 dollari al meseChiedo all'imprenditore : Si, ma in totale quanto ti costa un operaio ?Risposta : 50 dollari, punto e basta, quali contributi?Si, ma i rifiuti dove li butti ?Lo vedi quel canale che si dirige verso il fiume?Noi pensiamo che sia sleale tutto questo, ma in realtà siamo ancora noi che lo facciamo, le multinazionali hanno sede qua in Europa (poche in Italia ahimè). Qui non possiamo più fare le cazzate fatte negli anni 50 e 60, ora andiamo là a farle, portando "benessere" alle popolazioni locali.Che scenario triste, ma chi viaggia per il mondo non può che concordare con me, l'industria in Europa si salverà solo se ci sarà la volontà politica di farlo.Se lasciamo fare al libero mercato siamo fritti.Poi, tanto per mettere la ciliegina sulla torta : 1 euro = 1,3 dollariche bello, provate ad esportare per vedere qual'è il risultato.- Scritto da: Anonimo
    Che la raccontino a qualcun altro che il
    futuro dell'economia sta nei servizi e nelle
    "tecnologie avanzate" di internet (icone e
    musichette??).
    La realtà è che la vera
    creatrice di ricchezza - non dico solo posti
    di lavoro, dico proprio ricchezza, benessere
    - è l'industria.
    L'industria ci permette di esportare, quindi
    di ottenere valuta che poi ci serve per
    comprare il petrolio, il gas e le materie
    prime.
    All'estero non importa nulla se noi qui
    sviluppiamo i servizi e il terziario: a loro
    interessa solo se abbiamo validi prodotti da
    esportare. Senza i prodotti dell'industria,
    niente esportazioni, niente valuta, e
    restiamo al freddo.
    Internet è un validissimo e
    indispensabile supporto allo sviluppo, ma
    senza l'industria l'italia è
    spacciata. Non possiamo neppure tornare ad
    un'economia agricola: per mantenere 60
    milioni di persone dovremmo coltivare anche
    i cocuzzoli delle montagne.
    Purtroppo i politici e anche una certa
    classe dirigente cresciuta nei licei si sono
    convinti che sporcarsi le mani nelle
    fabbriche non è degno dei lori figli,
    e che dobbiamo diventare tutti laureati e
    lavorare negli uffici con l'aria
    condizionata e negli studi televisivi e nei
    comodi carrozzoni statal-burocratici.
    Beh, non è così. Hanno
    trascurato la formazione di tecnici capaci e
    svegli. Stanno trasformando gli istituti
    tecnici industriali in licei. I lavoratori
    delle industrie sono considerati l'ultima
    ruota del carro. Tutti parlano delle nuove
    professioni. Ma nessuno si accorge che senza
    le industrie che producono i beni, le nuove
    professioni possono infilarsele in quel
    posto.
    La figura del tecnico dell'industria e
    dell'operaio ormai sembra una cosa di cui
    doversi vergognare: secondo loro il futuro
    dei giovani deve essere per forza quello di
    cantare, ballare e fare i cretini in qualche
    trasmissione televisiva (credo abbiate
    capito a cosa mi riferisco).
    E poi ci sono i politici che ripetono che
    dobbiamo puntare sul turismo: bah, che
    schifo: trasformarci in un popolo di
    camerieri e cuochi. Essere costretti a
    servire i ricchi stranieri per campare. Il
    turismo può andare bene per impiegare
    chi non ha potuto o non ha voluto imparare a
    fare qualcosa di meglio - non è una
    colpa, per carità - ma francamente a
    me non va.
    Dobbiamo puntare sull'industria, sulla vera
    produzione di ricchezza, non su quella
    virtuale o sui giochetti finanziari.
    Industria, e ricerca, perchè
    l'industria non vuol dire solo fare
    automobili, ma anche medicine,
    apparecchiature mediche, cibi, energia.
    Insomma il benessere.
    Altrimenti diventeremo una colonia, gli
    stranieri si compreranno tutto e dovremo
    lavorare per arricchire loro.

    cya.
  • Anonimo scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET

    si fa presto a parlare... ma finche un
    metalmeccanico italiano guadagnera' meno di
    un metalmeccanico koreano (non perche' ho
    qualcosa contro la korea, il sorpasso e'
    avvenuto quest'anno) non vedo come si possa
    pensare al lavoro da operaio come un
    aspirazione.e se pensi al costo della vita in corea....comunque, quando un mio amico, uno dei pochi che lavori nel settore informatico a tempo indeterminato, gira per gli stabilimenti fiat per lavorare, riceve la compassione degli operai per gli orari e le condizioni di lavoro!del resto, fino a poco fa, molti informatici erano inquadrati con un contratto da metalmeccanico. Ma prova a far lavorare un operaio 10 minuti in piu' della sirena...
  • Anonimo scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    si fa presto a parlare... ma finche un metalmeccanico italiano guadagnera' meno di un metalmeccanico koreano (non perche' ho qualcosa contro la korea, il sorpasso e' avvenuto quest'anno) non vedo come si possa pensare al lavoro da operaio come un aspirazione.
  • Anonimo scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    In parte quel che dici e` ovviamente vero, ma troppo estremizzato: non e` vero che Internet sia fatta di loghi e suonerie, non e` vero che l'industria in Italia se la passi (e se la possa passare) cosi` bene da essere la soluzione definitiva. Esisterebbe anche un'industria del software, infatti.E` che in Italia si fa prima a mettere su un sitino porno, o una cosa come "cazzate.it", o un'agenzia matrimoniale online, che a produrre software. La tendenza e` sempre quella a racimolare quattrini con qualche furbata del genere: "vai, facciamo cosi` e cosi` e cosi`, ah le immagini? ma quelle si prendono di qui e di li`, tanto chi vuoi che si prenda la briga di controllare? guarda lo sento che con un sito cosi` ci si fanno i soldi...". Poco sforzo e massimo risultato: ma ovviamente il risultato non c'e` affatto.E nei computers nuovi, lungi dal trovarci qualche strumento di sviluppo, continui a trovare programmi per vincere al superenalotto.Il problema non e` Prodi, e non e` l'industria, e non e` internet: il problema sono gli italiani.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi e' quello che ha regalato...
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    ...alla telecom la NOSTRA rete! Il
    nostro

    dannatissimo ultimo miglio che ci
    imprigiona

    e ci lega a questo monopolista
    vessatore. Se

    in Italia non c'e' concorrenza nelle
    tlc, e

    non potra' mai esserci, c'e' un solo

    colpevole per tutto cio'!

    Non dimentichiamolo MAI!

    Ce lo ricordiamo, e quindi?quanto prosciutto sugli occhi
    • Anonimo scrive:
      Re: Prodi e' quello che ha regalato...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo



      - Scritto da: Anonimo


      ...alla telecom la NOSTRA rete! Il

      nostro


      dannatissimo ultimo miglio che ci

      imprigiona


      e ci lega a questo monopolista

      vessatore. Se


      in Italia non c'e' concorrenza
      nelle

      tlc, e


      non potra' mai esserci, c'e' un
      solo


      colpevole per tutto cio'!


      Non dimentichiamolo MAI!



      Ce lo ricordiamo, e quindi?

      quanto prosciutto sugli occhiMortadella! :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Prodi e' quello che ha regalato...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo



        - Scritto da: Anonimo





        - Scritto da: Anonimo



        ...alla telecom la NOSTRA
        rete! Il


        nostro



        dannatissimo ultimo miglio
        che ci


        imprigiona



        e ci lega a questo monopolista


        vessatore. Se



        in Italia non c'e' concorrenza

        nelle


        tlc, e



        non potra' mai esserci, c'e'
        un

        solo



        colpevole per tutto cio'!



        Non dimentichiamolo MAI!





        Ce lo ricordiamo, e quindi?



        quanto prosciutto sugli occhi

        Mortadella! :Da me fa impressione:shttp://img167.exs.cx/img167/6305/mortadella5ag.jpg
  • Anonimo scrive:
    Re: digital divide
    Bel post!Davvero. ;)
  • Anonimo scrive:
    Solo linux può salvare l'economia
    è inutile girarci attorno, la verità è che soltanto linux e l'open source salveranno l'economia mondiale dal capitalismo diabolico dell'occidente e dagli interessi politici. Questa è una cosa che anche prodi deve capire invece di fare i suoi interessi dei politici. Linux è open source ed è gratis e aiuterà l'industria italiana a esportare in tutto il mondo libero open source senza dipendere dal denaro degli altri.Anche l'industria deve essere libera e open source come linux che è il sistema operativo più bello di tutto il mondo (linux)
  • gottama scrive:
    Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    CUT
    Altrimenti diventeremo una colonia, gli
    stranieri si compreranno tutto e dovremo
    lavorare per arricchire loro.

    cya.
    Per ora lavoriamo per arricchire i politici e gli industriali loro amici.Quando potremo cominciare a lavorare per noi e le nostre famiglie?
    • Anonimo scrive:
      Re: SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
      - Scritto da: gottama
      CUT

      Altrimenti diventeremo una colonia, gli

      stranieri si compreranno tutto e dovremo

      lavorare per arricchire loro.



      cya.


      Per ora lavoriamo per arricchire i politici
      e gli industriali loro amici.
      Quando potremo cominciare a lavorare per noi
      e le nostre famiglie?Peggio ....ora lavoriamo per quelli che davano le mazzette per vincere gli appalti ...Adesso se ca cantano e se la suonano da soli ...
  • Anonimo scrive:
    SENZA INDUSTRIA, NIENTE INTERNET
    Che la raccontino a qualcun altro che il futuro dell'economia sta nei servizi e nelle "tecnologie avanzate" di internet (icone e musichette??).La realtà è che la vera creatrice di ricchezza - non dico solo posti di lavoro, dico proprio ricchezza, benessere - è l'industria.L'industria ci permette di esportare, quindi di ottenere valuta che poi ci serve per comprare il petrolio, il gas e le materie prime.All'estero non importa nulla se noi qui sviluppiamo i servizi e il terziario: a loro interessa solo se abbiamo validi prodotti da esportare. Senza i prodotti dell'industria, niente esportazioni, niente valuta, e restiamo al freddo.Internet è un validissimo e indispensabile supporto allo sviluppo, ma senza l'industria l'italia è spacciata. Non possiamo neppure tornare ad un'economia agricola: per mantenere 60 milioni di persone dovremmo coltivare anche i cocuzzoli delle montagne.Purtroppo i politici e anche una certa classe dirigente cresciuta nei licei si sono convinti che sporcarsi le mani nelle fabbriche non è degno dei lori figli, e che dobbiamo diventare tutti laureati e lavorare negli uffici con l'aria condizionata e negli studi televisivi e nei comodi carrozzoni statal-burocratici.Beh, non è così. Hanno trascurato la formazione di tecnici capaci e svegli. Stanno trasformando gli istituti tecnici industriali in licei. I lavoratori delle industrie sono considerati l'ultima ruota del carro. Tutti parlano delle nuove professioni. Ma nessuno si accorge che senza le industrie che producono i beni, le nuove professioni possono infilarsele in quel posto.La figura del tecnico dell'industria e dell'operaio ormai sembra una cosa di cui doversi vergognare: secondo loro il futuro dei giovani deve essere per forza quello di cantare, ballare e fare i cretini in qualche trasmissione televisiva (credo abbiate capito a cosa mi riferisco).E poi ci sono i politici che ripetono che dobbiamo puntare sul turismo: bah, che schifo: trasformarci in un popolo di camerieri e cuochi. Essere costretti a servire i ricchi stranieri per campare. Il turismo può andare bene per impiegare chi non ha potuto o non ha voluto imparare a fare qualcosa di meglio - non è una colpa, per carità - ma francamente a me non va.Dobbiamo puntare sull'industria, sulla vera produzione di ricchezza, non su quella virtuale o sui giochetti finanziari.Industria, e ricerca, perchè l'industria non vuol dire solo fare automobili, ma anche medicine, apparecchiature mediche, cibi, energia. Insomma il benessere.Altrimenti diventeremo una colonia, gli stranieri si compreranno tutto e dovremo lavorare per arricchire loro.cya.
  • Anonimo scrive:
    Re: declino industria colpa dei monopoli


    La priorita' per mantenere un'industria nel
    nostro paese e' quella di abbattere i
    monopoli nei settori tlc ed energia!
    E con che soldi fai la campagna elettorale? Quelli di Pippo il pescivendolo?
    • Anonimo scrive:
      Re: declino industria colpa dei monopoli
      - Scritto da: Anonimo



      La priorita' per mantenere un'industria
      nel

      nostro paese e' quella di abbattere i

      monopoli nei settori tlc ed energia!


      E con che soldi fai la campagna elettorale?
      Quelli di Pippo il pescivendolo?Ehm, scusa, ma stai forse parlando delle vecchie care tangenti ?Se lo stato prende 100 lire di tasse (oneste) da 1 azienda, non vedo perche' non dovrebbe riuscire a prendere 10 lire da 10 aziende, o, meglio ancora, 1 lira da 100 aziende ?Secondo me, i monopoli non dovrebbero esistere perche' non sono democratici e ci fanno sembrare quello che realmente siamo.Hazet
  • Anonimo scrive:
    declino industria colpa dei monopoli
    La stessa Fiat nell'ultimo decennio ha deciso che l'auto non e' il suo core business (!)Ha sprecato fiumi di denaro tentando di entrare nel business delle tlc (ve lo ricordate ciaoweb???), poi dell'energia...se nel nostro paese questi fossero stati settori come gli altri, senza privilegi e quindi senza profitti stellari, oggi avremmo servizi meno cari e industriali che continuano a fare gli industriali.La priorita' per mantenere un'industria nel nostro paese e' quella di abbattere i monopoli nei settori tlc ed energia!Altrimenti vuol dire che non abbiamo imparato niente!
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso

    ma concentriamoci invece ben sulla ricerca e
    sull'avaguardia, che i settori di base ormai
    se li giocano i paesi dove il costo del
    lavoro è inferiore al nostro! e' una balla gigantesca: gli usa hanno fatto cosi', ma campano soltanto perche' impongono i loro privilegi con la forza. La verita' e' che la ricerca fornisce una soluzione, ma il miglioramento della tecnologia, che e' quello che ti rende competitivo sul mercato, lo fai in fabbrica, migliorando qua e la' il processo produttivo. Delocalizzare la produzione e' suicida, perche' si opera un trasferimento tecnologico. Gia' oggi gli ing europei sono molto indietro rispetto alla gestione di impianti, che so, nella microelettronica, e preferiscono concentrarsi sul progetto. In ogni caso, quando trasferisci un impianto, getti solidissime basi per il trasferimento di know-how in quella zona del mondo, cosa che non dispiace per niente a chi opera il trasferimento.

    gli altri paesi europei... :|
    tipo la finlandia?Ci sei mai stato in Finlandia? Io si', e non mi e' proprio sembrato un paese con un industria di base in disarmo. Nokia e' una citta' al centro di un distretto industriale. La stessa Nokia ha prodotto fino a pochi fa i propri telefonini (e in passato ha prodotto nel tessile, poi cavi, poi elettronica di consumo...). Diciamo che al contrario di noi, l'industria finlandese e' stata sempre capace di rinnovarsi e di saltare da un settore produttivo all'altro. D'altra parte, la differenza tra ericsson (che ha avuto una crisi tragica) e nokia e' proprio che ericsson ha abbandonato le attivita' produttive delegando a terzi la costruzione di telefonini molto prima. Si ricordera' che la qualita' lasciava molto a desiderare...hi-tech a parte, basta girare in treno per i paesi scandinavi per rendersi conto che le attivita' industriali sono tutt'altro che ferme. Solo per lo sfruttamento delle risorse naturali (legno, ad esempio), e' pieno di impianti che lavorano a pieno regime.Certo, a Tampere le vecchie fabbriche del settore tessile sono state ristrutturate e oggi sono un punto di ritrovo fighetto. Ma e' piu' il segno di un'industria che cambia pelle e risorge dalle proprie ceneri che il segno di una resa industriale.D'altra parte, per chi pensasse che in Scandinavia si facciano solo servizi, software e affini...beh, consiglio la visita del sito:www.abb.comsi sporcano le mani molto piu' di noi, altroche'!E a proposito di robot industriali... fra quelli dell' ABB (ma non solo) e quelli nostrani della COMAU (considerati un fiore all'occhiello, mah!) c'e' un discreto abisso tecnologico. E parlo di conoscenza. Parlo del modello fisico del manipolatore. Che, cavolo, visto che nelle nostre universita' si viene massacrati a livello teorico, e' una vergogna che poi nelle industrie si facciano prodotti che sfruttino l'1% delle conoscenze dei laureati.
  • marcocavicchioli scrive:
    digital divide
    il vero "digital divide" è quello che discrimina tra chi conosce ciò di cui sta parlando (in questo caso internet) e chi invece semplicemente si ritrova nella bocca quella parolina magica che evoca Immani Sventure o Grandiosi Successi. purtroppo la classe politica italiana (quasi nella sua interezza) sta dall'altra parte della barricata del sapere, nel baratro del digital divide, tanto da non essere neppure in grado di sbirciare cosa vi sia aldilà della cortina di ignoranza in cui si è auto-reclusa. chi invece conosce, sa, sin informa, segue le evoluzioni, non può che avere un atteggiamento diverso, più o meno simile a quello che viene ben rappresentato in questo articolo: nessun folle slancio tecno-ideologico, ma pura e semplice realtà, aldilà delle paure, dell'ignoranza, aldilà di ciò che non si può alncora fare e, se me lo permettete, anche aldilà di quello che si farà. perchè se chi governa non sa... non può nemmeno saper governare bene (a prescindere dal colore della sua divisa).
  • Tony Sarnano scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso
    AlbertoPd, hai proprio ragione...- Scritto da: AlbertoPd
    e sono daccordo con quanto ha detto, che non
    è proprio quanto emerge
    dall'articolo.[...]
    i servizi tecnologici, sono per definizione
    dei servizi, e la loro utilità ha un
    senso fintanto che esiste una base
    produttiva che li possa utilizzare[...]
    è di primaria importanza concentrarsi
    maggiormente sui settori che sono rimasti
    piu' indietro, come appunto agricoltura e
    industria.

    a meno che non vogliamo diventare un paese
    che svolge solo servizi nel terziario per
    gli altri paesi europei... :|
    ...ho evidenziato qui sopra i passaggi fondamentali del tuo intervento, ma quoto in pieno ciò che dici.Anche a me il discorso di Prodi appare assolutamente chiaro. Bisogna sempre tenere presente che Prodi si sta indirizzando ad una platea generica e che è suo compito trasmettere un messaggio (che è proprio quello che hai evidenziato tu) in modo sintetico ed efficace per tutti.Se Prodi si fosse rivolto ad un uditorio di tecnici il suo discorso avrebbe potuto essere più articolato, ma non era quella la sede adatta a perdersi in sottigliezze che non sarebbero state colte dai più e che avrebbero vanificato il punto del discorso. Ma fermiamoci a riflettere: non è forse vero che qualsiasi economia avanzata si caratterizza per la presenza di una forte industria automobilistica? (pensiamo invece ai problemi della nostra Fiat). Non è forse vero che indulgere troppo alla finanza dimenticando per strada la reale solidità dell'industria (ivi compresa l'agricoltura) ci ha condotti dritti agli scandali Cirio e Parmalat? Non è forse vero che la retorica delle tre "i" e la Gasparri non sono certo il fiore all'occhiello del nostro Paese?...Guarda caso la Francia ha una partecipazione statale in tutte le aziende nazionali leader in settori (industriali) strategici. Un motivo ci sarà pure.Allora basta col prendersi in giro blaterando a vanvera di "nuove tecnologie": Romano Prodi ha voluto ammonire che senza ritorno alla concretezza l'economia (tutta) stagna. Viceversa ci sarà un futuro anche per i servizi, la finanza e certamente internet, ma la catena delle priorità non può essere invertita .Secondo me qui Mantellini gioca sporco. Fa finta di non capire e si perde in sottigliezze su un ristretto ambito settoriale che lui certo conosce bene, ma lo fa al prezzo di perdere (volutamente?) il senso di un discorso che, come impostato da Prodi, mi pare sostanzialmente corretto e condivisibile.SalutiTony==================================Modificato dall'autore il 07/02/2005 10.28.36
  • gottama scrive:
    Allargare il servizio universale
    Caro Mantellini,è vero che i politici nazionali se ne fregano, per usare un eufemismo, e questo per 2 ragioni.La prima è che la maggior parte dei politici fa parte di quel 75 per cento di Italiani allergici all'informatica.La seconda è che anche quei pochi che usano Internet, basta che schiocchino le dita e si ritrovano il circondario di casa cablato in fibra ottica o ponti radio wi-fi e hyperlan come funghi.Poi c'è il paese reale, quello nel quale a oggi più di 6000 centrali su 10000 non sono ancora abilitate alla banda larga.E c'è un gruppo, nato dai newsgroups e dal web che si batte per cambiare le cose.Si chiama Anti Digital Divide (http://www.antidigitaldivide.org).Io sono onorato di essere uno dei fondatori e ti invito a fare un salto sul nostro sito e sul nostro forum, vedrai il paese vero che soffre della mancanza cronica di infrastrutture anche informatiche, e non parlo solo del Sud.Comunque grazie di avere sollevato il problema in prima persona, e speriamo che qualcosa si muova.
  • Anonimo scrive:
    Re: Tornare a puntare sull'industria

    Bhe uno che ha venduto a caro prezzo l'Alfa
    Romeo...dimentichi la cirio... d'altronde le "prodezze" sono state tante e qualcuna può sfuggire :)tinto
  • Anonimo scrive:
    Via la politica da internet !
    I politici fanno gia' abbastanza danni nel mondo reale, dove passano quelli non cresce piu' l'erba.Si vedono infatti gli effetti della politica di Berlusconi su Internet: un altro miserabile fallimento, in un settore che gia' non era messo benissimo, ma meglio comunque di molti altri settori, gli ha tirato ( volontariamente, IMHO ) la mazzata finale. Con tanti ringraziamenti anche da parte dei politici di sinistra. Questa e' una di quelle cose impopolari che anche la sinistra avrebbe voluto fare, ma preferisce farle fare agli avversari, cosi' non perde neanche la faccia, anzi, a volte si erge pure a paladina delle liberta' .....Meglio soli che male accompagnati: ma se ci si pensa bene, non siamo noi quelli ad essere soli, anzi, noi si siamo in ottima compagnia.Se Prodi dira' che non fara' NIENTE per Internet, allora forse potrei anche votarlo. Ma chi ci ripaghera' dei danni incommensurabili provocati dal governo alla rete fino ad allora ?Internet e' nata anche per evitare le intermediazioni, contro le intermediazioni, e i politici sono intermediari per eccellenza. E' normale che la vedano come fumo negli occhi. In fondo e' in corso una diatriba nascosta tra quelli cui piace internet e chi prova fastidio da questo: una diatriba che peraltro abbiamo gia' vinto, ma gli avversari questo non lo possono sapere, quelli guardano i telegionali, cosa volete che sappiano !In bocca al lupo,Hazet
  • matcion scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso

    ma concentriamoci invece ben sulla ricerca e
    sull'avaguardia, che i settori di base ormai se li giocano i
    paesi dove il costo del lavoro è inferiore al nostro! Questo è un giochino pericoloso. Non esiste settore tanto basato sul lavoro umano come la ricerca, e continuare a pensare che gli altri paesi non siano in grado di farla a livello europeo/americano è una grande sottovalutazione degli altri paesi.E anche ammettendo di fare tanta ricerca fatta bene, occorre sempre un settore industriale che la sfrutti, altrimenti rimane fine a se stessa. (e tra industria, sia chiaro, non ho alcuna difficoltà a inserire l'industria informatica).
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso
    - Scritto da: AlbertoPd
    La questione che ha sollevato secondo me
    è tutt'altro che banale: se (per
    assurdo) tutti ci mettiamo a lavorare nella
    vendita di suonerie e loghi per cellulari,
    chi si occupa di coltivare il frumento per
    fare la farina per il pane o per la pasta?Ho un idea!!! Mandiamoci tutti i politici italiani a zappare la terra a 1000 euro al mese, avremo un bel po' di manovalanza e risparmiamo milioni di euro di stipendi inutili.
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso

    io credo che la creatività italiana
    non ha mai fine"non abbia". su, e usiamolo sto congiuntivo!
    la nuova moda sono i consulenti a PIVA
    mi pare che adesso stiamo a piu di 2 milioni
    esclusi quelli a nero....tanto nuova non direi. a me la partita iva me la fecero aprire (passato remoto, può tornare utile anche questo ogni tanto) nel 1997, e già non era una novità da anni.ricordo anche la netta sensazione di essere considerati da parte dei governi di sinistra alla stregua di evasori in quanto p.iva, nonché il disinteresse ed incapacità misti a fastidio da parte dei sindacati classici di occuparsi di lavoratori atipici (p.iva individuali e simili) quando era chiaro che i lavoratori dipendenti classici a tempo indeterminato sarebbero diventati specie in via di estinzione.
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso

    è tutt'altro che banale: se (per
    assurdo) tutti ci mettiamo a lavorare nella
    vendita di suonerie e loghi per cellulari,
    chi si occupa di coltivare il frumento per
    fare la farina per il pane o per la pasta?e gli immigrati che ce stanno a fà? :-)e comunque possiamo sempre comprare il panbrioscè del mulino bianco.mi pare un po' riduttivo comunque esemplificare sia anche per assurdo il lavoro che si fa su internet a loghi e suonerie. internet è solo una sfaccettatura dell'industria informatica che è un'industria come un'altra.
    a cosa servono 10 impiegati e 5 direttori
    commerciali in una impresa di costruzioni
    edili, se non esistono operai che realizzino
    le opere?aaah, di nuovo... e i polacchi, gli egiziani, che ce stanno a fà? :-)
    è di primaria importanza concentrarsi
    maggiormente sui settori che sono rimasti
    piu' indietro, come appunto agricoltura e
    industria.ma concentriamoci invece ben sulla ricerca e sull'avaguardia, che i settori di base ormai se li giocano i paesi dove il costo del lavoro è inferiore al nostro! è lo stesso discorso di fare le acciaierie a taranto (non so se ricordi) o il porto a gioia tauro perché all'epoca andava di moda essere industriali...la verità è che semplicemente questa classe politica non sa rappresentare altro che le istanze di operai di fabbrica e padroni di fabbriche dove stanno operai, e piuttosto che studiare (ossia aggiornarsi) sulle istanze di nuove componenti sociali preferisce chiuderle d'ufficio.
    a meno che non vogliamo diventare un paese
    che svolge solo servizi nel terziario per
    gli altri paesi europei... :|tipo la finlandia?
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso


    la nuova moda sono i consulenti a PIVA

    mi pare che adesso stiamo a piu di 2
    milioni

    esclusi quelli a nero....

    Credo Prodi parlasse proprio di questo :)allora doveva farlo esplicitamente e non parlare di internet in modo così generico (e anche un po' offensivo per chi con e su internet ci lavora).internet è industriale quanto tutto il resto, mica che perché non è materiale allora non è industriale.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi e' quello che ha regalato...


    non potra' mai esserci, c'e' un solo

    colpevole per tutto cio'!

    Non dimentichiamolo MAI!
    Ce lo ricordiamo, e quindi?potrebbero davvero esserci le primarie, hai visto mai.Ci sara' pure un candidato alternativo. Fosse uno con precedenti migliori....
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi e' quello che ha regalato...
    - Scritto da: Anonimo
    ...alla telecom la NOSTRA rete! Il nostro
    dannatissimo ultimo miglio che ci imprigiona
    e ci lega a questo monopolista vessatore. Se
    in Italia non c'e' concorrenza nelle tlc, e
    non potra' mai esserci, c'e' un solo
    colpevole per tutto cio'!
    Non dimentichiamolo MAI!Ce lo ricordiamo, e quindi?
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi e' quello che ha regalato...

    Ma quando mai, se oggi puoi scegliere lo
    devi proprio alla liberalizzazione delposso scegliere tra gestori che mi fanno un misero sconto rivendendo i servizi di telecom cui devo comunque pagare il canone...alla faccia della liberalizzazione...e in italia l'ULL, che pure riguarda pochissimi fortunati, e' tutto tranne che liberta' di scelta. E' una specie di matrimonio con un gestore con obbligo di fedelta' assoluta.
    mercato o preferivi la vecchia SIP ?mah, la sip non avrebbe mai dato in appalto il telemarketing di servizi propri, con il risultato di avere migliaia e migliaia di attivazioni non richieste. Non avrebbe mai nemmeno affidato la rete a societa' terze. Non avrebbe nemmeno dismesso le attivita' a piu' alto contenuto tecnologico. Nessuno nega che fosse un carrozzone, ma la telecom di oggi ha tutti i vizi della sip senza nessuno dei pregi.Quando la teleselezione era ancora una gran novita', la SIP la porto' in tutta Italia, paesini compresi. Oggi si parla di redditivita'. Qui si scambia la libera impresa con il concessionario di un servizio di pubblica utilita'. Una classe politica degna di questo nome saprebbe far rispettare la differenza. Se Tronchetti Provera vuol fare la libera impresa, molli telecom e la sua rete. Se vuole fare il concessionario, rispetti gli obblighi che ne conseguono.
  • Anonimo scrive:
    Re: prodi come paola e chiara
    - Scritto da: Anonimo
    mi ricordo una virgoletta di punto
    informatico di qualche anno fa, tratta da
    qualcosa che qualche menager idiota
    avrà fatto imparare a memoria a paola
    e chiara, qualcosa tipo noi siamo ragazze
    autentiche, non facciamo parte della
    generazione delle ciat e di internet...

    prodi come paola e chiara...!!M I T I C O !!! :D!!LOL!! :DP.S. Il maiuscolo é espressamente voluto: ma LOL!!! :D
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo

    E' arrivato il momento di cambiare.
    Anche

    perchè stavolta la vedo veramente

    dura. Se continuiamo a fare i creativi
    che

    se la cavano con gli espedienti ci
    fanno a

    pezzetti :|

    io credo che la creatività italiana
    non ha mai fine
    la nuova moda sono i consulenti a PIVA
    mi pare che adesso stiamo a piu di 2 milioni
    esclusi quelli a nero....Credo Prodi parlasse proprio di questo :)
  • Anonimo scrive:
    Re: la memoria storica
    Stiamo migliorando se continuate così arrivate allo sbum della neteconomy e a quello che e successo dopo.Qualche ricordo degli yuppie anni '80 ?:)
    • Anonimo scrive:
      Re: la memoria storica
      - Scritto da: Anonimo
      Stiamo migliorando se continuate così
      arrivate allo sbum della
      neteconomy e a quello che e successo dopo.
      Qualche ricordo degli yuppie anni '80 ?:)Basta fermarsi all'IRI: inutile andare oltre... :D
  • Anonimo scrive:
    la memoria storica
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=30190
  • Anonimo scrive:
    Re: parole, parole, parole....
    20/12/99 :D non è che mi trovi un intervento del '94 ? :)
    • Anonimo scrive:
      Re: parole, parole, parole....
      - Scritto da: Anonimo
      20/12/99 :D non è che mi trovi un
      intervento del '94 ? :)pi non c'era nel 94, ha iniziato nel 95
      • Anonimo scrive:
        Re: parole, parole, parole....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        20/12/99 :D non è che mi trovi un

        intervento del '94 ? :)

        pi non c'era nel 94, ha iniziato nel 95Tocca riscrivere i libri di storia a.PI d.PI :D
  • Anonimo scrive:
    parole, parole, parole....
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=30027
  • Anonimo scrive:
    Re: il discorso di Prodi ha un senso
    - Scritto da: AlbertoPd
    e sono daccordo con quanto ha detto, che non
    è proprio quanto emerge
    dall'articolo. Prodi ha sollevato un
    problema di produttività,
    sottolineando che negli ultimi anni in
    Italia c'è stato un certo sviluppo
    del settore terziario, mentre invece
    l'industriale è rimasto molto
    indietro, e l'agricoltura è andato
    addirittura in calo.
    i servizi tecnologici, sono per definizione
    dei servizi, e la loro utilità ha un
    senso fintanto che esiste una base
    produttiva che li possa utilizzare per
    ottimizzare le risorse e diminuire i costi.
    La questione che ha sollevato secondo me
    è tutt'altro che banale: se (per
    assurdo) tutti ci mettiamo a lavorare nella
    vendita di suonerie e loghi per cellulari,
    chi si occupa di coltivare il frumento per
    fare la farina per il pane o per la pasta?
    a cosa servono 10 impiegati e 5 direttori
    commerciali in una impresa di costruzioni
    edili, se non esistono operai che realizzino
    le opere?
    Il senso del discorso di prodi era appunto
    quello di evidenziare un certo scompenso
    nell'equilibrio dei vari componenti
    produttivi dell'economia italiana, e che
    è di primaria importanza concentrarsi
    maggiormente sui settori che sono rimasti
    piu' indietro, come appunto agricoltura e
    industria.insomma il solito prosciutto sugli occhi....
    a meno che non vogliamo diventare un paese
    che svolge solo servizi nel terziario per
    gli altri paesi europei... :|è sempre stato così
    • Anonimo scrive:
      Re: il discorso di Prodi ha un senso


      a meno che non vogliamo diventare un
      paese

      che svolge solo servizi nel terziario
      per

      gli altri paesi europei... :|

      è sempre stato cosìE' arrivato il momento di cambiare. Anche perchè stavolta la vedo veramente dura. Se continuiamo a fare i creativi che se la cavano con gli espedienti ci fanno a pezzetti :|
      • Anonimo scrive:
        Re: il discorso di Prodi ha un senso
        - Scritto da: Anonimo
        E' arrivato il momento di cambiare. Anche
        perchè stavolta la vedo veramente
        dura. Se continuiamo a fare i creativi che
        se la cavano con gli espedienti ci fanno a
        pezzetti :|io credo che la creatività italiana non ha mai finela nuova moda sono i consulenti a PIVAmi pare che adesso stiamo a piu di 2 milioniesclusi quelli a nero....
  • Anonimo scrive:
    Re: ma l'avete visto governareper.it ?
    - Scritto da: Anonimo
    ma da uno che si fa fare un sito del genere
    (i frame! porca paletta, i frame nel 2005!
    e neanche frame di navigazione, frame
    affogati!) che altro ti vuoi aspettare.

    io sono assolutamente antiberlusconiano
    (cioè sono liberale), però
    mannaggia, si deve sempre votare contro
    qualcuno... mai per...e allora che fai non voti?
    • Anonimo scrive:
      Re: ma l'avete visto governareper.it ?


      io sono assolutamente antiberlusconiano

      (cioè sono liberale), però

      mannaggia, si deve sempre votare contro

      qualcuno... mai per...

      e allora che fai non voti?voto voto... e voterò per prodi e/o compagni, però porca vacca mai che uno possa votare felice e contento!
      • jokanaan scrive:
        Re: ma l'avete visto governareper.it ?
        - Scritto da: Anonimo


        io sono assolutamente
        antiberlusconiano


        (cioè sono liberale),
        però


        mannaggia, si deve sempre votare
        contro


        qualcuno... mai per...



        e allora che fai non voti?

        voto voto... e voterò per prodi e/o
        compagni, però porca vacca mai che
        uno possa votare felice e contento!vota berlusconi, fai come me, stravolgiamo il meccanismo bipartisan dell'alternanza governativa preimpostata!e poi vuoi mettere, magari qualcuno s'arrabbia sul serio... e altro che treppiede! :D
        • Anonimo scrive:
          Re: ma l'avete visto governareper.it ?
          ... a parte i dettagli tecnici, dal punto di vista dei contenuti a me pare molto meglio visitare www.governareper.com ...della serie: finalmente un po' di satira fuori dal coro!
          • Anonimo scrive:
            Re: ma l'avete visto governareper.it ?
            Ah certo, perché per essere fuori dal coro si deve allinearsi alle corbellerie dette dal Giornale di famiglia berlusconiano e da praticamente tutti i telegiornali italiani...complimentoni...Ma poi, soprattutto....non fa ridere....fa piangere.......
          • Anonimo scrive:
            Re: ma l'avete visto governareper.it ?

            Ma poi, soprattutto....non fa ridere....fa
            piangere.......Non sono daccordo, non perchè mi faccia ridere, ma perchè rappresenta un caso raro di satira della destra e a me fa piacere vederlo. Avrei preferito molto di più che anziche oscurare qualsiasi forma di satira dalla tv italiana in quanto ritenuta costituzionalmente di sinistra (in realtà costituzionalmente antigovernativa) avessero censurato un po' di meno e contrabbattuto con altrettanta satira di pari livello. Invece hanno preferito eliminare la satira, eliminare la critica e confinare quel poco che era rimasto in orari assurdi o o entro limitatissimi confini. Molto meglio la satira, anche quella di destra, e il pluralismo dell'informazione e della critica.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma l'avete visto governareper.it ?

            limitatissimi confini. Molto meglio la
            satira, anche quella di destra, e il
            pluralismo dell'informazione e della
            critica.ma la satira è satira, che significa di destra o di sinistra. ma hai sentito cosa dicono, ad es., i guzzanti di d'alema e prodi?
          • Anonimo scrive:
            Re: ma l'avete visto governareper.it ?
            http://bruscotoons.andromedafree.it/movies/cartone.asp?cartone=berlsong
        • Anonimo scrive:
          Re: ma l'avete visto governareper.it ?
          Ah ah ah, certo e per stravolgere il meccanismo dell'alternanza preimpostat mi becco Berlusconi ed i suoi amici mafiosi e mazzettari a vita? Mi sembri il marito che per far dispetto alla moglie si è tagliato gli ammenicoli!!!
          • jokanaan scrive:
            Re: ma l'avete visto governareper.it ?
            - Scritto da: Anonimo
            Ah ah ah, certo e per stravolgere il
            meccanismo dell'alternanza preimpostat mi
            becco Berlusconi ed i suoi amici mafiosi e
            mazzettari a vita? Mi sembri il marito che
            per far dispetto alla moglie si è
            tagliato gli ammenicoli!!!no, quello è votare Prodi pur di non votare berlusconi :D==================================Modificato dall'autore il 08/02/2005 6.02.06
  • AlbertoPd scrive:
    il discorso di Prodi ha un senso
    e sono daccordo con quanto ha detto, che non è proprio quanto emerge dall'articolo. Prodi ha sollevato un problema di produttività, sottolineando che negli ultimi anni in Italia c'è stato un certo sviluppo del settore terziario, mentre invece l'industriale è rimasto molto indietro, e l'agricoltura è andato addirittura in calo.i servizi tecnologici, sono per definizione dei servizi, e la loro utilità ha un senso fintanto che esiste una base produttiva che li possa utilizzare per ottimizzare le risorse e diminuire i costi.La questione che ha sollevato secondo me è tutt'altro che banale: se (per assurdo) tutti ci mettiamo a lavorare nella vendita di suonerie e loghi per cellulari, chi si occupa di coltivare il frumento per fare la farina per il pane o per la pasta?a cosa servono 10 impiegati e 5 direttori commerciali in una impresa di costruzioni edili, se non esistono operai che realizzino le opere?Il senso del discorso di prodi era appunto quello di evidenziare un certo scompenso nell'equilibrio dei vari componenti produttivi dell'economia italiana, e che è di primaria importanza concentrarsi maggiormente sui settori che sono rimasti piu' indietro, come appunto agricoltura e industria.a meno che non vogliamo diventare un paese che svolge solo servizi nel terziario per gli altri paesi europei... :|
  • Anonimo scrive:
    prodi come paola e chiara
    mi ricordo una virgoletta di punto informatico di qualche anno fa, tratta da qualcosa che qualche menager idiota avrà fatto imparare a memoria a paola e chiara, qualcosa tipo noi siamo ragazze autentiche, non facciamo parte della generazione delle ciat e di internet...prodi come paola e chiara...
  • Anonimo scrive:
    ma l'avete visto governareper.it ?
    ma da uno che si fa fare un sito del genere (i frame! porca paletta, i frame nel 2005! e neanche frame di navigazione, frame affogati!) che altro ti vuoi aspettare.io sono assolutamente antiberlusconiano (cioè sono liberale), però mannaggia, si deve sempre votare contro qualcuno... mai per...
  • Anonimo scrive:
    Re: ma si certo
    Leggiti gli interventi per intero sono andati avanti due giorni a dire che il Paese non cresce perchè non ci sono aziende ad alto contenuto tecnologico. Certo se ti metti a competere con i cinesi su prodotti di fascia bassa il risultato è inevitabile.IBM,e non erano certo rubinetti, l'ha capito vediamo quanto ci mettono a capirlo i nostri.
  • Anonimo scrive:
    Re: Tornare a puntare sull'industria
    Si chiama privatizzazione e tutte le menzionate erano sull'orlo del fallimento, mantenute in vita con denaro pubblico,cioè nostro.Come dimenticare la mitica Arna :-D,i pelati di Stato, o la simpatica SIP....
    • Anonimo scrive:
      Re: Tornare a puntare sull'industria
      Non si chiamano privatizzazioni...ma regalie,per l'Alfa la Fiat non ha sborsato un centesimo sebbene La GM ( se non sbaglio società)l'avrebbe comprata,tutto il comparto alimentare altro regalo......e la SIP?Ma vuoi che finisca in mano ai tedeschi?Ma no.... allora era D'Alema presidente del consiglio che aiutò tale Colaninno a fare l'opa, che tutt'ora paghiamo con aumenti di canone e mancata liberalizzazione...
      • Anonimo scrive:
        Re: Tornare a puntare sull'industria
        In che condizioni erano l'Alfa e la SME ? Dai siamo seri.L'Alfa al momento è una delle poche aziende FIAT ad aver mercato tanto è vero che Montezemolo aveva proposto in caso di vendiata di FIAT di scorporarla e aggregarla al gruppo Ferrari.Quanto a Telecom a nessuno verrebbe in mente di regalare un settore strategico ad un Paese terzo. A parti invertite i Francesi si sono ben guardati dal farci entrare in un settore strategico come l'energia...
        • Anonimo scrive:
          Re: Tornare a puntare sull'industria
          - Scritto da: Anonimo
          In che condizioni erano l'Alfa e la SME ?
          Dai siamo seri.L'Alfa al momento è
          una delle poche aziende FIAT ad aver mercato
          tanto è vero che Montezemolo aveva
          proposto in caso di vendiata di FIAT di
          scorporarla e aggregarla al gruppo Ferrari.Ovvio se la FIAT continua a fare quelle macchine... comunque non solo l'Alfa è stata regalata alla FIAT senza guadagnarci, ma vai a vedere quanta parte di debito pubblico è dovuta alla FIAT e al suo regalo....
          Quanto a Telecom a nessuno verrebbe in mente
          di regalare un settore strategico ad un
          Paese terzo. Settore strategico per gli amici degli amici...
          A parti invertite i Francesi si
          sono ben guardati dal farci entrare in un
          settore strategico come l'energia...Ovvio noi non produciamo energia, al massimo produciamo blackout.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi e' quello che ha regalato...
    - Scritto da: Anonimo
    ...alla telecom la NOSTRA rete! Il nostro
    dannatissimo ultimo miglio che ci imprigiona
    e ci lega a questo monopolista vessatore. Se
    in Italia non c'e' concorrenza nelle tlc, e
    non potra' mai esserci, c'e' un solo
    colpevole per tutto cio'!
    Non dimentichiamolo MAI!Ma quando mai, se oggi puoi scegliere lo devi proprio alla liberalizzazione del mercato o preferivi la vecchia SIP ?
  • Anonimo scrive:
    Tornare a puntare sull'industria
    Bhe uno che ha venduto a caro prezzo l'Alfa Romeo a dei luminari dell'industria come gli Agnellied ha ceduto per un'occhio della testa la SME ad un degno erede di Olivetti come il grandissimo e onestissimo De Benedetti (vero e sano prototipo dell'industriale italiano),(lasciando perdere le porcate dell'IRI e della Telecom fatte passare come eroismi geniali da grande economista)non può altro che parlare di industrializzazione.Tanto tra due mesi dirà l'esatto contrario.
  • Anonimo scrive:
    Re: Prodi e' quello che ha regalato...
    - Scritto da: Anonimo
    ...alla telecom la NOSTRA rete! Il nostro
    dannatissimo ultimo miglio che ci imprigiona
    e ci lega a questo monopolista vessatore. Se
    in Italia non c'e' concorrenza nelle tlc, e
    non potra' mai esserci, c'e' un solo
    colpevole per tutto cio'!
    Non dimentichiamolo MAI!Confermo e sottoscrivo. Vorrei anche ricordare chi fu l'ispiratore di quel disegno di legge per regolamentare i siti internet e dichiarare illegale i siti di informazione non gestiti da iscritti all'albo dei giornalisti (poi affondato col suo governo). Non degno della urbani, ma vicino.
    • Anonimo scrive:
      Re: Prodi e' quello che ha regalato...
      - Scritto da: Anonimo

      - Scritto da: Anonimo

      ...alla telecom la NOSTRA rete! Il
      nostro

      dannatissimo ultimo miglio che ci
      imprigiona

      e ci lega a questo monopolista
      vessatore. Se

      in Italia non c'e' concorrenza nelle
      tlc, e

      non potra' mai esserci, c'e' un solo

      colpevole per tutto cio'!

      Non dimentichiamolo MAI!

      Confermo e sottoscrivo. Vorrei anche
      ricordare chi fu l'ispiratore di quel
      disegno di legge per regolamentare i siti
      internet e dichiarare illegale i siti di
      informazione non gestiti da iscritti
      all'albo dei giornalisti (poi affondato col
      suo governo). Non degno della urbani, ma
      vicino.Passigli
  • Anonimo scrive:
    ma si certo
    fortuna che prodi ha la laurea in economia....seguendo il ragionamento di questo politicosono molto meglio societa di rubinetti o ditte di scarpe.poi dopo non lamentiamoci se i cinesi ci stannofacendo il culo a strisce...
  • Anonimo scrive:
    Prodi e' quello che ha regalato...
    ...alla telecom la NOSTRA rete! Il nostro dannatissimo ultimo miglio che ci imprigiona e ci lega a questo monopolista vessatore. Se in Italia non c'e' concorrenza nelle tlc, e non potra' mai esserci, c'e' un solo colpevole per tutto cio'!Non dimentichiamolo MAI!
  • Anonimo scrive:
    Prodi?
    Gli ultimi accordi della PA italiana (prima della liberalizzazione di Stanca dove ogni PA sceglie in base alle proprie esigenze, e speriamo che serva) con l'azienda di Bill Gates sono stati firmati da Prodi e Dalema quando erano al governo e al fianco vi era pure Bertinotti.
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